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  • 3 mesi fa
Ecco la nostra intervista a Andrea Carpenzano, Francesco Lettieri e Ludovica Martino, protagonisti e regista di Lovely Boy, il film scelto come evento speciale di chiusura, fuori concorso, delle Giornate degli Autori 2021 a Venezia 78.
Trascrizione
00:00Nella scena della pera, a me mi è venuto un attacco di panico, se vuoi scrivere una cosa bellissima.
00:08Ti è venuto un attacco di panico perché?
00:10Perché pensavo di...
00:13A quello che stavi interpretando, alla sensazione che...
00:17Sì, come un idiota mi sono fatto venire la tachicardia e mi è venuto un attacco di panico.
00:22Caspita.
00:23Sì, perché non sono capace a fare questo mestiere.
00:25No, anzi, questo è proprio Stanislavski, cioè ti sei medesimato talmente tanto.
00:32Però, succede.
00:35No, le relazioni le hanno scritte altre persone.
00:40Io non ho fatto nulla praticamente, hanno scritto gli altri.
00:44I costumi li ho fatti io.
00:46Le ho fatte Torella Mignogna con la supervisione mia.
00:49E quindi, no, perché era bello comunicare, parlare, confrontarci.
00:56No, i capelli me li sono tenuti perché poi, per sopravvivere, me li dovevo sempre tingere.
01:03È una cosa che non mi indava.
01:04Ho detto, bruciamoli.
01:06E quindi, adesso sto così.
01:08Così, la prossima volta me li tingono direttamente, non c'hanno problemi di ritintaggio.
01:12No, era un po', insomma, dal punto di vista estetico, la questione del film era cercare di creare un mondo credibile, ma anche originale.
01:25Ogni, diciamo, gang, trap ha un suo linguaggio, un suo codice, un suo modo di vestirsi.
01:34E appunto, quello che abbiamo cercato di fare, di costruire un nuovo immaginario che fosse quello della gang.
01:45Quindi, prendendo la realtà, però poi cercando di fare qualcosa di originale, sia sulle musiche, sui costumi.
01:52Abbiamo fatto tanta ricerca, anche, diciamo, la cosa un po' più complicata è stata quella di cercare di fare un discorso coerente in un mondo che di base è incoerente.
02:07Perché molto spesso, la realtà, proprio, è una realtà fatta di accostamenti assurdi, un svuotamento proprio di senso, sia dell'immaginario, dell'estetica.
02:22E quindi è stato difficile cercare di ragionare in questo modo.
02:26Però, quello che abbiamo fatto, e poi penso, insomma, che è la parte poi del film di cui, almeno io, sono soddisfatto.
02:33Non sto scherzando, te lo dico.
02:36C'è l'assistente di Francesco che mi sta portando un paio di pantaloni arancioni, che mi piacevano tantissimo e che la costumista l'ho messa da parte.
02:44La costumista sono io, comunque.
02:46Ricordiamo.
02:47No, era un look pazzesco.
02:50Era un look che, ovviamente, non indosso io nella vita e che non indosserò mai e che non ce la faccio.
02:56Ma vestirlo da personaggio è fighissimo, ti assicuro.
02:59Perché puoi osare da morire e non sei mai troppo, capito, di andare ancora più su.
03:04Anche quando è tanto, mettiamo delle cose per andare ancora più su.
03:08E nonostante poi resti assolutamente credibile sulla scena.
03:13Quindi sono molto divertente a livello di costumi.
03:16E quei pantaloni mi piacevano tanto.
03:18Quindi oggi, penso, stasera me li porterò a Sicilia.
03:22Grazie.
03:22Grazie.
03:22Grazie.
03:22Grazie.
03:22Grazie.
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