Ecco la nostra intervista a Stefano Cassetti, attore italiano attivo soprattutto in Europa e trai protagonisti della serie post-apocalittica Into the Night, in cui interpreta un cattivo... ma non troppo. Into the Night è disponibile su Netflix.
00:00Iniziamo un pochino da come nasce il tuo percorso attoriale all'estero, perché ovviamente mi propongono un'intervista e vado a documentarmi, il resto è piacevolmente sorpresa, quindi mi chiedo come un attore che ha sempre difficoltà, un attore italiano, a riuscire ad emergere all'estero, poi in realtà ci sia riuscito con un grande successo.
00:20Alla base ho una formazione universitaria di designer, quindi non avevo nessun tipo di desiderio di fare questo lavoro, anche perché mi sembrava assolutamente impossibile, insomma, lontano dalle mie desideri, dei miei sogni, delle mie esperienze personali e anche dalle mie conoscenze.
00:43E' successo tutto per caso, doveva essere una breve parentesi tra la fine dell'università e l'inizio del lavoro, invece è durato vent'anni.
00:56Beh, una bella parentesi!
00:58Una bella parentesi, sì, poi ci sono tanti punti, tanti momenti che insomma, con il Salone di Poi avrei gestito in maniera diversa e ovviamente perché poi a 25 anni, 23 anni non hai la stessa testa di 40 e subito non conosci il mondo e soprattutto non ero cosciente di chiedere la fortuna che stavo per avere, insomma.
01:22E quindi, in mio malgrado, alcune scelte all'inizio le ho drammaticamente sbagliate, per esempio, Cocciuto volevo tornare a fare il designer dopo i primi film.
01:38Sì, cose al contrario, il mondo al contrario.
01:41Però ti è rimasta un po' la passione del, insomma, del design o comunque di curare alcuni aspetti anche sul set magari?
01:49Credo che sia il punto più adatto dove si possono unire le due cose e la sceneggiatura, dove si possono unire questa cultura degli oggetti, diciamo, della storia degli oggetti e invece raccontarli in campo cinematografico.
02:07Infatti, adesso sto scrivendo questa sceneggiatura che si chiama Attimulazione, che è una storia che ho in testa da 5-6 anni e non ho mai avuto il tempo di darla giù e mi sto sforzando di trovare il tempo.
02:21Quanto ti sei divertito a fare il cattivo?
02:24Io direi, io direi di no, io spero di no.
02:29Per tutti i messaggi che ricevo ogni giorno, un cattivo così amato è difficile trovare, quindi direi di no.
02:38Quindi non lo definisci cattivo il tuo personaggio, neanche un po', neanche un po', un cattivo buono, diciamo così.
02:45No, allora, è sicuramente un personaggio paradossale perché dalle prime letture che ho fatto c'erano queste incoerenze, no?
02:58Questo è molto bello, molto bello perché si fa vedere un personaggio che, sì, è egoista all'inizio, però diventa quasi un paladino della democrazia.
03:10Se vuoi, a volte, anche troppo perché non capiamo bene il motivo per cui...
03:16Alcuni suoi comportamenti, sì, sì, alcuni atteggiamenti.
03:20Si intuisce che c'è dietro una cultura, diciamo, abbastanza spinta sulla Costituzione, sulle regi, sulla democrazia, sulle vicende condivise
03:30e è molto bello, da una parte poi viene da un militare, quindi è assolutamente lontano, dovrebbe essere lontano queste tematiche.
03:40E quindi questi sono due grandi paradossi che chiaramente è molto bello, costruire un personaggio così, con queste basi, è molto eccitante, sicuramente.
03:52Credi che Into the Night sia una serie da dover vedere in maniera binge-watching oppure presa con calma a piccole dosi, modello tradizionale?
04:01Credo che... no, no, è assolutamente una serie da prendere in un colpo.
04:08Inizio alle nove e finire la notte fonda, assolutamente.
04:12Guardatela tutti, tutte insieme, assolutamente.
04:16Guardate qui formate con calma a piccole desiderata, assolutamente un pianissolo.
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