“La comunicazione corretta è ancora più importante nelle malattie rare, dove la consapevolezza nell'ambiente intorno a pazienti e a familiari è fondamentale”. Così Francesca Demichelis, prorettrice vicaria dell'Università di Trento, ha spiegato le potenzialità dell’alleanza tra Fondazione AriSla, Università di Trento e Aisla come modello di responsabilità condivisa durante il seminario “Linguaggi della Cura: Solo Lavorando Assieme”, promosso da Aisla e che si è tenuto a Trento.
00:00In questo caso ovviamente parliamo di comunicazione in un ambito di malattie molto importanti dove la ricerca sta progredendo ma ha ancora molto da fare e la sensibilizzazione sul territorio, la comprensione e anche un ambiente a 360 gradi intorno ai pazienti e ai loro familiari è fondamentale.
00:21Il luogo dell'Accademia in questo è portare parte di conoscenza ma anche linguaggi adatti, ricordarsi dell'etica, l'etica fondamentale sia in ambito medico ma anche in ambito di comunicazione perché comunicare in maniera corretta è l'unico modo per davvero sentirsi accolti e poter andare avanti.
00:42Il linguaggio della cura deve essere informato e per essere informato deve avere una parte scientifica, una parte talvolta tecnologica e poi una parte che riguarda il paziente e la cura e quindi trovare il linguaggio comune è cruciale.
00:58Io penso che poi le associazioni siano fondamentali perché sono quelle che fanno da collante, sono quelle che magari si accorgono di gap non ancora risolti diciamo, li portano all'attenzione e avendo poi una connessione diretta sia con la parte clinica che con la parte accademica riescono a spingere verso non dico una soluzione ma dei passi avanti.
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