- 3 mesi fa
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https://www.pupia.tv - Roma - Audizioni Marisa Marraffino e Silvia Semenzin
Presso l'Aula del IV piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere ha svolto le seguenti audizioni:
ore 8.30 in videoconferenza, Marisa Marraffino, avvocata penalista esperta di diritto dell’informatica, tutela della reputazione aziendale e dei privati nei new media e per la gestione della privacy, con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza di genere on line
ore 9 in videoconferenza, Silvia Semenzin, ricercatrice in sociologia digitale presso l'Università Complutense di Madrid e membro della società di revisione AI Forensic, con riferimento al medesimo filone. (16.10.25)
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Presso l'Aula del IV piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sul femminicidio, nonché su ogni forma di violenza di genere ha svolto le seguenti audizioni:
ore 8.30 in videoconferenza, Marisa Marraffino, avvocata penalista esperta di diritto dell’informatica, tutela della reputazione aziendale e dei privati nei new media e per la gestione della privacy, con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza di genere on line
ore 9 in videoconferenza, Silvia Semenzin, ricercatrice in sociologia digitale presso l'Università Complutense di Madrid e membro della società di revisione AI Forensic, con riferimento al medesimo filone. (16.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00:00La pubblicità dei lavori della seduta odierna sarà assicurata anche mediante l'attivazione
00:00:08di impianti audiovisivi a circuito chiuso e la trasmissione diretta sulla web tv della
00:00:13Camera dei Deputati.
00:00:15Ricordo che la seduta si svolge nelle forme dell'audizione libera ed è aperta alla partecipazione
00:00:21da remoto dei componenti della Commissione, ove si ritenesse sia richiesta dell'audita
00:00:26che della Commissione di volere procedere alla seduta segreta, faccio presente che, poiché
00:00:31tale modalità non è compatibile con la videoconferenza, l'audizione dovrà essere necessariamente rinviata
00:00:37ad altra seduta.
00:00:38L'ordine del giorno reca lo svolgimento dell'audizione di Marisa Maraffino, avvocata penalista, esperta
00:00:45di diritto dell'informatica, tutela della reputazione aziendale e dei privati di Enew Media per la
00:00:51gestione della privacy, con riferimento al filore d'inchiesta sulla violenza di genere
00:00:55online.
00:00:56A nome di tutte le commissarie e commissari do il benvenuto all'avvocata Marisa Maraffino,
00:01:01che ringrazio per la disponibilità a contribuire ai lavori della Commissione.
00:01:06L'avvocata Maraffino, specializzata in tutela delle vittime di reati informatici, inquadrerà
00:01:10da un punto di vista tecnico e giuridico il fenomeno della violenza di genere online,
00:01:15filone d'inchiesta deliberato alla luce della scoperta risalente alla fine del mese di agosto
00:01:20di siti gravemente sessisti, ospitati da piattaforme come Facebook e su cui le procure di
00:01:26Roma, Firenze e Venezia hanno aperto delle inchieste sulla base di segnalazioni provenienti
00:01:30in prima battuta da aziende private e poi confermate e veicolate dalla Polizia Postale.
00:01:35La nostra ospite evidenzierà altresì gli strumenti di tutela attualmente a disposizione delle
00:01:41vittime e segnalerà eventuali interventi utili per migliorarle ed implementarne l'efficacia.
00:01:46Prevo avvocata Maraffino a lei la parola.
00:01:49Grazie intanto e buongiorno a tutti. Vi ringrazio molto per questa opportunità e in particolare
00:01:55anche all'onorevole Martina Semenzato per darci la possibilità a noi professionisti che lavoriamo
00:02:03ogni giorno in questi settori di poter contribuire, mi auguro, a una riforma normativa che possa
00:02:10davvero tutelare le vittime. L'esperienza di noi avvocati che ormai da anni ci occupiamo
00:02:16di reati informatici dimostra che purtroppo le vittime dei reati digitali, soprattutto
00:02:22dei reati a sfondo sessuale, sono ancora prevalentemente donne e si trovano spesso prive di supporto
00:02:28legale e psicologico dovute a una serie di difficoltà anche di carattere normative che
00:02:34adesso cercherò di inquadrare e poi metterò a disposizione anche questo breve documento
00:02:39in modo che questa possa essere l'occasione per poi tornare a lavorare concretamente su questi
00:02:44temi anche in maniera sistematica. I social network sono tornati anche in Italia sotto
00:02:50l'ombrello della direttiva europea 2031 nota anche come direttiva sul commercio elettronico
00:02:56che è stata recepita nel nostro paese col decreto legislativo 70 del 2003. In particolare
00:03:02l'articolo 3,2 della direttiva ha stabilito chiaramente che gli stati membri non possono limitare
00:03:07la libera circolazione dei servizi della società dell'informazione ma sono previste
00:03:13però anche delle deroghe. Il quarto coma dell'articolo prevede proprio che per particolare i ragioni
00:03:19dettate anche da una esigenza di tutela e di lotta contro per esempio reati contro l'incitamento
00:03:27all'odio ma anche reati contro la discriminazione sessuale gli stati membri possano intervenire.
00:03:33Ed allora è proprio nelle mani che vengono lasciate stressamente dalla direttiva europea
00:03:38che a mio parere anche il nostro paese potrebbe inserirsi dando delle tutele più efficaci alle
00:03:43vittime. Quello che le persone lamentano quando vengono anche nei nostri studi è proprio la
00:03:48mancanza di una tutela effettiva. Le norme e i reati oggi esistono grazie anche a un importante
00:03:55processo di riforma che dal 2019 ad oggi ha contribuito all'introduzione di nuove forme
00:04:01di reato, ricordo anche di recente insomma l'introduzione del reato, il cosiddetto deepfake,
00:04:07però ecco quello che manca sono le tutele e tutte le effettive. Allora una prima proposta
00:04:13di riforma potrebbe essere quella di rendere più efficace l'identificazione degli utenti che si
00:04:19muovono dietro l'anonimato. Questa è una questione annulla di cui noi parliamo da tanto tempo e che
00:04:25dovrebbe partire questa riforma già dai reati che noi consideriamo embrionali. Per esempio il
00:04:32reato di diffamazione aggravata, il quale poi in genere seguono quella che noi chiamiamo seguono
00:04:37l'escalation criminosa, cioè un aggravamento dei reati, ecco in Italia si scontra con difficoltà con
00:04:44tecniche di identificare chi banalmente usa un nickname. Allora dal mio punto di vista qui occorrerebbe
00:04:50regolamentare, conformemente anche ai recenti protocolli della Convenzione di Budapest, in maniera
00:04:57più stringente gli obblighi delle piattaforme. Dovrebbero essere considerate delle prestazioni
00:05:02obbligatorie, esensi del decreto legislativo 259 del 2003, così come modificato dal decreto legislativo
00:05:09207 del 2021, oppure introdurre una modificazione del 132 dell'ordice della Francia, che rende in maniera
00:05:18molto garantista, cioè dietro la richiesta di un giudice che sta valutando la fondatezza di un'ipotesi di reato, rende obbligatoria
00:05:29da parte delle piattaforme la consegna di tutti i dati identificativi degli utenti. Questo non
00:05:37significa compromettere la privacy degli utenti, spesso sentiamo dire che questo sarebbe una violazione
00:05:44gravissima della privacy. In realtà la privacy è un diritto che può essere bilanciato con altri diritti
00:05:49di pari grado. In questo caso il diritto di pari grado è la sicurezza di tutti i noi cittadini,
00:05:55quindi abbiamo visto di tutti i noi cittadini della rete, l'abbiamo visto di recente con quello che è successo
00:06:00con i gruppi Facebook, ma anche con vari siti sessisti. Allora, in questo caso, in questi casi
00:06:06dobbiamo partire già dal reato embrionale, cioè già dalla diffamazione aggravata e consentire di
00:06:12non avere più quella sensazione di impunità che le vittime purtroppo hanno. Spesso le donne, molto spesso
00:06:20appunto le donne perché è ancora un reato prevalentemente femminile, non querelano dicendoci
00:06:25tanto non succede niente, tanto nessuno riuscirà a identificare che si muove ed è impossibile
00:06:31arrivare a identificare i responsabili. Ecco, questo non dovrebbe più accadere, quindi dovremmo dare
00:06:37tempi stringenti di collaborazione, al massimo entro 48 ore questi dati dovrebbero essere forniti.
00:06:43Consideriamo che adesso con l'identificazione ha due fattori, le piattaforme hanno una miriade
00:06:49di dati personali che possono consentire immediatamente l'identificazione di un utente, ma non deve
00:06:54essere una identificazione massiva a larga scala, ma deve essere un'identificazione mirata
00:07:00nel caso in cui dietro un valio di un magistrato appunto ci sia la necessità di perseguire quella
00:07:07persona che effettivamente sta commettendo dei reati contro la persona e sono insomma
00:07:12dei reati contro la dignità della persona anche particolarmente gravi. Quindi si tratta di
00:07:17operare un bilanciamento che oggi è quanto mai opportuno. Oggi troppo spesso nella nostra
00:07:22esperienza giudiziaria le piattaforme non rispondono alle richieste dei pubblici ministeri per esempio
00:07:28o avanzando questioni appunto legate alla privacy o proprio non dando seguito nemmeno a una richiesta
00:07:37di un pubblico ministero. Il giusto bilanciamento potrebbe essere quello di far sì che la richiesta
00:07:42venga avanzata proprio da un'autorità giudiziaria e per questo occorre però una riforma normativa.
00:07:48A seguito di questa premessa quindi è importante poi agganciarsi al problema vero,
00:07:55problema reale, effettivo che non dà concretezza alla tutela delle vittime che è quello di
00:08:00una difficoltà di effettuare i sequestri, i sequestri immediati dei contenuti.
00:08:05Quando un contenuto diventa purtroppo virale e i contenuti a sfondo sessuale lo diventano in
00:08:10maniera molto rapida, quindi noi abbiamo in studio insomma contenuti che vengono poi visualizzati
00:08:16da 2 milioni, 3 milioni di persone e le vittime si sentono completamente impotenti perché
00:08:21dicono non riuscirò mai a rimuovere tutto quello che è stato condiviso e quindi un click
00:08:27mi ha rovinato la vita. Allora da questo punto di vista bisogna dare delle soluzioni più
00:08:33garantiste, cioè bisogna raccorsare i procedimenti di sequestro, la collaborazione internazionale
00:08:40che deve essere effettiva anche dal punto di vista della cancellazione di questi contenuti,
00:08:45che ripeto rovinano la vita delle persone e anche in questo caso dovrebbe essere prevista
00:08:51una sanzione amministrativa in caso di omessa risposta o incompleta risposta dalle autorità
00:08:57giudiziarie. C'è poi dannoso problema della criptografia di molte piattaforme perché al di
00:09:03là dei social principali che quando vengono commessi reati particolarmente gravi collaborano con le autorità
00:09:09giudiziarie su questo non ci sono dubbi. Esistono poi tantissime piattaforme e lo
00:09:15abbiamo visto di recente col problema insomma dei siti sessisti, c'è il nostro problema della
00:09:22criptografia. Ora io su questo di molte piattaforme, io su questo non mi dilongherò al luvo perché è in
00:09:28fase di esame al Consiglio Europeo, il regolamento europeo proprio che andrà a disciplinare anche il problema
00:09:34della criptografia. Però ci tengo a toccare anche questo punto perché a mio parere è fondamentale.
00:09:40Nel caso appunto di reati come la condivisione illecita di contenuti intimi, il giudice per le
00:09:48indagini preliminari dovrebbe anche in questo caso poter chiedere la disabilitazione temporanea della
00:09:55criptografia alle principali piattaforme. Questo consentirebbe appunto di visualizzare contenuti
00:10:01illeciti e anche di rimuoverli. Ora anche su questo punto le piattaforme ci dicono ma noi non
00:10:07vediamo i contenuti proprio perché la criptografia end to end è una garanzia per la riservatezza dei
00:10:14nostri utenti. Ecco io vengo a ribadirlo che probabilmente c'è una confusione per quanto riguarda
00:10:19il diritto alla riservatezza che è sicuramente un diritto indolabile ai sensi dell'articolo 2 della
00:10:24costituzione ma questo diritto deve essere bilanciato lo ripeto con altri diritti di pari
00:10:30rango quindi non possiamo insomma limitarci a dire che la riservatezza degli utenti debba prevalere
00:10:36sulla rispetto della dignità delle persone perché questo oggi non è più tollerabile. Allora noi
00:10:42stiamo scontando un gap normativo enorme cioè dalla nascita dei social network ad oggi il legislatore
00:10:48purtroppo è in ritardo sulla tutela delle vittime e questo noi dobbiamo invece adesso recuperare
00:10:54questo gap. Allora io non metterò adesso a scomodare tutti gli studi che ci sono per esempio sugli
00:10:59algoritmi post quantici che ad esempio ci dicono che in un futuro sarà possibile disabilitare la
00:11:06criptografia anche retroattivamente quindi quando le piattaforme ci dicono che non sono in grado di
00:11:15disattivare retroattivamente la criptografia end to end la tecnica corretta probabilmente
00:11:20sarebbe dire che forse non lo sono ancora visto che in futuro sarà possibile e allora noi dovremmo
00:11:26dotarci oggi di un incanto normativo solido garantista che riesca a fare in modo che i sequestri
00:11:35dei contenuti in ogni parte del mondo siano effettivi perché io ancora troppo spesso oggi sono costretta a
00:11:42fare conti con per esempio anche quando ci occupiamo di diritto all'oblio con richieste che poi si
00:11:48limitano al territorio dell'unione europea e questo è intollerabile perché poi le persone si recano
00:11:53all'estero oppure si collegano con una rete vpm e quei contenuti tornano a galla ed ecco che torniamo
00:11:59alla mancanza di tutela effettiva delle vittime e questo non è più tollerabile cioè dobbiamo agire davvero
00:12:05sulla tutela che sia concreta delle vittime che è quello che noi vediamo tutti i giorni lavorando
00:12:10in tribunale per cui diciamo alle vittime sì quelle late portate all'attenzione però poi dopo ci dovete
00:12:16aiutare anche nella fase esecutiva perché altrimenti poi le vittime restano sguarnite potremmo per esempio
00:12:22cominciare con altri interventi per esempio rafforzando gli obblighi delle piattaforme di collaborare
00:12:29con le vittime tutte quindi non soltanto i minorenni no come è stato fatto per esempio con la legge
00:12:34contro il cyberbullismo tutte le vittime dei reati informatici dovrebbero avere dei canali più
00:12:39rapidi più veloci e più semplici anche per segnalare alle piattaforme questi contenuti a tutte le piattaforme
00:12:47e chiedere la rimozione in tempi certi che possono variare tra le 48 e le 24 e le 48
00:12:54anche in questo caso dovrebbero essere delle sanzioni amministrative altrimenti poi le norme vengono
00:13:00purtroppo bypassate o comunque ignorate dalla maggior parte delle piattaforme.
00:13:06Uno strumento importante che ci tengo a sottolineare in questa sede che io spesso ho utilizzato a tutela
00:13:13delle vittime è la tutela preventiva tramite la scansione dei video delle fotografie che consente per esempio
00:13:21grazie alla collaborazione dei principali social con il garante per la protezione dei dati personali
00:13:27di registrare il codice hash cioè quella stringa alfanumerica che identifica un video o un'immagine
00:13:34che consente poi di evitare che qualcuno possa caricare contenuto su una piattaforma
00:13:40faccio un esempio se una vittima sa di aver fatto sexting cioè di aver condiviso un contenuto
00:13:47col proprio compagno e adesso ha paura e teme che quel contenuto possa essere condiviso senza il suo consenso
00:13:55su alcune piattaforme come sui social network può oggi rivolgersi al garante per la protezione dei dati personali
00:14:02che in via preventiva grazie a una collaborazione con meta quindi con alcuni social e non con tutte le piattaforme
00:14:09purtroppo si può diciamo evitare che in via preventiva quel contenuto poi venga ricondiviso su altre piattaforme
00:14:16perché registrando quel codice hash la piattaforma riconosce quel codice se qualcuno tenta di caricarlo lo blocca
00:14:23questo a livello psicologico aiuta tantissimo le vittime e se potesse essere esteso alle altre piattaforme
00:14:30penso a tutte le piattaforme insomma appunto che purtroppo invocano la criptografia come un diritto
00:14:38insomma dei propri utenti ecco se questo invece potesse essere in qualche modo implementato anche su altre piattaforme
00:14:44vi assicuro che sarebbe una tutela per le vittime davvero enorme un grosso passo avanti
00:14:50e poi probabilmente anche un aiuto molto concreto sarebbe quello di estendere il gratuito patrocinio
00:14:56a prescindere dal reddito anche per tutti i reati legati per esempio alla condivisione illecita di contenuti intimi
00:15:02non consensuali e quindi potenziando la rete di aiuto per le vittime che ancora oggi si sentono sole spaventate
00:15:09purtroppo spesso non hanno anche le possibilità economiche poi per arrivare in fondo a un processo
00:15:14e questa tutela dovrebbe essere capillare quindi tutto il territorio
00:15:20piacerebbe anche per esempio come idea l'estensione e la realizzazione di un fondo specifico nazionale
00:15:26per le vittime dei reati informatici o per le vittime insomma di reati legati alla condivisione illecita
00:15:32di contenuti intimi questo fondo potrebbe essere finanziato anche dalle sanzioni amministrative
00:15:37che nei casi che abbiamo detto prima che abbiamo visto prima potrebbero essere irrogate alle piattaforme
00:15:43in questo modo alimentare anche questo fondo è importante che le vittime si sentano ascoltate
00:15:49quindi ogni sportello a tutela delle vittime dei reati informatici dovrebbe essere veramente un aiuto a Milano
00:15:58già dal 2013 abbiamo istituito il primo sportello in Italia grazie alla collaborazione tra procura e ordine degli autocati
00:16:05a tutela delle vittime dei reati informatici ecco un esempio del genere magari sul territorio
00:16:10che potrebbe essere un punto di riferimento per le vittime potrebbe essere importante
00:16:15altre riforme potrebbero riguardare per esempio anche la competenza territoriale
00:16:20dei principali reati commessi attraverso la rete introducendo una modifica
00:16:25all'articolo 8 del codice di procedura penale che potrebbe prevedere per esempio
00:16:30che la competenza territoriale si radichi nel luogo di residenza o domicilio della persona offesa
00:16:36e quindi non dell'indagato e questo aiuterebbe molto anche la difesa delle vittime
00:16:40che sarebbero tecnicamente agevolate anche nella difesa
00:16:43di recente è stata approvata anche una legge californiana su tutte le reti dei chatbot
00:16:52companion cosiddette la legge SB 243 che prevede anche una tutela in caso di intelligenza artificiale
00:17:00che può essere insomma non usa le vittime quindi per i minorenni in generale per le persone in difficoltà
00:17:09questo ci fa capire cosa anche nel resto del mondo ci fa capire che oggi è quanto mai urgente
00:17:15istituire un tavolo tecnico di esperti che possa studiare periodicamente e massivamente
00:17:22perché ormai ripeto ormai non possiamo più permetterci di rimandare ancora questi problemi
00:17:28e dovrebbe essere un tavolo tecnico perenne noi professionisti tutti a mio parere
00:17:33dobbiamo oggi metterci a disposizione vista la situazione e proprio perché c'è un movimento
00:17:38legislativo importante oggi a livello nazionale europeo e anche internazionale che possa essere
00:17:45uno spunto di confronto per mettere a punto periodicamente le leggi che si riterranno
00:17:52regolamenti migliori che si riterranno a tutela delle vittime quindi credo che l'istituzione
00:17:56di un tavolo tecnico su queste tematiche possa essere davvero un punto importante di approdo
00:18:03venendo allo scandalo dei social di meta dei gruppi sessisti che abbiamo visto e dei siti con contenuti
00:18:09pornografici però soltanto invenuti perché non voglio abusare del tempo a mia disposizione
00:18:16che il digital service act interviene soprattutto sulle violazioni massive ci resta ci lascia un po' più scoperti
00:18:23sulle violazioni che riguardano i singoli per questo sulle altre violazioni è importante agire
00:18:29anche a livello normativo nazionale con eventuali proposte di cui ho parlato prima in ogni modo
00:18:35già il digital service act all'articolo 34 lettera b prevede già che le piattaforme di grandi dimensioni
00:18:42debbano effettuare ogni anno valutazioni di rischio per evitare anche la violenza di genere
00:18:47questo è espresso già nel DSA ed è per questo che la Gcom è già stata attenzionata sui casi
00:18:56per esempio di meta e la commissione europea sta già valutando la valutazione insomma di rischio annuale
00:19:02che è stata presentata dai principali social network che oggi appunto è obbligatoria
00:19:06e quindi su questo sarà interessante
00:19:09sarà interessante seguire gli sviluppi
00:19:11l'articolo 18 del digital service act prevede che comunque quando un social viene a conoscenza
00:19:17di informazioni che fanno sospettare che siano commessi reati debba collaborare con gli stati membri
00:19:23fornendo tutte le informazioni necessarie
00:19:25quindi questo è importante è importante anche che la Gcom quindi ci informi di a seguito a quello che
00:19:32quello che verrà deciso sui gruppi sessisti
00:19:36uno strumento utile da implementare che forse i cittadini ancora ora conoscono non benissimo
00:19:43è lo strumento dei reclami proprio alla Gcom che è l'articolo 53 che è fondamentale per la corretta implementazione
00:19:50tenuta pratica del digital service act
00:19:53andrebbe conosciuto di più e anche su questo a mio parere potremmo lavorare insieme
00:19:58quindi si tratta di questioni molto tecniche e complesse mi rendo conto ne ho detti tante
00:20:03in questo nel tempo a mia disposizione
00:20:06io però ci tengo tantissimo a concludere questo mio intervento dicendo che noi ripeto
00:20:12io personalmente mi metto a disposizione anche in futuro per poter lavorare in maniera più compiusa
00:20:19e permanente insomma su questi temi
00:20:22perché credo che chiunque lavori oggi con le vittime di questo tipo di diritti
00:20:28si renda conto di quanto ancora c'è da fare e dell'importanza di lavorare insieme
00:20:33su questioni che sono molto complesse molto tecniche ma che oggi non sono più rimandabili
00:20:38grazie
00:20:40grazie a lei avvocata maraffino intanto le dico penso di poter interpretare anche la presidente
00:20:46semenzato che stamattina non poteva presiedere lei la commissione sicuramente questa sua disponibilità
00:20:52non la lasceremo cadere
00:20:53lei è stata molto precisa
00:20:55e quindi è molto importante avere anche il suo documento
00:21:00lei ha accennato un documento perché lei effettivamente ha dato molte indicazioni concrete di possibile intervento
00:21:09intanto prego le colleghe e colleghi commissari presenti e connessi da remoto
00:21:14soprattutto connessi da remoto di intervenire per porre eventuali questioni se ci sono
00:21:20e la ferrari e oscari si sarà ferrari l'onorevole sarà ferrari
00:21:31grazie buongiorno ringrazio per questa corposa spiegazione che mi lascia moltissimi lascerebbe
00:21:41moltissime domande quindi un'occasione ulteriore di approfondimento credo che
00:21:48un po' stanti per tutte e tutti noi così al volo una prima sensazione
00:21:55il fatto che tutto ciò di cui stiamo parlando non ha confini non ha confini geografici
00:22:05e quindi il confine tra la nostra vera possibilità di incidere dal punto di vista legislativo
00:22:16rispetto a questa frustrazione e al fatto che si può rimbalzare
00:22:23sempre su paesi che non rispettano alcun tipo di regole
00:22:27per poi rendere in qualche maniera impossibile chiudere il cerchio
00:22:32quindi ecco volevo qualche diciamo così elemento di invece di posso dire di
00:22:39positività se non altro per il futuro lei prima accennato se non per l'oggi rispetto a questo
00:22:47e poi ancora una questione relativa alla prevenzione culturale
00:22:53vorrei che lei ci dicesse qualcosa dalla sua esperienza sulla prevenzione primaria rispetto a tutto questo
00:23:03grazie
00:23:04un attimo diamo prima la parola anche l'onorevole ascari prego
00:23:10raccogliamo le domande
00:23:11sì grazie grazie presidente
00:23:16intanto grazie avvocata per l'importante contributo che ci ha dato
00:23:21soprattutto da un punto di vista pratico e concreto
00:23:24questo ci serve poi per essere pratici anche noi e utilizzare lo strumento legislativo
00:23:31per dare vita a norme concrete io le chiedo questo dal momento che lei nella pratica
00:23:38frequenta regolarmente le aule dei tribunali
00:23:41lei crede che anche a livello di formazione dei magistrati ci sia idonea preparazione
00:23:50alla luce di queste nuove forme di reato sempre più in evoluzione
00:23:55reati informatici e reati appunto online che hanno sommature molto complesse e distorte
00:24:05quindi le chiedo questo e anche se lei attivamente più in generale operatori e operatori che ruotano
00:24:12attorno al fenomeno criminale e strutturato dalla violenza sulle donne
00:24:17questo è un aspetto fondamentale da capire lei lo tocca con mano ogni giorno
00:24:22sono d'accordissimo con lei con tutte le proposte tra cui l'estensione del gratuito patrocinio
00:24:27una cosa fondamentale soprattutto per le vittime
00:24:32una proposta che per quanto mi riguarda deposito in ogni provvedimento
00:24:37un tavolo tecnico permanente e doveroso alla luce di questa evoluzione criminale
00:24:45e poi ecco insomma le vorrei chiedere anche l'ostacolo che lei comunque ha detto relativo alla privacy
00:24:54che purtroppo è un muro l'aspetto della privacy della riservatezza purtroppo è l'ostacolo numero uno
00:25:03per superare barriere anche legislative comunque la ringrazio è stata un'audizione molto importante
00:25:11io non ho altre domande per cui do la parola alla nostra audita per un intervento di replica grazie
00:25:20deve aprire il microfono perché prima aveva iniziato ecco
00:25:23o forse glielo dobbiamo
00:25:25no lo deve fare lei mi dicono
00:25:30no un attimo l'abbiamo mutata come si dice oggi e non
00:25:41abbiamo inviato la richiesta di abilitare il microfono mi dicono
00:25:47non lo so maledette tecnologie mi vede bene a dire a me però
00:25:59proviamo a farla rientrare ecco ecco ecco la
00:26:16è arrivata adesso la richiesta ci ho messo un po di tempo allora intanto grazie per queste domande
00:26:24che mi permettono appunto di approfondire un po alcuni temi trattati
00:26:29allora sui sequestri questo ce lo domandiamo tutti i giorni perché questo è il punto
00:26:33è il punto fondamentale che tutti i nostri assistiti ci chiedono se è possibile appunto rimuovere i contenuti e quali sono i problemi
00:26:42allora io voglio dare un messaggio di speranza e voglio dire che i nuovi protocolli della convenzione di Budapest
00:26:47ormai sono stati sottoscritti da molti stati quindi anche da stati che teoricamente sono più ostili a collaborare con il nostro paese
00:26:56dobbiamo soltanto metterli a terra e potremmo prevedere una riforma anche del nostro codice di procedura penale
00:27:03che sia un po più stringente sul tema dei sequestri e su questo ci possiamo lavorare
00:27:09c'è margine per lavorare per ottenere una tutela effettiva
00:27:13noi ne parliamo tutti i giorni con i pubblici ministeri che si occupano di questi riati
00:27:18che sì c'è un grandissimo sconforto perché a volte appunto le piattaforme non rispondono
00:27:23però è anche vero che oggi forse abbiamo messo pochi vincoli alle piattaforme
00:27:28il motivo per cui abbiamo messo pochi vincoli è quello con cui ho iniziato
00:27:32cioè la direttiva europea del 2000 con la quale sono nati questi social che è stato un po' il baluardo
00:27:39un po' per diciamo non introdurre nuove regole, nuovi vincoli a queste piattaforme
00:27:46ma a mio parere è un falso problema perché come abbiamo visto ci sono degli spazi
00:27:51entro i quali anche gli stati membri possono intervenire
00:27:54poi problemi tecnici ovviamente ci sono e in parte soprattutto legati alla crittografia
00:28:00dobbiamo superarli a molte quindi sarà interessante ora monitorare anche il regolamento europeo
00:28:06in discussione al Consiglio europeo su questi temi
00:28:10però è importante che anche ogni stato membro inizi veramente a ragionare autonomamente
00:28:16negli spazi che la direttiva ci concede per introdurre piccole norme
00:28:21anche piccole norme che all'interno del codice di procedura penale
00:28:25come ho detto prima nel decreto legislativo che ci permetterebbe di introdurre delle prestazioni obbligatorie
00:28:31per i social quindi il decreto legislativo del 2007 del 2021
00:28:35e su questo noi c'è margine per intervenire
00:28:39i problemi resteranno in parte ci vorrà un po' di tempo per risolverli
00:28:43però a mio parere gli studi tecnologici anche sulla disattivazione della crittografia
00:28:49stanno andando nella direzione di aiutarci molto
00:28:53io sono molto fiduciosa anche sulla possibilità di impiego dell'intelligenza artificiale ad esempio
00:28:57a tutela delle vittime
00:28:59oggi faccio un esempio
00:29:01oggi quella tutela preventiva di cui parlavo
00:29:04se qualcuno modifica quel video o quel contenuto
00:29:08diventa difficile avere la tutela preventiva
00:29:10cioè siccome cambia il codice di hash del video e della fotografia
00:29:14se basta che l'autore di questo reato modifichi un po' la foto o il video
00:29:19per avere di fatto vanificare questa tutela preventiva
00:29:23allora forse e io credo che l'intelligenza artificiale ci potrebbe aiutare anche nella tutela preventiva dei contenuti modificati ad esempio
00:29:30quindi cerchiamo di sfruttare l'intelligenza artificiale troppo spesso a mio parere demonizzata
00:29:37in realtà a beneficio degli utenti e ha delle potenzialità enormi
00:29:41questo ce lo dicono gli ingegneri informatici con i quali tutti i giorni lavoriamo
00:29:45per questo dico il contratto tecnico in cui mettiamo insieme tutte le varie professionalità
00:29:50a mio parere davvero potrebbe essere un bel approdo
00:29:53un bel punto di lavoro di caduta
00:29:55quindi su questo mi permetto di essere cautamente ottimista
00:30:00la prevenzione culturale piace moltissimo infatti questo non mi ero soffermata
00:30:06io cerco di andare quando forse nelle scuole
00:30:09quello che vi posso dire è che i ragazzi hanno un bisogno
00:30:13i studenti hanno un bisogno veramente alto di informarsi su questi temi
00:30:18noi addirittura in due tre ore di incontro non riusciamo a soddisfare tutte le domande su questi temi dei ragazzi
00:30:25abbiamo spesso facciamo fare domande anonime perché sono questioni a volte delicate
00:30:30vi assicuro che noi ci portiamo a casa degli scatoloni pieni di domande
00:30:34alle quali dobbiamo rispondere nelle settimane successive
00:30:37quindi c'è purtroppo sì c'è a tutti i livelli e qui entro nella domanda sulla formazione
00:30:43un bisogno di formazione fortissimo da parte degli insegnanti che purtroppo devo essere onesta
00:30:50allora il mio parere è che su questo non c'è una vera formazione
00:30:54non c'è una preparazione importante c'è una distanza anche a volte di dialogo tra gli studenti
00:31:00gli studenti fanno domande addirittura che i professori gli insegnanti a volte non capiscono nemmeno
00:31:05quindi parlano linguaggi diversi dobbiamo recuperare questo gap
00:31:09dobbiamo recuperare davvero un dialogo autentico con i nostri studenti
00:31:14io anche qui la mia composta lo so che è troppo congimirante
00:31:18richiederebbe molte risorse però a mio parere bisognerebbe introdurre
00:31:22basterebbe anche una settimana però l'informazione l'educazione digitale nelle scuole
00:31:28è fondamentale non è più protrastinabile secondo me
00:31:31non bastano un incontro l'anno quando c'è l'internet per la loro giornata
00:31:37l'internet per day o le giornate a tutela insomma delle vittime dei reati informati
00:31:42ma deve essere una questione che accompagna una preparazione che accompagna i ragazzi
00:31:47non possiamo più dire che sono cose marginali o che bisogna rimetterle alla singola al singolo insegnante
00:31:54perchè qua ci sono i ragazzi che si mettono lì durante magari la lezione di italiano
00:32:00che spiegano anche queste cose ecco non dobbiamo rimetterla alla discrezionalità del singolo insegnante
00:32:05ma come avete visto sono questioni tecniche sono questioni che molto precise
00:32:09non possiamo permetterci di dare ai ragazzi delle informazioni sbagliate
00:32:13per questo modo perdiamo la loro fiducia
00:32:16quindi i messaggi che devono passare devono essere autorevoli
00:32:20questo è importante
00:32:23scusate e quindi è importante lavorare molto sulla formazione
00:32:26purtroppo qui mi leggo alla domanda anche qui devo essere altrettanto onesta
00:32:29a mio parere la formazione anche dei magistrati e degli operatori della giustizia in generale non è sufficiente
00:32:36io in generale nei tribunali trovo su questi temi una difficoltà addirittura anche in questo caso linguistica di linguaggio
00:32:43qua vi dico solo questa l'ultima udienza che ho fatto
00:32:47un magistrato ci ha chiesto cosa fosse il GDPR
00:32:50state parlando sempre di GDPR cos'è il GDPR?
00:32:53allora non è tollerabile scusate
00:32:56che si debba assistere a queste cose
00:32:59il GDPR fa parte della vita di tutti i giorni
00:33:02tutti i giorni noi lo incrociamo magari senza accorgersene almeno 10 o 20 volte nella nostra vita quotidiana
00:33:09quindi non è possibile che un magistrato ci faccia queste domande
00:33:12io ho fatto diversi processi legati all'utilizzo dei social network
00:33:15e ogni volta mi scontro con devo portare delle relazioni per spiegare cosa sono le varie funzionalità dei social
00:33:22c'è ancora molto ritardo su questo ecco io non voglio che i magistrati siano dei tecnici informatici
00:33:27però ecco credo che le normative di base su queste cose dovrebbero essere far parte anche della loro formazione
00:33:33e credo che di questo anche loro sarebbero magari contenti di poterlo insomma implementare
00:33:41e poi sì sulla privacy su tutto quello che riguarda la riservatezza c'è un muro c'è un muro culturale c'è un muro educativo
00:33:48c'è veramente da lavorare molto le vittime si vergognano ancora troppo spesso si confondono i piani
00:33:55a volte le vittime si sentono responsabili colpevoli di quello che hanno fatto
00:34:00adesso c'è il grosso problema abbiamo tanti casi in studio soprattutto di donne
00:34:06non lo farei mai ma siccome aveva un'altra edizione alle nove le volevo solo di essere più sintetica
00:34:13concludo dicendo che ecco non c'è niente che giustifica anche se io ho condiviso dei contenuti su delle piattaforme
00:34:21di condivisione contenuti intimi non c'è niente che poi giustifichi il fatto che i contenuti vengano presi
00:34:27e ricondivisi su altre piattaforme magari visti da 2 milioni di persone vendendo di fatto la vita impossibile a quella vittima
00:34:34quindi concludo dicendo che ecco noi stiamo lavorando molto per dare tutela a tutti
00:34:38ma le vittime dovrebbero sentirsi più sicure e protette
00:34:41è responsabilità nostra creare questo clima di collaborazione e di sicurezza
00:34:48per le quali loro possano poi denunciare e scorgere quella in maniera più serena di adesso
00:34:54grazie a tutti
00:34:56grazie a lei ringrazio l'avvocata Marisa Maraffino e dichiaro conclusa l'audizione
00:35:02grazie Alberto
00:35:04grazie
00:35:05avverto buongiorno inizia una nuova edizione avverto che se non vi sono obiezioni
00:35:24la pubblicità dei lavori della seduta odierna
00:35:27sarà assicurata anche mediante l'attivazione di impianti audiovisivi a circuito chiuso
00:35:33la trasmissione diretta sulla web tv della camera dei deputati
00:35:36ricordo che la seduta si svolge nelle forme dell'audizione libera ed è aperta la partecipazione da remoto dei componenti della commissione
00:35:44ove si ritenesse sia richiesta dell'audita che della commissione di voler procedere alla seduta segreta
00:35:50faccio presente che poiché tale modalità non è compatibile con la videoconferenza
00:35:54l'audizione dovrà essere necessariamente rinviata ad altra seduta
00:35:58l'ordine del giorno reca lo svolgimento dell'audizione della dottoressa Silvia Semenzini
00:36:04ricercatrice in sociologia digitale presso l'università Complutenze di Madrid
00:36:08e membro della società di revisione AI Forensis con riferimento al filone di inchiesta sulla violenza di genere online
00:36:15a nome di tutte le commissarie e commissari do il benvenuto alla dottoressa Semenzin
00:36:19che ringrazio per la disponibilità a contribuire ai lavori della commissione
00:36:23la dottoressa Semenzin specializzata sulla violenza di genere online e sulle discriminazioni digitali
00:36:29ha approfondito le modalità e le ragioni per cui la violenza di genere risulta facilitata
00:36:34dalla tecnologia tematica che viene sintetizzata dall'acronimo TFGBV che leggo in italiano
00:36:41prego dottoressa Semenzin a lei la parola
00:36:45buongiorno, grazie mille, ringrazio la commissione e tutti gli onorevoli per l'invito e per la presenza
00:36:52io avevo preparato delle slide, non so se è possibile mostrarle
00:36:57non vedo l'opzione dalla piattaforma altrimenti possiamo fare senza
00:37:01però mi faceva piacere utilizzarle per...
00:37:05condividi schermo, mi dicono che sei condivido
00:37:08ok, adesso dovrebbe essere... ok, un momento... ok, mi dite se vedete...
00:37:17aspetti che io devo... sì, qui noi vediamo la sua condivisione
00:37:23benissimo, ok, allora posso cominciare
00:37:26dunque, giusto, beh, grazie per l'introduzione intanto
00:37:30giusto due parole su chi sono, sul mio lavoro
00:37:34appunto io lavoro come professoressa adjant, quindi collaboratrice all'Università
00:37:39Obierta de Catalunya e ricercatrice in sociologia digitale presso i iForensic
00:37:45e appunto sono molti anni che il mio lavoro si concentra sull'impatto sociale delle tecnologie digitali
00:37:51sulla presenza online femminile e soprattutto sulla miriade di forme di violenza di genere
00:37:57mediata da tecnologie che oggi colpiscono le donne in maniera sempre più crescente
00:38:02e soprattutto con forme sempre emergenti
00:38:06il lavoro che vi presenterò oggi nasce, qui vi lascio i riferimenti
00:38:11da un lavoro etnografico cominciato nel lontano 2018
00:38:15insieme alla collega Lucia Bainotti
00:38:17per cominciare a raccogliere dati sulla violenza di genere online in Italia
00:38:21nel 2018 ancora i dati non erano disponibili
00:38:24si parlava quasi sempre esclusivamente di revenge porn
00:38:30quando in realtà appunto io e la collega poi negli anni abbiamo fatto molto sforzo
00:38:34per spiegare come revenge porn sia anche un termine molto problematico
00:38:38per raccontare quella che è la diffusione senza consenso di immagini intime
00:38:44che di fatto poi è il fenomeno che abbiamo studiato e che racconta soprattutto una matrice di genere
00:38:51infatti giusto per darci una paroramica
00:38:55sono sicura che saprete già che diciamo questo tema ha una valenza di genere
00:39:01ma mi sembra giusto e necessario prima di introdurre poi il caso studio
00:39:07per raccontare anche a che punto siamo
00:39:09perché in realtà appunto nonostante l'approvazione dell'articolo 612 terne del 2019
00:39:14negli ultimi anni abbiamo assistito a una crescita esponenziale
00:39:18della violenza di genere online e delle sue forme
00:39:20vediamo che questo non è tra l'altro un fenomeno solo italiano
00:39:25il 58% delle ragazze nel mondo ha subito un qualche tipo di forma di molestia online sui social network
00:39:33per quanto riguarda le donne che si espongono principalmente politiche
00:39:38ma anche giornaliste, anche attiviste
00:39:41un report del Consiglio d'Europa del 2018 ha sottolineato come quasi la metà
00:39:45abbia ricevuto minacce di morte, minacce di stupro, di percosse
00:39:48il 60% è stato oggetto di attacchi sessisti sui social network
00:39:52e oltre il 68% è stato oggetto di commenti relativi al proprio aspetto fisico
00:39:58o basati su stereotipi di genere
00:40:00ecco, nonostante appunto le leggi, nonostante si parli sempre di più di questa tematica
00:40:06non manchino gli scandali anche in questo senso
00:40:09i dati ci dicono che appunto il fenomeno sta crescendo
00:40:13e per quanto riguarda proprio l'Italia
00:40:15secondo un report di Amnesty International
00:40:17il barometro dell'odio del 2024
00:40:19gli episodi di violenza di genere sono triplicati
00:40:22quindi vediamo che non è sufficiente dotarsi di normativa
00:40:27quando effettivamente l'ambiente circostante e culturale
00:40:32continua a rinforzare la violenza di genere
00:40:34vale la pena ricordare che ovviamente le donne che si espongono
00:40:39le donne con una presenza pubblica
00:40:41sono quelle più esposte alla violenza di genere online
00:40:44a tutte le sue forme
00:40:45ma questa colpisce gravemente anche le esperienze ordinarie
00:40:49quindi donne che non necessariamente hanno una voce pubblica
00:40:53così come diciamo essendo una violenza di genere
00:40:56colpisce anche altre attività
00:40:58per esempio soggettività appartenenti alla comunità LGBT
00:41:01e anche uomini e ragazzi che non si conformano alle norme di genere
00:41:05perché come vedremo questo è principalmente un problema culturale
00:41:09prima ancora che tecnico
00:41:11e su questo appunto da sociologa mi sento di ricalcare molto
00:41:17dunque passiamo proprio anche alla diffusione non consensuale di materiale intimo
00:41:25perché anche in questo caso i dati ci raccontano come sia che impatta principalmente di nuovo le donne
00:41:33in inglese si preferisce utilizzare il termine image based sexual abuse
00:41:37perché è un termine che appunto racconta di un abuso sessuale
00:41:40di una violenza sessuale basata sull'immagine
00:41:43sulla condivisione dell'immagine
00:41:45in italiano non abbiamo una traduzione quindi è bene continuare a utilizzare
00:41:48almeno il termine diffusione non consensuale di materiale intimo
00:41:51e appunto anche in questo caso i dati che abbiamo ci raccontano
00:41:55che il 90% delle vittime di condivisione non consensuale è una donna
00:41:59e le conseguenze sono terribili perché oltre il 51% delle vittime
00:42:05pensa al suicidio come forma di uscita da questo tipo di violenza
00:42:08anche sulla base di quello che diceva l'avvocata Mara Fino poco fa
00:42:12la vergogna che le donne sentono di fronte alla violazione della loro intimità
00:42:17della loro privacy e la disperazione di non sapere come uscire da quella violenza
00:42:21perché sono troppi gli occhi che ci hanno visti
00:42:24e per quanto riguarda le forme emergenti di violenza online
00:42:28giusto per ribadire quanto questo sia di genere perché per molto tempo
00:42:32questo è stato anche negato che effettivamente avesse una matrice di genere
00:42:36le nuove forme di diffusione non consensuale di materiale intimo
00:42:40come per esempio quelle facilitate dalla tecnologia dell'intelligenza artificiale generativa
00:42:44il cosiddetto deep fake sessuale
00:42:46sono principalmente al 99% rappresentano donne
00:42:52si tratta di tecnologie che non funzionano sui corpi maschili
00:42:55funzionano sui corpi femminili
00:42:57e questo fa capire quanto effettivamente la matrice di genere esista
00:43:01anche perché poi di tutti i deep fake che esistono online
00:43:05il 96% sono di natura sessuale pornografica
00:43:07quindi stiamo parlando di un tema che effettivamente è in crescita
00:43:13si dice che dal 2023 i deep fake si è avvenuto del 550%
00:43:19quindi capiamo bene che siamo di fronte a un'urgenza di cui occuparci
00:43:23la violenza di genere online però non è un fenomeno marginale
00:43:29e non è neanche circoscritto ai isolati
00:43:31è una componente strutturale dell'ecosistema digitale
00:43:34e per questo appunto mi rifaccio agli scandali che sono stati
00:43:40che hanno investito l'italia non più tardi di un mese e mezzo fa a fine agosto
00:43:44casi che nel corso del tempo tra l'altro erano già emersi
00:43:48come quelli dei gruppi di telegram
00:43:50di cui appunto io e Bainotti ci siamo occupate ancora nel 2018
00:43:54più recentemente il caso del gruppo facebook mia moglie
00:43:58con oltre 30.000 utenti e poi subito dopo il caso del sito fika.net
00:44:04qui ho voluto portarvi degli screenshot perché io credo che
00:44:08mentre parliamo di queste tematiche ci dobbiamo ricordare
00:44:11che questi sono i tipi di linguaggi che si aiutano su queste piattaforme
00:44:15e che stiamo parlando di donne reali
00:44:17stiamo parlando di una piattaforma che nel 2018-19 aveva all'incirca 100.000 utenti
00:44:23quando è stata chiusa nell'agosto del 2025 ne aveva oltre 700.000
00:44:28quasi un milione
00:44:30quindi se diciamo siccome questo tipo di ricerca e casi come questi
00:44:39sono stati già trattati in sede istituzionale
00:44:43e appunto erano stati segnalati in precedenza alle istituzioni
00:44:47cioè durante la campagna intimità violata di cui io sono stata portavoce
00:44:52per chiedere l'approvazione di una legge contro la condivisione non consensuale
00:44:56di materiale intimo quello che viene da chiedersi è che cosa sarebbe successo
00:45:00se questo tipo di richieste fosse stata ascoltata prima
00:45:03perché avremmo potuto forse evitare tutte queste vittime
00:45:07molte delle vittime sono anche deputate politiche
00:45:12per l'appunto come dicevo che si espongono quindi a partire diciamo dalle deputate
00:45:18fino ad arrivare alla Presidente del Consiglio
00:45:20quindi diciamo che questa piattaforma non ha risparmiato nessuna delle donne italiane
00:45:24tutte le donne sono collegate per cercarsi e vedere se effettivamente qualcuno avesse condiviso le loro foto
00:45:33i tipi di violenze le potete vedere anche qui sono multiforme
00:45:39diciamo in una pagina che appunto aveva quasi un milione di utenti
00:45:45vediamo che non si tratta solo di revenge porn
00:45:49ma spesso si tratta di immagini rubate
00:45:53a volte fatte di nascosto altre volte appunto alterate con l'intelligenza artificiale
00:45:57oppure semplicemente condivise all'interno di una relazione affettiva
00:46:00e ripubblicate senza consenso con centinaia di migliaia di uomini
00:46:04ecco su fica.net c'erano sezioni come la sezione spy
00:46:09in cui gli uomini si educavano a vicenda su come nascondere le videocamere
00:46:13nelle palestre, nei camerini dei negozi, nelle scuole, nell'università
00:46:17c'erano uomini che arrivano volontari per spogliarne con la tecnologia
00:46:21uomini che offrivano foto e video delle proprie mogli alla merce degli sguardi altrui
00:46:25uomini che chiedevano come usare gli spyware per controllare le proprie fidanzate
00:46:29e vedete qui tutti gli screenshot questi raccolti
00:46:32lo ripeto dal 2018 fino ad oggi
00:46:35ecco si trattava di 700.000 uomini italiani
00:46:38all'interno di una vera e propria rete di violenza
00:46:41di cui tra l'altro poi gli amministratori traevano beneficio
00:46:44perché poi giravano anche molti soldi all'interno di fica
00:46:47e lo stesso vale per i gruppi telegram
00:46:49700.000 uomini che io credo non possiamo tacciare come malati o pazzi
00:46:54ma perché proprio questi uomini sono quelli che poi chiamiamo gli uomini normali
00:46:58i bravi ragazzi
00:46:59quelli che in fondo stanno su questo tipo di piattaforme
00:47:02sui canali di telegram perché è solo goliardia
00:47:06no? E appunto io e il Bainotti abbiamo lavorato molto sulla costruzione della maschilità
00:47:11attraverso queste pratiche omosociali in cui la tecnologia diventa mediatrice di queste pratiche
00:47:17e vale la pena sottolineare che nonostante la pagina oggi sia stata chiusa
00:47:23il problema rimane perché non basta chiudere una piattaforma
00:47:26per poter improntare questo tipo di fenomeno così perversivo
00:47:33il problema rimane questi utenti migrano da una piattaforma all'altra
00:47:36con la sensazione di rimanere impuniti spostandosi dove sono meno monitorati
00:47:41quindi è il caso di telegram appunto noi ad esempio raccogliamo più di 50 canali
00:47:45ora i canali sono moltiplicati e appunto ci sono poi tantissime altre piattaforme
00:47:51come reddit come diciamo piattaforme minori pornografiche anche internazionale
00:47:57dove gli utenti italiani continuano a riprodurre queste dinamiche
00:48:02quello che emerge con forza da questi casi è che la violenza di genere online
00:48:07non è un effetto collaterale della rete ma veramente parte integrante della sua stessa esistenza
00:48:12perché comunque c'è chi ci lucra sulla violenza
00:48:15e qui è importante perché i comportamenti degli utenti si intrecciano alle regole delle piattaforme
00:48:20che oggi continuano a premiare viralità e engagement amplificate su contenuti sessisti e denigratori delle donne
00:48:29le piattaforme incentivano l'interazione e quindi non sono interessate ad automoderarsi in questo senso
00:48:36e soprattutto anche quando questo avviene attraverso l'odio
00:48:39quindi all'interno di questi spazi cresce una cultura maschile, collettiva, performativa
00:48:46che trasforma la violenza in un linguaggio di appartenenza e di mutuo riconoscimento come veri maschi
00:48:53la conseguenza naturalmente è duplice
00:48:56io voglio farvi vedere anche quello che noi abbiamo trovato all'interno di queste chat
00:49:00e dei canali di telegram perché possiate vedere poi tra l'altro quanti tipi di forme esistono di violenza
00:49:08perché appunto revenge porn che cosa significa?
00:49:11che cosa vuol dire nel momento in cui troviamo anche dei bot che sono come questo
00:49:16che sono dedicati al cosiddetto doxxing
00:49:19quindi alla diffusione delle informazioni personali delle vittime
00:49:23il loro numero di telefono, i loro social media, il loro indirizzo di casa
00:49:28insieme alle loro foto intime
00:49:30questo racconta anche la perversione di una cultura che vuole ottenere quanto più possibile informazioni personali su queste donne
00:49:38e che molto spesso apre altre forme di violenza come lo stalk, come le molette e così via dicendo
00:49:43qui potete vedere come funziona un bot di intelligenza artificiale
00:49:46oggi è sufficiente avere una propria foto online per essere spogliate
00:49:52potete vedere qui anche quello che si chiama il maxi archivio
00:49:56conosciuto anche come la bibbia che continua a girare
00:49:59è un archivio in cui tutto il materiale che è girato su telegram, su fika, sul gruppo mia moglie
00:50:03e negli anni è stato raccolto da questi uomini
00:50:06continua ad essere salvato in diverse piattaforme
00:50:09ed è oggi accessibile pagando 25 euro per poter trovare anche le foto di donne che sono già morte
00:50:15come Tiziana Cantone
00:50:17ecco, di fronte a tutto questo
00:50:19io credo che dobbiamo riconoscere che abbiamo un grossissimo problema
00:50:23e la conseguenza appunto è duplice
00:50:27da un lato continuiamo a riprodurre contenuti violenti
00:50:29dall'altro siamo di fronte anche a una sorta di minimizzazione istituzionale del danno
00:50:34anche perché molte donne di fronte a tutto questo si trovano a riuscire a denunciare
00:50:38perché hanno che le loro immagini o non verranno cancellate
00:50:41oppure che il percorso giudiziario sarà molto lungo e rivittimizzante
00:50:46poi facendomi anche a quello che si diceva poco fa durante l'audizione dell'avvocata Maraffino
00:50:52è vero anche che poi diciamo
00:50:54chi denuncia spesso si trova davanti a forze dell'ordine o magistrati
00:50:57che non sono formati sulla specificità della violenza digitale
00:51:00o leggi che appunto non riconoscono pienamente la gravità del danno e la responsabilità collettiva
00:51:05e quindi credo che serva un cambio di paradigma
00:51:08non possiamo continuare a intervenire dopo che la violenza è avvenuta
00:51:11limitandoci alla repressione penale
00:51:13la punizione da sola non serve da deterrente
00:51:15questo ce lo dimostra il fatto che abbiamo approvato l'articolo 612 terne del 2019
00:51:20e nel frattempo la violenza è aumentata più che triplicata
00:51:24e quindi è necessario passare a un approccio preventivo
00:51:29questo significa prima di tutto riconoscere la specificità della violenza di genere digitale
00:51:34la sua matrice di genere e la sua intersezione con l'ecosistema digitale
00:51:38si tratta di una violenza collettiva
00:51:40distribuita spesso anonima ma non senza responsabilità
00:51:43è una violenza che colpisce non solo le singole vittime
00:51:47ma l'intero diritto delle donne di esistere e parlare online
00:51:50e quindi l'intera democrazia
00:51:52in questo senso ci serve maggiore coraggio politico
00:51:55per fronteggiare la violenza online
00:51:57questa è la verità
00:51:58riconoscere che c'è una corresponsabilità delle piattaforme digitali
00:52:02che traggono profitto da contenuti che generano traffico
00:52:05anche quando questo traffico è costruito sull'umiliazione
00:52:08e i siti e le piattaforme coinvolti che spesso operano fuori dai confini nazionali
00:52:12hanno metti locali devastanti
00:52:14e quindi dobbiamo agire urgentemente per prendere delle misure
00:52:18affinché ci siano delle risposte soddisfacenti nei casi di violenza
00:52:21anche perché qui le vittime sono centinaia di migliaia
00:52:24e lo sono ogni giorno
00:52:27i gruppi di telegram funzionano mentre io sto parlando
00:52:30ci sono persone che stanno mandando foto in diretta tutto il giorno
00:52:34e quindi io vorrei concludere con delle raccomandazioni
00:52:40raccolte appunto in tanti anni di lavoro
00:52:43insieme alle istituzioni internazionali
00:52:46insieme alle università
00:52:47insieme alle stesse organizzazioni che supportano le vittime
00:52:51e cercano appunto di fornire loro delle tutele
00:52:55io credo avendo lavorato in precedenza sull'articolo 611 ter
00:53:01però partendo da un'idea di una legge
00:53:04invece omnicomprensiva sulla violenza di genere digitale
00:53:07che quello che ci resti da fare sia
00:53:10promuovere una legge organica
00:53:12che recepisca la direttiva europea sulla violenza domestica
00:53:15e integri esplicitamente la violenza di genere digitale
00:53:18armonizzando sia la normativa esistente che oggi
00:53:21al momento è frammentata
00:53:23per esempio da poco è stata approvata la legge sul deepfake
00:53:26ma anche qui non esiste alcun riferimento ai deepfake sessuali
00:53:30alla matrice di genere
00:53:32e soprattutto alla creazione di deepfake
00:53:34che ancora a quanto pare rimane legale
00:53:37e appunto recepisca la direttiva europea
00:53:40includendo le forme non riconosciute del codice penale
00:53:43come per esempio l'incitazione all'odio
00:53:46le cyber molestie e anche il cyber stalking
00:53:49bisognerebbe ampliare l'articolo 612 ter
00:53:52che al momento è basato sulla definizione di revenge porn
00:53:55ma che purtroppo risulta inefficace per l'80% dei casi
00:53:59dovremmo appunto ampliarlo
00:54:02ampliando la definizione di sessualmente espliciti
00:54:05includendo per esempio anche la pubblicazione e condivisione di immagini intime
00:54:09non consensuali e anche non esplicite
00:54:11perché questo era il caso dei psichi come mia moglie
00:54:13i famosi creep shots
00:54:15sono le foto prese di nascosto delle donne
00:54:17mentre sono in palestra, mentre sono al mare, mentre sono per strada
00:54:21e che vengono condivise poi con questo linguaggio
00:54:24veramente misogeno e degradante
00:54:27pratiche appunto come il linguaggio d'odio
00:54:30il doxing che abbiamo visto
00:54:32il cyber stalking, late speech tessista
00:54:34il cosiddetto stupro digitale
00:54:35questo nella sociologia è un termine su cui si sta lavorando
00:54:39perché effettivamente come dovremmo chiamare la pratica
00:54:42di commentare in massa foto di donne
00:54:46senza il loro consenso
00:54:47tributarle come dicono questi uomini
00:54:50e quindi masturbarsi sulle loro foto
00:54:54e poi condividere in maniera collettiva
00:54:56anche questo tipo di pratica
00:54:59io credo che abbiamo molto da lavorare
00:55:02perché siamo molto indietro su quello che riguarda
00:55:04la prevenzione e diciamo
00:55:08il lavoro sulla violenza di genere online
00:55:11e dobbiamo farlo spostando il paradigma
00:55:13dal concetto di revenge porn
00:55:14al principio di consenso
00:55:15che deve essere il cardine di ogni definizione giuridica
00:55:18sulla violenza online
00:55:20e secondo dobbiamo riconoscere che il digitale
00:55:22non è uno strumento neutro
00:55:23e non è uno spazio periferico
00:55:25ma è parte costitutivo della violenza
00:55:27e quindi che le infrastrutture tecnologiche
00:55:29le logiche di piattaforma
00:55:31alla produzione e diffusione
00:55:34per il caso di telegram
00:55:36dove le politiche della piattaforma
00:55:38a tutti gli effetti
00:55:39contribuiscono a creare un clima di impunità
00:55:42in cui gli uomini si sentono sicuri
00:55:45per condividere questo tipo di materiale
00:55:47secondo
00:55:49che si diceva poco fa
00:55:50sono d'accordo
00:55:51serve formazione obbligatoria
00:55:53interdisciplinare
00:55:54per chi opera nella giustizia
00:55:55quindi rendere obbligatoria
00:55:56la formazione continua di magistrati
00:55:58di forze dell'ordine
00:55:59di avvocati
00:56:00di pubblici ministeri
00:56:01di operatori sociali
00:56:02sulla dimensione digitale
00:56:03della violenza di genere
00:56:04segnalo che in preparazione
00:56:06sto lavorando anche io
00:56:07a questo progetto
00:56:08da parte del Consiglio d'Europa
00:56:09un corso gratuito
00:56:11che sarà disponibile
00:56:12per tutti gli esperti professionali
00:56:14legali
00:56:15per formarsi
00:56:16sulla violenza di genere online
00:56:17sarebbe utile
00:56:19renderlo obbligatorio
00:56:20anche in Italia
00:56:21perché questo aiuterebbe
00:56:23a superare
00:56:24diciamo
00:56:25una serie di limiti
00:56:26che oggi le vittime hanno
00:56:28nel momento in cui
00:56:29si trovano a voler denunciare
00:56:31e appunto
00:56:32si ritrovano a essere rivittimizzate
00:56:34sia nei processi giudiziali
00:56:35che nei procedimenti di polizia
00:56:37che non sempre garantisce
00:56:40un trattamento rispettoso delle vittime
00:56:42si può anche promuovere
00:56:44la creazione di sezioni specializzate
00:56:46poi o task force interdisciplinare
00:56:48si dovrebbe
00:56:49sulla violenza di genere online
00:56:52inoltre
00:56:53supporto
00:56:54a quali reti di antiviolenza
00:56:55che sono le uniche
00:56:56che al momento
00:56:57stanno fornendo aiuto
00:56:58alle donne
00:56:59che effettivamente
00:57:00si ritrovano
00:57:01all'interno
00:57:02di questi processi
00:57:03proporrei anche
00:57:05l'istituzione
00:57:06di un osservatorio pubblico
00:57:07sulla violenza di genere online
00:57:08che al momento
00:57:09non abbiamo
00:57:10ma che sarebbe
00:57:11particolarmente importante
00:57:12per garantire
00:57:13un monitoraggio costante
00:57:14dei fenomeni emergenti
00:57:15la raccolta dati
00:57:16e gli indicatori
00:57:17comparabili
00:57:18a livello europeo
00:57:19come viene richiesto
00:57:20dalla direttiva europea
00:57:21sulla violenza domestica
00:57:22quindi anche questo
00:57:23sarebbe in totale allineamento
00:57:24con le richieste
00:57:25della legislazione europea
00:57:27sostenendo la produzione
00:57:29di conoscenza pubblica
00:57:30che oggi
00:57:31è affidata solo
00:57:32a iniziative accademiche
00:57:33ONG
00:57:34poi
00:57:35l'abbiamo detto
00:57:36lo ribadisco
00:57:37rafforzare la responsabilità
00:57:38delle piattaforme
00:57:39del
00:57:40digital service act
00:57:41la logica
00:57:42del
00:57:43caricare prima
00:57:44e poi moderare
00:57:45continua a favorire
00:57:46la diffusione di materiale
00:57:47non consensuale
00:57:48però
00:57:49io
00:57:50in questo
00:57:51sono
00:57:52un po' in disaccordo
00:57:53con quanto detto prima
00:57:54perché io non credo
00:57:55che questo sia
00:57:56un problema tecnico
00:57:57lo ripeto
00:57:58e quindi
00:57:59naturalmente
00:58:00servono anche
00:58:01delle soluzioni tecniche
00:58:02le soluzioni sono prima politiche
00:58:04che tecniche
00:58:05come per esempio
00:58:06l'uso di ascia
00:58:07anche perché le foto
00:58:08possono essere minimamente alterate
00:58:09e rimesse online
00:58:10molto facilmente
00:58:11è molto facile aggirare le soluzioni tecniche
00:58:13quindi
00:58:14in realtà
00:58:15nel contesto del
00:58:16digital service act
00:58:17servirebbe chiedere
00:58:18pieno riconoscimento
00:58:19della violenza digitale
00:58:20come forma di violenza di genere
00:58:21al pari dei rischi
00:58:22per i minori
00:58:23che è quello che
00:58:24al momento sta venendo più
00:58:25trattato
00:58:26nel contesto della commissione
00:58:27e introdurre
00:58:28per esempio
00:58:29auditi indipendenti
00:58:30pubblici
00:58:31semi-algoritmici
00:58:32di raccomandazione
00:58:33di moderazione
00:58:34con particolare attenzione
00:58:35ai contenuti sessisti
00:58:36non consensuali
00:58:37quindi
00:58:38disporre di organi
00:58:39indipendenti
00:58:40che aiutino
00:58:41questo processo
00:58:42di controllo
00:58:43io credo
00:58:44che altri approcci
00:58:45di controllo
00:58:46come l'uso
00:58:47di documento
00:58:48obbligatorio
00:58:49verifica dell'identità
00:58:50siano molto
00:58:51controproducenti
00:58:52in verità
00:58:53non aiutano
00:58:54il monitoraggio
00:58:55anzi
00:58:56spesso riducono
00:58:57la libertà di espressione
00:58:58e non prevengono la violenza
00:58:59mettendo anche a rischio
00:59:00le vittime
00:59:01quindi
00:59:02bisogna fare attenzione
00:59:03quando
00:59:04quando si legifera
00:59:05in questo senso
00:59:06e infine
00:59:07si parlava prima
00:59:08di cambiamento culturale
00:59:09e credo che sia
00:59:10la conclusione
00:59:11più adeguata
00:59:12di fronte a questo problema
00:59:13ovviamente
00:59:14sono dovuta andare
00:59:15molto veloce
00:59:16ma potrei
00:59:17potrei dilungarmi
00:59:18molto di più
00:59:19è necessario
00:59:21introdurre
00:59:22percorsi di educazione
00:59:23socio-emotive
00:59:24digitale
00:59:25che muovano relazioni
00:59:26basate sul rispetto
00:59:27sul consenso
00:59:28e sulla responsabilità
00:59:29online
00:59:30non solo
00:59:31di alfabetizzazione tecnica
00:59:32l'educazione
00:59:33culturale
00:59:34che è socio-emotiva
00:59:36è uno strumento
00:59:37di sicurezza
00:59:38e di libertà
00:59:39per tutti
00:59:40perché migliora le relazioni
00:59:41la gestione
00:59:42delle emozioni
00:59:43delle comunicazioni
00:59:44e il rispetto
00:59:45del genere
00:59:46a partire dal riconoscimento
00:59:48dell'uguaglianza
00:59:49e della pari dignità
00:59:50e questo non è più rimandabile
00:59:52siamo l'ultimo paese
00:59:54in Europa
00:59:55che non ha
00:59:56una legge
00:59:57sull'educazione sessuale
00:59:58socio-emotiva
00:59:59e questo non è un caso
01:00:00che di fatto
01:00:01i dati siano così alti
01:00:02quando si tratta
01:00:03di violenza online
01:00:04è assolutamente
01:00:05la conseguenza naturale
01:00:07quindi
01:00:08io propongo appunto
01:00:09di lavorare su questo
01:00:11e anche di investire
01:00:12in compagnie pubbliche
01:00:13coordinate
01:00:14capace di coinvolgere
01:00:15anche le piattaforme
01:00:16le scuole
01:00:17e la cittadinanza
01:00:18infine
01:00:19scusatemi
01:00:20ho il mio cane
01:00:21solleciterei
01:00:23la commissione
01:00:24a mantenere
01:00:25il focus
01:00:26sul contrasto
01:00:27alla violenza di genere online
01:00:28nel dialogo
01:00:29con le istituzioni europee
01:00:30e nazionali
01:00:31ricordandovi
01:00:32che il Digital Service Act
01:00:33e la direttiva europea
01:00:34impongono agli stati membri
01:00:36di considerare
01:00:37la violenza digitale
01:00:38come una forma
01:00:39di violenza di genere
01:00:40e non come un tema secondario
01:00:41rispetto per esempio
01:00:42alla protezione dei minori
01:00:43io
01:00:44anche mi rendo
01:00:45a disposizione
01:00:46per poter
01:00:48continuare a lavorare
01:00:49in futuro
01:00:50sulla tematica
01:00:51metto a disposizione
01:00:52sia la mia ricerca
01:00:53che le mie competenze
01:00:54in ambito
01:00:55diciamo
01:00:56istituzionale
01:00:57e spero
01:00:59veramente
01:01:00che cominci ad esserci
01:01:01una volontà
01:01:02di lavorare in maniera
01:01:03più approfondita
01:01:04insieme ad esperti
01:01:05sul contrasto
01:01:07a questo fenomeno
01:01:08perché è in crescita
01:01:09ed è veramente dilagante
01:01:11e quindi
01:01:13è ora di lavorare
01:01:15diciamo
01:01:16in maniera più approfondita
01:01:17insieme
01:01:18vi ringrazio per l'attenzione
01:01:19se avete qualche domanda
01:01:20resto a vostra disposizione
01:01:22e
01:01:24grazie
01:01:25sì grazie
01:01:26dottoressa
01:01:28ehm
01:01:29prego le colleghe
01:01:30i colleghi
01:01:31connessi da remoto
01:01:32di intervenire
01:01:33per porre eventuali
01:01:34quesiti
01:01:35ehm
01:01:36tanto molti chiedono
01:01:37se lei manderà
01:01:38anche un testo scritto
01:01:39e se queste eh
01:01:40queste slide
01:01:41magari possiamo averle
01:01:43ehm
01:01:44eh personalmente volevo
01:01:45chiederle
01:01:47eh se può approfondire
01:01:48magari anche nel testo
01:01:50eh perché credo che i nostri tempi
01:01:51siano molto
01:01:52stretti
01:01:53eh
01:01:54lei ha
01:01:55ha parlato di responsabilità
01:01:56delle piattaforme
01:01:57e di lavorare
01:01:58soprattutto su quelle
01:01:59più che lavorare
01:02:00sull'identificazione
01:02:01dell'utente
01:02:02no?
01:02:03mi pare
01:02:04mi pare di capire
01:02:05ehm
01:02:06siccome è un po' il tema
01:02:07che anche la legge
01:02:08sul cosiddetto
01:02:09eh ma non detto male
01:02:10revenge porn
01:02:11eh
01:02:12ha
01:02:13non affrontato
01:02:14quando abbiamo fatto quella
01:02:15norma
01:02:16eh volevo capire su su questo
01:02:19come si potrebbe fare
01:02:20anche perché anche nelle
01:02:22audizioni che abbiamo fatto
01:02:24eh anche quelle secretate
01:02:26ma eh cioè mentre sul
01:02:28appunto sui minori sulla
01:02:29pedopornofilia inizia a
01:02:32esserci eh una collaborazione
01:02:35eh questo tema della violenza
01:02:37maschile contro le donne
01:02:39eh insomma non non è un tema
01:02:43come lei giustamente ha
01:02:44sottolineato eh affrontato
01:02:46davvero anche nella relazione
01:02:48con con le piattaforme e
01:02:50quindi volevo capire se su
01:02:52questo aveva delle cose
01:02:53specifiche da o comunque se
01:02:55non lo può fare oggi in
01:02:56modo approfondito se lo può
01:02:57mettere nel testo grazie
01:03:00grazie onorevole sì lo metterò
01:03:02nel testo e adesso molto
01:03:03brevemente eh le dirò che
01:03:04appunto io credo che quando
01:03:06parliamo di violenza di genere
01:03:08sembra tutto impossibile no?
01:03:10no? E che non si possa mai
01:03:11fare niente però poi
01:03:12effettivamente quando ci
01:03:13spostiamo alla questione di
01:03:14mirori o del terrorismo
01:03:15vediamo che in realtà le
01:03:16piattaforme ehm collaborano
01:03:18con le istituzioni no? In
01:03:20certe tematiche quindi da una
01:03:21parte secondo me bisogna
01:03:22spingere affinché la violenza
01:03:24di genere online diventi
01:03:25effettivamente un tema ehm
01:03:27con cui le piattaforme si
01:03:28impegnino a collaborare con
01:03:30istituzioni e organi
01:03:31designati no? Per il
01:03:33contrasto. Dall'altra parte
01:03:35potenziare per l'appunto eh
01:03:37eh le le le segnalazioni le
01:03:40denunce le organizzazioni che
01:03:41si occupano per esempio di
01:03:43lavoro di fare trusted
01:03:44flaggers come nell'ambito del
01:03:45digital service act no? Per
01:03:47una rimozione eh più veloce
01:03:50ehm sono tutte strategie molto
01:03:52possibili in verità nel senso
01:03:54che il digital service act ci
01:03:55dà una pista secondo me
01:03:56attraverso cui lavorare
01:03:58restano purtroppo fuori tutte
01:03:59le piattaforme minori eh per
01:04:01esempio quelle italiane alla
01:04:02fica punto net no? Su cui eh
01:04:04secondo me eh bisogna
01:04:06migliorare i processi di di
01:04:09segnalazione e di rimozione
01:04:11perché appunto la cosa per me
01:04:13eh importante è che nel
01:04:15momento in cui nel duemiladiciannove
01:04:17eh noi segnalammo fica punto
01:04:19net alla polizia postale e in
01:04:21sede di ehm lavoro di
01:04:24disegno di legge ci venne
01:04:25detto che non si poteva fare
01:04:26niente mentre invece un mese e
01:04:28mezzo fa una volta che sono
01:04:30state fatte tutte le
01:04:31segnalazioni da parte di eh
01:04:32milioni di donne la
01:04:34piattaforma è stata chiusa
01:04:35immediatamente quindi su questo
01:04:37io credo che potremmo
01:04:38lavorare oltre al fatto che
01:04:39appunto ribadisco servono
01:04:41organi indipendenti esterni
01:04:42che aiutino la valutazione
01:04:44anche proprio degli algoritmi
01:04:45su cui si basano le
01:04:46piattaforme. Comunque
01:04:47manderò molto volentieri un
01:04:48testo scritto in cui
01:04:50approfondire tutto questo e
01:04:51eh eventualmente appunto ehm
01:04:53rimango disponibile per
01:04:55ulteriori ehm ulteriori
01:04:58ulteriori conversazioni a
01:05:00riguardo. Grazie mille
01:05:02sicuramente ehm la sua
01:05:04disponibilità sarà utilizzata
01:05:06da noi e la ringrazio
01:05:09ringrazio la dottorissa
01:05:10Semenzin e dichiaro chiusa
01:05:11l'audizione. Grazie a tutte e
01:05:13grazie a tutte e tutti.
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