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https://www.pupia.tv - Roma - Promozione lingua e cultura italiana nel mondo - Audizione - Andrea Riccardi, Società Dante Alighieri
Alle ore 15.30, la Commissione Esteri ha svolto l'audizione di Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, sulle attività svolte e sulle iniziative avviate per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. (01.10.25)
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Alle ore 15.30, la Commissione Esteri ha svolto l'audizione di Andrea Riccardi, presidente della Società Dante Alighieri, sulle attività svolte e sulle iniziative avviate per la promozione della lingua e della cultura italiana nel mondo. (01.10.25)
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NovitàTrascrizione
00:00la società Dante Alighieri sulle attività svolte e sulle iniziative avviate per la promozione
00:09della lingua e della cultura italiana nel mondo. Davvero grazie al professor Riccardi,
00:16grazie al segretario generale professor Alessandro Masi, al vice segretario generale il dottor
00:23Andrea Vincenzoni, non sono necessarie particolari ulteriori presentazioni, la parola al professor.
00:34Grazie Presidente Tremonti, grazie di questa occasione che mi è concessa, come voi tutti
00:42sapete la società Dante Alighieri che ha sede qui vicino a Piazza Firenze e nell'antico
00:51palazzo della legazione del Gran Ducato di Firenze, viene da lontano, dal 1889, ispirata
01:02e fondata da Giosuè Carducci, come una grande associazione irredentista per la diffusione
01:12della lingua italiana all'estero, soprattutto tra i migranti. Una storia lunga, direi molto
01:20gloriosa, che ha subito una fase di crisi sia prima della seconda guerra mondiale, ma particolarmente
01:35dopo la seconda guerra mondiale. Una associazione che si regge sui comitati, più di 400, 80
01:46in Argentina, 120 in America Latina. Comitato vuol dire tutto, vuol dire circoli in cui si
01:58ritrovano per fare cultura italiana, ma spesso vuol dire scuole di lingua italiana, altre
02:05volte vuol dire organizzatori, proprietari, propulsori di scuole, scuole medie, elementari fino
02:15al liceo. Io sono Presidente della Dante Alighieri da dieci anni, dal 2015 e purtroppo ho trovato
02:26la situazione della Dante Alighieri non buona, da un punto di vista finanziario, cioè la sede
02:33centrale non aveva risorse e la rete dei comitati viveva un processo centrifugo, non avendo risorse
02:44per finanziarla, per incentivarla. La rete dei comitati era ed è la ricchezza della Dante
02:57e si basa su principi di rappresentatività democratica e ogni comitato ha la sua autonomia
03:07e quindi è necessario dalla sede centrale un forte lavoro di tessitura. Oggi la Dante è
03:16in 80 paesi e conta 150 mila iscritti, i più operano a livello volontario, sono soci di origine
03:32italiana, sono soci simpatizzanti per il nostro paese, la nostra lingua, la nostra cultura.
03:44I due problemi che abbiamo affrontato con il segretario generale Masi e il vice segretario
03:53Vincenzioni è innanzitutto ridare una consistenza economica alla Dante Alighieri attraverso un finanziamento
04:03opportuno all'altezza degli altri paesi. Faccio notare che per esempio solo il Cervantes spagnolo,
04:13solo la corona di Spagna versa il Cervantes 70 milioni l'anno, il bilancio dell'alliance francese
04:26si aggira sui 100 milioni e via dicendo. L'Italia non ha investito sulla lingua, anzi investire sulla lingua
04:38ha avuto come dire il sapore di qualcosa di passatista. La nostra scelta è stata rafforzare i comitati, ma rafforzare
04:50la qualità dell'insegnamento attraverso l'istituzione di una certificazione plida e attraverso un lavoro
05:02di formazione dei docenti. La Dante ha scuole di lingua in Italia, di lingua italiana e lavora in Italia
05:16su progetti di insegnamento dell'italiano e integrazione sociale, per esempio con i lavoratori stranieri, fincantieri,
05:26abbiamo un grosso progetto che riguarda circa 150 persone, ma non basta più il sistema dei comitati,
05:42ha un suo limite molto forte. In questo senso abbiamo inaugurato la piattaforma Dante Lab
05:52per l'apprendimento dell'italiano online e a distanza. Faccio un esempio, gli studenti cinesi
06:01vengono in Italia due anni per imparare l'italiano nelle nostre scuole, ma due anni non bastano,
06:09quindi già una preparazione sulla piattaforma consente di arrivare con un livello minimo
06:19che permetta di raggiungere una preparazione decorosa della lingua. La piattaforma si è sviluppata
06:28con un portafoglio di offerte, insegnamento di lingue per bambini, insegnamento della lingua
06:35in rapporto alla musica, a diverse professionalità e via dicendo. Il 14 aprile del 21, con la presenza
06:43del Capo dello Stato è stata inaugurata questa piattaforma che costituisce un'altra gamba della
06:53Dante, è una gamba sempre più importante e i comitati si coordinano con la piattaforma,
07:02ma anche laddove non ci sono comitati la piattaforma consente una presenza importante dell'insegnamento
07:12dell'italiano. La terza gamba della Dante, se mi permettete di parlare in questo senso,
07:23sono le scuole, non le scuole di lingua, ma le scuole. Abbiamo cominciato a federare le scuole
07:34italiane. Le scuole italiane nel mondo sono più di quanto crediamo, spesso fondate e nate
07:42da questa iniziativa tipicamente italiana di famiglie, di gruppi, di italiani che nel
07:49tempo hanno costituito per i loro figli della scuola e che restano, a rischio di perdere
07:55il carattere italiano. La prima scuola su cui stiamo investendo molto è la scuola di
07:59Tirana, perché a Tirana, il secondo paese italofono del mondo, non esisteva un insegnamento
08:09italiano, non esisteva un insegnamento italiano se non una cattedra universitaria. Lì abbiamo
08:16aperto una scuola che va dall'asilo alle medie e ora la stiamo ampliando, è stata visitata
08:26al Presidente della Repubblica con un immobile più ampio che vorrebbe comprendere anche gli
08:35studi superiori. Quindi scuola di Tirana, altre scuole, progressivamente si sono federate alla
08:46scuola Dante Alighieri, andiamo da Kazakistan all'Azerbaijan, a Mosca, ma il pezzo forte della
09:03presenza delle scuole della Dante è l'America Latina, dove abbiamo oltre 100 comitati e 26
09:14istituti scolastici che sono io visitato, per esempio quello di Rosario, sono veramente
09:24imponenti, ma posso poi dire, non so, in Peru è l'ultimo associato alla Adasim e Kiev e via
09:34dicendo. Questo costituisce per noi una terza gamba della Dante, molto importante e direi
09:45l'intervento della Dante, che naturalmente non assume il bilancio di queste scuole che
09:50sono autonome, l'intervento della Dante consiste nello scambio di docenti, nella preparazione
09:57dei docenti, nelle visite, in interventi anche di natura finanziaria per alcune necessità
10:05primarie e noi siamo molto soddisfatti di questa realtà. Purtroppo le scuole italiane nel mondo
10:12spariscono e come voi sapete, la Farnesina ben lo sa, sono anche un carico forte di bilancio,
10:22non fosse per il pagamento degli stipendi dei docenti espatriati. Altre volte per motivi
10:30politici vengono chiuse ed è il caso dell'Eritrea, in Eritrea credo avevamo la scuola più antica
10:37e la più grande, una scuola bellissima, il professor Masi l'ha visitata, purtroppo durante
10:47il Covid per un problema di tipo politico la scuola della Smara è stata chiusa e non
10:58c'era più nessun insegnamento di italiano e noi l'abbiamo ripreso, è aperto il 15 settembre
11:05e si tiene insegnamento solo italiano con un accordo con il governo, purché gli studenti
11:13siano maggiori di 18 anni e via dicendo, nella casa degli italiani e nell'insegnamento abbiamo
11:23recuperato una parte del personale docente eritreo della soppressa scuola italiana. Queste
11:33sono direi scuole e attività tradizionali della Dante, ma per indicarvi attività nuove
11:42sono quelle, abbiamo iniziato un insegnamento dell'italiano nei paesi del Golfo, nel Kuwait
11:52dal 22 in Qatar e in Oman. Stiamo lavorando sulla Cina ed è un problema molto complesso
12:02aprire una scuola di lingua italiana in Cina, ma ogni buon conto informo che una bozza di
12:12accordo di intesa primaria tra la Dante Alighieri, l'ambasciata e la direzione del Maeci è già
12:20avviata in fase di definizione coerentemente a quelle che sono state le esigenze presentateci
12:28dai cinesi. Ci sono poi presenze antiche, molte presenze nel Novecento, nel Mediterraneo, tante,
12:38che sono andate deperendo, ma noi le teniamo in piedi, le ultime, con molto sforzo e molto
12:45impegno Tunisi per esempio. Tunisi abbiamo sistemato la situazione dell'immobile recentemente
12:53e credo che il Comitato di Tunisi stia andando, Casablanca, Tripoli in Libano, Gerusalemme
13:03e Amman. Teniamo molto a queste presenze nonostante le difficoltà. Non voglio parlare a lungo, voglio
13:16solo, prima di concludere su altre attività, trasmettervi una sensazione che abbiamo dei nostri
13:27osservatori della Dante, che c'è una domanda molto forte di lingua italiana, naturalmente
13:38molto forte relativamente a quello che è il mondo italiano, ma molto forte. E noi della
13:47Dante, in dieci anni di presidenza, ho assistito alla trasformazione, diciamo, di una domanda
13:56motivata dal little nostalgia, in particolare collocata in America Latina, in Argentina, in
14:04Uruguay e via dicendo, a una domanda motivata dal little simpatia. C'è una attrazione verso
14:14la lingua italiana, la lingua italiana come lingua di elezione, ma qui un grande problema
14:23per l'insegnamento, che l'offerta che noi dobbiamo dare deve essere un'offerta di altissima
14:28qualità, se no studio il francese, studio il portoghese, studio un'altra lingua. Per questo
14:34noi teniamo molto alla qualità dell'insegnamento della nostra lingua e devo dire che abbiamo
14:42grandi soddisfazioni e abbiamo, non lo dico per autolodarci, ma un senso di vitalità della
14:55nostra associazione, della nostra società, come si è visto dal congresso dell'ultimo
15:03anno, del mese di settembre, che è stato un congresso estremamente vivace. Aggiungo
15:11altre pochissime cose. Durante il congresso il Ministro degli Affari Esteri italiani, in
15:19connessione con la Dante, ha lanciato l'idea di una prima assise dell'italofonia, che si
15:29terrà a Roma il 19 novembre. Naturalmente l'italofonia non è la francofonia, non è
15:36l'hispanidad, non è la comunità lusofona, ma esiste un mondo italofono, pensiamo alla
15:46Svizzera, all'Albania, a San Marino, ma pensiamo all'America Latina e pensiamo a tutta una serie
15:55di personalità italiane che continuano a parlare italiano. Raccogliere questo mondo
16:02italofono. In questo campo abbiamo un rapporto strettissimo con la NIAF, l'associazione che
16:14raduna gli italodiscendenti negli Stati Uniti. Abbiamo un accordo firmato l'anno scorso col
16:24Presidente Allegrini e anche qui un accordo per il recupero della lingua italiana, in cui
16:36sarà usata la nostra piattaforma. Aggiungo ancora che abbiamo creato una consulta
16:44lingua mondo, perché ci siamo resi conto, e questo è anche un altro fatto abbastanza
16:51interessante, che ci sono 700 scrittori, e questo è un censimento della Crusca, non
17:02italiani che scrivono in lingua italiana. E questo mostra la capacità attrattiva della
17:09nostra lingua, per esempio la bengalese Jhumpala Iri, traduttrice di Dante, autrice di un best
17:17seller, perché l'italiano. Abbiamo creato una consulta lingua mondo, di cui è Presidente
17:24Edith Brook, la nota scrittrice ungherese, reduce e scampata da Auschwitz, di origine ebraica.
17:37Chiudo con i libri, proprio perché ogni centro della Dante ha un suo presidio letterario, con
17:54l'invio di nuovi titoli e quanto è possibile con conferenze di scrittori italiani. La mia
18:03sensazione è che nella rete articolata in varie gambe della Dante sia ripresa una circolazione
18:12di passione per la lingua, che non vuol dire solo passione per la lingua, vuol dire passione
18:19per la cultura, l'arte, la moda, il design, l'enogastronomia, e questo è per noi un motivo
18:31di grande soddisfazione. Sappiamo che la diffusione della lingua italiana non è solo una battaglia
18:40culturale, ma significa molto anche per l'export italiano, significa molto per il turismo, è
18:49insomma un tassello importante del nostro sistema. Mi fermerei qui, Presidente.
18:57Grazie, Presidente.
18:58Scusi se non ho parlato troppo lungo, forse.
19:00Assoluto. Ci sono interventi?
19:03Porta.
19:04Porta.
19:05Ma io intanto ringrazio il Presidente Riccardi, il Vice Presidente, anzi il Direttore Masi,
19:12del Vice Direttore Vincenzoni, non solo per questa audizione, ma per il lavoro egregio
19:17che fanno, che da dieci anni il Presidente sta portando avanti. In un contesto generale,
19:24no, ovviamente tra poco noi cominceremo a discutere di legge e di bilancio, sappiamo
19:28quanto siano scarse purtroppo le risorse destinate e se poi il confronto si fa con altri Paesi
19:36veramente impallidiamo. Purtroppo questa ital-simpatia, l'ital-nostalgia alla quale
19:44lei faceva riferimento, poi deve avere a che fare con una ital-antipatia che questo
19:50Governo, io senza polemiche diciamo pretestuose, non posso insomma non ricordare come diciamo
19:58le ultime normative, compresa quella sulla cittadinanza, non hanno sicuramente aiutato
20:05a rafforzare questa simpatia, si poteva per esempio intervenire sulla cittadinanza, faccio
20:10solo un esempio perché attinente anche al vostro lavoro, introducendo l'obbligo della
20:17conoscenza della lingua e della cultura italiana per i richiedenti cittadinanza, che avrebbe anche
20:23sviluppato un potenziale tra l'altro di risorse straordinarie a partire dal lavoro dei vostri
20:31comitati, questo non si è fatto e noi ci accorgiamo, eravamo col Presidente Tremonti
20:37qualche settimana fa in Romania, come c'è anche un Paese tra l'altro di origine latina
20:42dal punto di vista linguistico, con una comunità di un milione di romeni qui, come non solo in
20:48America Latina, ovviamente il continente che conosco meglio, ma in tanti Paesi d'Europa
20:53anche del mondo ci sia questo desiderio che va supportato, abbiamo visitato una scuola privata
20:58che fa un lavoro egregio e meritevole, come meritevole egregio, avete citato Rosario,
21:06l'Uruguay, il lavoro che fa la Dante in Venezuela, veramente voglio dare merito in un Paese più
21:13che problematico a un'istituzione che tiene alta direi anche la fiamma della speranza attraverso
21:20la cultura, un bellissimo lavoro di cui ho testimonianza diretta. Io tra l'altro tra poco
21:28vado a un bellissimo convegno organizzato dal Coasit di Melbourne nei 30 anni di questa istituzione
21:35dove in Australia si fa un bellissimo lavoro che poi è anche analogo a quello che fate voi,
21:43che noi dovremmo anche seguire con maggior interesse, di assistenti ai insegnanti di lingua
21:50italiana, in quel caso ovviamente in Australia, ma è quello che si può fare dappertutto perché
21:56noi dovremmo puntare di più all'insegnamento della lingua, parlo dei Paesi dove ormai siamo
22:02alle terze, alle quarte, alle quinte generazioni di italiani, dove la domanda di italiano viene
22:07dai nipoti che però deve essere supportata anche da politiche pubbliche. E un ultimo riferimento
22:14voglio farlo e chiudo, lascio la parola ai colleghi, all'importanza che può avere la
22:19Danzia Lighieri, noi dovremmo anche ragionare in legge di bilancio su questo, sulla promozione
22:27anche, voi ci state lavorando da quello che ho capito, poi ecco magari volevo sapere qualcosa
22:32di più sul favorire anche dei flussi di mano d'opera verso l'Italia, io direi in particolare
22:38a partire dalle nostre comunità di italo discendenti, perché sappiamo, io mi occupo
22:44in Commissione Recessione Demografica anche dei flussi demografici come noi abbiamo un bisogno
22:50vitale di mano d'opera, ce lo dice la Confindustria, la Banca d'Italia, allora fare un lavoro serio
22:57di formazione professionale, di formazione linguistica, farlo in America Latina, farlo
23:02in Africa, credo che il Piano Mattei deve diventare da questo punto di vista uno strumento essenziale
23:08e anche su questo vorrei sapere se già state lavorando su questo settore, perché così rispondiamo
23:15al bisogno di lingua italiana che c'è, ma anche a dei bisogni che ha il nostro Paese.
23:20Grazie Presidente, credo sia stata un'edizione molto utile per capire quelle che sono le prospettive
23:36e quella che è stata l'azione della Dante Alighieri in questi anni, io in particolare
23:42avevo una domanda abbastanza specifica su quelli che sono oggi i finanziamenti e gli aiuti
23:48che percepite dallo Stato italiano, quanto è l'ammontare e quanto è stato negli ultimi
23:54anni, perché ovviamente c'è sempre una tendenza a calare, quindi mi interessava capire un attimo
24:00questo aspetto, anche perché ci avviciniamo alla legge di bilancio ed è ovviamente un
24:06tema che il contributo che verrà dedicato alla lingua e cultura italiana nel mondo, non
24:12solo alla Dante, ma ovviamente a tutto il sistema che sopporta i contributi attraverso
24:18vari mezzi, da enti e gestori a contributi diretti alle scuole, è un dato per noi importante
24:24proprio per prepararci alla discussione.
24:27E l'altra cosa era invece riguardo, io sono come sai eletto nella ripartizione Nord America
24:34mi fa molto piacere appunto questo accordo che già sapevo con la NIAF, che è ovviamente
24:39la più grande fondazione di italo-americani che esiste e che possa appunto dare poi ambito
24:49a una rete molto importante nella comunità, volevo chiederle, visto che ha parlato dello
24:57Stato di molti comitati nel mondo, quale è secondo lei lo Stato dei comitati in Canada e negli
25:04Stati Uniti, dove ci sono nuove opportunità anche per la Dante di agire. Grazie.
25:16Io vorrei fare un intervento dopo il vostro, quindi prego.
25:27Allora, io la ringrazio molto onorevole per quello che ha detto.
25:34Il problema docenti è un problema molto, molto serio e noi da vari anni, anche perché
25:42abbiamo una serie di docenti in giro per il mondo di italiano improvvisato, che non solo
25:48non sono madrelingua, ma proprio non sanno la lingua, e noi stiamo lavorando su un albo
25:57dei docenti in giro per la lingua italiana e credo che entro qualche mese arriveremo a
26:03una proposta in questo senso. Quindi il problema dei docenti è chiave, sono stato a Hong Kong,
26:12ho visitato il nostro comitato, comitato molto vivo, anche se poi non c'è una grande comunità
26:23italiana, ma c'è una grande domanda di italiano, mi sono reso conto di questa difficoltà.
26:34La questione degli italiani all'estero, noi abbiamo fatto presente, quando si aprì tutta
26:46la questione, che se è vero, diciamo, che dare la cittadinanza a italiani all'estero dopo
27:00tante generazioni, senza rapporto con la lingua e la cultura italiana, può sembrare
27:06una forzatura e via dicendo, noi però abbiamo proposto l'insegnamento della lingua italiana
27:16e dei rudimenti della cultura italiana anche per favorire la cittadinanza, per riacquistare
27:26la cittadinanza e per favorire l'insegnamento dell'inserimento nel nostro Paese. Questo per
27:44noi è un problema da tenere aperto, è un problema da tenere aperto, anche per l'ultima
27:55questione che lei ha posto, per la necessità di lavoratori che il nostro Paese ha e per
28:03il discorso dei flussi migratori. Non abbiamo mai fatto una politica di favore per i rientri
28:14tra virgolette del nostro Paese e su questo dovremmo riflettere. Per quanto riguarda i flussi
28:23migratori in genere, abbiamo queste esperienze significative a Monfalcone, di lavoratori di origine
28:42Bangladesh, che sembrano, non sono un esperto, tornitori e saldatori di grande abilità che
28:54non si riescono a trovare nel Paese, i quali arrivano, vengono messi al lavoro, ma non esiste
29:06una preparazione all'inserimento del Paese. Per questo abbiamo preparato un modello in cui
29:17esiste l'insegnamento dell'italiano, ma in cui esiste anche il mediatore culturale, perché
29:24non basta l'apprendimento della lingua senza l'inserimento. E direi che questo modello sta
29:35andando e abbiamo molte domande in questo senso e direi quasi la difficoltà a rispondere
29:42a queste domande. C'è poi il problema dell'insegnamento dell'italiano per quelli che vengono con i flussi
29:54a quo, cioè bisogna pensare di insegnare l'italiano anche in luoghi, lei parlava dell'Africa, il
30:05piano Mattei e stiamo preparando un programma sulla piattaforma proprio per un insegnamento
30:16basico per coloro che vengono dall'Africa. I finanziamenti della Dante, come vive la Dante?
30:27La Dante viveva un tempo, ai bei tempi, con la tesserina che veniva diffusa nelle scuole,
30:42tu ce l'hai avuta, io ce l'ho avuta, siamo soci nella Dante Alighieri, eccetera, ma poi
30:51con una serie piuttosto nutrita di eredità che alcune famiglie legate alla tradizione della
30:59Dante lasciavano, che hanno permesso ai miei predecessori di chiudere il bilancio in maniera
31:07positiva, anche se era un bilancio estremamente gramo. Quando io sono diventato presidente il
31:17contributo statale era di 100 mila Euro con integrazione successiva. Io dopo un anno, non
31:31mi ricordo qual era il governo, ho detto che sarei stato l'ultimo presidente della Dante Alighieri,
31:39perché la Dante Alighieri era una buffonata, non potevamo pagare un viaggio a un presidente
31:44che voleva venire a conferire qui, non potevamo organizzare convegni, eccetera. Abbiamo avuto
31:51una risposta che non è soddisfacente, ma che ha cambiato la nostra situazione, cioè nel
32:0424 abbiamo ricevuto 11 milioni e lo stanziamento era confermato nella proiezione del 25. Poi
32:14abbiamo i proventi che provengono dal Plida, cioè è una tassa che viene pagata sul Plida e
32:26poi abbiamo gli incassi delle nostre scuole a Roma, sia a Palazzo Firenze, sia ora abbiamo
32:37preso un immobile a via Flaminia, perché raddoppiamo, perché la domanda è molto alta, a Firenze,
32:49a Bologna, a Milano e a Torino. In più abbiamo un accordo con lo Stato della città del Vaticano
32:58per l'insegnamento dell'italiano agli studenti stranieri dell'università pontifice, che non
33:08è che siano cifre enormi, che però è un insegnamento interessante anche perché questi
33:15studenti saranno la futura classe dirigente della Chiesa del mondo e così viviamo.
33:25Io non ho fatto intervento prima, questi lavori sono chiusi e grazie, però a lato vi segnalo
33:33una proposta di legge.
33:35Grazie.
33:36Grazie.
33:37Grazie.
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