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https://www.pupia.tv - Roma - ​Evasione fiscale, audizione Banca d'Italia
Alle ore 8.30, presso l'Aula del VI piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di vigilanza sull’anagrafe tributaria, in merito all'indagine conoscitiva sulle misure di contrasto all’evasione fiscale, sicurezza delle banche dati dell’anagrafe tributaria e tutela della riservatezza dei dati dei contribuenti, svolge l'audizione di rappresentanti della Banca d’Italia. (24.09.25)

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Trascrizione
00:00Allora, al punto 3, indagine conoscitiva sulle misure del contrasto all'evasione fiscale,
00:09sicurezza delle banche dati dell'anagrafico tributario e tutela della servitezza dei dati
00:13dei contribuenti e l'audizione dei rappresentanti della Banca d'Italia.
00:18L'ordine del giorno reca l'audizione dei rappresentanti della Banca d'Italia nell'ambito dell'indagine
00:23conoscitiva.
00:25Sono presenti il dottor Giacomo Ricotti, capo del servizio assistenza e consulenza fiscale
00:29del Dipartimento Pianificazione, Organizzazione e Bilancio, che è accompagnato dal dottor
00:36Itola Borrello, dirigente dell'Unità di Informazione Finanziaria per l'Italia, e dal dottor Gianpaolo
00:41Bargellini, capo della divisione in relazione con i media del servizio comunicazione, che
00:47ringrazio.
00:49Come premessa, vorrei sottolineare come la Banca d'Italia è competenza su una serie di
00:55funzioni di interesse ai fini dell'indagine conoscitiva della Commissione.
00:58avendo d'oggetto la verifica del complessivo funzionamento del sistema informativo della
01:03fiscalità, con particolare attenzione agli strumenti di natura informatica, sia sotto
01:08il profilo dell'adeguatezza dell'efficienza degli strumenti di contrasto all'evasione
01:12fiscale, sia sotto il profilo della sicurezza nelle procedure di acquisizione e conservazione
01:17e utilizzo dei dati.
01:19Un aspetto di particolare interesse per la Commissione è costituito dalla interoperabilità
01:23con quelle fiscali delle banche dati gestite dal sistema bancario.
01:28Il tema si pone in misura rilevante, con riferimento alle segnalazioni di operazioni
01:31sospette, indirizzate dagli istituti di credito e dagli altri soggetti obbligati all'unità
01:36di informazione finanziaria, istituito presso la Banca d'Italia con il decreto legislativo
01:40231 del 2007.
01:43Un ulteriore aspetto di interesse è quello dell'adeguatezza e dell'efficienza dei controlli
01:47in sede nazionale ed europea sulla circolazione delle cosiddette criptovalute, stante la scarsa
01:52tracciabilità delle relative movimentazioni.
01:55Uno specifico focus potrebbe essere sviluppato sulla recente istituzione, con l'effetto del
02:001 luglio 25, dell'Authority for Anti-Money Landering and Countering the Financial of Terrorism,
02:06agenzia europea indipendente, mentre la funzione è di coordinare le attività unità di informazione
02:11finanziaria nazionali nel contrasto al riciclaggio e al finanziamento del terrorismo, con particolare
02:17riferimento al suo concreto funzionamento e ai suoi rapporti con la Banca d'Italia.
02:21Con riferimento a questi aspetti può essere utile esaminare i seguenti aspetti specifici.
02:26Acquisire informazioni sulla sicurezza del sistema di protezione dei dati detenuti dal sistema
02:31bancario, con riferimento alla loro acquisizione, conservazione e utilizzazione, accertando
02:36in particolare le modalità di assegnazione delle credenziali e di documentazione degli
02:41accessi da parte dei soggetti autorizzati.
02:44Verificare il concreto utilizzo dei dati custoditi dal sistema bancario nell'attività
02:50di accertamento dei tributi.
02:52Acquisire informazioni sulla possibilità e sulle modalità di accesso delle agenzie fiscali
02:57all'archivio dell'UIF, con particolare riferimento alle SOS e sul loro possibile impiego
03:04ai fini di contrasto dell'evasione fiscale.
03:08Ottenere informazioni sulla mole e sulla natura dei dati scambiati con le agenzie fiscali
03:13e sull'esistenza di ambiti di miglioramento delle relative procedure.
03:18Verificare l'esistenza e l'adeguatezza delle procedure informatiche di scambio di informazioni
03:23con altri stati UE e non UE, come ad esempio FAC e CRS, dirette alla corretta applicazione
03:29dei tributi.
03:31Esaminare la disciplina dei controlli sulle movimentazioni finanziarie a mezzo di criptovalute
03:36e il suo stato di aggiornamento.
03:39In ultimo, ottenere informazioni sull'adozione dell'euro digitale.
03:44Dei ringraziare gli ospiti per la disponibilità a partecipare ai lavori della Commissione,
04:07do ora la parola all'ottor Ricotti, con la riserva per me e per i colleghi, al termine
04:12del suo intervento, di rivolgere domande e formare osservazioni.
04:15Prego dottore, grazie anche dalla sua presenza.
04:20Ringrazio per l'invito rivolto alla Banca Italia a fornire un contributo a questa indagine
04:25conoscitiva.
04:27Considerato l'oggetto dell'indagine e tenuto conto delle raduzioni svolte presso questa
04:33Commissione, nel mio intervento mi concentrerò su composizione e utilizzi del sistema informativo
04:39della fiscalità in senso lato, sia nella sua configurazione attuale che in quella prospettica,
04:44nell'ottica di contrasto all'evasione fiscale e dei servizi ai contribuenti.
04:49Volgendo lo sguardo all'estero, esaminerò l'approccio seguito nei principali Paesi,
04:55nella costruzione e nell'utilizzo del sistema informativo tributario.
04:59Infine, fornerò elementi che riguardano specificamente la Banca d'Italia e l'UIF,
05:04come soggetti che alimentano il sistema e che gestiscono banche dati, di cui fonti sono
05:09anche tratte da quest'ultimo, offrendo un quadro dei presidi esistenti a tutela della
05:14sicurezza e della riservatezza dei dati.
05:17Il rapporto tra sistema fiscale e informazioni è articolato e complesso.
05:22In primo luogo, le informazioni supportano l'attività di accertamento e i controlli.
05:27Considerata la numerosità dei contribuenti e i costi elevati di una verifica,
05:32un vaglio preventivo basato sui dati è necessario per indirizzare l'attività
05:37dell'amministrazione in modo ottimale, massimizzando la possibilità di identificare
05:42i comportamenti scorretti.
05:44Nell'ottica di scoraggiare l'evasione, le informazioni possono essere anche utilizzate
05:48a supporto di politiche di nudging, ossia attività mirate per indurre i contribuenti
05:54a conformarsi spontaneamente ai propri obblighi fiscali.
05:57Le informazioni possono poi contribuire a ridurre i costi di adempimento e a migliorare
06:03il rapporto fisco-contribuente.
06:05Un sistema ampio e tempestivamente aggiornato consente infatti di predisporre servizi che
06:12assistano il cittadino nell'assolvimento degli obblighi fiscali.
06:16Una maggiore trasparenza richiesta dal contribuente si riflette in una semplificazione degli adempimenti
06:22predisposti dall'amministrazione, nell'ottica di uno scambio win-win tra le due parti.
06:27Infine, sulla base dei dati quanto più accurati e completi, è possibile, aiutati dall'analisi
06:34economica, disegnare un sistema di tassazione che contemperi in modo ottimale efficienza
06:40ed equità.
06:42Per quanto il SIF non venga utilizzato solo a fini di controllo, ma anche per assistere
06:47il contribuente, resta comunque ineliminabile una tensione tra la disponibilità di un ampio
06:54insieme di informazioni personali e la necessità di assicurare che le richieste dei dati siano
06:59proporzionate e mirate, in modo da garantire l'efficacia dell'attività dell'amministrazione
07:05finanziaria, senza comprimere eccessivamente l'esigenza di riservatezza dei contribuenti
07:11circa la propria sfera personale ed economica. Il bilanciamento tra queste due esigenze è
07:18evidentemente da rimettere al legislatore e rimane una decisione in ultima analisi politica.
07:26Il sistema informativo è posto al servizio dell'amministrazione finanziaria nel suo complesso,
07:31include sia i dati trasmessi dai contribuenti attraverso le dichiarazioni, sia le informazioni
07:37acquisite da altre fonti, quali i soggetti obbligati per legge o le amministrazioni finanziarie
07:43di altri Paesi. Tra i fonti esterne rientrano anche i dati provenienti da intermediari bancari
07:48e finanziari, sui rapporti con i propri clienti, l'anagrafe dei rapporti, o trasmessi ai fini
07:54del monitoraggio fiscale. Una rilevanza crescente assumono i dati derivanti dal sistema della
08:00fatturazione elettronica, che dal 2019 consente al fisco di acquisire informazioni su tutte le
08:06operazioni effettuate dai soggetti passivi IVA, sia a livello domestico sia con operatori
08:12esteri. Per le operazioni a dettaglio sono inoltre disponibili le informazioni provenienti
08:18dalla trasmissione telematica dei corrispettivi. Sul piano delle fonti estere, la dimensione
08:23trasfrontaliera delle attività economiche e delle libertà fondamentali dell'Unione ha
08:29determinato l'introduzione di forme progressivamente più stringenti di cooperazione anche informativa
08:36tra Stati membri. Nel tempo hanno assunto sempre maggiore rilievo, grazie all'impulso
08:42del G20 e al lavoro in sede Ocse, gli scambi automatici di informazioni.
08:49Ho fatto cenno in precedenza ai diversi ambiti di utilizzo di questo sistema informativo.
08:55Nel tempo è stato arricchito di dati che permettono svolgimento di un ruolo di assistenza e supporto
09:01positivo alla compliance. Ciò ha permesso di pervenire alla precompilazione di dichiarazioni
09:07dei redditi, di quella dei registri e liquidazioni periodiche, oltre che alla precompilazione
09:13della dichiarazione di successione introdotta di recente. Resta determinante l'impiego classico
09:19dei dati nello svolgimento dei controlli e nella lotta all'evasione. In questo campo, dagli anni
09:2570 ad oggi, gli utilizzi si sono notevolmente accresciuti, comprendendo la determinazione
09:32presuntiva del reddito, l'intercettazione automatizzata di fattispecie potenzialmente
09:37lesive, le indagini finanziarie. L'evasione, oltre a ridurre le entrate pubbliche, aumenta
09:45il peso della tassazione sui contribuenti che rispettano le regole. Essa inoltre determina
09:50condizioni di concorrenza slale tra le imprese, avvantaggiando quelle che sottraggono base
09:55imponibile o che operano in settori dove è più semplice eludere i controlli. Può distorcere
10:02scelte occupazionali, investimenti in capitale umano e offerta di lavoro, oltre ad influenzare
10:07la crescita dimensionale delle aziende e limitarne la capacità di innovazione, con ripercussioni
10:13negative sullo sviluppo dell'economia. L'entità complessiva dell'evasione, che dipende da diversi
10:19fattori, emerge dalle quantificazioni ufficiali pubblicate nella relazione sull'economia non
10:25osservata. Nell'estime più recenti, relativa al 2021, l'evasione fiscale e contributiva
10:32sarebbe pari a oltre 82 miliardi. Quella fiscale, la componente fiscale, si attesterebbe
10:37attorno ai 72. La propensione all'evasione è di circa il 15% del gettito teorico. Negli ultimi
10:45anni si è registrata una riduzione dell'evasione fiscale, sia in valore assoluto, sia in termini
10:51percentuali. Era infatti di 97 miliardi nel 2017, ha subito una contrazione di circa
10:5825 miliardi. Anche in termini relativi, la propensione relativa si è ridotta dai 6 punti
11:04dal 21% del 2017. Il miglioramento è stato determinato anche dal potenziamento del sistema
11:12informativo, ottenute con misure come la fatturazione elettronica e la trasmissione
11:16telematica dei corrispettivi. Passando ora a quelle che sono le prospettive di sviluppo
11:23del sistema informativo, mi soffermerò su quelle che riguardano soprattutto le possibili
11:32linee di evoluzione previste dal PNRR e dalla delega e su opportunità e rischi che derivano
11:39dall'asfruttamento dei dati di questo sistema attraverso un'intelligenza artificiale. Nel
11:44testo troverete anche le possibili evoluzioni dovute a quanto sta accadendo invece a livello
11:50internazionale. Nell'ambito del PNRR la componente digitalizzazione, innovazione e sicurezza
11:58dell'APA delinea un programma di modernizzazione ad ampio raggio che investe trasversalmente
12:05tutta la pubblica amministrazione. Oltre a investimenti infrastrutturali e riforme, questo
12:10comprende anche azioni volte da favorire l'acquisizione di competenze digitali e ad accrescere la capacità
12:16amministrativa del personale. Tra gli interventi sulle infrastrutture digitali, quattro rivestono
12:22una particolare importanza. Il primo è la migrazione verso un ambiente cloud certificato di oltre
12:2816.000 pubbliche amministrazioni. A questo si aggiunge l'ampliamento dell'interoperabilità
12:34delle banche dati, attraverso la realizzazione, nel rispetto della privacy, di una piattaforma
12:41nazionale dei dati. Ciò considererebbe l'applicazione del cosiddetto principio Only Once, che prevede
12:48l'unicità delle richieste di informazioni da parte dell'APA. Un terzo intervento riguarda
12:54l'estensione dei servizi online ai cittadini, incrementando l'operatività delle piattaforme
13:00esistenti, introducendo nuovi sistemi digitali e strumenti, ampliando la platea dei beneficiari
13:06dei sistemi di identità digitale. Un ultimo investimento prevede il rafforzamento
13:13della cyber security, necessario per tutti i dati, ivi compresi quelli tributari. Le linee
13:19di intervento del PNRR, ancorché non citino espressamente le banche dati fiscali, investono
13:25ovviamente anche queste, in quanto ne possono favorire un uso più efficiente per l'attività
13:30di controllo e la fornitura dei servizi ai contribuenti. In questa direzione si stanno
13:36sviluppando, all'atere delle linee di intervento, una delle riforme abilitanti del PNRR, quella
13:44volta alla riduzione del tax gap, quindi dell'evasione. Questa, tra l'altro, prevede
13:49l'aumento e il miglioramento delle comunicazioni per l'adempimento spontaneo, l'incremento
13:55del personale dell'agenzia delle entrate, in particolare con l'assunzione di data science,
13:59l'adozione di strumenti innovativi di analisi dei dati basati sull'intelligenza artificiale.
14:06Se il quadro di questi interventi riguarda in larga parte profili tecnici di implementazione
14:12di tecnologie digitali nell'ambito dell'attività della PIA in generale, la delega fiscale, successiva
14:18al PNRR, ha individuato più compiutamente modalità e obiettivi dell'uso di queste tecnologie,
14:25in considerazione della specificità della materia tributaria e dei relativi procedimenti.
14:32La delega, infatti, fa un esplicito riferimento alle esigenze di interoperabilità e circolazione
14:38dei dati, all'analisi del rischio e all'utilizzo di Big Data per il contrasto delle frodi.
14:44Essa contiene inoltre riferimenti più generali a digitalizzazione e innovazione, accesso alle
14:50informazioni e, infine, modalità di comunicazione da parte dei contribuenti.
14:55Lo scopo è quello di costruire un sistema tecnologicamente più avanzato, che si sostituisca
15:02almeno una parte dei controlli con un'attività preventiva e che, acquisendo dati, permetta
15:08un potenziamento delle verifiche automatizzate e un'azione amministrativa più efficiente nella
15:13fase del contraddittorio.
15:16Con particolare riferimento all'interoperabilità delle banche dati, anche prima degli interventi
15:21del PNR e della delega, questo profilo era stato oggetto di sollecitazioni, tra le quali
15:26quella della Corte dei Conti, e di una serie di iniziative.
15:29Alla luce dei progressi compiuti in ambito tecnologico, anche sulla base dell'analisi
15:34di precedenti interventi svolti dinanzi a questa Commissione, sembra potersi evincere
15:39che ulteriori passi verso una maggiore interoperabilità debbano interessare gli aspetti organizzativi
15:46afferenti sia ai rapporti con soggetti esterni all'amministrazione finanziaria, sia quelli interni
15:51a quest'ultima, miglioramenti che, come è stato osservato già in questa sede, devono
15:56naturalmente tenere conto dei necessari presidi di sicurezza e privacy.
16:01Come dicevo prima, passo ora alle questioni riguardanti l'uso di intelligenza artificiale
16:07in campo fiscale.
16:09Le emersioni di tecniche avanzate di elaborazione e analisi di grandi quantità di dati, quali
16:15il data mining e soprattutto i medi di intelligenza artificiale, come il machine learning, il natural
16:20language processing, anche nelle sue più recenti forme generative, amplia notevolmente
16:26e in direzioni fino a pochi anni fa imprevedibili la possibilità di sfruttamento dei dati presenti
16:32nel sistema informativo.
16:34Non solo queste tecnologie aumentano l'efficienza dell'amministrazione finanziaria nelle attività
16:38consuete, ma possono rendere attuali applicazioni come l'analisi predittiva dei comportamenti e
16:44del rischio di evasione e l'esame in tempo reale dei dati, fino ad arrivare a un accertamento
16:50svolto nel continuo.
16:52Nel campo dei servizi del contribuente, l'intelligenza artificiale generativa può permettere l'implementazione
16:58di forme di assistenza virtuale.
17:01La stessa dedica fiscale promuove l'impiego dell'intelligenza artificiale per migliorare
17:06l'analisi del rischio.
17:08L'ottenimento di questi vantaggi sottende però alcuni rischi, soprattutto con riferimento
17:12all'intelligenza artificiale generativa.
17:15Qui ne ricordo solo alcuni.
17:17Uno, ad esempio, è che i modelli di machine learning possono apprendere pattern non affidabili
17:23o riprodurre distorsioni eventualmente presenti nei dati di addestramento, fornendo risultati
17:29inaccurati o discriminatori.
17:31In questo caso il legittimo affidamento del contribuente su risposte errate può condurre
17:36a controverse giudiziali e in ultima istanza a una perdita di fiducia nell'operato dell'amministrazione.
17:42I modelli poi non operano su regole deterministiche ma generano risultati sulla base di pattern
17:48appresi durante il training dei dati a disposizione.
17:52Le risposte a quei siti tributari suggerite da un large language model saranno quindi basate
17:58su normativa, prassi e giurisprudenza esistenti.
18:01Ciò porta a fornire opinioni secondo la logica del precedente.
18:05con riflessi negativi sull'evoluzione dell'interpretazione delle norme.
18:10Inoltre il costo di hardware e software necessario a realizzare questi sistemi, insieme a quello
18:16di acquisizione e formazione del personale, può rendere inevitabile il ricorso a provider
18:21esterni.
18:22I rischi sono in questo caso legati alla responsabilità per errori del software, alla gestione dei dati
18:28sensibili su cloud e al potere che il fornitore può esercitare in termini di disponibilità
18:33delle risorse elaborative.
18:35Per medicare i detti rischi risulta fondamentale il mantenimento del controllo umano su ogni
18:40fase del processo, dall'ideazione all'addestramento degli algoritmi, fino alla valutazione dei
18:45risultati.
18:47L'importanza di questo approccio è sostenuto anche dal recente regolamento europeo sulla
18:51intelligenza artificiale che, nel codificare un principio di sorveglianza umana, ha stabilito
18:57il diritto di non essere sottoposti a una decisione basata soltanto sul trattamento automatizzato,
19:04secondo un principio di non esclusività della decisione algoritmica.
19:09L'utilizzo di strumenti di intelligenza artificiale può quindi certo servire come supporto al potere
19:14dell'amministrazione finanziaria, ma non può mai sostituirsi ad esso, in quanto il processo
19:19decisorio deve rimanere un'attività a guida umana, come garanzia, oltre che della bontà
19:25dei risultati, di trasparenza e tutela dei diritti fondamentali dei contribuenti.
19:31Abbiamo pensato che fosse di interesse anche effettuare un'analisi comparata, quindi un esame
19:39degli altri ordinamenti di Paesi in materia di sistema informativo tributario.
19:45Si è trattato di un esercizio complesso a causa della varietà delle soluzioni adottate
19:50e della numerosità e dell'eterogenità dei parametri che possono essere utilizzati per
19:54valutare i vari sistemi.
19:57Una panoramica è stata offerta dall'Ocse che nel luglio 2025 ha pubblicato un rapporto
20:02con i risultati di un'indagine sul tema svolta presso le amministrazioni fiscali di 54 Paesi.
20:10Abbiamo elaborato questa indagine e fornirò quindi su questa base un quadro di
20:15della situazione dei Paesi maggiori, Francia, Germania, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti,
20:19oltre all'Italia.
20:21Se diridievo darò informazioni anche sul resto degli Stati dell'UE.
20:27Mi focalizzerò solo su alcuni dei temi che ovviamente affronta il rapporto Ocse,
20:31quelli più aderenti alle finalità della due azioni.
20:35Partiamo da raccolta e disponibilità dei dati.
20:38In questo caso nella gran parte del campione complessivo acquisisce le informazioni direttamente
20:47dai contribuenti o da terze parti, anche attraverso tecniche automatizzate.
20:53Frequente è l'acquisizione dei dati per la precompitazione delle dichiarazioni.
20:58La maggior parte delle amministrazioni fiscali ottiene informazioni a questo scopo sia da altre
21:02amministrazioni pubbliche, sia da soggetti privati come le banche e le assicurazioni.
21:08L'Italia è una delle poche amministrazioni che insieme alla Spagna spicca per l'utilizzo
21:13dei dati dei sistemi di fatturazione elettronica.
21:16Il nostro Paese è inoltre l'unico tra i principali che si avvale della trasmissione telematica
21:20dei corrispettivi, strumento che è poco usato anche nei restanti paesi del campione.
21:24La situazione in tema di condivisione di banche dati fornisce questo risultato che la generalità
21:35delle amministrazioni, incluse tutte quelle dei principali Paesi, dispone di un sistema
21:40di governance che consente di visualizzare le informazioni sui contribuenti all'interno
21:45della stessa agenzia, scambia dati anche mediante accesso diretto con altre amministrazioni
21:50governative e a un database comune con esse.
21:55Quasi la totalità del campione complessivo ricorre a strumenti di business intelligence
22:01per la raccolta e l'analisi di dati a supporto di decisioni aziendali e questo per finalità
22:07di analisi.
22:09Nei principali Paesi, con qualche eccezione, si effettuano analisi sia per il rilevamento
22:14e la prevenzione fra di fiscali in tempo reale, tutti fanno affidamento su tecniche di intelligenza
22:19artificiale o machine learning.
22:22Con riguardo all'intelligenza artificiale, tutti i principali Paesi e la maggioranza
22:28in ogni caso dei stati del campione rifanno ricorso, tra le finalità più rilevanti vi
22:33è l'impiego per l'individuazione di evasione e frode fiscale e, con l'eccezione di Francia
22:39e Stati Uniti, per processi di valutazione del rischio.
22:41A riguardo ci sono fonti, non LOCSE, ma altre fonti, che documentano come il ricorso
22:49all'intelligenza artificiale abbia prodotto risultati incoraggianti in termini di contrasto
22:55all'evasione e di recupero di risorse.
22:57Per quanto riguarda le future politiche di trasformazione digitale, con l'eccezione
23:04della Germania, tutti i principali Paesi hanno sviluppato un piano strategico con un arco
23:09temporale di medio periodo che rientra nell'ambito di un più ampio programma governativo, nella
23:14maggioranza dei casi con fondi dedicati.
23:17L'ultimo aspetto dell'indagine riguarda l'utilizzo delle banche dati per l'erogazione di servizi
23:21ai contribuenti.
23:23Se tutti i Paesi principali, ad eccezione degli Stati Uniti, offrono dichiarazioni precompilate
23:28per le persone fisiche, tra questi solo la Spagna lo predispone per le società e insieme
23:35all'Italia offre dichiarazioni precompilate in ambito IVA.
23:40Qual è una visione complessiva di questo rapporto?
23:44Dal rapporto Ocse emerge in sostanza che le amministrazioni tributarie di tutti i principali
23:49Paesi, insieme alla maggioranza di quelli del campione complessivo, stanno portando avanti
23:54con decisione le strategie di digitalizzazione nell'utilizzo dei banche dati, con un sempre
24:00maggiore impiego delle potenzialità offerte dall'intelligenza artificiale, il tutto con
24:07benefici misurabili, in molti di essi in termini di riduzione dell'evasione.
24:12Ulteriori approfondimenti che abbiamo condotto sui principali Paesi confermano in buona parte
24:18questo quadro, l'insieme delle informazioni consente di individuare a grandi linee due
24:24strategie di base, la prima scelta dalla Spagna e almeno in parte condivisa da Francia e Portogallo
24:30prevede una struttura organica delle banche dati del fisco interoperabili tra di loro e
24:37a volte con altri database esterni sulla quale innestare strumenti di analisi e servizi avanzati
24:42come la dichiarazione precompilata. Una seconda strategia, perseguita da Germania e Regno
24:48Unito, nonché da Austria e Irlanda, sembra puntare più sull'applicazione diretta di programmi
24:53di analisi ai database esistenti, anche non fiscali, senza strutturare necessariamente
24:59in modo organico e articolato le banche dati fiscali o comunque pubbliche.
25:04Gli Stati Uniti si vorrebbero in una posizione peculiare con un efficientamento nell'organizzazione
25:09delle banche dati del fisco, un'ancora limitata applicazione di tecniche avanzate di analisi
25:15e una fornitura di servizi di interfaccia di tipo tradizionale.
25:19Le analisi mostrano quindi un divario contenuto tra i Paesi più rilevanti, delineando un panorama
25:26complessivamente omogeneo in cui l'Italia si distingue per alcune eccellenze, tra cui il
25:31ruolo pionieristico nell'adozione su larga scala della fatturazione elettronica e capacità
25:36analitiche allineate a quelle degli Stati più avanzati, grazie all'utilizzo di strumenti
25:41machine learning. Il nostro Paese si colloca in una posizione avanzata anche nell'ambito
25:46dei servizi al contribuente, incluse le dichiarazioni fiscali precompilate, alimentate con dati raccolti
25:52da un'ampia gamma di fonti e utilizzate in Italia anche in campo IVA.
25:57Passo nell'ultima parte dell'audizione a esaminare gli elementi che invece riguardano specificamente
26:02Banca d'Italia e UIF come soggetti che sia alimentano il sistema di informazione tributaria
26:10o che gestiscono banche dati alimentate da quest'ultimo.
26:16La Banca d'Italia offre alcuni servizi finanziari nei confronti del pubblico, in tale ambito
26:21essa è soggetta, come gli altri intermediari, agli obblighi dell'anagrafe dei rapporti.
26:26L'Istituto corrisponde anche a richieste di indagine bancarie per finalità di accertamento
26:31fiscale. A questi impegni si affiancano quelli di segnalazione delle operazioni trasfrontaliere
26:37l'importo rilevante previsti dal monitoraggio fiscale. Specifici rapporti intercorrono tra
26:43l'UIF, istituito presso la Banca d'Italia, e il sistema informativo fiscale. La UIF rappresenta
26:51come noto la Financial Intelligence Unit italiana alla quale la legge assegna il compito di ricevere,
26:57analizzare e trasmettere alle competenti autorità investigative le segnalazioni di operazioni
27:04sospette, che vengono ricevute da numerose categorie di operatori economici, intermediari
27:10bancari, finanziari, professionisti, ecc. L'Unità analizza, dal punto di vista finanziario
27:16di segnalazioni, avvalendosi dell'ampio patrimonio di dati in proprio possesso, degli scambi con le
27:22omologhe autorità estere, delle informazioni ottenute da altre autorità nazionali, ad esempio
27:27la Direzione Nazionale Antimafia, delle segnalazioni che arrivano dagli soggetti segnalanti o da
27:35altri destinatari degli obblighi antiriciclaggio, nonché di ulteriori informazioni tratte da numerose
27:40basi dati, pubbliche o meno, alle quali ha accesso in base a specifiche norme di legge.
27:46Tra le basi dati alle quali la UIF accede per legge, rientrano anche alcune facenti
27:52parte del SIF, in particolare l'anagrafe dei rapporti e l'anagrafe tributaria. In tale
27:58ambito i rapporti tra UIF e l'Agenzia delle Entrate sono regolate da apposite convenzioni.
28:05Ovviamente la UIF effettua il trattamento dei dati acquisiti dalle fonti informative menzionate
28:10finora e adotta presidi di riservatezza e misure di sicurezza in piena coerenza con il
28:16GDPR e con altre disposizioni vigenti in materia di privacy. Il Decreto Legislativo
28:21231-2007, che lei aveva richiamato all'inizio, prevede che tutte le informazioni in possesso
28:27dell'autorità antiriciclaggio sono coperte da segreto ufficio, contiene specifiche misure
28:33a tutela della riservatezza dei flussi segnaletici e dell'intero patrimonio informativo della
28:38UIF, presidiate anche da sanzioni penali. Inoltre, i trattamenti di dati personali per
28:45finalità di prevenzione del riciclaggio e del finanziamento del terrorismo, che comprendono
28:51anche quelli specificamente svolti dalla UIF, derivanti dall'acquisizione e dall'approfondimento
28:56delle SOS, sono riconosciuti in interesse pubblico da parte dell'Unione Europea e dell'ordinamento
29:02nazionale. Sono effettuati in piena conformità delle disposizioni del GDPR e del Codice in
29:08materia di protezione dei dati personali. Per un'illustrazione più dettagliata dei presidi
29:14specifici adottati dalla UIF per la gestione delle informazioni, rinvio alle audizioni tenute
29:21dal Direttore dell'Unità del Dottor Serata il 3 e 4 aprile 2024, rispettivamente presso
29:27le commissioni Affari Costituzionali e Giustizia della Camera e presso la commissione parlamentare
29:32di inchiesta sul fenomeno delle mafie. La digitalizzazione offre nuove opportunità
29:40operative, maggiore efficacia ed efficienza ai processi di lavoro, ma nel contempo accresce
29:46l'esposizione al rischio cibernetico, cioè aumenta la probabilità che incidenti informatici,
29:52abusi, tentativi di frode e attacchi da parte di cybercriminali abbiano impatto sul corretto
29:59funzionamento dei sistemi. L'impegno della Banca d'Italia in quest'ambito si muove lungo
30:06due direttrici principali, una che è al centro del sistema finanziario nel suo complesso, l'altra
30:12che riguarda la banca stessa, che ne è parte fondamentale. Con riferimento al sistema finanziario
30:18la Banca d'Italia riconosce questo rischio, il rischio cyber, come una potenziale fonte
30:23di rischio sistemico per la stabilità finanziaria. In conformità ai compiti assegnati, la Banca
30:29d'Italia è impegnata nel monitoraggio periodico del sistema, svolge una costante azione di
30:35prevenzione e preparazione dei singoli operatori e del settore allo scopo di innalzarne la resilienza
30:41cibernetica. A tal fine l'Istituto promuove esercitazioni, iniziative di comunicazione per
30:48la prevenzione dei rischi nella comunità finanziaria italiana e programmi di awareness
30:54per cittadini e imprese. Con riferimento invece alle iniziative interne, a presidio dei rischi
31:01della natura cibernetica, il piano strategico triennale 2023-2025 della Banca d'Italia ha previsto
31:09una serie di interventi per innalzare i livelli di sicurezza e resilienza dei servizi dell'Istituto
31:15attraverso il potenziamento della capacità di acquisizione informativa, produzione e condivisione
31:22di intelligence sulla minaccia cibernetica, l'estensione dei presidi di difesa cibernetica
31:27dell'Istituto in termini di operatività ed efficacia per rilevare e gestire tempestivamente
31:34attacchi sempre più evoluti. Il potenziamento della resilienza dei processi e dei servizi
31:40ICTI per garantire l'operatività anche in caso di eventi cyber avversi. In questo ambito
31:47l'Istituto, attraverso il proprio computer emergency response team, conduce diverse attività
31:53per il contrasto proattivo della minaccia cyber.
32:00Concludo. Il quadro delineato conferma il ruolo centrale del sistema informativo a sostegno
32:08dell'attività di contrasto all'evasione, di un miglior rapporto tra fisco e contribuente,
32:14di un sistema fiscale più semplice ed efficiente. La crescente quantità di informazioni che affluiscono
32:21all'amministrazione finanziaria da fonti diverse richiede di perseguire la più ampia
32:27interoperabilità tra banche dati, come anche previsto dal PNRR e dalla delega fiscale.
32:34In questo modo è possibile sfruttare appieno le potenzialità di sistemi di analisi dei dati
32:40sempre più rapidi ed evoluti. A riguardo il ricorso a strumenti quali l'intelligenza artificiale
32:47e l'intelligenza artificiale generativa rafforza l'analisi predittiva dei comportamenti
32:53e l'esame in tempo reale delle informazioni. Tuttavia si tratta di potenzialità non esenti
32:59da rischi che occorre mitigare attraverso un quadro normativo rispettoso dei diritti
33:04dei contribuenti ed una supervisione umana che garantisca un utilizzo trasparente della tecnologia.
33:11Si tratta ovviamente di sfide e scenari che interessano tutti i maggiori Paesi. L'analisi
33:18comparata conferma che le principali amministrazioni tributarie perseguono strategie di digitalizzazione,
33:25interoperabilità e sfruttamento di sistemi di analisi avanzata, con evidenti benefici nella
33:32lotta all'evasione fiscale e nell'ampliamento dei servizi offerti alla collettività. In questo
33:38contesto non si intravedono di vari significativi tra i Paesi. L'Italia si distingue per alcuni
33:44ambiti di eccellenza che hanno dato impulso alla diffusione di best practices e supportato
33:49iniziative di riforma a livello dell'Unione. Vi ringrazio per l'attenzione.
33:55Ringraziamo lei, Dottor Ricotti. Ora do la parola ai commissari per le osservazioni,
34:03i quesiti, i chiarimenti che volessero fare. I commissari sono presenti in doco e anche
34:09sono connessi via web. Quindi se qualcuno vuole fare qualche domanda. Mi sembra che nessuno
34:22vuole fare domande. Bene, allora io ringrazio il Dottor Ricotti e tutti i suoi collaboratori,
34:27devo ringraziarli perché la relazione è stata esaustiva, molto chiara e anche molto interessante
34:35anche in funzione anche dei rapporti non solo Italia ma Italia e Paesi UE e extra UE, quindi
34:41estremamente interessante anche il passaggio su quello che è l'intelligenza artificiale.
34:45Poi la ringrazio anche perché è stata consegnata una relazione completa che sarà oggetto anche
34:53di analisi da parte di tutta la Commissione nei prossimi tempi e sarà oggetto soprattutto
34:59di interesse per la conclusione di questa indagine conoscitiva sulla lotta all'evasione
35:05ma anche sulla tutela dei contribuenti. E sarà oggetto anche di interessante approfondimento
35:11e così annuncio anche che il 25 novembre alla Camera avremo un convegno in cui parteciperanno
35:20i maggiori soggetti istituzionali, voglio dire persone che sono interessate all'anagrafe
35:25tributaria, all'intelligenza artificiale, a tutti i sistemi dell'interoperabilità e quindi
35:31credo che anche in quell'occasione la Banca d'Italia avrà l'opportunità di approfondire
35:38insieme alla Commissione e a tutti gli auditori in Parlamento il 25 novembre.
35:42Noi ci avviamo verso la conclusione dell'indagine, seguirà adesso la riunione dell'Ufficio di Presidenza
35:51proprio per vedere quelle che saranno le prossime audizioni dopo aver già audito il Comandante
36:01generale della Guardia di Finanza, l'amministratore legato al Presidente della Sogei, il Direttore
36:07dell'Agenzia delle Entrate, tutti gli altri soggetti coinvolti, faremo l'audizione prossimamente
36:22della Privacy e di nuovo del nuovo Direttore di Generalità delle Entrate e quindi stabiliremo
36:27i termini anche di questa indagine. Io la ringrazio ancora, ringrazio tutti i suoi collaboratori
36:33e la Banca d'Italia per l'importante ruolo che svolge e di cui ovviamente ci avverremo
36:38proprio per il proseguo dell'approfondimento della nostra Commissione. Grazie, buon lavoro e buon lavoro.
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