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https://www.pupia.tv - Roma - X Camera e 9a Senato-Schema di decreto legislativo recante codice degli incentivi(atto n. 294)-Audizione informale-ANIE-Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche-ANIMA Confindustria meccanica varia-Unioncamere-Confcommercio-Confapi
Alle ore 10, presso l'Aula della Commissione Attività produttive della Camera, le Commissioni riunite Attività produttive Camera e Industria Senato, nell’ambito dell’esame dello schema di decreto legislativo recante codice degli incentivi, svolgono le seguenti audizioni:
- ANIE -Federazione nazionale imprese elettrotecniche ed elettroniche
- ANIMA Confindustria meccanica varia
- Unioncamere
- Confcommercio
- Confapi.(23.09.25)

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Trascrizione
00:00Buongiorno, l'ordine del giorno del seduto di Anna reca l'audizione informale in videoconferenza
00:08presso le commissioni decima attività produttive e commercio e turismo da Canale dei Deputati
00:12e nove industrie commercio e turismo, agricoltura e produzione agroalimentare del Senato della
00:17Repubblica e di rappresentanti di ANIE, Federazione Nazionale, Imprese Eletrotecniche e Elettroniche,
00:23sullo schema di decreto legislativo recante codice di incentivi.
00:30Avverto che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante la trasmissione attraverso
00:35la web tv della Camera dei Deputati, ove non vi sia un'obiezione da parte loro.
00:40Do la parola a Andrea Cristini, Presidente dell'Associazione, ricordando che il tempo complessivo
00:45a disposizione per l'intervento è di circa sette minuti, pregandolo altresì di voler sintetizzare
00:52e non dare lettura a relazioni, perché le relazioni se ce le invia le leggiamo da soli.
01:04E soprattutto di focalizzarsi sull'oggetto del documento inviato per email.
01:10Prego, Dottor Cristini.
01:15Grazie mille e buongiorno a tutti.
01:19Innanzitutto grazie per la possibilità di essere uditi su un tema così importante,
01:27soprattutto e anche per la nostra federazione.
01:31Proverò a essere il più sintetico possibile e andare sui macropunti che sono per noi rilevanti,
01:39a cui seguirà una nostra memoria con dei dettagli.
01:45Anie rappresenta l'industria dell'elettrotecchia e dell'elettronica italiana con oltre 1100 imprese,
01:54con una filiera che vale oltre 100 miliardi e che anche grazie agli aiuti per lo sviluppo
02:01per i vari settori può continuare a crescere e essere un settore rappresentativo per il Paese.
02:08Nello specifico il prodice degli incentivi, questo decreto, viene molto apprezzato dalla federazione
02:17perché ci consente di iniziare a vedere qualcosa che spesso è stato richiesto da noi addetti ai lavori,
02:24ovvero una visione anche medio-lungo termine con una pianificazione degli incentivi
02:30legati ovviamente al nostro settore e allo specifico.
02:35Gli aspetti fondamentali, Presidente, sono alcuni, ovvero sicuramente molto apprezzata
02:42una pianificazione pluriennale, triennale degli incentivi, quindi il fatto che il decreto
02:48preveda questa possibilità e questa definizione è uno tra gli aspetti più importanti e rilevanti
02:58perché l'industria, soprattutto quella manifatturiera che deve produrre le tecnologie
03:04per la realizzazione di interventi, nel nostro caso nell'ambito dell'elettrotecnica e dell'elettronica,
03:10hanno bisogno di pianificazione e di programmazione per definire le linee produttive a medio e lungo termine.
03:20Quindi una programmazione pluriennale è sicuramente uno degli aspetti principali.
03:24La armonizzazione delle norme e degli incentivi a livello sia nazionale che regionale
03:30è sicuramente un altro tema fondamentale.
03:33Troppo spesso chi deve usufruire di questi incentivi si ritrova con elementi di burocrazia e di attività
03:42da svolgere molto diversi da bando a bando, da bandi nazionali a bandi regionali.
03:49Quindi anche una standardizzazione di questi elementi è sicuramente di aiuto, è rilevante
03:55per uno sviluppo di una filiera nazionale che è strategica, a nostro avviso, per il Paese.
04:05Sicuramente consente di avere una visione a medio e lungo periodo
04:10e auspichiamo a questo punto un maggior coordinamento rispetto al passato a tutti i livelli,
04:17quindi sia a livello governativo nazionale con i governi regionali.
04:22È sicuramente molto positivo anche il tavolo permanente previsto.
04:28È un'attività che su tutte le tematiche noi abbiamo sempre rappresentato come prioritaria
04:36quella del confronto e tra le istituzioni in primis sarebbe sicuramente d'aiuto
04:42che le associazioni di categoria fossero invitate di tanto in tanto in questi tavoli permanenti
04:48per supportare con chi alla fine poi utilizza questi strumenti
04:54o guida gli eventuali clienti all'utilizzo di questi strumenti di incentivazione
05:00a supportare l'iniziativa di definizione dei vari bandi e delle varie norme.
05:05Questo probabilmente potrebbe essere di aiuto avendo noi e le nostre imprese
05:11la esperienza in merito e conoscendo le difficoltà dei bandi pregressi.
05:17Faccio un esempio su tutti.
05:19Il 5.0 sicuramente, lo abbiamo detto in diverse occasioni,
05:23è stata un'iniziativa sicuramente importante ma con estreme difficoltà di applicazione
05:31e che hanno spesso scoraggiato utenti potenziali.
05:36Quindi questo esempio recente può essere sicuramente superato da un tavolo permanente
05:42di confronto in cui, ripeto, c'è la piena disponibilità, penso un po' di tutte le associazioni
05:47di categoria, ad essere coinvolti per dare, per quello che possiamo, supporto nella posizione
05:56delle norme e dei bandi.
05:59Due temi fondamentali in chiusura, uno il Made in EU e il Made in Italy,
06:06che sono fondamentali per il sviluppo della nostra filiera, vanno sicuramente considerate
06:11poi nella relazione dei bandi, così come prevedono anche la norme in ZIA
06:15e riteniamo sia strategico per il nostro Paese, investire in nuove tecnologie che guidino
06:24la transizione energetica, ambientale e digitale.
06:28E quindi da questo punto di vista deve essere sicuramente, diciamo, posta la giusta attenzione
06:33nel decreto su questi temi.
06:35L'altro tema importante è legato in generale alla burocrazia che c'è a contorno di questi
06:41bandi, perché molti di questi bandi per essere poi utilizzati hanno bisogno anche
06:45di un delitere amministrativi e delle tematiche a livello di burocrazia generale che agevolino
06:53il più possibile la messa a terra di questi incentivi nel minore tempo possibile.
06:58Un esempio su tutti che di nostra competenza il DMA Ridone oggi, che è in revisione da parte
07:03del Mase, è fondamentale per lo sviluppo delle tecnologie rinnovabili e evidentemente
07:10poi di tutto quello che può essere anche collegato al codice degli incentivi su questo
07:14ramo, come credo di imposta, anche per piccole e medie impianti.
07:18Bene.
07:21Bene.
07:22Posso intervistare?
07:23Spero.
07:24La ringraziamo.
07:26Chiedo se vi siano domande tra chi è presente o chi è collegato.
07:34Bene, non vedo mani alzate.
07:36Quindi la ringrazio per l'esauriente audizione.
07:39Passiamo alla prossima.
07:40Grazie.
08:10Grazie.
08:11Grazie.
08:12Grazie.
08:13Grazie.
08:14Grazie a tutti.
08:44La invitiamo a spedirci perché le leggeremo e soprattutto di focalizzarsi sull'oggetto del documento inviato per e-mail. Prego dottore.
08:56Grazie Presidente per questa opportunità.
09:26Ci hanno preceduto. Anima, solo due parole sull'industria meccanica italiana, la rappresentanza dell'industria meccanica in ambito Confindustria rappresenta uno dei cuori dell'industria manufatturiera nazionale.
09:40Proprio per rimanere ancora con il nostro posizionamento nel tessuto economico italiano ed europeo è importantissimo dare dei segnali di politica industriale.
09:51Questo è l'elemento importante che ci dà il provvedimento al decreto legislativo perché è un provvedimento nell'ottica di definire a livello nazionale una vera politica industriale che tenga in considerazione gli aspetti della nostra industria e le potenzialità della nostra industria.
10:12Quindi il nostro parere è assolutamente positivo, ci permetteremo di inviare una memoria con alcune notazioni, un anticipo oggi di quali sono i temi principali in linea di principio assolutamente positivi del provvedimento proprio nell'ottica della sua struttura.
10:34In primo luogo è proprio la struttura che il provvedimento ha, uno schema che tiene in considerazione il ciclo vita degli incentivi che per, non dico la prima volta, ma in questo momento permette di avere ciò che sia complessivo sull'analizzazione del sistema di incentivi per l'industria nazionale che è un elemento fondamentale.
10:57Per dare stabilità da un lato, una visione alla nostra industria in modo tale da permettere di poter fare alle aziende scelte strategiche e avere certezza di un orizzonte temporale adeguato per poter completare i propri investimenti e avere misure che siano pensate in termini di obiettivi e di risorse adeguate per poter permettere di continuare lo sviluppo della nostra industria.
11:25Alcune note, da un lato è assolutamente positivo il tema della programmazione che è previsto dal provvedimento, riteniamo anche noi che sia importante dare un orizzonte che vada oltre l'anno e che quindi il programma degli incentivi che poi è previsto che sia realizzato da tutte le istituzioni responsabili abbiano almeno una durata triennale proprio per dare questo orizzonte, questa visione alla nostra industria.
11:55L'importante è poi il tavolo di coordinamento, il tavolo permanente degli incentivi non soltanto per avere anche un adeguato ruolo per la rappresentanza industriale che può permettere anche di contribuire per dare visibilità effettivamente a quali sono le esigenze oggi e le potenzialità da poter sviluppare domani dalla nostra industria,
12:15ma per poter avere una vera razionalizzazione e un coordinamento delle varie misure oggi esistenti.
12:22Per esempio un criterio che suggeriamo di inserire è che le misure nazionali e regionali siano concentrate quando sono sugli stessi obiettivi, magari sulle stesse misure,
12:34per esempio utilizzando i fondi regionali su misure nazionali con alcune declinazioni legate al territorio.
12:42Per quanto riguarda l'aspetto dell'attuazione ci permetteremo di dare alcune notazioni, diciamo aree di miglioramento su alcuni, per esempio sui motivi di esclusione
12:53o sulle clausole di derocalizzazione che riteniamo comunque assolutamente corrette che siano state inserite, l'importante è evitare magari sovrapposizioni con alcune definizioni
13:04o provvedimenti definiti da altre legislazioni, si vede al tema delle assicurazioni per i danni catastrofali.
13:11Gli elementi premiali, questo è un aspetto importante, come detto anche dai colleghi di Federazione Anie,
13:17quello di considerare fin dal provvedimento del codice incentivi di inserire elementi di valorizzazione della produzione nazionale
13:27e di valorizzazione dei prodotti della nostra industria come elementi premiali da considerare nell'ambito dell'erogazione degli incentivi.
13:37Anche un altro aspetto importante che viene tenuto sicuramente in considerazione è quello di evitare interpretazioni o mancate
13:46come dire, utilizzo in pieno delle misure disponibili da parte per l'impresa per difficoltà interpretative
13:56o per delle difficoltà a monte nella definizione delle corrette procedure di applicazione.
14:01Quindi riteniamo che non solo il tavolo permanente degli incentivi con un'adeguata rappresentanza industriale
14:07ma anche i tavoli specifici previsti per le singole misure prevedono il contributo delle rappresentanze industriali
14:15misura per misura, quelle più adeguate per poter avere fin da subito tutti gli strumenti per una corretta applicazione da parte dell'industria.
14:25Un ultimo aspetto, l'aspetto della trasparenza, dell'informazione, della razionalizzazione,
14:30anche questo è assolutamente importante, soprattutto a supporto delle PMI, per esempio molto utile anche poter considerare
14:36a seconda delle caratteristiche delle misure, delle quote, delle risorse dedicate alle PMI che sono il cuore delle nostre imprese.
14:44Concludo, manderemo la nostra memoria, ma insomma ci tenevamo a dare il nostro apprezzamento per la misura.
14:50Bene, grazie a voi per l'opportunità.
14:53Grazie, grazie infinite. Chiedo se vi siano interventi tra chi è in commissione e chi è collegato.
15:01Non vedo mani alzate, quindi la ringraziamo per l'esauriente audizione e la salutiamo cordialmente.
15:08Grazie.
15:09Grazie, buon lavoro.
15:20Grazie.
15:50Grazie a tutti.
16:20Commissione o in corso di trasmissione, focalizzandosi sull'oggetto dell'intervento.
16:27Grazie.
16:30Grazie, buongiorno a tutti.
16:33Ringraziamo anzitutto sentitamente la nona commissione del Senato e la decima commissione della Camera,
16:40dei deputati, presidenti, componenti, coloro che partecipano adesso a questa nostra audizione,
16:44per averci invitato ad esporre le nostre osservazioni sul testo del decreto legislativo.
16:52Io ricordo che noi abbiamo già partecipato all'audizione un paio di anni fa, nel giugno del 2023,
16:58sui testi dei disegni di legge delega per la composizione del codice degli incentivi
17:04e che già allora esprimemmo una serie di osservazioni, a partire da quella fondamentale che condividevamo
17:11e condividiamo anche oggi, il ridisegno della struttura, dell'architettura, del tema degli incentivi
17:18che questo decreto legislativo e prima la legge delega avevano proposto.
17:22Riteniamo molto utile che ci sia una razza di organizzazione, di riorganizzazione, di razionalizzazione
17:30nel vasto mondo degli incentivi che come ricordavamo l'altra volta ha una messe importante anche
17:37in confronto con gli altri paesi europei sia di risorse che di strumenti, quindi avere
17:41una razionalizzazione, un riordine utile.
17:43Il testo del decreto legislativo che oggi è al vostro esame e di prossima emanazione
17:52ha recepito una serie di osservazioni puntuali che allora avevamo fatto, ne ricordo alcune,
17:58avevamo sottolineato l'importanza che ci fosse una riserva di risorse per le aziende più piccole
18:05ed è stato recuperato questa osservazione, avevamo osservato che ci fosse una premialità
18:11per le imprese che praticano il rating di legalità, la certificazione della parità
18:17di genere, le imprese che assumono giovani, che assumono donne, sottolineiamo un'assenza
18:25importante che a nostro avviso va però rimarcata su questo abbozza di decreto legislativo, allora
18:31abbiamo sottolineato anche pure l'importanza che ci fosse una sottolineatura di premialità
18:35per le imprese che effettuano il certificazione di sostenibilità nelle varie forme che possono
18:42essere definite. Dare una spinta, un input verso la sostenibilità, in particolare la
18:47sostenibilità ambientale, rimane secondo me una politica che non solo il PNRR ma che
18:53tutti i provvedimenti che vengono assunti dal governo italiano stanno dando, quindi sarebbe
19:00utile che venisse recuperata in questo disegno di legge, in questo decreto legislativo. Queste
19:06sono alcune delle osservazioni che allora avevamo sottolineato, così come abbiamo apprezzato
19:14che nel decreto legislativo sia stata recepita l'osservazione che facevamo, che ci sembrava
19:20importante, che i provvedimenti vanno monitorati prima, durante e dopo per vedere che effetto
19:26e che recepimento, che gradimento ed eventuali correzioni possono essere apportate sulla base
19:33delle osservazioni che vengono dal mondo delle imprese. Questo per dire che condividiamo
19:38non solo la razza ma anche una serie di scelte che sono state fatte dal decreto legislativo.
19:44E qui consentitemi di dire che in questi ultimi anni il sistema delle Camere di Commercio
19:49ha investito molto sul fronte delle agevolazioni e degli incentivi, ha investito in termini
19:55anzitutto di gestione di bandi, sia di bandi nazionali legati al PNRR che di formule di
20:02incentivi legati a provvedimenti particolari al PNC per esempio sulle aree del sisma, sulla
20:09parità di genere, sull'imprenditoria femminile, sia di bandi e di agevolazioni di tipo e di livello
20:16regionale. Quindi abbiamo investito proprio molto nella gestione, ma soprattutto abbiamo
20:20investito sul fronte della informazione e del supporto alle aziende. In questi anni
20:31noi abbiamo sottolineato più volte che il numero delle aziende, soprattutto delle aziende
20:35medio-piccole, che sono in condizioni e consapevoli di conoscere quali sono le agevolazioni messe
20:42a loro disposizione, è veramente basso. Solo un'impresa su cinque dalle nostre indagini
20:47risulta in grado di sapere quali sono gli incentivi messi a disposizione per il suo settore
20:54merceologico e per il suo territorio. La gran parte, un terzo circa delle PMI, viene a conoscenza
21:01di queste cose per contatti non strutturati col mondo della consulenza. Quindi c'è un deficit,
21:08un gap di informazione che riguarda le aziende, le numerosissime aziende micro-piccole, ma anche
21:14le aziende medie, è un deficit di supporto operativo, che era l'altro elemento che sottolineiamo
21:22l'altra volta. Anche su questo abbiamo investito in questi anni, abbiamo realizzato un servizio
21:27importante, messo in onda e a regime un po' meno di un anno fa, che coinvolge 37 commerciaux
21:35su 60, coinvolgerà le restanti nei prossimi mesi, che ha raggiunto alcune migliaia di imprese
21:44fornendo assistenza e supporto one to one a ciascuna di esse. Si registrano, chiedono un supporto,
21:51abbiamo dato loro un dossier sugli incentivi che possono essere utilizzati da loro per
21:57quel particolare operazione che vogliono fare e in quel particolare settore merceologico,
22:02dopodiché si apre un contatto diretto, non virtuale, con nostri operatori che li aiutano
22:08a scegliere e a impostare anche la domanda degli incentivi. Allora questo secondo me ci apre
22:16una prospettiva e della sottolineatura fondamentale che voglio fare sul decreto legislativo. Il decreto
22:21legislativo dicevo è fatto bene, raccoglie e razionalizza bene una serie di aspetti e di
22:27priorità e carenti in un punto fondamentale che noi avevamo sottolineato, che è il punto su cui
22:32normalmente cadono la gran parte dei provvedimenti legislativi rivolte alle imprese, che è il punto
22:39della implementazione, dell'attuazione. Sarebbe importante che venisse individuato una struttura
22:48o delle strutture stabilmente presenti in tutte le fasi, dalla progettazione e programmazione
22:55degli interventi fino alla loro esecuzione. La nostra proposta è che per carità il decreto
23:01legislativo apre la possibilità di intervento alle associazioni, giusto, ad altre realtà
23:07pubbliche eccetera, ma che ci sia una soluzione possiamo dire di last resort presente in tutte
23:14le fasi del provvedimento, dell'attuazione, del ciclo di vita come viene chiamato degli
23:19incentivi. Nella programmazione prevedere la presenza dell'union camere oltre agli altri
23:25soggetti, nelle fasi di programmazione gli altri soggetti oltre ai ministeri sono quelli
23:29eventualmente chiamati al tavolo, prevedere che ci sia sempre l'union camere, cioè la rete
23:34delle camere di commercio che svolge una funzione di monitoraggio raccolta e individuazione anche
23:39delle priorità e delle esigenze prioritarie delle imprese, che ci sia un soggetto stabilmente
23:44presente nella fase di gestione dei bandi. Anche qui last resort, un ministero o un'amministrazione
23:50può decidere di affidarlo ad altri, ma se ciò non accadesse sa che può contare sul sistema
23:57delle camere di commercio. Nel supporto alle imprese, anche lì il provvedimento prevede
24:02che possa esserci un affiancamento delle imprese eccetera eccetera, però prevedere che questo
24:07come soluzione di last resort, quindi per carità, viste se le altre non funzionano, se le altre
24:13non possono essere utilizzate, in ogni caso se si dovesse scegliere in questa direzione,
24:19sapere che il sistema delle camere di commercio è un architrave che può accompagnare la gestione
24:25di questo provvedimento dall'inizio alla fine, dalla culla alla tomba si direbbe, per tutto
24:29il ciclo di vita degli incentivi. Ecco a noi sembra che questo sia un passaggio importante
24:34in cui il decreto legislativo ha omesso di fare un'effettiva scelta che ci farebbe fare,
24:41che farebbe fare al sistema degli incentivi in Italia un passo avanti notevole.
24:46Ultima osservazione è sull'entrata in vigore, lo sottolineo perché prevedere che l'entrata
24:52in vigore sia immediata è un po' belletario, quindi lì forse un qualche correttivo per prevedere
24:57che l'entrata in vigore del provvedimento, o meglio l'inizio di efficacia delle misure
25:03eventualmente sia dilazionato un po' nel tempo, serve a mettere in condizioni tutti i soggetti
25:09di partire al momento giusto e non dover chiedere poi proroghe per l'avvio di queste nuove misure.
25:16Dunque io sottolineo ancora una volta, anche dall'esperienza che abbiamo fatto noi, che ci sia un architrave,
25:21un soggetto, un perno operativamente presente dall'inizio alla fine garantisce un ritorno
25:31e un'esecuzione più efficace delle misure che qui vengono previste.
25:35Grazie.
25:51Grazie.
26:21Saluto la vicepresidente della nona commissione, senatrice Silvia Fregole.
26:42Do la parola a Salvatore Viscina, responsabile del settore credito, incentivi e politica di coesione,
26:47ricordando che il tempo complessivo a disposizione per l'intervento è di 7 minuti circa, pregandolo
26:54di voler sintetizzare l'intervento e non leggere relazioni che invece lo invitiamo a spedirci,
27:04focalizzandosi sull'oggetto del documento inviato per e-mail e oggetto dell'audizione.
27:10Prego.
27:13Buongiorno e grazie per l'opportunità.
27:16Partirei da un dato.
27:21Nel 2024 il Ministero delle Imprese e dei Medi in Italia ha pubblicato un rapporto sugli incentivi,
27:29stando al quale in Italia risultavano attivi 348 strumenti di incentivazione di livello centrale,
27:37ben 2375 di livello regionale.
27:42Uno scenario così frammentato non è ovviamente un fenomeno nuovo, da sempre le associazioni
27:49imprenditoriali segnalano la necessità di un approccio organico per evitare sovrapposizioni
27:57e semplificare quel che oggi è spesso un vedano in estricabile, di regole più dettaglio differenti,
28:04anche per misure molto simili tra di loro per obiettivi e benefici.
28:08In questo contesto il codice dei licenti offre pacchetto di misure e soluzioni tese a fare ordine,
28:20a fare ordine nel rispetto dei perimetri costituzionali di competenza e senza imporre logiche centralistiche.
28:29Noi siamo ottimisti su questo aspetto della riforma perché sappiamo bene che molte delle soluzioni
28:39formalizzate nel provvedimento derivano dall'esperienza sul campo.
28:46Faccio un esempio, questo è il caso delle sezioni speciali del Fondo di Garanzia per le PMI,
28:51sottoscritte negli ultimi dieci anni da numerose regioni che hanno aggiunto finanza propria
28:58a quella del MIMIT perché attraverso degli specifici accordi
29:06essi hanno potuto rafforzare le garanzie in specifici segmenti di presa
29:14o per specifiche tipologie di operazioni selezionate dal loro stress.
29:21Questa sinergia sperimentata su vasta scala ha rafforzato lo strumento
29:27e ha generato importanti economie amministrative.
29:32Vi ho un aspetto sul quale mi voglio focalizzare nel mio intervento
29:35perché è uno dei più sottovalutati nella Prassi.
29:39Parlo delle due cenerentole nella gestione degli incentivi
29:45che sono il monitoraggio e le valutazioni ex ante in itinere ed ex post
29:51cui fanno riferimento agli articoli 21 e 22 del decreto legislativo.
29:58L'obiettivo delle analisi supportate dai dati è quello di migliorare il processo decisionale
30:06che deve incidere sull'efficienza e ancora di più sull'efficacia delle misure di incentivazione
30:13ad esempio evitando che le risorse dei contribuenti siano sprecate
30:18su operazioni eccessivamente rischiose
30:21questo è quello che si chiama azzardo morale
30:23oppure all'opposto su operazioni che non hanno bisogno di incentivi per essere attuate.
30:31Questo è un tema di cui si parla molto di meno
30:33è un po' un effetto pioggia sul bagnato
30:36che comunque segna uno spreco di risorse
30:41perché non contribuiscono allo sviluppo dell'economia reale.
30:46Proprio perché, ripeto, stiamo parlando delle due grandi cenerentole
30:51ma che hanno alto potenziale
30:54perché non sono novità, insomma, nel novitaggio della valutazione sul piano giuridico
31:01diciamo il nostro auspicio
31:03e che questa disciplina trovi concreta attuazione
31:08a partire dall'amministrazione che l'ha codificata
31:11e anche da subito
31:13per esempio in questi giorni
31:15si ipotizza che la riforma del fondo di garanzia varata nel 2023
31:20che era provvisoria doveva durare un anno
31:25e poi è stata estesa tutto il 2025
31:27non venga consolidata a simplicitar senza valutazioni
31:32ma al contrario all'esito di una valutazione indipendente e autorevole
31:37per approfondire alcuni aspetti di questa disciplina, dei suoi effetti.
31:45Perché? Perché nel 2023 è stata eliminata la graduazione delle agevolazioni
31:50che fino ad allora era basata sul rischio
31:53e quindi, guarda un po', si è assistita alla concentrazione delle garanzie
31:57su operazioni riferibili a imprese solide e molto solide
32:01anziché su quelle per lo più micro e piccole
32:04meritevoli
32:06ma che buona si sparte del sistema bancario
32:08e poco propensa a finanziare
32:10perché richiedono valutazioni
32:11più approfondite e costose.
32:14quindi, insomma, il metodo su cui insiste la norma
32:22e sulla cui applicazione noi poniamo enfasi
32:26è quello del conoscere per discutere, per deliberare
32:29che ci proponeva Luigi Inaudi
32:31con un suggerimento, diciamo, che rimane prezioso.
32:36arrivo alle conclusioni
32:39affermando che lo schema di decreto legislativo
32:43costituisce un progresso apprezzabile
32:46per il miglioramento delle regole tese al rafforzamento
32:50della qualità dei processi decisionali
32:52e delle sinergie tra le azioni condotte a diversi livelli di governo.
32:57L'importante sarà passare
32:59dall'astrazione delle norme
33:02all'adozione di condotte coerenti con i loro obiettivi
33:06da parte dei dettori istituzionali
33:09in un'ottica di cooperazione e pragmatismo
33:12e con l'obiettivo di rendere le misure di polisi
33:15sempre più rispondenti ai bisogni del tessuto produttivo.
33:21Grazie Presidente.
33:27Bene, la ringraziamo.
33:29Chiediamo se tra chi è collegato
33:32o qui in commissione
33:34se ci sono domande
33:35non vedo domande, mani alzate
33:38quindi la ringraziamo per l'esauriente audizione
33:40la salutiamo cordialmente.
33:59Grazie.
34:29Grazie.
34:59Grazie.
35:29Grazie.
35:59Grazie.
36:29Grazie.
36:59Grazie.
37:29Grazie.
37:59Grazie.
38:29Grazie.
38:59Grazie.
39:29Grazie.
39:59Grazie.
40:29Grazie.
40:59Grazie.
41:29Grazie.
41:59Grazie.
42:29Grazie.
42:59Grazie.
43:29Grazie.
43:59Grazie.
44:29Grazie.
44:59Grazie.
45:00Grazie.
45:01Grazie.
45:02Grazie.
45:03Grazie.
45:04Grazie.
45:05Grazie.
45:06Grazie.
45:07Grazie.
45:08Grazie a tutti.
45:09Grazie a tutti.
45:38Silvia Fregolent. Avverto che la pubblicità dei lavori sarà assicurata anche mediante
45:43la trasmissione attraverso la web tv della Camera. Do la parola a Jonathan Morello Ritter,
45:49imprenditore e consigliere Confapi e Stefania Multari, responsabile legislativo di Confapi.
45:56Con queste avvertenze ricordo che il tempo complessivo a disposizione è di sette minuti
46:02da ripartirsi tra i due auditi, pregandogli altresì di voler sintetizzare e non dare lettura
46:11a documenti che invece vi invitiamo a mandarci e focalizzandosi sull'oggetto del documento
46:20inviato per email. Prego.
46:25Buongiorno, intanto ringrazio Confapi, ringrazio ai Presidenti della decima commissione della
46:32Camera dei Deputati e della nona commissione permanente del Senato e della Repubblica per
46:37l'invito a partecipare alla odierna audizione in cui la Confederazione può esprimere le proprie
46:43valutazioni e proposte sullo schema di decreto legislativo recante il codice degli incentivi.
46:50Il provvedimento costituisce il primo passo nella revisione complessiva del sistema degli
46:55incentivi alle imprese, prevedendo l'adozione del codice degli incentivi. Si tratta di un
47:01primo intervento di rilievo inserito in un piampio percorso di razionalizzazione e semplificazione
47:07e di coordinamento degli strumenti agevolativi coerente con gli obiettivi del PNRR. Si sottolinea
47:14la necessità che l'attuazione della Delega per la revisione degli incentivi alle imprese
47:17venga completata in tempi brevi con l'adozione anche dello schema di decreto legislativo previsto
47:23dalla lettera A del citato articolo 3 che prevede appunto un insieme definito, limitato e ordinato
47:30delle agevolazioni. Fermo restando ovviamente l'autonomia delle regioni per l'individuazione
47:35di alcuni specifici interventi mirati in risposta alle specificità territoriali.
47:42Premesso ciò il provvedimento in esame riveste un'importanza strategica per le piccole e medie
47:48imprese industriali, di cui appunto Confapi rappresenta. È necessario garantire tali imprese
47:56un quadro chiaro, programmato e stabile di strumenti a sostegno dei settori produttivi.
48:02Queste realtà infatti, pur costituendo un motore fondamentale di innovazione e crescita
48:08economica per il Paese, incontrano ancora oggi significative difficoltà nell'accesso e
48:13nell'applicazione dei incentivi pubblici a causa della complessità normativa della frammentazione
48:18degli strumenti e degli oneri amministrativi connessi.
48:21Confapi apprezza l'impostazione generale del codice che trova la sua razza nell'intero
48:28ciclo di vita dell'incentivo, dalla programmazione alla progettazione per arrivare poi all'attuazione,
48:35alla pubblicità e alla valutazione dei risultati. Ed è proprio la valorizzazione di ognuno di
48:39questi differenti momenti del ciclo di vita degli incentivi dove, secondo Confapi, possono
48:45contribuire a risolvere le criticità che fino ad ora hanno consentito a molte delle politiche
48:49incentivanti di sortire al loro piano efficace. In tale contesto è fondamentale valorizzare
48:54la centralità degli strumenti digitali a disposizione, quali il Registro Nazionale Aiuti di Stato
49:01e la piattaforma incentivi.gov, con l'obiettivo di realizzare una piena integrazione che ne semplifichi
49:07concretamente la fruizione da parte delle imprese. Occorre cogliere l'opportunità offerta dal
49:13programma degli incentivi per garantire una maggiore strutturalità e continuità temporale
49:17delle misure, relativamente alla standardizzazione dei processi, valutata positivamente che il
49:23codice degli incentivi divenga la principale fonte normativa in materia, così come considera
49:29favorevole l'uniformità e la sua applicazione. Resta tuttavia essenziale monitorare con attenzione
49:35l'impatto delle deroghe ammesse per specifiche esigenze territoriali affinché tali eccezioni
49:41non si traducono in una deroga generalizzata. Condivisibile è anche la logica di programmazione
49:47e orientamento ai risultati. Condividendo la razza e l'obiettivo generale del provvedimento
49:52ritiene siano necessarie modifiche per renderle realmente efficaci. In particolare è auspicabile
49:58integrare in maniera strutturale le associazioni di categoria nel tavolo istituzionale permanente
50:04degli incentivi istituiti presso il Minet, prevedendone un ruolo proattivo in tutte le
50:08fasi e non meramente consultivo e facoltativo. Garantire termini certi per gli atti attuativi
50:16previsti nello schema del presente decreto. Creare le condizioni affinché il bando tipo
50:21diventi una prasse consolidata, limitandone le dergo e coinvolgendo le associazioni nella
50:27sua predisposizione. Assicurare certezza nei tempi di istruttoria, cosa molto importante,
50:34derogazione delle risorse. Garantire la trasparenza e la tempestività da parte delle amministrazioni
50:39riguardo ai plafond residui, non solo in fase di rinricontrazione ma durante tutto l'iter
50:45di apertura del bando. Sorgono alcune perplessità, se non affrontate potrebbero vanificare l'efficacia
50:53della riforma, in particolare ci preoccupa il combinato disposto degli effetti di alcune
50:58delle misure previste, quale la potenziale duplicazione degli oneri amministrativi derivanti
51:04da una non piena e tempestiva integrazione delle diverse piattaforme digitali, la derogabilità
51:10di molte delle disposizioni introdotte e la mancanza di termini certi per l'adozione di molti
51:15decreti attuativi di cui abbiamo letto nello schema di decreto. In particolare l'attenzione
51:22dovrà essere riservata nella fase transitoria, questo ci tengo personalmente, per evitare
51:26che in attesa dell'entrata di vigore del codice possa essere rallentata l'emanazione di bandi
51:33di prossima pubblicazione con conseguente rischio di disorientamento delle imprese, quindi essenzialmente
51:37che ci sia un passaggio chiaro. Ne rinvieremo sicuramente in giornata una memoria dettagliata
51:44di tutti questi punti, in particolare per precisare che all'articolo 4, come programma
51:51degli incentivi, è necessario secondo noi un coinvolgimento delle organizzazioni, come
51:56dicevo prima, di rappresentanze delle PMI, in modo da includerle nel processo, in particolare
52:01per quanto riguarda le evidenze delle valutazioni ex ante in itinere e in ex post.
52:07Nell'articolo 5, coordinamento tra politiche di incentivazione statale e regionali, troviamo
52:13positiva l'istituzione presso il Ministero del tavolo permanente degli incentivi, concepuito
52:19come una sede stabile di confronto tra le amministrazioni centrali e regionali, per accordare le strategie
52:24di politica industriale, armonizzare gli strumenti, le risorse e le procedure. Per il nostro sistema
52:30produttivo che riteniamo sia estremamente importante, la previsione di un tavolo di
52:37confronto tra Stati e Ragioni con un solo rappresentante per quanto riguarda le regioni
52:41può, a nostro avviso, essere limitante per una vera rappresentanza di quelle che possono
52:48essere le esigenze dei singoli territori. L'obiettivo a nostro avviso è che il tavolo permanente
52:55evolva in una vera e propria cabina di regia nazionale, capace di orientare le politiche
53:00industriali e di incentivazioni, in modo coerente evitando duplicazioni e sprechi e garantendo
53:06una partecipazione strutturale e continuativa delle rappresentanze imprenditoriali.
53:12Per quanto riguarda il bando tipo, articolo 6 valuta con favore l'introduzione del bando
53:18tipo. La previsione di un bando tipo risponde all'esigenza di standardizzazione e uniformità,
53:24molto sentita dall'impresa anche come regole chiare. Si rintiene indispensabile l'insegnamento
53:30dell'inserimento di definizioni uniformi e vincolanti, in assenza delle quali la riforma
53:35rischia di perdere gran parte della sua utilità, perché altrimenti ognuno ha definizioni differenti.
53:42È auspicabile che il bando tipo diventi una prasse consolidata e che il coinvolgimento
53:46strutturato alle rappresentanze imprenditoriali nella sua definizione, così da calibrare gli
53:50strumenti pubblici sulle reali esigenze del tessuto produttivo nazionale.
53:54Inseriamo, anche all'articolo 8, elementi premianti, un sistema di premialità e riserve
54:02mirata a orientare le politiche pubbliche verso valori fondamentali, premiando comportamenti
54:07virtuosi. È necessario, secondo Confapi, inserire un principio generale dove la premialità
54:12sia contestualizzata rispetto alla tipologia di bando, ovviamente se è incentrata all'aspetto
54:16ambientale, più ambientale e così via, prevedendo in caso una gradualità della stessa premialità.
54:21molto significativa e apprezzata è la conferma dell'estensione della riserva di risorse per
54:29le PMI a tutti gli incentivi. La quota minima del 60% delle risorse riservate alle PMI con
54:34almeno il 25% destinato alle micro e piccole imprese, una misura concreta per sostenere le
54:40aziende di minore dimensione. Sicuramente come valore di premialità si può pensare anche
54:48a sistemi in linea anche con i criteri ISG che oggi non erano ancora previsti nello schermo
54:53di decreto. Prevedendo la definizione di procedure semplici e trasparenti per riconoscimento delle
54:58certificazioni volontarie e dei requisiti. Un aggiornamento periodico.
55:02Hai dito a voler chiudere.
55:04Certo, abbiamo chiuso, Presidente. Vi chiediamo unicamente che queste valorizzazioni e queste
55:12premialità possono essere condivise anche con le associazioni datoriali e rappresentanza
55:17dell'impresa. Grazie.
55:18Va bene. Chiedo se tra chi è collegato o qui i colleghi se ci siano domande. Non vedo
55:29mani alzate. Tra chi è collegato. Quindi vi ringrazio per l'esauriente audizione e vi saluto.
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