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Affari esteri e difesa - Ufficio di Presidenza
Audizione di rappresentanti del Centro di Ricerca, Innovazione e Formazione (Cefriel) del Politecnico di Milano, sull'Affare assegnato n. 563 (Global Combat Air Programme)(16.09.25)
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Affari esteri e difesa - Ufficio di Presidenza
Audizione di rappresentanti del Centro di Ricerca, Innovazione e Formazione (Cefriel) del Politecnico di Milano, sull'Affare assegnato n. 563 (Global Combat Air Programme)(16.09.25)
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NovitàTrascrizione
00:00Grazie a tutti.
00:30Sono presenti, sono qui al tavolo, il dottor Alessandro De Blasio, amministratore delegato, l'ingegnere Flavio Giovannelli, responsabile del progetto, il professor Vincenzo Buttice del Politecnico di Milano.
00:42Do quindi il benvenuto ai nostri ospiti, lascio loro la parola nell'ordine che ritengono. Grazie.
01:00L'intervento di oggi ha l'obiettivo di condividere le iniziative svolte da Cefril in collaborazione con il Politecnico di Milano a supporto del Ministero della Difesa e delle industrie coinvolte nel programma GICAP
01:14al fine di ampliare la filiera di fornitura italiana del programma e stimarne i benefici economici con individuazione dei settori che svilupperanno il massimo potenziale nei prossimi anni.
01:24La partecipazione italiana al GICAP rappresenta una grande opportunità per l'Italia, non solo per il potenziamento delle capacità operative dell'aeronautica.
01:33L'impatto in termini di generazione di valore sull'industria e sull'economia italiana che il programma GICAP può generare è significativo.
01:41Gli investimenti nei programmi militari caratterizzati da un elevato contenuto tecnologico sono infatti in grado di generare effetti positivi e duraturi sull'economia nazionale,
01:50favorendo la crescita e il benessere di lungo periodo.
01:54Già a partire dal 2021, prima ancora della sigla degli accordi internazionali con UK e Giappone,
02:03il Ministero della Difesa si è impegnato a mettere in campo iniziative per allargare la filiera dell'industria nazionale della difesa.
02:09Il coinvolgimento di Cefrel ha avuto l'obiettivo di avviare delle iniziative per affiancare le industrie della difesa in azioni mirate ad ingaggiare l'intero ecosistema italiano,
02:20composto da start-up tecnologiche, imprese innovative, università e centri di ricerca di elevato valore ed interesse per il programma GICAP.
02:29A partire dal 2021 è stata costituita la Defense Innovation Initiative, un gruppo di lavoro a supporto del Ministero della Difesa,
02:40coordinato da Cefrel, con la finalità di costruire una rete di competenze scientifiche sulle discipline aeronautiche e sulle tecnologie digitali,
02:49con il coinvolgimento di Politecnico di Milano, Politecnico di Turino, Università Federico II di Napoli e nel 2023 anche di Università Sapienza di Roma e Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa,
03:02effettuare scouting di tecnologie emergenti e disruptive di competenze e di capacità di eccellenza nazionali
03:08e promuovere sinergie tra governo, industria della difesa e accademia a livello nazionale.
03:14In totale sono stati coinvolti più di 60-200 universitari provenienti da diversi dipartimenti e domini di competenza tecnologica.
03:25Successivamente, nel 2022, è stato definito un processo strutturato per guidare l'innovazione tecnologica dell'industria della difesa
03:32ai fini della partecipazione efficace al programma GICAP.
03:36Il processo, denominato Pool Push, identifica due flussi informativi paralleli.
03:41Il flusso Pool, cioè il trasferimento di ambizioni, obiettivi strategici e bisogni tecnologici da parte del Ministero della Difesa verso l'industria della difesa.
03:50E il flusso Push, di proposizione di proposti di progetti di ricerca e maturazione tecnologica da parte dell'industria.
03:57Questi progetti vedono il coinvolgimento di start-up, centri di ricerca, piccole e medie imprese e università con competenze di eccellenza in Italia.
04:05Il processo Pool Push è iterativo, in quanto si ripete cadenza annuale, in modo da guidare l'evoluzione del portfolio di progetti innovativi a supporto del programma GICAP.
04:14A seguire, nel 2023, è stata anche avviata la Foresight Acceleration Initiative.
04:23Ha introdotto un approccio duale rispetto allo scouting proattivo eseguito negli anni precedenti.
04:27Attraverso il sito pubblico www.forsightap.it viene effettuata la pubblicazione delle sfide tecnologiche rilevanti per il Ministero della Difesa italiano.
04:37Con una visibilità quindi a livello nazionale, in questo modo si raggiunge potenzialmente l'intero panorama di imprese e centri di ricerca italiani che possano offrire soluzioni innovative.
04:47La comunità di innovatori registrati sulla piattaforma ha oggi raggiunto 150 soggetti, tra i quali ci sono grandi imprese, piccole e medie imprese, start-up, centri di ricerca e università,
04:59che hanno via via sottomesso più di 100 proposte di innovazione tecnologica.
05:03Le proposte sono state vagliate dall'Industria Nazionale e dal Ministero della Difesa, al fine di individuare quelle più coerenti con il programma GICAP e il posizionamento italiano all'interno del programma.
05:12Il portfolio nazionale di progetti di maturazione tecnologica così costituito è costantemente monitorato con cicli di verifica trimestrali
05:22attraverso un processo strutturato che ne guida lo sviluppo in base all'evoluzione tecnologica e alla necessità e priorità del programma.
05:30Le attività descritte di scouting, ricerca di eccellenze nazionali e creazione di community di soggetti e di innovatori
05:36ha portato all'ampliamento della filiera di collaborazione di Leonardo e delle altre tre aziende coinvolte nel programma GICAP.
05:42Ad oggi registriamo il coinvolgimento di 289 fornitori che, come vedete in slide, provengono da diversi settori industriali
05:50e sono collocati su quasi tutto il territorio nazionale.
05:55In sintesi, con questo processo, il tessuto delle aziende medio-peak ed elevato contenuto tecnologico
06:02ha visto la partecipazione di 172 imprese, 28 università e centri di ricerca e 17 start-up.
06:12I benefici delle iniziative illustrate sono quindi sintetizzabili in coinvolgimento di aziende non tradizionalmente attive nel settore della difesa
06:20una valorizzazione delle competenze accademiche, un'apertura al coinvolgimento di start-up innovative
06:26l'abilitazione allo sfruttamento di tecnologie e know-how sviluppate in settori diversi della difesa
06:31la creazione di opportunità di sviluppo di tecnologie dual-use per le imprese italiane.
06:35L'ampio coinvolgimento dell'ecosistema italiano e delle imprese nel programma GICAPO
06:42può generare un impatto significativo sull'economia italiana
06:45in particolare quando gli investimenti sono indirizzati su settori tecnologici che restituiscono il maggiore valore.
06:51Più in dettaglio i modelli econometrici realizzati da Cefri in collaborazione col Politecnico di Milano
06:55mostrano che gli investimenti in ricerca e sviluppo in armamenti per la difesa
07:00producono ritorni fino a due volte superiori a quelli in aerostrutture.
07:04Ancora meglio fanno gli investimenti in sottosistemi per il controllo del volo
07:07che possono produrre benefici fino a tre volte maggiori.
07:11La spesa in produzione e assemblaggio crea maggiore valore aggiunto in ambiti quali software,
07:15la riparazione di apparecchiature e la manifattura metallica.
07:18Gli effetti positivi degli spillover tecnologici si estendono all'intera filiera industriale.
07:22I settori plastica e farmaceutico ad esempio, anche se non direttamente collegati al programma GICAP,
07:28sono tra i più avvantaggiati.
07:30Un'espansione dei settori ad alta tecnologia della struttura industriale italiana
07:34consentirebbe inoltre di potenziare ulteriormente l'effetto spillover
07:39fino a raddoppiare l'efficacia rispetto alla struttura attuale.
07:44Per approfondimenti sul modello econometrico cedo la parola al professor Buttice del Politecnico di Milano
07:50il quale vi fornerà dettagli relativi ai modelli sviluppati.
07:58Grazie, buongiorno anche da parte mia.
08:02Quindi, nell'ambito di questo studio sono stati adottati due approcci integrati.
08:05Da una parte il modello firm level che stima l'impatto delle spese di ricerca e sviluppo
08:19sulla crescita aziendale per dimensione, età e settore.
08:23Il modello utilizza i dati di investimento e ricerca e sviluppo del programma Aerofighter come input
08:27e i bilanci di impresa, la fonte Orbis, fino ai giorni nostri per stimare le ricadute della spesa militare
08:32sugli attori operanti nel sistema economico.
08:35Il secondo modello è un modello input output che calcola gli effetti diretti, indiretti e indotti
08:40delle spese GICAP sui settori economici tramite matrici di input output della struttura produttiva italiana.
08:46Forse è troppo lontano, grazie.
09:02Le aree utilizzate da modelli sono riportate in tabella, queste includono l'area Airframe,
09:08considerata chiave nel programma e utilizzata come benchmark nelle analisi successive.
09:12Le altre aree tecnologiche sono analizzate in confronto a quest'area.
09:20I dati evidenziano che ogni euro investito in Airvehicle Subsystem o in Armaments and Weapon Delivery
09:26generano rispettivamente 2,7-1,7 volte ritorno rispetto alla spesa in Airframe, settore utilizzato come benchmark.
09:34È quindi più vantaggioso indirizzare gli investimenti verso queste aree tecnologiche.
09:38Altre aree di interesse sono l'avionica e il transport vehicles.
09:44Gli spillover tecnologici non si fermano alla filiera GICAP, ma si estendono all'intera industria italiana,
09:52con effetti particolarmente rilevanti per i settori della plastica e del farmaceutico,
09:57che pur non essendo parte del perimetro difesa, mostrano una elevata capacità di assorbire innovazione.
10:02Gli investimenti nell'aria propulsione risultano essere quelli che generano più impatti su un numero più alto di settori industriali.
10:12La slide successiva riporta un'analisi di scenario che considera quali sarebbero gli impatti di GICAP
10:18nel caso in cui la struttura industriale italiana fosse più sviluppata nei settori ad alta tecnologia, dal 10% al 50%.
10:25In questo scenario il valore generato dagli spillover raddoppierebbe.
10:31Attualmente l'Italia risulta più sbilanciata su comparti low-tech, meno reattivi al trasferimento tecnologico.
10:39Infine, anche la fase di produzione e assemblaggio genera impatti differenziati.
10:44In particolare, i settori del software, della riparazione di apparecchiature e della manifattura metallica
10:51mostrano la maggiore capacità di generare valore aggiunto più del comparto tradizionale dei mezzi di trasporto.
10:58Bene, vi ringrazio.
10:59Grazie per la vostra relazione. Io chiedo ai commissari se hanno domande, ulteriori richieste, specificazioni.
11:22Nulla.
11:23Grazie per la vostra.
11:53No, bene.
11:58Se no posso pure farlo io, quello che fa la prima domanda.
12:02Come dire?
12:04È il Presidente.
12:06C'è ragione, mi tocca.
12:07No, è arrivata pure il Presidente che saluto nel frattempo.
12:11Però...
12:13No, d'accordo.
12:14No, io vi potrei chiedere.
12:15Allora, qua abbiamo una serie di ipotesi, di previsioni, di percentuali relative a se l'Italia forse, se avessi...
12:23Ma da se, se, se, se.
12:25E questo invece...
12:27Cioè, i dati che voi ci fornite sono creati in base a che cosa?
12:32Cioè, in base a che...
12:34Avete preso...
12:37Penso, in maniera...
12:38Mi avete parlato in parte di Aerofighter, mi pare di avere...
12:43Però...
12:45Questa è evidentemente una scheda che è tipica della presentazione, che mi ha dei numeri, mi dà già un risultato.
12:53Però...
12:53Il posto è stato molto veloci, ci date qualche elemento in più?
13:00Sì, magari distingo la presentazione a due parti.
13:04I numeri della prima parte sono una fotografia dello stato attuale, cioè è la filiera attualmente coinvolta nel portafoglio di progetti di maturazione tecnologica del programma GICAP.
13:13Quindi, il coinvolgimento di start-up, aziende, di centri di ricerca è la fotografia ad oggi, che evolverà nel futuro, ma è la fotografia ad oggi.
13:20Le stime di impatto di investimenti nelle diverse aree tecnologiche, ovviamente, sono stime di impatto che possono avere un impatto futuro.
13:31Magari lascio a te, Vincenzo, spiegare meglio come sono state calcolate, spiegando anche il concetto di effetto speed-over, che magari prima sono stati un po' veloci.
13:39Grazie.
13:39Quando parliamo di l'analisi firm level, quindi l'analisi che utilizza i dati Eurofighter, stiamo di fatto parlando di un'analisi che ha in input gli investimenti che sono stati condotti in passato per il programma Eurofighter.
13:55Questi input sono stati evidentemente attualizzati ai giorni oggi e sono stati utilizzati come un ingresso nel sistema composto dalla struttura industriale italiana odierna.
14:09Quindi sono stati scaricati dati di bilancio per tutte le imprese italiane attualmente operanti, per ciascuna impresa sono state raccolte informazioni per le poste principali di bilancio,
14:19di conto economico di stato patrimoniale e quello che è stato fatto è stata una stima, quindi una simulazione, rispetto a come sarebbero cambiate queste poste in funzione dell'investimento in Eurofighter.
14:33Il modello ha due fasi, una fase di analisi storica, quindi va ad analizzare come il programma Eurofighter ha impattato realmente ed effettivamente su quelle che poi sono state le imprese operanti nel territorio nazionale
14:46durante il periodo del programma e poi ha ribaltato questa informazione con la struttura attuale del nostro sistema economico per capire quali fossero gli impatti.
14:57Anch'io faccio una domanda, ho visto, scusate, mi riprometto di leggerlo la vostra reazione, però ho visto che dal grafico che appena entrato ho notato che la maggior parte delle aziende sono aziende lombarde, è corretto?
15:12In realtà c'è una cartina dove c'è il colore più intenso c'è una maggiore presenza, ma non solo, è molto diffusa.
15:31No, chiedevo questo, ma questo per una maggior presenza di piccole e medie imprese nel settore della difesa o perché non hanno, come dire, non si sono poste di avere accesso alla piattaforma per mettersi poi in rete rispetto al progetto GICAP?
15:54No, probabilmente quel disegno replica un po' la struttura economica nazionale che già di suo presenta una densità di imprese in Lombardia superiore di altre regioni, quindi è più un riflesso statistico che si rivede in quella cartina.
16:13Posso confermare però che c'è stata una partecipazione attiva da imprese di praticamente tutta l'Italia.
16:18Volevo chiedere, grazie intanto per la presentazione, due cose.
16:33La prima è che esiste, lo dico dal punto di vista universitario, facendo parte della categoria, esiste una comunità di innovatori che fa sistema analogamente a quanto avviene nell'ambito della difesa anche in altri campi, che voi sappiate.
16:51Cioè queste comunità di innovatori così potenti, con 150 entità registrate sulla piattaforma sulla difesa, esistono anche esperienze analoghe, immagino, in altre situazioni.
17:03Perché è la parte più importante, più interessante anche per far avanzare il nostro paese.
17:10Ma soprattutto, questa è una curiosità, ma la seconda questione è invece che cos'è, qual è il segreto del successo delle ricadute del programma Eurofighter?
17:22Cioè annullate le covariate varie eccetera, qual è la determinante principale del successo delle ricadute economico-scientifiche di avanzamento tecnologico?
17:31Perché questa è una curiosità che ho, perché analogamente dovremmo capire se la variante principale, diciamo, l'influenza principale viene coltivata.
17:45Mi immagino che il programma F35 abbia molte meno ricadute da un punto di vista, come abbiamo visto nascere anche quello, abbia avuto e abbia molte meno ricadute.
17:56Per quanto riguarda la prima domanda, sì, la risposta è sì. Esistono comunità di innovatori anche in altri diversi settori.
18:10Ne conoscono in particolare, ad esempio, nel mondo dell'energia, trainati da grandi aziende come Enel, che fa da traino a quel tipo di mondo.
18:19E quindi anche in altri settori. Quello che abbiamo creato noi nel 2023 è stato per la prima volta nel mondo della difesa, la creazione di un'iniziativa di quel tipo.
18:28La mia domanda poi era, cioè, mancava di un pezzo. Cioè, siete in contatto anche con comunità di innovatori che stanno lavorando su altri settori?
18:36Perché immagino che il tema energetico con il tema tecnologico sia...
18:41Sì, sì. Le tecnologie hanno spesso un'ampia ricaduta su diversi settori e quindi assolutamente la comunità di innovatori è diffusa ovunque.
18:53Quello che mancava prima del 2023 però era l'espressione del bisogno della difesa di innovazione.
18:59E quindi averlo reso esplicito tramite un portale ha facilitato il collegamento con questa comunità di innovatori nazionali.
19:13Sì, per quanto riguarda la seconda parte della domanda, invece, è evidente che, controllato per le covariate del modello,
19:20gli elementi principali che poi hanno portato a delle ricadute effettive e all'impatto del programma Eurofighter
19:28sono sostanzialmente riconducibili alla mobilità dei lavoratori e quindi persone che erano direttamente coinvolte nel programma
19:35che poi si sono spostate in altre imprese e quindi creando degli spillover tecnologici.
19:41Innovazione, quindi una componente brevettuale e poi quella che noi abbiamo nominato è innovazione dei processi
19:47e quindi un efficientamento dei processi industriali.
19:50Queste erano le aree principali.
19:54Perfetto.
19:57Grazie.
19:58Grazie. Se non ci sono ulteriori domande in padeno, ringraziamo i nostri ospiti.
20:02Possiamo considerare chiusa questa audizione e tra mezz'ora invece ricominciamo con la seduta plenaria.
20:08Grazie.
20:12Grazie.
20:20Grazie.
20:21Grazie.
20:22Grazie.
20:23Grazie.
20:24Grazie.
20:25Grazie.
20:26Grazie.
20:27Grazie.
20:28Grazie.
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