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https://www.pupia.tv - Roma - Startup e innovazione, attori, regole e nuovi scenari - Conferenza stampa di Giulio Centemero (30.09.25)

#pupia
Trascrizione
00:01Oggi siamo qui riuniti nella sala stampa della Camera dei Deputati per presentare un manuale
00:10che raccoglie un po' tutte le innovazioni normative che sono avvenute sul settore start-up, venture capital,
00:19annessi e connessi negli ultimi tempi e sono state molte perché pensiamo alla scintilla
00:26che con orgoglio è stata la legge mia prima firma, quindi la legge sulle start-up, la cosiddetta legge centemero
00:34che poi ha innescato anche una serie di ulteriori modifiche nel decreto concorrenza, ora legge concorrenza,
00:42nel decreto economia, ora legge economia e nella legge annuale sulle PMI.
00:47Quindi il libro, cosa che non dovrei dire perché poi non andate più a comprare, è già un po' vecchio in realtà
00:52perché nel corso dell'estate, ad agosto, mentre tutti ci occupavamo di altre faccende, è uscita anche una circolare.
01:01Ma nessun problema, è come la storia infinita che si aggiorna perché è un e-book e quindi provvederemo
01:10non solo ad aggiornarlo ma anche a fare una serie di podcast sul tema che saranno disponibili
01:16sulla piattaforma del Sandwicher, quindi Spotify o direttamente sul sito sandwichclub.it
01:22per coprire le novità normative e anche seguire un po' l'implementazione di quelle che sono le norme
01:30perché se sulla carta, per esempio, già con lo Startup Act del Ministro Passera ci sono alcune norme
01:38che sono rimaste purtroppo lettera morta come le famose emissioni di titoli, di equity da parte delle Startup
01:48abbiamo visto per esempio che una norma della scorsa legislatura e che con la legge Startup
01:56abbiamo provato a rendere più applicabile è rimasta anche quella, per esempio, lettera quasi morta
02:04che è la creazione delle società di investimento semplice, le SIS, quindi con delle modifiche
02:09abbiamo cercato di renderle più fruibili, però staremo un po' a vedere con il nostro osservatorio.
02:16Quindi questo testo si intitola Startup Innovazioni, Attori, Regole e Nuovi Scenari
02:22quindi è veramente un manuale utile soprattutto ai professionisti ma anche a chi si affaccia a questo mondo
02:29autori Giovanni Marra, che qua saluto alla mia destra, di sottoscritto e la prefazione di Anna
02:38che qua alla mia sinistra è presidente di CDP Ventures, quindi chi meglio di lei che si occupa di Startup
02:46però da un punto di vista nuovo perché arriva dai mercati finanziari e quindi ben venga questa aumentata di novità
02:53nel ciclo dell'equity che è importante e che non è mai stato coltivato così tanto come negli ultimi anni
03:00copre tutte le novità
03:05personalmente ho voluto redigere un capitolo specifico
03:11non parlo delle novità normative, chiaramente ho scritto anche delle novità normative
03:16però ho voluto redigere un capitolo specifico sul Venture Building, sugli Startup Studio e anche sul Corpore Venture Building
03:25perché secondo me sono la prossima tappa su cui va fatto un intervento dal punto di vista legislativo.
03:33E ora lascerei la parola in maniera molto maleducata e sicuramente non da galantuomo
03:38ad Angelo Marra, però Anna avendo fatto la prefazione del libro farà un po' le conclusioni dandoci la visione
03:47ad Angelo Marra che so essere emozionatissimo perché
03:49ah Giovanni scusate, l'ho compuso con un altro mio amico, Giovanni Marra
03:54coautore del libro, avvocato e lavora sul tema Startup soprattutto in ambito di confederazione. Grazie.
04:08Grazie per aver contribuito al nostro ebook e per essere qui presente oggi.
04:15Riprendo quello che ha detto Giulio, questo manuale, questo ebook non è un punto di arrivo
04:24bensì un punto di partenza. Qual era l'idea? L'idea era di fare una sorta di stato dell'arte
04:31di punto della situazione in relazione al contesto storico in cui ci troviamo oggi.
04:37Venture Capital oggi vive una nuova fase, siamo in una nuova era del Venture Capital e siamo
04:44in una fase, se vogliamo così, mediana tra quello che era il cosiddetto decreto sviluppo
04:492.0 che per la prima volta nel nostro ordinamento introduce un corpo di norme che derogano alla
04:58normativa generale, legale, fiscale creando un sistema, se vogliamo così dire, votato alla
05:06crescita, che favorisce la crescita. Quindi da quel decreto stiamo andando verso un vero
05:12e proprio codice dell'innovazione. Io so che molte associazioni in categoria stanno lavorando,
05:20ci sono dei tavoli tecnici che si stanno adoperando per scrivere un testo a riguardo, ma quello che
05:25è importante dire è che quella normativa sta seguendo una linea evolutiva importante.
05:29e noi consulenti, professionisti, attori, cultori della materia dobbiamo farci delle domande,
05:39dobbiamo sicuramente alla luce di questa evoluzione normativa fare delle riflessioni importanti.
05:47Sicuramente qual è l'elemento centrale del nuovo corpo di leggi, cioè del DDL concorrenza?
05:53L'elemento centrale è la premialità, cioè il legislatore prende in considerazione il tema
05:58che bisogna premiare il merito. Io francamente la considero, è condivisibile questa impostazione,
06:05sicuramente, perché probabilmente va in una certa direzione, cioè conferire al venture capital
06:10stabilità e credibilità. Riuscire un po' fuori anche da uno stigma, secondo cui all'interno
06:16del registro delle imprese ci sono tantissime start-up che non riescono ad andare né avanti
06:20né indietro e poi stanno un po', diciamo così, cercano di navigare in un mare complicato.
06:26Quindi la premialità e la selettività è l'elemento centrale.
06:33Però bisogna capire quali saranno gli impatti, ecco da qui poi l'idea di fare degli eventi,
06:40dei podcast anche per aggiornare il nostro ebook, di capire quali sono gli impatti sul mercato
06:47che le start-up dovranno, saranno chiamate nei prossimi mesi ad affrontare delle sfide
06:53importanti e questo perché? Perché cambia l'impostazione. Per restare iscritti al registro
07:00delle imprese, tempo fa, prima del DDL concorrenza, bastava semplicemente avere i requisiti di partenza
07:08e rimane riscritti per cinque anni e quindi si poteva beneficiare di tutti i benefici appunto fiscali,
07:15i benefici legati alle start-up, alle deroghe e in particolare benefici fiscali,
07:20permanendo nel registro delle imprese. Adesso invece il criterio selettivo impone un primo filtro
07:27e dice attenzione al terzo anno la start-up mi deve dimostrare di avere una certa solidità,
07:33di uscire da quella fase embrionale e dimostrare di aver avuto dei risultati, risultati che sono
07:41misurabili, quindi che il legislatore ha declinato nel DDL concorrenza e ne cito alcuni,
07:47tra cui un incremento delle spese di ricerca e sviluppo al 25% o un contratto di sperimentazione
07:53con la pubblica amministrazione o per esempio l'avere costituito una riserva patrimoniale
07:59di 50.000 euro e un contestuale aumento delle spese di ricerca e sviluppo.
08:07Questo perché è una sorta di filtro all'ingresso, quindi si vuole dare la possibilità di continuare
08:13a beneficiare della permanenza nel registro al raggiungimento di questi risultati.
08:19Al quinto anno, e qui è l'elemento sicuramente più dirompente della normativa,
08:25a quinto anno, si consente alla start-up di permanere nel registro per ulteriori quattro
08:33anni, quindi cinque più quattro, quindi non più i cinque classici ma altri quattro anni
08:38per restare nel registro delle imprese.
08:41La scelta del legislatore è stata quale?
08:44Quella di allineare la realtà economica, o meglio la realtà normativa, alla realtà economica,
08:51in particolare è quella del panorama italiano. Spesso cinque anni sono un tempo ristretto
08:57in cui le start-up non riuscivano a chiudere il ciclo di vita.
09:01E allora si è pensato di estendere questi cinque anni e portare l'iscrizione a nove anni.
09:12Qual è il requisito che le start-up al quinto anno devono superare un esame?
09:17Qual è l'esame? Essere pronti alla scalabilità, cioè avere dei numeri che consentano di poter
09:24dire che la start-up è in grado di poter scalare il mercato e avere delle metriche, delle numeriche
09:30che vanno in questa direzione. Quindi cosa si dovrà fare?
09:34Si dovrà dimostrare di avere fatto un aumento di capitale di almeno un milione di euro
09:39tramite l'ingresso di uno ICR o un incremento dei ricavi al 100%.
09:44Quindi questo è un elemento importante perché dà la possibilità alla start-up
09:54di ulteriormente beneficiare dei benefici fiscali, dei benefici legati al registro delle imprese,
10:02però dall'altro lato bisogna che queste si attivino per crescere velocemente.
10:10Quindi è sicuramente interessante sarà capire come reagirà il mercato, se veramente farà
10:16una scrematura, una selezione, se le start-up riusciranno a superare questa prova della resistenza.
10:23anche in relazione al fatto che probabilmente in comparazione rispetto ad altri settori,
10:31ad altri ordinamenti, a noi più prossimi, non so se Germania, Francia, Spagna, i criteri
10:37sono così selettivi o meno, mi risulta di no, quindi da capire anche se questo in un'ottica
10:44di quadro europeo va in questa direzione. Sicuramente è un fenomeno che andrà monitorato
10:50e noi siamo qui appunto per osservarlo e per monitorarlo.
10:56Sulle regole, il nostro sottotitolo è regole, si riscrivono le regole come abbiamo visto.
11:06È uscita di recente una circolare, poc'anzi Giulio accennava questa circolare del Mimit
11:11che conferisce regole tecniche nuove, regole tecniche e di ricepimento del DDL concorrenza
11:22e si dà una definizione di start-up e si dice attenzione, la start-up deve rientrare
11:28nel perimetro della PMI.
11:30Come si fa a considerare start-up PMI?
11:36Dobbiamo considerare anche le società che sono collegate alla start-up, che in qualche
11:42modo controllano la start-up e se abbiamo una grande impresa, quindi un'impresa che esce
11:50fuori dal perimetro PMI, cioè 250 dipendenti e 50 milioni di fatturato anno, quindi abbiamo
11:58una grande industria che partecipa su una start-up, attenzione, decade dai benefici perché
12:03perde l'autonomia e questo è sicuramente un tema su quale riflettere perché, faccio
12:11una parentesi, ovviamente gli OCR non rientrano in questa definizione, in questo ambito, ma
12:17quello che io voglio dire, voglio sottolineare, voglio porre l'attenzione a questo, che il rischio
12:23potrebbe essere di far perdere di interesse la grande impresa verso la start-up e la grande
12:31impresa ha un ruolo fondamentale nelle start-up e questo è emerso anche dal non osservatorio
12:37di Assolombarda, che è stato pubblicato, l'ultimo osservatorio, dove si dice che l'interesse
12:43per la grande industria è sempre più crescente e effettivamente la grande industria ha un ruolo
12:48fondamentale perché spesso le grandi imprese fungono da incubatori delle start-up, sono
12:55diciamo quelle che aprono le prime ad aprire al mercato, sono diciamo dei laboratori, rappresentano
13:02dei laboratori di validazione e poi perché, e quindi in questo contesto storico con l'evoluzione
13:10normativa questo assume più rilevanza, se le start-up al quinto anno devono avere grandi
13:15numeri, la grande industria potrebbe aiutare a generare quelle metriche per poi essere pronti
13:21per la scalabilità. Questo è sicuramente qualcosa su quale bisognerà riflettere e sicuramente
13:28capiremo bene gli effetti. Io non voglio poi annoiare un po' con il legalese e quindi
13:35non voglio entrare nello specifico, però voglio porre un accento su questa circolare del
13:40MIMIT che da consulente legale e da giurista mi lascia un po' perplesso su qualcosa, nel
13:45senso che il DDL concorrenza giustamente dice attenzione le start-up che prevalentemente
13:53fanno agenzia o pura consulenza non possono svolgere, non possono iscriversi al registro
13:58dell'impresa. Questo per evitare che possano esserci attività professionali o tradizionali
14:08per sfuggire a delle norme specifiche di settore utilizzano lo strumento, lo schermo della start-up
14:15e quindi in qualche modo si violi la legge, se vogliamo così dire. La circolare dice attenzione
14:23per agenzia noi intendiamo qualsiasi attività di intermediazione comunemente intesa. Ecco,
14:30questa definizione mi lascia un po' perplesso perché non vorrei che ricadesse in questo
14:34divieto qualsiasi attività anche di mediazione, di messa in contatto, che non è agenzia secondo
14:42la definizione del codice civile e che magari potrebbe essere eccessivo. Quindi io credo
14:48che probabilmente potremmo ragionare magari un'interrogazione parlamentare su questo tema per chiarire
14:53meglio, cosa si intende per agenzia per evitare che possano esserci distorsioni applicative
15:00che magari possano nuocere al mercato. Sono tante le start-up che fanno matching, che fanno
15:06incontro tra domanda e offerta, ma non sono agenzie, non lavorano per un preponente come
15:13dice il codice civile. Chiudo, quindi questa parentesi è legalese. Tra i vari argomenti,
15:22tra i vari fenomeni emergenti abbiamo voluto parlare anche, accendere un focus sulla SIS e
15:30l'occasione è stata la legge 134-24, legge centemero, poc'anzi Giulia accennava, che ha
15:38aumentato il patrimonio disponibile da 25 milioni a 50 milioni. Quindi si aumenta la possibilità,
15:44diciamo il patrimonio disponibile e la capacità di investimento di questi soggetti. La SIS,
15:50in Italia ce ne sono pochissime, sarebbero forse 4-5 in tutta Italia ed è un fenomeno
15:56veramente di nicchia, se così vogliamo dire. Noi abbiamo ritenuto che, prendendo spunto
16:03da questo intervento legislativo, si potesse parlare di SIS e farle conoscere al mercato
16:09e ipotizziamo anche di creare un evento, un podcast ad hoc invitando magari qualche amministratore
16:15qualche SIS per capire bene qual è stata l'esperienza di questo veicolo di investimento.
16:22Non sappiamo perché ce ne sono poche, forse perché è poco conosciuto, non vediamo motivi
16:28per non creare una SIS. La SIS è ad oggetto alle PMI ad alto potenziale tecnologico in via
16:34sperimentale, quindi questo è il target della SIS. È un OCR, quindi è un veicolo di investimento
16:41sotto soglia, ma è OCR, ricade nella definizione di OCR, autorizzato da Banca d'Italia e questo
16:49quindi vuol dire che sotto il profilo fiscale, come dice la circolare dell'Agenzia delle Entrate,
16:56ha tutti i benefici di un OCR, quindi si applica il capital gain, non c'è la doppia tassazione,
17:02si applica il principio di trasparenza e rientra negli investimenti indiretti di start-up
17:08ai fini della deducibilità e quindi, purché l'OCR abbia almeno il 70% di investimento
17:14in PMI innovative, è l'holding periodo dei tre anni. Quindi questo sicuramente abbiamo
17:21pensato fosse giusto dare rilevanza a questo istituto e eventualmente sensibilizzare il mercato
17:30su questo strumento di investimento. Sui fenomeni emergenti abbiamo aperto
17:37un faro sul SAFE. In realtà chiamarlo emergente è un po' azzardato, forse è un fenomeno ormai
17:42consolidato il SAFE. Il SAFE, lo sappiamo tutti cos'è, spendo solo due parole, è un contratto
17:52che rappresenta l'ordinarietà nell'early stage. Viene chiamato di quasi equity, like equity,
18:00cioè oggi io do capitale alla start-up immediatamente spendibile perché parliamo di start-up appena
18:09costituite, non hanno delle numeriche sviluppate, non hanno delle metriche sviluppate, quindi con
18:15due diligence molto soft, rimandando l'attribuzione dell'equity a una determinata scadenza. L'investitore
18:24viene premiato per questo ricevendo una quota di capitale con uno sconto. E poi ci sono
18:31dei meccanismi che sappiamo perfettamente. Sul SAFE il tema di fondo è che è un contratto
18:42di matrice anglosassone, adattato nel nostro ordinamento. Molte associazioni sono uscite
18:47con delle bozze importanti e quindi a beneficio del mercato, però spesso nell'esperienza molti
18:54investitori informali, degli angel per esempio, mi chiamano e mi dicono ma sai io vorrei in realtà
19:00il capitale indietro, io ho fatto un SAFE con dei founder, c'è qualcosa che non mi convince,
19:06io non voglio la conversione, vorrei indietro il capitale, lo posso fare. Ora, quello che
19:13io penso, la riflessione da giurista che faccio, dico ma aspetta, in realtà non parliamo di
19:18un convertito, non è un'obbligazione, non è debito, è un contratto con causa equiti,
19:26c'è il rischio, l'assunzione di un rischio differito. Quindi se io chiedo a semplice richiesta
19:33la restituzione del capitale, io vado a snaturare la causa di quel contratto e non so se poi
19:38in un'aula di tribunale, perché fin quando siamo tutti d'accordo possiamo scrivere quello
19:42che vogliamo, ma se un domani dovessimo andare da un collegio arbitrale o da un tribunale,
19:48il rischio è che quella clausola possa essere inficiata di nullità e quindi quelle aspettative
19:53cadrebbero nel nulla sostanzialmente. Quindi qual è la sensibilizzazione che vogliamo,
20:01abbiamo voluto fare, è che sostanzialmente il safe, partendo dalle bozze precostituite
20:08spesso nella pratica, viene snaturato perché è un po' il frutto di un compromesso tra interessi
20:15contrapposti, tra founder e investitori, ma con il rischio che alcune operazioni economiche
20:20possano essere supportate da contratti potenzialmente invalidi. Quindi sicuramente sarebbe interessante
20:27capire quali sono queste ambiguità nella redazione, parlando con gli investitori e con i founder
20:34e riflettere su questo tema. Sarà anche questo oggetto di valutazione.
20:41Concludo dicendo che due cose sostanzialmente, abbiamo voluto anche parlare della PA, della pubblica
20:49amministrazione, i contratti di sperimentazione, che è un requisito al terzo anno se la start-up
20:55vuole continuare a stare nel registro delle imprese, deve dimostrare, può dimostrare
21:01un contratto di sperimentazione con la PA e quindi la PA diventa un attore fondamentale
21:08nella filiera del venture capital e si rafforza la sua funzione perché io immagino per esempio
21:14quelle start-up, per esempio gli istituti di ricerca, i centri medici, ho sentito per esempio
21:21di una start-up che all'estero e in Italia si vorrebbe replicare il modello, per esempio
21:26utilizzano la realtà virtuale nella interazione tra paziente e medico per spiegare una diagnosi
21:33e in questo gli istituti di ricerca secondo me possono giocare un ruolo fondamentale, i contratti
21:38di sperimentazione li vedo, vedo uno strumento fattibile, possibile sicuramente. Stiamo andando
21:45verso una maggiore interazione tra PA, pubblico e privato e quindi stiamo andando in una direzione
21:51che il legislatore è già intrapreso da anni e questo conferma che è una combo vincente.
21:59E poi l'incubatore certificato, il DDL Concorrenza ci consegna un nuovo incubatore certificato,
22:06anche qui elemento centrale la premialità, il premio, anche qui non basta più avere una
22:13stanza fisica, fornire consulenza generica, ma l'incubatore se vuole essere parte attiva
22:20e godere dei benefici fiscali riservati deve dimostrare di avere dei parametri visurabili
22:30di avere raggiunto degli obiettivi, si guarda i brevetti, si guarda il capitale raccolta,
22:35a quante start up sono state avviate, alla validazione, quindi a tutta una serie di parametri
22:42che le camere di commercio dovranno monitorare. Concludo dicendo che questo ebook è un punto
22:51di partenza, ci saranno dei cicli, degli eventi importanti dove monitoreremo questi fenomeni
22:59e una considerazione personale è che sicuramente ci vuole sempre maggiore interazione tra tutti
23:09gli attori. Ora ci sono nuovi attori, i fondi di previdenza, gli investitori qualificati
23:15saranno obbligati anche loro a investire in start up, ne parlavo con la dottoressa ieri,
23:19anche il ruolo ne parlerà più avanti, fondamentale che il CDT strategico su questo aspetto.
23:27E quindi questo sarà anche un tema che dovremmo valutare. Start up è sicuramente un tema
23:34economico, non è un capriccio, è fondamentale per la crescita del Paese, per la competitività.
23:40Io credo che sia anche personalmente un tema sociale, ci sono degli aspetti anche sociali
23:47perché mi occupo di passaggi generazionali delle imprese e spesso vedo che in Italia
23:53l'impresa è un affare di famiglia. Sarebbe bello se domani anche le start up che partono
23:59dal nulla, domani potrebbero diventare le aziende che oggi passi passa di padre in figlio.
24:06e quindi aiutare un po' anche un sostegno all'ascensore sociale che è bloccato da anni
24:11e possono anche giocare un ruolo fondamentale in questo. Grazie a tutti.
24:20Bene, grazie Giovanni. Solo un piccolo inciso di visione. Stiamo vedendo che il PPP,
24:29la partecipazione pubblico privata, sta diventando un po' un mantra dei nostri giorni,
24:35un po' un megatrend, tant'è che strumento conosciutissimo in Italia ormai da decenni,
24:42però abbastanza nuovo in altre realtà, tant'è che agli ultimi spring meetings della Banca Mondiale
24:49del Fondo Monetario dell'anno scorso, quindi dei meetings che sono stati particolari
24:57perché è cambiata la presidenza americana, quindi sostanzialmente il maggior azionista
25:03della Banca Mondiale del Fondo Monetario, Ajaibanga, presidente della World Bank,
25:12ha detto sostanzialmente che l'attività della banca, quindi di sviluppo a livello globale,
25:18si verrà incentrata sulla partecipazione pubblico privato e questo è significativo,
25:25un indice significativo. Al di là di World Bank, che dà solo la temperatura,
25:31se vediamo anche in Italia l'M&A, al suo centro quasi tutte le attività di M&A,
25:39comunque una gran parte, vedono sempre CDP o comunque rami dello Stato o simili.
25:44Quindi è un periodo in cui il PPP avrà sempre più peso ed è importante anche per snellire,
25:55sviluppare la nostra pubblica amministrazione che spesso è lenta, elefantiaca, non funziona,
26:02affiancare energie nuove in un percorso virtuoso di Open Innovation.
26:07Adesso però chiedo ad Anna di descriverci quello che sarà il futuro, passando dal presente al futuro.
26:13Grazie, grazie a tutti, benvenuti. Intanto è stato un onore per me introdurre questa pubblicazione,
26:20quindi questo volume, perché diffonde la consapevolezza e la conoscenza del mercato,
26:27delle opportunità che l'innovazione può ottenere grazie a questi strumenti che sono a disposizione delle start-up
26:34e quindi ci aiuta nel nostro lavoro, nel lavoro di CDP Venture Capital.
26:39Ci tengo a ringraziare gli autori e sottolineare il loro impegno costante nel promuovere e sostenere lo sviluppo economico
26:47dell'innovazione in Italia, che è il nostro core business.
26:50Noi in CDP Venture disponiamo di un asset under management significativo,
26:54siamo di gran lunga l'operatore in assoluto più importante Italia nazionale per gli investimenti sul venture capital
27:00con una massa di 4,7 bilion di euro, specialmente perché, specialmente se questo dato lo confrontiamo poi con un dato medio di mercato,
27:13quando guardiamo i fondi di venture capital in Italia abbiamo una dimensione media intorno ai 60 milioni,
27:19quindi capite qual è la grande differenza.
27:21Peraltro sono per la maggior parte fondi di venture capital che noi come CDP Venture abbiamo sviluppato,
27:27abbiamo aiutato a crescere, perché il nostro ruolo duplice è quello da un lato di investire direttamente nell'innovazione,
27:33individuando quelli che saranno poi i futuri campioni italiani, nazionali, investire nelle migliori start-up
27:38e quindi una parte di questi capitali vengono destinati proprio alle start-up in tutte le loro fasi,
27:44dall'early stage, dal pre-seed, all'early stage fino all'late stage e copriamo tutte le fasi del ciclo di vita della start-up.
27:52E dall'altro lato invece finanziamo l'ecosistema, quindi andiamo ad investire nei fondi che a loro volta,
27:59attraverso gestori specializzati, investono nelle start-up.
28:02E volevo partire da un'analisi del mercato, tra l'altro ricordando un paper di Banca d'Italia
28:08che è appena stato pubblicato sul venture capital, che osserva che nel triennio 21-23
28:14gli investimenti nel venture capital nel nostro paese sono stati pari a circa un quinto rispetto a quelli effettuati negli altri paesi,
28:22specialmente Francia e Germania, quindi guardiamo i paesi vicini a noi.
28:25Dunque esiste ancora un gap molto importante se consideriamo il rapporto tra tutti gli investimenti nel venture capital in Italia
28:31rispetto al PIL e agli altri paesi, diciamo che registrano 0,09% in Francia e in Italia siamo a 0,03%.
28:43Quindi c'è ancora un divario significativo, essenzialmente Banca d'Italia lo riporta a tre elementi
28:48che comunque anche noi nell'ottica di CDP venture riconosciamo.
28:53Un primo elemento è legato a un numero relativamente basso di brevetti che si trasformano in start-up
28:59e quindi esiste questo gap importante perché l'Italia è veramente un'eccellenza in molti ambiti dell'innovazione.
29:06Pensiamo alle scienze per la vita, abbiamo dei ruoli, dei riconoscimenti internazionali decisamente rilevanti.
29:12Pensiamo anche ad altri ambiti come le applicazioni tecnologiche nell'industria.
29:18L'industry tech è un ambito molto riconosciuto anche a livello internazionale.
29:22Eppure spesso la nostra brevettualità non si traduce in impresa.
29:27Abbiamo tantissimi ricercatori, eccellenze di ricercatori, poi i nostri ricercatori non trovano le risorse e vanno all'estero.
29:35Quindi il nostro ruolo è proprio questo, anche di trattenere i grandi cervelli in Italia.
29:39Ecco perché noi vogliamo finanziare l'innovazione.
29:42Il secondo motivo che ricorda Banca d'Italia di questo gap è legato a un settore di fondi ancora poco sviluppato.
29:48Lo dicevo prima, i fondi di venture capital hanno ancora una dimensione non solo poco sviluppata
29:53ma anche focalizzata sulle fasi di early stage.
29:57E molto spesso invece la start-up che vuole crescere, vuole diventare più grande, vuole scalare,
30:01ha bisogno di molto più capitale, di dimensioni molto più ampe di capitale per crescere.
30:05E quindi se è facile, relativamente facile per una start-up innovativa, tecnologica, trovare capitale,
30:11è più difficile poi crescere nelle seconde e terze fasi.
30:14Ecco che lì per esempio in CDP Venture abbiamo creato un fondo che si chiama Large Venture
30:19che interviene nelle fasi più avanzate della vita della start-up, quindi investendo almeno un ticket minimo di 10 milioni di euro.
30:26Questo evidentemente aiuta molto la start-up a scalare.
30:30E su questo vogliamo nella nostra strategia di crescita focalizzarci, quindi maggiormente sulle serie SBI,
30:36quindi su quelle fasi più avanzate della crescita della start-up.
30:40E il terzo elemento è legato, come ricorda Banca d'Italia, alla difficoltà nella fase di exit degli investimenti.
30:46E qui vorrei dare anche il mio contributo, come diceva Giulio.
30:49Di solito nella prassi le fasi di exit sono le fasi chiaramente più difficili per la start-up,
30:55ma sono le fasi che in realtà una start-up dovrebbe iniziare a inglobare nella sua strategia sin dalle origini,
31:03sin dalla nascita, perché questo favorisce sicuramente le possibilità di raccolto ulteriore di capitale,
31:08favorisce il circuito virtuoso del venture capital, quindi la possibilità di uscita degli investitori,
31:14di ingresso di altri investitori, quindi la circolarità del capitale.
31:18Ora, in Italia, così come in realtà anche in Europa, c'è un gap in questo macrosistema finanziario del mondo dell'equity,
31:31l'ecosistema dell'equity, in quanto la maggior parte delle nostre start-up realizzano exit attraverso operazioni di M&A
31:38e attraverso l'acquisto da parte di corporate.
31:42Qualche, diciamo, i dati lo confermano e quindi la primissima potenzialità di exit valutata dalla start-up è la vendita,
31:50la vendita corporate, la vendita a altri fondi.
31:54Se guardiamo i paesi americani, nella maggior parte dei casi le operazioni di exit avvengono,
32:00o sono avvenute per gli unicorni più importanti, attraverso l'IPO, quindi i processi di quotazione in borsa.
32:06Questo significa, e mi ricollego al concetto di pubblico privato a cui facevi cenno,
32:12si ricollega alla possibilità per la start-up di poter accedere a un mercato che poi è privato,
32:19anche se finanziato nelle sue fasi iniziali dal pubblico.
32:23Guardiamo le prime dieci società al mondo per market cap, per capitalizzazione.
32:28Tra queste dieci, sette sono nate, e sono nomi che li conosciamo benissimo, Amazon, Tutmeta,
32:33li conosciamo tutti, sono nate e finanziate nella loro fase di start-up da fondi di venture capital.
32:38Questo significa che un possibile exit naturale nel processo di crescita della start-up
32:44deve essere considerata anche la borsa.
32:47Purtroppo in Italia abbiamo una cultura molto limitata su questo tema,
32:50limitata, io direi, alla città di Milano, nel senso che noi operatori siamo tutti in quel territorio,
32:56e facciamo tantissimo per sviluppare il mercato.
33:01Esiste oggi poi uno strumento che avete anche citato nel testo,
33:05anche in relazione agli incentivi fiscali, che appunto, grazie anche al supporto dell'On. Centemero,
33:12sono stati facilitati e sono rientrati e rinnovati per le start-up o PMI che si quotano,
33:17che è il credito di imposto sui costi di quotazione.
33:19Oggi esiste uno strumento finanziario che è il mercato di Borsa Italiana,
33:22dedicato proprio alle società growth, quindi a questo target,
33:27cioè alle piccole e medie imprese e start-up che crescono a tassi significativi
33:32e che vogliono accedere alle fonti di capitale solo attraverso i menti di capitale,
33:36quindi non attraverso la vendita, che è il mercato di Euronex Growth Milan.
33:40Questo è un mercato che ha accolto più di 300 aziende da quando è nato,
33:44ed è nato negli ultimi 13 anni, a livello di numero di società
33:46è arrivato a superare il numero delle società quotate sul main market,
33:50quindi sul mercato principale, non certo a livello di capitalizzazione,
33:53in quanto evidentemente la dimensione media di questo mercato
33:56vede una capitalizzazione intorno ai 50 milioni di euro, quindi molto più piccola,
34:00ma è comunque uno strumento che deve entrare anche nella mente,
34:03dovrebbe entrare nella mente delle società, di tutte le PMI.
34:08Diciamo lo sforzo e il lavoro che noi stiamo facendo è anche quello,
34:11in CDP Venture, di attrarre altre risorse private che coinvestano con noi.
34:17Questo è uno dei pilastri della nostra strategia, ed è veramente rilevante in questa logica.
34:23Stiamo pensando a tutti gli operatori finanziari, quindi stiamo pensando certamente
34:28ai fondi pensione, alle casse che vengono adesso agevolate dalla nuova normativa,
34:32e su questo abbiamo uno strumento a parte, ne parlo tra un minuto,
34:35e contemporaneamente stiamo pensando anche a tutte le banche,
34:38le istituzioni finanziarie tradizionali, che possano vedere il venture capital
34:41come un asset class in cui investire, in cui è possibile poi valorizzare l'innovazione italiana.
34:51Per questo stiamo portando on board, è un lavoro difficile e impegnativo,
34:55e stiamo dialogando con tutte queste istituzioni.
34:58Lo facciamo, nel caso particolare delle casse di fondi pensione,
35:01attraverso un progetto che abbiamo approvato in CDA da pochissimo,
35:05la scorsa settimana, che si chiama Fondo di Fondi Previdenzia,
35:09ossia abbiamo dedicato un comparto nel nostro Fondo di Fondi
35:11proprio ai fondi pensione, alle casse, che possano investire insieme a noi
35:19in altri fondi di venture capital.
35:21Quindi noi diventiamo in questo modo il veicolo di raccolta
35:25attraverso il quale poi finanziare gli altri fondi di venture capital.
35:29Questo è un percorso che stimiamo, non brevissimo, ma essendoci una normativa,
35:35come avete ricordato, ben precisa, è un obbligo di investimento,
35:40e ci auguriamo che questi soggetti possano valutare l'innovazione
35:43come un asset class di economia reale, perché in realtà le nostre start-up
35:49non sono altro che le piccole e medie imprese di domani o le grandi imprese,
35:52diventeranno poi grandi imprese.
35:54Noi oggi stiamo investendo moltissimo sul tema dell'innovazione,
35:58quindi questo è un altro asset strategico nel nostro processo di investimento.
36:01Il nostro approccio di investimento oggi è selettivo,
36:04cioè abbiamo individuato alcuni settori che riteniamo rilevanti
36:08per lo sviluppo del Paese e lo abbiamo fatto sia rispetto alla loro rilevanza strategica
36:14in Italia e in Europa, sia rispetto alla maturità del settore di riferimento.
36:18Quindi evidentemente l'intelligenza artificiale per noi è un settore molto importante,
36:22abbiamo per questo lanciato un fondo di 500 milioni di euro
36:25e contemporaneamente investiremo altri 500 milioni trasversalmente
36:29con gli altri fondi di investimento, quindi sugli altri settori.
36:33Noi sull'intelligenza artificiale riteniamo di dover giocare un ruolo
36:36ancora molto importante a livello internazionale,
36:39specialmente nelle applicazioni verticali e quindi nella costruzione di quella integrazione
36:45che l'intelligenza artificiale può portare a tutte le applicazioni
36:48del contesto nostro economico patrimoniale.
36:52Pensiamo a tutte le applicazioni nell'ambito industry, tech.
36:55Noi già abbiamo una manifattura di eccellenza, quello a cui stiamo lavorando
37:01è proprio la possibilità dell'utilizzo in alcuni settori specifici
37:08dell'intelligenza artificiale come efficientamento, come maggior produttività,
37:12come qualità della vita, perché poi lo pensiamo anche come settore di riferimento
37:16quello delle science e biotech, che è un settore nel quale l'AI avrà a svolgere un ruolo
37:21molto importante. Ecco perché nel prossimo anno lanceremo un fondo dedicato
37:25all'AI science e biotech, quindi ancora verticale.
37:28Ecco, queste sono un po' diciamo le nostre strategie di crescita e di sviluppo
37:34e io volevo ricollegarmi, proprio ho letto con grande attenzione la vostra pubblicazione
37:40e rintraccio oltre che un manuale molto utile, anche per chi vuole decidere da dove partire
37:46per aprire una startup e con quale strumento farlo. Il safe effettivamente conferma
37:50che è lo strumento che utilizziamo tantissimo e quindi valuteremo questo impatto
37:55esatto, fiscale e normativo sulla nostra costruzione, il nostro modello.
38:00E quello che ho apprezzato moltissimo è stato anche tutto il lavoro che in sintesi
38:07viene esplicitato, che poi è stato condotto con grande intelligenza dal nostro onorevole
38:14dal bonus IPO alle iniziative regionali, cioè tutte queste misure agevolative
38:18che stanno valorizzando in questi ultimi anni il mercato finanziario nazionale
38:26fino ad arrivare al progetto Fondo Nazionale Strategico Indiretto, quindi fino ad arrivare
38:30veramente a misure per i progetti di quotazione in borsa e davvero coprono tutta la filiera.
38:35Partiamo dalle startup alle PMI fino alle grandi imprese ed è importante nella mia interpretazione
38:43quello che voi scrivete, cioè la visione sottostante quella di un'Italia che non subisce
38:46passivamente lo sviluppo globale ma cerca di governarlo, promuovendo l'innovazione,
38:51sostenendo le PMI, semplificando il contesto operativo e facilitando l'accesso ai capitali.
38:56E questa è una logica privato-pubblico che io sposo completamente, quindi direi che questo
39:02è un po' così l'elemento, il collante di questa vostra pubblicazione che condivido assolutamente.
39:10Grazie, anzi.
39:17Ottimo, grazie. Grazie Anna, grazie Giovanni. Io non aggiungo altro, abbiamo anche avuto qualche scoop
39:25sulle future iniziative di CIP Ventures, quindi benvengano, perché oggettivamente il tema
39:32soprattutto relativo agli incentivi per casse fondi pensioni, per investimento in fondi di
39:42venture capital è quello che un po' ci preoccupava di più, perché appunto sono strutture non avvezze
39:48a questo tipo di investimento. Tra l'altro, rispetto alle interrogazioni di cui facevi
39:56Cerno, Giovanni, poco fa, stiamo proprio a presentare un'interrogazione anche in quel
40:01senso, perché i dubbi sono tanti e vengono addirittura dai CFO delle stesse casse e fondi
40:07pensioni, quindi persone preparate che si consultano e si confrontano col mondo professionale
40:14accademico, che però hanno tanti dubbi. E quindi il fatto che CIP Ventures si metta
40:20in gioco in prima persona sicuramente aiuta, anche perché il dialogo tra CIP e i ministeri
40:28è molto più agevole rispetto ai singoli fondi. Quindi il fatto che facciate un po' da collettore
40:35per l'ecosistema, secondo me, è molto positivo. Esatto, c'è un'operazione proprio di sistema
40:39per non cannibalizzare assolutamente le risorse che potrebbero invece arrivare direttamente
40:44e arriveranno tramite noi al sostegno dell'ecosistema, che è una delle nostre due missioni.
40:49Quindi stiamo lavorando per questo obiettivo.
40:52Ottimo, grazie. Grazie anche a chi ci ha seguito dalla web tv della Camera dei Deputati.
40:58Grazie.
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