00:00Musica
00:12Musica
00:13Li udiamo parlare delle grandi opere di Dio, così scrive Luca al capitolo secondo degli Atti degli Apostoli,
00:36la mattina di Pentecoste, c'erano pellegrini a Gerusalemme che provenivano dalle varie regioni e quindi parlavano lingue diverse,
00:48ma quando gli Apostoli parlavano tutti sentivano le grandi opere di Dio.
00:55Magnalia dei, dice il latino, cioè le grandi opere di Dio.
01:00Anche noi amicini, ascolto, siamo qui, nel nostro piccolo, a raccontare le grandi opere di Dio,
01:09cioè quello che il Signore nel nostro cammino con questo evento che si chiama Radiopace e Telepace,
01:19a raccontare quello che il Signore ha operato in questi anni attraverso questo deserto,
01:25ci sono cose veramente che fanno riflettere, che fanno pensare e che fanno e ci portano a glorificare Dio.
01:35Oggi vorrei parlare dell'intuizione profetica.
01:39Era martedì, quel 12 luglio 1977, quando 123 ragazzi provenienti da una quindicina parrocchie della Diocesi di Verona
01:56erano qui raccolti a casa gioiosa per il loro camposcuola estivo.
02:01Quella mattina, come del resto tutte le mattine, dalle nove e mezzo alle dieci e mezzo,
02:10si trovavano per un'oretta circa nella sala dell'assemblea, oggi studio Federico Facchin.
02:17parlavano, raccontavano esperienze e mi ricordo quella mattina stavano parlando della scuola e di quello che capita a scuola
02:29quando ad esempio uno tira un bigliettino all'altro o all'altra, ci sono le simpatie eccetera.
02:37a un certo punto un ragazzo alzando la mano disse
02:42che bello sarebbe se la mamma a casa potesse sentire quello che noi diciamo.
02:50Forse qualcuno avrebbe avuto vergogna a dire per esempio che aveva simpatia per una bambina eccetera
02:58però dice se ci fosse un trasmettitorino noi potremmo parlare.
03:05In quel momento mi venne alla mente che a pochi chilometri, esattamente nella piccola comunità di Mazzano,
03:13otto chilometri da Cerna, il parroco Don Giovanni Bertagna, ancora vivente, radioamatore,
03:23forse poteva avere qualcosa.
03:26Allora uscii, prese il telefono, lo chiamai, avresti un piccolo trasmettitore, ma piccolo non sapevo quello che dicevo.
03:37Perché? Perché ci sono i bambini che vorrebbero far sentire la loro voce.
03:43Guarda, ho un trasmettitore che è grande, poco più di un pacchetto di sigarette.
03:49Potresti portarlo, ma devi far presto. Fra dieci minuti sono lì.
03:54Infatti, dopo dieci minuti, mentre i ragazzi cantavano, ridevano, chiassavano anche,
04:02lui entra, mette quel trasmettitorino sul tavolo, loro continuano a cantare,
04:09nessuno si era accorto che era un trasmettitore.
04:11Poi è arrivato il momento dell'uscita, escono, suddivisi in gruppi, erano otto i gruppi,
04:19ogni gruppo aveva il proprio animatore.
04:22Due gruppi, invece di prendere la strada del bosco o del monte,
04:28sono passati attraverso il paese di Cerna.
04:32Una signora, mentre ascoltava la radio, poi disse di essere sintonizzata su Radio Verona,
04:44a un certo momento sentì la mia voce, i canti dei bambini.
04:52E allora, mentre passavano i bambini, uscì per dire che erano stati bravi,
04:57che avevano fatto anche ridere e sorridere, chiese, dov'è Camillo?
05:07Uno di quei bambini disse, Camillo è del mio paese, però non è nel mio gruppo, è di un altro gruppo.
05:14Perché? Perché stavo ascoltando la radio, a un certo momento siete entrati voi.
05:21Ah, così? Allora, con il loro animatore, volero tornare a casa.
05:25Chiesero di telefonare, c'era chi veniva da Castagnaro, da Legnago, 80-90 chilometri da qui.
05:34Era impossibile che a casa avessero potuto sentire,
05:37perché la potenza di quel trasmettitore era di mezzo watt,
05:42quindi un chilometro circa, il raggio di azione.
05:49L'indomani passò il Vescovo, raccontai l'episodio,
05:53il Vescovo, serio, pensoso, disse, intuizione profetica.
06:01Hai capito?
06:03Sì, dico, ho capito.
06:06Ma il Vescovo non era convinto.
06:09In dialetto veronese rispose,
06:11«No te capì o niente?
06:14Hai capito che questi bambini vogliono aver voce?
06:19Vogliono far sentire la loro voce?
06:22Pensa a quante categorie di persone vogliono far sentire la loro voce».
06:27E lì, anziani, ammalati, drogati, handicappati, carcerati e avanti,
06:34non finiva con la lista.
06:38Però, dice, ti do una brutta notizia.
06:41I tuoi confratelli sacerdoti,
06:44nell'ultimo consiglio presbiterale,
06:47hanno chiesto al Vescovo
06:49che la Diocesi di Verona
06:51non abbia una radio diocesana,
06:54ma che si entri in tutte le radio.
06:57va bene, non va bene niente.
07:04Tu non sei anche direttore
07:06dell'Istituto della Pace Paolo VI?
07:09Sì.
07:09E allora dice,
07:11perché l'Istituto della Pace Paolo VI
07:14non si prende carico di questo?
07:19Accanto a me c'era Chiara Brutti,
07:22una grande, valida collaboratrice di Telepace.
07:26Anche lei ha iniziato questa impresa.
07:30Poi il Vescovo, per metterci alla prova,
07:33e i soldi chiese.
07:37Qui fu proprio Chiara che intervenne.
07:43Chiara aveva tanta confidenza col Vescovo,
07:46il Vescovo aveva tanta stima di Chiara,
07:49la conosceva bene.
07:50«Eh, signor, lui ne dice così,
07:55che parla di providenza».
07:58Il Vescovo sorrise,
08:00«Sì, la providenza».
08:05Poi, rivolto a me, disse,
08:07«Don Guido, avanti, la providenza.
08:11La providenza interverrà».
08:14Bisogna aver tanta e tanta fede.
08:18La providenza.
08:21L'intuizione profetica è nata con la providenza.
08:26L'intuizione profetica è nata con la providenza.
Commenti