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  • 1 giorno fa
Una storia nata in una sera di Natale speciale! Telepace, da sempre vicina a chi si sente solo, riceve una telefonata inaspettata dal vescovo di Quelimane in Mozambico. Il suo desiderio? Una radio per la sua diocesi, dove l'analfabetismo è diffuso ma la radio è uno strumento di connessione universale.

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TV
Trascrizione
00:00Musica
00:30Ora vorrei raccontarvi una storia che ha dell'incredibile.
00:41Era la sera di Natale e io avevo la trasmissione in diretta perché sia a Natale che a Pasqua Telepace da sempre sta con i suoi ascoltatori e telespettatori.
00:56Non sono giornate da vacanza o da relax, sono giornate nelle quali tantissime persone sole si sentono più sole e allora lì si ripete la solita storia che i poveri diventano più poveri.
01:15Telepace non può non ricordare questo e allora con testimonianze, con telefonate in diretta si entra nelle case e si sta vicino soprattutto a chi è solo e a chi ha il cuore ferito.
01:34Quella sera telefona un vescovo, esattamente Monsignor Bernardo Filippo Governo, vescovo di Kelimane in Mozambico.
01:51E che cosa chiede? Dice Don Guido, vorrei chiedere a tutta la famiglia degli ascoltatori se Telepace potesse costruire una radio qui nella mia diocesi.
02:08Quando io ho sentito questo mi sono venuti i brividi, adesso dico le telefonate che arriveranno saranno di protesta, diranno ma come?
02:19Ma in Africa dove si muore di fame si pensa alla radio?
02:22Il vescovo aveva dato delle motivazioni molto chiare e molto precise, aveva detto vede Don Guido, la gente qui non tutta è capace di leggere, molti sono gli analfabeti, però una radiolina ce l'hanno tutti, anche i pescatori, e ascoltano e seguono.
02:45Oh, se la mia diocesi potesse vedere una radio?
02:51Eccellenza, la mia risposta, preghiamo, affidiamoci alla provvidenza, che cosa vado a dire?
02:58Incomincio io a contestare, ci salutiamo, arrivano altre telefonate, uno chiede preghiere, l'altra dice che è sola e che la trasmissione le piace.
03:11Invece arriva una telefonata di una persona, maschile, che parla però, sembra che abbia un po' di raffreddore e invece saprò dopo che quel sacerdote parroco aveva preso, per non farsi conoscere, il fazzoletto e se l'era messo al naso, quindi non aveva raffreddore.
03:38Queste sono le parole che dice, Don Guido sono un parroco della diocesi di Verona, non voglio dire il mio nome, non lo dirò mai, voglio solo dirle che penserò io alla radio di quel vescovo.
03:59E allora mi chiede, cosa potrebbe costare?
04:05Guardi, dico, io adesso le parlo a spanne perché non posso dirle di preciso.
04:12Dovrebbe costare, dico, sui 60, 70, 80 milioni delle vecchie lire.
04:18Ci penso io, lei, per non farmi conoscere, è chiaro, deve passare dall'economo della curia.
04:31Le metterà in mano un assegno.
04:34Lei non deve sapere, neanche il vescovo deve sapere chi ha provveduto la radio.
04:39Io sono rimasto allibito.
04:42Ho detto, Signore, dico, sei veramente, non solo misericordioso, ma sei veramente misterioso.
04:51Se fosse di peso da me, io sono qui a confessarmi, ma neanche per sogno.
04:59Anzi, ero lì che aspettavo le telefonate di contestazione.
05:05Ma come?
05:06Ma in Africa, dove ci sono i bambini che muoiono di fame, questo pensa alla radio.
05:12Aveva portato motivazioni molto forti.
05:16Quel vescovo aveva avuto la grazia, essendo cappuccino, di vivere con i cappuccini di Trento.
05:27Aveva avuto l'opportunità di conoscere Radio Pace e Tele Pace.
05:33E allora, essendo stato alcuni anni a Trento, lui aveva nutrito nell'anima.
05:42Se potessi anch'io, dice, far sentire le celebrazioni.
05:45Se potessi anch'io aiutare i miei cristiani a recitare il rosario, ad esempio, a partecipare alla messa.
05:55Ebbene, i nostri tecnici e operatori, faccio anche il nome, Dino Serpelloni con Paolo Sino,
06:06sono partiti, sono andati a Kelimani, in Mozambico, hanno studiato l'area geografica,
06:14hanno installato un'antenna, abbiamo provveduto tutti gli strumenti tecnici
06:22e dopo alcuni mesi la radio è stata inaugurata.
06:28Sono andato anch'io alla benedizione, all'inaugurazione.
06:32Non vi dico la gioia.
06:35Ma soprattutto pescatori, perché lì sono molti pescatori,
06:41che là in mezzo al mare recitano il rosario, pregano.
06:45pescatori che hanno la radiolina attaccata alla cintura e che ascoltano e che seguono
06:54la parola di Dio, la parola del Vescovo, la parola del Papa,
07:00con le due suore mozambicane che attendono la radio.
07:05una benedizione, il nome Radio Paz, cioè Radio Pace, Radio Pace.
07:17Radio Pace in Mozambico.
07:20Tele Pace ha aiutato nei primi tempi, anche con la raccolta di qualche offerta,
07:27oggi quella radio vive autonomamente per portare la parola di Dio,
07:35un servizio quindi a Dio e all'uomo nella Chiesa.
07:57Radio Pace in Mozambico.
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