Vai al lettorePassa al contenuto principale
  • 5 mesi fa
Roma, 13 Mar. - La leishmaniosi canina rappresenta una sfida significativa per i veterinari di tutto il mondo, con una prognosi favorevole solamente sul 30% dei casi trattati e con il rischio di danni irreversibili agli organi nel restante 70%, oltre all'incapacità di mantener stabili i risultati della terapia, con ricadute frequenti.

[idarticle id="2513537" title="''Chic Dogs'': quando i cani sono compagni di vita di dive, regine, stilisti, faraoni"]

La malattia, presente in 88 paesi, colpisce non solo i cani, ma anche gli esseri umani, anche se in Europa è molto diffusa fra i cani domestici con un'incidenza stimata tra 2,5 e 3 milioni di cani infetti. Questa malattia richiede un approccio complesso in quanto il sistema immunitario dell'ospite gioca un ruolo cruciale.

[idarticle id="2487468" title="Amici per la vita? I pro e i contro di adottare un cane in un nuovo studio"]

Gianluca Barbato, un veterinario che ha dedicato la sua carriera alla ricerca di soluzioni innovative per questa malattia, ha condiviso la sua esperienza e le sue scoperte in un'intervista esclusiva. "Ho iniziato a mettere in dubbio la farmacocinetica dei farmaci tradizionali", ha dichiarato Barbato, sottolineando come la sua ricerca abbia portato a protocolli di trattamento più personalizzati. Stiamo lavorando per l'introduzione di nuovi biomarcatori per il monitoraggio della malattia, i quali potrebbe rivoluzionare il modo in cui i veterinari vedono la leishmaniosi sui loro pazienti, permettendo un monitoraggio più accurato della risposta terapeutica.

"La mia classificazione della leishmaniosi in categorie diverse ha inizialmente incontrato resistenza, ma ora è ampiamente utilizzata", ha spiegato Barbato, dimostrando come l'innovazione possa superare le barriere accademiche. Le prospettive future nel trattamento della leishmaniosi canina sono promettenti, con la possibilità di sviluppare terapie più efficaci e personalizzate. "Abbiamo ottenuto risultati straordinari con protocolli adattati a ciascun paziente", ha detto Barbato, sottolineando l'importanza di un approccio su misura. Questo non solo migliora la qualità della vita dei cani affetti, ma apre anche nuove opportunità lavorative nel campo della ricerca veterinaria e della telemedicina. "La telemedicina ci ha permesso di raccogliere un'enorme quantità di dati, migliorando la nostra comprensione della malattia", ha concluso Barbato, indicando come la tecnologia possa essere un alleato prezioso nella lotta contro la leishmaniosi. Con l'aumento della consapevolezza e delle risorse dedicate alla ricerca, il futuro della cura della leishmaniosi canina appare più luminoso che mai.

Categoria

🗞
Novità
Trascrizione
00:00La leishmaniosi canina rappresenta una sfida significativa per i veterinari di tutto il mondo,
00:05con una prognosi favorevole solamente sul 30% dei casi trattati e con il rischio di danni reversibili agli organi nel restante 70%.
00:13Gianluca Barbato, un veterinario che ha dedicato la sua carriera alla ricerca di soluzioni innovative per questa malattia,
00:20adotta protocolli di trattamento personalizzati che rivoluzionano quelli tradizionali.
00:25La leishmaniosi canina, almeno per quanto riguarda l'approccio tradizionale, non prevede che il cane debba guarire.
00:32Cioè è proprio parte dell'approccio tradizionale medico che il paziente deve rimanere infetto.
00:39Questo dipende da una doppia visione, che ha il suo lato positivo, del fatto che non si valuta mai la possibile reinfezione del paziente.
00:48Cosa vuol dire? Il paziente che ha la leishmania molto spesso è stato esposto al morso di un insetto.
00:54Se non si fa nulla per evitare che questo accada nel tempo, nonostante si fassano delle terapie efficaci, il paziente tende a reinfettarsi.
01:03Quindi una parte del nostro trattamento prevede una scrupolosa prevenzione della reinfezione.
01:08La seconda parte del trattamento parte già dal presupposto che il paziente può realmente liberarsi dalle infezioni.
01:16Come lo facciamo? Ampliandoci su un altro aspetto che è la funzione del sistema immunitario.
01:23Noi medici spesso ci dimentichiamo che il paziente ha un sistema immunitario proprio, che va stimolato perché quando il paziente sviluppa la malattia,
01:31il sistema immunitario è in questo momento, in quel momento, deficitario.
01:35Quindi spingendo da una parte il sistema immunitario contro le infezioni e dall'altro lato, mirando alla guarigione,
01:45quindi anche con farmaci che si usano canonicamente ma per modalità di somministrazione diverse,
01:51si può ottenere la guarigione del paziente o almeno quella che noi chiamiamo la scomparsa del parassite dai metodi rilevabili.
01:57Ma quali sono le frontiere future nel contrasto alla leishmaniosi?
02:02Tutta l'industria della medicina sta lavorando per trovare nuove molecole,
02:06perché uno dei problemi più grossi che abbiamo per la leishmania è il fatto che il numero di molecole attive contro il parassite è veramente ridotto.
02:14La medicina integrata sta lavorando invece sul sistema immunitario, siccome è il fulcro di tutto,
02:18quando il sistema immunitario è deficitario, il paziente tende ad ammalarsi, infatti non tutti i cani si ammalano se esposti.
02:25Quindi il futuro sarà molecole nuove, molecole mecanotossiche e molecole attive sul sistema immunitario invece che sul parassita.
02:33In questo contesto decisivo il ruolo della telemedicina?
02:36Io ero arrivato ad avere già una casistica importante quando avevo il mio studio privato,
02:40ma potete capire che uno studio privato ha sempre un numero di pazienti relativi al territorio.
02:44Grazie alla telemedicina abbiamo potuto ampliare i confini, adesso abbiamo pazienti in Indonesia,
02:50abbiamo pazienti in Turchia, abbiamo pazienti negli Stati Uniti, proprio perché il limite territoriale viene a mancare.
02:56Questo però ci ha dato il turbo per quanto riguarda la raccolta dei dati,
03:00perché il nostro impegno principale, oltre che la terapia di cui le famiglie beneficiano,
03:06è la raccolta dei dati e lo studio della malattia.
03:09Una cosa se io posso nel mio studio personale avere 100 pazienti l'anno,
03:13una cosa attraverso la medicina dove ne abbiamo circa 2000 l'anno,
03:17quindi la raccolta dei dati diventa esponenziale
03:19e possiamo raggiungere famiglie che sarebbe stato impossibile raggiungere
03:23attraverso la medicina tradizionale.
Commenti

Consigliato