00:00Dopo il Gran Premio di Ungheria i temi tecnici che riguardano la Ferrari sono veramente tantissimi
00:11partiamo dal miglioramento tecnico, dal problema dell'usura del pattino, dalle pressioni di
00:16gonfiaggio elevate nell'ultimo p-stop per evitare di incorrere nel consumo del pattino ma sta di
00:22fatto che la SF25 ha fatto un vero e proprio salto di qualità. Quello che Crono GP vuole
00:29andare a focalizzare la differenza vera del 2025 rispetto alle tre stagioni precedenti è il fatto
00:37che si è invertita la tendenza dello sviluppo tecnico. Nel 2022 e negli anni successivi abbiamo
00:44visto sempre una Ferrari che partiva con un assetto discreto e o vincente come nel 2022 ma poi si
00:51spegneva a causa degli sviluppi tecnici e questo è successo due volte in tre stagioni. Quest'anno
00:57invece la tendenza tecnica è stata ribaltata, si è investito sugli sviluppi tecnici, si è partiti
01:03con una vettura piena di criticità, il retrotreno, scatola del cambio che flette, una sospensione che
01:09non riusciva a reggere i carichi e le nuove gomme Pirelli 2025 e quindi è stato ricostruito
01:15dall'OIC Serra tutto il percorso tecnico per dare una nuova vita a questa monoposto. Una nuova vita
01:22che poi è immediatamente sfociata in una crescita verticale delle prestazioni in qualifica e soprattutto
01:29in gara ma vogliamo fare un passo indietro e capire quali erano i problemi di questa monoposto a livello
01:35proprio pista grip aderenza per partire da lì e vedere quello che è stato lo sviluppo tecnico
01:41della nuova gestione tecnica quindi quella di l'OIC Serra. La SF25 sin dalle prime gare non riesce a far
01:49lavorare al meglio le gomme. L'energia longitudinale si scarica su tutta la larghezza della struttura
01:54che appoggia in modo non uniforme alla pista. Carcassa, cintura e tele di sommità creano un
02:01sistema più rigido che allarga la superficie di contatto del battistrada ma la spinta verticale
02:08prodotta dall'effetto suolo e l'arretramento dei pesi indotto dal cambio più corto di due centimetri
02:14non producono abbastanza spinta sull'impronta terra. La componente laterale in combinato con
02:20l'accelerazione fuori curva innesca stress meccanici elevati che scaricano troppa energia
02:25sulle fasce laterali della spalla. La regolazione in sospensione causa una riduzione del carico
02:31sul battistrada generando sovrasterzo e perdita di grip. Ma il problema della Ferrari dopo appena
02:38tre gare si capisce immediatamente che non è di tipo aerodinamico o soltanto circoscritto al
02:45nuovo retrotreno perché su vetture che hanno interazioni molto forti tra il telaio e l'aerodinamica
02:53diventa indispensabile cercare di arrivare alla fonte quindi il problema del cambio che flette
02:59della sospensione che non riesce a lavorare bene perché modifica attraverso queste torsioni
03:05e flessioni, gli angoli ruota durante i curvoni quindi facendo perdere quella che è la stabilità
03:11e la trazione e soprattutto tutti i problemi che poi ricadono sulla sospensione posteriore che deve
03:18essere più rigida ma non può essere supportata da un cambio che torce e che flette. A questo punto
03:23c'è tutta la parte di ricostruzione della monoposto, si investe molto su un retrotreno
03:28completamente nuovo e i risultati si vedono immediatamente quindi questo vuol dire che la
03:34parte anteriore della monoposto, la sospensione pull rod progettata da l'OXR era la parte sana ed è
03:43stata corretta la parte della vecchia, conservata appunto dalla vecchia direzione tecnica. Un percorso
03:49che di fatto ha risanato completamente la Ferrari e le ha fatto fare un salto di qualità. Adesso la Ferrari
03:55abbiamo visto in qualifica è estremamente competitiva tanto quanto in gara se si azzeccano
04:02le altezze da terra. In Mercedes siamo di fronte ad uno strano caso nel senso che una vettura
04:09vincente in maniera seriale in tutto il suo periodo della power unit finisce di non essere competitiva
04:18quando c'è il cambio generazionale e quindi da un regolamento motore si passa ad un regolamento
04:24aerodinamico dove l'effetto suolo diventa l'elemento più importante cardine della monoposto
04:31stessa. In questo caso la Mercedes affronta una serie di progetti che sono fallimentari. Il primo è
04:39quello del 2022 con un'idea davvero affascinante e rivoluzionaria che era lo Zero Pod, una monoposto
04:47molto stretta a livello delle panci ma che non fa dialogare l'aerodinamica superiore con quella
04:53inferiore e a sorpresa questa stessa tipologia di progetto viene ripetuta l'anno successivo nel
05:002023 creando di nuovo dei problemi di aerodinamica. Solo l'anno scorso e quest'anno si inizia a raddrizzare
05:08il tiro mandando a compiare quelle che sono le aerodinamiche più funzionali delle vetture
05:13vincenti quindi prima la Red Bull e successivamente anche la McLaren. L'analisi tecnica di quello che
05:19è successo nel periodo effetto suolo la vogliamo fare con le nostre animazioni 3D per illustrare
05:25il percorso tecnico aerodinamico di Mercedes nel periodo effetto suolo.
05:30Da dominatrice della Formula 1 a flop tecnico in una sola stagione. Il cambio regolamenti
05:432022 spiazza Mercedes relegandola ad un ruolo di comparsa per 4 stagioni consecutive. È
05:49l'effetto suolo malinterpretato da James Ellison e Mike Elliott a decretare un tracollo tecnico
05:55che inverte i rapporti di forza a favore delle idee di Adrian Newey. La chiave delle
06:01wind car non è solo nell'aerodinamica ma anche nel telaio perché queste vetture hanno
06:06bisogno di uno schema di sospensioni adatto. La RB18 del 2022 mette le meccaniche al servizio
06:13dell'aerodinamica. Il controllo del beccheggio in frenata e il rollio in curva è governato
06:19da sospensioni progettate ad hoc che mantengono l'assetto piatto garantendo il massimo effetto
06:24suolo. Arriva la sospensione anteriore pull road che da subito si rivela un ottimo compromesso
06:30per irrigidire l'avantreno o stabilizzare l'altezza favorendo l'effetto suolo. Viceversa
06:36Mercedes segue un'altra strada concentrando interamente l'attenzione del progetto sull'aerodinamica.
06:42Il disegno vettura è davvero affascinante con pancie miniaturizzate che rappresentano un
06:47capolavoro nella riduzione delle dimensioni per favorire l'impatto aerodinamico e lo scorrimento
06:52dei flussi. La W13 estremizza il concetto zero pod sacrificando le meccaniche a vantaggio
06:58dell'aerodinamica. Per potenziare il downwashing le pancie scavate spingono in basso l'aria per
07:05allontanare le infiltrazioni e proteggere l'effetto suolo. Una filosofia complessa che ha reso necessario
07:11stravolgere le meccaniche per miniaturizzare il corpo vettura. Scambiatori, scarichi e cablaggi
07:18compattati mettono il power unit in evidente sofferenza nell'erogazione delle prestazioni.
07:24La presa d'aria stretta ha reso indispensabile integrare due pinne per convogliare i flussi
07:28in basso e garantire il raffreddamento dell'intera superficie radiante. I pannelli incassati nella
07:35scocca sono disegnati e sagomati per ridurre gli ingombri delle pance. Scarichi e turbina
07:41soggetti a stress termici di 900 gradi hanno reso indispensabili prese di sfogo del calore
07:47supplementari per bilanciare il raffreddamento che si è subito rivelato un compromesso limitativo
07:52per la potenza del motore. Il primo progetto di vettura ad effetto suolo è un fallimento.
07:59Mercedes punta tutto su una aerodinamica superiore estrema che non dialoga con quella inferiore.
08:04La W13 non genera effetto suolo ed è aggredita dal porpoisin che rende inguidabile le vetture
08:11di Hamilton e Russell. Un fallimento che sorprendentemente viene replicato col progetto 2023.
08:18Con le prime prove in pista si decide che le pance strette sono in ordine il primo elemento
08:22da cambiare. Si chiude definitivamente la filosofia zero size e nasce la W14B con pance più alte
08:31lunghe ma soprattutto tradizionali. A secondo anno di crisi si decide per un cambio nella direzione
08:38tecnica che ha il duro compito con Mike Elliot di ritornare al top con una vettura performante
08:43a livello aerodinamico. La W15 nasce come monoposto di rottura nell'aerodinamica e nel
08:53telaio. L'abitacolo arretrato sposta il pilota a centro vettura con l'obiettivo di bilanciare
08:58i pesi sui due assi. La riprogettazione della monoscocca ha portato a rivedere il posizionamento
09:06di pedaliera, sospensione e scatola guida che si sviluppano verso il centro vettura.
09:12Il nuovo alloggiamento della sospensione cambia l'angolo di lavoro dei puntoni di reazione
09:16rispetto ai bilancieri e soprattutto prevede triangoli superiori modificabili nell'ancoraggio
09:22alla scocca per controllare l'antidive in staccata. Oltre all'avantreno anche pilota e serbatoio
09:29sono arretrati. Considerando il pieno carico di 110 kg lo spostamento dei pesi è stato davvero
09:35importante, tanto da cambiare notevolmente le caratteristiche di guidabilità della W15.
09:43È il terzo progetto Win Car di Mercedes che permette ad Hamilton e Russell di ritornare
09:49a frequentare la parte alta della classifica, ma in modo non continuativo come vorrebbe Toto
09:55Wolf. Col 2025 si chiude l'era dell'effetto suolo nella quale Mercedes, in un regolamento
10:02da aerodinamica, non ha prodotto monoposto competitive. Il riscatto è atteso nel 2026
10:08con la nuova generazione di monoposto che sposta la rivoluzione tecnica sul motore, che sarà
10:14al 50% elettrico e carburante sintetico.
10:17Terraforte è il punto d'arrivo dei simulatori. Il pilota riesce a vivere in modo realistico
10:33tutte le sensazioni di guida di una vera Formula 1. 15 anni di know-how nel mondo delle corse,
10:39il supporto tecnico dei team, i consigli dei piloti rendono questo abitacolo identico a
10:46quello di una monoposto, negli spazi, nelle misure e regolazioni sul volante. Ma non basta.
10:52Il lavoro di ricerca si è focalizzato per ottenere le stesse percezioni di guida di una
10:57Formula 1. Lavorando sulla rigidezza del sistema e sulla reattività degli attuatori, è stato
11:04seguito lo stesso percorso di progettazione degli ingegneri di Formula 1 durante la progettazione
11:10di una nuova monoposto. Dalla pista al simulatore senza filtri, con terraforte, per vivere lo stesso
11:18piacere e sensazione di guida dei piloti di Formula 1.
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