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Reggio Emilia. E' il giugno del 75. Il corpo di un ragazzo viene trovato in aperta campagna, ucciso da due colpi di pistola. E' Alceste Campanile, 22 anni, militante di Lotta Continua. Per anni si sono susseguite le ipotesi: pista rossa che coinvolge nomi eccellenti della sinistra extraparlamentare o pista nera che colpisce Campanile come avversario politico? Alla fine degli anni '90, il colpo di scena: un uomo legato a tanti altri misteri della storia italiana, si autoaccusa del delitto. Ma le sue confessioni appariranno poco credibili...
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01:02Questa è una storia complicata.
01:32Una di quelle storie che apparentemente potrebbero sembrare semplici, con una dinamica molto chiara, sempre quella, sempre la stessa.
01:38Invece c'è qualcosa che non torna, qualcosa che non quadra e tutto resta un mistero.
01:43Questa è una di quelle storie per cui si può pensare che c'è qualcosa sotto, qualcosa di strano.
01:49Questo è il mistero della morte di Alceste Campanile.
01:52Inizia a 15 chilometri da Reggio Emilia, sulla strada che porta da Sant'Ilario a Montecchio.
02:01E' il 12 giugno 1975.
02:09Il nostro mistero inizia come un giallo, un giallo da romanzo.
02:13Inizia con una scena che apparentemente non c'entra niente, ma che invece riserva una sorpresa.
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02:20E' notte e in un casolare in riva a Lenza, sulla sponda del torrente che è già nella provincia di Parma, c'è un contadino che sta guardando la televisione.
02:42Sta guardando Tribuna Politica, un comizio di Amintore Fanfani, allora segretario dell'ADC, perché siamo alla vigilia delle elezioni amministrative del 75.
02:57Tutto a posto, tutto tranquillo.
02:59Quando all'improvviso, il contadino sente due spari.
03:06Due colpi, nella notte, che vengono dal buio oltre il torrente, sulla sponda che sta in provincia di Reggio.
03:12Due spari.
03:13Ore 23 e 10.
03:15Il contadino se lo ricorda bene.
03:18Cambiamo scena.
03:19E' passata qualche decina di minuti e c'è una coppia, un uomo e una donna, che sta percorrendo in macchina la strada provinciale che da Montecchio va a Sant'Ilario.
03:31La donna chiede di fermarsi un momento, perché non si sente bene. Solo un momento.
03:36Non c'è problema. Quella di solito è una strada di traffico, ma quell'ora sicuramente no, per cui è un attimo accostare e fermarsi.
03:49Ma appena la donna scende dall'auto, vede qualcosa nell'erba, qualcosa che fa paura.
03:56La notte tra il 12 e il 13 giugno mi trovavo con alcuni amici, con i conoscenti, in un locale per mangiare un panino, dopo aver passato la sera in una riunione a Reggio Emilia.
04:10Abbiamo avuto la sgradita sorpresa di avere una coppia di amici, marito e moglie, che di ritorno da una loro serata a Parma, avevano rinvenuto sulla strada di Sant'Ilario il corpo di una persona apparentemente giovane, sicuramente o gravemente ferita o morta, per cui erano corsi in paese a chiedere aiuto a qualcuno.
04:36Siamo andati a vedere cosa era successo. È stato subito evidente che si trattava di un cadavere.
04:44Portava una camicia jeans e una ciubbino jeans, nonostante fosse abbastanza, però pioveva un po', quindi il caldo non era forte.
04:58La giacca era spostata dalla linea mediana e si vedeva sul taschino della camicia il segno di un foro con bruciature intorno e una macchia di sangue molto modesta.
05:15È il corpo di un uomo, un giovane, poco più di un ragazzo.
05:24È steso sulla schiena, con le gambe leggermente divaricate e il braccio destro infilato sotto al corpo.
05:31Indossa un giubbotto di tela, una camicia e calzoni di velluto a coste.
05:34Forse è stato un incidente, ne avvengono su quella strada.
05:44È notte, l'asfalto è scivoloso, sta piovviginando, qualcuno ha avuto un incidente ed è caduto oltre il parapeto della strada, sull'erba.
05:52Invece no, perché quel ragazzo ha un buco sul petto, il foro insanguinato di un proiettile.
05:57Quando è caduto, gli occhiali che portava, gli sono scivolati sulla fronte e quando il dottor Focchi glieli toglie, scopre che c'è un buco anche lì.
06:04Il foro di un proiettile, che è entrato dalla nuca ed è uscito dalla fronte.
06:08Un omicidio, senza dubbio.
06:09Il secondo colpo non era visibile, che poi si dimostrò essere il primo, anzi era chiaramente il primo,
06:17quanto che era un colpo sparato alla nuca con un foro d'uscita sulla fronte.
06:22Ecco, non ho detto che il cadavere giaceva supino, quindi non si vedeva il foro d'entrata nella nuca, logicamente,
06:30e il foro d'uscita sulla fronte era coperto dalla montatura degli occhiali.
06:35Da quel foro c'era un piccolo rigagnolo di sangue, misto apparentemente a materia cerebrale,
06:42che scolava di lato perché il capo era reclinato parzialmente di lato.
06:48Chi è quel ragazzo steso a terra?
06:50Nell'erba di un campo a pochi chilometri da Montecchio.
07:01Addosso non ha documenti di identità, non ha agende, non ha niente che possa far capire chi è e da dove venga.
07:08Steso nella camera mortuaria di Montecchio, quel ragazzo sconosciuto rimane senza nome fino al giorno dopo,
07:13quando viene riconosciuto.
07:16È un ragazzo di Reggio Emilia, ha 22 anni.
07:20Si chiama Alceste Campanile.
07:26Alceste Campanile negli anni 70 credo che fosse il capo carismatico della sinistra qui a Reggio Emilia,
07:34della sinistra giovanile.
07:37Era un ragazzo estremamente brillante, un bel ragazzo, suonava la chitarra, cantava,
07:42molti lo vedevano come un vero leader.
07:45Era sempre primo in tutte le discussioni, era davanti a tutti negli scontri, anche fisici,
07:52che allora non erano infrequenti con gli uomini della destra, con i ragazzi che allora militavano nella destra.
07:59Alceste Campanile è un militante della sinistra extraparlamentare.
08:04Fa parte di un gruppo che si chiama Lotta Continua ed è il responsabile reggiano del Circolo Ottobre,
08:09una rete di associazioni culturali promosse proprio da Lotta Continua.
08:13Un militante della sinistra extraparlamentare, ucciso in quel modo con due colpi di pistola.
08:18E' una cosa che fa pensare male.
08:21E' una cosa che fa pensare subito ad un'ipotesi molto precisa, alla violenza politica, al terrorismo.
08:27E questo per due motivi.
08:28Uno è relativo a quei giorni.
08:3112 giugno, giovedì.
08:33Dopo tre giorni di domenica, il 15 giugno, ci sarebbero state le elezioni amministrative in tutta l'Italia, anche a Reggio Emilia.
08:40L'altro è relativo a quegli anni.
08:42Erano anni molto difficili.
08:44Erano anni di scontri, soprattutto fra i giovani della destra e della sinistra.
08:50Erano anni in cui non era neanche possibile andare a teatro a vedere le rappresentazioni di Gian Maria Volontè,
08:56perché la Questura vietava le rappresentazioni teatrali di Gian Maria Volontè o di Dario Faux.
09:02Quindi si doveva ricorrere a dei sotterfugi, come ad esempio il tesseramento o arci, per poter andare a teatro.
09:09Quindi potete immaginare quello che era il clima.
09:12Questo clima poi si tramutava spesso in scontri di piazza fra giovani di destra e giovani di sinistra.
09:20Quando Alceste viene ucciso è il 1975.
09:24È un anno di grandi tensioni.
09:25Ci sono le Brigate Rosse.
09:47E proprio in quel 1975 un commando di quattro persone libera Renato Curcio, uno dei capi storici delle BR, dal carcere di Casale Monferrato.
09:58Mentre alcuni mesi dopo la sua compagna, Mara Cagol, viene uccisa in un conflitto a fuoco con i carabinieri.
10:03Ci sono i fascisti.
10:12Solo l'anno prima c'è stata la strage di Piazza della Loggia, Brescia.
10:17Ci sono gli scontri tra estremisti di destra e quelli di sinistra.
10:20C'è Mikis Mantakas, uno studente greco di estrema destra.
10:27E c'è Sergio Ramelli, dell'MSI, che vengono uccisi a Roma e a Milano.
10:34C'è Claudio Varalli, uno studente di sinistra ucciso da esponenti di avanguardia nazionale.
10:39E Pietro Bruno, in lotta continua, ucciso dalla polizia.
10:41E poi c'è Pierpaolo Pasolini, massacrato a Roma, all'Idroscalo.
10:48C'è la legge reale sull'ordine pubblico.
10:50E ci sono esponenti politici, come Randolfo Pacciardi ed Edgardo Sogno,
10:55che vogliono un'azione forte, forse un golpe,
10:57per un'Italia che definiscono un bacanale orgiastico di delitti e di rapine.
11:01E poi ci sono tensioni anche a livello internazionale.
11:09Con i Vietcong, che stanno per prendere Saigon,
11:11il Portogallo, che non è più una dittatura
11:14e Francisco Franco, che è morto in Spagna.
11:22E ci sono le elezioni amministrative, che sono un vero e proprio terremoto politico,
11:27con l'ADC che perde voti e sostituisce Fanfani con Benigno Zaccagnini,
11:31il PC, il PSI e i partiti laici, che avanzano tutti.
11:37In un contesto così, se un militante della sinistra extra-parlamentare
11:41come Alceste viene ucciso in quel modo,
11:43la cosa fa scalpore, fa notizia e fa anche paura.
11:47La campagna elettorale si era svolta fino a quel momento,
11:49in modo molto acceso, ma senza nessuna particolare asprezza.
11:56quindi la notizia di quel fatto fu un detonatore imprevisto e formidabile
12:07in un clima che arroventò il clima, arroventò e allarmò l'opinione pubblica della città.
12:17Il comitato antifascista di Reggio Emilia, preseduto da Otello Montanari,
12:21si riunisce quel pomeriggio stesso, mentre si mobilitano i comitati antifascisti di tutta l'Italia.
12:27Ai funerali, che si tengono il 14, partecipano ragazzi di tutto il paese.
12:45Una folla enorme, che segue il corpo di Alceste,
12:47gente da tutta l'Italia e tantissima di Reggio.
12:49Perché è un militante politico, Alceste Campanile?
13:07È un simbolo, va bene, ma è anche un ragazzo giovane molto conosciuto in città.
13:13Un tipo aperto, estroverso, che parla con tutti,
13:16che ha molti interessi, che si occupa di musica, che canta e suona la chitarra.
13:20Un bel ragazzo con tantissime amicizie.
13:31È naturale che, al di là della politica,
13:34a seguire Alceste fino al cimitero ci sia un sacco di gente e di amici.
13:38Se in un contesto come quello,
13:40un militante della sinistra extra-parlamentare come Alceste
13:43viene ucciso in quel modo, e proprio sotto le elezioni,
13:46è facile pensare che ci sia la politica sotto quell'omicidio.
13:49È facile pensare che siano stati fascisti.
13:52La città reagì in questo modo, reagì come di fronte a un omicidio fascista.
13:57Erano i primi, probabilmente, perché noi ne avevamo avuto un altro,
14:00qua poco lontano, a Parma, l'uccisione di Mariano Lupo,
14:04il 25 agosto del 72.
14:06E quindi era inevitabile che la memoria andasse a quell'episodio per tanti.
14:10Nel cuore dell'Emilia Rossa, questi episodi,
14:13e quindi si parlò di questa matrice fascista immediatamente nella città di Reggio.
14:18È facile pensare ai fascisti, anche perché c'è una rivendicazione.
14:22A Parma, il 17 giugno, al centro smistamento corrispondenza delle ferrovie,
14:27viene ritrovato un volantino firmato da un gruppo estremista di destra,
14:31Legione Europa.
14:32Un gruppo che ha già compiuto due attentati in Emilia e in Lombardia.
14:35Nel volantino, i fascisti della Legione Europa rivendicano l'omicidio di Alceste Campanile
14:41e dicono di aver aspettato tanto a rivendicarlo
14:44perché non servisse per speculazioni in campagna elettorale.
14:47Dicono di aver ucciso Alceste perché era un traditore.
14:51Ma in che senso un traditore?
14:58Tanti anni prima, quando era molto più giovane,
15:01Alceste aveva iniziato la sua militanza politica a destra.
15:04Suo padre Vittorio era di destra e quando era allo Spallanzani,
15:08liceo scientifico di Reggio,
15:10Alceste era entrato in un'organizzazione giovanile del Movimento Sociale Italiano,
15:14la Giovane Italia.
15:16Era il 1968, Alceste aveva 15 anni e c'era rimasto un mese.
15:20Poi era entrato in un'altra organizzazione giovanile,
15:23Democrazia Maggioritaria.
15:25Era uscito anche da quella.
15:261968, 69, 70, erano gli anni del Movimento Hippie
15:31e Alceste era diventato un Hippie
15:33e poi si era spostato progressivamente a sinistra,
15:36finché nel 1974 era entrato in lotta continua.
15:40Era risaputo che Campanile, prima di aderire a lotta continua,
15:44aveva militato anche nella destra giovanile.
15:47Era un fatto che per la sinistra, però,
15:50e soprattutto per lotta continua,
15:51non aveva mai costituito un problema.
15:55Campanile aveva cambiato idea
15:57e per le sue battaglie, per i suoi scontri,
16:01per tutto quello che aveva fatto per lotta continua,
16:04veniva considerato un lottatore continuo,
16:09ma continuo nel vero senso della parola,
16:12a tutti gli effetti e con tutti i sacri crismi.
16:15Poco prima di essere ucciso,
16:17Alceste era stato oggetto di una campagna
16:19che l'aveva attaccato duramente.
16:20C'era stato un volantino del fronte della gioventù,
16:24un'altra organizzazione giovanile dell'MSI,
16:27che era stato distribuito a Reggio,
16:29ciclostilato in proprio, come si faceva allora.
16:39Sul volantino è riprodotta la tessera
16:41della giovane Italia di Alceste
16:43e accanto c'è la scritta
16:44Attenti compagni,
16:46chi ha tradito una volta può tradire ancora.
16:48Due giorni dopo l'omicidio
16:50esce un articolo sul quotidiano Il Popolo
16:52che ipotizza addirittura che Alceste
16:54sia un infiltrato dell'MSI
16:55nella sinistra extraparlamentare.
16:58La polizia indaga.
17:00Indaga il capo della squadra politica,
17:02dottor Maddalena,
17:03e indaga anche il vice comandante
17:04provinciale dei Carabinieri,
17:06colonnello Gallese.
17:07Seguendo la pista della legione Europa,
17:10si arriva ad individuare l'autore del volantino
17:12che aveva rivendicato l'omicidio di Alceste.
17:15E' un neofascista di Parma
17:16che si chiama Donatello Ballabeni.
17:19Il giudice istruttore Scarpetta, però,
17:21non è convinto di questa pista.
17:23A Reggio, però, rimane poco.
17:24Al suo posto arriva il giudice istruttore Tarquini
17:27che il 30 aprile 1976
17:29fa arrestare Donatello Ballabeni
17:31e colui altri due neofascisti,
17:33Roberto Occhi e Bruno Spotti.
17:36Ma c'è qualcosa che non quadra,
17:38c'è qualcosa che non torna nella pista nera.
17:40Ci sono molti testimoni che dicono
17:42che la sera dell'omicidio Donatello Ballabeni
17:44si trovava in un bar nel centro di Parma,
17:47ubriaco, talmente ubriaco
17:49che avevano dovuto portarlo a casa
17:51perché da solo non ce l'avrebbe fatta.
17:53Il giudice istruttore si convince
17:55che Donatello Ballabeni e i suoi non c'entrano.
17:58Si convince che Ballabeni è un mitomane,
18:00che quel volantino non dice la verità.
18:02E poi, a questo punto, succede qualcosa.
18:05Entra in campo il padre di Alceste Campanile.
18:07Vittorio Campanile, il padre di Alceste,
18:17fa stampare un manifesto
18:18tre mesi dopo la morte del figlio.
18:24Nel manifesto ricorda l'uccisione di Alceste
18:27e fa un appello perché chissà qualcosa lo dica.
18:34Ma fa di più.
18:35Pubblica, indicandone soltanto i nomi di battesimo,
18:39quelli che ritiene siano gli assassini di suo figlio.
18:41Sono tutti amici di Alceste,
18:43tutta gente di sinistra,
18:45tutta gente che milita
18:46nelle aree della sinistra extra-parlamentare,
18:49soprattutto in autonomia operaia.
18:51Dopo alcuni giorni
18:53dall'omicidio di Alceste Campanile
18:56arriva ai carabinieri
18:58una velina.
19:00Su questa velina erano indicati
19:02quelli che a parere di Campanile
19:03erano implicati nell'omicidio del figliolo.
19:07Fra questi l'avvocato Costa,
19:11la signora Rosanna Chiesi,
19:13l'allora pretore Antonino Bassarelli
19:16e tanti altri.
19:17E sulla base di questa velina
19:19incominciarono delle indagini,
19:22naturalmente tutte indirizzate,
19:25a cercare elementi di colpevolezza
19:27a carico di queste dieci persone.
19:30Stiamo costruendo questa storia
19:32come un romanzo giallo.
19:33Continuiamo a farlo.
19:35In un romanzo giallo, di solito,
19:37ci sono i primi sospettati
19:38che vengono scagionati quasi subito.
19:40In questo caso, la pista nera.
19:42Allora, i sospetti
19:43si spostano su qualcun altro
19:45che di solito non c'entra niente neanche lui.
19:47La pista rossa.
19:49E il padre di Alceste Campanile
19:50ha di insistere.
19:52Secondo lui, ad uccidere suo figlio
19:53non sono stati i fascisti.
19:54Sono stati i suoi amici, i suoi compagni,
19:56quei compagni.
19:58Ma su di loro, la polizia e i carabinieri
20:00non trovano nulla, assolutamente nulla.
20:03Questi dieci soggetti per dieci anni
20:07ebbero come una spada di Damocle sulla testa
20:10un ordine di cattura.
20:13Fu accusato dell'omicidio di Campanile
20:15anche Antonino Bassarelli
20:17che era un magistrato
20:18e loro un magistrato molto importante a Reggio Emilia.
20:22Negli anni 70
20:23nessun giudice si sarebbe mai
20:26a differenza di quello che può succedere oggi
20:28neanche sognato
20:30di arrestare un altro giudice.
20:33C'era il concetto della sacralità
20:35di questa figura istituzionale.
20:38Se avessero arrestato gli altri
20:40tutti avrebbero dovuto arrestare anche
20:43il dottor Bassarelli.
20:45Per fortuna, ripeto,
20:47Bassarelli è colui che ha salvato
20:50anche tutti gli altri
20:51da una custodia cautelare,
20:53da un carcere preventivo
20:54che sarebbe
20:55senz'altro stato lunghissimo.
20:57Via la pista nera
20:59e poi più avanti
21:00via anche la pista rossa.
21:02Non lo stiamo costruendo come un giallo.
21:04È davvero un giallo
21:05l'omicidio di Alceste Campanile.
21:07E allora facciamo come nei romanzi gialli
21:09torniamo indietro
21:10e cerchiamo di capirci qualcosa.
21:11come è morto Alceste Campanile.
21:14Il cadavere non aveva nessun segno di rigidità
21:17era ancora...
21:18non era freddo
21:20quindi spioviginava
21:22cioè la temperatura esterna
21:24non era molto elevata
21:25il raffreddamento
21:26era ipotizzabile anche in breve tempo
21:28quindi visto che è stato rinvenuto
21:31alle 23.30
21:3423.40
21:35adesso l'ora precisa
21:36non lo so
21:37l'ora doveva risalire
21:39non prima delle 23 sicuramente
21:43anzi penso dopo le 23
21:4523.15
21:46poco prima che venisse
21:49visto dalla coppia
21:53che se trovate
21:54a essere lì occasionalmente.
21:57L'autopsia
21:58condotta dal professor Guidoni
21:59dell'Università di Parma
22:01assieme al dottor Focchi
22:02stabilisce che Alceste
22:03è stato ucciso da un colpo
22:05sparato gli in testa.
22:07un colpo immediatamente mortale
22:14che è entrato dalla nuca
22:16ed è uscito dalla fronte
22:17quindi Alceste è stato colpito
22:19dal dietro
22:19dal basso
22:21no, attenzione
22:22perché il proiettile
22:23che l'ha ucciso
22:23viene trovato piantato per terra
22:25a soli due metri
22:26dal corpo di Alceste
22:27che cosa significa?
22:29che Alceste
22:29quando è stato colpito
22:30aveva la testa
22:31chinata verso il terreno
22:32ci sono anche tracce di fango
22:36sui pantaloni
22:37sul ginocchio
22:38e sulla coscia destra
22:39cosa significa?
22:43forse che Alceste
22:44è stato fatto inginocchiare
22:46o forse che qualcuno
22:48lo ha schiacciato verso terra
22:49magari girandogli un braccio
22:51dietro la schiena
22:52e poi
22:55gli ha sparato un colpo in testa
22:57il primo colpo
22:59perché l'altro
23:01quello che lo colpisce al petto
23:02e gli trapassa un polmone
23:03viene ritrovato
23:04conficcato nel terreno
23:06sotto la schiena di Alceste
23:07in corrispondenza del foro
23:08come se lo avesse inchiodato al suolo
23:10attenzione
23:21perché c'è ancora qualcosa
23:22su quei due colpi
23:23che hanno ucciso Alceste
23:24sul luogo del delitto
23:25vengono trovati
23:26un bossolo
23:27e due proiettili
23:28tutti calibro 7,65
23:30dei due proiettili
23:32uno è deformato
23:33come se attraversando
23:34il corpo di Alceste
23:35avesse colpito un sasso
23:37ma è ancora abbastanza integro
23:38da permettere
23:39al perito ballistico
23:40di affermare
23:41che è stato sparato
23:42da una pistola diversa
23:43che cosa significa?
23:45che ad uccidere Alceste
23:46sparandogli con due pistole diverse
23:48probabilmente
23:49sono state due persone diverse
23:50uno gli ha sparato alla testa
23:52e uno al corpo
23:5315 km da Reggio Emilia
24:01tre da Montecchio
24:02e cinque da Sant'Ilario
24:03come c'è arrivato là
24:05Alceste?
24:05il corpo non presentava
24:07nessun segno
24:09di lesioni
24:10recenti
24:11mi ricordo che aveva
24:13una scottatura
24:14su un avambraccio
24:17vecchia
24:19altre lesioni
24:20non se ne
24:21almeno
24:22non ricordo
24:24che ne siano state rilevate
24:25nessuna lesione
24:27nessun segno di costrizione
24:29nessuna colluttazione
24:31fino al luogo
24:36dell'omicidio
24:37a quella strada
24:38tra Montecchio
24:38e Sant'Ilario
24:39Alceste
24:40ci è andato sicuramente
24:41in macchina
24:41ma di sua spontanea volontà
24:43e con qualcuno
24:44di cui si fidava
24:45perché
24:48e con chi
24:49facciamo come
24:50nei romanzi gialli
24:51facciamo un passo indietro
24:52e cerchiamo di ricostruire
24:54le ultime ore di Alceste
24:5512 giugno 1975
24:58ore 20 e 15
25:00Alceste
25:02arriva alla stazione
25:03di Reggio Emilia
25:04da Bologna
25:05dove è stato a dare un esame
25:06l'ultimo appello
25:07prima dell'estate
25:08inglese
25:0930
25:10Alceste
25:18va a casa dei suoi
25:19qui
25:21fa due telefonate
25:22una a cui non risponde nessuno
25:24e un'altra
25:24in cui cerca una persona
25:25che non c'è
25:26è strano
25:31Alceste
25:32ha tantissime amicizie
25:33tantissimi contatti
25:34segnati su un'agenda
25:35che tiene sempre con sé
25:36sempre
25:37quella volta però
25:38è costretto
25:39a cercare i numeri
25:40nell'elenco del telefono
25:41ore 21 e 45
25:47Alceste
25:48esce di casa dei suoi
25:49dicendo che farà un giro
25:50e poi se ne andrà
25:52al Redas
25:52una discoteca di Reggio
25:54un amico
25:55lo vede attraversare
25:55via Francesco Crispi
25:57nel centro della città
25:58poi lo vedono
26:02in piazza Prampolini
26:03dove ci sono
26:04altri ragazzi
26:05che cantano
26:05Alceste
26:08si ferma a parlare
26:09con uno di loro
26:09e gli dà un appuntamento
26:10per mezzanotte
26:11allo Ziloc
26:12un'osteria
26:13poi Alceste
26:15va a casa sua
26:16Alceste
26:17abita in un appartamento
26:18con altre due persone
26:19in via Ludovico Ariosto
26:20Alceste
26:23ha le sue chiavi
26:24naturalmente
26:25ma in quel momento
26:26non le ha con sé
26:26le ha lasciate
26:27di un amico
26:28che ha dormito
26:28nel suo appartamento
26:29così
26:32probabilmente
26:33lascia le dispense
26:34dell'esame
26:35e il libretto universitario
26:36su una pietra
26:36davanti al portone
26:37e si allontana
26:38attenzione
26:47perché c'è
26:47un'altra testimonianza
26:48anche se non
26:49del tutto certa
26:49segnala
26:53Alceste
26:53in una pizzeria
26:54verso Parma
26:55vicino a Sant'Ilario
26:56in compagnia
26:57di altre persone
26:58un'ora
27:01due al massimo
27:02ed è morto
27:03qualcuno
27:03gli spara due colpi
27:04uno alla nuca
27:05e uno al petto
27:06e poi c'è
27:11un fatto strano
27:12forse non così strano
27:13ma perlomeno curioso
27:15Alceste
27:15conosce tanta gente
27:16ha un sacco di amicizie
27:18è un carattere
27:19estroverso e cordiale
27:20uno da compagnia
27:21che non è mai solo
27:21quella sera invece
27:23lo è
27:23incontra tanta gente
27:25e poi
27:25da un certo punto in poi
27:27non incontra più nessuno
27:28molti dei suoi amici
27:29sono al cinema
27:30a vedere piccolo
27:31grande uomo
27:32come dichiareranno
27:33prontamente
27:33quando glielo chiederà
27:34la polizia
27:35lui invece
27:36è solo
27:36solo
27:37per Reggio
27:38ed intorni
27:39chi incontra
27:47chi lo porta
27:47su quella strada
27:48tra Montecchio
27:49e Sant'Ilario
27:50chi lo uccide
27:50con due colpi
27:51di pistola
27:51abbiamo cercato
27:53di ricomporre
27:54tutto il quadro
27:54in primo luogo
27:55c'era la meccanica
27:56dell'uccisione
27:56che fin dall'inizio
27:57ci aveva molto insospettito
27:58c'era una meccanica
27:59da esecuzione a freddo
28:00che era diversa
28:02dalla meccanica
28:02solita
28:03diciamo così
28:04tragicamente solita
28:05di certi agguati fascisti
28:06la seconda cosa
28:07erano delle voci
28:08che avevano cominciato
28:09a circolare
28:09dalla fine del 77
28:11in poi
28:11o dalla metà
28:12del 77
28:12in poi
28:12in ambienti
28:14diciamo così
28:14genericamente
28:15dell'area
28:15dell'autonomia
28:16emiliana
28:17del tipo
28:18state attenti
28:19a non fare
28:20la fine
28:20di Alceste Campanile
28:21che faceva ipotizzare
28:22che qualcuno
28:22in quell'area
28:23sapesse
28:24che Alceste Campanile
28:25era stato ucciso
28:25per così dire
28:26da sinistra
28:26il terzo elemento
28:28era il fatto
28:29che il padre
28:30pur facendo un polverone
28:31cioè pur accusando
28:32una quantità di gente
28:33di cui la maggior parte
28:33ritengo innocenti
28:35aveva comunque
28:37insistito molto
28:38sulla connessione
28:39fra l'uccisione
28:40del Ceste Campanile
28:41e l'omicidio a Saronio
28:42e noi avevamo assunto
28:43almeno come ipotesi
28:44positivamente
28:45questa accusa
28:46l'ultimo elemento
28:47che anche dall'interno
28:48di un carcere
28:49ci erano arrivate
28:50delle segnalazioni
28:51molto vaghe
28:51molto vaghe
28:52ma delle segnalazioni
28:53in questa direzione
28:54che congiunte
28:55con gli altri indizi
28:57diciamo così
28:57o sospetti
28:58che ci erano emersi
28:59precedentemente
29:00ci avevano portati
29:01a formulare
29:01questa ipotesi
29:02e a decidere
29:03di presentarla pubblicamente
29:05come atto
29:05di denuncia politica
29:06e morale
29:07L'11 febbraio 1979
29:09quattro anni dopo
29:10l'omicidio
29:11il quotidiano
29:12Lotta Continua
29:13dedica le due pagine centrali
29:14del numero di domenica
29:15al caso Campanile
29:16il quotidiano
29:18manda a Reggio
29:18un inviato
29:19Giorgio Albonetti
29:20che fa una curata
29:21controinchiesta
29:21e viene anche minacciato
29:23telefonicamente
29:24da uno sconosciuto
29:25la dinamica
29:26dell'omicidio
29:27non sembra quella
29:28di uno scontro
29:28tra opposti estremisti
29:30Alceste Campanile
29:32è salito in macchina
29:33di sua spontanea volontà
29:34probabilmente
29:35con persone
29:35di cui si fida
29:36forse persone che conosce
29:37girano voci
29:39girano minacce
29:40attento
29:41che farai la fine
29:41di Alceste Campanile
29:42Marco Boato
29:44nel suo editoriale
29:45scrive
29:46chissà parli
29:47e invita
29:47chissà qualcosa
29:48a raccontarla
29:49l'omertà
29:50dice
29:51è uno stile mafioso
29:52il comunismo
29:52non ha niente
29:53a che vedere
29:53con la mafia
29:54vuoi vedere
29:55che gli assassini
29:56di Alceste
29:57devono essere cercati
29:58proprio a sinistra
29:59girano voci
30:09gira la voce
30:10che l'omicidio
30:11di Alceste
30:12abbia qualcosa
30:12a che fare
30:13col sequestro
30:13Saronio
30:14Carlo Saronio
30:17è un giovane
30:17di buona famiglia
30:18di ottima famiglia
30:19molto ricca
30:20gli ex proprietari
30:21delle industrie farmaceutiche
30:22Carlo Erba
30:23Carlo Saronio
30:25è un ingegnere
30:26e sta a Milano
30:27il 14 aprile
30:28del 1975
30:29viene rapito
30:30ai suoi
30:32viene chiesto
30:32un riscatto
30:33di 5 miliardi
30:34poi ridotto a 1
30:35il 9 maggio
30:36suo cognato
30:37lascia in autostrada
30:38la prima rata
30:39del riscatto
30:39470 milioni
30:41ma di Carlo Saronio
30:42non si ha più notizia
30:43perché è morto
30:45soffocato
30:46probabilmente
30:47da un tampone
30:47di cloroformio
30:48pochi giorni dopo
30:50il 19 maggio
30:51la polizia svizzera
30:52arresta
30:53a Bellinzona
30:53tre persone
30:54che cercano
30:55di cambiare
30:55dei soldi
30:5667 milioni
30:57sono banconote
30:59segnate
30:59che provengono
31:00dal riscatto
31:01pagato
31:01per il sequestro
31:02Saronio
31:02erano nascoste
31:04dentro una bombola
31:05di metano
31:05che si trovava
31:06nel baule
31:06di una macchina
31:07una di queste tre persone
31:09si chiama
31:09Carlo Fioroni
31:10Carlo Fioroni
31:15detto il professorino
31:16perché insegna
31:17in una scuola media
31:18all'inizio
31:19con la polizia svizzera
31:20Fioroni
31:21dice che quei soldi
31:22sono il frutto
31:22di una rapina
31:23poi però in Italia
31:24interrogato dal giudice
31:26Gerardo D'Ambrosio
31:27ammette
31:28di aver saputo
31:28qualcosa
31:29del sequestro Saronio
31:30di averlo suggerito
31:31ma non di aver partecipato
31:33alla sua organizzazione
31:34e alla sua esecuzione
31:35tra l'altro
31:36Fioroni è un amico
31:36di Saronio
31:37che lo ha ospitato
31:38in casa
31:38quando era ricercato
31:39dalla polizia
31:40e anche Carlo Saronio
31:41è un simpatizzante
31:43della sinistra
31:43extra parlamentare
31:44tanto che una villa
31:46dei suoi vicino a Genova
31:47è nell'elenco
31:48di case sicure
31:49sequestrato
31:50durante una perquisizione
31:51il processo
31:53per il sequestro
31:54e l'omicidio
31:54di Carlo Saronio
31:55si tiene a Milano
31:56e vede tra gli altri
31:57la condanna
31:58anche di Carlo Fioroni
31:59vede la soluzione
32:01la completa soluzione
32:02per il padrone
32:03della macchina
32:03in cui si trovavano i soldi
32:05che era stato accusato
32:06di favoreggiamento
32:06a questo punto
32:08un po' di tempo dopo
32:09Carlo Fioroni
32:10si pente
32:11inizia a collaborare
32:14con la giustizia
32:15inizia a parlare
32:16e il sequestro Saronio
32:17entra nell'inchiesta
32:187 aprile
32:19che indaga
32:20sulle attività
32:20di autonomia operaia
32:21a Padova
32:22e nel resto d'Italia
32:23il magistrato
32:25che conduce l'inchiesta
32:26si chiama Pietro Calogero
32:27ed è convinto
32:28che autonomia operaia
32:29e il suo capo
32:30Tony Negri
32:31siano i propulsori
32:32del terrorismo rosso
32:33il teorema Calogero
32:35lo chiamano
32:35incrimina 149 persone
32:41attribuendo a quella
32:42che definisce
32:42autonomia operaia
32:43organizzata
32:44una serie di reati
32:45compiuti assieme
32:46alla criminalità
32:47comune politicizzata
32:48molti dei quali
32:49per autofinanziamento
32:50tra cui
32:51il sequestro Saronio
32:52il processo 7 aprile
32:54si conclude
32:55definitivamente
32:56il 4 ottobre 1988
32:57con un sostanziale
32:59ridimensionamento
33:00del teorema Calogero
33:01per quanto riguarda
33:04il sequestro
33:05e la morte
33:05di Carlo Saronio
33:06Tony Negri
33:07e gli altri leader
33:08di autonomia operaia
33:09vengono assolti
33:10ma cosa c'entra
33:11tutto questo
33:11col caso Campanile
33:12cosa c'entra
33:14con la morte di Alceste
33:15nel 1979
33:19quando inizia
33:20a collaborare
33:20con la giustizia
33:21il professorino
33:22parla anche di quello
33:23mette in relazione
33:24il sequestro Saronio
33:26con il caso Campanile
33:27anche se in forma
33:28ipotetica
33:29molto vagamente
33:30perché?
33:31perché il padrone
33:32della macchina
33:33in cui sono stati
33:33trovati i soldi
33:34è di Reggio Emilia
33:35e quel buco
33:36nella bombola di metano
33:37dice il professorino
33:38è stato fatto
33:39nel suo garage
33:40a Reggio Emilia
33:40il padrone
33:41della macchina
33:42nega decisamente
33:43il buco
33:44è stato fatto a Milano
33:45e lui
33:45non sapeva neanche
33:46che quelli
33:47fossero i soldi
33:48del sequestro Saronio
33:49cosa per la quale
33:50è stato completamente
33:51scagionato
33:52come abbiamo visto
33:53si disse allora
33:54che Campanile
33:55sapesse molto
33:58del sequestro
33:59Saronio
34:00lo si accusò
34:02addirittura
34:02di essersi
34:03impossessato
34:04di una certa somma
34:05che faceva parte
34:06del denaro
34:07pagato
34:08per liberare
34:08questo
34:09giovane
34:10figlio
34:11di un
34:12borghese
34:13estremamente ricco
34:14di Milano
34:15che era entrato
34:16a far parte
34:17di lotta
34:17continua
34:18cosa si pensò
34:20allora
34:20si pensò
34:22che
34:23Campanile
34:24essendosi
34:26impossessato
34:26di questa cifra
34:27di questa somma
34:28che era destinata
34:29alla lotta armata
34:31fosse un traditore
34:33e come traditore
34:34potesse anche
34:35rivelare
34:36nomi
34:37fatti
34:38e circostanze
34:38che in realtà
34:39dovevano
34:40certamente
34:41rimanere segreti
34:42Alceste
34:43sarebbe un traditore
34:44chi ha tradito
34:45una volta
34:45tradirà ancora
34:46c'è qualcuno
34:47che dice
34:48di averlo visto
34:48in giro
34:49negli ultimi tempi
34:50con in tasca
34:50un sacco di soldi
34:51banconotte da 100.000
34:52e 100.000 lire
34:54in quegli anni
34:54nel 1975
34:55sono davvero
34:57un sacco di soldi
34:58Alceste
34:59sarebbe un ladro
35:00e un traditore
35:00è per questo
35:01che è stato ucciso
35:02nel frattempo
35:07è tornato in ballo
35:08anche il padre
35:09di Alceste
35:09Vittorio Campanile
35:10il signor Vittorio
35:12in carcere
35:12condannato
35:13a 18 mesi
35:14per aver preso
35:15una bustarella
35:16quando lavorava
35:16all'ufficio
35:17in poste di Padova
35:18in carcere
35:19il signor Vittorio
35:20parla con un pregiudicato
35:21calabrese
35:22Stefano Sterpa
35:22il pregiudicato
35:24gli dice
35:25che l'omicidio
35:25di Alceste
35:26sarebbe da mettere
35:27in relazione
35:28con un traffico
35:28di opere d'arte
35:29compiuto da gruppi
35:30dell'ultrasinistra
35:31fa anche dei nomi
35:32scattano anche
35:33dei mandati di cattura
35:34poi però
35:34si ferma tutto
35:35Stefano Sterpa
35:36ritratta
35:37dice che ha detto
35:38quelle cose
35:39indotto dal padre
35:40di Alceste
35:40per avvalorare
35:41la pista rossa
35:42il ruolo
35:43di Vittorio Campanile
35:45è stato
35:46un ruolo
35:47di dirottatore
35:49delle indagini
35:51era un personaggio
35:53dichiaratamente
35:53di destra
35:54come
35:55non
35:56non
35:57un
35:58non impegnato
36:01direttamente
36:02in politica
36:02ma di opinioni
36:03di destra
36:04e io credo
36:05che queste sue
36:06convinzioni
36:07se agito
36:09come
36:09debbo pensare
36:10in buona fede
36:12gli abbiano
36:14annebiato
36:15la valutazione
36:16del fatto
36:20è complessa
36:21l'istruttoria
36:22per l'omicidio
36:23di Alceste Campanile
36:24molto complessa
36:25dentro
36:26ci finiscono tutti
36:27i fascisti
36:28della pista nera
36:29e le varie persone
36:30chiamate in causa
36:30dalle piste rosse
36:31tra queste
36:32lo abbiamo visto
36:33c'è anche un magistrato
36:34di Reggio Emilia
36:35e quindi
36:35l'istruttoria
36:36non può rimanere lì
36:37articolo 60
36:38del codice
36:39di procedura penale
36:40l'istruttoria
36:41si sposta
36:41ad Ancona
36:42e ricomincia
36:42da capo
36:43pochi mesi dopo
36:44il giudice
36:45istruttore
36:46Antonio Frisina
36:47valutate le ipotesi
36:48valutate le testimonianze
36:50gli indizi
36:50e le prove
36:51per l'omicidio
36:52di Alceste Campanile
36:53scagiona
36:54completamente
36:55sia i fascisti
36:56che i simpatizzanti
36:57della sinistra
36:58extra parlamentare
36:59rinviando a giudizio
37:00soltanto i fascisti
37:01ma solo
37:02per il volantino
37:03della legione Europa
37:04caso chiuso
37:05ipotesi azzerate
37:06via la pista nera
37:07e via la pista rossa
37:09fine
37:15sul caso Campanile
37:16sulla morte di Alceste
37:17cala un silenzio
37:19che dura anni
37:19poi
37:20come nei romanzi gialli
37:22succede qualcosa
37:22un altro colpo di scena
37:24c'è un'altra pista nera
37:26il Bellini
37:26parla di
37:28Alceste Campanile
37:30per la prima volta
37:31nel 1999
37:33a metà del 1999
37:35quando viene arrestato
37:38per alcuni fatti
37:40di mafia
37:41si dichiara
37:43intenzionato a collaborare
37:45con la giustizia
37:46e comincia a raccontare
37:48una serie di fatti
37:49delittuosi
37:50che lo vedono
37:51protagonista
37:51tra i quali
37:52c'è anche questo
37:53relativo alla morte
37:55di Alceste Campanile
37:56lui si chiama
37:57Paolo Bellini
37:58ed è un ex estremista
38:00di destra
38:00vicino all'area
38:01di avanguardia nazionale
38:02è latitante
38:03dal 1976
38:04quando è scappato
38:05all'estero
38:06per cercare di sfuggire
38:07a un mandato di cattura
38:08per aver cercato
38:09di uccidere
38:09il fidanzato
38:10della sorella
38:11Bellini è scappato
38:12in Sud America
38:13dove ha preso
38:14vari brevetti da pilota
38:15e si è spostato
38:16da un paese all'altro
38:16lo ritroviamo in Italia
38:18a Pontassieve
38:19alla guida
38:20di un carico
38:20di mobili rubati
38:21Bellini finisce
38:22in carcere
38:23ma sotto falso nome
38:24come Roberto da Silva
38:25strano
38:26in carcere
38:27sotto falso nome
38:28del resto
38:28non è facile
38:29identificarlo
38:30perché le sue impronte
38:31sono sparite
38:31dagli archivi
38:32non è l'unica stranezza
38:34che riguarda Bellini
38:35in carcere
38:36lì conosce
38:37un mafioso
38:38di grosso calibro
38:39un mafioso coinvolto
38:40nella strage di Capaci
38:41che si chiama
38:41Antonino Gioè
38:42e si ritrova
38:44a fare in un certo senso
38:45da ambasciatore
38:46tra lo Stato
38:46e la mafia
38:47durante le stragi
38:48del 93
38:49strano tipo
38:51Paolo Bellini
38:52o Roberto da Silva
38:53o Luigi Iembo
38:54come si fa a chiamare
38:55strano tipo
38:56perché ci interessa
38:58perché quando
39:00viene arrestato
39:00di nuovo
39:01nel 1999
39:02Paolo Bellini
39:03si autoaccusa
39:04di un sacco di delitti
39:0510 o 11
39:06non ricorda
39:06neanche lui quanti
39:07dice che con le persone
39:08che ha ammazzato
39:09ci si potrebbe fare
39:10una squadra di calcio
39:11molti di questi
39:12dice di averli compiuti
39:13per l'andrangheta
39:14e infatti
39:15accusa anche
39:15alcuni complici
39:16calabresi
39:17uno di questi
39:18però
39:18l'ha compiuto
39:18per i fatti suoi
39:19da solo
39:20il primo
39:20che abbia mai commesso
39:21quello di Alceste
39:26Campanile
39:26Bellini
39:28nonostante
39:29venga sollecitato
39:30dal magistrato
39:32che lo sta interrogando
39:33da una ricostruzione
39:36del delitto
39:37da un certo punto di vista
39:38estremamente vaga
39:40da un altro punto di vista
39:42che ricalca letteralmente
39:44quasi se
39:45come Bellini
39:46avesse potuto leggere
39:48gli atti
39:48o gli articoli
39:50di giornale dell'epoca
39:51ricalca letteralmente
39:52quelli che sono
39:53gli esiti
39:53dell'autopsia
39:54cioè non ricorda
39:56ad esempio
39:56l'ora
40:00del delitto
40:01il giorno
40:02l'anno
40:03però ad esempio
40:04ricorda perfettamente
40:05che lo sparo
40:07è dall'alto
40:08verso il basso
40:09e da destra
40:09verso sinistra
40:10Bellini
40:11dice di aver incontrato
40:12Alceste per caso
40:13sulla via Emilia
40:14o sulla provinciale
40:15che da Reggio
40:16va a Montecchio
40:16non ricorda
40:17lo ha riconosciuto
40:28perché militavano
40:29prima assieme
40:30e poi su sponde opposto
40:31allora si è abbassato
40:33sul volante
40:33per non farsi riconoscere
40:34e gli ha dato un passaggio
40:35quando Alceste è salito
40:39ha accelerato
40:40ed è ripartito
40:40e poi
40:41si è fatto riconoscere
40:42hanno parlato
40:43soprattutto di una cosa
40:44qualche tempo prima
40:46Paolo Bellini
40:47di sera
40:48aveva notato
40:49due uomini
40:49che si muovevano
40:50attorno all'albergo
40:51del padre
40:51due uomini
40:52con una tannica di benzina
40:54che erano scappati
40:55appena lo avevano visto
40:56uno di questi
40:57era Alceste Campanile
40:58perché si trovava lì?
41:00gli chiede Bellini
41:01Alceste avrebbe risposto
41:03che era lì
41:04per bruciare
41:04l'albergo di un fascista
41:05e che l'avrebbe fatto di nuovo
41:07così Bellini
41:12non ci vede più
41:13e ferma la macchina
41:14ha in tasca
41:16una pistola
41:16una 7,65
41:17fa scendere Alceste
41:27gli chiede
41:28se stava scherzando
41:29e Alceste dice di no
41:30allora
41:31gli spara
41:32prima la testa
41:36e poi al corpo
41:37un omicidio occasionale
41:39insomma
41:40e non a scopo politico
41:41ma è vero?
41:42io posso dire
41:43che relativamente
41:44al processo di Reggio Emilia
41:45in cui Bellini
41:46chiamava in corretà
41:49altre persone
41:50in relazione
41:52a determinati omicidi
41:54queste persone
41:56chiamate in corretà
41:57sono state assolte
41:58dagli omicidi
41:59io non posso dire
42:01che la Corte d'Assise
42:03abbia accolto in pieno
42:04la nostra tesi
42:05sull'inattendibilità
42:06di Bellini
42:07perché le motivazioni
42:09della sentenza
42:09non sono ancora
42:10state depositate
42:11dalla lettura
42:12del dispositivo
42:13che ha assolto
42:14i chiamati
42:15in corretà
42:16da Bellini
42:17si può però
42:18supporre
42:19quanto meno
42:19che le dichiarazioni
42:22di Bellini
42:22non siano state
42:23riscontrate
42:24quindi che la Corte
42:25d'Assise
42:26non abbia ritenuto
42:27riscontrate
42:28adeguatamente
42:29le dichiarazioni
42:30di Bellini
42:30Paolo Bellini
42:32viene ascoltato
42:33da un magistrato
42:34della direzione
42:34distrettuale antimafia
42:36la dottoressa De Simone
42:37poco prima
42:38aveva detto
42:39alla polizia
42:39di aver commesso
42:40l'omicidio di Alceste
42:41per conto
42:42di un altro estremista
42:43di destra
42:43come un atto politico
42:44ma poi riduce tutto
42:46ad un omicidio occasionale
42:47e commesso da solo
42:48la dottoressa De Simone
42:50ascolta a lungo
42:52Paolo Bellini
42:52sulla morte di Alceste
42:53ma poi
42:54lo ritiene inattendibile
42:55c'è qualcosa
42:56che non torna
42:57infatti
42:57Paolo Bellini
42:58ha ricostruito
42:59l'omicidio di Alceste
43:00in quel modo
43:00per quei motivi
43:01e dice di averlo commesso
43:02da solo
43:03ma secondo
43:04la perizia balistica
43:05del tribunale
43:06a sparare a Dalceste
43:07sono state
43:07due pistole diverse
43:08la ricostruzione
43:10non torna
43:10non quadra
43:11e allora
43:12qual è la verità?
43:14Paolo Bellini
43:15è una persona
43:15estremamente intelligente
43:16e astuta
43:17quindi
43:18è estremamente
43:20difficile
43:20comprendere il motivo
43:22per cui
43:23abbia confessato
43:24l'omicidio campanile
43:25Paolo Bellini
43:27quando si pente
43:28ha interesse
43:29ad essere
43:30credibile
43:32a fare affermazioni
43:33fondate
43:35riscontrabili
43:35sulla base
43:36di prove
43:37e ha anche interesse
43:38ovviamente
43:38anche a chiamare
43:39in corretta altre persone
43:40e questo
43:42al fine
43:42di ottenere
43:43ovviamente
43:43i benefici
43:44del programma
43:45di protezione
43:46un'altra ipotesi
43:47è che
43:48decido
43:49di confessare
43:50questo delitto
43:51per
43:51mettere
43:52definitivamente
43:53una pietra tombale
43:54sopra
43:55a uno dei delitti
43:56che hanno
43:59insanguinato
43:59Reggio Emilia
44:00che non sono risolti
44:01che rappresentano
44:03tuttora
44:04motivo
44:05di discussione
44:06angoscia
44:07e quindi
44:08Bellini
44:08decide
44:09fare un favore
44:11a qualcuno
44:12di accollarsi
44:13anche a questa
44:13responsabilità
44:14e chiudere
44:16definitivamente
44:16dopo una
44:17trentina di anni
44:18questa vicenda
44:20pista nera
44:21pista rossa
44:22un'altra pista nera
44:23il caso campanile
44:24comincia a farsi
44:25davvero complicato
44:26chi ha ucciso
44:27Alceste
44:28fascisti
44:29che l'hanno prelevato
44:30a Reggio
44:30per portarlo in campagna
44:31e giustiziarlo
44:32nell'ambito
44:33di una lotta politica
44:34che si fa sempre più violenta
44:35oppure
44:40è stato Paolo Bellini
44:41da solo
44:42per uno scatto d'ira
44:43oppure
44:49sono compagni come lui
44:50che fanno salire
44:51Alceste in macchina
44:52senza che possa
44:53temere niente
44:54i compagni
45:03lo portano fuori città
45:04lo fanno scendere
45:05e lo uccidono
45:06in quel modo
45:06un colpo alla nuca
45:08mentre lo fanno
45:08inginocchiare
45:09e uno al cuore
45:09per sicurezza
45:10perché
45:13non per il sequestro
45:14Saronio
45:15ha detto il giudice
45:16istruttore
45:16però
45:17in quegli anni
45:18di cose pericolose
45:19relative alla politica
45:20in Italia
45:21e a Reggio
45:21ne accadevano parecchie
45:23sono anni particolari
45:24quelli
45:24dal punto di vista
45:25della collocazione politica
45:26stiamo parlando
45:27di anni molto particolari
45:28perché
45:29lotta continua
45:31stava comparendo
45:33in qualche modo
45:33a Reggio Emilia
45:34non era ancora
45:35una presenza
45:36effettiva
45:37e consistente
45:38c'era un partito
45:41comunista
45:41onnipresente
45:42c'era
45:43una frangia
45:44della sinistra
45:45che aveva
45:46intrapreso
45:46altri percorsi
45:48e dalla quale
45:50alcuni militanti
45:51già
45:51avevano fatto scelte
45:54che li avevano portati
45:55lontano da Reggio
45:56quindi
45:57Alceste
45:58sta in questo contesto
45:59altri percorsi
46:01percorsi che hanno portato
46:02lontano da Reggio
46:03fanno pensare
46:04a qualcosa di preciso
46:05fanno pensare
46:06alle brigate rosse
46:06ma è giusto
46:08pensare al Ceste
46:09anche soltanto sfiorato
46:10involontariamente
46:10da un contesto del genere
46:12forse
46:13in mezzo a tanti
46:14colpi di scena
46:14da Romanzo Giallo
46:15ci siamo dimenticati
46:16proprio di lui
46:17di Alceste
46:18io lo ricordo
46:19per esempio
46:19una volta
46:20che venne
46:21Francesco Guccini
46:22in un concerto
46:23e mentre noi
46:24facevamo le domande
46:25diciamo
46:25tra virgolette
46:26impegnate
46:27lui chiese
46:27se scriveva le canzoni
46:29a biro o a matita
46:30lo ricordo
46:31come una persona
46:31che
46:32anche soltanto
46:33l'aspetto fisico
46:34per esempio
46:34portava dei raiban gialli
46:36che lo contraddisse
46:37i capelli tagliati
46:38cortissimi
46:39quando in molti noi
46:40li portavano lunghi
46:41alle spalle
46:42era una persona
46:43molto particolare
46:44da questo punto di vista
46:45poi molto vivace
46:46ed era anche
46:47una persona
46:47con cui non era
46:49facilissimo
46:49rapportarsi
46:50perché era molto originale
46:53molto intelligente
46:54a quello che io ricordo
46:55però
46:56oserei dire
46:58spigoloso
46:59un personaggio
46:59di questo tipo
47:00e
47:01io
47:02credo che fosse difficile
47:04ecco
47:05immaginare
47:05Alceste
47:06in un ruolo
47:07di un militante
47:08che si dedichi
47:09o che si prepari
47:10la clandestinità
47:11che si prepari
47:12a queste cose
47:12poi
47:13nulla
47:14tutto è possibile
47:16però ecco
47:16io non lo vedevo
47:17e credo che nessuno
47:18lo vedesse in questo modo
47:19o lo potesse immaginare
47:21in questo ruolo
47:21credo si possa dire
47:23che
47:23Alceste Campanile
47:25è una
47:26un'anticipazione
47:28di quella che sarà
47:29la militanza
47:30degli anni
47:30dal 77 in poi
47:32di una componente
47:34allora si chiamava
47:35anche creativa
47:36ecco
47:36io
47:37lo ricordo così
47:38ecco
47:39come un soggetto
47:39che anticipava
47:40un po'
47:40quel tipo di tendenza
47:41e che era fuori dal coro
47:43in una città
47:43come Reggio Emilia
47:44in questi termini
47:45chissà parli
47:47aveva detto
47:48il presidente
47:48del comitato antifascista
47:49di Reggio
47:50Otello Montanari
47:51chissà parli
47:52aveva ripetuto
47:53Marco Boato
47:54dalle pagine
47:55di lotta continua
47:56il comunismo
47:57non è mafia
47:57non è omertà
47:58chissà parli
47:59aveva detto
48:00anche la madre
48:01di Alceste Campanile
48:02dopo la morte del figlio
48:03fino adesso
48:04a parlare
48:05sono stati soltanto
48:06Carlo Fioroni
48:07e Paolo Bellini
48:08e la verità
48:08sembra comunque
48:09ancora molto lontana
48:10chissà parli
48:12chi è ucciso
48:13Alceste Campanile
48:14a parlare
48:16a parlare
48:17Grazie a tutti.
48:47Grazie a tutti.
49:17Grazie a tutti.
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