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https://www.pupia.tv - Musumeci - ​Rischio idrogeologico ed eventi calamitosi 2019, audizione Musumeci
Alle ore 13, presso l'Aula del II piano di Palazzo San Macuto, la Commissione parlamentare di inchiesta sul rischio idrogeologico e sismico del territorio italiano, sull’attuazione delle norme di prevenzione e sicurezza e sugli interventi di emergenza e di ricostruzione a seguito degli eventi calamitosi verificatisi dall’anno 2019 ha svolto l'audizione del Ministro per la Protezione civile e le Politiche del mare, Nello Musumeci. (17.06.25)

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Trascrizione
00:00:00La pubblicità dei lavori della seduta odierna, se non vi sono obiezioni da parte dei colleghi,
00:00:09sarà assicurata anche tramite l'impianto audiovisivo a circuito chiuso e la trasmissione in diretta
00:00:15sulla web tv della Camera dei Deputati.
00:00:18L'ordine del giorno reca allo svolgimento dell'audizione del Ministro per la protezione
00:00:23civile e le politiche del mare, Senatore Nello Musumeci, che è accompagnato dal Capo di
00:00:29Gabinetto, il Dottor Regillo, che ringraziamo, e dal Capo Dipartimento per la prevenzione
00:00:35e ricostruzione, il Dottor Ferrara, che ringraziamo.
00:00:38A nome di tutti i commissari, Signor Ministro, le do il benvenuto e la ringrazio per la disponibilità
00:00:44ad intervenire per la seconda volta a così breve distanza davanti alla nostra Commissione.
00:00:50Come sapete, lo scorso 13 maggio non è stato possibile purtroppo ascoltare il Ministro
00:00:55a causa della improvvisa urgenza verificatasi con il terremoto in Campania.
00:01:01L'intervento del Ministro è pertanto ancora più atteso, non solo per la centralità del
00:01:07suo ricastero della protezione civile e per le politiche del mare, che occupa rispetto
00:01:12alla materia oggetto della nostra Commissione d'inchiesta, ma anche per avere notizie su quanto
00:01:18recentemente è accaduto, anche perché la nostra Commissione settimana prossima sarà
00:01:22in missione proprio in quei territori. Non occorre inoltre ripetere quanto il sistema
00:01:28della protezione civile italiana per la professionalità e la dedizione dei suoi uomini e della sua dirigenza
00:01:33rappresenti un'eccellenza conosciuta ed apprezzata anche a livello internazionale nella gestione
00:01:39dell'emergenza, fra cui quelle idrogeologiche e quelle sismiche a cui il nostro territorio
00:01:44purtroppo è periodicamente soggetto. Do quindi la parola al Signor Ministro chiedendo fin d'ora
00:01:50ai colleghi presenti e collegati da remoto di far prevenire alla Presidenza le eventuali
00:01:55richieste di intervento. Grazie.
00:01:56Prego, signor Ministro. Sono io che ringrazio lei, signor Presidente, un saluto ai colleghi
00:02:04parlamentari in presenza e in collegamento. Entro subito nel vivo della relazione, ahimè,
00:02:14non molto breve, ma ritenevo di dover svolgere un intervento compiuto, almeno nei dati, quindi
00:02:2415 cartelle che cercherò di leggere con particolare velocità per consentire poi, se lo dovessero
00:02:32ritenere i colleghi, di avanzare in domande, quesiti, riflessioni. Rimango naturalmente a disposizione.
00:02:43Inutile dire che in questo nostro territorio nazionale, che è fra i più vulnerabili, fra i
00:02:53Paesi membri dell'Unione Europea, più vulnerabili ai rischi naturali, a partire dal 2019 abbiamo
00:03:02registrato oltre 120 calamitosi che hanno dato luogo ad altrettante dichiarazioni di stato
00:03:09di emergenza nazionale e purtroppo hanno causato 89 decessi. Si tratta di 98 stati
00:03:18di emergenza determinati da eventi meteorologici e idrogeologici e 8 provocati da eventi sismici
00:03:27e vulcanici. Sul piano delle risorse finanziarie, l'importo complessivo degli stanziamenti a valere
00:03:35sul Fondo per le emergenze nazionali, ammonta in questo lasso di tempo ad oltre 3 miliardi
00:03:42e 200 milioni di euro, mentre la somma riconosciuta per danni alle famiglie e alle imprese a valere
00:03:50sugli stanziamenti di bilancio supera i 138 milioni di euro, di cui 72 milioni per le famiglie
00:03:58e 66 per le attività a sostegno delle attività economiche e produttive. Si tratta di numeri
00:04:06che da soli testimoniano come l'Italia, per le sue caratteristiche geologiche, sia un territorio
00:04:13strutturalmente molto fragile e quindi esposto a terremoti, frane, alluvioni ed erosioni costiere.
00:04:23Per quanto riguarda il rischio idrogeologico, la conformazione del territorio, i cambiamenti
00:04:31climatici sono serviti soltanto ad esasperare una condizione di fragilità che già conoscevamo.
00:04:42Peraltro si sono intensificati i fenomeni meteorologici estremi proprio in questi ultimi 5-6 anni
00:04:52che spesso portano piene, improvvise, colate rapide di fango e detriti, allagamenti costieri,
00:05:01compromettono ancora di più la tenuta strutturale del nostro territorio senza alcuna sostanziale
00:05:08differenza fra regioni del nord, del centro e del sud. Del resto ben 7.423 comuni italiani,
00:05:16quindi circa il 94% del totale sono esposti a rischio idrogeologico per frane, alluvioni
00:05:25o erosione e il 18,4% del territorio nazionale è classificato dalla comunità scientifica
00:05:34a maggiore pericolosità per frane e alluvioni.
00:05:40Un milione e 300 mila abitanti sono a serio rischio frane, 6 milioni, quasi 7 milioni di
00:05:51abitanti a rischio alluvioni nello scenario a pericolosità idraulica media e la realizzazione
00:06:00degli interventi per mitigare il rischio idrogeologico ha rappresentato e rappresenta
00:06:07per questo governo un tema cruciale per la sicurezza dei territori e dei cittadini e per
00:06:14lo sviluppo della stessa nazione. È fin troppo noto che un territorio a rischio, un territorio
00:06:23fragile anche sul piano economico è un territorio poco appetibile. In relazione al rischio sismico,
00:06:30va osservato che il territorio nazionale è quasi interamente esposto, potendo tutti
00:06:37i comuni italiani subire danni da terremoti. Non è ancora possibile prevederli, sono però
00:06:45note le zone più pericolose e cosa aspettarsi da una scossa. Quelle più forti si sono concentrate
00:06:53in aree come l'Italia nord-orientale, la Liguria occidentale, l'Appennino settentrionale e tutto
00:07:02l'Appennino centrale e meridionale in Calabria e in Sicilia orientale. L'Italia ha una pericolosità
00:07:09sismica medio alta e un'esposizione altissima in ragione della densità abitativa e della presenza
00:07:22di un patrimonio storico, artistico e monumentale unico al mondo. Sia in relazione al rischio
00:07:29sismico che a quello idrogeologico risulta quindi essenziale l'attività di prevenzione
00:07:36che, secondo la definizione data dal Codice della Protezione Civile, individua proprio l'insieme
00:07:44delle attività di natura, strutturale e non strutturale, svolte anche in forma integrata,
00:07:52dirette ad evitare o a ridurre la possibilità che si verifichino danni conseguenti a eventi
00:07:58calamitosi, anche sulla base delle conoscenze acquisite per effetto delle attività di prevenzione.
00:08:05Mi soffermerò brevemente sul rischio idrogeologico e su quello sismico, illustrando le iniziative
00:08:11intraprese dal governo Meloni anche in relazione ad alcuni contesti territoriali colpiti da recenti
00:08:19eventi sismici e alluvionali. Nell'attuale fase congiunturale il problema maggiore
00:08:28non sembra essere costituito dalla disponibilità di risorse finanziarie, parlo del rischio idrogeologico.
00:08:38Il solo Ministero dell'Ambiente ha stanziato in vent'anni, cioè dai primi anni 2000 ad oggi,
00:08:45circa 7 miliardi di euro per un totale di oltre 6 mila progetti finanziati.
00:08:52Nel 2019 è stato anche approvato un piano nazionale per la mitigazione del rischio idrogeologico
00:08:59per il ripristino e la tutela della risorsa ambientale, il cosiddetto Piano Proteggi Italia,
00:09:06per un importo di oltre 14 miliardi di euro distribuiti in 12 anni dal 2018 al 2030.
00:09:16Va evidenziato purtroppo che gli attuali stanziamenti di bilancio delle Mase
00:09:23non consentono di finanziare gli interventi di maggiore importo, parliamo di interventi
00:09:31superiori ai 20 milioni di euro, che spesso hanno il carattere di elevata strategicità.
00:09:38Quindi finanziare interventi di poche centinaia di euro, migliaia di euro, oppure un intervento
00:09:47di uno o due milioni, sul piano della ricaduta nel quadro della pericolosità e della vulnerabilità
00:09:57del territorio non risultano essere interventi strategici e di messa in sicurezza.
00:10:06Questo purtroppo è un fenomeno, quello della polverizzazione delle risorse, che ancora continua
00:10:14a caratterizzare molti territori nazionali.
00:10:19A seguito degli eventi meteorologici verificatesi nel territorio dell'isola di Ischia, a partire
00:10:27dal 26 novembre 2022, è stato costituito presso i miei uffici un gruppo di lavoro specificatamente
00:10:36dedicato a quella tematica.
00:10:39Dall'analisi del complesso dei dati analizzati nella relazione del gruppo di lavoro è emerso
00:10:45che le principali criticità della politica di intervento sul dissesto idrogeologico sono
00:10:51riconducibili ai seguenti elementi.
00:10:53Li cito in assoluta sintesi.
00:10:57Estrema frammentazione del sistema in termini di governance.
00:11:03Frammentazione anche delle informazioni, a cominciare dalle banche dati.
00:11:08problematiche correlate alla quantità e alla qualità delle risorse umane presenti nelle
00:11:16istituzioni tecniche del sistema come le autorità di bacino distrettuale, l'assenza
00:11:23di coordinamento e di unitarietà dell'azione e di programma degli interventi, la carenza
00:11:30di monitoraggio e quindi anche di provvedimenti di revoca dei finanziamenti per le amministrazioni
00:11:40inadempienti, la prevalenza di una visione di breve periodo, c'è la tendenza di una certa
00:11:49politica che io non metto mano ad una infrastruttura per la cui realizzazione ci vorrà un spazio di
00:12:01tempo che non mi vedrà protagonista nel taglio del nastro.
00:12:08Lo dico purtroppo con grande amarezza.
00:12:11Manca una visione a medio e a lungo termine.
00:12:15Questo governo lo scorso anno ha introdotto rilevanti misure normative tese a raggiungere
00:12:23alcuni degli obiettivi indicati e peraltro sono in corso interlocuzioni con il Ministero
00:12:30dell'Ambiente per la definizione di un organico corpus normativo finalizzato all'attuazione
00:12:37degli obiettivi fissati dal gruppo di lavoro sul distesto idrogeologico.
00:12:42Va anche detto che il Dipartimento Prevenzione e Ricostruzione, meglio noto come Dipartimento
00:12:51Casa Italia, ha elaborato un programma nazionale di interventi per la mitigazione del rischio
00:13:02idrico e idrogeologico, rivolgendosi direttamente alle autorità di bacino distrittuale, che sono
00:13:13le istituzioni maggiormente preposte allo studio e alla gestione del territorio dal punto di vista
00:13:23della vulnerabilità. Sono state segnalate una decina di interventi di importo quasi sempre
00:13:32superiore ai 20 milioni di euro, alcuni 10 milioni, il che ci consente di poter nel tempo necessario
00:13:41dotare il territorio di opere di elevata strategicità proprio come dicevamo all'inizio.
00:13:52Questo è l'obiettivo sul quale punta il Governo. Ricordo anche che i Presidenti di Regione per legge
00:14:02sono commissari per il contrasto al dissesto idrogeologico, ricevono dal Governo attraverso
00:14:12il Ministero dell'Ambiente delle risorse finanziarie che i Presidenti di Regione possono gestire
00:14:21anche attraverso un soggetto attuatore secondo un piano di interventi sostanzialmente elaborato
00:14:32dalla stessa Regione qualche volta nel confronto con le autorità di Bacino.
00:14:39Dal rischio idrogeologico passerei al rischio sismico. Anche questa è un'esposizione assai nota in Italia.
00:14:49Un dato sintetico fra i tanti riguarda il ricorso al fondo di solidarietà dell'Unione Europea
00:14:55che mette a disposizione per gli eventi catastrofici. L'Italia risulta essere il Paese membro che
00:15:02più di ogni altro ha fatto ricorso al fondo di solidarietà messo a disposizione da Bruxelles.
00:15:13Questo dà l'idea di quanto il rischio sismico assieme a quello idrogeologico sia presente sul nostro territorio.
00:15:25Se vogliamo fare un riferimento, nel caso dell'Italia, da una stima effettuata nel 2021
00:15:33dal Dipartimento di Protezione Civile, i costi diretti sostenuti dallo Stato per far fronte
00:15:39agli eventi sismici dal 1968 in poi, ricordo l'anno del terremoto della Valle del Belice
00:15:48in provincia di Trapani, ammonta circa 211 miliardi di euro attualizzati al 2019, che corrispondono
00:15:58a circa 4 miliardi di euro annui. A tale quadro si aggiunge un bilancio altrettanto gravoso in termini
00:16:07di vita umane che ammonta in questo arco di temporale ad oltre 5 mila vittime, dato fermo al 2021.
00:16:17Va osservato, d'altra parte, che il sistema per la prevenzione e la mitigazione del rischio sismico
00:16:22in Italia, pur risultanto ancora disorganico e frammentato, presenta significativi margini di miglioramento
00:16:29nella prospettiva di ridurre gli impatti degli eventi calamitosi, ridurre gli impatti, non evitarli.
00:16:38Questo vorremmo far comprendere alla comunità nazionale. Non c'è un solo lembo di territorio italiano
00:16:46che sia a rischio zero. Lo Stato, nelle sue articolazioni, può ridurre la esposizione di un territorio al rischio,
00:16:58non può eliminarlo, non può scongiurarlo. E lo ripetiamo continuamente, soprattutto agli abitanti
00:17:05dei campi flegrei.
00:17:09Dal punto di vista degli stanziamenti di risorse per interventi di prevenzione mirati alla riduzione di vulnerabilità
00:17:16degli edifici esistenti, a partire dal 2003 sono stati attuati i primi piani straordinari di prevenzione
00:17:23su scala nazionale, a seguito del forte impatto generato dall'evento sismico di San Giuliano di Puglia,
00:17:31avvenuto, come i colleghi parlamentari ricorderanno, il 31 ottobre 2002, che in una scuola elementare
00:17:41provocò col crollo la morte di oltre una ventina di bambini e anche la tragica fine della loro insegnante.
00:17:53Dopo quell'evento, contestualmente ai nuovi criteri per l'aggiornamento della classificazione sismica
00:17:59estesa a tutti i comuni italiani e all'approvazione di specifiche norme tecniche per la progettazione
00:18:05e la valutazione della sicurezza degli edifici, sono stati previsti due strumenti destinati
00:18:11all'edilizia pubblica, entrambi coordinati dal nostro Dipartimento Nazionale di Protezione Civile.
00:18:18Un fondo per interventi straordinari della Presidenza del Consiglio, destinato a verifiche sismiche
00:18:24e ai primi interventi urgenti sugli edifici strategici e rilevanti, e poi un piano straordinario
00:18:31di messa in sicurezza degli edifici scolastici. Successivamente lo Stato ha avviato una serie
00:18:37di ulteriori misure di prevenzione sismica, sempre del patrimonio edilizio e infrastrutturale
00:18:42pubblico, stanziando risorse dedicate attraverso programmi pluriennali, risorse, seppur cospicua
00:18:50rispetto al passato, che rappresentano tuttavia una limitata quota del fabbisogno necessario
00:18:57per il completo adeguamento sismico del patrimonio edilizio esistente, sia pubblico che privato.
00:19:06A tali iniziative introdotte a livello centrale si sono poi affiancati piani e programmi delle
00:19:13singole amministrazioni e delle Regioni, oltre a interventi finanziati con i fondi della Unione
00:19:19Europea. Stante quindi l'esigenza di rafforzare le azioni di prevenzione già in atto, anche
00:19:25attraverso un'ottimizzazione delle risorse messe in campo, si poneva l'esigenza di intensificare
00:19:32e coordinare le attività di prevenzione sismica in capo alle varie amministrazioni dello Stato,
00:19:39armonizzandone i contenuti con l'obiettivo ultimo di incrementare la sicurezza sismica del
00:19:46patrimonio edilizio pubblico. Parliamo di ospedali, di municipi, di edifici destinati
00:19:53alla Prefettura, parliamo di edifici scolastici, parliamo naturalmente di edifici frequentati
00:20:02dalla popolazione quotidianamente perché preposti a servizi pubblici. Per questa ragione, con
00:20:09la legge di bilancio del 2024, è stato istituito un fondo per il finanziamento di un programma
00:20:16di mitigazione strutturale della vulnerabilità sismica degli edifici pubblici che fa il paio
00:20:24con il programma nazionale per la prevenzione degli edifici pubblici esposti al rischio idrogeologico.
00:20:33Quindi due programmi nazionali, uno con obiettivi indicati dalle autorità di distretto per infrastrutture
00:20:46pubbliche esposte al rischio idrogeologico e un programma nazionale di infrastrutture ed edifici
00:20:54pubblici esposti al rischio sismico. Anche qui, naturalmente, si tratta di scuole, di ospedali,
00:21:04di municipi, di edifici preposti ai servizi. Questo programma per la vulnerabilità sismica
00:21:13si è dotato di una cabina di coordinamento che elabora periodicamente una proposta coinvolgendo
00:21:24anche le altre amministrazioni dello Stato, proprio come prevede la legge istitutiva.
00:21:32L'obiettivo è poche risorse, pochi interventi, ma sostanziosi, strategici per avere una significativa
00:21:46ricaduta sulla messa in sicurezza del territorio. Parliamo del tema del nervo scoperto, fra i tanti,
00:21:55i campi flegrei. Ricordo che tutto ha avuto inizio nel settembre del 2023, quando ho incontrato,
00:22:05perché richiesto per la prima volta, i tre sindaci dei comuni maggiormente esposti e la regione Campania.
00:22:15Con molta preoccupazione i rappresentanti degli enti locali mi hanno esposto le loro preoccupazioni,
00:22:25per lo sciame sismico già allora in corso e per l'assenza di qualunque pregressa iniziativa
00:22:35da parte del governo, almeno dagli inizi degli anni Ottanta. Da quel momento è scattato un meccanismo
00:22:43che ha previsto, con una costante interlocuzione con i rappresentanti degli enti locali, in un anno e mezzo
00:22:54il varo di tre decreti legge che sono diventati regolarmente legge. Il primo, il 140 del 2023,
00:23:03dopo appena un mese dall'incontro che ho avuto con i sindaci, per il ricorso a procedure semplificate
00:23:12e disposizione di accelerazione e con uno stanziamento di 55 milioni di euro per gli effetti dell'evoluzione
00:23:20del fenomeno braticismico. Con quel decreto a mia firma è stato approvato un piano straordinario
00:23:27dell'analisi delle vulnerabilità delle zone edificate, rivolta al patrimonio edilizio pubblico
00:23:32e privato, finalizzato a supportare strategie di riqualificazione sismica della edilizia esistente
00:23:40e individuare le priorità sul patrimonio pubblico e privato.
00:23:44Altro intervento del Governo nel 2024 con il decreto legge 76 nella definizione di misure
00:23:53urgenti di prevenzione del rischio sismico connesso al fenomeno braticismico sempre nell'area
00:23:59dei campi fregrei. Con questo decreto è stato nominato un commissario straordinario con potere
00:24:04deroga responsabile della prodisposizione e attuazione di appositi programmi di intervento
00:24:10per i quali è stata autorizzata la spesa complessiva di oltre 435 milioni di euro nel periodo 24-29
00:24:19che si aggiungono ai 37 milioni e 200 mila euro stanziati per gli oneri in conto capitale
00:24:26con il decreto legge 140. Si è già avviata con il commissario straordinario un'azione ordinata
00:24:32e organizzata che ha portato all'apertura dei primi cantieri. Si tratta di edifici
00:24:38scolastici nelle zone vulnerabili dei campi fregrei. In relazione all'edilizia privata
00:24:45lo stesso decreto legge 76 per favorire l'immediato utilizzo del patrimonio edilizio privato danneggiato
00:24:54dalla scossa del 20 maggio 24 è stata autorizzata la spesa di 20 milioni per il 24 di 15 milioni
00:25:01per ciascuno degli anni dal 25 al 26 per il riconoscimento di contributi per interventi
00:25:07di riqualificazione sismica e di riparazione del danno. Il decreto legge 76 ha previsto anche
00:25:13l'erogazione di contributi di autonoma sistemazione in favore dei nuclei familiari la cui abitazione
00:25:20principale abitativa e continuativa sia stata sgomberata per inagibilità a seguito delle scosse
00:25:29sismiche. Occorre anche evidenziare l'ulteriore stanziamento operato dal Governo con la legge
00:25:35di bilancio del 25 di ulteriori 100 milioni di euro per il quinquennio 25-29 teso a favorire
00:25:42la riduzione della vulnerabilità sismica del patrimonio edilizio privato con destinazione
00:25:48d'uso residenziale sempre ricadente nei campi fregrei. Infine, con decreto legge del 7 maggio
00:25:5525 sono state dettate a disposizione a tutela dei soggetti destinatari di ordinanze di sgombero
00:26:01in conseguenza degli effetti prodotti dalle scosse del 13 marzo e del 15 marzo 2025. Sul
00:26:09piano degli interventi edilizi abbiamo stanziato 50 milioni di euro in tre anni, 20 per il 25,
00:26:1615 per il 26 e 15 per il 27, per contributi e riparazione e riqualificazione sismica degli
00:26:24edifici residenziali inagibili. Nute dire che le procedure non sono semplici, bisogna prima
00:26:32procedere alla ricognizione del costruito, ma per fortuna il peggio è passato, si prevede
00:26:40che questa operazione possa concludersi entro il mese di agosto prossimo. Un accenno alle alluvioni
00:26:49del maggio 23 e novembre 23, mi riferisco a quelle che hanno colpito l'Emilia Romagna,
00:26:55la Toscana e le Marche. L'impegno del Governo è stato straordinario anche in termini di stanziamenti
00:27:02finanziari operati. Per quanto riguarda l'Emilia Romagna, Toscana e Marche, quindi l'alluvione
00:27:08del maggio 23, il Governo in risposta agli eventi ha adottato una serie di provvedimenti
00:27:16urgenti e stanziato fondi per fronteggiare l'immediata emergenza. È stato dichiarato
00:27:21lo stato di emergenza già subito nel mese di maggio, esteso a più fasi, comprendendo
00:27:28varie aree colpite. Ha anche adottato due provvedimenti che hanno destinato un totale
00:27:35di 4 miliardi e 700 milioni di euro, di cui circa 2 miliardi e 8 per la ricostruzione pubblica
00:27:43e un miliardo e 9 per quella privata. Per assicurare un sostegno alle imprese e ai lavoratori
00:27:49è stato istituito un fondo di 298 milioni di euro per l'indennità a favore di collaboratori
00:27:56e lavoratori autonomi. Le imprese esportatrici hanno poi ricevuto contributi fino a 300 milioni
00:28:03di euro e un fondo di garanzia per 110 milioni. Per il settore agricolo è stato destinato
00:28:09un fondo di 100 milioni di euro per le imprese danneggiate e 75 milioni per sostenere la innovazione
00:28:17in agricoltura. Per i settori sanitario e educativo sono stati previsti 8 milioni di euro
00:28:23per il potenziamento delle strutture sanitarie e 20 milioni di euro per il fondo straordinario
00:28:29a sostegno della continuità didattica per le scuole nei territori colpiti. I diversi
00:28:36provvedimenti aggiuntivi sommano complessivamente a circa 1 miliardo e 600 milioni di euro per
00:28:43un totale stanziato quindi di circa 6 miliardi e 200 milioni di euro. A questi si aggiunge
00:28:50l'allocazione di circa 1 miliardo e 200 milioni per le risorse riconducibili al PNRR.
00:29:00In termini strettamente finanziari sulla contabilità speciale gestita dal commissario straordinario
00:29:05sono confluiti, questo è un dato che credo possa essere significativo, alla data dell'8 gennaio
00:29:12scorso complessivamente 2 miliardi e 975 milioni di euro. A fronte di tale disponibilità sono
00:29:20stati erogati sempre alla data dell'8 gennaio scorso complessivamente 351 milioni di euro.
00:29:30Pertanto le disponibilità giacenti sul conto di tesoreria e contabilità speciale sommano
00:29:36a 2 miliardi e 623 milioni di euro. Con un decreto il 65 del mese di maggio è stato stanziato
00:29:45un ulteriore miliardo di euro per gli anni dal 2027 al 2038 per l'approvazione di un programma
00:29:53straordinario di interventi per la riduzione del rischio idraulico e idrogeologico. È stato
00:29:59previsto anche il finanziamento di ulteriori 100 milioni di euro per le necessità conseguenti
00:30:05agli eventi del 2024. Credo che meritino di essere ricordati anche gli interventi di mitigazione
00:30:11del rischio idrogeologico. In relazione alla sola Emilia-Romagna risulta che dal 2015 il
00:30:18governo ha stanziato complessivamente risorse per oltre un miliardo di euro a favore della
00:30:25regione Emilia-Romagna, risorse destinate ai interventi per la mitigazione del rischio
00:30:30idrogeologico. A ciò si aggiungono le risorse del Fondo di Solidarietà dell'Unione Europea
00:30:36pari ad oltre 378 milioni. Dalle verifiche condotte sul sistema di monitoraggio delle opere
00:30:43pubbliche, per gli interventi che presentano un CUP sulla piattaforma Rendes, emerge che a
00:30:49fronte degli stanziamenti che ho appena richiamato risultano purtroppo effettivamente
00:30:55spesi soltanto 267 milioni di euro, pari a circa il 25,53% del totale finanziato alla
00:31:06regione Emilia-Romagna. Tale dato segnala la necessità di rafforzare ulteriormente l'efficacia
00:31:13e la tempestività nell'attuazione degli interventi. Un accenno alla Toscana che è
00:31:19stata colpita il 2 novembre del 23 da eventi eccezionali, il Consiglio dei Ministri è intervenuto
00:31:27tempestivamente, la dichiarazione dello Stato di emergenza e le risorse di 5 milioni per i
00:31:36primi interventi. Poi sono stati adottati altri interventi per 3 milioni e 700 mila
00:31:44euro, per 25 milioni di euro, per 88 milioni e 500 mila euro e per ulteriori 66 milioni
00:31:55di euro. È in corso di finalizzazione l'iter per la deliberazione dei fabbisogni per la riduzione
00:32:01del rischio residuo e credo che anche sulla Toscana sia stato detto l'essenziale. Vorrei
00:32:09per concludere richiamare l'attenzione dei colleghi parlamentari, signor Presidente, sulla differenza
00:32:19tra risorse stanziate e risorse spese, non perché non ci sia la consapevolezza della differenza,
00:32:26ma perché il pubblico non è dotto possa evitare di creare facile confusione. La differenza
00:32:35tra risorse stanziate e risorse effettivamente spese alla luce dei dati riportati è imputabile
00:32:41a diversi fettori, tra cui la complessità delle procedure autorizzative e progettuali,
00:32:46la frammentazione delle competenze fra ente diversi, commissari, regioni, comuni, il tempo
00:32:53necessario per la definizione dei progetti esecutivi e per l'aspettamento delle gare,
00:32:57la criticità legata alla capacità amministrativa di alcuni soggetti attuatori, la presenza di
00:33:03numerosi interventi rilevanti attualmente in corso di esecuzione, i nuovi eventi alluvionali
00:33:08che hanno modificato esigenze e stato dei luoghi. Il Governo, di fronte a questa complessa realtà,
00:33:15è impegnato a semplificare questi processi anche attraverso l'aduzione di strumenti normativi
00:33:21organizzativi volti a rafforzare la governanza territoriale e a favorire un uso più efficiente
00:33:27e più rapido delle risorse disponibili. Non potrei stare a posto con la mia coscienza
00:33:32se non richiamassi l'ultimo tema che mi sta particolarmente a cuore, ma credo che sia a cuore
00:33:39di tutti, ed è quello della cementificazione del suolo che costituisce uno degli elementi
00:33:47che aggravano la già complessa difficoltà sui territori nazionali. Una elevata cementificazione,
00:33:56questo è noto, del suolo rappresenta una delle cause strutturali che concorrono alla
00:34:02vulnerabilità. Riduce la capacità di infiltrazione delle acque, delle acque piovane, aumentando
00:34:09il deflusso superficiale e contribuendo in condizioni critiche al sovraccarico dei reticoli
00:34:14idraulici minori e dei sistemi di drenaggio urbano. Si passa all'effetto ruscellamento
00:34:21e poi diventa piena, poi diventa fiume, poi diventa tragedia.
00:34:27Nel contesto degli eventi alluvionali verificatesi in Toscana, la presenza diffusa di superfici
00:34:32impermeabili, unita a precipitazione di eccezionale intensità e ad altri fattori, ha contribuito
00:34:39in maniera significativa all'entità dei danni osservati. Secondo il rapporto ISPR 2023,
00:34:44quindi facilmente consultabile, destinato al consumo di suolo in Italia, la regione toscana
00:34:50presenta un livello di consumo di suolo pari al 6,2% rispetto alla media nazionale, che
00:34:56si attesta sul 7,2%. Sebbene il dato regionale sia leggermente inferiore alla media nazionale,
00:35:02però, alcune province toscane presentano percentuali di consumo di suolo significativamente
00:35:08superiori alla media nazionale. Prato, per esempio, il 14,3%, Pistoia il 10,3%, Livorno
00:35:17il 10,2%. Questi dati indicano una maggiore urbanizzazione in specifiche aree del territorio
00:35:24regionale. Sempre secondo gli stessi dati, in Toscana risultano cementificati 142.320 ettari
00:35:34di terreno. Nel 2023, oltre il 30% dei nuovi interventi di consumo di suolo in Toscana sono
00:35:41avvenuti in zone a pericolosità da frana, con il 5% in aree classificate ad elevato rischio
00:35:49o rischio molto elevato. Si evidenzia inoltre un incremento di suolo consumato rispetto al
00:35:55periodo precedente di circa 337 ettari. Insomma, la Toscana è la decima regione per incremento
00:36:03anno di suolo consumato nel 2022-2023, con la differenza che si tratta di un territorio
00:36:10già di per sé particolarmente vulnerabile. Il dato della cementificazione del suolo riguarda
00:36:16anche l'Emilia-Romagna. Secondo quel rapporto Ispra, la regione registra un valore pari ad
00:36:238,9%, quindi superiore alla media nazionale. Il dato evidenzia un livello di trasformazione
00:36:30del territorio significativamente più elevato rispetto alla media del Paese. In Emilia-Romagna
00:36:37risultano cementificate circa 200.000 ettari. Si evidenzia quindi un incremento di suolo consumato
00:36:46rispetto al periodo precedente al 2023 di circa 735 ettari. L'Emilia-Romagna sono le ultime
00:36:55dieci righe. L'Emilia-Romagna si colloca dunque al di sopra della media italiana e la quarta
00:37:01regione per incremento anno di suolo consumato nel 2022-2023. Alcune province addirittura superano
00:37:08nettamente la soglia regionale, penso Ravenna, Bologna, Modena, Reggio Emilia. Il consumo di suolo,
00:37:14sebbene non sia l'unica causa dei fenomeni alluvionali, è idoneo integrare un fattore
00:37:20aggravante, come dicevamo. Alla luce dei dati resi disponibili da Ispra, ma purtroppo resi
00:37:27noti dalla evidenzia delle tragedie che si consumano con sempre maggiore frequenza, risulta
00:37:34strategico per il governo Meloni rafforzare le politiche di contenimento del consumo di suolo,
00:37:40promuovere l'adozione di soluzioni basate sulla natura e infrastrutture verde, incluse
00:37:48quelle di drenaggio urbano sostenibile e soprattutto salvaguardare le superfici permeabili residue in
00:37:55un'ottica integrata di mitigazione del rischio idraulico e di adattamento ai cambiamenti climatici.
00:38:02Adattamento che si è concretizzato con l'approvazione e pubblicazione da parte di questo governo
00:38:09ad un anno dal suo insediamento del piano nazionale per l'adattamento al cambiamento climatico
00:38:16che era atteso dal 2016. Chiedo scusa ai colleghi parlamentari e a lei, signor Presidente, per
00:38:22essere stato particolarmente prorisso ma mi sembrava doveroso in omaggio alla Commissione
00:38:30entrare in alcuni dettagli.
00:38:32No, invece noi la ringraziamo, signor Ministro, perché noi abbiamo bisogno di relazioni così
00:38:39dettagliate, così precise che abbiano anche un taglio politico oltre che tecnico perché
00:38:45lei conferma l'importanza di aver voluto una Commissione come quella che ho l'onore di
00:38:55presiedere perché vi è un'esigenza di lavorare per mettere a sistema e rafforzare il coordinamento
00:39:03su un tema che oggi purtroppo è estremamente frammentato. Noi alla fine abbiamo calcolato come
00:39:10Commissione che dobbiamo udire sei Ministri per poter affrontare un tema che invece è
00:39:16un tema centrale. C'è l'esigenza di un riallineamento istituzionale, un riallineamento operativo
00:39:24anche per evitare lo spreco di risorse che non sono risorse senza fine, sono risorse purtroppo
00:39:36limitate, così come c'è un'esigenza di valutare anche di andare a supporto di troppe
00:39:45strutture periferiche che poi non hanno gli strumenti tecnici per poter affrontare questo
00:39:50tema e quindi questa è una domanda che le poniamo, se il Ministero su questo ha intenzione
00:39:58di lavorare, se il Governo, se noi come Parlamento possiamo migliorare il controllo operativo,
00:40:08il controllo concreto sulle amministrazioni locali che troppe volte sono isolate e non
00:40:13hanno gli strumenti veri e propri. Dico ai colleghi che noi purtroppo alle 14 dobbiamo
00:40:19chiudere perché si vota, il Ministro sicuramente ha dato la disponibilità e nel corso della
00:40:27nostra vita parlamentare sicuramente tornerà in Commissione, quindi chiedere ai colleghi
00:40:34parlamentari che si sono iscritti veramente di limitarsi nei commenti e in tre minuti di
00:40:39fare anche la domanda in modo da vedere se possiamo rispondere a qualche domanda, altrimenti
00:40:44il Ministro e i suffici ci faranno pervenire le risposte scritte per la nostra relazione.
00:40:49Il primo che ho iscritto a parlare è l'onorevole Borrelli e poi dopo ho l'onorevole Gardini
00:40:55e l'onorevole Iaria. Borrelli.
00:41:02Non ha l'audio, collega non ha l'audio.
00:41:08Mi sentite?
00:41:10Sì.
00:41:11Mi sentite adesso?
00:41:12La sentiamo.
00:41:14Ok, scusatemi.
00:41:15Telegrafico.
00:41:17Vorrei sapere, il Ministro ha annunciato più volte lo stato di emergenza sulla zona dei
00:41:26campi Telegrei, salvo fare in marcia indietro due volte, la seconda volta ha detto per pressioni.
00:41:32Chi lo ha pressato a fare una scelta contraria a quello che lui ritiene la cosa più giusta?
00:41:37Due, il Ministro, io potrei essere anche d'accordo con lui, ha detto che sono state fatte
00:41:43delle scelte scellerate ed edificazione selvaggia.
00:41:46Questo significa che lui prende le distanze dai condoni a raffica che sono stati fatti negli
00:41:51ultimi vent'anni da parte dei governi centrali?
00:41:55Tre, sempre riguardante la Campania e riguarda ovviamente in particolare i campi Flegrei.
00:42:02Sì, il Ministro ha detto che ci sono stati stanziati molti fondi, però ad oggi è arrivato
00:42:08ben poco sui territori, perché è vero che c'è stato lo stanziamento, ma da quello che
00:42:12ho letto sui giornali, lui ha avuto pure una discussione col Ministro competente al bilancio
00:42:18perché questi fondi di fatto non vengono poi erogati ai cittadini.
00:42:22Ha in mente di presentare o di farci presentare, cosa che io sosterrei, una procedura più rapida
00:42:28per poter finanziare i territori che stanno in uno stato di emergenza come attualmente
00:42:33i campi Flegrei.
00:42:34E infine, se c'è lo stato di emergenza sui campi Flegrei, è coerente col fatto di portare
00:42:41l'American Cup, è lo stesso quartiere, perché fino ad oggi il Reggio Ministro la mette di
00:42:45fronte a un'altra valutazione.
00:42:46Lei ha proposto anche un condono edilizio quando era Presidente della Regione Sicilia.
00:42:51Io le faccio presente che in questo momento gli unici sfollati sono stati i cittadini
00:42:57che abitano a Bagnoli, che ancora oggi non hanno avuto la possibilità di avere i fondi
00:43:02per mettere in sicurezza o ricostruire le loro abitazioni.
00:43:05Eppure le attività speculative vanno avanti.
00:43:08Allora, la sicurezza vale solo per i cittadini e per i più poveri o vale in assoluto per un
00:43:13territorio?
00:43:13Ho completato, grazie.
00:43:15Grazie Onorevole Borrelli, Onorevole Gardini.
00:43:18Intanto volevo ringraziare il Ministro per questa relazione già molto precisa e puntuale,
00:43:23quindi spero che la possiamo poi avere perché non ho fatto in tempo a trascrivere tutti i
00:43:28dati, ne ha dati tantissimi.
00:43:30Volevo integrare quindi con una lista della spesa, se mi permette da chiederle, quindi
00:43:35magari anch'io poi mando per iscritto le domande, perché secondo me sarebbe utile avere,
00:43:41proprio per approfondire, perché poi alla fine i punti che emergono di criticità sono
00:43:47quelli.
00:43:49Allora, a me personalmente, ma penso che anche per gli altri commissari potrebbe essere interessante
00:43:53avere quello che è l'elenco degli interventi diretti che sono stati effettuati dalla protezione
00:43:58civile e anche dei finanziamenti che sono stati erogati dalla protezione civile alle regioni,
00:44:04alle autorità di Bacino, ai consorzi e così via.
00:44:07Poi, lo stato reale di realizzazione, lei ce l'ha detto al 25%, però lo stato reale
00:44:14invece dei singoli progetti, dei singoli interventi finanziati, quindi anche lo stato dell'attività
00:44:21ispettiva, volta ad accertare lo stato reale dell'attuazione degli interventi, con particolare
00:44:27focus sulle due regioni di cui ha parlato, appunto l'Emilia Romagna e la Toscana.
00:44:32Poi avevamo incontrato il Ministro dell'Ambiente, quindi secondo me sarebbe interessante anche
00:44:38capire quali sono, avere l'elenco degli interventi finanziati dal Dipartimento di Protezione
00:44:43Civile e trasmessi poi al Ministero dell'Ambiente.
00:44:47se ci sono ulteriori richieste di finanziamento, di proroga dello stato di emergenza nelle varie
00:44:58regioni, ulteriori commissari, non so.
00:45:02Poi ci sono due cose invece che secondo me sono temi che mi stanno particolarmente a cuore
00:45:09per tutto il vissuto anche mio personale, ma insomma penso di tutti.
00:45:14Allora, penso alla direttiva europea Natura 2000 e le problematiche anche che ne derivano.
00:45:22Volevo chiedere proprio, siccome ci sono delle criticità rispetto a questo, perché per esempio
00:45:30ci sono delle...
00:45:34volevo chiedere, insomma, se come Ministero, se come Ministro non pensa che si possa prevedere
00:45:41una norma che evidenzi chiaramente quelle che sono le priorità delle azioni urgenti di
00:45:49protezione civile, non solo a valle del disastro che è avvenuto, ma anche a monte per prevenire
00:45:57gli eventi catastrofali, perché abbiamo visto che tante volte ci sono delle leggi a livello
00:46:02nazionale, a livello regionale, che però entrano in crisi nell'interpretazione, poi diventano
00:46:12confliggenti in qualche modo e le persone che dovrebbero e potrebbero, ma dovrebbero mettere
00:46:18in sicurezza i territori incontrano delle oggettive difficoltà e quindi poi hanno delle azioni
00:46:25giudiziarie che vengono innescate da azioni ambientaliste, eccetera. Questo è uno dei
00:46:31punti chiave che abbiamo visto, ecco, perché dovremmo mettere tutto in sicurezza.
00:46:36E poi c'è l'annoso, anche lei come ha evidenziato anche più nel dettaglio, diciamo, la relazione
00:46:44del Ministro dell'Ambiente, ha evidenziato tutte le criticità burocratiche, amministrative,
00:46:50le lentezze che ci sono, che però dovrebbero riguardare il corso normale, diciamo, no?
00:47:01Il commissario, quando viene nominato, proprio nel decreto stesso, non ha dei poteri che dovrebbero
00:47:07superare e ovviare a tutte queste ostacole, queste burocrazie? Lo dico perché avendo lavorato
00:47:12tanto con l'onorevole Zamberletti, come ha ricordato anche al Ministro, questa è una cosa
00:47:16che mandava i matti l'onorevole Zamberletti, diceva ma ci sono i commissari, no? Che sono
00:47:20messi lì apposta per superare queste lentezze. Invece vedo, allora, cosa si può fare per
00:47:26ovviare a questa, che sembra essere una crescita assoluta, perché se io non riesco nemmeno
00:47:33con il commissario a superare, intervenire per l'obiettivo primario che è di rispondere
00:47:42o prevenire a un evento catastrofico? Ebbene, diventa un po' complicato. Ecco, poi se vuoi
00:47:50mi riservo magari di mandarla per iscritto così a... Certo, sì, sì, sì, di fatti l'ho detto
00:47:56e l'ho premesso, grazie.
00:47:58Grazie onorevole Gardini e l'onorevole Iaria.
00:48:03Sì, sì, grazie Presidente, oggi è una bella giornata per me perché ho scoperto di avere
00:48:07Ministro 5 Stelle al governo, quindi devo dire è molto bello, non pensavo che potesse
00:48:14succedere una cosa così in fretta. Allora io chiedo al Ministro, visto che ha parlato
00:48:19di temi importantissimi che condividiamo come 5 Stelle, cioè il consumo di suolo, se finalmente
00:48:26riusciamo ad approvare una legge sul consumo di suolo, perché ricordo che abbiamo tantissime
00:48:31proposte di legge depositate su questo tema e che questo è un tema dirimente per riuscire
00:48:37a fare un'azione molto importante e duratura e divisione per riuscire a ridurre i problemi
00:48:43da rischio ideologico. Cosa che abbiamo fatto già a Torino, per la città di Torino, per
00:48:49riuscire anche a pensare quale può essere un tipo di compensazione intelligente, cioè
00:48:54parlare di consumo di suolo a saldo zero o positivo, cioè vuol dire se tu consumi un
00:49:00po' di suolo devi disimpermeabilizzare del suolo pari alla stessa metratura o anche di
00:49:07più. Quindi da questo punto di vista io penso che il nostro Ministro 5 Stelle, Musumeci,
00:49:14può tranquillamente spingere magari le commissioni per poter andare a discutere una proposta di
00:49:20legge che tra l'altro avrebbe anche una certa concordia istituzionale tra le varie corte
00:49:27politiche. Altro tema, sempre al Ministro 5 Stelle, Musumeci, io chiedo del perché se
00:49:35possiamo recuperare gli incentivi per andare a lavorare sulle problematiche sismiche degli
00:49:42edifici che sono stati cancellati. Perché un altro tema importantissimo è che il
00:49:49Superbonus e Sismabonus è anche qui una strategia di visione che possiamo e dobbiamo
00:49:54riprendere per poter fare anche nel futuro delle programmazioni che possono avere un senso
00:50:01per andare a lavorare nelle aree del territorio che sono svantaggiate per i problemi di rischiosità
00:50:10sismica. Grazie.
00:50:11Grazie. Onorevole, l'ultima iscritta a parlare è l'onorevole Colombo.
00:50:17Sì, grazie, grazie Ministro di essere qui. Le vorrei chiedere innanzitutto se è possibile
00:50:22poi avere anche una sua relazione scritta di quanto detto oggi. Grazie. E poi chiederò
00:50:28sicuramente anche al Presidente se è possibile riaverla con noi in commissione per avere anche
00:50:33una pubblicità delle risposte di modo da non averle solamente per iscritto ma anche
00:50:39di averle in commissione. Guardi, io faccio anche un esempio passando anche negli anni
00:50:45passati che riguardano anche a partire appunto dal 2019 dove a un certo punto ci siamo trovati
00:50:50in un ginepraio di regole per quello che riguarda appunto quello che c'era da fare. Ad esempio
00:50:58nel 2014 i Presidenti di Regione sono nominati commissari nella lotta di sesto idrogeologico
00:51:06all'eresione costiera. Poi c'è un'altra norma del 2019 del febbraio dove è istituita
00:51:12una strategia Italia, una cabina di regia presso il Ministero dell'Ambiente. Poi una norma
00:51:17nel 2021 prevede l'istituzione di un comitato interministeriale per la transizione ecologica
00:51:22presso Palazzo Chigi. Intanto nella legge bilancio del 2019 è prevista l'assegnazione
00:51:28di contributi da parte del Ministero dell'Interno ai Comuni per la messa in sicurezza delle infrastrutture
00:51:35strategiche. Insomma un gran caos. Se poi nella relazione, quando ci sarà anche la sua risposta,
00:51:43ha modo anche di spiegarci appunto se tutto questo ha influito anche sulla cattiva gestione.
00:51:49Poi se semplicemente da quello che ho capito anche dalla relazione, qui c'è qualcuno che
00:51:55a un certo punto non ha fatto il suo dovere nella gestione dei territori. Se ci può dire
00:52:00secondo lei anche quale potrebbero essere effettivamente un po' anche le responsabilità
00:52:07a livello anche delle varie regioni. Qualcosa ci ha già anticipato però se potessi scendere
00:52:12un po' più nello specifico. E poi si parla di mutamento climatico, lei ha parlato di mutamento
00:52:19climatico dove a un certo punto sicuramente ci sono delle responsabilità, però a un certo
00:52:24punto mi sembra che anche il cambiamento climatico sia stato preso un po' come un alibi e quindi
00:52:32sicuramente può essere una causa però molto spesso è stato utilizzato come alibi. Secondo
00:52:39lei in quali contesti è stato utilizzato il cambiamento climatico come alibi. E poi
00:52:45fare una domanda anche in merito ai fiumi tombati si parla sempre poco, se c'è una soluzione
00:52:53per ridurne il pericolo. E poi anche negli anni del boom economico è mancata una corretta
00:53:00gestione del territorio e dello sviluppo urbano. Ha già fatto un esempio prima, ci sono state
00:53:06anche le domande dei colleghi. Per arrivare appunto al discorso dell'abusivismo e nel
00:53:12disastro anche di Ischia del 2022. Nel 2010, Ministro, mi dica se è corretto, è stato
00:53:19lo Stato stanziato per quel territorio comunale 3 milioni e 100 mila euro, se le risulta questo.
00:53:28e che cosa ci sa dire al momento, se corretto. E poi anche sul litorale romagnolo abbiamo
00:53:38il problema appunto dell'allagamento da mare, ecco da questo punto di vista cosa si può
00:53:48fare e anche qui appunto se il consumo del suolo da parte dell'uomo e da parte delle
00:53:55amministrazioni hanno avuto una qualche, diciamo, hanno inciso in qualche modo dal punto di vista
00:54:02della vulnerabilità del territorio. L'ultimissima, che riguarda il super bonus e il sisma bonus,
00:54:12sono stati spesi, si potevano usare meglio questi due, diciamo, questi due incentivi fiscali
00:54:19in materia di edilizia, no? Potevano essere spesi miliardi di euro in maniera diversa,
00:54:26mentre mi risulta che sono stati spesi miliardi di euro pubblici per finanziare interventi
00:54:30per le seconde case e in zone a basso rischio. Quindi, secondo lei, si poteva anche in questo
00:54:37caso prevedere una sorta, ad esempio, di incentivo con, ad esempio, una certa urgenza, no?
00:54:46Delle opere, invece è stato messo tutto sullo stesso piano ed è stato fatto, secondo me, un vero caos.
00:54:52Grazie.
00:54:54Grazie. Io ho iscritto, adesso ho visto che si è iscritto a parlare anche all'onorevole D'Alfonso.
00:54:59Noi siamo arrivati alle due, purtroppo abbiamo l'aula che incombe, quindi se i colleghi sono d'accordo,
00:55:07io direi, non chiuderei ma sospenderei l'audizione e chiederei al Ministro di tornare perché i temi
00:55:20affrontati hanno anche un valore politico importante anche per la Commissione, quindi forse è giusto
00:55:25che sia data pubblicità ai nostri lavori. Poi gli uffici si metteranno d'accordo per sistemare
00:55:34tutte queste domande in modo che noi riprendiamo, appena il Ministro ci dà la sua rispondibilità,
00:55:40l'audizione con la risposta alle domande. C'è l'onorevole D'Alfonso, però il signor Ministro voleva
00:55:48rispondere ad una domanda immediatamente.
00:55:52No, signor Presidente, è inutile dirle che io resto a disposizione sua e della Commissione per eventuali
00:55:59ulteriori sedute, anche per dare adeguata risposta alle tante, alcune anche complesse
00:56:07domande che sono arrivate. Se ho tre minuti di tempo posso rispondere solo alle prime domande
00:56:14del deputato Borrelli e poi procediamo anche acquisendo ulteriori altri.
00:56:23Voglio chiedere all'onorevole D'Alfonso se è d'accordo, iniziamo con la sua domanda
00:56:29alla prossima audizione, l'onorevole D'Alfonso, tanto adesso non avremo la risposta.
00:56:33Concordo, concordo.
00:56:35Grazie, onorevole Presidente.
00:56:38Allora, sono 4 o 5 le domande del deputato Borrelli. Il primo è, avrei richiesto per due volte
00:56:46lo stato di emergenza per i campi fregliei, poi non concesso per repressioni. Naturalmente
00:56:55c'è un po' di confusione di idee. Lo stato di emergenza, il sottoscritto, lo ha proposto
00:57:05soltanto alcune settimane fa, quindi solo una volta, perché si riteneva utile il quadro
00:57:14derogatorio delle norme vigenti tipico di uno stato di emergenza per sollecitare e per
00:57:22accelerare i processi di cui lo stesso deputato Borrelli parlava. Lo stato di emergenza non
00:57:32è stato riconosciuto dai tecnici di protezione civile in questo momento deliberabile. Quanto
00:57:43alle pressioni non sono ad uso nella mia vita politica e privata a subire e a ricevere
00:57:50pressioni. Posso qui dire con assoluta serenità che gli enti locali non accettano lo stato
00:58:00di emergenza, almeno in queste condizioni. Non ne conosco bene le ragioni, presumo perché
00:58:08potrebbero creare situazioni di proiezione esterna preoccupanti, allarmanti, che male si
00:58:16adeguerebbero e si renderebbero poco compatibili con la reale condizione e soprattutto con la
00:58:25stagione di alto turismo. Lo stato di emergenza non lo ha voluto il Dipartimento tecnico di
00:58:36protezione civile perché non sussistevano e non sussisterebbero ancora le ragioni. Sulla
00:58:43sanatoria mi chiede il deputato Borrelli da che parte sto. Se per sanatoria si intende una
00:58:50finestra abusiva, io sono per la sanatoria della finestra abusiva. Se per sanatoria si
00:58:57intende un appartamento abusivo, io sono per la demolizione dell'appartamento abusivo.
00:59:03E proprio per questo voglio chiarire al deputato Borrelli che da Presidente della Regione ho
00:59:10l'onore di aver istituito un fondo milionario messo a disposizione di quelle autorità che
00:59:18volessero demolire costruzioni abusive. Non so quante altre regioni in Italia lo abbiano
00:59:24fatto e ho anche l'onore di poter dire, signor Presidente, visto che sono stato chiamato in
00:59:28causa, che dopo 40 anni porta alla mia firma la legge urbanistica siciliana che fra le tante
00:59:36iniziative prevede e privilegia la riqualificazione dell'esistente e non la consumazione del suolo.
00:59:43Quanto all'American Cup, e naturalmente non sono io che gestisco gli eventi internazionali,
00:59:50che sono eventi che fanno onore al territorio e in particolare alla Campania e al territorio
00:59:56napoletano, in una gestione di normalità, come dico io, siccome poi bisogna convivere in
01:00:03maniera vigile con il rischio, non vedo ragioni per le quali questo importante evento atteso
01:00:11da tanto tempo non possa realizzarsi in quell'area pur con le complessità che quell'area
01:00:17presenta.
01:00:18credo di aver risposto al deputato Borrelli, rimangono le altre domande, chiedo convenia
01:00:25alla deputata Gardini e agli altri colleghi, ma la complessità delle domande poste io credo
01:00:35che richieda appunto...
01:00:36Presidente, le manderemo il resoconto scenografico di tutta l'audizione e poi rinviamo ad una prossima
01:00:45audizione e la ringraziamo per la disponibilità e le ringraziamo per le risposte precise e
01:00:51puntuali, davvero utili.
01:00:53Grazie.
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