00:00Grazie a tutti.
00:30Quindi di concentrarvi sul merito dei miglioramenti della legge perché siete qua per fornirci un aiuto.
00:40Ricordo che il tempo complessivo è di tre minuti e devo essere molto rigido perché alle 16 siamo in aula per il...
00:50Diciamo, bisogna spegnere.
00:55Va bene, allora iniziamo da Anna Vizzari, coordinatore team relazioni istituzionali di altro consumo.
01:01A tre minuti, prego.
01:02Ecco, vi invito a controllare l'efficienza dei vostri impianti perché se tre minuti li consumiamo per gli aspetti tecnici in questo momento non la sentiamo.
01:21Passiamo a Gianluca Di Ascenzo, presidente di Codacons.
01:29Prego.
01:29Grazie, presidente. Buongiorno, grazie ai commissari.
01:32Sarò veramente telegrafico.
01:34Quattro punti.
01:35In merito all'articolo 3, riteniamo sia importante coinvolgere anche Agicom, sia per l'attività che sta facendo in materia di influencer marketing e quindi codici condotti a quant'altro,
01:45ma anche perché più che altro per le competenze in materia di pubblicità online.
01:49Poi per quanto riguarda il comma 2 dell'articolo 3, suggeriamo di predisporre anche l'obbligo della pubblicazione sul sito delle imprese,
02:00quindi rendere conto non solo ad AGCM, all'antitrust, dare evidenza dei versamenti effettuati, ma di pubblicare questi dati anche sul sito del professionista,
02:09secondo l'accezione del codice del consumo, e poi valutare se istituire un registro pubblico, una sorta di sito web dove pubblicare e le campagne che hanno ad oggetto questo tipo di attività di donazioni
02:22e su cui far pubblicare eventualmente anche tutti i provvedimenti sanzionatori dell'antitrust.
02:28Ultimo, e chiudo, cioè valutare anche l'opportunità di avviare una campagna informativa per far conoscere questa legge a tutti gli addetti
02:36e poi valutare anche se istituire una sorta di bollino, marchio, sigilio di qualità su questo tipo di comunicazione commerciale.
02:43Vi ringrazio per l'opportunità e esprimiamo un vero favorevole generale. Grazie.
02:49Allora, dottoressa Anna Vizzari, coordinatore T in relazione istituzionale di altro consumo. Prego.
02:55Spero che ora mi sentiate.
02:58Sì, prego.
02:59Mi sentite? Ok.
03:00Allora, dunque, noi vogliamo soprattutto portare all'attenzione della Commissione il fatto che le disposizioni previste nel disegno di legge
03:08sono in realtà in molti casi già presenti all'interno del codice del consumo nel titolo terzo relativo alle pratiche escorette e le comunicazioni commerciali.
03:19Quindi dobbiamo evitare con questo disegno di legge di creare confusioni e sovrapposizioni rispetto alla normativa già esistente.
03:25Per questo motivo, all'interno del nostro documento che abbiamo inviato questa mattina, troverete delle indicazioni puntuali sui singoli articoli.
03:32Ma soprattutto vi chiediamo di considerare il fatto che le sanzioni previste per la mancanza relativa alle disposizioni del disegno di legge
03:40arrivano ad un massimo di 50 mila euro, che sono veramente poca cosa rispetto ai 5 milioni di euro che l'antitrust può in realtà prevedere
03:51per procedimenti sanzionatori relativi alle pratiche scorrette, ma di questo stiamo parlando perché è una mancanza relativa
03:57a quello di cui stiamo parlando, quindi la vendita di prodotti con disposizioni relative ad evoluzioni benefiche
04:05se viene fatta con informazioni non corrette e non trasparenti rientra di per sé nelle pratiche scorrette.
04:11Quindi dobbiamo fare attenzione a che i poteri sanzionatori dell'antitrust non vengano ridotti e che queste sanzioni al limite
04:18si aggiungano, ma non sostituiscano quelle previste per i procedimenti antitrust.
04:23Dopodiché, entrando nel merito dell'articolo 2, quando si parla di etichette, riteniamo che le disposizioni presenti
04:30sono attualmente troppo vaghe. Bisognerebbe entrare un po' nel merito degli standard e delle indicazioni, perché altrimenti
04:36si lascia troppo la possibilità alle aziende di poter decidere come fare l'etichetta e che cosa dire
04:42e soprattutto evitiamo di soffermarci unicamente sull'etichetta sui prodotti, diamo maggiore importanza
04:47alle comunicazioni commerciali, in qualsiasi modo vengano effettuate, soprattutto sui canali social, perché di influencer
04:53stiamo parlando. Anche noi, come il collega precedente, riteniamo che sia fondamentale prevedere anche una maggiore
05:00presenza della Gcom all'interno del monitoraggio e del controllo di queste attività, visto che si tratta
05:07comunque di un'autorità che ha compito anche di verificare le comunicazioni pubblicitarie, le comunicazioni.
05:15Grazie.
05:16Bene, allora, Massimiliano Dona, Presidente dell'Unione Nazionale dei Consumatori. Prego.
05:24Eccoci Presidente, buongiorno e buongiorno ai componenti della Commissione. Il tema centrale riguarda
05:30l'efficacia di queste norme, in un settore nel quale noi riteniamo che questo intervento sia condivisibile,
05:40ma con il rischio di andare a penalizzare il nuovo scenario da un punto di vista della deterrenza.
05:48Mi riferisco al caso Ferragni, da cui tutto ciò deriva. La sanzione in quel caso, prevista dall'autorità
05:59antitrust, fu di un milione di euro. Nel caso specifico, la normativa di cui stiamo discutendo
06:06prevede un massimo editale di 50 mila euro. È chiaro che questo è un cortocircuito dal quale
06:12dobbiamo assolutamente guardarci. A mio avviso non è risolutiva la previsione della norma, dove si dice
06:20salvo il fatto che il fatto costituisca più grave reato o una pratica commerciale scorretta.
06:26Lasceremmo l'autorità antitrust nel dilemma se applicare una lex specialis o semplicemente ricorrere
06:33al quadro già previsto dal codice del consumo. Su questo la nostra proposta è concludo, molto concretamente,
06:39è quella di far sì che questa nuova norma introduca nell'elenco delle pratiche considerate
06:47ingannevoli lo scenario della violazione di norme sulla beneficenza e quindi intervenendo
06:52sull'articolo 21 o all'articolo 23 del codice del consumo. A quel punto sarebbe l'autorità antitrust
06:59ricorrendone i presupposti della fattispecie a sanzionare l'operatore scorretto secondo i limiti
07:08ben più ampi previsti dalla normativa antitrust. Si arriva fino a 10 milioni di euro per le
07:15pratiche commerciali scorrette. Grazie per l'attenzione.
07:19Passiamo a Laura Galli, responsabile delle relazioni internazionali di AdiConsum.
07:25Buonasera Presidente e onorevoli deputati, io vi ringrazio per l'opportunità, abbiamo anche
07:30noi consegnato un documento completo. Vi sottolineo i punti salienti delle nostre osservazioni.
07:35Il testo prevede che ogni azienda debba indicare con chiorezza il beneficiario, le finalità
07:41della donazione, la percentuale o l'importo devoluto per unità di prodotto. Rispetto
07:46però alla possibilità di una generica indicazione dell'importo complessivo devoluto, osserviamo
07:51che può risultare forviante, perché il consumatore ha diritto di sapere quanto del prezzo da lui
07:56pagato per un prodotto contribuisce realmente alla causa promossa. L'importo complessivo
08:01può essere un indicatore non chiaro o anche forviante, perché il consumatore può pensare
08:06di contribuire significativamente alla causa, mentre magari sulla vendita di milioni di
08:11pezzi la devoluzione sul singolo pezzo potrebbe avere un valore irrisorio, quindi non proporzionato
08:16al maggior prezzo pagato. Quindi secondo noi la valutazione di adeguatezza del devoluto
08:20rispetto al prezzo del bene o al maggior costo eventualmente sostenuto spetta al consumatore
08:26sulla base di un dato disaggregato, singolo, come singolo e il suo atto di acquisto. Poi
08:31la legge si applica esclusivamente alla vendita di prodotti, escludendo i servizi. Questo per
08:37noi è una lacuna rilevante, pensiamo ad esempio a quegli OTEC che destinano una quota del costo
08:41della Camera a fini benefici, anche in questo caso servono trasparenza e tracciabilità perché
08:46i consumatori italiani sono generosi, però meritano correttezza e meritano informazione completa.
08:53riguardo alle sanzioni previste mi associo a quanto anticipato dai colleghi perché appaiono
08:57sproporzionatamente basse e non risultano dissuasive, sono notevolmente inferiori a quelle
09:03combinate dall'antitrust nel caso che è originato questa proposta di legge e quindi
09:08proponiamo che siano o rapportate al fatturato o ai ricavi illecitamente ottenuti come accade
09:14in altri ambiti regolatori. In caso di recidiva sottolineiamo che le sanzioni dovrebbero essere
09:19decisamente più severe. Infine, nell'individuazione dei casi a cui si applica questa legge, notiamo
09:25delle difficoltà che potrebbero sorgere dai riferimenti normativi citati nel testo della
09:30proposta. Perché l'articolo individua i beneficiari, facendo riferimento a normative che risalgono
09:37a 1980 e fino al 2005. È un panorama vasto, eterogeneo e frammentato di soggetti di varia
09:43natura, parte dei quali è rientrata nella riforma del terzo settore, quindi riteniamo
09:48sia necessario aggiornare e riordinare la materia, ma nel frattempo eliminare quelle limitazioni
09:54che impattano sul perimetro di applicabilità adottato da questa proposta. Altrimenti potremo
09:59assistere ad una fioritura di comportamenti pertestuosi e strategie elusive. Riteniamo
10:06che sia necessario in conclusione garantire coerenza, semplificazione e certezza giuridica,
10:11evitando anche la necessità di un successivo e ulteriore decreto ministeriale per definire
10:15i destinatari di parte delle sanzioni raccolte. In sintesi per noi la legge va nella direzione
10:23giusta, ancora un po' rafforzarla, colmare alcune lacune ed evitare che nel tentativo di normare
10:28per la pratica di marketing si creano zone d'ombra. Vedi, grazie.
10:31Bene, grazie. Passiamo a Dario Giordani, relazione esterna Ufficio Legale Nazionale Udicon.
10:37Grazie, il tempo è davvero poco, vado diretto al punto. Noi di Udicon condividiamo il testo
10:43che introduce maggiore trasparenza e protezione nei riguardi di chi sceglie di fare beneficenza.
10:49Seguendo l'articolato del testo facciamo delle affermazioni, delle riflessioni per rendere
10:54ancora più salda la tutela del consumatore. Articolo 1. Secondo noi è importante introdurre
11:00una formula residuale che stenda l'ambito di applicazione della norma a tutte le liberalità
11:06benefiche per evitare zone d'ombra. Articolo 2. Le informazioni al consumatore.
11:12Secondo noi questo è il centro della norma, è un elemento non negoziabile. Per renderlo
11:17ancora più al sicuro suggeriamo due criticità, di lavorare su due possibili criticità.
11:22La prima, il testo deve essere condiviso con le istituzioni europee e se la disposizione
11:28venisse fraintesa potrebbe essere ritenuta un ostacolo alla circolazione delle merci,
11:34essere bloccata, questo è un pericolo da evitare. Lettera C, comma 1, sempre dell'articolo
11:402, c'è l'indicazione della quota percentuale da indicare al consumatore, ma il prezzo che
11:46è la base di quella percentuale è variabile di giorno in giorno, di negozio in negozio,
11:52tutto ciò potrebbe complicare molto il lavoro di rintraccio delle somme da destinare in
11:58beneficenza. Si suggerisce di rivedere il testo con l'indicazione dei meccanismi semplici
12:03per individuare la base di quella percentuale. Infine salterei all'articolo 4, controlli e
12:10sanzioni, con alcune riflessioni anche su questo punto. L'obbligo di pubblicazione della misura
12:17sui mass media, sui quotidiani e online è facoltativo. Questo è un errore, perché
12:23parliamo di un argomento, quello della beneficenza, socialmente, dedicamente e sensibile, per cui
12:29un meccanismo reputazionale potrebbe essere sempre deterrente. Quella pubblicazione secondo
12:34noi dovrebbe essere sempre obbligatoria, sempre disposta quando c'è una sanzione.
12:39Ancora, introdurre l'obbligo di restituire al consumatore il prezzo versato nell'ipotesi
12:46in cui la vendita emerga come scorretta, renderebbe tangibile al singolo la regolazione
12:52e vanificherebbe ogni ipotesi di lucro derivante dalla condotta, rendendo l'apparato ancora più
12:58deterrente. Infine il comma 6, questo ritengo sia molto importante, destina una parte delle
13:04sanzioni ad attività benefiche di solidarietà. Deve essere mantenuto. Suggerisco però di
13:11valorizzare anche un altro soggetto che interviene in questi casi, quello del soggetto segnalante.
13:18Nel caso in cui un'associazione segnala una fattispecie che si rivela effettivamente scorretta,
13:23allora quell'associazione svolge un ruolo molto importante, perché quella condotta sarebbe
13:28andata avanti senza quella segnalazione. E allora, secondo noi, una parte anche minima
13:34delle sanzioni dell'autorità deve andare direttamente al segnalante. Grazie.
13:38Bene, passiamo adesso a Ivan Marinelli, Presidente della Federazione I Consumatori. Prego.
13:48Ciao a tutti, vado subito al punto. Condivido le cose che sono state dette fino adesso, soprattutto
13:56sull'obbligo di comunicazione. Aggiungo, abbiamo anche a noi inviato le nostre considerazioni,
14:03aggiungo soltanto quello che noi riteniamo sia diverso da quanto è stato detto fino adesso,
14:07ovvero nell'obbligo di pubblicazione di stampa di un QR code sui prodotti che vengono venduti,
14:16che riporta ad una pagina web del produttore o del venditore che sta commercializzando quel
14:24prodotto in cui poi vengono date tutte le informazioni che non possono essere date su
14:28una semplice editetta. Il resto è contenuto all'interno del nostro documento e comunque
14:33condivido quello che è stato detto fino adesso, soprattutto sulla parte sanzionatoria.
14:40E allora, Alessandro Cafagna, Vicepresidente dell'Associazione per la difesa e l'orientamento
14:46dei consumatori. Adoc, prego.
14:47Buongiorno Presidente, buongiorno Consiglieri, grazie per l'opportunità. Anche io cercherò
14:52di essere molto breve, anche perché condivido e condividiamo come Adoc tutte le cose che
14:58già sono state dette dai nostri colleghi. Quindi porrei l'attenzione solamente su due
15:02punti che ci interessano particolarmente. Innanzitutto, la sanzione massima di 50.000 euro
15:08ci sembra assolutamente insufficiente a contenere un'azione deterrente dove, insomma, anche le
15:14ultime vicende della Pasqua, dei vuoti Pasqua griffate, ci pongono davanti a incassi milionari.
15:20Quindi la sanzione, crediamo, sia del tutto insufficiente. E per questo chiediamo che venga
15:26innalzata. La seconda cosa, visto che i destinatari di questi potenziali comunicazioni sbagliate
15:34o violazioni della legge sono i consumatori, chiediamo che l'importo delle sanzioni vengano
15:40in qualche maniera rigirate sui consumatori, anche attraverso l'associazione dei consumatori
15:45che quindi crediamo che si proponiamo, insomma, di esplicitare il ruolo dell'associazione
15:50dei consumatori nell'attuazione delle iniziative solidaristiche e così che, insomma, ci aspettiamo
15:57che venga evidenziato nel decreto di riparto. Rimanendo a disposizione per ovviamente
16:03tecnici smirari, abbiamo inviato il documento alla Commissione.
16:07Marco Festelli, Presidente di Conf Consumatori APS, prego.
16:12Grazie Presidente, ringraziamento anche ai deputati presenti. A questo punto penso di essere
16:18quasi l'ultimo, l'ultimo. Velocissimo, il tema principale mi associo a quello dei colleghi
16:23è la sanzione, in quanto gli importi sono non adeguati al disvalore delle eventuali condotte
16:30illecite, si parla di beneficenza, tra virgolette, fraudolenta, quindi riservano sanzioni molto
16:36più economicamente impattanti e anche reputazionali, oppure far rientrare nell'albio queste condotte
16:43commerciali scolette. Per finire, mi associo, lo dicevo anche prima, alla modalità di veicolare
16:52la metà delle sanzioni non genericamente tramite il Ministero del Lavoro in favore di individuazioni
16:58di beneficiari generici, ma direttamente in sostegno del soggetto che è tutelato dalla
17:04norma, cioè il consumatore, e quindi di assegnare queste sanzioni a vantaggi e iniziative in favore
17:10dei consumatori tramite le loro associazioni. Grazie per il fatto di sparmiare tempo, buon lavoro.
17:15Bene, chiedo se vi siano domande di chi è collegato qui in Commissione, non vi sono domande, quindi
17:24vi ringraziamo per l'esauriente audizione e il contenimento dei tempi anche.
17:29Grazie.
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