- 2 giorni fa
Il programma “Artigianarte” intende valorizzare le produzioni artigiane della nostra isola. Non solo quelle più legate alla tradizione, ma anche quelle che prendendo spunto dai bisogni del mercato si sono industriate per creare prodotti e oggetti che q soddisfano queste nuove esigenze.
Come tutti i popoli infatti anche quello sardo ha sviluppato un suo proprio modo di produrre gli oggetti, sia quelli di uso comune, sia quelli per l’abbellimento di persone e case, ha elaborato forme e disegni suoi propri che si sono tramandati negli anni fino ad oggi. Tradizioni che permangono per certi versi inalterate, ma che vengono adattate spesso alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Accanto alla tradizione però ci sono anche nuovi artigiani, se si intende con questo termine coloro che producono prevalentemente con il lavoro proprio e dei membri della famiglia oggetti frutto di creatività e capacità manuali, i quali si sono inventati nuovi prodotti.
Come tutti i popoli infatti anche quello sardo ha sviluppato un suo proprio modo di produrre gli oggetti, sia quelli di uso comune, sia quelli per l’abbellimento di persone e case, ha elaborato forme e disegni suoi propri che si sono tramandati negli anni fino ad oggi. Tradizioni che permangono per certi versi inalterate, ma che vengono adattate spesso alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Accanto alla tradizione però ci sono anche nuovi artigiani, se si intende con questo termine coloro che producono prevalentemente con il lavoro proprio e dei membri della famiglia oggetti frutto di creatività e capacità manuali, i quali si sono inventati nuovi prodotti.
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NovitàTrascrizione
00:00Musica
00:34Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, il nostro settimanale dedicato al mondo degli artigiani, a chi lavora con
00:42le mani, forgia, lavora plasma, i più diversi materiali.
00:47Oggi vi facciamo conoscere le sorelle a Riu ceramiste e con loro hanno creato degli oggetti che partendo dai simboli
00:56della nostra terra, la pecora, ma anche le donne in costume, hanno creato degli oggetti d'arte davvero belli.
01:05Sentiamo il racconto delle sorelle a Riu.
01:19Musica
01:20Musica
01:33Musica
01:38Sono Stefania Riu, sono una ceramista, sono una ceramista per caso,
01:45nel senso che sono nata a Mogoro e ho frequentato l'istituto d'arte a Oristano e non volevo fare
01:53la ceramista, però volevo fare una scuola d'arte.
01:56L'istituto d'arte aveva due sezioni, legno e ceramica, per caso ho fatto ceramica.
02:01Dopo il diploma per un paio d'anni non mi sono voluta occupare di ceramica, il mio sogno era diventare
02:08architetto
02:09e casualmente a 21 anni, proprio per tutta una serie di piccole coincidenze, grazie a mia sorella Cristina ho conosciuto
02:20Gian Paolo Mameli,
02:21che è un ceramista di San Sperate, e ho iniziato a frequentare la sua bottega.
02:26Dopo circa un anno e mezzo, un po' più di un anno e mezzo, avevo 24 anni quando ho aperto
02:32la mia prima bottega in castello
02:36e da lì sono quasi 25 anni che faccio ceramica.
02:41È stato un incontro inaspettato, ma ha cambiato la mia visione di quello che era il mondo della ceramica rispetto
02:50alla scuola.
02:50Ho avuto la fortuna di frequentare la scuola più bella del mondo, secondo me.
02:55Avere una sorta di contatto con la materia e scoprire che la puoi trasformare in mille modi diversi.
03:03In questi 25 anni ho avuto modo di sperimentare e affrontare questo mondo dall'oggetto,
03:12dalla produzione di un oggetto minuscolo a una tazza, a un oggetto d'uso,
03:18sinché una decina d'anni fa abbiamo fatto una scelta diversa.
03:24Nel mio percorso inizio da sola e poi dopo 5 anni coinvolgo Cristina.
03:28Inizio a frequentare la mia bottega per distrarsi dall'esame di latino,
03:33che era l'ultimo suo esame prima della laurea,
03:37e lì scopro invece che era una cosa molto bella, molto affascinante,
03:44e uniamo le nostre forze e apriamo questa bottega nel 2001.
03:50Quindi un percorso di ormai 18 anni all'incirca,
03:55in cui abbiamo passato i primi 7 anni a fare una ricerca su come trovare un modo per identificare la
04:04bottega.
04:04Finché, come dicevo, dieci anni fa ci siamo fermate e abbiamo deciso di non utilizzare più tutte le tecniche della
04:16ceramica,
04:16che sono tantissime, ma concentrarci su un modo.
04:22Lì nasce la pecora, perché volevamo un oggetto che rappresentasse noi,
04:27che rappresentasse l'isola, ma che la rappresentasse in una maniera un po' diversa dai modi che hanno i nostri
04:34colleghi.
04:35Noi abbiamo voluto concentrarci su un animale che rappresenta noi in maniera dignitosa,
04:44non come viene in qualche modo nell'immaginario collettivo,
04:49Noi sardi siamo pecore, siamo legati a questa immagine negativa di questo animale
04:59che è invece comunque la nostra salvezza, dico sempre.
05:03La pastorizia in Sardegna ha permesso comunque anche di mantenere il territorio ancora intatto
05:10rispetto a altri luoghi.
05:40Io sono Cristina, la sorella maggiore, e come stava dicendo Stefania, sto facendo le pecore.
05:47E come diceva appunto lei, la pecora è diventata il nostro elemento di riconoscimento,
05:54diciamo, soprattutto quando abbiamo deciso di bloccare, di cambiare il nostro modo di produrre,
06:03di cambiare la nostra produzione in generale,
06:07e smettere appunto di utilizzare troppe tecniche.
06:12Ci siamo concentrati prima di tutto sulla pecora.
06:15Era un oggetto abbastanza piccolo, semplice, eccetera,
06:20che però ci ha dato, diciamo, un minimo di notorietà all'inizio,
06:27ha portato da noi persone, parecchie persone che non ci conoscevano,
06:32grazie anche al fatto che a un certo punto
06:36un architetto cagliaritano ha avuto fiducia in noi,
06:41cioè ha visto qualcosa che avremmo potuto fare di diverso dal solito
06:45e ci ha chiesto di realizzare una parete per un ristorante a Londra.
06:51Noi così abbiamo risposto immediatamente,
06:55certo che lo possiamo fare senza avere la minima idea di cosa effettivamente avremmo dovuto fare.
06:59Quindi lì lavorando, collaborando, eccetera,
07:02abbiamo alla fine realizzato questa parete da otto metri,
07:06che sta in questo ristorante inglese,
07:08otto metri quasi per tre al centro di Londra,
07:13grazie a un imprenditore sardo che ha fatto appunto fortuna in città.
07:19E quindi, niente, noi continuiamo da dieci anni a fare queste pecorelle
07:23che fortunatamente non hanno ancora, diciamo, stufato il fruitore,
07:31per cui nate inizialmente bidimensionali.
07:37Dopodiché abbiamo appunto realizzato la pecorella tridimensionale,
07:43che la pecorella la sminuisce parecchio,
07:46ma all'inizio era proprio una piccola pecora,
07:48che piano piano è cresciuta,
07:50le abbiamo realizzate in dimensioni,
07:55siamo arrivati a fare delle pecore in terracotta,
07:59alte 1,20 m,
08:01e quindi, niente,
08:03continuiamo, speriamo di continuare ancora con il nostro grande greggio.
08:19Noi utilizziamo fondamentalmente due diversi tipi di argilla,
08:23l'argilla refrattaria,
08:24che è quella che si usa per i caminetti,
08:26che si utilizza sulle donne,
08:28e per le pecore invece usiamo un'argilla pirofila,
08:32che è l'argilla rossa,
08:33che viene utilizzata poi per fare le pentole,
08:38eccetera.
08:39Noi utilizziamo una sfoglia rettangolare
08:41per fare il corpo di questa pecora.
08:44Pieghiamo questa sfoglia,
08:47sì e no, in questo modo,
08:54con l'argilla pirofila,
08:56che è un'argilla rossa,
08:59che poi dà particolari effetti,
09:01nel nostro caso in cottura.
09:03A questo punto abbiamo il corpo della nostra pecorella,
09:07attacchiamo una testa,
09:10cioè sembra semplicissimo,
09:11per cui chiunque se vuole può riprovare a farla,
09:14poi vedremo.
09:16Dopodiché attacchiamo delle orecchie,
09:18piccolissime.
09:25Arriviamo a questa situazione,
09:28abbiamo la nostra pecorella.
09:30quindi a questo punto non facciamo altro che dare degli altri strati di terra
09:35su questa,
09:36un primo strato di terra bianca,
09:38un secondo strato di terre colorate,
09:40può essere nera, rossa, gialla,
09:42abbiamo pecorelle di ogni colore.
09:44Dopodiché, con un punteruolo,
09:49un qualsiasi oggetto a punta,
09:51noi andiamo a fare,
09:52a incidere una sorta di boccoli,
09:54non è neanche una in questo momento ingobbiata,
09:59noi in questo modo tracciamo delle spirali.
10:03Dopo prove e prove,
10:06riempiamo appunto questa pecorella di spirali.
10:11Al che la cuociamo
10:12e poi con una seconda cottura
10:15diamo una sorta di protezione,
10:16una base vetrosa,
10:18che si chiama appunto cristallina,
10:20per arrivare a questa pecora finale,
10:25che è semplicemente terra,
10:27ancora strati di terra sopra,
10:29incisione con uno strumento semplicissimo appuntito,
10:33e l'effetto finale è questo,
10:36sia in tridimensionale che in bidimensionale,
10:39infatti abbiamo poi realizzato appunto diversi quadri,
10:44siamo arrivati a unire le pecore e gli umani
10:48col gruppo appunto che si chiama Omines,
10:50col quale poi siamo arrivati a fare diversi,
10:52i nostri cosiddetti ritratti di famiglia
10:55in diverse dimensioni,
10:57dove abbiamo la presenza di un uomo,
10:59di una donna,
11:00dei bambini e degli animali,
11:03e per cui dalla pecora
11:05si è passati lentamente
11:09appunto a rappresentare i gruppi umani.
11:13I love you
11:14On that you can rely
11:19No matter what the future brings
11:24As time goes by
11:32Moonlight and love songs
11:35Never out of day
11:46L'altro progetto del laboratorio
11:48che continua il racconto poi del luogo in cui noi siamo nati,
11:54della nostra terra,
11:55dopo le pecore,
11:57è Bigi Now.
11:58Il progetto è un racconto
12:02del luogo e dei modi di relazionarsi
12:06che avevano le donne del nostro vicinato a Mogoro.
12:10Il progetto nasce con 15 figure
12:12in cui ci sono le donne in posa,
12:16le donne con i bambini
12:17e le donne che lavorano,
12:19quindi hanno i cesti, hanno le brocche.
12:22Ognuna di loro all'inizio aveva il nome proprio
12:24della vicina di casa,
12:25quindi era un omaggio a quel grande gruppo di donne
12:29che ha fatto sì in qualche modo
12:32che noi fossimo
12:37delle donne abbastanza intraprendenti e indipendenti,
12:42perché loro nonostante non fossero molto indipendenti,
12:45riuscivano comunque a gestire in comunità
12:50e con una certa autonomia tutta la vita familiare,
12:53per cui noi abbiamo voluto omaggiarle.
12:56Queste donne sono realizzate in un'argilla refrattaria,
13:00che è l'argilla che si usa per i mattoni dei forni e dei caminetti.
13:04Durante lo studio di questo progetto
13:06abbiamo pensato di continuare il racconto
13:10utilizzando la forma dei campanacci
13:12come le gonne delle nostre zie.
13:14e lì abbiamo incominciato dalla gonna
13:17poi a gestire poi tutti i movimenti
13:20e i racconti di queste donne.
13:22Quando sono vicine l'idea è quella
13:24che loro raccontino comunque
13:26e che parlino tra di loro
13:28in una sorta di scena.
13:42Anche loro nascono con una sfoglia d'argilla
13:47vedete le gonne sono vuote
13:52e un po' tutto il nostro lavoro
13:55procede un po' tra un incrocio
13:57tra la sartoria e la ceramica
14:02forse perché siamo nate in mezzo ai tappeti,
14:07ai tessuti, ai ricami
14:09e questo in qualche modo ha condizionato
14:13sicuramente i metodi e le tecniche
14:14che utilizziamo noi nel nostro lavoro.
14:18Partendo da una gonna, da una sfoglia
14:20noi realizziamo il campanaccio
14:22su questa gonna attacchiamo un busto
14:26dopo il busto andiamo mettendole vicine
14:32abbiamo quasi sempre tre corpi
14:34tre o cinque corpi
14:36le mettiamo vicine
14:38e cerchiamo di modellarle
14:41come se stessero comunque in qualche modo
14:44discutendo tra loro
14:46e una delle cose che ci ha sorpreso
14:48di questo progetto è stata la reazione
14:50di chi poi ha visto
14:53e continua a vedere queste donne
14:56perché la reazione è quella di un'emozione
15:00una sorta di ricordo tridimensionale e reale
15:05tanto che ormai noi con queste donne
15:07lavoriamo molto su commissione
15:10ci commissionano appunto i gruppi
15:12con le famiglie
15:13perché in molti poi si ritrovano
15:17in queste figure
15:18e quindi
15:54Grazie a tutti.
16:05In questa seconda parte vi presento Loredana Mandas, una filigranista, una donna che ha raccolto l'esperienza degli orafi, quella
16:18dei filigranisti più conosciuti ed esperti e ha creato un angolo di Sardegna proprio nel cuore della Marina.
16:29I suoi oggetti, anche questi sono preziosissimi, partono da materiali, da pietre preziose per forgiare orecchini, collane e altri monili.
17:08Loredana Mandas
17:09L'ho vista lavorare e veramente avevo deciso che quello sarebbe diventato il mio lavoro.
17:17Quindi ho perseguito questo obiettivo fino a che nel 1988 ho deciso di aprire la mia attività in proprio.
17:26Ho iniziato con la gioielleria moderna ma mi sono resa conto che la passione forte era per la filigrana.
17:33Quindi ho deciso di orientarmi esclusivamente alla filigrana e la cosa mi ha dato molto soddisfazione.
17:40Faccio gioielli tradizionali ma anche gioielli rivisitati laddove viene fuori la mia fantasia e la mia creatività.
17:49Amo molto la filigrana perché mi consente di plasmare l'oro in modo molto particolare.
17:57La filigrana è molto delicata e riesco a fare delle creazioni che richiamano anche il gioiello antico
18:04considerando che la filigrana è un'arte molto antica.
18:08Mi ha dato grandi soddisfazioni e ho avuto grandi riconoscimenti.
18:13E di questo ne sono felice perché dopo anni e anni di attività i riconoscimenti poi arrivano.
18:23Mi hanno nominato eccellenza in Italia per quanto concerne la filigrana e di questo ne vado abbastanza orgogliosa.
18:31Nel mio laboratorio creo dall'orecchino al pendente al bracciale agli anelli
18:37laddove solitamente il punto focale è determinato dalla pietra.
18:44Io decoro intorno e creo diversi gioielli.
18:48Come vedete questo gioiello bellissimo fa parte della tradizione sarda e l'orecchino savalia.
18:55Ed è un lavoro minuzioso fatto di pieni e vuoti e con la rifinitura di perle.
19:06Un gioiello di cui possiamo, la Sardegna si può veramente vantare, è tipicamente sardo.
19:14Questi orecchini hanno come punto focale le ametisse.
19:20Ma comunque questa è una mia creazione, però sempre con il richiamo della tradizione sarda.
19:26Infatti in cima c'è la gallinella che è simbolo della nostra tradizione.
19:45Adesso voglio mostrarvi la lavorazione della filigrana.
19:51In questo caso ho in mano una barretta d'oro che andrà trafilata in questa macchina che è la trafilatrice
20:00per poi arrivare a realizzare questo filo molto sottile che mi serve per farla filigrana
20:11e per realizzare tutti i gioielli che ho in esposizione.
20:17Questa barretta andrà assottigliandosi fino ad avere una sezione quadrangolare molto molto piccola
20:24e poi andrà lavorata nelle trafile per poi ottenere un filo molto sottile.
20:48Fino ad arrivare all'ultima sezione.
20:52Si arriva ad ottenere questo filo e da questo filo io realizzerò la filigrana che vi mostrerò ora.
21:07I turisti rimangono sbalorditi perché non immaginano che sia così semplice comunque,
21:15è semplice a dirsi, non tanto a farsi ma comunque, però è particolare.
21:21Io qui la sto solo avviando.
21:29La cosa sbalorditiva è poi passare a farla filigrana con due semplici tavoletti di legno che sono lì.
21:57Chiaramente questo filo andrà cotto perché si è incrudito nella torsione
22:03e andrà ripassato perché la filigrana sia veramente perfetta.
22:14Con del fil di ferro uniamo il tutto per andare poi col cannello a ricuocerlo
22:22per poi ripassarlo per la seconda volta e casomai anche la terza se occorresse.
22:28Questo fil di ferro fa sì che io possa mettere a fuoco e rendere cotto questa matassa uniformemente.
22:48Ora voglio mostrarvi come si realizza la granulazione
22:52che è fondamentale per la realizzazione dei gioielli in filigrana.
22:58Con questo trapano realizzerò dei cerchietti
23:03che mi serviranno poi per realizzare la granulazione in oro.
23:10Eccoli qua.
23:12Questi cerchietti sono tutti uguali
23:16e quindi verranno pallini tutti uguali.
23:19Se voglio farli più piccoli, i pallini userò un'anima più piccola
23:23ed è il filo più sottile.
23:27Secondo me le cose più interessanti per chi vuole capire,
23:30vuole rendersi conto della tecnica della filigrana
23:34è proprio mostrare come si realizza la filigrana e ve l'ho fatto vedere
23:37e come si realizza la granulazione.
23:40Questi cerchietti poi andranno sottoposti a una bella fiamma
23:44di modo che si formi il pallino.
23:48Eccola qua.
23:49Adesso l'oro sottoposto a calore.
24:01Si crea questa granulazione.
24:20Poi questi pallini serviranno a fare le decorazioni del gioiello.
24:26La fede sarda è composta da tanta granulazione, ad esempio.
24:43La cosa che mi dispiace molto è che quest'arte non viene tramandata.
24:48Oramai noi ora artigiani filigranisti abbiamo un'età avanzata
24:54e non ci sarà un ricambio generazionale.
24:56Questo anche perché non ci sono scuole laddove si possa insegnare
25:01questa bellissima arte e noi artigiani filigranisti
25:05non riusciamo a sobbarcarci degli oneri di qualche operaio
25:12che va comunque messo in regola con tanto di contributi
25:16e quindi si lavora male, si lavora così.
25:20Però quest'arte merita di essere tramandata.
25:43E' davvero tutto per il momento.
25:45Io vi ringrazio per averci seguito.
25:46Vi aspetto la prossima settimana
25:49per conoscere il mondo dei nostri artigiani sardi.
25:54E' davvero tutto per averci seguito.
26:25Grazie a tutti.