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Il programma “Artigianarte” intende valorizzare le produzioni artigiane della nostra isola. Non solo quelle più legate alla tradizione, ma anche quelle che prendendo spunto dai bisogni del mercato si sono industriate per creare prodotti e oggetti che q soddisfano queste nuove esigenze.
Come tutti i popoli infatti anche quello sardo ha sviluppato un suo proprio modo di produrre gli oggetti, sia quelli di uso comune, sia quelli per l’abbellimento di persone e case, ha elaborato forme e disegni suoi propri che si sono tramandati negli anni fino ad oggi. Tradizioni che permangono per certi versi inalterate, ma che vengono adattate spesso alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Accanto alla tradizione però ci sono anche nuovi artigiani, se si intende con questo termine coloro che producono prevalentemente con il lavoro proprio e dei membri della famiglia oggetti frutto di creatività e capacità manuali, i quali si sono inventati nuovi prodotti.
Come tutti i popoli infatti anche quello sardo ha sviluppato un suo proprio modo di produrre gli oggetti, sia quelli di uso comune, sia quelli per l’abbellimento di persone e case, ha elaborato forme e disegni suoi propri che si sono tramandati negli anni fino ad oggi. Tradizioni che permangono per certi versi inalterate, ma che vengono adattate spesso alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Accanto alla tradizione però ci sono anche nuovi artigiani, se si intende con questo termine coloro che producono prevalentemente con il lavoro proprio e dei membri della famiglia oggetti frutto di creatività e capacità manuali, i quali si sono inventati nuovi prodotti.
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00:00Musica
00:34Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, una finestra sul mondo di quell'artigianato che sconfina certo con l
00:45'arte.
00:46Sono davvero tantissimi gli artigiani in Sardegna che partendo dalle tradizioni e dalle origini hanno poi creato degli oggetti di
00:57grande modernità magari utilizzando e lavorando in rete con design, architetti, ingegneri grafici.
01:06Ebbene oggi vogliamo presentarvi una carrellata di questi tanti artigiani artisti grazie a Pinella Ballestri che ha allestito un store,
01:18un negozio dove sono esposti tanti di questi oggetti artistici.
01:56E oggi sarò io eccezionalmente a condurvi in uno spazio ricco di oggetti di artigianato sardo.
02:05Oggetti armonici e in stile che ricordano la nostra terra ma hanno una grande valenza di modernità.
02:15A creare questo spazio e a scegliere questi oggetti è Pinella Ballestri. Ve la presento, buongiorno.
02:23A voi.
02:24Innanzitutto complimenti perché sono davvero tantissimi oggetti molto belli che rappresentano la nostra terra, però la terra di oggi.
02:32Ecco, vuole dirci come sceglie questi oggetti da esporre?
02:36Certo, sono loro tutti bravissimi e il negozio è così ricco grazie ai loro lavori.
02:48Io non sono un artista, sto semplicemente dietro all'allestimento, ma poi sono loro che lo rendono così ricco.
02:58Ci conduca un po' in questo mondo particolare. Iniziamo dai tappeti.
03:03Ecco, mi diceva che questo per esempio è un telaio verticale come si usava tanti anni fa.
03:08Esatto, è Eugenia Pin con il suo telaio verticale di Nule.
03:13Lei è una textile designer.
03:15Il telaio verticale è rarissimo perché normalmente il nostro telaio è un telaio orizzontale.
03:22Da qui infatti salta fuori il PB Ones.
03:25Invece questo telaio particolare verticale è un tappeto schiacciato, è una tessitura liscia.
03:33Io ospito sia Eugenia Pin con il telaio verticale, Maria Antonia Urru di Samugheo, con i loro tappeti sia in
03:44lana che in cotone.
03:46Questo è un tappeto disegnato da Angelina Rosner, ombra, è uno schema libero, ogni pezzo che viene venduto è un
03:55pezzo unico.
03:56A fianco a questo c'è un tappeto eccellente di Carolina Melis, che è stata premiata la festa delle donne
04:05l'8 marzo, come prima donna sarda.
04:09Lei è una designer eccellente.
04:12Sì, davvero, stiamo scoprendo veramente tutti i nuovi artigiani che, insomma, proprio artigiani non li chiamerei, sono un mix tra
04:20arte, design e artigiano.
04:23Un mix tra artigiani e designer, esatto.
04:26Perché è quello che sta succedendo in Sardegna.
04:30Sta succedendo che i designer, gli stilisti come Piero Marras o altri, si mettono insieme agli artigiani e creano questi
04:38meravigliosi pezzi.
04:40Meravigliosi.
04:41Per esempio, mi diceva, in questi cestini che abbiamo visto là.
04:44Sì, lui è Antone Luzzeri di Villa Puzzu, intreccia la canna o comunque il salice.
04:54Questa linea di cesti con le stoffe è iniziata da una collaborazione con lo stilista di Alghero, Antonio Marras.
05:02E' bellissima perché ancora nessuno aveva avuto l'idea di intrecciare la canna con le stoffe.
05:11Ogni suo cesto è magico perché, oltre alla canna, c'è un intreccio di mirto che basta spolverarlo, senta pure
05:20il profumo e questo si sente...
05:22Vero, incredibile, bellissimo, grande. Allora, ci spostiamo alla ceramica.
05:29Prego, certo. Possiamo parlare di una... Walter Usai, un ceramista di assemini, in questo momento è sulla cresta dell'onda,
05:43direi,
05:43per tante collaborazioni proprio tra designer, architetti che li commissionano dei lavori.
05:52Vi mostro adesso... queste sono le sue galline. Lui lavora con tanti colori.
06:02Sì, effettivamente ritorna la gallina che è un tema, appunto, un simbolo ricorrente nel nostro artigianato, ma viene rivisitata in
06:13tutti i modi.
06:14Sì, questi erano animali straordinari. Il tema di Mogoro alla Fiera del Tappetto in agosto, quest'anno, il tema era
06:21animali straordinari e queste sono le sue galline di Walter Usai.
06:26Altri oggetti di arredamento che starebbero benissimo in qualsiasi casa, anche moderna, sono questi specchi.
06:34Sì, di Monica Soggio di Siniscola rappresentano i costumi di ogni paese, perché sappiamo bene che in ogni paese c
06:43'è il costume con i propri gioielli
06:47e Monica ha cercato di rappresentare questo. Quindi abbiamo Orgosolo, Cagliari l'uomo, Samugheo, Desulo, meraviglioso.
07:00In questo momento giusto questi, ecco. Però esistono di ogni paese.
07:05Ecco, un altro materiale che in questo momento si sta riscoprendo per creare degli oggetti di design,
07:12e sicuramente che abbelliscono le nostre case, è il legno.
07:17Il legno.
07:18Ci sono dei quadretti qua, per esempio, che possono essere messi sopra i mobili, in qualsiasi spazio.
07:25Caser e Massimo May, che si firmano Is Femminedas di Siliqua, hanno creato con tutto materiale di recupero, legno di
07:35recupero,
07:36questa linea che si ha, come la chiamano loro, tradizionale, dove ci sono gli innamorati, le Femminedas o le Gianas,
07:45o una linea mare, dove barchette, granchietti, tutte cose simpaticissime.
07:51Nessuno dice di no a questi pezzi.
07:54Veramente, incredibile, fa veramente piacere.
07:58Qui invece abbiamo le collane per noi donne, che siamo sempre a Vezia dall'acquisto di un ciondolo.
08:06Valeria Tola di Macomar con i suoi bottoni sardi, perché questo rappresenta il bottone.
08:12Sono fili di broccato o setta, colori meravigliosi, bottone e cuore.
08:21Ecco, quindi, qui in questo spazio c'è un po' di tutto, cioè dal cuscino al tappeto, insomma, anche un
08:29po' per tutti i prezzi.
08:30Ah, ecco.
08:31Per presentarvelo. Abbiamo la tessitura di Ulassai con la coperetta di Maria Lai, una donna che ha fatto onore alla
08:37Sardegna e chiaramente non si può non presentare.
08:41Per chi invece ama le lampade, possiamo mostrare quest'altro manufatto, anche questo splendido di stile, è una lampada che
08:55riporta un po' le pecorelle.
08:56Sono le sorelle a Rio di Cagliari, sono tutte pecore, loro hanno fatto un bellissimo lavoro in Inghilterra per un
09:05ristorante e tutta una parete delle loro pecore.
09:11Ecco, poi non c'è soltanto artigianato, qui c'è anche qualche artista, perché vedo le sculture di Pillittu.
09:19Antonello Pillittu, certo.
09:22Mi ama questo genere.
09:24Esatto, è un fatto di fiume, sono le sue donne.
09:30Questa è una pietra lavorata, insomma.
09:33E lui è proprio un artista, tutti qui dentro sono artisti, ma lui in particolare.
09:41Perché ciò che differenzia l'artigianato dall'oggetto d'arte è la sua utilità, anche se poi oggi anche gli
09:47oggetti di artigianato non sono più utilizzabili, però una lampada ha una sua utilità, una borsa ha una sua utilità,
09:56invece l'oggetto d'arte è come questo, ha soltanto la bellezza.
10:00Esatto.
10:00Così, no?
10:01Esattamente.
10:02Anche se poi, insomma, i confini sono molto labili. Ecco, per chiudere questa rassegna, in questo spazio espositivo, ecco, possiamo
10:11mostrare, per esempio, queste bellissime borse.
10:14Sì, vengono realizzate dalle signore di Suttessingiu, a Seulo.
10:22Ah, incredibile.
10:23Sono lavorate a telaio, è il pibiones che salta fuori, è come se fosse un tappeto, ma loro poi le
10:31confezionano e saltano fuori questi lavori molto interessanti.
10:36Questa è una poesia, dentro loro sono le donne di Tempio, si chiamano Ondina, dentro sono, non so se riuscite
10:44con la telecamera, sono smaltate di blu.
10:47Sì, dentro va una candela, che quando si accende, la donnina si ripone qua, e pian piano che la fiamma
10:57cresce, sembra il riverbero della luna sul mare.
11:01E' una, ecco, stiamo parlando di progetti...
11:07Uetici.
11:07Sì, esatto.
11:08Che idea si è fatta dell'artigianato attuale in Sardegna? Secondo me c'è un rinascimento, quasi, dell'arte sarda.
11:17Di questa terra preziosissima, finalmente ci siamo arrivati.
11:22Siamo in un momento di rinascita dell'artigianato sardo.
11:28Arte, perché ormai è arte.
11:31Ecco, io vedo qua, questi buoi sono?
11:34Sì, esatto. Loro sono BAM di Nuoro, bottega artigiana metalli, sono animali sonanti.
11:43Bellissimi, scusi, complimenti perché anch'io, nonostante abbia conosciuto tantissimi artigiani, mi emoziono ancora davanti alla creatività.
11:52Ecco, questi sono proprio belli perché riproducono il suono proprio delle nostre campagne.
11:57Esatto, esatto. Il campanaccio.
12:00Se qualche emigrato a nostalgia se lo porta a casa.
12:05Senta, io so che lei è affezionata a tutti i suoi artigiani, lo capisco, insomma, che ognuno di loro ha
12:12per lei un significato particolare,
12:14chi per un verso, chi per l'altro, ecco.
12:16Però c'è qualcuno che ci vuole ancora far conoscere?
12:19Certo, allora ci possiamo accomodare qui all'ingresso.
12:24Allora, lei è Giuliana Collu, disse l'Argius, non è una ceramista, è un artista.
12:34Questa è la sua linea mare, vi presento la lampada campanaccio perché è un campanaccio che parla sia di terra
12:44che di mare
12:45perché poi è stato smaltato con i nostri colori del mare.
12:49Ogni cappello è in lino, pezzi infatti a mano unici, quindi saltano fuori dei capolavori.
12:58Senta, i turisti cosa dicono quando arrivano qua?
13:01Sì, allora io ho aperto e penso di essere stata fortunata perché io sono cresciuta con Cagliari,
13:10perché Cagliari si è proprio trasformata.
13:13Sono sicuramente in una zona di passaggio e Cagliari è cresciuta e è cresciuto anche il livello dei turisti.
13:21Quindi finalmente adesso abbiamo un livello di turista medio alto,
13:26quindi entrano, riconoscono la qualità e io sono ancora qui.
13:32Ecco, quindi facciamo un appello a tutti gli artigiani che possono anche rivolgersi a Pinella per mostrarle i loro manufatti.
13:43Certo, ci mancherebbe, devono, io aspetto volentieri.
14:07In questa seconda parte ritorniamo alle nostre consuete interviste.
14:13Vi presentiamo Salvatore Farci, un ceramista di grande esperienza che ha lavorato tanto con il RACU
14:23e adesso sta creando degli oggetti di grande valore commerciale
14:28e che raccontano la nostra isola anche con tanta ironia.
14:52Sono Salvatore Farci, faccio il ceramista, lo faccio da tanti anni, ormai sono quasi 40 anni che mi occupo di
14:59ceramica.
15:00Lo faccio nell'ambito del laboratorio RACU, la mia mamma mia Maria Cristina Di Martina.
15:06Faccio l'artigiano, è un lavoro complicato, non vengo da una famiglia di ceramisti anche se ho un cognome da
15:13ceramista
15:14perché ho scoperto che appunto i farci di assemini, il Salvatore Farci che è il padre delle galline assieme a
15:22Baldo Badas
15:24era il cugino di mio padre.
15:27E io ero convinto di aver interrotto una tradizione familiare perché mio padre era pescatore
15:34il mio nome era pescatore, il mio bisnone era pescatore
15:37i padri di mia madre pescatore, i fratelli di mia madre pescatore
15:41per cui ero convinto di aver interrotto una tradizione.
15:44Invece curiosamente ho scoperto che sapere farci da giovane faceva d'inverno il pescatore ed estate il ceramista.
15:51è evidentemente una sorta di karma, di cose di questo genere.
15:55Devo dire che mi trovo a fare un mestiere complicato che è quello dell'artigiano
16:00perché si lavora in un ambito che è difficile
16:08per le condizioni ambientali, per il fatto quindi dello scarso sostegno da parte della regione
16:15o dello stesso comune di Cagliari che non fa nulla per promuovere questo settore.
16:21La difficoltà, si aggiunge alla difficoltà comunque in ogni caso di fare un mestiere
16:26che ti mette in condizione comunque per sopravvivere di essere scelto quotidianamente
16:31perché tu devi fare un mestiere, fai un mestiere per cui devi fare degli oggetti che ti inventi
16:36io non sono legato, ho imparato a fare il ceramista, lo dico non avendo tradizioni familiari chiare
16:43ho imparato nel momento in cui ho visto una persona tantissimi anni fa in un'altra vita
16:49tornire in Calabria, sono caduto come sulla via di Damasco diciamo così
16:55e ho deciso che volevo tornire, volevo fare ceramica
16:58per cui mi sono trovato un posto dove poter imparare a fare ceramica
17:02e già allora era difficile perché esisteva l'istituto d'arte che aveva appena sfornato la CMA
17:08un gruppetto di giovanissimi che facevano Margherita Pilloni, Massimo Boi
17:14però non aveva sfornato nessun ceramista professionista e comunque avendo visto delle persone parlare di ceramica
17:26la televisione, mi sono rivolto a questi ceramisti tradizionali per cercare di imparare ma è stato un disastro
17:35ed è stata la mia fortuna perché sono andato a fare una scuola professionale che organizzava i sindacati in Toscana
17:42per cui ho fatto una scuola biennale di tornitura che mi doveva inserire nel mondo delle fabbriche
17:48per cui paradossalmente mi trovo a fare questo lavoro con scarse vellità artistiche
17:58ma da un punto di vista operaistico perché effettivamente il mio maestro di tornio sosteneva di fare 700 pezzi
18:07700 quasi da 20 centimetri al giorno in fabbrica
18:11per cui ci prendeva in giro nel momento in cui dicevamo di voler aprire un laboratorio
18:18entravamo dicendo artisti
18:22questa cosa effettivamente mi ha segnato
18:26per cui il modo di lavorare per usare un termine sardo diciamo così da pinco
18:34cosa che non sono nella vita
18:35nel lavoro lo sono assolutamente
18:38per cui la precisione delle forme
18:41anche se in effetti va in parallelo con l'idea comunque
18:49di usare tecniche tradizionali
18:52infatti la caratteristica del nostro laboratorio
18:57in particolare non è ne un pregio ne un difetto
19:00ma ribadisco una caratteristica
19:02è quella di non fare assolutamente nessun tipo di uso di stampa
19:07e di non usare trafile per fare i manici
19:10che ne so io faccio pesci e li faccio al tornio
19:13faccio modello dei piccoli animali ultimamente
19:18come si vedevo poi questi tenores che sto facendo
19:23prendo un pezzo di argile e li modello
19:25non uso stampi di nessun genere
19:29e l'idea di avere un contatto comunque così diretto con la terra
19:33è un'idea che vi gratifica
19:36poi chiaramente è questo
19:38è frutto di un percorso personale
19:42di un modo di vedere un mestiere
19:45ripeto non è un valore un valore di per sé
19:48perché se fai le cose a mano a me fai schifze
19:54non è che sono migliori
19:56che sono migliori
19:57quando decidas dar un ramino di te cambiare le cose
20:04ai mi visita
20:06perché te stas quedando tan solo
20:09quando decidas dar un ramino di te cambiare le cose
20:26in questo momento sto facendo dei tenores
20:29che sono l'unica cosa
20:30tra virgolette etnica che produciamo
20:34e nascono più che altro dalla passione
20:40per il canto a tenores
20:41perché ho cantato per tanti anni in un coro
20:44curiosamente
20:45per cui alla fine
20:50cerchi di fare una produzione che
20:52almeno nel nostro caso
20:54che più sentimentale possibile
20:59come la vuoi definire
21:01poi questi tenores naturalmente sono modellati
21:06e poi verranno cotti con la tecnica
21:08perché c'è da dire che noi ci chiamiamo Raku non a caso
21:11ma perché dall'84 praticamente
21:17sono 25 anni circa
21:22usiamo prevalentemente questo tipo di tecnica
21:25che è di origine giapponese
21:26e siamo quelli che in qualche modo
21:28l'hanno portata in Sardegna
21:31l'hanno diffusa
21:32perché forse esistevano maurenne scarsellati a sassari
21:39che può darsi che lo facessero
21:41mentre adesso è diventata quasi una tecnica tradizionale
21:44perché più o meno tutti i ceramisti in Sardegna
21:47utilizzano questo tipo di tecnica
21:49per cui come quasi tutti i ceramisti usano il
21:54quando abbiamo iniziato noi a produrre il turchese
21:57non era considerato un colore tradizionale
22:00il colore tradizionale era il verde
22:02e poi curiosamente è diventato il turchese
22:07per cui non so se è un merito o un difetto
22:14il fatto di aver introdotto delle cose che poi
22:16hanno anche imbastardito in qualche modo
22:20diciamo quello che hai visto come tradizionale
22:25cioè l'uso indiscriminato del turchese
22:27ad esempio le casse a panche turchesi
22:29i tappetini turchesi da bagno
22:32insomma tutte queste cose qui
22:34che sono diventate sinonimo di una certa Sardegna
22:40quella del turismo
22:45e che hanno fatto sì che in qualche modo
22:47qualche antropologo poi portasse avanti la teoria
22:51che l'artigianato sardo in qualche modo
22:55aveva perso le proprie caratteristiche
22:58perché si era piegata al turista
23:01al gusto del turista
23:03non so se io perché desistir
23:06come in cada mattina
23:09sento niente cantando
23:12hombres e mujeres andando
23:13por un camino de sueños
23:17sento che in cada mattina io devo gritar
23:22doi grazie a la vita per verla pasar
23:25oye mamà tu dove
23:36come in cada mattina
23:39come in cada mattina
23:40me despierto pensando in ti
23:42desnudando tu cuerpo bien dentro de mi
23:46bien dentro de mi
23:47come in cada mattina
23:49me despierto pensando así
23:52desifrando il misterio
23:55poiché desistir
23:58questo si chiama Engobbio
24:00è praticamente dell'argilla bianca liquida
24:03che viene data sulla terra rossa
24:06ad esempio noi facciamo
24:08facciamo tutti gli anni
24:11portiamo avanti questa manifestazione
24:15per cui facciamolo dipingere a chiunque voglia
24:19venire in questo laboratorio delle mattamelline
24:21e chi le prepara
24:24perché ci sono dei volontari che preparano queste mattamelline
24:28che poi verranno dipinte da chiunque voglia
24:31ribadisco e cerchiamo di venderle
24:34per finanziare manifestazioni varie
24:36in particolare negli ultimi anni
24:38io sono quello che organizza la festa della ceramica
24:41che è anche un festival internazionale di ceramisti
24:43ma che tu venga minina lo che io te dico
24:49baila
24:51baila conmigo
24:52ma che tu venga minina lo che io te dico
24:57la terra in origine è cotta e rossa
25:01perché sono stabile perché è rossa
25:04e dandogli uno strato di quella argilla
25:06diventa bianca
25:07in modo da poter rendere più facilmente decorabile l'oggetto
25:11perché ripeto in questa operazione
25:15dove le persone non firmano l'oggetto
25:18per cui ci sono gli artistoni
25:19che vengono qui dipingono
25:21e li puoi acquistare comunque a 5 euro
25:25li rendono accessibili a tutti
25:27perché dal punto di vista della decorazione
25:30perché ripeto non è prevista abilità
25:32e voleva essere un ambito democratico
25:35diciamo
25:35in cui tutti quanti valgono nello stesso modo
25:39e il tipo di scelta che uno fa
25:42è legato più a un fatto estetico
25:45che a un fatto speculativo
26:07è davvero tutto per il momento
26:09io vi ringrazio per averci seguito
26:11e vi aspetto ai prossimi appuntamenti di Artigianarte
26:15per conoscere altrettanti artigiani della nostra isola
26:32Grazie a tutti
26:36Grazie a tutti
26:51Grazie a tutti