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  • 1 giorno fa
Il programma “Artigianarte” intende valorizzare le produzioni artigiane della nostra isola. Non solo quelle più legate alla tradizione, ma anche quelle che prendendo spunto dai bisogni del mercato si sono industriate per creare prodotti e oggetti che q soddisfano queste nuove esigenze.
Come tutti i popoli infatti anche quello sardo ha sviluppato un suo proprio modo di produrre gli oggetti, sia quelli di uso comune, sia quelli per l’abbellimento di persone e case, ha elaborato forme e disegni suoi propri che si sono tramandati negli anni fino ad oggi. Tradizioni che permangono per certi versi inalterate, ma che vengono adattate spesso alle esigenze dei consumatori contemporanei.
Accanto alla tradizione però ci sono anche nuovi artigiani, se si intende con questo termine coloro che producono prevalentemente con il lavoro proprio e dei membri della famiglia oggetti frutto di creatività e capacità manuali, i quali si sono inventati nuovi prodotti.

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Trascrizione
00:00Musica
00:34Buonasera, benvenuti a questo nuovo appuntamento con Artigianarte, il nostro spazio dedicato agli artigiani, sia quelli che scavano nelle tradizioni,
00:47sia quelli che hanno tratto spunto dalle tradizioni, ma per creare dei prodotti innovativi.
00:55Musica
01:12Sono Valeria Simula, ho 28 anni e ho studiato all'Accademia di Bell'Arti di Venezia.
01:17Sono tornata a vivere qui in Sardegna, dove sto continuando un progetto nato come progetto accademico.
01:26Il mio primo materiale su cui lavoro è il vetro.
01:31Me ne sono innamorata follemente a Venezia e mi sto concentrando al momento su un progetto che riguarda il gioiello
01:41contemporaneo e l'incisione su vetro su complementi d'arredo.
01:45Per i gioielli utilizzo in modo particolare il vetro di Murano, lo specchio e l'ossidiana, lavorato in una maniera
01:53un po' differente dall'uso comune del vetro nel gioiello.
01:58E cioè una lavorazione a freddo, quindi lavorato come fosse una pietra, senza l'utilizzo di lavorazioni a caldo invece,
02:08come il vetro soffiato, la murrina.
02:10Per quanto riguarda l'incisione su vetro invece, incido i miei disegni che sono molto illustrativi e quindi si staccano
02:20molto dall'incisione classica, a dir la verità.
02:23È un progetto molto giovane, quello sul vetro e sull'incisione ha poco più di un anno, mentre quello del
02:35gioiello, nato in Accademia come progetto accademico, ha ormai tre anni di tempo.
02:41È una ricerca, quindi è un lavoro che sta andando avanti, dove c'è sempre la necessità di sperimentare.
02:57Vi mostro a cosa sono arrivata in questo momento a fare.
03:04Diciamo che prevalentemente io cerco di realizzare tutti gli elementi, dalla parte vetro alla parte metallo.
03:13Non ho un'educazione sull'oreficeria, però sono abbastanza autodidatta.
03:26È un lavoro che mi piace moltissimo da quando sono molto piccola, quella del gioiello.
03:33Adesso sto cercando di farlo diventare un lavoro vero e proprio.
03:37È una linea molto geometrica, dove però non disegno mai i miei pezzi, ma nascono mentre ci sto lavorando.
03:48Li disegno al massimo dopo che li ho realizzati.
03:52Quindi mi piace molto il fatto che ci sia una casualità nel gesto e quindi vado a ricercare semplicemente delle
04:00forme che abbiano una coerenza estetica,
04:04ma non necessariamente una forma rigida e uguale l'una all'altra.
04:10Infatti spesso e volentieri non sono uguali le forme e io non cerco neanche che lo siano.
04:17Anzi, molti pezzi, soprattutto quelli in ossidiana, sono tutti differenti e questo li rende ancora più unici.
04:29E quindi anche il fatto che le persone possano scegliere qualcosa di estremamente personale dal mio lavoro, mi piace moltissimo.
04:41Il fatto che ci sia una ricerca dietro e quindi un lavoro continuo su questi oggetti è una cosa molto
04:50personale per me,
04:52nel senso che non vado a cercare ispirazione, anche se poi ovviamente l'ispirazione la prendo da quello che vedo,
04:59da quello che faccio.
05:01Però il lavoro sul gioiello è una cosa estremamente tra me e me, perché moltissimi pezzi nascono mentre li sto
05:12facendo.
05:14Principalmente lavoro con le lastre di vetro.
05:32Poi c'è sempre una lavorazione a freddo.
05:37Il vetro a freddo si lavora con strumenti diamantati, come punte diamantate o dischi diamantati.
05:53E' sempre consigliabile con l'acqua.
06:06Questa è una mola con dei dischi rotanti, che hanno diverse grane di diamante.
06:20Tipo, questa è la più grossa che ho io, dove vado a sgrossare, cioè a dare più o meno la
06:31forma che voglio tenere.
06:34E' una cosa molto grossolana.
06:55Io vado a step, non inizio e finisco un solo gioiello.
07:00Diciamo che faccio prima tutti i tagli.
07:07Poi li sgrosso, tipo questi sono sgrossati, nel senso che più o meno ho dato la forma, però poi hanno
07:17bisogno di essere completamente levigati.
07:20E quello è un lavoro un po' più lungo.
07:24Dopodiché, se necessario, vanno bucati, lucidati e montati.
07:30Se hanno bisogno di componenti, come in questo caso, questo paio di orecchini.
07:37Gli orecchini sono i gioielli che mi piace di più fare, perché ti puoi veramente sbizzarrire.
07:46E anche le spille mi piacciono molto.
07:49Lo trovo un bellissimo gioiello, molto personalizzabile.
07:53A me piacciono tutte le cose dove si può esprimere ancora di più la propria personalità.
08:00Infatti, molti gioielli che realizzo sono combinabili o si possono fare le copie, quelle che io chiamo copie sbagliate.
08:13Questo è un piatto sempre di diamante, però con una grana più sottile.
08:20Con questo vado a dare la forma definitiva e a levigarlo.
08:44Adesso sto producendo una linea di spille di anelli in ossidiana.
08:56Che a me piacciono molto, perché in realtà cerco di non deformare troppo la forma con cui trovo la pietra.
09:07E di scoprirla più che altro.
09:11E forse questa è la cosa più vicina alla mia tradizione sarda.
09:20L'ossidiana si avvicina molto al lavoro perché è in realtà un vetro naturale l'ossidiana.
09:25È composta di silice come il vetro di Murano.
09:35Tutti i miei pezzi, quasi tutti a dir la verità, sono satinati.
09:41Infatti, spesso e volentieri, su alcuni in particolare, le persone non capiscono si tratti di vetro.
09:48La maggior parte della linea che produco è satinata, non è lucida per una scelta estetica.
10:02Io li trovo molto più eleganti, sobri anche, satinati piuttosto che lucidi, come sono di base i gioielli in vetro,
10:15specialmente in vetro di Murano.
10:17Infatti, in realtà, è una linea, io la trovo abbastanza contemporanea.
10:22È molto essenziale, pulita.
10:24Il satinato, secondo me, ci sta molto bene.
10:27Questo è il pezzo.
10:29Asciutto risulta così.
10:32Non è neanche male, in realtà.
10:34Alcuni colori, invece, sono proprio super, super opachi.
10:42Lucidato, questo è il risultato.
10:46La lucidatura, di solito, dovrebbe riportare la condizione di partenza.
10:51Per comporre questo orecchino, questo è il pezzo ultimato,
10:56e mi serve un componente in ottone, che di solito realizzo io,
11:06con del filo di ottone molto sottile, battuto a mano.
11:24Lavori semplici di oreficeria, li realizzo io.
11:30Adesso sto imparando, anche grazie al mio orafo a Cagliari,
11:34che ogni tanto vado a disturbare, anche a saldare.
11:52Il risultato finale, più o meno, è questo.
11:56Una bacchettina.
11:58Utilizzo come elementi sia l'ottone che l'argento,
12:02o l'argento bagnato oro.
12:04Poi ci sono dei modelli che faccio in diverse tonalità di colore,
12:09altri che invece ho idea che stiano bene soltanto con un certo colore.
12:26Al momento ho ancora un sacco di cose impacchettate,
12:31perché sono appena tornata da Firenze,
12:36dove ho partecipato a un evento di artigianato artistico,
12:39molto bello, che si chiama Artigianati e Palazzo.
12:45Ho partecipato a questo evento grazie a un bando,
12:49che ha premiato 10 giovani artigiani under 35.
12:55È stata una bellissima esperienza,
12:58ogni qualvolta mi è possibile,
13:01cerco di portare il mio lavoro anche fuori.
13:05Al momento ho avuto la possibilità di mostrare ciò che faccio
13:12e esporlo a Venezia e a Firenze.
13:16Il progetto delle incisioni su vetro è nato appunto poco più di un anno fa.
13:24Incido le mie illustrazioni, i miei disegni,
13:30ed è stato molto utile, quando ero in Accademia,
13:34fare incisione artistica, cioè grafica d'arte.
13:39Quindi incidevo su lastre e poi stampavo su carta.
13:44Però questo lavoro, che mi ha molto appassionato,
13:48mi ha portato a pensare che avrei potuto incidere anche in altre superfici.
13:54ed effettivamente sul vetro il risultato mi piace molto.
14:04Mi piace anche il fatto che siano incisi su oggetti di uso quotidiano,
14:11e quindi cose che si possano usare tutti i giorni,
14:14perché è bello usare cose belle.
14:39Grazie a tutti.
14:59Sono Benito Pili, sono artigiano della pietra del marmo da più di vent'anni.
15:06La mia passione, che ho scoperto dopo,
15:09è nata dal bisogno di lavoro che c'era in quel periodo lì.
15:13Ero studente universitario, studiavo pedagogia,
15:15mancavano pochi anni alla laurea,
15:21e come bravo giovincello volevo qualche suddino in più in tasca.
15:25E quindi ho trovato lavoro in un laboratorio di pietre e marmi.
15:30Da lì è nata la mia passione per questo lavoro.
15:36Crescendo sempre di più, ho diventato un'azienda,
15:40mi sono separato dalla persona a cui ho appreso le prime basi,
15:47e ho aperto la mia attività.
15:49Ho iniziato con una società con un altro ragazzo,
15:53lui l'ha dovuto abbandonare e ho continuato da solo.
15:56L'attività è cresciuta,
15:57ho avuto tanti collaboratori,
16:00il lavoro è cresciuto di conseguenza,
16:02fino a farmi riuscire a compiutare questo terreno,
16:05a compiutare il capannone nuovo,
16:08macchinari,
16:09e scoprire sempre nuovi materiali,
16:11nuovi tipi di lavorazione.
16:13Ero puntato inizialmente all'edilizia,
16:16mi prendeva completamente l'edilizia in tutti i suoi sensi,
16:20sia il rivestimento interno che il rivestimento esterno,
16:22scale, cammini, piani cottura,
16:25e tuttora le facce,
16:26e tuttora sono ciò che mi danno il pane,
16:28ma la mia passione,
16:30quella che veramente mi fa andare avanti,
16:32è la scultura, è l'arte.
16:34Punto fermo,
16:36e spero di riuscire a mantenere il punto fermo,
16:38e le utilizzo in materiali naturali,
16:40sardi,
16:41quali il biancone, il bianco tirreno,
16:44le trachiti, il basalto,
16:46e eventualmente i graniti,
16:48anche se nella scultura non sono appassionato dei graniti.
16:51Questa passione cerco in tutti i modi,
16:54alcune volte con sacrificio,
16:56a metterla nell'edilizia,
16:58perché voglio lasciare traccia di me
17:00anche quando faccio un lavoro
17:03che può essere semplice,
17:05anche una scala,
17:06un piano cottura, un cammino.
17:08Questo è il mio campo di battaglia,
17:10qui creo la polvere,
17:13così mi doverti dire.
17:14C'è il mio bancone lavoro,
17:16dove smeriglio, levigo,
17:20abbozzo,
17:22c'è una parte dell'attrezzatura
17:25che viene utilizzata in questo mondo,
17:28che sono gli smerigli,
17:29le vigatrici,
17:31dischi diamantati,
17:34che mi permettono di poter lavorare
17:37la materia prima,
17:40che in questo caso è una lastra di biancone,
17:42bianco tirreno,
17:44direi bellissima perché è ricca,
17:46se si vede,
17:47di chiocciole,
17:48di vecchie conchiglie,
17:50antichissime conchiglie fossilizzate,
17:52considerando che poi questa lastra
17:53non sarà altro che un gradino di una scala,
17:56e questa per me è una bellezza.
18:04Ora vi mostro la parte artigianale,
18:07artistica del mio lavoro,
18:09la parte che mi lega di più alla mia passione.
18:12Questa è una tavola su cui sto lavorando,
18:14è una tavola della Via Crucis,
18:17ordinata dalla parrucchia di San Giorgio,
18:20da posizionare qui nella Chia di San Gimiliano.
18:22Qui dove c'è il raffigurato Gesù Cristo,
18:25caduto,
18:26e i soldati che cercano di sollevare
18:27e tenerli sulla croce,
18:30c'è la mia mano,
18:34perché ho cercato di raffigurare
18:36lo sforzo che stanno facendo i soldati
18:39di sollevare la croce,
18:41e la sofferenza del Gesù caduta a terra.
18:45La tavola in questo momento è appena bozzata,
18:49e il lavoro di rifinitura è ancora a lungo.
18:52Adesso siamo in un punto in cui
18:54bisogna lavorare di fino
18:57e lavorare con le mani,
18:59veramente con le mani,
19:00utilizzando la carta vetratta,
19:02che con la sua ruvidezza
19:03mi permette di eliminare le parti che,
19:11o levigare le parti che ho necessità,
19:14che siano levigate.
19:19il bello di queste cose è che rimarranno
19:23anche dopo di me,
19:26è un po' come lasciare una parte del mio spirito
19:31su questa terra,
19:32diciamo così,
19:33su questo mondo.
19:46La Dea Madre è un antichissimo simbolo sardo,
19:50sardo mediterraneo,
19:53fecondità sia dal punto di vista dell'uomo,
19:58quindi della procreazione dell'uomo,
20:00ossia la fecondità della terra,
20:02Dea Madre,
20:02Dea della terra.
20:07Quando l'uomo era legato
20:09a tutto il ciclo vitale della terra,
20:12del cielo,
20:14e di ciò che si riusciva a fare
20:16con le proprie mani,
20:18nella speranza che le avversità
20:21non andassero troppo contro l'uomo.
20:26Oltre che un discorso storico,
20:30mi affascina molto la figura della Dea Madre.
20:33Pensare che l'uomo
20:34avesse questa visione contemporanea
20:38più di mille anni fa
20:39mi affascina parecchio.
20:41Quindi sulla Dea Madre
20:42io ho cercato di lavorarci mentalmente,
20:45un po' portarla ai giorni nostri.
20:47Qui ci può essere un percorso che ho fatto.
20:51La Dea Madre con le braccia incrociate
20:53e appoggiate sul ventre,
20:54gli ho tolto le mani dal ventre
20:56per appoggiarli sul corpo.
20:59Non mi ha soddisfatto l'idea.
21:00E quindi ho voluto rivedere
21:02la Dea Madre con le braccia sollevate,
21:04quindi non legate al suo corpo.
21:06Le ho volute sollevare
21:07verso l'alto, verso il cielo.
21:10Non quanto verso il cielo,
21:12in visione di un eventuale Dio,
21:14ma quanto per l'elevazione,
21:16anche spirituale.
21:17Ho lasciato la femminilità,
21:19i seni, il ventre, i fianchi,
21:22le sue curve,
21:23ma con un'elevazione verso il cielo.
21:25Oggi vedo la Dea Madre
21:26come una mia musa,
21:28una mia Dea
21:30per l'elevazione spirituale.
21:47Grazie a questo lavoro,
21:49tra virgolette anche grazie
21:51alla passione che mi lega a questo lavoro,
21:54io ho scoperto tanto della nostra terra.
21:57Ho scoperto il suo passato,
22:00ho scoperto le nostre radici.
22:03Non l'ho scoperto leggendo
22:04sui libri di storia,
22:05l'ho scoperto proprio col lavoro,
22:07col lavoro che le mani
22:08mi trasmetteranno poi al mio cuore
22:10e alla mia testa.
22:12Molte volte mi sono medesimato
22:14nell'uomo
22:17che magari
22:19tirava sull'ultima pietra
22:20di un'uraghe,
22:21che magari lavorava
22:23un pezzo di pietra
22:24per dare la forma
22:25alla Dea Madre,
22:26di quella di cui abbiamo parlato prima,
22:28del quanto provava
22:30con sacrificio
22:31e riuscire a creare
22:32per dare un significato
22:33a quel simbolo
22:34che stava in quel momento facendo.
22:36Ciò mi ha
22:37mi ha sempre fatto vivere
22:39la scultura
22:40in maniera
22:41molto primordiale,
22:43molto sanguigna.
22:45Qualche goccia di sangue
22:46l'ho inattroversato
22:47quando prendevo
22:48i colpi di martello
22:49sulle dita.
22:51Qui ci sono tutte,
22:52tutte,
22:53ma a buona parte
22:54delle ultime mie opere,
22:58dalle riproduzioni archeologiche
23:00alle cose
23:01di mia visione.
23:03L'ultima
23:05è
23:08questo fiore
23:09che in realtà
23:10non è un fiore
23:11ma è una sfera
23:12che si è aperta
23:13ed è sbocciata.
23:14Ha lasciato andare via
23:16la sua essenza,
23:18la sua idea.
23:18Si è aperta
23:19e ha lasciato scappare via
23:21ciò che la teneva dentro.
23:23Oltre alla storia
23:25della Sardegna,
23:26quello che mi ha fatto
23:27conoscere di più
23:28naturalmente
23:28sono i materiali
23:29di cui siamo ricchissimi
23:30in Sardegna.
23:31Andiamo dalle trachitti
23:33che sono in buona parte
23:37presenti in tutta la Sardegna
23:38ai graniti
23:39che riusciamo a esportare
23:42in tutto il mondo
23:44ed è considerato
23:45un ottimo granito
23:48utilizzato in tutti i campi
23:50e in tutto il mondo.
23:51Ha le pietre calcaree
23:53in primis
23:54il bianco tirreno
23:56estratto
23:56o rosei
23:58che è una pietra calcarea
23:59bianca,
24:00bianco panna
24:01utilizzata
24:01sia in interni
24:02che in esterni
24:03e anche essa
24:04riesce a
24:06sbarcare
24:07oltre
24:08l'isola
24:09e arrivare
24:10in tutto il mondo.
24:11in tutto il mondo.
24:15In tutto il mondo.
24:42E' davvero tutto per il momento, io vi ringrazio per averci seguito e vi do appuntamento alle prossime puntate di
24:50Artigianarte.
25:24Grazie per la visione!

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