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  • 13 ore fa
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Trascrizione
00:10salve benvenuti alla prima puntata della seconda edizione del programma i reperti raccontano la
00:18storia un viaggio attraverso la storia millenaria della nostra isola partendo dai periodi più antichi
00:26fino a quelli più recenti raccontati attraverso reperti rinvenuti nei siti archeologici della
00:35sardegna in questa seconda edizione siamo ospiti del museo muda di las plassas e farete con me un
00:43viaggio attraverso gli oggetti più caratteristici io sono nicola desi e vi invito a seguirci
01:17oggi parleremo di quella che è stata una delle più grandi rivoluzioni del passato che non è la
01:25rivoluzione industriale né tantomeno quella neolitica siamo in una fase di passaggio della
01:32storia non solo della sardegna ma oserei dire di tutta l'europa e ci riferiamo appunto all'età
01:40del rame correva l'anno 1991 quando nelle alpi o zaler nei ghiacciai appunto ai confine tra l'italia
01:51e l'austria due escursionisti di origine tedesca moglie e marito rinvennero sotto una lastra di
01:59ghiaccio quella che poi passerà alla storia come la mummia del similaun ora dove sta dove stava la
02:08novità diciamo dove stava l'importanza della scoperta oltre al fatto che il corpo si era
02:14perfettamente conservato sotto i ghiacci per alcune migliaia di anni ecco proprio questo personaggio che
02:22morì probabilmente a causa di una freccia che gli si conficò sulla spalla sinistra portava con sé una
02:31lancia o meglio un oggetto riferito poi come una ascia che era di rame fino a quel momento l'ingresso
02:43del rame nella storia dell'uomo veniva più o meno datato al 2700 2800 anni avanti cristo ebbene
02:52quando eseguirono le indagini alle carbonio 14 di questo corpo scoprirono che in realtà ozzi così
03:01venne ribattezzato visse in un periodo più antico addirittura al 3300 avanti cristo e proprio da questa
03:10data noi partiamo per indicare anche in sardegna le prime tracce della metallurgia l'ingresso della
03:18metallurgia non solo in sardegna ma come vi dicevo prima anche in ambito mediterraneo ed europeo
03:25provocherà una una rottura netta rispetto al passato quando parliamo di passato ci riferiamo
03:34al neolitico e già nella edizione precedente abbiamo visto quali erano gli idoli gli oggetti
03:42più importanti di questo periodo che va appunto dal 6000 avanti cristo circa fino più o meno al 3300
03:51avanti cristo questa è una data che dobbiamo ricordare perché è molto importante proprio nel
03:56cambiamento vedremo ecco del dell'epoca ma anche poi della cultura della società ecco possiamo dire
04:04che attualmente l'oggetto più antico rinvenuto in sardegna è una o meglio uno degli oggetti più
04:11antichi d'arte è questa statuina rinvenuta all'interno della grotticella chiamata satte che
04:21sta appunto nel territorio di maccomer e questa statuina pensato è stata adattata circa 15 mila
04:28anni prima della nascita di cristo ed è appunto forse la rappresentazione più antica della dea madre
04:35finora rinvenuta in sardegna a seguire vediamo appunto che la religione dei sardi neolitici è
04:46fondamentalmente legata al culto della dea madre c'è chi addirittura parla di matriarcato di matri
04:53focalità proprio per mettere in risalto il ruolo che la donna aveva durante il periodo neolitico è
05:01diciamo per tutta la preistoria tant'è che la maggior parte degli idoli che troviamo riferibili a
05:08quel periodo sono femminili anzi dire esclusivamente femminili qua abbiamo appunto un altro oggetto
05:16emblematico che arriva dalla tomba numero 386 della necropoli di cucurisarius di cabras una necropoli
05:25che venne scoperta casualmente nell'anno 1979 durante i lavori per la costruzione del canale
05:32scolmatore che avrebbe dovuto unire lo stagno di cabras al mare proprio in occasione quindi di questi
05:38cantieri si rinvenne probabilmente una parte di questa interessantissima necropoli con 19 tombe
05:46all'interno di ciascuna di queste tombe vi era un defunto deposto in posizione fetale che portava
05:55il suo corredo funerario fatto appunto di piccoli vasi ma soprattutto di dei madri ciascun individuo
06:03teneva nella mano destra questa idea madre che avrebbe dovuto idealmente ripartorirlo riportarlo
06:11appunto alla nascita tant'è che lo stesso defunto era ricoperto di ocra rossa il colore che rimanda al
06:19sangue quindi probabilmente ecco si voleva proprio propiziare una nuova nascita e questa stava proprio
06:26in una tomba dove addirittura il defunto aveva con sé un'ascia in pietra verde proveniente dall'arco
06:35alpino quindi sappiamo che attorno al 3.700 avanti cristo quindi più o meno ecco 7.000 anni orsono i
06:45sardi
06:45avevano già dei contatti col resto appunto d'europa e questo è un esemplare direi insomma
06:52sicuramente tra i più belli non solo della sardegna ma veramente di tutto il mediterraneo e si tratta
06:59appunto di un idolo femminile con vedete i tratti somatici i tratti del corpo che sono abbondanti
07:08perché devono richiamare la gravidanza la fertilità ma indubbiamente l'aspetto più bello è dato proprio
07:15dall'acconciatura questa donna porta un copricapo cosiddetto apolos con vedete tre ciocche distinte di
07:25capelli due che vanno a cadere sulle spalle e uno insomma che va a cadere sulla schiena e tra l
07:33'altro
07:34insomma si fa anche un breve accenno agli occhi al naso in questa sorta di schema t e possiamo vedere
07:41anche la linea del doppio mento quindi a rimarcare ancora di più proprio l'abbondanza ecco corporea di
07:50questa donna che doveva indicare la fertilità ma soprattutto la rinascita quindi possiamo dire con
07:57certezza che tutta la preistoria è incentrata sul ambito della rinascita della fertilità abbiamo culti
08:07femminili e come dicevo prima qualcuno addirittura parla di matriarcato quindi la donna che riveste un
08:15ruolo importante non solo nella religione ma addirittura anche proprio nell'organizzazione
08:21nell'amministrazione sociale e sarà così anche nel periodo successivo quindi dopo la cultura di
08:27bonighino che ha prodotto appunto statuine come quella che abbiamo appena visto avremo la cultura di
08:34san michele di ozzieri quindi a partire approssimativamente dal 4000 avanti cristo e fino
08:40al 3300 avanti cristo la sardegna avrà un vero e proprio espluà fatto appunto di tanti villaggi
08:49tante strutture come i dolmen che avevano sempre una funzione funeraria e dolmen sono delle tombe fatte
08:58nella loro maniera più semplice con tre grandi lastre e due che fanno da parete una che fa da copertura
09:07e
09:07chiaramente abbiamo strutture dolmeniche che sono anche più complesse e siamo di fronte al fenomeno del
09:13megalitismo che va ad associarsi a quello dell'ipogeismo delle domus de gianas che sono tipiche della
09:20sardegna pensate oggi se ne contano circa 3500 in tutta l'isola ebbene è questa società che molto
09:28evoluta per l'epoca ci ha restituito tantissimi oggetti vasi su pellettini ma noi la ricordiamo
09:35ancora una volta per i culti femminili il culto della dea madre ecco qua abbiamo un idoletto un
09:43idoletto che viene chiamato in genere come idoletto cicladico perché nel frattempo nelle isole cicladi
09:52abbiamo lo stesso culto con le stesse espressioni si è passati da una figurina che era tutta a tutto
10:01tondo che era naturalistica che metteva in risalto glutei cosce seno ventre ad una figura che invece
10:11prettamente stilizzata geometrica proprio come questa il caso più famoso è quello della venere
10:18di turriga trovata appunto a senor b agli inizi degli anni degli anni dei primi del novecento ecco
10:26e che poi confluirà nel museo archeologico di cagliari co sostanzialmente possiamo ben vedere
10:31qual è la differenza tra questi due oggetti da una parte quello appunto abbondante e come vi dicevo a
10:40tutto tondo dall'altra la stilizzazione dura e pura questi idoletti vengono chiamati anche
10:45cruciformi vedete sono delle placche fondamentalmente perché hanno anche una sezione abbastanza sottile
10:54scompaiono totalmente quelle forme appunto plastiche che abbiamo visto nel periodo precedente
11:01la femminilità che la parte per il tutto viene espressa esclusivamente dalla dal seno il resto del
11:09corpo come vedete la parte inferiore in cilindro le braccia rappresentano insieme alla testa una una
11:17t una sorta di croce dove appunto la testa con il collo sono un tutt'uno quindi un altro cilindro
11:26il volto
11:27ha perso ormai gli occhi e la bocca e abbiamo solamente un naso un grande naso che va a rappresentare
11:33proprio il viso e quindi cosa possiamo dire di questa statuina sicuramente non sta perdendo appunto
11:41l'importanza del culto femminile ma anzi possiamo dire appunto con certezza che ha raggiunto l'apice
11:51proseguiremo tra un pochino e vedremo in che modo è cambiato poi questo culto
12:19c'eravamo dunque lasciati con questo idolo cruciforme
12:25a placca intera così appunto li definiva il compianto professor li liu che rappresentano
12:31proprio l'apice del culto della dea madre in che senso nel senso che adesso non c'è più il
12:37bisogno di rappresentare la donna e in tutte le sue forme perché questo culto è talmente
12:44evidenziato comunque è talmente presente nelle società e nelle comunità neolitiche della sardegna
12:50che basta appunto anche una forma prettamente geometrica stilizzata una forma che è essenziale
12:59e che viene ben espressa proprio da questi idoletti di piccole e grandi dimensioni quindi ci lasciamo
13:07appunto con la cultura di san michele di ozzieri perché pian piano in sardegna avviene un fatto
13:13particolare proprio attorno al 3300 avanti cristo cominciamo a vedere le prime tracce di metallurgia
13:22abbiamo fatto prima appunto l'esempio della mummia del similaun che portava con sé un'ascia di rame
13:30un rame appunto che arrivava addirittura dalla toscana benché il corpo fosse stato trovato in nord
13:36d'italia e questo appunto ha dato modo proprio di retrodatare di alcuni secoli il primo ingresso
13:44del rame quindi della metallurgia nelle comunità umane ma adesso vediamo quali sono i cambiamenti
13:49che porterà con sé l'ingresso di questo preziosissimo metallo bene dal punto di vista religioso in sardegna
13:59vediamo che il culto della dea madre non si interrompe e questo è importante rimarcarlo perché
14:07vediamo che nel resto del mediterraneo ormai il culto della dea madre è scomparso da est a ovest da
14:15nord a sud in sardegna invece ancora resiste ma vediamo un cambiamento nell'espressione appunto
14:23dell'idolatria femminile si tratta sempre di un idolo con caratteristiche femminili è sempre molto
14:32schematico geometrico ma come potete vedere ci sono delle differenze rispetto alle statuine realizzate
14:43durante la cultura di san michele di ozieri ecco ricordiamo che proprio a partire più o meno dal 3300
14:493.200 avanti cristo subentrano nuove culture abbiamo appunto prima quella di filigosa poi a
14:57bealzu e infine monte claro sono tutte culture dell'età del rame o eniolitico ecco si può dire
15:04anche in questa maniera quindi come vedete però si è partiti dal naturalismo dall'abbondanza dalle
15:12forme appunto reali del corpo umano quello femminile per andare appunto verso la geometria
15:21essenziale ma nell'età del rame si ritorna a un certo naturalismo o meglio c'è la volontà di
15:29ritornare a questo naturalismo e lo possiamo ben vedere già dalla distinzione tra la testa e il collo
15:36nell'idolo precedente era un tutt'uno appunto un unico cilindro dove era presente solo il naso
15:44ma vediamo magicamente ricomparire vedete gli occhi nel viso quindi questo appunto rimarca la volontà
15:52proprio di ritornare proprio alla realtà il seno ovviamente indica sempre la femminilità ma come
15:59vedete le braccia questa volta sono distinte dal busto dal resto del corpo infatti ci sono come
16:06vedete due aperture di forma triangolare anche il la parte inferiore del corpo sembra come vedete
16:14riprendere un attimo ecco il corpo il corpo umano quindi è una geometria che è meno impattante
16:24rispetto a quella precedente ecco questi sono gli ultimi idoli riferibili alla dea madre in
16:33sardegna per sé perché scompariranno poi totalmente anche questi attorno appunto al 2500 al 2400 avanti
16:42cristo alla fine appunto della cultura di monte claro che ha prodotto appunto questi idoli ma vediamo
16:48appunto quali sono stati questi cambiamenti fondamentali nella società compaiono per la
16:55prima volta nell'età del rame in sardegna le statue stele o statue menhir ecco qua abbiamo una riproduzione
17:05in miniatura di una delle tante statue menhir rinvenute nell'area del sarcidano quindi nella
17:12sardegna centrale a partire appunto dagli anni 70 ricordiamo che appartengono ancora il fenomeno
17:20del megalitismo ma siamo in una fase molto avanzata il megalitismo in sardegna lo ricordiamo compare con
17:27la cultura di san michele di ozzieri con i dolmen ma soprattutto i menhir quelle pietre infisse nel
17:34terreno che raggiungevano anche diversi metri di altezza e se in una fase iniziale non avevano
17:40particolari forme erano appena sbozzati li chiamiamo infatti aniconici col tempo tendono ad
17:47assomigliare sempre di più alla forma umana e chiameremo appunto questi menhir proto antropomorfi
17:53per poi arrivare a partire appunto dalla dalla fine del terzo millennio avanti cristo con le statue
18:02menhir allora qual è la differenza anzitutto cominciamo a vedere delle rappresentazioni maschili
18:08che in precedenza non c'erano e già questo è un chiaro indizio di cambiamento nella società ma non
18:16solo a livello archeologico cominciamo a vedere anche quelle che sono forse le basi di quella che
18:23poi sarà la civiltà nuragica quindi molti villaggi saranno costruiti in luoghi alti su degli altipiani
18:32su dei pianori quindi già difesi in qualche modo naturalmente e verranno addirittura cinti da delle
18:40mura delle mura megalitiche o ciclopiche famoso il caso di monte baranta ad olmedo dove abbiamo oltre
18:48una struttura che getterà le basi poi per quella che sarà la civiltà nuragica anche una muraglia
18:54megalitica lunga più di 100 metri che va a cingere a difendere un villaggio ebbene queste statue
19:01menhir sono l'espressione di un cambiamento radicale a prima di tutto dobbiamo dire che
19:08probabilmente in questo periodo nascono delle vere e proprie gerarchie e queste gerarchie sono quelle
19:15espresse nelle statue menhir gli originali potete vedere nel museo delle statue menhir all'aconi che
19:22è il territorio che ha restituito il maggior numero ma non è l'unico anche comuni vicini o in altre
19:30parti della sardegna hanno restituito appunto gli stessi gli stessi materiali sono scolpiti nella pietra
19:38e fondamentalmente gli originali vanno da un minimo di un metro fino ad oltre due metri l'originale
19:45infatti di questa statua è alta più di due metri allora vediamo un attimo di descrivere questa statua
19:51anzitutto ha una una forma piano convessa cosa vuol dire che la faccia è spianata vedete quasi piatta
20:01a parte insomma queste decorazioni questi rilievi e nella parte posteriore insomma vediamo che non c'è
20:09nulla ma è leggermente ma leggermente convessa cosa rappresentano le statue menhir degli esseri umani ma
20:18probabilmente si tratta di uomini uomini che avranno un tratto distintivo importante ecco dove
20:26è resa la figura umana anzitutto dalla forma vedete che è affusolata nella parte superiore e poi vedete
20:32appunto questo questa arcata sopraccigliare con il naso nella parte apicale e poi vedete questa cornice ecco
20:42ai lati che veniva interpretate inizialmente come le braccia ma una delle ultime teorie la
20:50lavorate proprio dal direttore del museo archeologico di laconi il dottor giorgio murro è che questo sia
20:56un vero e proprio mantello che avvolgeva il corpo quindi già una veste che deve in qualche modo
21:04contraddistinguere una persona che appartiene a un rango alto della società e poi cosa abbiamo abbiamo
21:10il famoso capovolto quindi una figura antropomorfa estremamente stilizzata dove abbiamo come vedete
21:17appunto le braccia vedete che sono leggermente piegate il corpo reso da una sorta appunto di
21:26cilindro apicale e poi la testa e il cosiddetto appunto capovolto perché capovolto perché queste
21:33sono delle statue che devono da una parte celebrare il guerriero vedremo poi perché lo definiamo come
21:40tale ma dall'altra stiamo parlando probabilmente di un defunto un guerriero defunto che deve raggiungere
21:48il mondo ultraterreno e questo passaggio viene rappresentato simbolicamente proprio rovesciando
21:54la figura umana questo lo ritroviamo poi contemporaneamente anche in alcuni domus dejanos
22:01realizzate nello stesso periodo nel terzo millennio a.C. come quelle di sasconcas di oniferi dove abbiamo
22:07una serie appunto di capovolti ma l'elemento più distintivo è questo il doppio pugnale e questo è
22:15importantissimo perché abbiamo detto che l'ingresso del rame nella società cambia fondamentalmente le
22:21dinamiche all'interno delle comunità dei villaggi chi detiene il rame chi detiene il metallo ha il potere
22:30il rame è come dire un elemento importantissimo perché da una parte è difficile estrarlo è difficile
22:38lavorarlo quindi solamente in pochi possono detenerlo e sono appunto le persone più ricche ma vediamo appunto
22:45subentrare proprio una società che è un po più violenta rispetto a quelle precedenti mentre nel neolitico
22:54probabilmente abbiamo delle società più pacifiche più tranquille si denota dal fatto che non ci sono
23:02dei muri che circondavano i villaggi in questo caso invece portare il pugnale appresso significava in
23:10qualche modo già rappresentare la propria casta d'appartenenza c'è da dire che pugnali di questo tipo
23:19in sardegna non ne sono mai stati trovati probabilmente una lama era in rame e un'altra
23:26era fatta probabilmente in in ossidiana oppure insomma la vediamo rappresentata dentro il fodero
23:33contemporaneamente anche in altre parti d'italia soprattutto in unigiana il confine appunto tra
23:39toscana e la liguria abbiamo tutta una serie di statue menhir ma anche in nord italia in trentino
23:46in lombardia addirittura pensate anche in africa abbiamo dei personaggi appunto rappresentati con
23:52un pugnale pugnale appunto del potere e abbiamo anche altre tipologie di queste statue menhir come
24:00questa di perde d'occa ecco laconi in diciamo diverse località come perde d'occa genarrele corteno ha
24:11restituito queste statue rinvenute per la prima volta negli anni 70 dal professore ricazzini qua
24:18abbiamo un'altra tipologia vedete il cosiddetto tridente in questo caso la figura umana è sempre
24:23stilizzata è sempre rovesciata ma in più come vedete abbiamo le gambe e questo appunto potrebbe
24:30rappresentare il fallo quindi siamo certi ecco che si tratti di una figura maschile e da questo momento
24:37in poi insomma vedremo come vi dicevo scomparire per almeno un millennio la figura femminile per poi
24:46ritornare comunque in età nuragica e con questo appunto io concludo questa puntata che vede appunto
24:57affrontare un cambiamento enorme che in qualche modo evidenzierà la presenza delle gerarchie delle caste ma
25:10soprattutto getterà le basi per la nascita della civiltà nuragica quindi con questo reperto io vi saluto
25:18e vi do appuntamento alla prossima puntata dei reperti raccontano la storia arrivederci
25:51Grazie a tutti
25:53Grazie a tutti

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