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NovitàTrascrizione
00:09amici ed amiche telespettatori e telespettatrici benvenuti ad una nuova puntata dei reperti
00:15raccontano la storia il programma dedicato al racconto della storia sarda attraverso le
00:22sue testimonianze archeologiche io sono l'archeologo nicola de si e ho il grande
00:26piacere di accompagnarvi in questo viaggio seguiteci
00:55la puntata di oggi è dedicata alle armi
00:59alle tecniche di combattimento nella sardegna medievale e per parlare di questo io ho l'onore
01:06di presentarvi un caro amico anzitutto fabrizio pinna esperto occultore di armi e tecniche di
01:14combattimento medievale socio fondatore della associazione asd e di rievocazione storica
01:22sala d'arme le quattro porte anzitutto grazie fabrizio per aver accolto il nostro invito e
01:29puoi spiegarci meglio di cosa si occupa la vostra associazione certamente ti ringrazio nicola per
01:35l'invito allora io come già detto tu faccio parte di questa associazione sportiva direttantistica che
01:40è nata circa 20 anni fa sarà darmi le quattro porte di cagliari e con lo scopo di studiare il
01:47combattimento medievale quindi le arti marziale europee però circoscritte diciamo a una una parte
01:55del medioevo la seconda metà del 300 i primi del 400 una un periodo molto interessante per l'isola
02:02perché siamo appunto ancora nel periodo giudicale ma diciamo siamo in un periodo molto movimento a
02:10livello di guerre di battaglia perché sappiamo bene insomma il il punto focale sono proprio le
02:16battaglie tra il giudicato di arborea e catalana ragonesi che ambiscono alla conquista dell'isola
02:22esattamente esattamente e collegandoci appunto a questo a questo periodo storico che riguarda la
02:30nostra isola noi quando facciamo un evento di rievocazione storica spesso mi capita che ci
02:39chiedano ma in sardegna che armi che armi si usavano ma erano le stesse quelle delle quelle
02:46della cinematografia quelle che si vanno nei film quelle descritte ma erano le stesse secondo me
02:53no vediamo questa mostra anche una volta un certo pregiudizio nel è una fatica a immaginare una
03:01sardegna medievale che una sardegna come il resto d'europa altamente c'è una una cosa che è staccata
03:08dal resto d'europa dalle vicende europee invece è molto legata alle vicende europee già vediamo le
03:13repubbliche maninare che genova e pisa che se la contendono poi ci sono altre vicende e io ho trovato
03:22uno studio della dottoressa bianca fadda che cita un torniamo un po indietro rispetto al 1300 un
03:31testamento di un certo gottifredo di di pietro d'arborea ok che in questo testamento del 1252
03:41nell'ottobre 1252 lui probabilmente muore a giugno del 1253 siamo in piena epoca giudicale e in questo
03:51testamento tra le varie cose terre aveva possedimenti anche nella repubblica di persona
03:57repubblica di pisa eccetera ma sono sono citate nelle spade sono citate le stesse lo stesso corredo
04:06che qualsiasi cavaliere dell'epoca avrebbe avuto e qua ovviamente ci allontaniamo un po dal nostro dal
04:13periodo che rievochiamo noi che è la seconda metà del 300 come ho già detto invece nel 1253 le cose
04:20erano ben diverse infatti quando parlo facciamo divulgazione parlo col pubblico ma se voi trovate
04:28un'associazione che vi dice che fa rievocazione storica medievale capito ma il medioevo quanto è
04:34c'è una roba sono mille anni ma qua noi abbiamo le stesse abitudini dei nostri nonni la società dei
04:42nostri non qui quanto è cent'anni 80 in 80 anni cambia la società si assolutamente cambiano tanto
04:50ecco cambiano le mode quindi gli abiti per noi che facciamo rievocazione storica cambiano le
04:55armi parliamo di armi cambiano si evolvono arriva dalla spada una mano e lo scudo arriviamo magari a
05:05delle armi diverse a una spada lunga con una impugnatura a due mani e quindi ovviamente
05:11abbandonando lo scudo e quindi possiamo dire che la spada lunga servirà sia per offesa che per difesa
05:18diciamo ecco al posto dello scudo si sviluppano delle tecniche ovviamente poi magari nell'immaginario
05:25comune anche lo scudo solo per difendersi no lo scudo anche per bene io sono molto curioso
05:30immagino anche ai nostri telespettatori di vedere dal vivo entrare appunto nello specifico in nel
05:39mondo no adesso torniamo indietro al 1300 in sardegna ecco avremmo visto dei cavalieri dei
05:48nobili che giravano con queste armi e come si usavano ecco forse questa è una della allora
05:53più interessante se permetti partirei con la descrizione della della spada assolutamente
05:59scriviamo la spada questa è la spada una mano il suo fodero questa è la lama ne avevamo di diverse
06:07fogge ovviamente nei secoli sono cambiate si sono evolute quindi dicevo abbiamo la lama che si suddivide in
06:17debole medio e forte questa è la guardia l'impugnatura il pomolo il pomolo serve da
06:25contrappeso ah ecco quindi non solo una funzione estetica un'arma sbilanciata se non ci fosse questo
06:32sarebbe un'arma sbilanciata in avanti ok quindi ata a colpire proprio col peso dell'arma ma questa roba
06:39qui noi la troviamo in quell'arma lì che è l'azza o il martello da guerra che sfrutta il
06:44peso
06:45l'ammazza l'ammazza ferrata la spada era un un'arma nobile quindi non tutti potevano maneggiarla ma
06:54soprattutto non tutti potevano permetterse anche perché lo ricordiamo non c'era una fornitura
07:00governativa industriale era più ricco poteva permettersi ovviamente delle armi insomma
07:06esattamente infatti il gottifredo che ho citato prima era un cavaliere ed era apparteneva al ceto
07:13nobile tornando anche ai documenti alle fonti esiste anche un inventario che probabilmente è
07:22trattato dalla dottoressa luci dell'università di cagliari che probabilmente fa capo a mariano quarto
07:30è né in questo inventario oltre ad oggetti preziosi esistono e sono citate le spade sono
07:38citate le armi bene però una parentesi perché questo è molto interessante e molto importante
07:43dovete sapere cari amici che trovare delle armi medievali nei contesti archeologici non è una cosa
07:51facile probabilmente molto spesso queste magari venivano rifuse nel tempo c'è quando c'era penuria
08:00di metalli altre volte magari il metallo stesso che si degrada ecco quindi per fortuna esistono
08:06questi documenti che voi andate a studiare e grazie quali poi immagino ricostruiate le
08:11armi assolutamente queste si sono armi sono armi acquistate noi non ci occupiamo di ricostruirle
08:21effettivamente però ci appoggiamo a degli armaioli a dei fabbri molto bravi gli artigiani
08:28bravissimi se se posso vi mostro una cosa a proposito della della bravura degli artigiani
08:35ecco questa è una spada a due mani ok è una spada a due mani vi faccio vedere una cosa
08:41questo è
08:44flessibile non puoi fare se la spada non è fatta correttamente a ecco dritto per curiosità e che
08:52differenza di peso c'è tra quella una mano quella due mani immagino allora sì c'è una piccola differenza
08:58di peso stiamo parlando forse un ordine di un chilo e due qua meno di un chilo forse adesso non
09:06ricordo
09:06esattamente perché poi come dici tu non erano prodotte come dire a livello industriale ognuno
09:13aveva la propria di arma che si faceva forgiare appositamente con le proprie misure secondo le
09:20proprie misure se una persona era aveva una certa altezza una lama di una certa lunghezza più o meno si
09:27era variata analizzata analizzata assolutamente qua se finisco magari c'è qua di diciamo la spada
09:34è l'arma per eccellenza del medioevo nell'immaginario collettivo i cavalieri no con la spada la spada li
09:42troviamo chiaro anche se poi a proposito di questo dirò un'altra cosa che magari per smontare un po
09:48l'immaginario collettivo che lo vede il cavaliere sempre con la spada volevo solo farvi notare la differenza
09:56di pomolo vedi che questo pomolo è simile a questo ok non che le spade una mano venissero
10:02abbandonate nel 1300 c'erano è infatti nella pala di ottana vediamo mariano quarto raffigurato in
10:08piccolo in basso a destra in una sezione dove lui e don nichello ne ancora giudice ha una spada nel
10:16fodero spieghiamo un attimo cos'è la pala di ottana è un retablo bellissimo della metà del 300 che si
10:22trova nella chiesa di san nicola di ottana ed è una delle pochissime rappresentazioni del giudice
10:29mariano quarto quando ancora in realtà non era giudice era ancora appunto conte di goceano e di
10:35marmilla noi ne approfittiamo sempre per invitarvi a visitare questi luoghi della nostra memoria della
10:42memoria della sardegna detto questo fabrizio proseguiamo appunto il il discorso appunto sulla
10:51mariano sulla descrizione delle armi vedete c'è un'evoluzione perché man mano che diciamo
10:59veniva utilizzata una spada così che riporta il pomolo tondo ma il pomolo tondo non è di questa
11:05foggia non è semplice da impugnare io se devo impugnare la spada a due mani posso faccio questo
11:11quindi il pomolo diventa a pera in modo tale che sia facilmente impugnabile per utilizzare le tecniche di
11:18spada a due mani io lo utilizzo lo stesso questa e devo dire che un po scopodo questa impugnatura
11:23però va bene lo stesso lo utilizzo e voi nella vostra associazione immagino insegnate proprio le
11:29tecniche di combattimento e immagino che ecco anche qua sfatiamo un mito la gente non andava in guerra
11:38improvvisata e c'era la necessità di preparazione di anni no di di allenamento quindi sfatiamo anche
11:47questo mito ecco la guerra è un'arte e in quanto tale insomma bisogna essere preparati per andare
11:54incontro insomma un destino che va un po contro ecco così la la stessa vita allora ci fermiamo
12:04qualche minuto per la pubblicità riprendiamo a breve con fabrizio pinna e il racconto delle
12:11armi in età medievale continuate a seguirci bentornati in studio siamo ancora in compagnia
12:31dell'amico occultore di armi e tecniche di battaglie medievali fabrizio pinna dell'associazione sala
12:38darne quattro porte le quattro porte bene continuiamo insomma questo viaggio attraverso
12:44il mondo medievale e i suoi reperti più emblematici che sono le armi bene prima abbiamo descritto con
12:52l'evoluzione diciamo di questo pomolo che poi diventa per a per essere impugnabile applicare le
12:56tecniche volevo dire una cosa rispetto il riguardo il cavaliere medievale che è immaginato giustamente con
13:05la spada in mano e lo scudo la spa a cavallo ma la una delle prime armi che ovviamente impugnava
13:12era la lancia cioè la carica dei cavalieri nella cavalleria quando si parla di battaglie campali
13:19mi vengono in mente le crociate ma anche senza andare troppo lontano la battaglia di san l'uri che
13:25sicuramente ha visto tra le fila appunto dei cavalieri perché lo sappiamo dai documenti dalle foto battaglie
13:33san l'uri che si svolge nel 1409 proprio nelle campagne di san l'uri e vedrà due grandi eserciti
13:40contrapposti che sono quello del giudicato di arborea con parecchi immagino mercenari provenienti
13:47delle diverse parti d'europa e catalana ragonesi e a proposito di lancia esso sono curioso di vedere
13:53insomma come erano queste lance e come si utilizzavano ma se possiamo mostrare questa
14:03ecco questa un po meno di la si accosta il cavaliere quindi allora è una punta arrotondata
14:11perché magari viene usata durante le rievocazioni storiche quindi viene usata veramente questa lancia
14:16magari un po più corta rispetto le lanci le usavano sia i fanti quindi quindi a piedi sia i cavalieri
14:25qua due bargigli che probabilmente erano affilati potevano servire per sgarrettare i cavalli perché
14:30durante la battaglia io devo smontare il connubio tra uomo e cavallo uomo e cavallo
14:39al galoppo è un carro armato è una furia è una veramente fa paura sentite trema il terreno sentire
14:48i cavalli che sono al galoppo un uomo completamente armato stiamo parlando siamo nel 1300 ok quindi già
14:56abbiamo le armature a piastre magari non so si potrà un giorno far mostrare anche questa per
15:02armature a piastre l'elmo di solito era un bacinetto che poteva avere una celata con diverse fogge a becco
15:09di
15:10passero rispetto al 1200 l'armatura cambia ovviamente cambia abbiamo l'armatura a piastre il cavaliere è
15:21quasi completamente protetto dall'armatura conserva ancora qualcosa dell'arma delle diciamo delle dell'armatura
15:28del 1200 cioè la cota di maglia lo sbergo tra l'altro sempre citato in uno di quei corredi di
15:35gottifredo è molto interessante anche la componente psicologica quanto un cavallo al galoppo un'armatura
15:46una maschera possano incutere anche un certo timore al nemico quindi abbastanza un po come un'altra
15:55puntata si parlava di esercito romano che si muoveva e a volte anche il rumore delle piastre
16:02già in lontananza incuteva un certo timore nel medioevo credo che si raggiunga l'apice di tutto
16:08questo sì sì assolutamente noi dobbiamo immaginare chi poteva permettere solo ovviamente un cavaliere
16:16cavalieri c'è ma erano pesanti sì ma con l'armatura non possiamo fare che una capriola è provato in
16:22palestra
16:23provato si può fare certo non è che ti puoi fare grandi passeggiate con l'armatura infatti andava
16:29a cavallo e comunque occorreva una certa preparazione fisica assolutamente i ragazzi venivano preparati
16:36già dall'età di 6 7 anni avevano già già in stradati a quella alla professione sono curioso ma
16:43mariano quarto sapeva combattere aveva imparato l'arte della guerra allora io mia opinione personale
16:53sì secondo me sì perché lui insieme al fratello insieme al fratello viene accolto nella corte aragonese
17:03abbiamo ovviamente le fonti di questo e nei documenti originali proprio gli archivi d'aragona
17:10troviamo che venivano c'era questa frase in spagnolo venivano trattati come infantes cioè
17:18l'infante chi è il principe è il principe certo è l'erede cioè lui il fratello venivano trattati
17:24come il fratello giovanni sì sì infatti quello che poi era il suo più grande amico il re pietro
17:32diventerà poi il suo più grande amico però impareranno immagino a combattere assieme
17:36io mi immagino no loro due che si esercitano si allenano e poi si ritroveranno come immagino
17:44sia successo una miriade di volte nel medioevo personaggi che nell'infanzia erano amici poi il
17:52cambio di alleanze strategie li porterà ad essere nemici e questo però immagino che fosse un
17:59problema perché conoscere anche i punti deboli del tuo nemico da entrambe le parti poteva insomma
18:06in qualche modo già limitarti rimaniamo nell'ambito di queste armi diciamo lunghe vedo là un'altra
18:13sì questa la posso tenere io nel frattempo anzi la appoggiamo benissimo qua questo è molto
18:21inquietante direi questa è un'arma molto cattiva che come dicevo prima sfrutta molto il peso suo
18:26perché sbilanciata molto in testa questa è un'azza da guerra è praticamente come un martello da guerra
18:33che di solito ha un manico più corto ma montata su un'asta più lunga allora di solito questa vedete
18:41anche usata in battaglia a qualche sì sì ma cattura qualche ammaccatura ovviamente si usava due mani
18:48probabilmente era usata dai fanti diciamo categorizzati come fanti pesanti e veniva usata per
18:56adesso non so non posso sollevarla posso sollevarla un po veniva usata caricando cercando di agganciare
19:01disarcionare il cavaliere che come dicevo prima in qualche modo quel quella dualità cavaliere
19:09uomo cavallo andava smontata in tutti i modi quindi ammazzavi il cavallo puntavi al cavallo puntavi al
19:14lo tiravi giù perché assieme sono un amante la mangueo letale insomma ad un certo punto il cavallo
19:23diventerà proprio una sorta di protuberanza del cavaliere stesso è armato anche anche il cavallo
19:28alla sua armatura spesso bene sì sì in effetti ecco volte dimentichiamo assolutamente quindi quindi
19:34tutte queste punte queste parti ognuna aveva la sua relazione poteva succedere anche penso uno
19:42spostamento laterale che perché ricaricare quest'arma dopo che va giù ci metti tempo non è una spada la
19:51spada la spada cerchi di far viaggiare la punta sempre sull'avversario che sempre difendendoti ma la
19:59punta è sempre verso l'avversario e questo un po me bene siccome ci stiamo avviando un po alla
20:06conclusione abbiamo parlato di armi più o meno di media lunghezza di armi pesanti lunghe però insomma
20:15immagino abbiano avuto anche delle armi un po più corte un po più leggere assolutamente allora diciamo
20:21che questa è un'arma corta è una daga è una daga rondelle per la via di questa foggia qua
20:29dell'impugnatura
20:31che anche risulta anche una guardia questa quindi ancora una volta ci troviamo di fronte degli elementi
20:38che non sono solamente deco simbolici o decorativi ma non ha la loro funzione ben precisato questa è
20:44una daga alla sezione quadrata ma ce n'erano anche sezione triangolare è come uno spiedo si usa
20:51tendenzialmente di punta quindi in questo modo o a martello con impugnatura a martello in questo
20:57modo quando veniva usata chi ce l'aveva sicuramente il cavaliere noi immaginiamo il cavaliere con le
21:05armi agganciate al fodero sì ma anche c'era qualcos'altro perché durante la battaglia poteva
21:13succedere che il fodero si staccasse che l'arma era agganciata anche con delle catene all'armatura e
21:19anche la daga ma ecco questo non è venuta in considerare in alcune rappresentazioni iconografiche
21:26c'è questo la daga quindi essendo un'arma corta è da combattimento ravvicinato era dopo che probabilmente
21:36parliamo adesso dei cavalieri si arrivava magari al contatto al al gioco stretto come lo chiamiamo noi
21:43quindi alla distanza ravvicinata dove la lama lunga non serve più oppure perché la perdevi oppure perché
21:50te la portava via il tuo avversario tra faccio in qualche modo ti faceva una manovra e te la ti
21:56disarmava
21:57allora da qua magari visto che la daga stava qua tiravi fuori la daga e cercavi di pungerlo di pungerlo
22:04dove e di
22:05pungerlo come anche con la spada di pungerlo nei punti magari dove l'armatura non copriva sotto
22:11l'ascella linguine cercavi di entrare sotto il collo poi l'armatura hanno un sistema per deviare la punta
22:19che va che passa sotto cerca di raggiungere la gola ci sono le gorgere magari poi si vedrà più avanti
22:26quindi una cosa interessante nella sua come dire tragicità è che comunque tornando al discorso
22:34dell'arte della guerra chi andava a combattere va anche grandi conoscenze dell'anatomia cioè doveva
22:39nell'anatomia umana doveva sapere qual era il punto debole e insomma dove andare a colpire infatti
22:46la spada a due mani un conto è usarla in camisa un combattimento un duello un duello
22:52giudiziario può essere al primo sangue quindi un taglio sangue si ferma ha vinto oppure all'ultimo
22:59sangue come sentiamo quindi alla morte in armatura la spada a due mani si prende in questo modo non
23:08si non serve a niente dare fendenti perché verrebbero deviati dall'armatura verrebbero comunque assorbiti
23:15anche dall'elmo che è fatto in una maniera tipo a mandorla il bacinetto alla punta a mandorla
23:24quindi si prende in questo modo la parte più affilata è questa e si entra come dicevo prima
23:30come si fa con il pugnale con la daga si entra sotto si fanno le manovre si incrocia
23:36quindi a due mani non perché si impugna con le due mani ma perché una mano va sulla lama
23:41si è giusto a due mani non a due mani perché si impugna due mani che può essere qua o
23:45qua ok
23:46comunque anche nella lama anche qua la parte più affilata era questa i cavalieri andavano in giro
23:52con i guanti d'arme avevano del cuoio bello spesso quindi poteva certo era affilata anche qua
23:58ma meno la parte che doveva colpire ha sempre la punta io taglio io non vado a tagliare con questo
24:03non mi serve perché con questo mi devo anche avvicinare di più invece io devo stare lontano devo
24:10difendermi devo tenere la distanza questa è l'unica cosa tra me e l'arma dell'avversario
24:16bene allora siamo arrivati alla conclusione di questa puntata dedicata al medioevo in
24:23particolar modo alla al 1300 che secolo molto interessante per per la sardegna proprio per
24:30via di queste due grandi entità da una parte giudicato di arborea dall'altra e catalana
24:37ragonesi io ringrazio vivamente fabrizio pinna lo ricordiamo insomma socio e fondatore della sala
24:46d'arme le quattro porte a cagliari quindi chi fosse interessato può tranquillamente avvicinarsi
24:51nella vostra sede che è adesso stiamo in via brianza presso la palestra di michelangelo ma ci
24:57trovano nei social sicuramente quindi se vogliono prendere contatto e io vi consiglio vivamente di
25:03provare questa esperienza perché insomma lo ricordiamo ancora una volta le rievocazioni
25:09storiche fatte in maniera scientifica ovviamente sono di grande supporto per la conoscenza della
25:15storia e con questa puntata io vi saluto ve ringrazio per averci seguito e continuate a seguire
25:22telecos asmeralda arrivederci a tutti
25:52ciao
25:55ciao
25:56ciao