- 15 ore fa
Una produzione TCS S.r.l. 2022 www.telecostasmeralda.tv
Categoria
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NovitàTrascrizione
00:28Nelle lunghe e fredde
00:29sere, forse come a questa, gli antichi sardi raccontavano attorno al fucile o accanto
00:35al tepore del camino tante storie e tante leggende. Si addentravano con i loro nipoti,
00:41con i loro parenti nel tunnel della storia. TCS, Telecosta Smeralda, vuole ripercorrere i
00:48luoghi segreti della Sardegna e tramandarli ai posteri. Racconteremo il passato nel presente
00:54per meglio guardare al futuro. Partiamo subito con il nostro viaggio che è legato ad un luogo
01:00molto particolare, una galleria rifugio sotterranea che ha una piccola grande sorpresa da raccontarvi.
01:18Essendo stato completamente ricavato nella roccia, questo ex rifugio di guerra presenta
01:29non dei veri e propri muri, ma dei blocchi di roccia calcarea sulla quale è stata poi
01:35posizionata una copertura arcuata. Mentre in questo punto, pensate sulla testa dei visitatori
01:43e dei clienti del locale, troviamo una cisterna del periodo punico o forse romano, il cui accesso
01:51è occluso da un pesante blocco calcareo che comunica con un soprastante giardino. Queste
02:00cisterne erano i serbatoi della Carales romana che duemila anni fa poteva contare solo ed esclusivamente
02:09sulla presenza dell'acqua piovana per poter dar da bere agli assetati. In fondo a questo
02:19locale troviamo l'ingresso che veniva varcato anche esso dai rifugiati ai tempi della seconda
02:27guerra mondiale per poter rendere comunicante la Cagliari sotterranea con la centralissima
02:36piazza Ienne. Lasciata alle nostre spalle la città di Cagliari raggiungeremo adesso il centro
02:49della Sardegna. Ci sposteremo subito nella zona di Oristano in un'area che è bagnata con le coste
02:57lambite dalle acque stagnanti. Andremo nella zona di Cagliari ed esattamente a scoprire un
03:03tempietto sacro, quello di San Vincenzo.
03:29E faceva parte di questa sorta di grande villaggio dei pescatori anche la cappella sacra di questa
03:37grande peschiera di Marie Pontis. Andiamo al suo interno per scoprire l'altar maggiore in questo
03:48punto orientato verso l'ingresso di questo tempietto sacro all'interno del quale i fedeli erano
03:59soprattutto dei pescatori, degli uomini molto laboriosi e devoti ad i santi legati in qualche
04:08modo al mare. Guardate la particolare tecnica costruttiva con la quale è stata realizzata
04:14questa cappella. Una serie di pilastri centrali attorno ai quali poi gli uomini della laguna
04:23hanno utilizzato i fanghi del medesimo specchio acqueo. Fanghi che hanno poi costituito questi
04:31mattoncini chiamati di ladiri framisti a paglia, fango, elementi di terracotta come ad esempio
04:40a questi cocci e poi a dei pezzetti di carbone sui quali è stata sovrapposta strato dopo strato
04:49la calce. Molte volte li osserviamo nelle nostre piazze, in alcune strade, sono le statue
05:09bronze della Sardegna e nel territorio di Cabras accanto al villaggio denominato villaggio western
05:17di San Salvatore del Sinis abbiamo incontrato una statua particolarissima con a suoi piedi
05:24un qualcosa che vi faremo scoprire.
05:27Venite a me o voi che siete oppressi e affaticati e io vi darò il ristoro, recita la scritta realizzata
05:37dal comitato dalla cittadinanza dei Scurridoris di San Salvatore del Sinis nel lontano 1986.
05:47Dinanzi alla statua bronzea di San Salvatore alle porte dell'omonimo paese nei pressi di Cabras
05:54troviamo anche degli ex voto delle immaginette, delle fotografie posizionate da dei fedelissimi
06:02per poter ricevere una grazia e possiamo anche osservare degli occhiali dismessi, lasciati qui
06:10da persone che hanno riacquistato la vista e dunque la salute, persone che hanno dedicato
06:19una preghiera e che hanno ricevuto dopo aver implorato l'intercessione divina di San Salvatore
06:26una grazia. In tanti credono ancora oggi alla forza di questa immagine di San Salvatore
06:35alla forza delle acque sotterranee e sorgive, insomma alle sue acque miracolose.
06:45Tra le architetture più suggestive della Sardegna troviamo molto spesso le chiese con le loro torri
06:52Nel territorio di Dolianova troviamo invece una chiesa che è annessa ad una suggestiva torre
06:58ed è intitolata San Pantaleo, è una delle più antiche chiese romaniche della Sardegna
07:05Nelle immagini che stanno scorrendo in questo momento vedete una successione di chiese romaniche
07:11che sono una vera e propria perla del passato e dell'architettura di questa straordinaria isola
07:17circondata dal mare. Adentriamoci nel tunnel della storia della chiesa di San Pantaleo.
07:24Stiamo girando l'isola delle torri in lungo e in largo, l'isola di Sardegna
07:29e ci siamo spostati adesso a Dolianova, un paese molto antico, già utilizzato dagli antichi romani
07:37nel sottosuolo del quale sono state rivenute delle grandi terme
07:41e soprattutto degli antichi insediamenti, insediamenti legati anche alle torri nuragiche
07:49in zona delle sorgenti di Sosalinos e anche nei dintorni
07:53ma quella che vedete alle mie spalle è l'antica chiesa di San Pantaleo
07:58è un gioiello dell'architettura, un gioiello architettonico che ci riporta al tempo degli antichi pisani
08:05gli stessi che realizzarono alcuni castelli turriti, possenti e quindi circondati da architetture simili alle torri del cielo
08:23Una torre molto alta e suggestiva, quella risalente al XII secolo d.C., rende ancora più bella e attraente
08:33questa chiesa di origine romanica della Sardegna, la chiesa di San Pantaleo a Dolianova
08:41ma è anche nel XII secolo d.C. che la chiesa venne ulteriormente ingrandita e quindi resa ancora più bella
08:50una chiesa che presenta un ciclo di affreschi, li potete osservare laggiù nell'altar maggiore, nell'abside
09:00e che ha recuperato dal sottosuolo tutta una serie di elementi come ad esempio un antico sarcofago
09:08e poi delle colonne ascrivibili al periodo della dominazione romana che quindi precedono la nascita di questa chiesa turrita
09:16perché presenta una torre campanaria. Ma è questo affresco altamente suggestivo?
09:21Un affresco che rappresenta una grande cornice rossa quadrata all'interno della quale vi si sviluppano tre cerchi concentrici
09:30in essi possiamo osservare santi e profeti e nel cerchio centrale è raffigurato il Cristo crocefisso
09:38lassù e dalla sua croce fuoriescono dei rami ai quali sono appese delle sfere contenenti frasi di pietà soprattutto religiosa
09:46infine a destra della cornice è raffigurato anche San Francesco che reca sulla mano sinistra un cartiglio
09:53mentre con la mano destra impartisce una benedizione. Purtroppo di questo affresco la parte destra dell'ultimo quarto
10:01è andata perduta e rappresenta un grande mistero di questa chiesa secondo una leggenda vi era raffigurata una torre.
10:24Riprendiamo il nostro viaggio lasciamo questa bellissima chiesa intitolata San Pantaleo
10:32guardate per un attimo anche quest'acqua santiera realizzata con dei bellissimi marmi policromi pregiati
10:40e poi alla base di queste belle colonne troviamo loro i leoni che ci ricordano anche quelli che incontreremo prossimamente
10:51nella chiesa cattedrale di Cagliari della quale esploreremo anche i sotterrani
11:10Riemersi con le nostre telecamere con le nostre lampade dal tunnel della storia
11:15fermiamoci per un attimo per la pubblicità
11:28ma cambiamo completamente argomento
11:31lasciamo alle nostre spalle le gallerie, le cisterne sotterranee, le aree stagnanti bellissime della Sardegna
11:38e addentriamoci nel tunnel della storia esplorando il paese di Seui
11:43dovete sapere che nel corso di una precedente puntata legata alla magia in Sardegna
11:50abbiamo incontrato un personaggio molto importante che ci racconterà la storia dei rituali legati alla fertilità
11:58ed in un certo qual modo agli antichi rituali fallici totemici della Sardegna più antica
12:05ma la storia anche della falloforia sarebbe legata all'inquisizione e alla strega di Seui
12:17insieme alla quale, e parliamo per l'appunto di Catalina Lai
12:24vennero condannate altre sei streghe
12:28ci stiamo recando in un luogo particolare perché conserva degli elementi particolari legati al carnevale
12:35infatti la sede dell'associazione Surzu e San Mammulada
12:40certo che oggi stiamo usufruendo di tanti permessi speciali
12:45ci stiamo avvalendo della collaborazione del comune di Seui
12:49e dell'associazione che è gestita da Dennis Mura
12:53ciao Dennis
12:54grazie per la tua ospitalità
12:57senti, in questo laboratorio che sede dell'associazione Surzu e San Mammulada
13:05voi avete conservato il patrimonio identitario di Seui
13:10ma anche di gran parte del carnevale della Sardegna
13:14vediamo dei campanacci, degli abiti tradizionali
13:18e poi mi è stata detta una...
13:21in Sardegna diciamo spesso una cosa particolare
13:23mi è stato raccontato che voi conservate su Zantre Coru
13:27uno degli elementi più originari legati anche alla strega Catalina Lai
13:32di cosa si tratta?
13:34questo appunto come detto tu, come anticipato è su Zantre Coru
13:38i depositari proprio di questo fallo era la Sama Mammulada
13:45che lo portava in processione
13:47come potete notare c'è anche una sorta di recipiente per raccogliere delle offerte
13:55perché c'era una sorta di pegno
13:56perché prima di non ricevere un pegno o un'improminsia non veniva scappucciato
14:01e dunque incontriamo un elemento, un simbolo fallico, una scultura
14:07che anche di recente è stata portata in processione
14:12insieme alle maschere tradizionali per le vie di Seui
14:15noi la stiamo riproponendo anche in base a diciamo dei dati che abbiamo raccolto
14:19da varie testimonianze e tra cui anche quelli dei Seri Megu
14:23che appunto l'hanno riproposto anche loro e loro hanno diverse informazioni a riguardo
14:28io queste su Zantre Coru le avevo ricevute da Gian Paolo
14:32un mio vecchio professore del liceo
14:35che diceva proprio che la portavano in processione Sama Mammulada
14:38quindi la maschera tradizionale del paese portava in processione questo elemento fallico
14:44sì
14:45che sarebbe simbolo di procreazione, di fertilità della terra
14:50ma anche delle donne che magari non potevano avere dei figli
14:53perché poi nell'antichità si dava sempre la colpa alla donna
14:56magari invece poteva essere anche dell'uomo
14:58e quindi era una cosa molto sentita
15:00le donne si avvicinavano a questo fallo
15:04gli addetti appunto al fallo scoperchiavano
15:08prima ovviamente dovevano ricevere il pegno, un'improminzia
15:12era un'offerta insomma a Simbolo
15:14in termini economici o magari di primizie
15:17che è una cosa che per loro aveva valore
15:19perché doveva essere insomma una cosa sentita
15:21e quindi comunque si strusciavano, abbracciavano il fallo
15:26proprio per inaugurarsi diciamo una buona gravidanza
15:30questa storia, questo elemento ricorda anche quanto avveniva in alcune città d'Italia
15:35ma anche nella nostra città di Cagliari, capoluogo della Sardegna
15:39dove vi è una colonna denominata colonna della fertilità
15:43che ricordava un'usanza simile di donne che andavano a sfregare i propri corpi
15:49su una colonna ma anche di uomini che magari non potevano per l'appunto
15:54procreare unitamente certamente alle donne
15:57e quindi venivano utilizzati in luoghi cristiani dei simboli fallici
16:02ma si dice che elementi fallici come a questi rappresentavano per alcuni anche il demonio
16:08sì perché poi la chiesa ci ha ricamato su
16:12il collegamento che potrebbe avere con Cattelina è che lei effettivamente diceva di avere dei rapporti carnali col demonio
16:18siccome il demonio proprio in epoca medievale aveva rappresentato
16:22con delle figure come il caprone o comunque gli animali totemici
16:26che erano tipici delle vecchie divinità del vecchio Fanteon
16:31quindi di tutto ciò che era legato al pagano
16:34a tutto ciò che ha preceduto l'era cristiana
16:37è probabile che avesse fatto anche un'ipotesi
16:41un rito iniziatico con uno che impersonava quella divinità pagana
16:46e che era vestito proprio di caprone come noi
16:49della maschera che abbiamo varie figure zoomorfe
16:52che rappresentavano diciamo gli animali simbolici delle divinità del passato
16:59che possono essere un caprone, un'ariette
17:01l'ariette ad esempio era legata al culto delle acque
17:03quindi ha delle divinità come Amon, Maim che significa acqua in medio orientale
17:08che noi ancora abbiamo come Maimone
17:10quindi insomma c'è anche un filo conduttore sia a livello proprio tradizionale
17:16ma anche a livello etimologico
17:17e qui a Seui avete un qualcosa di più particolare
17:21parrebbe la Porta degli Inferi
17:23il luogo dove Catalina Lai assieme ad altre streghe
17:27magari non lo erano state delle streghe
17:29però andavano si dice per fare degli spergiuri
17:32per gettare, si tratta di una voragine
17:35sì esattamente
17:36e lì andavano proprio a fare degli spergiuri
17:38anche per, come sempre lasciavano sempre dell'improminzia
17:42magari gettandola giù nella grotta
17:45magari avevano perso, che adesso, un capo
17:47il bestiame e quindi andavano, gli facevano delle formule
17:52e molti ne sono stati processati all'inquisizione di questi
17:55di questi, tra virgolette, stregoni
17:58o streghe che andavano appunto a fare diritti
18:00che per l'epoca erano considerate qualcosa insomma di blasfemo
18:04insomma un uomo, una donna che magari aveva avuto dei problemi con il bestiame
18:09o con il proprio orto
18:10per ringraziarsi queste divinità demoniache
18:14questi demoni
18:16erano soliti andare nei siti ad affacciarsi
18:20anche nei siti sotterrani
18:22che venivano denominati più infernali
18:24per poter quindi avere magari dei favori
18:28o forse erano ignari di tutto ciò
18:30e solo superstiziosi
18:31secondo me loro andavano a ringraziarsi
18:34alle vecchie divinità a cui erano abituati
18:37prima della venuta del cristianesimo
18:40quindi non erano demoniaci
18:41erano le loro vecchie divinità a cui ancora erano legate
18:44e che il culto cristiano non è riuscito a sradicare
19:00rientrati nel nostro tunnel della storia
19:03ci addentreremo adesso in una storia ancora più profonda
19:08quella del cristianesimo in Sardegna e a Cagliari
19:11che ospitò la cosiddetta chiesa primaziale
19:15incontreremo un arcivescovo
19:16Francisco de Schivel
19:18che nel lontano 1600
19:19fece tante cose
19:21e guardatele in queste immagini straordinarie
19:34Già, ma adesso dove stiamo andando?
19:39Stiamo andando in un luogo della grande storia
19:41anche sotterranea di Cagliari
19:44leggiamo in questa scritta
19:45Don Franciscus de Schivel
19:48Don Francesco de Schivel
19:55Francisco Francesco de Schivel
19:58morto nel 1619
20:01sepolto all'interno del santuario dei martiri
20:04il suo corpo riposa all'interno di questo imponente
20:09bellissimo sarcofago
20:11il santuario dei martiri che lo stesso Francisco de Schivel
20:16fece realizzare scavandolo nel sottosuolo della città e utilizzando dei servi di pena
20:25utilizzando soprattutto gli schiavi
20:27schiavi che lavorarono finemente la roccia
20:31realizzando questa grande volta botte che presenta tantissimi rosoni
20:37l'uno è diverso dall'altro
20:39sono stati infatti realizzati a mano e quindi non con delle moderne tecniche o fabbriche
20:45ma esattamente con il sudore e con il lavoro degli uomini
20:50sul lato sinistro e destro lungo a queste pareti vedete delle nicchie
20:54e ciascuna nicchia è stata chiusa con una formella sulla quale si leggono i nomi di tanti santi martiri
21:02santi martiri rinvenuti negli scavi del 1600
21:05che volle fortemente proprio quel personaggio
21:08Francisco de Schivel
21:10realizzando le ricerche dei corpi santi
21:14era il periodo della cosiddetta controriforma
21:17nella quale la diocese di Cagliari
21:19in un certo qual modo
21:21vinse con la ricerca di numerosi corpi dei santi martiri
21:25rispetto ad altre città come ad esempio alla città di Sassari
21:33tra le tante formelle che rappresentano dei santi uomini o donne
21:38troviamo anche Santa Gilla martire cagliaritana
21:41adiacente come potete osservare ad una chiesa
21:45a Santa Gilla o a Santa Igia
21:48è dedicato il nome di un'antica capitale del giudicato di Cagliari
21:52abbandonata ed anzi scomparsa nei fanghi della laguna di Santa Gilla
21:57una città molto importante che era circondata anch'essa
22:00da innumerevoli torri
22:01questo luogo che avete visitato il santuario dei martiri cagliaritani
22:06è un saccello sacro che al suo interno
22:10contiene innumerevoli reliquie dei santi martiri
22:13ma anche le tombe dei personaggi di Casa Savoia
22:17unisce vari stilemi artistici
22:20dal barocco al rinascimento
22:22ma anche al neoclassicismo
22:25e all'interno del santuario sotterraneo
22:28o cripta del Duomo
22:30e quindi dei santi martiri di Cagliari
22:32troviamo due altri saccelli
22:35quello sul lato sinistro
22:37per chi scende è dedicato a San Saturnino
22:40ed infatti in questo luogo
22:43leggiamo che è stato sepolto il corpo di San Saturnino
22:46martire cagliaritano
22:48al di sotto di questa mensola
22:51che sorregge la statua di San Saturnino
22:53troviamo un antichissimo sarcofago romano
22:57rimenuto durante gli scavi del 1600
22:59dall'arcivescovo Francisco de Schivel
23:02ed è bellissimo
23:04rappresenta una serie di figure umane
23:08che tendono per mano
23:10potete osservare degli strumenti musicali
23:12o degli altri oggetti
23:14in segno di buon auspicio
23:18come sono di buon auspicio
23:21le raffigurazioni di queste formelle
23:24rappresentano certo degli uomini martirizzati
23:27degli uomini che sono stati decapitati e uccisi
23:32come in questo caso
23:33leggete il nome San Gerimus
23:35con un coltellaccio conficcato sulla testa
23:40di buon auspicio perché?
23:41perché il sangue dei santi martiri
23:44che ha macchiato il suolo sacro della Sardegna
23:47è stato poi santificato
23:49nel senso che ha reso celebri
23:51quegli uomini del passato
23:52e sull'esempio di Cristo
23:54che ha donato la propria vita
23:56anche loro hanno avuto diritto
23:59di una degna sepoltura
24:01una volta che le loro sacre reliquie
24:05sono state rinvenute
24:06e per l'appunto durante gli scavi
24:09condotti o meglio diretti
24:12dall'arcivescovo Francisco d'Eschivelle
24:15al quale abbiamo dedicato questo seppur breve spazio
24:21è certo bravo Francisco d'Eschivelle
24:53Storie di stagni, di peschiere, di chiari
24:56chiese, di architetture, insomma di torri del cielo
24:59di sotterranei
25:00nel corso di questa puntata
25:02ci hanno fatto compagnia
25:04per poterci addentrare nel tunnel della storia
25:07posiamo per un attimo le nostre telecamere
25:09e vi aspettiamo alla prossima puntata
25:39Grazie a tutti
25:42Grazie a tutti