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  • 16 ore fa
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00:07Un saluto, bentornati e bentrovati. 10 minuti per un ospite. L'ospite di oggi è Alessio Sacca,
00:12ricercatore a Medzi. Lo saluto e lo ringrazio per essere con noi. Buongiorno. Grazie a te Paola e
00:16buongiorno a tutti. Volevamo fare il punto dopo il passaggio del ciclo Neri perché naturalmente
00:22è il momento della conta dei danni in tutta la Sardegna, però il focus è tanto sulle spiagge,
00:26sulle dire, sui piumi, ma tanto sulle spiagge che sono state particolarmente colpite da questa
00:32sciroccata. Facciamo un po' il punto della situazione, non sui danni, ma era, come dire, erano danni
00:37attesi. Erano danni attesi e forse vale la pena, insomma, per chi ci ascolta e che ci sta guardando
00:44fare una panoramica sullo stato delle spiagge in Sardegna. Intanto c'è da dire, questo è risaputo,
00:52la Sardegna ha un'estensione lineare di costi, quasi un terzo dell'Italia, quindi abbiamo
00:572700 chilometri incluse le isole minori e sono state recensite 291 spiagge. Di queste ce ne sono
01:06un po' più di una ventina in stato critico, anzi altamente critico. Cosa significa? Che sono
01:12spiagge molto vulnerabili a causa, chiaramente, dell'intervento umano, quindi spiagge urbanizzate,
01:20quindi pensiamo al Poetto, pensiamo alle spiagge di Maria Pia d'Alguero o Plattamona
01:27o altre, e che in qualche modo gli interventi che sono stati fatti negli anni, pensiamo alla
01:34famosa spiaggia del Riso Villa Simius, che fu ovviamente fortemente erosa a causa delle
01:42opere portuali. Tutto questo fa che queste spiagge siano osservate speciali, a prescindere,
01:48diciamo, degli eventi meteorologici. Se a questo, ovviamente, aggiungiamo eventi meteorologici
01:55come quello Henry, come quello che abbiamo visto, sicuramente un evento eccezionale, prevedibile
02:01e previsto, credo che valga la pena ricordare immediatamente il lavoro incredibile della protezione
02:07civile, ma anche la capacità che abbiamo di prevedere. Sapevamo da una settimana che
02:14Henry sarebbe arrivato, questo ha permesso, ovviamente, di attivare una serie di misure
02:19a tutela delle persone e delle cose. Quindi, lo stato delle spiagge è mediamente buono,
02:27però, attenzione, perché direi più di un terzo delle spiagge sarde comunque subisce fenomeni
02:36erosivi. Questi interessano soprattutto le spiagge urbanizzate, quindi spiagge antropizzate
02:45meglio, ma anche spiagge magari più naturali che sono sottoposti a venti, a correnti, a
02:53dinamiche erosive molto forti come quelle, ad esempio, di Maestrale o di Scirocco. Quello
03:06è un fenomeno di bassa pressione molto importante, è un flusso di corrente e di vento che ha attraversato
03:17la Sicilia, con danni ancora più devastanti, poi è arrivato sulla nostra costa. Le nostre
03:23cose, in particolare le più interessate, chiaramente sono quelle che, come si può vedere da una cartina
03:29facilmente, sono più esposte a eventi di Scirocco e Levante, perché ci sono stati
03:35anche... quindi parliamo del Golfo di Cagliari, in particolare da Cagliari fino a Domus de Maria
03:43e dalla parte della costa est, ovviamente il Sarrabus, l'Oliastra, in realtà fino a tutta
03:51l'Oliastra e il Golfo di Orosei incluse. Quindi su queste aree abbiamo trovato effettivamente
03:58i danni principali e lì dove il cosiddetto run-up, il run-up è quanto l'onda penetra
04:07all'interno, con onde di quattro misurate dall'istituto nazionale di geofisica a quattro metri,
04:14quattro e qualcosa, sono riuscite ad entrare e quindi sono quello che abbiamo visto questi giorni.
04:20Con danni appunto che devono essere calcolati, con immagini anche spettacolari, ma questi danni
04:25come si ripara? C'è un intervento dell'uomo o la natura fa tutto da sé?
04:31Ecco, questa è la domanda. La natura fa tutto da sé quando la natura è ancora presente.
04:38Cosa significa? La natura di una spiaggia è ancora presente quando esiste un sistema dunale
04:44che funziona, un'area retrodunale libera. Questo è importante perché quando c'è un fenomeno,
04:51una cosiddetta inondazione costiera come quella che abbiamo visto, l'acqua cosa fa? Entra,
04:58porta una parte di sedimento, se la porta con sé, con l'energia con cui incide sulla spiaggia,
05:08un'altra parte invece supera la duna e va in area retrodunale e deposita, quindi al ritorno,
05:13in parte ovviamente viene frenata dalla duna stessa e al ritorno parte del sedimento
05:19rimane intrappolato nell'area retrodunale e si formano diverse gradini,
05:26insomma diverse zone di deposito. Quando invece la spiaggia,
05:32guardiamo il Poetto, ed è stato interessantissimo il Poetto, mi è capitato di andare questi giorni
05:39a vedere esattamente come funzionava. Lì dove gli interventi, ricordate di qualche anno fa,
05:44di miglioramento della recinzione delle dune, dei camminamenti, si è visto l'effetto positivo,
05:51perché in qualche modo lì i danni sono stati sicuramente molto più controllati. Lì dove invece
05:56mancava la duna, dove arrivava immediatamente la barriera rigida, abbiamo visto sugli stabilimenti
06:03delle prime fermate, l'abbiamo visto all'altezza della quarta fermata, i chioschi,
06:08lì dove chiaramente l'acqua viene interrotta, dove la duna stessa non può svilupparsi,
06:14il danno è stato quasi irreparabile, la parte di sabbia è stata portata via.
06:18Questo vale su tutte le spiagge, quindi le spiagge naturali, per quanto possano rimettere
06:24un po' più di tempo a riformarsi, si riformano. Lo abbiamo visto sempre in tutte le spiagge
06:29dell'Oliastra, ogni volta ricordo i gridi di allarme su Cala Luna o su altre spiagge,
06:36Cala Mariolo, quello poi le abbiamo visto è una questione di tempo, dopo un po' ritornano,
06:40perché il sistema è tutto sommato estremamente naturale e resiliente.
06:46Quanto conta il cambiamento climatico e lo scalamento del mare su quello che è successo?
06:50Il mare è la benzina delle tempeste, quindi il mare caldo è questa benzina all'ennesima potenza.
06:59Quello che è successo è uno scontro, ovviamente, tra bassa pressione e alta pressione,
07:03che veniva dai Balcani con la bassa pressione mediterranea, il ciclone cosiddetto afro-mediterraneo,
07:11temperature che sono mediamente più alte di uno o due gradi sul Mediterraneo.
07:15Questa è energia. Evaporazione, evapore acqueo, energia allo stato puro.
07:20Quindi, in queste condizioni, la colonna d'acqua risale, quindi aumenta il livello medio del mare,
07:27si crea la cosiddetta onda di tempesta, perché spesso si parla genericamente di mareggiata.
07:33La mareggiata, in questo caso, è soprattutto la forza del vento e le onde che spingono,
07:40ma se queste avvengono su un'onda di tempesta, ovvero sulla colonna d'acqua che è risalita,
07:45le stesse onde, ovviamente, arrivano con un run-up, quindi arrivano alla costa ancora più alte
07:51di quello che possiamo misurare grazie all'onda di tempesta.
07:55Quindi, la combinazione di questi fattori, dovuta appunto al cambiamento climatico,
08:00fa sì che l'evento, come abbiamo vissuto, è estremamente disastro.
08:04Pensate, l'abbiamo visto tra la ferrovia Catania Messina, che si è portato via l'intero sedime stradale ferroviario,
08:15e allo stesso tempo è accaduto sulla 195, dove si è portato via tutto il sedime stradale.
08:20Cosa ci deve insegnare il passaggio di ieri? Non sarà un fenomeno isolato?
08:25Forse è eccezionale, ma se continuano le cose così, ne rivedremo altri.
08:30Ne rivedremo altri. Alcuni studi dicono che forse saranno di meno, ma sempre più intensi.
08:37Quindi, ci possiamo aspettare una maggiore energia, e questa energia, ripeto, è legata alla temperatura del mare.
08:43La temperatura del mare, visti gli scenari, visti i trend, non è destinata ad abbassarsi.
08:49Quindi, questo è, ahimè, uno dei fattori principali.
08:54Pensate il freddo che abbiamo vissuto attorno a gennaio.
08:57Mezza Europa era ghiacciata.
08:58Uno dice, però, attenzione, riscaldamento globale...
09:01Insomma, sappiamo noi quanti esperti da tastiera ci sono.
09:06In realtà, cos'è accaduto?
09:08È accaduto semplicemente che il vortice polare, che tiene il freddo attorno al ciclo polare artico,
09:15a causa dello scioglimento dei ghiacci, a causa del cambiamento di alcune condizioni fisiche,
09:21ha permesso delle fuoriuscite di aria fredda verso il sud, quindi verso l'Europa.
09:26Quindi, come delle gelate, dove il vortice polare ha avuto delle anomalie.
09:33Quindi, tutto questo fa sì che abbiamo anche queste masse di aria fredda,
09:38che continuano a scontrarsi con le masse di aria calda, che sono ancora lì presenti,
09:42con i risultati che abbiamo visto.
09:45Quindi, ecco, questo è importante perché molto spesso si ha la difficoltà a spiegare,
09:52a capire, ovviamente, la complicità del cambiamento climatico.
09:57Invece il cambiamento climatico è esattamente questo.
09:59Forse non l'ha capita neanche Trump, quindi...
10:02Trump l'ha capita, però credo che, insomma, debba qualcosa al mondo dell'energia fossile.
10:09Ne riparliamo, grazie Alessio Sato per essere stato con noi.
10:12Grazie Paolo.
10:12Vi ringrazio, vi ricordo di poter vedere le nostre interviste su YouTube,
10:15come sempre, seguiteci anche sui social.

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