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" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "


SALVATORE AVANTAGGIATO: La figura di Avantaggiato rappresenta uno dei cortocircuiti più inquietanti del sistema carcerario e giudiziario italiano, incarnando il profilo di un feroce predatore seriale. Nato a Corigliano d'Otranto nel 1944, la parabola di Salvatore Avantaggiato si snoda lungo un arco temporale di oltre vent'anni. Nel 1977 Avantaggiato finisce in carcere per aver commesso un brutale omicidio. Viene condannato a una lunga pena detentiva. Durante i lunghi anni trascorsi dietro le sbarre, l'uomo mantiene una condotta apparentemente ineccepibile. Partecipa alle attività riabilitative, si mostra calmo, collaborativo e profondamente cambiato. Questa recita metodica gli permette di guadagnarsi la totale fiducia delle istituzioni carcerarie e dei magistrati di sorveglianza. Nell'agosto del 2000, proprio in virtù della sua condotta esemplare, ad Avantaggiato viene concesso un permesso premio. È in questo esatto momento che la maschera crolla: tornato in libertà, l'uomo non esita a trasformarsi nuovamente in un assassino e uccide ancora in maniera spietata, venendo successivamente ricatturato e condannato all'ergastolo. All'interno del programma, Lucarelli non si limita a fare la pura cronaca degli omicidi, ma utilizza la vicenda di Avantaggiato per analizzare due aspetti psicologici e sociali fondamentali: 1) come una mente criminale spietata riesca a simulare perfettamente il pentimento e la riabilitazione, ingannando psicologi e addetti ai lavori. 2) la vulnerabilità del sistema di assegnazione dei permessi premio e la difficoltà oggettiva di prevedere la reale pericolosità sociale di un individuo una volta fuori dal carcere.

https://it.wikipedia.org/wiki/Salvatore_Avantaggiato



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Trascrizione
00:04In ogni società, in ogni paese e in ogni epoca ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo,
00:11punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva.
00:17Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più
00:21felici ed innocenti e che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso di ignorare, stabilendo
00:27un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile spingere lo sguardo.
00:36E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sonni dell'infanzia più
00:41innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia ha il suo incubo, il suo serial killer.
01:24E invece è un'attività.
01:27assassino. Non mi ricordo nulla.
01:35Li chiamano tormentoni. Sono quelle canzoni che vanno di moda, soprattutto d'estate, e
01:41che si sentono proprio dappertutto, sempre, dovunque. Sarà perché hanno un ritmo piacevole
01:46che entra in testa e non va più via. E anche quando sono difficili e intense, sembrano
01:50comunque leggere, come deve essere, appunto, l'estate.
02:03Anche l'estate del 2000 ha i suoi tormentoni. E se non lo ha sentito alla radio prima di
02:07uscire da casa sua, a Parma, o dallo stereo di un'auto che passa per la strada mentre
02:12sta andando al lavoro, probabilmente anche Cristina se ne sta canticchiando uno tra sé,
02:17dentro la testa o a bocca chiusa.
02:24A casa sono rimaste sua madre e le sue tre figlie adolescenti, che in un giorno come
02:29quello, un lunedì come quello, normalmente sarebbero a scuola. Ma è agosto, 7 agosto
02:34del 2000. È tempo di vacanza e la scuola non c'è.
02:57Cristina, però, non è in vacanza. Lavora. Perché c'è tanto da fare per tirare su una
03:02famiglia come quella quando sei una ragazza sola che viene da Santo Domingo e fa il lavoro
03:07che è riuscita a trovare, la pulizia, a casa della gente.
03:43Così, quella mattina presto, come sempre, saluta la madre e le tre figlie, esce di casa
03:48e con il motorino va fino alla stazione, dove prende il treno per andare a Reggio Emilia,
03:53dove lavora. Qui fa pochi passi ed entra nell'appartamento che ha affittato in un condominio
03:59vicino alla stazione, in via Turri 47, settimo piano, interno 56.
04:12Perché Cristina non fa le pulizie, come pensa la sua famiglia, ma fa la prostituta.
04:18È questo il lavoro che è riuscita a trovare una giovane donna sola come lei, arrivata in
04:22Italia da Santo Domingo per mantenere la famiglia. Fino a poco prima lavorava in un'altra casa
04:30con un'altra ragazza che si prostituiva, ma da un paio di settimane ha preso in affitto
04:34quell'appartamento e lavora da sola. A trovarlo, quel posto, è stato un suo amico che fa il
04:39camionista e che ogni tanto la aiuta. Verso sera Cristina telefona a casa, le risponde la figlia
05:02più piccola e Cristina le dice che ha fatto tardi, ha perso il treno. Prenderà quello delle 23
05:07qualcosa e arriverà durante la notte. Non importa, le figlie ci sono abituate. Cristina
05:13fa le pulizie a casa della gente tutti i giorni. Ogni tanto c'è qualcuno che se ne approfitta
05:17e la trattiene un po' di più, così lei perde il treno. Non importa, arriverà. Solo
05:22che questa volta è diverso.
05:27Via Turri 47, settimo piano, interno 56. C'è la polizia.
05:42Sono le 7 di sera e fa molto caldo. Il caldo soffocante che c'è in Emilia in agosto.
05:49La squadra mobile di Reggio Emilia è appena arrivata e gli investigatori hanno in mano
05:54una borsetta da donna che hanno trovato sul tavolo del soggiorno con dentro una carta
05:58d'identità, intestata a Cristina Migna Ices Castro, 34 anni, nata a Santo Domingo e residente
06:05a Parma. Cristina.
06:12Perché è successo che la sera Cristina non era rientrata con il treno delle 23 qualcosa
06:17e neanche la mattina dopo. Il cellulare era spento e allora le figlie si erano preoccupate
06:22e avevano chiesto aiuto ai vicini che a volte pensano a loro quando la madre è al lavoro.
06:27Così un vicino era andato in stazione e aveva visto che il motorino di Cristina era ancora
06:32lì.
06:34Allora avevano cominciato a preoccuparsi tutti, anche l'amico camionista, che a quel punto
06:40aveva rivelato alle figlie la doppia vita di Cristina, che pochi conoscevano. Faceva la
06:44prostituta in quell'appartamento di Via Turri 47. Era questo il lavoro che era riuscito a trovare
06:50una giovane donna, sola, arrivata dieci anni prima in Italia, da Santo Domingo.
07:01E lì, al settimo piano, interno 56, la polizia l'aveva trovata, Cristina, stesa sul pavimento
07:09del bagno, immersa in un lago di sangue, e seminuda e alla testa sfondata.
07:28Non sono io l'assassino.
07:33Ad indagare sulla morte di Cristina, per capire che cosa sia successo e chi l'abbia uccisa,
07:38c'è il dirigente della squadra mobile di Reggio Emilia, Sergio Mariotti, c'è uno dei
07:42suoi funzionari, Antonio Stavale, e c'è la scientifica di Bologna, competente per tutta
07:47la regione, con il suo vice dirigente, Silio Bozzi.
07:53Ogni oggetto che tocchiamo, ogni persona che incontriamo, ogni luogo in cui andiamo, insomma,
07:59ogni cosa che facciamo, conserva una traccia del nostro passaggio. Ma le tracce da sole
08:03non bastano. Bisogna metterle in fila e metterle in relazione con altre tracce, perché abbiano
08:08un senso, ricostruiscano una storia e possano essere raccontate. Ci sono tante cose in quell'appartamento.
08:22In soggiorno, per esempio, oltre alla borsa sul tavolo, ci sono anche dei bicchieri, due
08:27tazzine, uno smalto verde, una crema per le mani, un beauty case. C'è un'immagine sacra
08:32di San Michele Arcangelo con un cielo rosso davanti. Ma c'è anche un cappio di nylon bianco,
08:37attaccato al termosifone. E c'è sangue, con schizzi che arrivano fino a un metro
08:45e ottanta di altezza. Su pavimento ce n'è abbastanza da lasciare l'impronta di un piede
08:49nudo, prima traccia. Accanto al soggiorno c'è un cucinotto e lì, tra il bidone della spazzatura
08:55e il lavello, ci sono alcuni mozziconi di sigaretta, altra traccia.
09:07Poi c'è un'anticamera che dà sulla camera da letto e sul bagno. Anche nell'anticamera
09:11c'è sangue, tanto sangue, che dal pavimento arriva fino al soffitto. E anche qui, sul
09:15pavimento, c'è un'impronta di piede.
09:26Sulla mochetta della camera da letto ci sono impronte e c'è anche un piccolo bidone di
09:31plastica con dentro un rotolo di scottex finito e quattro preservativi usati. Nel bagno c'è
09:37il lampadario rotto, ci sono pezzi ovunque. C'è il water che è intasato dallo scottex che
09:42c'è stato buttato dentro, ce n'è dentro il lavandino e per terra ci sono altri tre
09:46rotoli finiti. Su uno di questi c'è un'impronta digitale, una traccia importante.
09:58E poi c'è il corpo di Cristina, che indossa solo biancheria e un pareo legato in vita.
10:03È coperta di traumi e ferite, mani e vambracci lividi per gli amatomi, ed è stata colpita
10:08con una tale, incredibile, selvaggia violenza, che chi l'ha uccisa le ha amputato un dito
10:13di una mano e le ha sfondato la testa.
10:22Così è morta Cristina Migna Iccez Castro, venuta da Santo Domingo in Italia a fare il
10:27lavoro che era riuscita a trovare.
10:51La squadra mobile di Reggio Emilia e la scientifica di Bologna mettono insieme un po' di cose.
10:55Non c'è effrazione sulla porta d'ingresso, il che potrebbe significare che Cristina ha
11:00aperto volontariamente al suo assassino e visto come era vestita, questo potrebbe essere un
11:05cliente. Nell'appartamento di Cristina ci sono due sim card che lei usava per il lavoro
11:10e per la famiglia, però non c'è il telefonino e mancano anche dei soldi. L'assassino allora
11:15potrebbe essere un cliente che l'ha uccisa per rapinarla.
11:25Si può思agliare.
11:27Scela.
11:27Scela.
11:32Scela.
11:36Scela.
11:39Aspetta.
11:41Scela.
11:52secondo la ricostruzione del medico legale
11:55dottoressa Popoli dell'università di Modena
11:57l'aggressione è cominciata in salotto
11:59è stata violenta e ripetuta
12:01infatti il sangue va dal pavimento fino al soffitto
12:03tanto che l'assassino in bagno
12:05ha spaccato il lampadario mentre caricava il colpo
12:08con un corpo contundente
12:09probabilmente di legno come un bastone
12:12Cristina ha tentato di difendersi come ha potuto
12:14con le braccia e con le mani
12:16finché non ce l'ha fatta più ed è morta
12:18tra le 22 e le 2 di notte
12:25la grande quantità di scottex potrebbe significare
12:28che l'assassino ha cercato di ripulire la scena del delitto
12:31prima di andare in camera da letto
12:33forse per riprendere i vestiti
12:35lasciando le impronte dei piedi
12:37poi se n'è andato
12:38via
12:39in quella notte a fosa di inizio agosto emiliano
12:42e sicuramente
12:43da qualche parte in una radio
12:45in uno stereo
12:45c'era uno dei tormentoni
12:47di quell'estate del 2000
12:52non sono io l'assassino
13:04preservativi usati
13:05impronte nel sangue
13:06mozziconi di sigaretta
13:08anche un'impronta digitale
13:09è un buon inizio
13:10ma non basta
13:11in ogni indagine che si rispetti
13:13c'è anche il porta a porta
13:14cioè le domande fatte a caldo
13:16o nei giorni immediatamente successivi
13:18a vicini e possibili testimoni
13:20per sapere se hanno visto
13:21o sentito qualcosa
13:27è quello che fa da subito
13:29la squadra mobile di Reggio
13:30tra le varie persone
13:31che vengono sentite
13:32c'è anche un signore
13:34proprietario di alcuni appartamenti
13:36nel condominio
13:36tra cui anche l'interno 56
13:39quello di Cristina
13:39la sera in cui Cristina è stata uccisa
13:42quell'uomo
13:42stava a cena
13:43da due ragazze
13:44nell'appartamento vicino
13:45anche loro facevano le prostitute
13:47l'appartamento era suo
13:48ed era lì
13:49per riscuotere l'affitto
13:53ad un certo punto
13:54verso le 10 di sera
13:55avevano sentito delle urla
13:57un pianto
13:58e una voce di donna
13:59che gridava basta
14:00poi un rumore sordo
14:01come di un'ascia
14:02che colpisce per terra
14:03una delle inquiline
14:05era uscita sul balcone
14:06per capire da dove
14:07arrivassero quei rumori
14:08venivano dall'interno 56
14:10dalla casa di Cristina
14:16il padrone
14:17allarmato
14:17bussa alla sua porta
14:19non risponde nessuno
14:20i rumori cessano
14:21forse sarà stata
14:22una semplice elite
14:23il padrone
14:24lascia detto
14:25alle ragazze
14:26di chiamarlo
14:26se fosse successo qualcosa
14:28non succede niente
14:29e nessuno
14:29ci pensa più
14:37tra le persone
14:38che gli investigatori
14:39della squadra mobile
14:40di Reggio
14:41interrogano
14:41c'è anche il custode
14:42del condominio
14:43di via Turri
14:44quel palazzone grigio
14:45e un po' inquietante
14:46che tutti chiamano
14:47la torre
14:57quel pomeriggio
14:58del 7 agosto 2000
14:59assieme ad un tecnico
15:01che cercava di aggiustare
15:02l'ascensore del palazzo
15:03che non funzionava mai
15:04ha visto qualcuno
15:05un tipo strano
15:06sospetto
15:16mezza età
15:17occhiali da sole
15:18e un borsone
15:19dal quale spunto
15:20un oggetto
15:21che potrebbe anche essere
15:22un corpo contundente
15:23se lo ricordano
15:25perché lo hanno visto
15:26spingere il pulsante
15:27dell'ascensore
15:28con una certa insistenza
15:29e gli hanno detto
15:30che non importa
15:31chi arriva
15:32basta avere pazienza
15:50bene
15:50tracce sulla scena
15:52del crimine
15:53impronte
15:54un possibile
15:55orario per l'omicidio
15:56e adesso
15:57anche la descrizione
15:58di un sospetto
15:59ma c'è di più
16:00un vero e proprio
16:01colpo di scena
16:17perché il custode
16:18del palazzo è nervoso
16:19come se avesse
16:20ancora qualcos'altro
16:21da dire
16:21ma in qualche modo
16:22avesse paura
16:23di farlo
16:24esita per un po'
16:25poi si decide
16:26e con un certo sforzo
16:27si confida
16:28con il dirigente
16:29il funzionario
16:29della squadra mobile
16:30e il dottor Bozzi
16:31della scientifica
16:47ecco
16:48forse ha sbagliato
16:49forse ha commesso
16:50un reato
16:51e magari finirà
16:52anche nei guai
16:52però
16:53lui fa il custode
16:54in quel condominio
16:55così inquietante
16:56la torre
16:56e con quel via
16:57vai di persone
16:58che salgono
16:59e scendono
16:59dalle ragazze
17:00ecco
17:00per la sicurezza
17:01di tutti
17:02lui
17:02ha installato
17:03un sistema
17:04di videosorveglianza
17:05telecamere
17:06a circuito chiuso
17:07una nel citofono
17:08e l'altra
17:09nell'ingresso
17:10niente di professionale
17:11roba che si può trovare
17:12comunemente
17:13nei negozi
17:14ma che sono in grado
17:15di registrare
17:16chi entra
17:17e chi esce
17:17con i rispettivi orari
17:18ha sbagliato
17:19finirà nei guai
17:20ecco
17:21altro che denunciarlo
17:23i poliziotti
17:24vorrebbero abbracciarlo
17:32c'è una telecamera
17:33che molto probabilmente
17:35ha ripreso l'assassino
17:36il dottor Bozzi
17:37e i suoi della scientifica
17:39si mettono subito
17:39ad esaminare i nastri
17:41assieme alla mobile
17:41e sì
17:42c'è anche l'uomo
17:43col borsone
17:44che entra ed esce
17:45i testimoni
17:45lo riconoscono
17:46e non solo
17:47entra ed esce
17:48dalla torre
17:49quel 7 agosto del 2000
17:50lo fa per ben 4 volte
17:57la prima volta
17:58che entra
17:58è alle 18
17:59e oltre all'Apolo
18:00e al borsone
18:01con quello strano oggetto
18:02che spunta fuori
18:03indossa anche
18:05un paio di occhiali da sole
18:06una catenina d'oro
18:07un braccialetto
18:08e un anello
18:08suona al campanello
18:10dell'interno 56
18:12entra
18:13e dopo qualche tempo
18:14esce
18:14e se ne va
18:15la seconda volta
18:16uguale
18:23la terza volta
18:24che esce però
18:25quell'oggetto strano
18:26che spunta fuori
18:27dal borsone
18:28è ricoperto
18:28con della carta
18:29avvolto
18:30come nascosto
18:38e quando rientra
18:39per la quarta
18:40e ultima volta
18:41quell'oggetto
18:41nel borsone
18:42non c'è più
18:43alle 23.15
18:45esce
18:45e non torna più
18:46tracce
18:48impronte
18:49orari
18:49e adesso
18:50anche la fotografia
18:51di quello
18:51che potrebbe essere
18:52l'assassino
18:53una fotografia
18:54che fa paura
18:55caso risolto
18:56no
18:57perché manca ancora
18:58qualcosa di fondamentale
19:00manca un nome
19:22una faccia
19:23senza nome
19:23è come una traccia
19:24di dna
19:25senza nessuno
19:26con cui confrontarlo
19:27gli investigatori
19:28sono abbastanza
19:29convinti
19:29che l'uomo
19:29col borsone
19:30sia
19:30l'assassino
19:31di cristina
19:32ma chi è
19:40certo
19:40si possono fare
19:41molte cose
19:42si può prendere
19:43la fotografia
19:44estratta dalla videocamera
19:45di sorveglianza
19:46e confrontarla
19:47con quelle
19:48dei pregiudicati
19:49presenti nello schedario
19:50che però
19:51non è stato
19:51allora ancora
19:52del tutto informatizzato
19:53e quindi bisogna
19:54tirarle fuori
19:55e confrontarle
19:55una per una
19:56si può fare
19:57si fa
19:58ma ci vuole tempo
20:02e se non è un pregiudicato
20:04allora bisogna
20:05confrontare
20:06la fotografia
20:06del presunto assassino
20:07con quelle
20:08delle carte
20:09di identità
20:09e dei passaporti
20:10magari partendo
20:11da Reggio
20:12e provincia
20:12e allargando il cerchio
20:13fino a Parma
20:14Bologna
20:15e così via
20:15si può fare
20:16si fa
20:16ma ci vuole tempo
20:20e naturalmente
20:21si può diramare
20:22la foto
20:22a tutte le questure
20:23e le caserme
20:24dei carabinieri
20:24e cercarlo così
20:25a vista
20:26si può fare
20:27si fa
20:27ma ci vuole fortuna
20:29insomma
20:30così vicini
20:30e allo stesso tempo
20:32così lontani
20:36i funerali di Cristina
20:38si tengono
20:38dieci giorni dopo
20:39il 17 agosto
20:40c'è tanta gente
20:41nella chiesa
20:42di Santa Maria della Pace
20:43a Parma
20:44e poi
20:44nel tragitto
20:45fino alla villetta
20:46il cimitero della città
20:49c'è tutta la comunità
20:50di Santo Domingo
20:51della zona
20:51ci sono gli amici
20:52di Cristina
20:53naturalmente
20:54ci sono sua madre
20:55sua sorella
20:56e le sue tre figlie
20:57che leggono
20:57una poesia
20:58mentre gli amici
20:59dominicani
21:00cantano
21:00un pezzo tradizionale
21:02molto bello
21:02e molto intenso
21:03e anche molto diverso
21:05dai tormentoni
21:06estivi
21:06che vogliono raccontare
21:07un'altra cosa
21:08la leggerezza
21:09appunto
21:09dell'estate
21:10e non
21:10la storia
21:11di una donna
21:12che come dice
21:13il parroco
21:13di Santa Maria della Pace
21:14nella sua omelia
21:16non deve essere giudicata
21:27una morte così
21:28massacrata così
21:29come spesso accade
21:30con le donne
21:31che fanno il mestiere
21:31di Cristina
21:32comprate da uomini
21:33che pensano
21:34di poterci fare
21:34quello che vogliono
21:35anche umiliarle
21:36anche ferirle
21:37anche ucciderle
21:38e non perché si vendono
21:39ma perché sono donne
21:51chi ha massacrato
21:52così Cristina
21:53chi le ha fatto
21:54tutto questo
21:55ai suoi funerali
21:56non ci sono soltanto
21:57parenti e amici
21:58ma c'è anche
21:59la squadra mobile
22:00di Reggio
22:00che filma
22:01scrupolosamente
22:02tutti i partecipanti
22:03in cerca
22:04dell'uomo col borsone
22:05che non c'è
22:06le indagini
22:07intanto proseguono
22:09coordinate
22:09dal sostituto
22:10procuratore
22:11di Reggio Emilia
22:12Luciano Padula
22:12si orientano
22:13soprattutto
22:14sui tabulati
22:15delle due sim
22:16trovate
22:16nell'appartamento
22:17di Cristina
22:18due diverse sim
22:19con due diversi numeri
22:20e due diversi operatori
22:22la doppia vita
22:23di Cristina
22:28sono importanti
22:29le telefonate
22:30perché Cristina
22:31usa il telefono
22:32per prendere
22:32gli appuntamenti
22:33con i clienti
22:34e gli investigatori
22:35pensano
22:36che l'assassino
22:36potrebbe nascondersi
22:37proprio tra i clienti
22:39nei tabulati
22:40ci sono due numeri
22:41non ancora identificati
22:42vengono rintracciati
22:43e sentiti dagli investigatori
22:45sono due clienti
22:57il primo dichiara
22:59di aver chiamato
23:00per prendere appuntamento
23:01per la sera
23:01sarebbe stato
23:02il terzo giorno di fila
23:03che andava da lei
23:04il cliente si presenta
23:06secondo gli accordi
23:06alle 21.45
23:08ma Cristina
23:09lo manda via
23:13sta arrivando
23:14un cliente ricco
23:15Cristina
23:16gli dice
23:16che quel pomeriggio
23:17è già stato
23:18da lei due volte
23:18l'ha pagata molto bene
23:20e vuole tornare
23:20anche la sera
23:21perché il giorno dopo
23:22partirà per la Puglia
23:23la Puglia
23:24attenzione
23:36allora se ne va
23:37sconfortato
23:37scende le scale
23:38e nell'altro
23:39incrocia un uomo
23:40un uomo con un borsone
23:41in attesa dell'ascensore
23:42gli rimane impresso
23:44quel tipo
23:45perché pensa
23:45che sia lui
23:46quello ricco
23:46con cui è stato rimpiazzato
23:53un altro cliente
23:54invece
23:54la chiama
23:55alle 21.20
23:56per un appuntamento
23:57ma non c'è nulla da fare
23:58quella sera
23:59non si possono incontrare
24:00neanche per un milione
24:01gli dice Cristina
24:14ecco però
24:15quel giorno
24:15Cristina
24:16riceve
24:16altre tre telefonate
24:18a breve distanza
24:19l'una dall'altra
24:20e fatte da tre diverse
24:21cabine telefoniche
24:22che però
24:23stanno tutte
24:24nei pressi della stazione
24:25a pochi metri
24:26dall'appartamento
24:27di Cristina
24:28quelle tre telefonate
24:30hanno anche
24:30una caratteristica
24:31in comune
24:32sono state fatte
24:33dalla stessa
24:33scheda telefonica
24:34le schede
24:35per chiamare
24:36dalle cabine
24:37quelle che adesso
24:38con i cellulari
24:38praticamente
24:39non ci sono più
24:40hanno tutto
24:41un numero
24:41identificativo
24:42che permette
24:43di mettere in relazione
24:44quelle tre telefonate
24:45con quella
24:46particolare scheda
24:51da un esame incrociato
24:53fatto
24:53sulle chiamate
24:54effettuate
24:55da quella scheda
24:55ad un altro utente
24:56emerge
24:57un cellulare
24:58che ha chiamato
24:59proprio quel 7 agosto
25:00del 2000
25:00nel pomeriggio
25:01da Reggio Emilia
25:04attraverso una complessa
25:05analisi dei tabulati
25:06si risale
25:07dalla scheda telefonica
25:08al cellulare
25:09utilizzato dalla figlia
25:10di un pregiudicato
25:11di Reggio Emilia
25:12che si chiama
25:13Marco Gorrieri
25:14e che in quei giorni
25:15d'agosto
25:16era fuori
25:16in permesso premio
25:21Marco Gorrieri
25:23diventa il principale
25:24sospettato
25:24per l'omicidio
25:25di Cristina
25:26ma è stato lui
25:27la polizia
25:28lo interroga
25:28e interroga
25:29anche sua moglie
25:30e sua figlia
25:31e salta fuori
25:32qualcosa di strano
25:34la moglie di Gorrieri
25:36dice che suo marito
25:37non c'entra nulla
25:38e che la telefonata
25:39dal cellulare
25:39della figlia
25:40l'ha fatta
25:41un amico
25:41di suo marito
25:42un altro detenuto
25:43nel carcere
25:44di Ferrara
25:45anche lui fuori
25:46in permesso premio
25:47proprio quel 7 agosto
25:48del 2000
26:05la figlia di Gorrieri
26:06e il suo fidanzato
26:07raccontano
26:08che sono andati
26:09a prenderlo fuori
26:10dal carcere di Ferrara
26:11e che l'hanno accompagnato
26:12a casa di Gorrieri
26:13dato che i due
26:14erano amici
26:15i due ragazzi
26:16raccontano anche
26:17che più tardi
26:17nel pomeriggio
26:18hanno accompagnato
26:19l'uomo
26:20alla stazione
26:20di Reggio Emilia
26:21perché doveva andare
26:22da sua moglie
26:23in Puglia
26:23a Corigliano
26:29chi è quell'uomo?
26:30come si chiama?
26:32si chiama
26:32Salvatore Avvantaggiato
26:34e la sua
26:34è una storia
26:35molto particolare
26:36e molto interessante
26:37soprattutto per il motivo
26:39che l'ha portato
26:40in carcere
26:46anche negli anni 70
26:48ci sono i tormentoni
26:49non si chiamano
26:50ancora così
26:51ma si piazzano
26:52in testa le classifiche
26:53e ci restano a lungo
26:54sia d'estate
26:54che d'inverno
26:56in cima
26:56alle Hit Parade
26:57dell'ottobre del 1977
26:59c'è Ti amo
27:00di Umberto Tozzi
27:01e anche quello
27:02è un pezzo
27:02che ti si infila in testa
27:03e non esce più
27:13Corigliano d'Otranto
27:14è un piccolo paesino
27:15a sud di Lecce
27:16esattamente al centro
27:17tra la costa ionica
27:18e quella adriatica
27:19c'è una specie di castello
27:21con strade strette
27:22e palazzine basse
27:23a due o tre piani
27:25e Addolorata
27:25e suo marito Ernesto
27:26stanno in una di quelle
27:28Addolorata
27:29fa l'ostetrica
27:41è il 4 ottobre del 1977
27:43è appena passata mezzanotte
27:45arriva una telefonata
27:47è un uomo
27:48che ha chiesto
27:49a Addolorata
27:50di prendersi cura
27:51della moglie incinta
27:52la moglie non sta bene
27:53dice l'uomo
27:54e lui non sa cosa fare
27:55è un po' tardi
27:56ma non importa
27:57Addolorata è un'ostetrica
27:59che la venga a prendere
28:00così viene a vedere
28:01e magari le dà qualcosa
28:09Addolorata si prepara
28:10i bambini sono già a letto
28:11e a sorvegliarli
28:12resterà Ernesto
28:13che sta andando a dormire
28:14anche lui
28:16Addolorata sa
28:16anche che il cane
28:17è un po' pericoloso
28:18e che potrebbe aggredire
28:19qualcuno
28:20che si presenti alla porta
28:21a quell'ora di notte
28:22così va in giardino
28:23e gli mette la museruola
28:24mentre aspetta
28:25che la vengano a prendere
28:31quando suonano alla porta
28:32Addolorata va ad aprire tranquilla
28:34ma invece di un marito preoccupato
28:36si trova di fronte
28:37quattro uomini armati di spranga
28:39col volto coperto
28:40da calze di nylon
28:41Addolorata reagisce
28:43cerca di chiudere la porta
28:44e strappa la calza
28:45dal volto di uno dei quattro
28:46Salvatore avvantaggiato
28:48poi succede tutto
28:50molto velocemente
28:57Addolorata viene colpita la testa
28:58grida
28:59mamma mia
28:59che succede
29:00e cade a terra
29:01Ernesto
29:02che era in camera da letto
29:03si precipita sulla porta
29:05e cominciano a colpire anche lui
29:06Ernesto
29:07si finge morto
29:08per paura che se la prendano
29:09anche con i piccoli
29:10che nel frattempo
29:11piangono e urlano
29:13avvantaggiato
29:13e gli altri
29:14li prendono a schiaffi
29:15poi li legano
29:16li imbavagliano
29:16e gli coprono gli occhi
29:18con dei cerotti
29:18poi
29:19prendono la scaletta del letto
29:21e finiscono addolorata
29:22colpendola la testa
29:26l'unico
29:28ti amo
29:37Ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo, ti amo,
29:53ti amo, ti amo, ti amo.
29:57Rubano 850 mila lire, dei gioielli, un bisturi e scappano.
30:02Ma prima Ernesto e i bambini li sentono gridare.
30:06Presto, torniamo. Dobbiamo rientrare. È tardi.
30:14Salta fuori una strana storia, sospettata già da un po' di tempo.
30:18Che quella banda di criminali, che ha già colpito altre cinque volte,
30:21sia composta da detenuti del carcere di Maglie, a pochi chilometri da Corigliano,
30:26che approfittano dell'alibi fornito dall'essere in galera,
30:29escono, grazie alla complicità di un agente di custodia che li copre per alcune ore,
30:33vanno a rapinare le case della gente e poi, prima che se ne accorga qualcun altro,
30:38rientrano con l'aria furtiva.
30:42E infatti, quella notte, erano usciti dal carcere a mezzanotte 24,
30:47avevano rubato una 500, avevano ferito Ernesto e massacrato Adolorata
30:52e all'1.14 erano di nuovo a Maglie, dopo aver dato fuoco alla macchina.
31:02Nel giro di poche ore la polizia perquisisce loro e la loro cella, trovando l'aria furtiva.
31:07Confessano tutti, anche se avvantaggiato all'inizio prova a negare.
31:11È in galera per porto abusivo di armi e guida senza patente.
31:14È il più vecchio del gruppo e pare sia il capo.
31:22Il 7 dicembre 1978 arriva la sentenza della Corte d'Assise,
31:27che verrà in seguito confermata dai successivi gradi di giudizio.
31:31Gli altri tre si fanno 30 e 29 anni.
31:34Lui è l'unico condannato all'ergastolo, che sconterà presso il carcere di Ferrara.
31:43Ecco, questa è la storia di Salvatore Avantaggiato,
31:46che ha ucciso una donna sprangata mentre era fuori dal carcere,
31:50in cui avrebbe dovuto essere rinchiuso.
31:52Una brutta storia, bruttissima.
31:54Ma che il sostituto procuratore Padula e gli investigatori,
31:57che dopo più di vent'anni indagano sulla morte di Cristina,
32:01trovano molto interessante.
32:06Per prima cosa, la polizia fa una perquisizione della macchina,
32:10della cella e della casa di Avantaggiato a Corigliano d'Otranto.
32:13Trovano delle polo, dei jeans, degli occhiali da sole,
32:16un bracciale, un anello e una collanina d'oro molto simili a quelli nei video.
32:21Poi trovano delle sigarette e un borsone.
32:27Gli uomini della scientifica di Bologna si mettono al lavoro.
32:30Il DNA della saliva, trovata sulle sigarette, corrisponde.
32:34Il DNA del liquido seminale, trovato in due dei quattro preservativi,
32:38che stavano nella camera di Cristina, corrisponde.
32:41Corrisponde anche l'impronta digitale sul rotolo di Scottex
32:45e anche l'impronta del piede.
32:50C'è un programma nei computer della scientifica
32:53che esegue una cosa che si chiama cefaloscopia.
32:56Si confrontano le immagini diverse di due volti.
32:58Si ricavano alcuni parametri relativi a punti particolari
33:02che restano stabili e costanti anche nel corso degli anni,
33:05come le orecchie in naso, la bocca e il mento.
33:08In questo modo, si può dimostrare scientificamente
33:11che le due diverse immagini dei volti appartengono in realtà alla stessa persona.
33:22Il dottor Bozzi mette a confronto le foto delle schede segnaletiche di avvantaggiato
33:27con quelle estratte dalle videocamere di sorveglianza del condominio
33:30in cui è stata uccisa Cristina.
33:32Combaciano.
33:41Poi, per essere ancora più precisi,
33:44la scientifica fa quello che si chiama un esperimento giudiziale.
33:47Riporta avvantaggiato in via Turri 47
33:49e gli fa compiere lo stesso percorso davanti alla telecamera.
33:53Naturalmente, anche queste immagini combaciano.
34:00Poi ci sono i testimoni.
34:02La polizia trova una ferramenta del centro di Reggio Emilia
34:06dove potrebbe essere stato venduto quell'oggetto che sporgeva dal borsone.
34:10Il titolare della ferramenta riconosce,
34:13nella scheda segnaletica di Salvatore avvantaggiato,
34:16l'uomo che il 7 agosto ha comprato da loro un bastone da mazza in legno.
34:21Poi la polizia mostra quella scheda segnaletica
34:23al titolare della tabaccheria della stazione.
34:26Dove potrebbe essere stata comprata la scheda telefonica.
34:30Altro riconoscimento.
34:36E alla fine, lo riconosce in mezzo a tre sospettati
34:39anche il primo cliente, quello respinto da Cristina.
34:49Mi abbalgo della facoltà di non rispondere.
34:54Avantaggiato viene preso dalla cella e portato in una stanza per l'interrogatorio.
34:58È arrivato anche il PM, il dottor Luciano Padula,
35:01per assistere all'interrogatorio,
35:03ma il detenuto si rifiuta di parlare e nega tutto.
35:11Io non c'entro niente con questa storia.
35:17Qualcuno mi vuole incastrare.
35:20È inutile farmi altre domande.
35:30Allora, gli investigatori della mobile glielo richiedono,
35:33ma questa volta, seduto di fronte,
35:35c'è anche Marco Gorrieri, il suo amico,
35:37detenuto anche lui nel carcere di Ferrara.
35:44Adesso, avvantaggiato ci pensa meglio.
35:46Sì, in effetti è vero.
35:48Il pomeriggio del 7 agosto
35:49si è fatto accompagnare in stazione verso le 16.30,
35:52da dove è partito, dice lui, per Lecce.
35:55In ogni caso, lui, questa Cristina Migna Icez Castro,
35:58non l'ha mai vista.
35:59In via Turri 47, al settimo piano, interno 56,
36:03non c'è mai stato.
36:04Non sa proprio di cosa stiano parlando.
36:06È un complotto.
36:07Lo vogliono incastrare.
36:08Devono rifare il test del DNA.
36:10Sono accuse ingiuste.
36:13Io questa Cristina non l'ho mai vista.
36:16Di Turri 47 non ci sono mai stato.
36:19Non so proprio di che cosa state parlando.
36:21È un complotto.
36:23Dovete rifare il test del DNA.
36:25Sono accuse ingiuste queste.
36:33Per protesta e per affermare la propria innocenza,
36:36inizia lo sciopero della fame,
36:37ma dura soltanto qualche giorno.
36:40Ad un certo punto dice di avere un alibi.
36:42Scrive al proprio avvocato, Giancarlo Tunno,
36:45di cercare due persone, sono due pugliesi.
36:48Li ha conosciuti quel 7 agosto, quel lunedì.
36:50Ha passato con loro in stazione sette ore,
36:53aspettando il treno,
36:54e poi, assieme a loro, ha fatto il viaggio fino a Puglia.
36:58Sono i suoi alibi,
36:59però non si riescono a trovare,
37:01come se non esistessero.
37:03E forse è proprio così.
37:08Loro sono il mio alibi.
37:11Bisogna assolutamente trovarli.
37:13Io non ho mai cuise quella donna,
37:15non sono mai entrato in quella casa.
37:18Stanno cercando in tutti i modi di incastrarmi.
37:27Ma nonostante il video,
37:29i testimoni,
37:30il DNA e le impronte,
37:31avvantaggiato continua a negare
37:32di essere stato in quella casa.
37:34Del resto,
37:35all'inizio aveva negato anche il primo omicidio.
37:37Forse c'è uno scollamento
37:39tra i suoi ricordi e la realtà.
37:43L'avvocato Tunno invoca l'infermità mentale
37:46e chiede una perizia psichiatrica.
37:48La perizia però viene negata,
37:50nonostante l'insistenza dell'avvocato,
37:52che sottolinea anche la mancanza di un movente.
37:59Cosa ha fatto, Salvatore?
38:01Ha massacrato in quel modo Cristina
38:03soltanto per rubarle pochi soldi e il cellulare?
38:11E' vero, manca un movente.
38:13Ma il sostituto procuratore Luciano Padula
38:15ha una possibile spiegazione anche per quello.
38:18Bisogna seguire le tracce
38:20e interpretarle.
38:27L'arma del delitto è stata probabilmente
38:30quel manico da mazza di legno
38:33che ha avvantaggiato compra dal ferramenta
38:35e che spunta dal borsone.
38:39Lo va a comprare apposta,
38:41se lo porta dietro e poi se ne sbarazza
38:43e questo indica la premeditazione.
38:49E' andato da Cristina con l'intenzione di ucciderla,
38:51con quell'oggetto,
38:53spaccandola il cranio con tutta la forza che ha,
38:55come è successo con la dolorata
38:57alla quale era stato spaccato il cranio nello stesso modo.
39:02Anche la difesa di avvantaggiato ha teorie simili.
39:05Perché forse, se uccidere gli provoca un piacere così intenso
39:09che non può più farne a meno,
39:10allora magari non ha bisogno di un movente.
39:13Perché forse il primo omicidio è venuto per caso,
39:16ma poi tutto quel sangue,
39:17tutta quella violenza,
39:18le ossa che si spezzano come gesso,
39:20il potere sulla vita e sulla morte
39:22gli ha dato un piacere intenso
39:24che non può essere raggiunto in altro modo.
39:31Forse è stato così intenso
39:32che ha passato dieci anni in carcere tranquillo,
39:35tenendo un profilo basso
39:36solo per riuscire ad avere dei permessi premio
39:38e poterci riprovare.
39:41Forse ha sopportato dieci anni di prigione
39:44con quel pensiero fisso.
39:46Forse Cristina non era soltanto la seconda.
39:49Forse nei 500 giorni di permesso che ha avuto
39:52ha incontrato altre prostitute
39:54e le ha uccise nello stesso modo.
39:57Forse non ha bisogno di un movente
39:59Salvatore avvantaggiato,
40:00perché è un serial killer.
40:13Il dottor Padula apre un'indagine
40:15incrociata sugli omicidi risolti
40:17tra il 1988 e il 2000
40:19per vedere se combaciano
40:20con i giorni di permesso di avvantaggiato.
40:22Si prendono in considerazione
40:24tutti i casi risolti di prostitute
40:26che mettevano gli annunci sui giornali,
40:28ricevevano in casa
40:29e sono state uccise con oggetti contundenti.
40:32Ci sono dei casi in Emilia,
40:33Toscana, Lombardia e Liguria.
40:43Bisogna ricominciare da capo,
40:44cercare nuove tracce.
40:46Il dottor Sergio Mariotti
40:48e il dottor Antonio Stavale
40:49della squadra mobile,
40:51il dottor Sidio Bozzi
40:52della scientifica,
40:53il sostituto procuratore
40:54Luciano Padula,
40:55quelle tracce le cercano
40:56e le interpretano,
40:57ma forse questa volta
40:59non ce ne sono abbastanza.
41:04Nonostante tutto,
41:05la ripetizione
41:06e la modalità
41:07dei due omicidi
41:08compiuti da Salvatore,
41:09in mancanza di altri riscontri,
41:11la pista del serial killer
41:12si chiude.
41:18Il 29 agosto del 2001,
41:20nel tribunale di Reggio Emilia,
41:22Salvatore avvantaggiato
41:23deve rispondere
41:24delle accuse di rapina
41:25e di omicidio.
41:26È l'udienza che precede
41:28il processo con il rito abbreviato,
41:30quello fatto direttamente
41:31sulle carte dell'inchiesta
41:32e che prevede
41:34per l'accusato
41:35lo sconto
41:35di un terzo della pena
41:37in caso di condanna,
41:38nonostante
41:38le aggravanti contestate.
41:41Salvatore avvantaggiato
41:42non è presente all'udienza.
41:43Ci sono però la madre,
41:45la sorella
41:45e le tre figlie di Cristina
41:47che si sono costituite
41:48parte civile,
41:49assistite dall'avvocato
41:51Daniela Granato.
41:52L'udienza dura
41:53una decina di minuti,
41:55la rapina viene esclusa,
41:56ma avvantaggiato
41:57viene rinviato
41:58a giudizio
41:59in ottobre
42:00per omicidio.
42:05La ricostruzione
42:06dell'accusa
42:07è che lui,
42:07il 7 agosto 2000,
42:09appena uscito dal carcere,
42:10dopo essere stato
42:11da Gorrieri
42:12ed essere stato
42:12accompagnato in stazione
42:13a Reggio Emilia,
42:15abbia comprato
42:15un giornale
42:16e abbia trovato
42:17l'annuncio
42:17in cui Cristina
42:18si offriva ai clienti.
42:21Ha comprato
42:22la scheda telefonica
42:23e ha chiamato Cristina,
42:25fosse già
42:25con l'intenzione
42:26di ucciderla.
42:27Poi è andato
42:28in ferramenta
42:29e ha comprato
42:29quel bastone
42:30e dopo
42:31è andato da lei
42:31due volte
42:32come un normale cliente.
42:40È stato molto generoso
42:42per farle credere
42:42di essere ricco
42:43e farle annullare
42:44gli altri appuntamenti.
42:46Poi è andato da lei
42:47per la terza volta
42:48e l'ha uccisa.
42:49L'ha uccisa
42:50in quel modo.
42:54Il primo ottobre 2001,
42:56intorno a mezzogiorno,
42:57dopo essersi ritirato
42:59in Camera di Consiglio
43:00per meno di dieci minuti,
43:01il giudice
43:02per l'udienza preliminare
43:03del Tribunale
43:04di Reggio Emilia,
43:05Giovanni Chini,
43:06condanna Salvatore
43:07avvantaggiato
43:07a 30 anni di reclusione,
43:09oltre all'ergastolo
43:10che stava già scontando,
43:11e a pagare
43:12un risarcimento
43:13complessivo
43:13di 800 milioni
43:14ai familiari
43:15della vittima
43:16per l'omicidio
43:17con cause aggravanti
43:18di Cristina Migna
43:20Incez Castro.
43:23E per la seconda volta
43:25le porte del carcere
43:26si chiudono definitivamente
43:28sui tormenti
43:29e sui crimini
43:30di Salvatore avvantaggiato.
44:04Succedono cose strane,
44:06cose brutte.
44:07Non lo so,
44:08non lo so,
44:09non lo so,
44:09non lo so.
44:10Siete di fatto
44:11un'altra volta in ritardo.
44:16A Merano
44:17c'è un serial killer.
44:19Non c'entro niente io!
44:21Non c'entro niente io!
Commenti
carlonicotera84320
Creator
Carlo Lucarelli ci accompagna all'interno di un agghiacciante cortocircuito del nostro sistema giudiziario ricostruendo la storia di Salvatore Avantaggiato. Per anni all'interno del carcere è stato il prototipo perfetto del "detenuto modello", al punto da convincere psicologi e magistrati di sorveglianza a concedergli un permesso premio. Ma nell'agosto del 2000, non appena le porte del carcere si spalancano e l'uomo si ritrova di nuovo in libertà, la maschera crolla con violenza inaudita...

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