" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "
MAURIZIO MINGHELLA: Questa puntata affronta la storia agghiacciante di uno dei serial killer più feroci, longevi e tragicamente sottovalutati della cronaca nera italiana. Carlo Lucarelli analizza la figura di Minghella mettendo in luce un paradosso investigativo e giudiziario drammatico: il killer ha potuto colpire due volte, in due epoche diverse, a causa di un tragico errore di valutazione sulla sua pericolosità sociale. Nel 1978, a soli vent'anni, Minghella semina il terrore a Genova uccidendo cinque giovani donne. Lucarelli descrive la sua firma: aggressioni brutali, strangolamenti e la totale assenza di rimorso. Viene arrestato nello stesso anno e condannato all'ergastolo. Nel 1995, dopo soli 17 anni di cella, Minghella ottiene il regime di semilibertà. Viene considerato un detenuto modello, apparentemente riabilitato, e viene trasferito a Torino. Di giorno Minghella lavora in una cooperativa, ma di notte torna a trasformarsi in un predatore. Tra il 1997 e il 2001 uccide almeno altre cinque donne (principalmente prostitute), violentandole e infierendo sui loro corpi con incredibile crudeltà. L'incubo finisce nel 2001 grazie alle moderne tecniche di analisi del DNA. Minghella viene condannato nuovamente all'ergastolo, a cui si aggiungono altri 200 anni di reclusione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Minghella
https://en.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Minghella
#ProfondoNero #CarloLucarelli #MaurizioMinghella #SerialKillerItaliani #MostroDiGenova #DelittiDiGenova #DelittiDiTorino #TelevisioneItaliana #ProgrammiTV #CrimeInvestigation #CronacaNera #StorieCriminali #TrueCrime #MisteriItaliani #GialliItaliani #StorieVere #DocumentarioCrime #InchiesteGiornalistiche #CrimeCommunity
MAURIZIO MINGHELLA: Questa puntata affronta la storia agghiacciante di uno dei serial killer più feroci, longevi e tragicamente sottovalutati della cronaca nera italiana. Carlo Lucarelli analizza la figura di Minghella mettendo in luce un paradosso investigativo e giudiziario drammatico: il killer ha potuto colpire due volte, in due epoche diverse, a causa di un tragico errore di valutazione sulla sua pericolosità sociale. Nel 1978, a soli vent'anni, Minghella semina il terrore a Genova uccidendo cinque giovani donne. Lucarelli descrive la sua firma: aggressioni brutali, strangolamenti e la totale assenza di rimorso. Viene arrestato nello stesso anno e condannato all'ergastolo. Nel 1995, dopo soli 17 anni di cella, Minghella ottiene il regime di semilibertà. Viene considerato un detenuto modello, apparentemente riabilitato, e viene trasferito a Torino. Di giorno Minghella lavora in una cooperativa, ma di notte torna a trasformarsi in un predatore. Tra il 1997 e il 2001 uccide almeno altre cinque donne (principalmente prostitute), violentandole e infierendo sui loro corpi con incredibile crudeltà. L'incubo finisce nel 2001 grazie alle moderne tecniche di analisi del DNA. Minghella viene condannato nuovamente all'ergastolo, a cui si aggiungono altri 200 anni di reclusione.
https://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Minghella
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TVTrascrizione
00:09In ogni società, in ogni paese e in ogni epoca ci sono angoli bui che spuggono allo sguardo,
00:16punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva.
00:21Soprattutto per quelle società, quelle epoche, quei paesi che si ritengono più sani, più
00:26felici ed innocenti e che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso di ignorare, stabilendo
00:32un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile spingere lo sguardo.
00:41E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sonni dell'infanzia più
00:46innocente.
00:48Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia ha il suo incubo, il suo serial killer.
01:16Quando vedo il sangue perdo la testa, è che sono sfortunato.
01:27E' pervenuta ora la notizia del rapimento del presidente della democrazia cristiana Aldo
01:53Moro, avvenuto alle 9.10 di questa mattina nei pressi della sua abitazione nel quartiere
01:57trionfale e mentre era atteso alle 10...
02:00Ci sono momenti in cui c'è sempre un telegiornale acceso da qualche parte.
02:03Nelle case, nei bar, nell'autoradio delle macchine.
02:07E' come una colonna sonora, la voce dello speaker nello studio, chiara, netta, quella più
02:11lontana del giornalista in collegamento, confusa dai rumori di fondo.
02:15Ovunque, anche fuori, anche in campagna, in qualche modo si sente parlare.
02:19Il commando dei terroristi, secondo una prima versione di tanti...
02:36Il 1978, dal 16 marzo, è uno di quei momenti in Italia.
02:42Il presidente della democrazia cristiana Aldo Moro è stato rapito da un commando delle
02:47Brigate Rosse, che ne ha anche sterminato i cinque agenti di scorta.
02:51Sui giornali, in televisione, alla radio, non si parla praticamente d'altro.
02:56E' una di quelle notizie che fanno la storia, con la S maiuscola, e spingono le altre più
03:01lontano.
03:02Storie, storie più piccole, storie con la S minuscola.
03:05Storie che stanno ai margini delle cose e che sembrano, per questo, meno importanti.
03:10Sembrano.
03:16E' così anche il 10 aprile di quell'anno, venticinquesimo giorno del rapimento di Aldo
03:21Moro.
03:22Il telegiornale si sente ovunque, anche a Genova, anche fuori, anche in campagna.
03:29E' lì, in una stradina della campagna genovese, che viene ritrovato il corpo di una donna.
03:39E' stata ammazzata a colpi di pietra.
03:41Le hanno spaccato la testa e tutto attorno è pieno di sangue.
03:44E' seminuda.
03:45E ha qualcosa sulla schiena.
03:47Una scritta, fatta con una penna rossa.
03:49E chi l'ha usata, poi l'ha infilata tra le natiche della povera ragazza.
03:55Bricate rose.
04:01Scritto così, male e con quegli errori.
04:04Bricate rose.
04:05Non ci crede nessuno che ad uccidere Anna Pagano, giovane prostituta tossicodipendente,
04:11e a ucciderla così, spaccandole la testa, siano state proprio le Brigate Rosse.
04:21Quello non è un delitto politico.
04:23Quello è un delitto a sfondo sessuale.
04:25Una storia di violenza, prostituzione e droga.
04:28Una storia di quelle più piccole, rispetto a quello che sta accadendo in quei mesi.
04:32La grande storia con la S maiuscola.
04:35Che c'entra con tutto questo la povera Anna?
04:37La sua è una di quelle storie che stanno in margini.
04:40Poi però succede un'altra cosa.
04:42Una cosa brutta.
04:43Il 19 luglio, in un altro bosco, vicino a Bolzaneto, sempre vicino a Genova,
04:48viene trovato il corpo di una ragazzina di 14 anni.
05:07È appesa a un albero, impiccata col tirante di un portapacchi, come se si fosse suicidata.
05:12Ma anche qui non ci crede nessuno.
05:14Perché prima, la povera Maria Catena Alba, detta Tina, è stata violentata e sodomizzata.
05:24Passa soltanto un mese e alla fine di agosto del 1978,
05:28eccone un'altra, la terza.
05:30In un altro bosco, vicino a Genova.
05:33Una ragazza nuda, coperta soltanto da foglie,
05:35e visto il caldo torrido di quell'anno,
05:37in avanzato stato di decomposizione.
05:44A ritrovare così Maria Strambelli,
05:47giovane commessa di 21 anni di origine barese,
05:49è il fratello, che la stava cercando da nove giorni,
05:52quando era uscita una sera per andare in discoteca e non era più tornata.
06:02Non si può dire se sia stata violentata come le altre,
06:05però adesso i magistrati che coordinano le indagini,
06:08la polizia e anche la stampa,
06:10cominciano ad avere una strana sensazione.
06:13Anna, Tina, Maria.
06:15Sono già tre le ragazze uccise nello spazio di pochi mesi.
06:19E anche se per Maria non si può dire niente,
06:21visto lo stato del suo corpo,
06:24le altre due hanno una caratteristica in comune.
06:27Quando sono state uccise, avevano le mestruazioni.
06:33Non mi sono reso conto di quanto ho fatto,
06:35perché quando vedo il sangue delle mestruazioni non capisco più niente.
06:513 dicembre 1978, ce n'è un'altra.
06:54È giù, in una piccola scarpata che costeggia la ferrovia Genova-Milano,
06:58una giovane ragazza violentata e strangolata,
07:01nascosta sotto un plaid buttato sul suo corpo seminudo.
07:10Vanda Scerra, 19 anni, commessa.
07:13E anche lei, quando è stata uccisa, aveva le mestruazioni.
07:17Anna, Tina, Maria e adesso anche Vanda.
07:27Saranno storie più piccole.
07:29Storie con la S minuscola,
07:31ai margini di quella più grande che cambia le nazioni.
07:34Il sostituto procuratore Mario Sossi, per esempio,
07:37che indaga Suttina,
07:38qualche anno prima era stato rapito dalle Brigate Rosse.
07:41Saranno anche storie che sembrano, sembrano,
07:44meno importanti.
07:45Storie che sono fisiologia criminale
07:48della metà oscura della società, donne uccise.
07:50Però adesso tutte quelle storie si sono fuse assieme
07:53e tornano dai margini per fare paura a tutti.
07:56Perché adesso non è più soltanto una sensazione,
07:59ora è praticamente una certezza.
08:01A Genova c'è un serial killer.
08:11Questa volta, però, l'assassino ha commesso un errore.
08:14Quel plaid che ha usato per coprire il corpo di Vanda
08:17lo ha preso da un'auto.
08:24Un'auto rubata qualche ora prima.
08:26La stessa su cui la ragazza era stata vista salire
08:29appena prima di scomparire.
08:31Nessun momento nessuno ci aveva fatto caso
08:33perché lei sembrava non avere nessun timore
08:35e l'uomo al volante sembrava un amico.
08:45Ci sono liste e schedari negli uffici di polizia.
08:49Allora, nel 1978, internet non esisteva.
08:53Non esistevano i computer
08:55e i database condivisibili in rete
08:57erano soltanto, forse, nella fantasia
09:00di qualche scrittore di fantascienza.
09:02Però c'erano liste e schedari,
09:05faldoni e classificatori
09:06e, oltre agli archivi,
09:08la memoria dei singoli investigatori.
09:14I ladri d'auto, per esempio.
09:17Quelli con precedenti specifici
09:19o anche soltanto quelli conosciuti dalla polizia.
09:21Ecco, tra i ladri d'auto
09:23che agiscono a Genova e dintorni
09:25ce n'è uno specializzato in piccole utilitarie Fiat
09:28come le 500 e le 850.
09:31Ruba soltanto quelle
09:32anche perché sono le uniche
09:34che sa guidare.
09:35Ha imparato da solo, senza la patente.
09:40Si chiama Maurizio Munghella
09:43e la polizia lo ritiene particolarmente interessante.
09:46Mio padre non l'ho mai conosciuto.
09:49Se solo era un alcunizzato
09:51come il mio patrigno.
09:55Ci picchiava di brutto.
09:59Anche mia madre.
10:02Lo odiavo moltissimo.
10:06Spesso
10:08ho sognato di ucciderlo.
10:11stringendogli una corda al collo
10:15da dietro le spalle.
10:18marito.
10:20sognato.
10:36sognato.
10:44sognato.
10:45Maurizio Munghella nasce a Bolzaneto, vicino a Genova, nel 1958.
10:50Nasce con un parto cesareo difficile
10:52che gli provoca un lieve ritardo
10:54nello sviluppo psicomotorio.
10:56Allora, dalla metà degli anni 60
10:58al 1977
10:59quando finalmente vengono abolite
11:01c'erano in Italia le scuole speciali
11:04le differenziate le chiamavano
11:05riservate a bambini con handicap
11:07o problemi dello sviluppo.
11:09Il piccolo Maurizio finisce le differenziate
11:11dove ripete per nove anni
11:13la seconda elementare.
11:14Nove anni fermo
11:16nella stessa classe
11:16senza mai riuscire
11:18ad andare oltre.
11:25La scuola ovviamente
11:27non gli piace.
11:28In classe è violento e manesco
11:30e si diverte a prendere
11:31per il collo i compagni
11:32impedendogli di respirare.
11:33Crescendo
11:34non riesce
11:35a trovarsi un lavoro stabile.
11:37Per un po'
11:37fa il piastrellista
11:39ma è soltanto una parentesi.
11:44Il più delle volte rubavo.
11:47Poi sono andato militare
11:48a Cagliari.
11:50Non mi piaceva.
11:51Mi facevano esami
11:52fili elettrici attaccati al corpo.
11:56Sono fuggito.
11:59Maurizio è un ragazzo di strada
12:01un piccolo bullo di periferia.
12:03Ci sono solo due cose
12:05che gli piacciono veramente.
12:06La prima è ballare.
12:08Quelli sono gli anni
12:09della disco music.
12:10Gli anni dei pantaloni
12:12stretti in vita
12:12e larghi in fondo
12:13a zampa d'elefante.
12:14Delle camicie
12:15con colletto a punta
12:16aperte sul petto.
12:17Gli anni di John Travolta.
12:19E infatti
12:19lui lo chiamano
12:21il travoltino
12:21della Val Polcevera
12:22che sta vicino a Genova.
12:24La seconda cosa
12:25sono le donne.
12:29Ho avuto cento donne.
12:31Voglio arrivare a mille.
12:38Maurizio
12:38se ne va in giro
12:39pieno di gel sui capelli
12:40e con la sua fama
12:41da playboy.
12:42Un metro e sessanta
12:43di altezza
12:44muscoloso
12:45e con il naso rotto
12:46da pugile.
12:51E infatti
12:52per un po'
12:52Maurizio
12:53ha tirato di box
12:54in una palestra
12:55della zona.
12:55Ma l'hanno cacciato via
12:57perché picchiava
12:57troppo forte.
12:58Oltre alle ragazze
12:59che incontrano
13:00nelle balere
13:01Maurizio
13:01frequenta
13:02tossicodipendenti
13:03e prostitute.
13:05Donne che vivono
13:05ai margini
13:06storie con la S
13:07minuscola
13:07storie che sembrano
13:09sembrano
13:10meno importanti.
13:12Le incontra
13:12negli ambienti
13:13poveri
13:14e un po' degradati
13:15della periferia di Genova.
13:24Con una di loro
13:25nel 1977
13:26si sposa.
13:28Si chiama Rosa
13:29ha solo 15 anni
13:30ed è dipendente
13:31dagli psicofarmaci.
13:32Ecco
13:33subito dopo il matrimonio
13:34succede una cosa.
13:39Rosa rimane incinta
13:40ma al nono mese
13:41di gravidanza
13:42all'improvviso
13:42perde il bambino.
13:43Per Maurizio
13:44è un vero shock.
13:52Mi ritrovai
13:53davanti a una fontana
13:54grondava sangue
13:56e immersi
13:57le mani
13:57per fermarla.
14:05Va bene
14:06Maurizio
14:07è un ladro d'auto
14:08va bene
14:09Maurizio
14:10è un tipo violento
14:11ossessionato dal sangue
14:12ma c'è di più.
14:14Maurizio
14:14conosceva Wanda
14:15l'ultima ragazza uccisa
14:17e poi
14:18c'è un'altra cosa
14:19c'è che alla fine
14:20dell'interrogatorio
14:21dopo 38 ore
14:22Maurizio
14:22confessa.
14:30La sera in cui ho ucciso
14:31Wanda era un martedì
14:35avevo rubato una macchina
14:37ero passato davanti al negozio
14:38in cui faceva la commessa
14:41le avevo chiesto se voleva un passaggio
14:43poi
14:48e poi
14:48e poi
14:48l'avevo portato al piazzale
14:50della ferrovia
14:51dietro alla centrale
14:52del latte
14:58tentai di avere degli approcci
15:00con la ragazza
15:01ma poiché
15:02lei non ci stava
15:03le hai detto
15:03un cazzotto nello stomaco
15:04e un altro in faccia
15:06poi
15:06tirai giù alla ragazza
15:07i calzoni
15:07le mutande
15:08e debbi con lei
15:09un rapporto
15:10dopo aver commesso il rapporto
15:12senza rendermene conto
15:13con la cinghia
15:14dell'impermeabile
15:15strangolai la ragazza
15:25e così anche per Maria Strambelli
15:27la giovane commessa barese
15:29conosciuta in discoteca
15:30la uccide con una corda
15:32che si è portato dietro
15:33e poi
15:34la butta fuori dalla macchina
15:35dietro un cespuglio
15:42non mi sono reso conto
15:44di quanto ho fatto
15:44perché quando vedo
15:46il sangue
15:46delle mestruazioni
15:47non capisco più niente
15:52il giorno dopo
15:53accetta anche
15:54di portare gli investigatori
15:55sui luoghi
15:56dei due delitti
15:57e fornisce
15:58una serie di dettagli
15:59che trovano riscontri
16:00poi però
16:01sei giorni dopo
16:02a metà di dicembre
16:03ritratta tutto
16:04dice che la confessione
16:06gli è stata estorta
16:07dalla polizia
16:08con la forza
16:08che lo hanno picchiato
16:09e praticamente
16:10smette di parlare
16:12è una ritrattazione
16:14alla quale
16:15credono in pochi
16:15la magistratura
16:17ordina una perizia
16:18psichiatrica
16:19e la fida
16:20a tre professori
16:20dell'università
16:21di Genova
16:24il professor
16:25Aldo Franchini
16:26il professor
16:27Giorgio Chiozza
16:28e il professor
16:29Franco Giverti
16:29osservano
16:30Maurizio a lungo
16:31e con attenzione
16:32anche se lui
16:33non collabora molto
16:34nemmeno quando
16:35decidono di fargli
16:36il test
16:36per stabilire
16:37il suo quotiente
16:37intellettivo
16:38che risulta
16:39di 70 punti
16:40il che significa
16:41che le sue capacità
16:42mentali
16:43sono al limite
16:44inferiore
16:44della media
16:47secondo i professori
16:49che lo studiano
16:49Maurizio Minghella
16:51è un soggetto
16:52immaturo
16:52e ansioso
16:53con una personalità
16:54che presenta
16:55tratti di psicopatia
16:56perversione
16:57e sadismo
16:58riscontrano anche
16:59problemi
17:00in campo sessuale
17:01che gli provocano
17:02uno stato d'ansia
17:03e cefalea
17:10a volte
17:12poco prima
17:13di avere l'orgasmo
17:14sento come
17:15un fortissimo
17:16bruciore alla testa
17:18come se mi dissero
17:18dei tremendi
17:19colpi di martello
17:20dentro la testa
17:22allora mi devo
17:23fermare un pochino
17:24ho bisogno
17:25di un po' di tempo
17:26per farmelo passare
17:27il bruciore
17:29poi posso riprendere
17:30e va tutto bene
17:32ho bisogno
17:33di avere l'orgasmo
17:34due volte al giorno
17:35non ho mai saltato
17:37un giorno
17:43ma soprattutto
17:44per i professori
17:45che lo esaminano
17:46in Maurizio Minghella
17:48non c'è traccia
17:48di patologie
17:49psichiatriche maggiori
17:50insomma
17:51come scrivono
17:52nella perizia
17:53Maurizio Minghella
17:54è uno psicopatico
17:55sessuale
17:56ma è perfettamente
17:57in grado
17:57di intendere
17:58e di volere
18:11durante il processo
18:13Maurizio Minghella
18:14si dichiara innocente
18:15di tutto quello
18:16che gli viene attribuito
18:17e lo fa con una certa
18:18spavalderia
18:19come se la cosa
18:20non lo riguardasse
18:21la sentenza
18:22viene pronunciata
18:23il 3 aprile
18:24del 1981
18:25e lui
18:26non va neanche
18:27in tribunale
18:27la corte
18:29d'assise
18:29di Genova
18:30lo condanna
18:31all'ergastolo
18:32per tutti e quattro
18:32gli omicidi
18:33Anna Pagano
18:34Tina Alba
18:35Maria Strambelli
18:37e Vanda Scerra
18:43lo mandano
18:44nel carcere
18:45di Porto Azzurro
18:46sull'isola d'Elba
18:47lontano
18:47escluso per sempre
18:48da tutto
18:49per sempre
18:50in margini
18:50di qualunque cosa
18:51la sua
18:52torna ad essere
18:53una storia piccola
18:54piccolissima
18:54insignificante
19:01Maurizio Minghella
19:02serial killer
19:03un nome
19:04da manuale
19:05di criminologia
19:06destinato ad essere
19:07dimenticato
19:07dalla cronaca
19:08ma è davvero così?
19:26la campagna
19:28appena fuori
19:28dall'uscita
19:29della tangenziale
19:30con legno
19:30pianezza
19:31è uno di quei luoghi
19:32che stanno
19:33ai margini
19:33di tutto
19:34una sorta
19:35di terra
19:35di mezzo
19:36che non è ancora
19:36campagna
19:37ma non è più città
19:40è il 17 febbraio
19:42del 2001
19:43c'è un contadino
19:44che sta raccogliendo
19:45degli sterpi
19:46per fare una scopa
19:47e che a un certo punto
19:48vede qualcosa
19:49laggiù
19:50qualcosa di strano
19:51di più
19:52qualcosa di inquietante
19:53ancora di più
19:54a mano a mano
19:55che si avvicina
19:55qualcosa
19:56che fa paura
19:59è il corpo
20:00di una donna
20:01completamente nuda
20:02ad eccezione
20:03di uno stivale
20:03a piede sinistro
20:10a una calza
20:11collant
20:12stretta
20:13attorno al collo
20:13e annodata
20:14ai polsi
20:14ripiegati
20:15sulla schiena
20:16è stata
20:16incaprettata
20:17ha grossi ematomi
20:18sul volto
20:19e una profonda
20:20ferita
20:20sulla testa
20:21gliel'hanno spaccata
20:22con una pietra
20:23una pietra
20:23insanguinata
20:24che è ancora lì
20:25vicino al suo corpo
20:34chi l'ha uccisa
20:35ha cercato di renderla
20:37irriconoscibile
20:37cospargendone il corpo
20:39con miscela da motorino
20:40e dandole fuoco
20:41ma la cosa
20:42non ha funzionato
20:43perché siamo in febbraio
20:44fa freddo
20:45e l'umidità non scherza
20:46il fuoco si è spento
20:48e così è stato possibile
20:49darle un'identità
20:50si chiama
20:51Florentina Motoc
20:52detta Tina
20:53ha 21 anni
20:54ed è originaria
20:55di una zona
20:56molto povera
20:57della Romania
20:58che sta al confine
20:59con la Moldavia
20:59e l'Ucraina
21:03è in Italia
21:04da pochissimo
21:05e fa la prostituta
21:06e gran parte
21:07dei soldi
21:08che guadagna
21:08li manda i genitori
21:09che si prendono cura
21:10di sua figlia
21:11di nemmeno due anni
21:20Tina è stata uccisa
21:22ma prima
21:23è stata violentata
21:24e poi
21:24è successo
21:25anche un'altra cosa
21:26una cosa brutta
21:27nella cavità
21:28anale della ragazza
21:29viene trovato
21:30un pezzo di legno
21:31la squadra mobile
21:32di Torino
21:33indaga
21:33su quello che ritiene
21:34un delitto
21:35a sfondo sessuale
21:36e fa subito
21:37un paio di cose
21:42la prima
21:43è quella
21:44di verificare
21:45tra i casi precedenti
21:46tutti i delitti
21:46che riportino
21:47caratteristiche simili
21:48adesso
21:49siamo negli anni 2000
21:50ci sono i computer
21:51ci sono i database
21:53e c'è la rete
21:54anche se la memoria
21:55degli investigatori
21:56resta un elemento essenziale
22:03così salta fuori
22:04un precedente
22:05il nome di un uomo
22:06che ha già ucciso
22:07in quel modo
22:07anche se al posto
22:09di un pezzo di legno
22:10ha usato
22:10una penna rossa
22:11Maurizio Minghella
22:13ma come
22:14non era in carcere
22:15a Porto Azzurro
22:16ai confini del mondo
22:28per 14 anni
22:30nel carcere
22:31di Porto Azzurro
22:32Maurizio
22:32si era dimostrato
22:33un detenuto modello
22:34sempre disponibile
22:35sempre di buon umore
22:36lo dicono i compagni di cella
22:38lo dicono gli agenti
22:39di custodia
22:40lo dicono tutti
22:40e così
22:41alla fine del 1995
22:4314 anni dopo
22:45Minghella
22:46lascia l'isola d'Elba
22:47e viene trasferita a Torino
22:48al carcere
22:49delle vallette
23:04anche lì
23:05è un detenuto
23:05dalla condotta esemplare
23:07così
23:07gli viene concessa
23:08la semilibertà
23:09e Maurizio
23:10può cominciare
23:10a rifarsi una vita
23:11per la prima volta
23:13ha un lavoro vero
23:14che prende molto seriamente
23:15viene assunto
23:16da una cooperativa
23:17che lavora in legno
23:18per realizzare
23:19arredamenti d'esterno
23:21e poi anche
23:22giocattoli
23:22e giostre per bambini
23:24la disponibilità
23:25che Maurizio dimostra
23:27la sua professionalità
23:28sul lavoro
23:28e anche il suo carattere aperto
23:30gli guadagnano subito
23:31l'affetto
23:31e la fiducia
23:32dei colleghi
23:33e anche
23:34dei responsabili
23:34della cooperativa
23:43ogni mattina
23:44prende il motorino
23:45e dal carcere
23:46delle vallette
23:47attraversa tutta la città
23:48fino ad arrivare
23:49al luogo in cui si trova
23:50la cooperativa
23:50lì lavora
23:52fino alle 5
23:52e poi è libero
23:54di andare dove vuole
23:55fino alle 20
23:55quando deve rientrare
23:56in carcere
23:57ha preso in affitto
23:58anche un piccolo appartamento
24:00alla periferia nord di Torino
24:02in cui trascorre le ore
24:03libere dal lavoro
24:04e dal carcere
24:14così incontra
24:15una giovane donna
24:16che diventa presto
24:17la sua compagna
24:18e dalla quale
24:19nel luglio del 1997
24:21ha anche un figlio
24:22da quel momento
24:23gli danno il permesso
24:25di rientrare
24:25in carcere
24:26alle 22
24:27anziché alle 20
24:28insomma
24:28tutto bene
24:29quasi
24:38la giovane compagna
24:39di Maurizio
24:40ha problemi di droga
24:41ed è lui a trovargliela
24:42la compra
24:43probabilmente
24:44intorno alla stazione
24:45di Porta Nuova
24:46via San Salvario
24:47che in quegli anni
24:48è ancora una zona
24:49di disagio
24:50tossicodipendenza
24:51prostituzione
24:52una zona
24:53che un detenuto
24:53in semilibertà
24:54come Maurizio Minghella
24:56non dovrebbe frequentare
25:05poi la loro storia
25:07finisce
25:07finisce male
25:09tanto che nel novembre
25:10del 1999
25:11la ragazza scrive
25:13al magistrato
25:13di sorveglianza
25:14raccontando
25:15che Maurizio Minghella
25:16commette rapine
25:17frequenta pregiudicati
25:18e prostitute
25:19con problemi di droga
25:21ma sembra più
25:22uno sfogo
25:22che una vera denuncia
25:23e nessuno
25:24la prende sul serio
25:29io sono uno
25:30che lavora
25:31che passa
25:32il tempo libero
25:33con la famiglia
25:33e che risponde
25:34agli obblighi
25:35di legge
25:40Maurizio incontra
25:41un'altra donna
25:41Maristella
25:42con la quale
25:43va a convivere
25:44quasi subito
25:45in un appartamento
25:45in periferia
25:46non lontano
25:47dal carcere
25:47Maristella
25:49è una ragazza
25:49semplice
25:50con un passato
25:51difficile
25:51anche qui
25:52una storia
25:52di violenza
25:53e di droga
25:54lei e Maurizio
25:55si incontrano
25:56e si innamorano
25:57praticamente subito
25:58e ancora una volta
26:00sembra
26:00che vada tutto bene
26:01quasi
26:09all'inizio di settembre
26:11del 2000
26:11ad Alpignano
26:12una giovane
26:13prostituta albanese
26:14viene avvicinata
26:15da un uomo
26:15in motorino
26:16che lei respinge
26:17perché lui
26:17si rifiuta
26:18di togliersi il casco
26:19e di farsi vedere
26:20in faccia
26:20la giovane
26:21si appunta
26:22la targa del motorino
26:23su un foglietto
26:24e lo nasconde
26:25dietro a un muretto
26:32il giorno dopo
26:33l'uomo ritorna
26:34e questa volta
26:35accetta
26:36di alzarsi
26:36parzialmente
26:37il casco
26:37va bene
26:38allora
26:39la ragazza accetta
26:40di andarsene con lui
26:41e l'uomo
26:41la porta
26:42in una zona isolata
26:54poi però
26:55le strappa
26:56la borsetta
26:56la deruba
26:57e cerca di avere
26:58con lei
26:59un rapporto
26:59non protetto
27:00lei si rifiuta
27:01e allora lui
27:02diventa violento
27:03e cerca di ucciderla
27:04si ferma soltanto
27:05perché arriva una donna
27:06con un bambino
27:07a quel punto
27:08l'uomo scappa
27:09la ragazza albanese
27:10recupera
27:11il foglietto
27:12con sopra il numero
27:13di targa del motorino
27:14sporge denuncia
27:15e fa anche
27:16una descrizione
27:16molto minuziosa
27:17del suo aggressore
27:18figurati
27:19la targa di un motorino
27:21sarà sicuramente rubato
27:22invece no
27:23il motorino
27:24non è rubato
27:25ed è in possesso
27:26del suo proprietario
27:27che si chiama
27:28Maurizio Minghella
27:31io non ho fatto nulla
27:33ma che rapina
27:35se frequentassi le prostitute
27:36potrei anche capire
27:37di essere coinvolto
27:38ma io
27:39sono uno che lavora
27:40che passa il tempo libero
27:42con la famiglia
27:42e che risponde
27:43agli obblighi di legge
27:51Maurizio
27:51Maurizio viene interrogato
27:52e dice che il motorino
27:54gli è stato rubato
27:54come gliene sono stati rubati
27:56altri in quegli anni
27:57non ha sporto denuncia
27:58perché tanto
27:59è inutile
28:00anche Maristella
28:01lo difende
28:01dice che è un uomo
28:03molto allegro
28:03che si fa ben volere
28:04generoso
28:05tranquillo
28:06e pieno di attenzioni
28:07anche per il suo bambino
28:19la polizia
28:20continua ad avere dei dubbi
28:22e continua ad indagare
28:23ci sarebbe bisogno
28:24di quella ragazza
28:25albanese
28:26ma irreperibile
28:27la polizia la cerca
28:28e nel marzo del 2001
28:30la trova
28:31la ragazza viene messa
28:32a confronto con tre uomini
28:33e riconosce immediatamente
28:35il suo aggressore
28:36è Maurizio Minghella
28:38che così
28:39torna in carcere
28:40nonostante continui
28:41a proclamarsi innocente
28:46adesso convivo
28:47con Maristella
28:49da quando c'è Maristella
28:50non vado con altre donne
28:52mi trovo bene
28:55negli ultimi due anni
28:56vita tranquilla
28:58non ne so proprio niente
29:00di queste cose qua
29:01sono cose da giudici
29:03non riesco a capire
29:06ce l'hanno con me
29:16nel frattempo
29:18nel febbraio del 2001
29:19un mese prima
29:20era stato ritrovato
29:21il corpo di Tina Motok
29:22alla periferia di Torino
29:32la polizia
29:33mette insieme
29:34i precedenti di Maurizio
29:35la denuncia
29:36della giovane albanese
29:37e anche altri indizi
29:38che lo accusano
29:39durante le perquisizioni
29:40a tappeto
29:41che la polizia
29:42effettua a casa di Maurizio
29:43e all'interno
29:44del suo motorino
29:44saltano fuori
29:45catenine
29:46braccialetti
29:47gioielli
29:47e diversi cellulari
29:49con il numero di matricola
29:50cancellato
29:56uno di questi
29:58è quello di Tina
29:59ma non solo
30:00ci sono anche
30:01le suole
30:02delle scarpe di Maurizio
30:03che sono sporche
30:04di terra
30:05e dei residui
30:06di una pietra
30:06che si chiama
30:07peridotite
30:08una roccia piuttosto rara
30:10nel torinese
30:10ma presente in abbondanza
30:12nel canale prosciugato
30:13di Pianezza
30:14dove è stato ritrovato
30:15il corpo di Tina
30:16va bene
30:17gli indizi a carico
30:19di Maurizio Minghella
30:19sono tanti
30:20ma c'è qualcosa
30:21che non torna
30:24le indagini
30:25dimostrano
30:26che Tina Motoc
30:27è morta
30:28prima delle ore 17
30:29del 9 febbraio
30:30a quell'ora
30:31Minghella
30:32doveva trovarsi al lavoro
30:33ed ai primi controlli
30:34in cooperativa
30:35sembra proprio
30:35che sia così
30:36sembra addirittura
30:38che fosse in trasferta
30:39da Alpignano
30:39per un incarico
30:44io sono uno
30:45che lavora
30:46che passa il tempo
30:47libero
30:47con la sua famiglia
30:48che risponde
30:49agli obblighi di legge
30:51poi quello è il mio passato
30:54è facile accusarmi
30:55di queste cose
30:58è che sono sfortunato
31:09la squadra mobile
31:10di Torino
31:11insiste
31:11e scopre un buco
31:13nell'alibi di Maurizio
31:25quella mattina
31:26la mattina del 9 febbraio 2001
31:28aveva telefonato
31:30dicendo di non sentirsi bene
31:31e di non poter andare al lavoro
31:32in quel caso
31:34sarebbe dovuto tornare in carcere
31:36ma i responsabili
31:37della cooperativa
31:38avevano chiuso un occhio
31:39si fidavano di lui
31:40perché era uno volenteroso
31:42uno che si era fatto voler bene da tutti
31:44come quando stava in carcere
31:45era così
31:46Maurizio
31:46nonostante quello che era successo
31:48tanti anni prima
31:49sembrava davvero
31:50un'altra persona
32:00ecco
32:01non dimentichiamoci di una cosa
32:02non dimentichiamoci
32:04che mentre stiamo raccontando
32:05la storia di Maurizio Minghella
32:07serial killer
32:07stiamo raccontando anche
32:09tante altre storie
32:10la storia delle sue vittime
32:11per esempio
32:12storie con la S minuscola
32:14perse in una storia più grande
32:15ma che forse
32:17così marginali
32:18così poco importanti
32:19così piccole
32:20non sono
32:20la fanno loro
32:22la storia con la S maiuscola
32:23e molte volte
32:24in maniera drammatica
32:28il corpo di Tina Motok
32:29per esempio
32:30rimane in una cella frigorifera
32:32all'obitorio di Torino
32:33per più di un anno
32:34la famiglia
32:35che sta in Romania
32:35non ha i soldi
32:36per venire in Italia
32:37e fare il riconoscimento necessario
32:42a quel punto
32:43interviene il gruppo Abele
32:44da sempre impegnato
32:45in attività
32:46di sostegno
32:47e di recupero
32:48degli emarginati
32:48che si impegna
32:49a pagare
32:50le spese
32:51del viaggio dei familiari
32:52e anche le spese
32:53del funerale di Tina
32:54a cui viene invitata
32:56tutta la città
32:56più di 500 persone
32:58arrivano a dare
32:59l'ultimo addio
33:00ad una giovane donna
33:01che è diventata un simbolo
33:03il simbolo
33:03di tante ragazze
33:04che vengono in Italia
33:05a cercare speranza
33:07e ci trovano invece
33:08povertà
33:09violenza
33:09e spesso
33:10anche la morte
33:17attorno alla bara
33:18ci sono tutte le autorità cittadine
33:20le forze dell'ordine
33:21ma ci sono anche
33:22tante persone comuni
33:23ci sono giovani
33:24vecchi e bambini
33:25che tengono per mano
33:26i loro genitori
33:27per un giorno
33:28i confini
33:29i margini
33:30sembrano annullati
33:37ecco
33:38se raccontiamo
33:39una storia come questa
33:40la storia di Maurizio Minghella
33:41serial killer
33:42e anche
33:43per raccontare
33:44tutte quelle altre storie
33:45storie
33:46che sembrano più piccole
33:47sembrano
33:48ma non lo sono
34:03la polizia
34:04ha fatto un complotto
34:05io il cervello
34:06ce l'ho apposto
34:07a me non viene
34:09il raptus
34:11Maurizio
34:12si dichiara innocente
34:13ma né la polizia
34:15né la procura
34:15di Torino
34:16gli credono
34:17dagli scaffali
34:18vengono tirati fuori
34:19i faldoni
34:20di vecchi delitti
34:21irrisolti
34:22omicidi di donne
34:23che potrebbero avere
34:24a che fare con lui
34:25come per esempio
34:26la donna
34:27sconosciuta di Carmagnola
34:28il 20 agosto
34:30del 1996
34:31in una strada di campagna
34:33che andava
34:34verso le cave di Provana
34:35era stato trovato
34:36il corpo di una donna
34:37semicarbonizzato
34:42supina
34:43seminuda
34:44con le braccia
34:45e le gambe divaricate
34:46addosso alcuni residui
34:47di indumenti
34:48ha una ferita profonda
34:49alla testa
34:50ed è stata soffocata
34:56dal momento
34:57che è impossibile
34:58identificarla
34:59la polizia
35:00e la stampa
35:00la chiamano
35:01la donna
35:01sconosciuta
35:02di Carmagnola
35:02o la donna
35:03col corpetto rosso
35:09oppure
35:10come Fatima
35:11di Du
35:11il 24 maggio
35:131997
35:14a Casellette
35:15in provincia
35:16di Torino
35:16viene ritrovato
35:17il corpo
35:18di una giovane ragazza
35:19steso a terra
35:20a faccia in giù
35:20con gli slip
35:21e i pantaloni
35:22abbassati sulle gambe
35:38l'assassino
35:40le ha girato quattro volte
35:41un cordone attorno al collo
35:42e poi ha fatto due nodi
35:43molto stretti
35:44la strangolata
35:45dopo aver avuto
35:46un rapporto sessuale con lei
35:47si chiama Fatima di Du
35:49a 27 anni
35:51è arrivato in Italia
35:51al Marocco
35:52qualche tempo prima
35:53e per vivere
35:54si prostituisce
35:55all'interno
36:02della sua coscia destra
36:03viene trovato
36:04un preservativo usato
36:05da cui in seguito
36:06emergerà
36:07un profilo genetico
36:08compatibile
36:08con quello
36:09di Maurizio Minghella
36:10la donna
36:12sconosciuta
36:12di Carmagnola
36:13Fatima
36:14oppure
36:14Gina
36:15Cosima Guido
36:16detta Gina
36:17è una donna
36:18di 66 anni
36:19fa la prostituta
36:20ed esercita
36:21in un piccolo appartamento
36:22di piazza 4 Marzo
36:24a Torino
36:24ha un marito
36:25che fa il barista
36:26e non sa
36:27dell'attività della moglie
36:28perché esce presto
36:29la mattina
36:29e torna tardi la sera
36:30e pensa
36:31che sua moglie
36:32si guadagna i suoi soldi
36:33facendo le pulizie
36:34a casa della gente
36:45Il 30 gennaio 1999
36:47il marito di Gina
36:49rientra a casa la sera
36:50non la trova
36:51e così la cercano
36:52in quartiere
36:52chiede a conoscenti
36:54se l'abbiano vista
36:55e in quel momento
36:56scopre che Gina
36:56ha una stanza
36:57in quell'edificio
36:58sporco e faticente
36:59di piazza 4 Marzo
37:00quando il marito di Gina
37:02apre la porta
37:02di quella stanza
37:03sconosciuta
37:04indicatagli dal gestore
37:05di una trattoria
37:06lì vicino
37:06la trova
37:07sdraiata sul letto
37:08immobile
37:15ha le gambe
37:16a penzoloni
37:16ed è completamente vestita
37:18indossa anche il cappello
37:19e gli occhiali
37:20i pantaloni
37:21sono leggermente abbassati
37:23come anche gli slip
37:30Gina è morta
37:31probabilmente qualche ora prima
37:33per la sfissia
37:34meccanica da strangolamento
37:35attorno al collo
37:36ha un foulard
37:37legato stretto
37:38con due nodi
37:38prima di ucciderla
37:40l'assassino
37:41l'ha ripetutamente colpita
37:42sulla testa
37:42e sul volto
37:43sul copriletto
37:45sul lenzuolo
37:46e su un asciugamano
37:46lasciato di vicino
37:47c'è molto sangue
37:48tutto della vittima
37:56nel cestino
37:57della spazzatura
37:58e anche in un sacchetto
37:59vengono trovati
38:00tre preservativi usati
38:01e 26 strappi
38:03di carta assorbente
38:04tipo scottex
38:05a cartocciata
38:06di quella usata dai clienti
38:08dopo i rapporti
38:09ce ne sono anche altri due pezzi
38:11sulle scale
38:12fuori dalla stanza di Gina
38:16tutto questo materiale
38:17viene analizzato
38:18si ricavano
38:19sette profili genetici
38:21non identificati
38:22e uno noto
38:27quello di Maurizio Minghella
38:30che nega
38:30decisamente
38:31tutto quello
38:32che gli viene attribuito
38:34la polizia
38:35ha fatto un complotto
38:37io il cervello
38:38ce l'ho a posto
38:39a me non viene il raptus
38:40è possibile
38:41che ammazzo una persona
38:42e poi non mi ricordo
38:44io sono sicuro
38:45di non averlo fatto
38:46io la condanna
38:47me la prendo
38:48però sugli omicidi
38:49prove su di me
38:50non ce ne sono
38:50hanno fatto uscire
38:52un caso Minghella
38:53il processo
39:12si apre il 22 novembre
39:14del 2002
39:15presso la prima sezione
39:16della Corte d'Assise di Torino
39:18il pubblico ministero
39:20Roberto Sparagna
39:21contesta a Maurizio Minghella
39:22quattro omicidi
39:23quello della donna
39:25sconosciuta di Carmagnola
39:26quello di Fatima Didù
39:27quello di Gina Guido
39:29e quello di Tina Motoc
39:30durante il processo
39:32vengono prese in esame
39:33anche le testimonianze
39:34di altre donne
39:35che dicono
39:36di aver subito violenza
39:37da Maurizio Minghella
39:42tra queste ce n'è una
39:44di origine albanese
39:45che racconta
39:46un'aggressione
39:47durata quattro ore
39:48è avvenuta nel maggio
39:49del 1999
39:50la ragazza si salva
39:52per miracolo
39:52dice che Minghella
39:54dopo averla trascinata
39:55in un bosco
39:56nei pressi di Giaveno
39:57avrebbe voluto ucciderla
39:58più volte sta per farlo
40:00e più volte cambia idea
40:01la violenta
40:02la colpisce ripetutamente
40:04con le mani
40:04la ferisce con un coltello
40:06mentre cerca di costringerla
40:13la ragazza è spaventata
40:14ma continua a parlare con lui
40:16le chiede di lasciarle
40:17gli slip e il passaporto
40:19così se l'ammazza
40:20almeno non la trovano nuda
40:22e sono in grado
40:23di riconoscerla
40:28e poi ha come un lampo di genio
40:30si finge affascinata
40:32gli dice che da tanto tempo
40:33aspettava un uomo come Guido
40:35lo vorrebbe come protettore
40:36un uomo così
40:37che non ha paura di niente
40:38nemmeno della polizia
40:45Minghella non le crede
40:47continua a ripeterle
40:48che le puttane
40:49sono tutte bugiarte
40:50ma intanto
40:51in quelle quattro ore
40:52da incubo
40:53si calma
40:53e le racconta
40:54anche tante cose
40:55si vanta
40:56delle donne che ha ucciso
40:58quella che ha ammazzato
40:59e poi bruciato
40:59e quell'altra
41:00a casalette
41:06ti ricordi quella ragazza
41:09che è stata ammazzata
41:09e poi bruciata
41:10sono stato io
41:12hai capito
41:14e quell'altra ragazza
41:16lì a casalette
41:16hai sentito
41:17l'ho ammazzata io
41:30comincia a venirmi il dubbio
41:32di aver fatto qualcosa
41:33e non ricordarmi
41:35sono preoccupato
41:39mi diano una medicina
41:40per vedere se realmente
41:41sia stato questo
41:44mi piacerebbe capire
41:46se ho qualcosa
41:46se ho questo raptus
41:48ma se io fossi matto
41:54perché non mi succede
41:55con la mia ragazza
41:58avrebbero trovato morta
41:59anche la mia ragazza
42:00no?
42:02mi ha scombinato la testa
42:04questa cosa qua
42:08cosa li abbia convinti
42:10che io abbia fatto
42:10ammazzato prostitute
42:16fin dall'inizio del processo
42:17Maurizio si rifiuta
42:19di andare in aula
42:19a parlare
42:20si è sempre
42:21proclamato innocente
42:22anche con il legale
42:24che gli è stato assegnato
42:25d'ufficio
42:25e che durante tutto il processo
42:27riuscirà a parlare
42:28con Minghella
42:29soltanto una ventina di minuti
42:31avvocato
42:32gli dice Maurizio
42:32che ci vado a fare
42:34in tribunale
42:34o la quinta elementare
42:35la linea difensiva
42:37tentata dall'avvocato
42:38è quella dell'incapacità
42:39di intendere
42:40e di volere
42:47è il momento
42:49di un'altra
42:49aperizia psichiatrica
42:50che viene disposta
42:51dal giudice
42:52per le indagini preliminari
42:53ad osservare
42:54Maurizio Minghella
42:55questa volta
42:56sono i professori
42:57Enzo Bosco
42:58Franco Freiloni
42:59e Salvatore Luberto
43:00dell'Università di Torino
43:02si leggono tutto
43:03la storia familiare
43:04i diari scritti in carcere
43:06anche le tante lettere
43:07che Minghella scrive
43:09soprattutto
43:09alla prima convivente
43:11la madre di suo figlio
43:16sono solo come un cane
43:18mi trattano male
43:19ti prego amore
43:21vieni a trovarmi
43:23aiutami
43:25durante il colloquio
43:27ti dirò
43:27tutta la verità
43:29ti perdono
43:30per quello che hai detto
43:31alla polizia
43:32ti avranno costretto
43:34non posso più stare
43:35in isolamento
43:37da mesi e mesi
43:38sono chiuso in questa cella
43:40non mi fanno lavorare
43:42non posso neppure inviarti
43:43un soldo per il bambino
43:46non posso più vivere
43:47se non posso vederlo
43:48almeno una volta
43:52i professori studiano
43:54la perizia precedente
43:56quella di Genova
43:57che non evidenziava
43:58patologie
43:58psichiatriche
43:59ordinano
44:01nuovi test clinici
44:02che però
44:02non evidenziano
44:03disturbi organici
44:04soprattutto
44:05cercano di parlare
44:06con lui
44:07di farsi raccontare qualcosa
44:08dicono
44:10che la gestione
44:11che Minghella
44:11ha delle emotività
44:12e dell'affettività
44:13è molto discontinua
44:14che riesce
44:15ad esprimere
44:16sentimenti reali
44:17soltanto per la madre
44:18per il resto
44:19è solo aggressività
44:20e odio
44:21soprattutto
44:22nei confronti
44:23del patrigno
44:23e del pubblico
44:24ministero Sparagna
44:35Maurizio Minghella
44:36sceglie le sue vittime
44:37prevalentemente
44:38tra le prostitute
44:39perché sono più facili
44:40da raggiungere
44:41perché sono esposte
44:42su di loro
44:43esercita una rabbia
44:44che viene da lontano
44:45e che non riesce
44:46ad esprimere
44:47in modo diverso
44:48una rabbia
44:49che viene dalla sua infanzia
44:50i periti
44:51dicono
44:52che la violenza
44:52che scarica
44:53contro le donne
44:54è un'aggressività
44:55che lui sente
44:56nei confronti
44:56della madre
44:57che non lo ha protetto
44:58dalla violenza
44:59del padre
44:59e del patrino
45:06la loro conclusione
45:07è che Maurizio Minghella
45:09non è né psicotico
45:10né schizofrenico
45:11ma un disturbo
45:12della personalità
45:13che lo rende
45:13antisociale
45:14e borderline
45:15la sua psiche
45:16è ai margini
45:17ma secondo i giudici
45:18non è un serial killer
45:20quando vedo il sangue
45:22perdo la testa
45:24perché sono sfortunato
45:26ci sono anche due esperti
45:28che esaminano Maurizio
45:30per conto della difesa
45:31il professor Francesco Bruno
45:33e il professor Paolo De Pasquali
45:34dell'università
45:35La Sapienza
45:36di Roma
45:37in Maurizio
45:38riscontrano
45:38due aspetti patologici
45:40un ritardo
45:41intellettivo
45:42presente fino dalla nascita
45:43e un disturbo
45:44ossessivo compulsivo
45:46con evidenti
45:47manifestazioni
45:48di ipersessualità
45:48parlano anche
45:50di necromania
45:51insomma
45:52secondo loro
45:53Maurizio Minghella
45:53è un serial killer
45:55che uccide
45:56per soddisfare
45:57il suo bisogno
45:57di un rapporto diretto
45:58con la morte
46:04il processo di primo grado
46:05si conclude
46:06il 5 aprile del 2003
46:07Maurizio Minghella
46:09viene condannato
46:10all'ergastolo
46:10per l'omicidio
46:11di Tina Motoc
46:12e ha 30 anni
46:13di reclusione
46:14per gli omicidi
46:14di Fatima Didù
46:15e di Cosima Guido
46:16che in virtù
46:17dell'aggravante
46:18della continuazione
46:19diventano a loro volta
46:20un altro ergastolo
46:21per l'omicidio
46:22della donna sconosciuta
46:23di Carmagnola
46:24viene invece assolto
46:25per mancanza di prove
46:26in più
46:27per le numerose violenze
46:29e aggressioni compiute
46:30tra il 1996
46:31e il 2001
46:32accumula
46:33altri 131 anni
46:34di reclusione
46:39Maurizio non è in tribunale
46:40ad ascoltare la sentenza
46:42ed apprende
46:43della condanna
46:43in carcere
46:44dalla televisione
46:45una notizia
46:46tra le tante
46:47che in quei giorni
46:48affollano in telegiornale
46:49è appena scoppiata
46:50la guerra in Iraq
46:51l'Italia
46:52ha mandato i suoi soldati
46:53a combattere Saddam Hussein
46:54la storia
46:55con la S maiuscola
47:04qualche mese prima
47:06fingendo un valore
47:07era anche riuscito
47:08a fuggire
47:08da Biella
47:10aveva cercato
47:10di raggiungere Torino
47:11con un treno merci
47:12era sparito per nove ore
47:14poi la polizia
47:15l'aveva ripreso
47:15e riportato in carcere
47:17aveva dei conti
47:18da regolare
47:19con persone
47:19che lo avevano
47:20tradito o incastrato
47:22lo dice lui naturalmente
47:23primo fra tutti
47:24il pubblico ministero
47:25Roberto Sparagna
47:32meno male per lui
47:33che mi avete preso
47:34perché altrimenti
47:35una pallottola in fronte
47:36non gliela levava nessuno
47:49il 30 settembre
47:51presso la corte
47:52d'assise
47:52d'appello di Torino
47:53c'è la sentenza
47:54di secondo grado
47:55che mantiene
47:55il primo ergastolo
47:56ma gli toglie il secondo
47:57perché non riconosce
47:59la continuità
48:00come aggravante
48:00tra gli omicidi
48:02Maurizio Minghella
48:03ha fatto anche altro
48:03ha violentato
48:04aggredito
48:05rapinato
48:05ma senza uccidere
48:06per la corte
48:07non c'è continuità
48:08neppure tra gli omicidi
48:09del 1978
48:10e questi ultimi
48:19Maurizio Minghella
48:20insomma
48:21è un criminale
48:22ma non è un serial killer
48:23la difesa fa ricorso
48:25puntando sempre
48:26sull'incapacità
48:27di intendere
48:27e di volere
48:28ma il 23 settembre
48:30del 2005
48:30la corte di Cassazione
48:32rigette il ricorso
48:33confermando
48:34la sentenza d'appello
48:49nell'operato
48:51di un serial killer
48:52dicono le sentenze
48:53dovrebbe sempre
48:54esserci
48:55un rapporto diretto
48:56tra la sua psicosi
48:57e le azioni
48:58che compie
48:58sulle sue vittime
48:59inoltre un serial killer
49:01agisce
49:01secondo procedura standard
49:03e invece
49:03Maurizio Minghella
49:04a volte
49:05aggredisce
49:06e le ruba
49:07le sue vittime
49:07a volte le violenta
49:08a volte invece
49:09le uccide
49:10nessuna procedura standard
49:12soltanto azioni
49:13per quanto terribili
49:14che a volte
49:15vengono compiute
49:16in conseguenza
49:17della reazione
49:17delle sue vittime
49:22Minghella è impulsivo
49:23disonesto
49:24incapace di conformarsi
49:25alle norme sociali
49:26è anche un manipolatore
49:28uno
49:28che per procurarsi
49:30da vivere
49:30sceglie vie illegali
49:31così come usa
49:32le minacce fisiche
49:33a scopo sessuale
49:37le sue vittime
49:38sono loro
49:38donne
49:39indifese
49:40e sfortunate
49:41in margini
49:42della società
49:43come territorio
49:43di caccia
49:44per sbranare
49:45e divorare
49:45speranze
49:46illusioni
49:47e sogni
49:48insomma
49:48le loro storie
49:51qualunque cosa sia
49:53in ogni caso
49:54Maurizio Minghella
49:55è tornato laggiù
49:56ai margini
49:57del mondo
49:57una storia minuscola
49:59che si consuma
50:00giorno dopo giorno
50:01nel caccere di opera
50:03vicino a Milano
50:22le sue vittime
50:23sono donne
50:24non giovani
50:24e non belle
50:25e soprattutto sole
50:26una donna morta
50:27si taglia facilmente
50:29in un'ora al massimo
50:30tutto è già spacciato
50:32Cesare Serviatti
50:34lo diceva
50:34fino da quando
50:35era bambino
50:36da grande
50:37avrebbe fatto il boia
50:38no anzi
50:39il tagliatore di teste
50:40i delitti
50:42posso averne commessi
50:43altri cinque
50:44ma bisogna provarli
50:47che c'è
50:47che c'è
50:47che c'è
50:48che c'è
50:49Grazie a tutti.
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