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" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "


MILENA SUTTER: Il Caso Milena Sutter è uno dei capitoli più dolorosi della cronaca nera italiana degli anni '70. La trasmissione ripercorre il tragico rapimento e omicidio di una ragazzina di 13 anni, un dramma che sconvolse l'alta borghesia di Genova e che diede vita alla celebre figura mediatica del "biondino della spider rossa". Lucarelli si addentra nelle atmosfere cupe di una Genova industriale e nebbiosa del 1971. La puntata mette in luce non solo la drammaticità del crimine, ma l'ambiguità di un'indagine priva di prove scientifiche dirette, basata interamente su una fitta rete di indizi che portò alla condanna di un unico e controverso colpevole. Milena Sutter, 13 anni, è la figlia di un importante industriale italo-svizzero del settore dei prodotti per la pulizia. Il 6 maggio 1971, all'uscita dalla prestigiosa Scuola Svizzera di Genova, Milena scompare nel nulla. Poche ore dopo, la famiglia riceve una richiesta di riscatto di 50 milioni di lire. Due settimane dopo, il 20 maggio, due pescatori notano un corpo che affiora nelle acque davanti alla spiaggia di Priaruggia. Milena è stata strangolata e gettata in mare, zavorrata con dei pesi da sub per non farla ritrovare. I sospetti degli inquirenti si concentrano immediatamente su un giovane di 26 anni, Lorenzo Bozano, "il biondino della spider rossa" per via della sua fiammante Alfa Romeo Giulietta Spider con cui era stato visto aggirarsi più volte nei pressi della scuola di Milena. Bozano, che fuggirà all'estero prima di essere arrestato in Francia, si è sempre proclamato innocente fino alla sua morte, avvenuta nel 2021 mentre si trovava in regime di semilibertà. Molti esperti e criminologi continuano ancora oggi a discutere sui punti d'ombra del caso, come l'ora esatta del decesso e le discrepanze dell'autopsia.

https://it.wikipedia.org/wiki/Omicidio_di_Milena_Sutter
https://es.wikipedia.org/wiki/Caso_Milena_Sutter
https://pt.wikipedia.org/wiki/Caso_Milena_Sutter

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Trascrizione
00:05Ci sono delitti che vanno oltre la cronaca nera, oltre alle vittime, a chi le ha uccise
00:10e alle persone che ci stanno intorno.
00:12E non perché siano più importanti, nessuna vittima è mai meno importante di un'altra,
00:17ci mancherebbe, ma perché avvengono in un momento particolare in cui il paese sta cambiando.
00:22O forse era già cambiato prima, non importa.
00:25Perché quel delitto, come un colpo di rasoio, squarcia la pelle della società e fa capire a tutti,
00:31per la prima volta, che siamo diversi da quello che credevamo.
00:34Siamo un'altra cosa, che c'è un prima e c'è un dopo.
00:40Ogni epoca, ogni luogo, anche in Italia, ha i suoi incubi.
00:44Delitti inquietanti che ci hanno cambiato per sempre.
01:17Non sono un assassino
01:26Siamo negli anni settanta, proprio all'inizio, 6 maggio 1971.
01:31Gli anni sessanta, quelli di un boom economico e di un cambiamento,
01:36che sembravano facili e rapidi, sono finiti.
01:39Iniziano anni più lenti e difficili,
01:41che sono tantissime altre cose, tante cose belle,
01:44ma sono anche gli anni di piombo, della violenza politica e della criminalità organizzata.
01:59In Italia, al governo, c'è ancora la democrazia cristiana
02:03e all'opposizione il partito comunista.
02:05C'è ancora la guerra fredda tra il blocco occidentale e quello sovietico.
02:09Jim Morrison muore a Parigi, nella sua vasca da bagno,
02:11e i Beatles finiscono il tribunale per la divisione del patrimonio.
02:26Gli italiani che vanno al cinema
02:28vedono Arancia meccanica di Stanley Kubrick,
02:31007 una cascata di diamanti con Sean Connery
02:34e quattro mosche di veluto grigio di Dario Argento.
02:47In televisione vedono sceneggiati come il segno del comando,
02:51le neide e le stelle stanno a guardare,
02:53o i racconti di padre Brown con Renato Russel.
02:56Nicola di Bari e Nada vincono il ventunesimo festival di Sanremo
02:59con il cuore a uno zingaro.
03:196 maggio 1971, è un giovedì.
03:23Siamo a Genova, che è una grande e bellissima città di mare,
03:26con uno dei porti più importanti di Italia,
03:28ma che sta stretta contro le montagne,
03:30con le case una di fronte all'altra,
03:32arrampicate una sull'altra.
03:34Le strade strette, che dal porto arrivano quasi fino in centro,
03:37in salita e in discesa,
03:39e poi i carugi, ancora più stretti.
04:05La gente si guarda attraverso le finestre,
04:08si incontra, si striscia,
04:09in quegli anni ancora si saluta,
04:11si riconosce.
04:13In Viale Mosto c'è una casa,
04:15anzi, è più di una casa,
04:16è una villa, Villa Sutter.
04:27Il signor Sutter è un uomo molto conosciuto a Genova.
04:30Ha costruito un piccolo impero sulla cera,
04:33e anche se ricca, la sua è una famiglia semplice,
04:36rispettata e anche amata.
04:37I vicini, i negozianti, li conoscono tutti Sutter,
04:40e tutti li salutano quando li vedono per strada.
04:43Anche Milena, che ha 13 anni,
04:45ed è una bella ragazza, simpatica e sportiva,
04:48con un bel sorriso.
04:53Quel giovedì 6 maggio 1971,
04:56a Genova è già primavera e fa caldo.
04:59I ragazzi hanno già le maniche corte.
05:01Alle 17.30 a Villa Sutter
05:04arriva un insegnante
05:05per dare ripetizioni di latino a Milena.
05:07È l'unica materia che non le interessa
05:09e ha bisogno di lezioni.
05:22Milena però non c'è.
05:23Non è ancora arrivata a casa da scuola.
05:25Frequenta la scuola svizzera,
05:27in via Peschiera.
05:37Usciva alle 17.00.
05:39Si vede che ha perso l'autobus.
05:40Comunque, arriverà tra poco.
06:02Però è strano che ritardi senza avvisare.
06:05Vabbè, è un'adolescente,
06:07molto esuberante,
06:08molto estroversa.
06:09È una ragazzina a 13 anni
06:11e si sa i ragazzi come sono.
06:13Se ne sarà dimenticata.
06:14Sarà lì a minuti.
06:22Però i minuti passano
06:24e diventano ore.
06:25E Milena sarà anche una ragazzina estroversa
06:28ed esuberante.
06:28Avrà anche 13 anni.
06:30Ma se fa così tardi,
06:31allora chiama.
06:41Il signor Sutter
06:42pensa che se è uno scherzo
06:43non è divertente.
06:45Chiama i parenti,
06:46i compagni
06:46e gli amici di Milena.
06:48Forse si è fermata
06:49da qualcuno di loro.
06:50Chiama la migliore amica di Milena,
06:52ma no,
06:52lei non è lì.
06:53Dopo la scuola
06:54volevano andare tutti
06:55a prendere un gelato,
06:56ma lei no.
06:57Sembrava che avesse fretta
06:58e se n'è andata.
06:59E dove è finita?
07:18Alla fine,
07:19il signor Sutter
07:20chiama anche tutti gli ospedali
07:21perché non si sa mai.
07:23Milena potrebbe essersi fatta male,
07:25ma niente.
07:26Alle 21,
07:27il signor Sutter
07:27va alla polizia
07:28a parlare con la squadra mobile
07:30di Genova.
07:38Forse si tratta di una scappatella,
07:39gli dicono.
07:40A quell'età
07:41capita di innamorarsi di qualcuno,
07:43di voler imitare gli adulti
07:44e fuggire per qualche ora
07:45a vivere un sogno
07:46d'amore innocente.
08:01No,
08:01dice il signor Sutter.
08:03Milena non lo farebbe mai,
08:04lei no.
08:05È una brava ragazza,
08:06la conosce,
08:07è sua figlia.
08:08E poi,
08:08soprattutto,
08:09è ancora quasi una bambina.
08:11Certo,
08:11sembra più grande,
08:12così alta,
08:12così bella,
08:13con quel sorriso,
08:14ma non è vero.
08:25È una ragazzina,
08:27dice proprio,
08:28innocente e credulona.
08:30Se non è tornata a casa,
08:31è successo qualcosa.
08:37Non l'ho mai vista
08:38né conosciuta.
08:41Non so chi sia.
08:49Siamo a Genova.
08:51La gente si guarda,
08:52si incontra,
08:53si riconosce.
08:54C'è un insegnante
08:55della scuola svizzera
08:56che alle 17,
08:57proprio di quel giorno,
08:58il 6 maggio,
08:59sta andando
09:00verso l'ingresso
09:00dell'edificio.
09:01Vuole controllare una cosa.
09:03Vuole guardare bene in faccia
09:04uno strano tipo
09:05che da qualche giorno
09:06ha notato
09:07dalla finestra
09:07della sua classe
09:08fermo davanti alla scuola.
09:10Ma c'è una mamma
09:11di un'alunna
09:12che la ferma
09:12e si mette a parlare.
09:20L'insegnante
09:21resta lì nel corridoio
09:22e qualcuno
09:22le sbatte contro.
09:23È Milena
09:24che sta uscendo di corsa
09:25a fretta.
09:27Non può neanche fermarsi
09:27con le sue amiche
09:28a prendere un gelato.
09:29Vorrebbe,
09:30ma non può proprio.
09:31Così l'insegnante
09:32la vede uscire dalla scuola
09:33e andare verso il cancello
09:34da sola
09:35con la sua borsa
09:36e la sua fretta.
09:51Ci sono due ragazzi
09:52che hanno circa
09:53l'età di Milena
09:53e la conoscono
09:54perché vanno a scuola insieme.
09:56Uno dei due
09:57stava passando
09:57in motorino
09:58e ha visto Milena
09:59che stava attraversando
10:00la strada
10:00per prendere le scale
10:01che scendono in via
10:02Gropallo
10:03verso la fermata
10:04dell'autobus.
10:10L'altro
10:10l'ha vista poco dopo.
10:12Milena
10:13era proprio dietro di lui
10:14alle sue spalle
10:15mentre lui scendeva le scale.
10:16Aveva cominciato
10:17a scendere
10:18i primi gradini
10:18quando lui era arrivato
10:19alla strada.
10:20Il suo autobus
10:21stava partendo.
10:22Così lui
10:23aveva corso
10:23ma l'aveva perso
10:24per un pelo.
10:25Si era seduto ad aspettare
10:26e aveva visto partire
10:27anche l'autobus di Milena
10:28ma lei
10:29non c'era.
10:30Strano
10:30era proprio dietro di lui
10:31pochi metri più indietro.
10:33Dov'è finita?
10:34Da quel momento
10:35non l'aveva più vista nessuno.
10:37Dov'è finita?
10:38Milena
10:45Il mattino dopo
10:46venerdì 7 maggio
10:48alle 9.34
10:49a casa Sutter
10:50arriva una telefonata.
10:52a casa Sutter
11:24E' un uomo, parla piano, a monosillabi. Dice, se vuole vedere viva Milena, 50 milioni, prima
11:31Juola, Corso Italia, nient'altro. Un rapimento. Ce n'era già stato uno a Genova, poco meno
11:40di un anno prima, nell'ottobre del 1970. Un gruppo di terroristi di estrema sinistra
11:45aveva sequestrato un ragazzo di 19 anni, Sergio Gadolla. Avevano chiesto un riscatto
11:51di 200 milioni ed era finita bene. Sergio era stato liberato e i suoi rapitori arrestati
11:56in seguito, dopo altre azioni terroristiche, tra cui l'uccisione di un fattorino portavalore.
12:07Un sequestro, allora. Un rapimento. Tutta la famiglia Sutter resta in attesa accanto al
12:13telefono. Ogni volta che squilla, il signor Sutter corre a rispondere, sperando di sentire
12:18la voce di Milena, oppure quella di quell'uomo che dia indicazioni più precise. La prima telefonata
12:23la polizia non è riuscita a registrarla, ma adesso c'è anche lei ad ascoltare e ad
12:28aspettare un'altra chiamata.
12:40Il signor Sutter dichiara alla stampa che è disposto a pagare qualsiasi cifra. I soldi
12:45ce li ha non sono un problema. Anche a tenere fuori la polizia, pur di riavere Milena sana
12:50e salva a casa. Come Sergio Gadolla, sano e salvo, a casa.
13:04A Genova la gente si incontra, si guarda, si riconosce. La notizia del rapimento di Milena
13:10raggiunge la stampa il giorno dopo la sua scomparsa, venerdì 7 maggio. Prima sui giornali,
13:15ma soprattutto alla radio, al notiziario delle 13. Da quel momento la gente comincia
13:21a telefonare alla polizia per raccontare quello che ha visto.
13:35Ci sono alcune segnalazioni che parlano di un uomo e di una macchina. Una spider rossa
13:40con vistose ammaccature e un uomo, il proprietario di quella spider, un uomo con basette e capelli
13:46lunghi, un biondino, così lo definiscono, il biondino della spider rossa.
13:58L'uomo e la spider erano stati visti da tantissime persone in via peschiera, fuori dalla scuola
14:04svizzera. Sembrava che quell'uomo stesse aspettando qualcuno, dice la gente.
14:11Era circa un mese che girava per quelle strade, spesso intorno alle 12.30, ma anche più tardi,
14:16nel pomeriggio. Lo hanno visto le ragazze della scuola superiore, alcuni insegnanti, gli abitanti
14:22della zona. A volte parcheggiava vicino alla scuola, dicono, altre volte un po' più distante,
14:27si sedeva sul muretto e aspettava, guardava.
14:36Un tipo strano, dicono. Non solo. Hanno visto lo stesso uomo e la stessa macchina anche in
14:42via Lemosto, vicino a Villa Sutter. Hanno visto quell'uomo camminare e sbirciare anche, dentro
14:47la casa di Milena. Non mi sono mai fermato con la macchina in via peschiera. Forse una
14:56volta che il motore dell'auto si era spento. Certo, da lì e da Via Lemosto ci passavo,
15:01ma non mi sono mai fermato. La mattina dell'8 maggio, sabato, la Spider viene segnalata in via
15:11Galli. Dentro c'è un uomo che dorme, dicono. Ma quando la polizia arriva, l'uomo non c'è
15:24più.
15:31C'è soltanto la macchina, ammaccata e chiusa a chiave. La polizia aspetta e il giovane
15:36intanto viene identificato. Si chiama Lorenzo Bozzano, abita a Genova, in una camera in affitto
15:47e ha 26 anni. La polizia resta in attesa vicino alla macchina fino alle 2.30 del giorno
15:59successivo, domenica. Un giovane arriva, vede la polizia, si ferma e torna indietro.
16:06Gli agenti lo raggiungono, accostano accanto a lui, gli chiedono i documenti. Si chiama Lorenzo
16:12Bozzano, è lui l'uomo che cercano. Lorenzo Bozzano viene arrestato e intanto quella stessa
16:25domenica 9 maggio succede una cosa. C'è un militare della guardia di finanza che sta tornando
16:39da una gita con la famiglia. Parcheggia in Corso Italia, i bambini vogliono un gelato
16:44e lì vicino lo fanno buono. Sta camminando ai bordi della strada quando nota qualcosa
16:51tra le aiuole. Si avvicina e scopre che è uno zaino, di quelli che i ragazzi si portano
16:58a scuola. Apre la cerniera, apre i libri e i quaderni, apre il diario.
17:06Sopra c'è scritto Diario scolastico di Milena Sutter. La aiuola è la prima di Corso Italia,
17:12quella in cui l'uomo, che aveva telefonato a casa Sutter il giorno dopo la scomparsa di
17:16Milena, voleva che si lasciassero i 50 milioni. Era lì fino da quel giorno, ma nessuno aveva
17:23controllato. Va bene, ma Milena dov'è? Dov'è finita?
17:30Lorenzo Bozzano è un giovane di 26 anni che viene da una famiglia agiata. Figlio ribelle,
17:36cacciato di casa, rinchiuso in collegio, affidato ai servizi sociali dal tribunale dei minori.
17:41Non sopporta la scuola e la disciplina e finisce spesso nei guai con la legge.
17:49Furti, porto abusivo di armi, furto di libri e di pezzi di antiquariato dalla casa paterna.
17:55Quando era giovanissimo, era finito in casa di rieducazione per una serie di aggressioni
18:00a ragazzine di 11 anni. E anche più avanti, quando la sua foto finirà sui giornali, ci
18:04saranno altre ragazze ad accusarlo di aggressioni, molestie e palpeggiamenti.
18:15Anche con il lavoro non era andato molto bene. Dopo il servizio militare nei paracadutisti,
18:20aveva tentato varie strade, dalla pubblicità ai concorsi di bellezza, per poi approdare
18:25all'editoria.
18:33Aveva pubblicato un paio di edizioni di un catalogo di prodotti di pesca subacquea, la
18:38sua passione, il mercatalogo. Ma era pieno di debiti, perché non pagava tipografi e fornitori,
18:44spendeva per sé tutti i soldi che guadagnava. Gli piaceva fare la bella vita, o almeno mostrarlo,
18:49ed era così che si era comprato quella spider rossa di seconda mano.
18:59Quando lo arrestano, lui nega tutto. Non si è mai fermato in via Peschiera. Da Viale
19:05Mosto qualche volta ci è passato, ma non frequenta la scuola svizzera. Non ci conosce
19:09nessuno, né un insegnante, né un bidello. Strano, ci sono tutte quelle segnalazioni di
19:14persone che lo hanno visto, una telefonata dietro l'altra. La polizia controlla e i
19:19testimoni riconoscono in Lorenzo Bozzano l'uomo della spider.
19:30E poi, quando viene perquisito dopo l'arresto, gli trovano in tasca proprio il numero di telefono
19:36della scuola svizzera.
19:56Non so quando e perché ho scritto quel numero. Non me l'ha tutta lida idea. So che può sembrare
20:03ridicolo, ma... a me quel numero non dice nulla. Nulla.
20:11Il 10 maggio, Bozzano viene interrogato a lungo.
20:24Gli viene chiesto un alibi. Lui dice che quel giorno è andato in giro per centri commerciali.
20:28aveva anche passeggiato per via 20 settembre. Aveva incontrato alcuni conoscenti. Chiedete
20:34a loro, dice. E la sera, poi, ha chiesto ad un amico la tessera per il cinema, perché
20:39voleva andare a vedere un film. Poi però aveva cambiato idea.
21:01La polizia controlla. Nei centri commerciali conoscono Lorenzo Bozzano. Lo chiamano lo sporcaccione,
21:07perché dicono che si metta sotto le scale mobili con uno specchietto per guardare sotto le
21:12gonne delle ragazze. Quel giorno, però, non l'hanno visto. Ne sono sicuri tutti.
21:21E anche in via 20 settembre non se lo ricorda nessuno. I conoscenti indicati da Bozzano non
21:27erano lì quel giorno.
21:30Viene ascoltato anche l'amico, quello della tessera del cinema. È vero che quella sera
21:35Bozzano gliel'aveva chiesta. L'aveva riportata il giorno dopo, il 7 maggio, quando sul Corriere
21:40Mercantile di Genova, era uscita la notizia che cercavano un uomo con una spider rossa.
21:51Bozzano sembrava agitato, dice l'amico. Ad un certo punto gli aveva anche detto di non
21:56avere un alibi. Forse potrei dire che ero con un amico, aveva aggiunto guardandolo.
22:01Ma l'altro aveva detto che no, certe cose non si fanno. Meglio andare alla polizia e
22:06chiarire tutto. È sicuramente un malinteso. Ma dalla polizia, Bozzano non c'era andato.
22:17La squadra mobile di Genova va a perquisire la camera che Bozzano ha in affitto e trova
22:22alcune cose che ritiene molto interessanti. Ci sono dei deppiant, ciclostilati, fotografie
22:27di yacht e qualche pubblicità.
22:34È normale. Lorenzo Bozzano è nato a Genova, ama il mare, è un appassionato di immersioni
22:40subacquee, pubblicava anche una rivista specializzata. Però c'è anche qualcos'altro, qualcosa di inquietante.
23:06Su un foglio ciclostilato, in alto, sulla sinistra, ci sono scritte alcune parole.
23:11Affondare. È subito sotto, canale di calma fiera. Poi più sotto ancora, seppellire e murare.
23:18Su un altro c'è una specie di lista. Ore 8, ore X. Ore 9, telefonata numero 1 con fornitura
23:24di prove. Ore 9 e 30, telefonata numero 2 con conferma a pagamento. Ore 13, telefonata numero 3
23:31con contanti in casa. Ore 19 e 30, telefonata numero 4 con istruzioni.
23:37Su un terzo foglio c'è una piantina fatta a mano con il percorso di alcune strade e alcuni punti
23:43evidenziati con un cerchio.
24:05Sembrano appunti, appunti di qualcosa. E siccome molti dettagli corrispondono a luoghi ed eventi reali,
24:12la polizia pensa che si tratti di un piano, un programma di sequestro.
24:22Si trattava di un piano di sequestro ipotetico. Gli appunti riflettevano non un programma ad
24:28attuare in concreto, ma ipotesi fantastiche legate al ricordo del sequestro Gadolla.
24:36Certo, posso aver fornito un'idea ai veri responsabili di questo drammatico caso.
24:45La polizia sequestra tutto. Però, nonostante gli indizi e le contraddizioni, nonostante la
24:51mancanza di un alibi, nonostante il cosiddetto piano di sequestro e nonostante i testimoni,
24:57il magistrato ritiene che non ci siano prove sufficienti per trattenerlo in carcere e Lorenzo
25:01Bozzano viene rilasciato.
25:30Emilena, dove è finita? Se lo chiede la famiglia
25:33Sutter e con lei tutta l'Italia, che segue la vicenda con l'angoscia al telegiornale,
25:38sui giornali, alla radio. Siamo ancora agli inizi degli anni 70 e di sequestro di persona
25:43in Italia ce ne sono stati ancora pochi. Ancora si possono contare, quasi, sulle dita delle
25:48mani.
25:52L'angoscia, la paura, il terrore di non vedere più tornare a casa un figlio, un coniuge
25:57o un genitore, che fa tardi senza avvertire. Doveva essere a casa a momenti, tornato da
26:02scuola o dal lavoro, invece niente, fino ad una telefonata con la voce contraffatta e
26:06poi giorni e giorni e anche mesi e anni di nulla. E a volte per sempre. Ecco, quell'angoscia
26:12ancora non era così comune. Dopo sì, quello del sequestro di persone in Italia diventerà
26:17una vera e propria industria, con casi sempre più terribili.
26:27L'orecchio mozzato a Paul Getty Junior. I 743 giorni di prigionia, più di due anni,
26:34di Cesare Casella. Marco Fiora, 515 giorni incatenato ad una caviglia ed era un bambino
26:40di otto anni. 383 sequesti di persone soltanto negli anni 70. Dal 1969 al 1990 sono 654 i sequesti
26:50di persone, di cui 74 finiti male, con il figlio, il genitore o il coniuge, trovati morti da
26:57qualche parte o scomparsi nel nulla.
27:01Ma allora, giugno 1971, non è ancora così. L'Italia non si è ancora abituata a certe
27:08cose, semmai è possibile farlo, e segue con grande angoscia la storia di Milena. Dov'è?
27:14Dov'è finita?
27:39No, no, no, no, no, no, no.
27:44No, no, no, no, no, no, no.
28:23Pochi giorni dopo il suo rilascio, Lorenzo Bozzano va dal barbiere a farsi tagliare i
28:28capelli. Dal barbiere si parla, chiacchierano tutti del più e del meno, e naturalmente parlano
28:33anche del sequestro di Milena, che sta tenendo tutta Genova e tutta l'Italia con il fiato
28:38sospeso. Sperano tutti che finisca bene, che la ragazza torni a casa sana e salva, come
28:45è successo a Sergio Gadolla qualche mese prima. Poi, all'improvviso, Lorenzo Bozzano dice una
28:50cosa. Dice, ma tanto quella è morta.
29:1020 maggio 1971. È un giovedì di festa e l'ascensione. È una bella giornata e alcuni pescatori
29:18dilettanti si sono fermati con le loro barche a largo dell'insenatura di Pria Ruggia. Sta
29:23arrivando l'estate, fa caldo, ma si sta ancora bene.
29:34A un certo punto vedono qualcosa galleggiare nell'acqua e non capiscono subito cosa sia.
29:39È qualcosa di grosso, che si sposta lentamente verso Levante. Troppo grande per essere un
29:44pesce, pensano. Così si avvicinano con le barche e allora lo vedono che no, non è un
29:49pesce, ma un corpo. Arrivano i vigili del fuoco, la polizia, qualche curioso. Il corpo
30:03viene portato a riva e viene mandato all'istituto di medicina legale. Si tratta di una donna,
30:08ma è rimasta in mare per troppo tempo ed è difficile identificarla.
30:23Però viene un sospetto, viene per forza. E così la polizia chiama il signor Sutter.
30:28I vestiti sono consumati dalla permanenza in acqua, però c'è ancora un anellino smaltato,
30:34una corda di cuoio arrotolata al polso sinistro. Soprattutto c'è una collanina con un ciondolo
30:39a forma di cuore e un nome inciso, Milena.
30:47Ma forse un padre la riconoscerebbe anche così una figlia. Anche senza la conferma delle
30:53impronte dei denti confrontate con le cartelle del dentista. Perché purtroppo sì, è proprio
30:59lei, Milena. Milena Sutter.
31:09Ecco, la morte di Milena, quella ragazza così esuberante e così simpatica, così bella,
31:15con quel sorriso, 13 anni, poco più che una bambina, colpisce al cuore tutta l'Italia
31:20e segna un punto di demarcazione.
31:26Come la morte di Armando Lavorini, 12 anni, rapito e ucciso a Biareggio nel gennaio del
31:321969, che all'inizio si pensava vittima di uno squallido giro di pedofilia e poi invece
31:37si scopre che era un gruppo di estrema destra che voleva i soldi per fare le bombe.
31:51Anche adesso, come allora, con Milena come con Ermanno, l'Italia si scopre ad avere
31:56paura per i propri figli. Attenti bambini, non accettate caramelle dagli sconosciuti.
32:02Là fuori c'è un mondo di lupi, di lupi mannari, che si portano via i giovani, anche
32:06se sono così indifesi, così innocenti e creduloni come Milena.
32:19Era già successo e succederà ancora tante volte, ma il caso di Milena ha un impatto
32:24così forte che adesso tutti cominciano ad avere paura, paura dei mostri. Chi è il mostro
32:30che si è portato via a una ragazza così bella, così sorridente, così innocente e credulona,
32:35così bambina come Milena.
33:05La sera stessa del ritrovamento, una volante della polizia va a arrestare Lorenzo Bozzano.
33:14Non sono io ad aver ucciso Milena Sutter.
33:34Dagli accertamenti della polizia scientifica e del medico legale emerge che Milena è morta
33:39subito, quel 6 maggio, il giorno della sua scomparsa. Qualcuno le ha stretto una mano attorno al collo
33:45e le ha premuto quell'altra sul naso e sulla bocca.
34:06Poi è stata gettata in mare con una cintura da sub legata alla vite. Una di quelle cinture
34:11bardate di pesi di piombo che i sub usano per le immersioni perché impediscono di tornare
34:16a galla e aiutano ad andare a fondo.
34:26A presto.
34:30A presto.
34:36A presto.
34:50Affondare.
34:51Come era scritto sul Depliant trovato a casa di Bozzano.
35:09Non solo. Il giorno dopo aver trovato il corpo di Milena, la polizia perquisisce un box in
35:14cui Lorenzo Bozzano teneva alcuni oggetti e vestiti sporchi. È un box di quelli che servono
35:18per gli attrezzi. Si trovano nel giardino della casa di suo padre. Gli agenti trovano
35:34una tuta per la pesca subacquea con il cappuccio, delle pinne, una maschera, un respiratore. Non
35:40solo. Gli interni del cappuccio e della maschera sono umidi, bagnati, si vede occhio nudo. Così
35:47la polizia fa delle verifiche e si scopre che è proprio acqua salata.
35:57Ma c'è anche qualcos'altro che non torna. Perché in tutta quell'attrezzatura manca qualcosa.
36:02Non c'è traccia di una cintura da sub.
36:22Quando Lorenzo Bozzano viene interrogato, dice che lui una cintura l'aveva, ma l'ha venduta
36:27nel 1970 a un circolo di Bogliasco. Non la usava quasi mai, se ne era liberato. Ovviamente
36:33la polizia controlla.
36:40La cintura rinvenuta attorno al corpo di Milena appartiene ad una ditta famosa. Il proprietario
36:46viene sentito e la riconosce. Non solo. La sua segretaria è molto precisa e conserva
36:51tutti i documenti. E così viene accertato che nel 1970 la ditta regalò una cintura a Bozzano
36:58in cambio della pubblicità sulla sua rivista, il Mercatalogo. Una cintura identica a quella
37:04ritrovata su Milena, con i piombi verniciati da un chilo ciascuno.
37:16Vengono fatti altri accertamenti. In tanti confermano che Lorenzo Bozzano si è rappresentato
37:22al circolo di Bogliasco per vendere dell'attrezzatura. Ma nessuno si ricorda di una cintura.
37:27No, dicono tutti, una cintura non c'era.
37:40Non sono io ad aver ucciso Milena Sutter.
37:48Poi succede un'altra cosa. Un agente di custodia trova degli appunti scritti su fogli di carta
37:54igienica, nascosti tra le pagine di un libro.
38:01Sembrano appunti in cui Bozzano spiega come si sia procurato tracce di urina che gli macchiano
38:06un paio di pantaloni che la polizia ha trovato in quel box. Ha fatto sedere sulle sue ginocchia
38:11una prostituta che si è sentita male e se l'è fatta addosso, bagnandolo.
38:19Sono appunti, infatti. È lo stesso Bozzano ad ammetterlo. Gli ha scritti per ricordarsi
38:24cosa avrebbe potuto dire al giudice casomai lo avesse interrogato sull'argomento.
38:28Ora, siamo nel 1971. Il DNA, come lo conosciamo noi attraverso la cronaca vera, ma soprattutto
38:34i telefilm, ancora non esiste. Però c'è un altro motivo che può spiegare una perdita di urina
38:41in quel modo. Una morte violenta per soffocamento, come è successo a Milena.
39:12Indizi, testimonianze, contraddizioni e coincidenze. Ci sono testimoni che dicono di averlo visto
39:18sulle colline sopra Genova, in una zona in cui viene ritrovata una fossa scavata con un
39:23badile. Seppellire. Affondare, seppellire, murare, come stava scritto su quel Deplian ciclostilato.
39:47Nel maggio del 1971 Lorenzo Bozzano ha bisogno di soldi. Chiede continuamente prestiti a suo
39:53padre, ai suoi amici e ai parenti. È un tipo a cui piace apparire. Vuole una bella macchina.
39:59Gli piacerebbe una Dino, che è una macchina sportiva molto costosa, neanche già vista una
40:04dal concessionario. Dice che pagherà tutti i debiti, che ha venduto molto bene la sua rivista,
40:09ma non gliel'hanno neanche fatta stampare, proprio per quei debiti.
40:21Qualche tempo prima, in pizzeria, aveva detto una cosa ai suoi amici. Parlavano del sequestro
40:26di Sergio Gadolla e Bozzano aveva detto che anche lui sarebbe stato capace di compiere un
40:30sequestro a scopo di estorsione.
40:49Bastava avere le idee chiare, diceva. Seguire uno schema. Rapimento del giovane, meglio se
40:54un bambino, uccisione immediata della vittima, soppressione del corpo, richiesta del riscatto,
41:00ritiro del denaro.
41:18Indizi e ipotesi. Forse Bozzano e Milena si conoscevano. Non bene. Però era un mese
41:24che Bozzano frequentava gli stessi luoghi. Era un volto conosciuto. E Milena era innocente
41:29e credulona, una ragazzina dell'Italia di allora.
41:47Bozzano potrebbe averla avvicinata all'uscita da scuola, caricata in macchina con una scusa,
41:52per esempio che era successo qualcosa ai suoi, e poi portata in un luogo isolato. Lì, in
41:58macchina, l'avrebbe uccisa. Poi sarebbe andato in collina per seppellirla. Avrebbe cambiato
42:03idea e sarebbe andato al mare per gettarla in acqua.
42:08Che cosa posso dire? Salvo che non sono io ad aver ucciso Milena Sutter.
42:17Corte d'assise di Genova, giugno 1973. Assoluzione.
42:22Corte d'assise d'appello. Aprile 1975. Ergastolo.
42:28Cassazione. Marzo 1976. Conferma dell'Ergastolo.
42:33La storia di Milena, purtroppo, finisce qui.
42:36La storia della sua innocenza e del suo sorriso.
42:39Che sono l'innocenza e il sorriso dell'Italia di allora, o almeno, di quello che l'Italia
42:44allora credeva di essere.
42:46Un'Italia innocente e credulona.
42:48Che quel sorriso così bello, quel sorriso da ragazzina, lo perderà molto presto.
43:21Anna Maria Franzo.
43:27In cinque minuti me l'hanno ammazzato.
43:31Le indagini del RIS di Parma sostengono che chi ha ucciso Samuele indossasse gli zoccoli
43:37e il pigiama di Anna Maria Franzo.
43:39Per molti l'assassino è lei.
43:43Non sono un'assassina.
43:45E non sono pazza.
43:47Sono soltanto una madre.
Commenti
carlonicotera84320
Creator
Genova, 6 maggio 1971. All’uscita della prestigiosa Scuola Svizzera, Milena Sutter, 13 anni, figlia di uno dei più importanti industriali della città, saluta le compagne di classe. Fa pochi passi, poi scompare nel nulla. Il 20 maggio viene ritrovata strangolata e zavorrata con pesi da sub. Gli inquirenti stringono il cerchio attorno a Lorenzo Bozano che possiede un’auto che non passa inosservata: "il biondino della spider rossa"...

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