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" In ogni società, in ogni paese, in ogni epoca, ci sono angoli bui che sfuggono allo sguardo. Punti ciechi e zone d'ombra in cui la luce di tutti i giorni non arriva. Soprattutto per quelle società, quelle epoche e quei paesi che si ritengono più sani, più felici e più innocenti. E che proprio quelle zone d'ombra hanno deciso d'ignorare, stabilendo un confine oltre il quale non è più lecito, non è più raccomandabile, spingere lo sguardo. E invece è proprio lì che si annidano gli incubi che turbano i sogni dell'infanzia più innocente. Ogni epoca, ogni luogo, anche l'Italia, ha il suo incubo. Il suo serial killer... "



Il MOSTRO DI FIRENZE: Questo episodio esplora una delle pagine più buie della cronaca nera italiana: la storia del primo serial killer riconosciuto nel nostro Paese. Carlo Lucarelli usa il suo stile inconfondibile, fatto di atmosfere tese e analisi psicologiche, per guidare gli spettatori dentro la mente dell'assassino. Tra il 1968 e il 1985, il killer colpisce otto volte, uccidendo giovani coppie che cercavano un momento di intimità nelle campagne intorno a Firenze. I delitti avvengono sempre al buio e con la stessa arma, una pistola Beretta calibro 22. L'assassino, inoltre, infierisce sui corpi delle donne con dettagli di incredibile ferocia. : La puntata ripercorre il caos investigativo, partendo dalla prima "pista sarda" (legata a passionali legami di paese) fino ad arrivare alla pista dei "Compagni di merende". Nonostante le condanne definitive per Pietro Pacciani (poi ribaltate) e per i suoi complici come Mario Vanni e Giancarlo Lotti, Lucarelli mostra come molti pezzi del puzzle non tornino ancora oggi...

https://it.wikipedia.org/wiki/Mostro_di_Firenze
https://en.wikipedia.org/wiki/Monster_of_Florence
https://fr.wikipedia.org/wiki/Monstre_de_Florence
https://es.wikipedia.org/wiki/Monstruo_de_Florencia
https://de.wikipedia.org/wiki/Monster_von_Florenz
https://pt.wikipedia.org/wiki/Monstro_de_Floren%C3%A7a


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Trascrizione
00:04Ci sono delitti che vanno oltre la cronaca nera, oltre le vittime, a chi le ha uccise e alle persone
00:10che ci stanno intorno. E non perché siano più importanti, nessuna vittima è mai meno importante
00:16di un'altra, ci mancherebbe, ma perché avvengono in un momento particolare in cui il paese sta
00:21cambiando. O forse era già cambiato prima, non importa. Perché quel delitto, come un colpo di
00:27rasoio, squarcia la pelle della società e fa capire a tutti, per la prima volta, che siamo
00:32diversi da quello che credevamo. Siamo un'altra cosa, che c'è un prima e c'è un dopo. Ogni
00:40epoca, ogni
00:41luogo, anche in Italia, ha i suoi incubi, delitti inquietanti che ci hanno cambiato per sempre.
01:07Io ho scritto le poesie. Se al mondo esistesse un po' di bene e ognun si considerasse suo fratello,
01:19ci sarebbe meno pensieri, meno pene. Il mondo ne sarebbe assai più bello.
01:35L'Italia è quella degli anni 80, la metà per esempio, il 1985. Gli anni di piombo sono ormai
01:42finiti. La dimensione pubblica dell'impegno si è ristretta a favore di quella privata dell'evasione
01:48e i pantaloni a zampa d'elefante hanno lasciato in posto agli ultimi giubbotti dalle spalle
01:53imbottite e i primi piumini dei paninari.
02:29Al governo c'è Bettino Craxi con il pentapartito. Al di là dell'oceano ci sono gli Stati Uniti
02:35di Ronald Reagan e oltre una cortina di ferro che si assottiglia sempre di più c'è l'Unione
02:40sovietica di Mikhail Gorbachev.
02:55Agli italiani piace divertirsi, quelli che possono naturalmente, come quelli della Milano da bere
03:01e della moda. Gli italiani escono, mangiano, vanno al cinema a vedere Rambo 2, Ritorno al
03:06Futuro o Fracchia contro Dracula e sotto il vestito niente.
03:20Guardano molta tv, ce ne sono tanti di canali adesso. Seguono gli indovinelli di Pronto
03:26Raffaella, guardano le gag di Drive-in di Antonio Ricci e poi più tardi quelle di Quelli della
03:32Notte con Renzo Arbore e la sua banda. I più piccoli, ma non poi così tanto, passano
03:37il pomeriggio davanti ai cartoni animati di Candy Candy, Occhi di Gatto e Lupe in Terzo.
03:59Ma non tutti si divertono in quegli anni, anche quando dovrebbero. Le coppie, per esempio,
04:05che in Toscana, in provincia di Firenze, si appartano per fare l'amore o anche soltanto
04:09per stare insieme, in macchina, in campagna, hanno paura.
04:33Di solito ci si isola, magari in un luogo nascosto e al buio, per la privacy. Invece adesso
04:39le piazze dei paesi si riempiono di auto parcheggiati in centro, sotto i lampioni, tutti
04:42insieme. E anche così, chi ci sta dentro ha paura.
04:51I genitori di figli adolescenti, improvvisamente, vanno al cinema regolarmente una o due volte
04:57alla settimana di sera, lasciando la casa libera in una sorta di rivoluzione sessuale
05:02che non è dettata dall'evoluzione dei costumi, ma dalla paura.
05:15E infatti, nei posti pubblici, nelle stazioni, alle poste o anche nelle scuole, negli uffici
05:20della polizia e dei carabinieri, pochi mesi dopo comparirà un manifesto inquietante, stampato
05:25anche in migliaia di cartoline. Un occhio diabolico che sembra fissare chi lo guarda
05:32e attorno, in varie lingue, c'è proprio scritto occhio ragazzi e pericolo di aggressione.
05:45Perché quello è l'occhio del mostro, il mostro di Firenze.
05:52Se c'è un dio, farà le cose giuste lui nel mondo. Io prego notte e giorno che a questo
06:03che ha fatto il male non gli dia pace per la vita e che Dio lo faccia bruciare nell'inferno.
06:17Comincia tutto tanti anni prima, così tanti che nessuno aveva mai messo in relazione un
06:22delitto di 17 anni prima con quell'occhio che fa paura ai giovani dai manifesti.
06:39Grazie a tutti.
07:21Grazie a tutti.
07:3521 agosto 1968. Ferma sull'argine del torrente Vignone, in uno spiazzo vicino al cimitero
07:42nascosto da piante ed erbacce, c'è un'auto bianca, una Giulietta. Dentro ci sono due persone,
07:48un uomo e una donna, riversi sui sedili davanti, immobili.
07:54sono morti. Sono stati uccisi da quattro colpi ciascuno, sparati a distanza ravvicinata.
08:00li hanno trovati subito, perché sul sedile di dietro a dormire c'era un bambino che si è svegliato.
08:17racconta che c'era un uomo che lo ha preso in braccio e cantandogli una canzone molto di moda in
08:21quel periodo,
08:22la tramontana di Antoine, per tenerlo calmo, lo ha portato fino in paese, lo ha lasciato davanti alla porta di
08:27una casa e se ne è andato.
08:30Una brutta storia, anche se purtroppo abbastanza comune, un delitto passionale.
08:35Sì, perché a venire condannato per quel duplice omicidio è il marito della donna,
08:40che l'avrebbe uccisa perché geloso dei suoi tradimenti.
08:43Così almeno stabilisce il tribunale che lo condanna a 16 anni.
08:50E la pistola? L'uomo e la donna nella macchina sono stati uccisi con una piccola automatica che spara proiettili
08:56calibro 22.
08:57Non c'è più la pistola. L'uomo dice di averla buttata via.
09:01Lasciamolo laggiù, quell'uomo, in galera e facciamo un salto in avanti nel tempo.
09:195 anni dopo, 14 settembre 1974, Borgo San Lorenzo, ad una cinquantina di chilometri da Firenze.
09:28E' notte, appena piovuto, e nel cielo umido di fine estate c'è la luna piena.
09:45Vicino al fiume Seve c'è una radura circondata da rovi, cipressi e viti, le fontanelle si chiama.
09:51Un luogo appartato da coppiette e infatti, ferma proprio lì, nascosta, c'è una Fiat 127 con due persone dentro.
09:58Un ragazzo e una ragazza, Pasquale e Stefania, 19-18 anni.
10:04Sono morti, tutte e due. Pasquale è stato colpito da cinque colpi di pistola, Stefania da tre, ma non è
10:11morta per quello.
10:12Qualcuno l'ha colpita al petto con un coltello, poi l'ha trascinata fuori e l'ha colpita ancora.
10:17E ha ricominciato a colpirla quando era morta, al pube, con una violenza e una ferocia incredibili.
10:2396 coltellate.
10:38Sull'erba della radura l'assassino ha lasciato cinque bossoli.
10:42Calibro 22 Long Rifle, marca Winchester, con la lettera di serie, una H, impressa sul fondello.
10:51Chi è stato? Un pazzo. Quello che una volta si chiamava maniaco sessuale.
10:56I carabinieri indagano, ma in mancanza di indizi che portino decisamente verso qualcuno, la pista finisce lì.
11:11Sette anni dopo, 6 giugno 1981.
11:15Fa un po' freddo, nonostante la stagione, e non c'è neanche la luna, è sabato sera.
11:20Vicino a Scandici, nelle campagne di Mosciano, c'è una radura, in fondo a una stradina sterrata.
11:29C'è una macchina ferma sotto un cipresso, una Fiat Ritmo, con due ragazzi dentro, Giovanni e Carmela, 30 e
11:3621 anni.
11:37Morti anche loro.
11:38Qualcuno gli ha sparato addosso sette colpi di pistola.
11:42Giovanni è rimasto nell'auto, riverso sul sedile, al posto di guida.
11:46Carmela fuori, in un fossato, supina e ancora vestita.
12:11Ma non ha soltanto sparato.
12:13Ha colpito Giovanni alla gola con un coltello, e poi si è accanito su Carmela.
12:18Le ha tagliato il jeans lungo la gamba fino alla cintura, e le ha completamente asportato il pube.
12:23Per terra, nell'erba, sotto il cipresso, sette proiettili calibro 22 long rifle, marca Winchester, con la lettera H, impressa
12:32sul fondello.
12:47Accidenti a quel coltello.
12:49Se non l'avevo, non era successo nulla.
12:55E da quella volta in poi, non mettevo in tasca più nemmeno un chiodo, io.
13:03L'ho maledetto tante volte.
13:15Saranno passati anche sette anni, ma di delitti così, di tale ferrata violenza, e con un risvolto sessuale così evidente,
13:23non se ne erano mai visti molti.
13:24Sì, cose che succedono in America, nei film dell'orrore, ma in Italia no, figurarsi.
13:29E così, i delitti di Borgo San Lorenzo del 1974 e di Scandici del 1981 vengono messi in relazione.
13:38E un perito balistico esamina i bossoli ritrovati sui luoghi.
13:49Sui bossoli usati ci sono tanti segni.
13:52Quelli del percussore che li colpisce sul fondello quando vengono sparati.
13:55Quelli dell'estrattore che li tira fuori dalla camera di scoppio per gettarli via.
13:59Tanti altri segni lasciati da altri fattori.
14:01Sono come le impronte digitali per una persona.
14:06Ecco, i cinque bossoli del 1974 e i sette del 1981 hanno le stesse impronte digitali.
14:14Significa che sono stati sparati dalla stessa pistola, una beretta calibro 22, modello 72 o 74.
14:22Significa che i due delitti sono collegati.
14:25Poi passano soltanto quattro mesi e succede un'altra cosa.
14:3423 ottobre 1981, sempre in Toscana, sempre in provincia di Firenze.
14:39Accanto all'autostrada che passa dalle parti di Calenzano c'è un campo.
14:43La località si chiama Le Bartoline ed è molto appartata.
14:46Cannetto tutto intorno, alberi di olivo e filari di vite.
14:54Anche in quel campo, perfetto per appartarsi e stare un po' insieme, c'è una macchina, una Golf nera.
15:00Ce ne saranno state tante, inserate come quella.
15:03Ma questa macchina è diversa.
15:04O meglio, è come le altre di cui stiamo raccontando la storia.
15:31Immobile, silenziosa, con il finestrino di sinistra sfondato.
15:35Fuori, nell'erba, ci sono due ragazzi.
15:37Stefano, che ha 26 anni, è sulla sinistra, colpito da quattro proiettili, la schiena squarciata coltellate.
15:44Susanna, che di anni ne ha 24, è un po' più avanti.
15:47Cinque colpi di pistola e due coltellate, ma non è tutto.
15:51Qualcuno, con tre tagli netti e profondi, le ha completamente asportato il pube.
16:02Ma per terra, tra l'erba, ci sono anche altre cose molto importanti.
16:06Sette Bossoli Winchester, calibro 22 Long Rifle.
16:10Per il delitto del 6 giugno, quello di Scandicci, c'era già un sospettato finito in galera.
16:15Gli investigatori lo avevano trovato nel giro dei cosiddetti guardoni, che si divertivano a spiare le coppiette.
16:22E stavano lavorando per attribuirgli anche il delitto precedente, quello di Borgo San Lorenzo.
16:27Ma adesso, di fronte all'ennesimo duplice omicidio, compiuto sicuramente dalla stessa mano e con la stessa pistola,
16:34le accuse contro un uomo che era già in galera cadono e l'uomo viene scarcerato.
16:42Se non è stato lui, però, è stato qualcun altro.
16:45E se è stato qualcun altro, allora questo qualcuno è ancora libero, è là fuori, nella campagna toscana, ed è
16:50ancora a caccia.
16:51Ha un nome, uno così. Un nome che in Italia non si era quasi mai sentito.
16:56Si chiama Serial Killer.
17:04Non so nulla, io so solo che anche se sono analfabeta, posso insegnare a tanti come ci si muove nella
17:16vita.
17:33Quello dell'assassino seriale è un concetto nuovo per la criminologia italiana di quegli anni,
17:38come anche per la stampa e per l'opinione pubblica.
17:47Certo, di casi ce ne erano stati.
17:49Come Antonio Boggia, detto il mostro di Milano, considerato il primo serial killer italiano,
17:54che tra il 1849 e il 1859 uccide quattro persone.
17:59O come Vincenzo Verzeni, il vampiro della Bergamasca,
18:03che tra il 1867 e il 1872 uccide due donne e ne aggredisce altre sei.
18:09Cesare Serviatti, il andrù del Tevere,
18:12che uccide tre donne tra il 1928 e il 1932.
18:16Oppure Leonardo Cianciulli, la saponificatrice di Correggio,
18:20che tra il 1939 e il 1940 ne uccide tre, e forse quattro.
18:27Ce ne erano stati altri ancora, in anni più vicini,
18:31ma venivano considerati casi a parte, che non facevano testo.
18:35Li chiamavano mostri, maniaci, maniaci sessuali,
18:38e venivano considerati aberrazioni, eccezioni senza regole,
18:42in una società che ancora si considerava provinciale, a misura d'uomo.
18:52Quella parola, serial killer, assassino seriale,
18:56con quell'aggettivo così inquietante, seriale,
18:59che presuppone una regola, invece,
19:01quella della ripetizione di una cosa che continua,
19:04sembrava una cosa da altri mondi e altre società.
19:12Come quella metropolitana degli Stati Uniti,
19:15dove infatti il termine era stato coniato agli inizi degli anni 70,
19:19da Robert Ressler, un profiler dell'FBI.
19:22Robe che succedono in America, da noi figurarsi, da noi no.
19:25E invece succedono anche qui, omicidi in serie,
19:29e anche a distanza ravvicinata.
19:31Passano ancora sette mesi.
19:3519 giugno 1982, è sabato,
19:39un bel sabato sera di prima estate,
19:41caldo e cielo sereno, senza luna.
19:43Sulla provinciale, a Baccaiano di Montespertoli,
19:46a sud di Firenze,
19:47c'è uno slargo nascosto dalla vegetazione.
19:50La macchina, però, una Seat 147,
19:53non è lì, è più indietro,
19:55oltre la strada, inclinata,
19:56con le ruote posteriori infilate nel fosso.
20:00È perché Paolo era chino sul cruscotto per mettere in moto,
20:03quando un proiettile lo ha colpito ad una spalla.
20:06Così ha fatto marcia indietro per scappare,
20:08ma si è fatto prendere dal panico,
20:10ha attraversato la strada,
20:11ed è finito nel fosso, dall'altra parte.
20:42La macchina ma
20:459 colpi, 2 contro i fari e 7 sui ragazzi
20:49Paolo e Antonella, 22 e 19 anni
20:51niente mutilazioni questa volta
20:53forse l'auto si è fermata troppo in vista sulla strada
20:56ma 9 bossoli calibro 22 long rifle
20:59Mark & Winchester serie H
21:20Io ho avuto bene tutti nel mondo
21:23ho considerato tutti come fratelli
21:25come comanda il santo Vangelo
21:31perché il mondo non si è fatto noi
21:36dice amatevi tutti come fratelli
21:44perché siamo tutti fratelli
21:50passano un anno e tre mesi
21:519 settembre 1983
21:54ad essere fermo a Giogoli nei pressi di Scandicci
21:57in una radura, è un furgone questa volta
21:59un furgoncino Volkswagen
22:15dentro ci sono due ragazzi
22:17due turisti tedeschi, Holst e Uwe
22:19tutti e due di 24 anni
22:21sono morti
22:27qualcuno gli ha sparato dai finestrini laterali
22:297 colpi, tutti a segno con grande precisione
22:32per terra, nell'erba
22:344 bossoli calibro 22 long rifle
22:37marca Winchester serie H
22:39come le altre volte
22:40come le altre volte
23:10questa volta però c'è qualcosa di diverso
23:13perché Holst e Uwe sono due maschi
23:15chi li ha uccisi deve essersi sbagliato
23:18perché uno dei due porta i capelli biondi
23:20molto lunghi
23:20e infatti sono lì
23:21senza che nessuno abbia infierito su di loro
23:47ancora dieci mesi
23:4830 luglio 1984
23:51Boschetto di Vicchio
23:52a nord di Firenze
23:53c'è una stradina sterrata
23:55che finisce contro un terrapieno
23:57panda chiara
23:58in fondo alla stradina
23:59dentro c'è Claudio
24:0121 anni
24:02ucciso da un colpo alla testa
24:03e uno al petto
24:04e dieci coltellate
24:39fuori in un campo di erba medica
24:41a una decina di metri
24:42Pia
24:4319 anni
24:44uccisa da un colpo di pistola in faccia
24:46e due coltellate alla gola
24:48e massacrata
24:49tre colpi in mezzo alle gambe
24:51che le portano via il pube
24:52e altri al petto
24:53che la mutilano del seno sinistro
25:025 bossoli per terra
25:04sempre quelli
25:05calibro 22 Winchester
25:07eccetera eccetera
25:17la psicosi del serial killer
25:19nel frattempo
25:20è dilagata
25:20lo chiamano ancora il mostro
25:22adesso
25:23il mostro di Firenze
25:24e lo prendono anche in giro
25:26cicci il mostro di Scandici
25:27le battute macabre
25:28ma è soltanto un modo
25:29per esorcizzare la paura
25:31la Toscana
25:32a ridosso dell'appennino
25:33si copre
25:34di quei manifesti
25:35con quell'occhio spaventoso
25:36occhio ragazzi
25:38il mostro vi guarda
25:39le piazze dei paesi
25:41e anche di Firenze
25:42si riempiono
25:43di automobili
25:44ammassati a difesa
25:45come carri dei pionieri
25:46nella prateria
25:47e una sorta di rivoluzione
25:49sessuale casalinga
25:50investe tutte le famiglie
25:52anche quelle
25:52più perbeniste
25:53e tradizionaliste
25:55dei primi anni 80
26:07c'è un mostro
26:09no
26:09c'è un serial killer
26:10anche da noi
26:11anche in Italia
26:12che fa come in America
26:13ma non solo l'America
26:14della cronaca nera
26:15quella del cinema
26:16dei film del terrore
26:17ammazza giovani
26:18che fanno l'amore
26:19li inchioda in auto
26:20con una raffica
26:20di colpi di pistola
26:21e li massacra
26:22a coltellate
26:27lo fa in luoghi
26:28che sembrano
26:28evocare qualcosa
26:29fiumi e torrenti
26:31fonti d'acqua
26:32che hanno
26:32un significato esoterico
26:34come anche gli alberi
26:35pioppi e cipressi
26:37e la luna piena
26:37ma soprattutto
26:39si accanisce sulle donne
26:40le trascina fuori dall'auto
26:42e le mutila
26:43del pube e del seno
26:44che porta via
26:47anche le forze dell'ordine
26:49sono sotto shock
26:50all'inizio
26:50completamente impreparate
26:52a quello che sta succedendo
26:53i primi delitti
26:54vengono affrontati
26:55come se fossero
26:56crimini a sé stanti
26:57con indagini
26:58testimoni e perizie
26:59che vanno per i fatti loro
27:00senza essere comparati
27:02soltanto dopo il delitto
27:04del 19 giugno 1982
27:06quello della macchina nel fosso
27:08viene in mente a qualcuno
27:09di confrontare i bossoli
27:10con quelli del delitto
27:11del 1968
27:12il bambino
27:14che dormiva nel sedile
27:15di dietro
27:15per poi scoprire
27:17che sono gli stessi
27:18che tutto
27:18in qualche modo
27:19parte da là
27:20è soltanto nel 1984
27:22che nasce la SAM
27:24la squadra antimostro
27:25un pool di investigatori
27:27che si occupa
27:28soltanto di quei delitti
27:29coordinato dal dottor
27:30Roberto Perugini
27:31che si è formato
27:33negli Stati Uniti
27:34a Quantico
27:35dove hanno sede
27:35gli uffici dell'FBI
27:36che si occupano
27:37di serial killer
27:50ed è soltanto
27:51dopo il delitto
27:52di Pia e Claudio
27:53a Boschetto di Bicchio
27:54che viene affidato
27:55ad un esperto
27:56il compito
27:57di studiare
27:58un possibile profilo
27:59psicologico del mostro
28:00che intanto
28:01continua ad uccidere
28:02mi dicevano
28:03che ero
28:04troppo buono
28:07ma invece io
28:08sopporto
28:10un po'
28:12e poi basta
28:32Un anno
28:33e un mese dopo
28:348 settembre 1985
28:37bella serata
28:38di fine estate
28:39è una domenica
28:40lungo via
28:41degli Scopetti
28:42a San Casciano
28:43a sud di Firenze
28:43c'è una radura
28:45all'imitare
28:45di un bosco
28:46di pini
28:46e di cipressi
28:47lì c'è un'auto
28:49una Volkswagen Golf
28:50con targa francese
28:51ma è vuota
29:17Jean Michel
29:1825 anni
29:19è in un fossato
29:20più avanti
29:21nascosto da frasche
29:22e foglie
29:23lo hanno ammazzato
29:24a colpi di pistola
29:25e finito coltellate
29:26Nadine invece
29:28è dentro una tenda
29:29da campeggio
29:29di quelle fatte
29:30ad igloo
29:31accanto alla macchina
29:32coperta da un sacco
29:33a pelo
29:33l'hanno ammazzata
29:34con tre colpi
29:35di pistola
29:36in testa
29:36e poi
29:37massacrata coltellate
29:41via il pube
29:43anche a lei
29:43come alle altre
29:44e via
29:45il seno sinistro
29:46e poi succede
29:47un'altra cosa
29:48che non era mai successa
29:49prima
29:49una cosa da film
29:50una cosa che fa paura
29:51c'è una busta
29:52con l'indirizzo
29:53composto da lettere
29:54ritagliate dai giornali
29:55che arriva
29:56alla procura di Firenze
29:57all'attenzione
29:58del sostituto procuratore
30:00Silvia della Monica
30:01l'unica donna
30:02che si occupa
30:03dei delitti del mostro
30:04dentro
30:05c'è un pezzo
30:06del seno di Nadine
30:07roba che neanche in America
30:09neanche nei film del terrore
30:13poi
30:14all'improvviso
30:15così come è cominciata
30:16la serie dei delitti
30:17si ferma
30:18dopo quel settembre
30:19del 1985
30:20chi ha ucciso
30:2214 persone
30:237 coppie
30:24appartate in campagna
30:258 uomini
30:26e 6 donne
30:27ammazzate
30:28massacrate
30:29mutilate in quel modo
30:30all'improvviso
30:31smette
30:52le indagini
30:53però continuano
30:54dopo la pista
30:55dei guardoni
30:56che aveva portato
30:57all'arresto
30:57di una persona
30:58poi scarcerata
30:59e scagionata
30:59le indagini
31:00si orientano
31:01sull'ambiente
31:02a cui apparteneva
31:03quella persona
31:04condannata
31:05per il primo
31:06duplice omicidio
31:06quello del 1969
31:08sul quale adesso
31:09ci sono alcuni dubbi
31:10e poi
31:11ecco una pista
31:12che porta ad una persona
31:13in particolare
31:14si chiama
31:15Pietro Pacciani
31:18si diceva
31:19in giro
31:21Pacciani
31:22è violento
31:25violento io
31:27povero disgraziato
31:29faccio fatica
31:30a stare dritto
31:32lavoro con
31:33il maladdossi
31:36a Pietro Pacciani
31:38la squadra
31:39antimostro
31:39ci è arrivata
31:40attraverso
31:41un controllo
31:41fatto su persone
31:42con precedenti
31:43specifici
31:44e caratteristiche
31:45sospette
31:53e infatti
31:55era stato
31:55già condannato
31:56a 13 anni
31:57perché nel
31:581951
31:59quando aveva
32:0026 anni
32:00aveva massacrato
32:02con 19 coltellate
32:03un uomo
32:04sorpreso assieme
32:04alla sua fidanzata
32:05quindicenne
32:06che aveva poi
32:07costretto a fare
32:08l'amore con lui
32:08accanto al corpo
32:09di quell'altro
32:10nel 1986
32:12poi
32:13era stato condannato
32:14in via definitiva
32:15a 4 anni
32:15per aver abusato
32:16sessualmente
32:17delle figlie
32:26maltratta la famiglia
32:27mi sento dire
32:29c'è la mia moglie
32:30poverina
32:31che è rimasta
32:32semi-inferma
32:33di mente
32:37non sa
32:38quello che dice
32:38non sa
32:40quello che fa
32:40non sa
32:41quando è nata
32:43non sa
32:44nulla
32:45io ho cercato
32:47di aiutarla
32:48in tutti i modi
32:50che portavo
32:51persino
32:52il caffè
32:53a letto
33:02i testimoni
33:03lo descrivono
33:04come un pervertito
33:05e un violento
33:06uno che fa paura
33:07lo chiamano
33:08il vampa
33:08perché faceva
33:09il mangiatore di fuoco
33:10nelle fiere
33:11ma anche
33:12perché è uno
33:12che avvampa
33:13che si arrabbia
33:14molto facilmente
33:19e ha sicuramente
33:20grandi abilità manuale
33:21anche nell'uso
33:22del coltello
33:23e conoscenza
33:24dei luoghi
33:24perché vive
33:25da quelle parti
33:26a mercatale
33:27è un giardiniere
33:28un cacciatore di frodo
33:29e si dice
33:30anche un guardone
33:31i periodi
33:32che ha trascorso
33:33in galera
33:33poi
33:34corrispondono
33:34abbastanza bene
33:35a quei primi
33:36lunghi intervalli
33:37di tempo
33:37tra un delitto
33:38e l'altro
33:39io signore
33:40mi ho avuto addosso
33:42di tutti i colori
33:43si diceva
33:44pacciani guardone
33:45io guardone
33:50io sono un uomo
33:51perfetto
33:51come tutti gli altri
33:52e ne do la prova
33:54io non sono mai
33:55andato a guardare
33:57se fosse
33:58la va a guardare
34:00uno che fa
34:01quelle schifezze
34:02non lo vuoi
34:03che va a guardare
34:07ma io
34:08lo facevo
34:09la mia moglie
34:10se poi
34:11la mia moglie
34:11apposta
34:21pacciani viene indagato
34:22sorvegliato
34:23intercettato
34:24e perquisito
34:25durante una perquisizione
34:27è lo stesso
34:27dottor Perugini
34:28a trovare un bossolo
34:29calibro 22
34:30Winchester
34:31serie H
34:32sepolto in un vaso
34:33portafiori
34:33e poi saltano fuori
34:35un bloc notice
34:35di marca tedesca
34:36compatibile con quello
34:37posseduto
34:38da uno dei due ragazzi
34:39uccisi
34:40e l'asta guida molla
34:41di una pistola
34:42calibro 22
34:43spedita ai carabinieri
34:44di San Casciano
34:45da un anonimo
34:46avvolta
34:47dentro la stoffa
34:48di una federa
34:48di proprietà
34:49di Pacciani
34:50è lui
34:51il mostro di Firenze
35:01il 19 aprile 1994
35:04presso la corte
35:05d'assise di Firenze
35:06si apre
35:07il processo
35:08a Pietro Pacciani
35:09accusato di
35:10sette duplici omicidi
35:11per il periodo
35:12che va dal 1974
35:13al 1985
35:15sette mesi dopo
35:17il primo novembre
35:18Pietro Pacciani
35:19viene condannato
35:20a 14 ergastoli
35:21per 14 omicidi
35:23il mostro di Firenze
35:24è lui
35:29io mi rimetto
35:31nelle vostre coscienze
35:33ho detto tutto
35:34nel memoriale
35:35e compagnia bella
35:36ho sempre lavorato
35:39nei campi
35:40senza allontanarmi
35:42vedrete
35:44scoprirete la verità
35:47Gesù
35:49è mio fratello
35:50io non ho fatto
35:52questo male
35:53un contadino
35:55che lavora la terra
35:58non ha nemmeno il tempo
36:00di legarsi le scarpe
36:02cosa devo fare?
36:05io ho detto tutta la verità
36:15due anni dopo
36:16il 13 febbraio 1996
36:18la corte d'assise
36:20d'appello di Firenze
36:21ribalta completamente
36:22la sentenza
36:23assolvendo Pacciani
36:25da tutti i 14 omicidi
36:26a cui era stato condannato
36:28nel primo processo
36:29Pietro Pacciani
36:30non è più
36:31il mostro di Firenze
36:32anche se nel frattempo
36:33è successo qualcosa
36:38a capo della squadra mobile
36:40è arrivato un altro investigatore
36:41il dottor Michele Giuttari
36:43che riprende le indagini
36:44tornando ad esaminare
36:45tutte le testimonianze
36:46e tutti gli indizi
36:48che stavano nelle carte
36:49fin dai primi omicidi
36:50ci sono cose interessanti
36:52testimoni che hanno visto
36:53movimenti sospetti di auto
36:55e persone
36:56nei luoghi di alcuni delitti
36:57prima e dopo gli omicidi
36:59e una di queste persone
37:00sembra proprio
37:01Pietro Pacciani
37:04e le altre persone presenti
37:06indagini
37:07intercettazioni
37:08perquisizioni
37:09saltano fuori
37:10altri due amici di Pacciani
37:11che vivono in quella zona
37:12sono Giancarlo Lotti
37:15e Mario Vanni
37:16anche loro coinvolti
37:17in un giro inquietante
37:19di perversioni sessuali
37:20abusi
37:21e violenze
37:21un piccolo gruppo
37:22che fa paura
37:23come i briganti
37:24di una volta
37:25loro sminuniscono
37:26dicono
37:27che si trovavano insieme
37:28soltanto per fare merenda
37:30e così per la stampa
37:31diventano
37:32i compagni di merende
37:51intanto salta fuori
37:52un testimone
37:53che dice
37:53di aver visto
37:54Vanni e Pacciani
37:55uccidere i ragazzi francesi
37:57poi ne arrivano altri
37:58e alla fine
37:59Lotti
38:00ammette di aver partecipato
38:01agli omicidi
38:02assieme agli altri due
38:04il processo
38:05ai compagni di merende
38:06inizia nel maggio
38:07del 1997
38:08e si conclude
38:09quasi un anno dopo
38:10nel marzo del 1998
38:12con la condanna
38:13di Mario Vanni
38:14all'ergastolo
38:15per gli ultimi
38:15quattro omicidi
38:16e Giancarlo Lotti
38:17a 30 anni di galera
38:19sentenza confermata
38:20in appello
38:21nel 99
38:21e poi in Cassazione
38:23nel 2000
38:24e Pacciani
38:36nel dicembre del 1996
38:38mentre si preparava
38:40il processo
38:40ai compagni di merende
38:41la Cassazione
38:42aveva annullato
38:43la sentenza
38:44che assolveva
38:45Pietro Pacciani
38:45richiedendo
38:47un nuovo processo
38:48anche perché
38:48tutte le accuse
38:49a Vanni e Lotti
38:50comportavano
38:51la sua presenza
38:52nei delitti
38:52come una specie
38:53di capobanda
38:55ma è un processo
38:56che non si farà
38:57perché poco prima
38:58della sentenza
38:59che condanna
38:59i compagni di merende
39:00nel febbraio
39:01del 1998
39:02Pietro Pacciani
39:04viene trovato
39:04morto nel casolare
39:06in cui viveva da solo
39:07dopo che la moglie
39:08lo aveva lasciato
39:10steso sul pavimento
39:12con i pantaloni abbassati
39:13in mezzo a un gran disordine
39:15con i flaconi
39:16dei farmaci
39:16sparsi sul tavolo
39:17sulle mensole
39:18che avrebbe dovuto
39:19assolutamente prendere
39:20per le malattie
39:21che aveva
39:21e che non aveva preso
39:23arresto cardiaco
39:33la storia del mostro
39:34o dei mostri
39:35di Firenze
39:35non finisce qui
39:36con la condanna definitiva
39:38dei compagni di merende
39:39ci sono alcuni delitti
39:40che mancano all'appello
39:41ci sono alcuni dubbi
39:43sul delitto
39:43del 1968
39:45quello col bambino
39:46che dormiva
39:47sul sedile posteriore
39:48dell'auto
39:48ci sono anche
39:49morti sospette
39:51di alcuni personaggi
39:52legati agli avvenimenti
39:53come per esempio
39:54lo stesso Pietro Pacciani
39:57ci sono tante ipotesi
39:59portate avanti
40:00da magistrati e investigatori
40:01da giornalisti
40:02e anche da scrittori
40:03che il mostro
40:04sia soltanto uno
40:05e che vada cercato
40:06nell'ambiente
40:07del primo delitto
40:08che invece
40:09ci sia un livello più alto
40:10un gruppo di persone
40:11una setta esoterica
40:13che gestiva
40:14e commissionava
40:14i delitti
40:15ai compagni di merende
40:16composta da persone importanti
40:18che hanno coperto
40:19e depistato
40:21più o meno attendibili
40:23più o meno supportate
40:24da altre indagini
40:25o da altri processi
40:26sono ipotesi
40:27che ancora
40:28non sono state provate
40:29e che per adesso
40:30non ci interessano
40:31è un'altra storia
40:37noi qui
40:38volevamo raccontare
40:39di quando l'Italia
40:40scoprì all'improvviso
40:41che non era più
40:42la provincia arcaica
40:43dei mostri isolati
40:44che escono dal bosco
40:46come gli orchi delle favole
40:47ma una realtà moderna
40:48anche dal punto di vista
40:50criminale
40:50con i suoi
40:51serial killer
40:56che cominciano
40:57a proliferare
40:58sia nella cronaca nera
41:00che in letteratura
41:00producendo studi
41:02approfonditi
41:03e anche inquietanti
41:04sul fenomeno
41:05del serial killer italiano
41:06e ipotizzando
41:07addirittura
41:08una trentina
41:09di serial killer
41:10ancora attivi
41:11e ancora da prendere
41:16prima di allora
41:18prima di quei poveri ragazzi
41:19massacrati in quel modo
41:20e in quei momenti
41:22si poteva dire
41:23che da noi
41:23certe cose
41:24non succedono
41:25dopo
41:26non più
41:49chi è quella ragazza
41:50stesa faccia in giù
41:51sulla spiaggia di Torvajanica
41:53non ho mai conosciuto
41:54Vilma Montesi
41:55come c'è finita
41:55delitto o disgrazia
41:57non so nulla
41:58sulla morte di Vilma
42:01niente ulteriori indagini
42:03è festa
42:04il giorno dopo
42:04è Pasqua
42:05e in fondo
42:06si tratta soltanto
42:07di una ragazza
42:08morta annegata
42:09qualcuno in qualche modo
42:10è responsabile
42:11della mia morte
42:12ma chi sia
42:13ancora non si sa
42:14è stata un'esercizio
Commenti
carlonicotera84320
Creator
Otto duplici omicidi. Sedici giovani vite spezzate tra il 1968 e il 1985. Un assassino spietato che firma i suoi crimini con macabri rituali e che sembra svanire nel nulla, sfidando investigatori, servizi segreti e l'intera nazione. Una scia di sangue che si intreccia con i profili oscuri dei "compagni di merende", ma che ancora oggi, a distanza di decenni, lascia aperte domande inquietanti...

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