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Trascrizione
00:00:00Tra poco in arrivo la sigla di Ipso Fatto l'Italia si racconta per
00:00:04annunciarvi una nuova puntata ma prima come sempre il nostro sommario.
00:00:09In apertura parleremo di infrastruttura, nello specifico della Pedemontana
00:00:13Lombarda, lo faremo con l'avvocato già adaturato presidente dell'Associazione
00:00:17Connetti Monza e Brianza e già assessore del Comune di Monza con deleghe
00:00:22Ambiente, Energia, Strade e Mobilità. Faremo poi il punto sul gender pay gap
00:00:27tra partite IVA con Enrico Mattiazzi, CEO e co-founder di Fisco Zenne.
00:00:32Insieme a Valentina Corrado, assessore al turismo e spettacolo Politiche
00:00:36Giovanili e Sport e Attività Produttive del Comune di Anzio, daremo un'anticipazione
00:00:42sull'evento di celebrazione del Santo Patrono e poi avremo in collegamento
00:00:46questa volta Valerio Vecchi per una riflessione sulla Chiesa, sui valori,
00:00:52sulla vocazione anche a fronte della recente morte di Papa Francesco.
00:00:58Infine avremo ospiti il personaggio tv Nunzio Bellino, noto come l'uomo elastico,
00:01:05insieme allo sceneggiatore, scrittore e regista Giuseppe Cossentino.
00:01:09Tutto questo insieme alle nostre rubriche, vi aspettiamo subito dopo la sigla.
00:01:22Ben ritrovati una nuova puntata, appuntamento settimanale, come sempre con Ipso Fatto l'Italia si racconta,
00:01:44tanti ospiti, tanti argomenti diversi. Parliamo in apertura di infrastrutture,
00:01:49nello specifico della Pedemontana Lombarda. Lo facciamo con Giada Turato,
00:01:55Avvocato, Presidente dell'Associazione Connetti Monza e Brianza e anche già
00:01:59Assessore del Comune di Monza con Delega Ambiente, Energia, Strade, Mobilità.
00:02:03Buongiorno Giada, ben trovata. Buongiorno a tutti quelli che ci ascoltano.
00:02:08Grazie, grazie a te. Allora senti, facciamo un attimo il punto della Genesi per
00:02:15quanto riguarda appunto la Pedemontana Lombarda, come è nata l'opera da una
00:02:19parte e anche che cosa prevedeva il progetto diciamo preliminare e a che
00:02:25punto siamo oggi, qual è lo stato dell'arte?
00:02:29Dunque la Pedemontana incide sul territorio della provincia di Monza e
00:02:35Brianza e ha un impatto molto significativo sia sull'ambiente che la
00:02:39mobilità. Di questo progetto in realtà si parlava già all'inizio appunto del
00:02:43Novecento ed è considerata da Regione Lombardia come un'infrastruttura
00:02:47strategica che per l'appunto risponde all'esigenza di un collegamento
00:02:52autostradale di tipo veloce, di tipo trasversale, quindi da est a ovest a
00:02:58servizio appunto di una delle aree più industrializzate d'Italia come è appunto
00:03:02la Brianza. Il progetto prevede appunto un'autostrada a tre corsie per senso di
00:03:07marcia, quindi otto in totale corsie e comprende ben cinque tratte, la B1, la B2,
00:03:13la tratta A, la C e la D, di cui due tratte sono già state realizzate, sono operative,
00:03:19quindi parliamo della tratta A e della B1, mentre invece le altre tratte, quindi la B2,
00:03:25la C e la D, sono ancora da realizzare. Attualmente sono iniziati i lavori della
00:03:32tratta B2 da Lintate sul Sebeso a Cesano Maderno e della tratta C da Cesano Maderno
00:03:38a Osmate Velate. In particolare sulla tratta C praticamente sono in corso le operazioni di
00:03:44blonifica della diossina, mentre ad Arcore Bernate e all'Esmo è iniziato il vero e
00:03:49proprio taglio dei boschi. Il progetto della tratta D invece, che è già in ritardo,
00:03:53è ancora sui tavoli del Ministero dell'Ambiente che deve esprimersi sulla cosiddetta via alla
00:03:58valutazione di impatto ambientale. Nel 2024 si è verificato un importante aumento dei costi
00:04:04pari a circa 500 milioni di euro e questo aumento ha sollevato questioni sul costo totale
00:04:09del progetto. Per abbassare i costi si è pensato quindi di ridurre la lunghezza del tracciato
00:04:14medrante la previsione di una nuova tratta D breve, lunga 8,9 chilometri anziché i 15,9
00:04:20della D lunga. Il nuovo cronoprogramma prevede appunto l'apertura delle tratte B e C non prima
00:04:26del 26 e quella della tratta D per il 2031. Quindi Giada mi sembra di capire che tu abbia
00:04:34parlato di impatto ambientale, sicuramente anche di impatto economico, risvolti obiettivi e ti
00:04:41chiedo sulla viabilità, nel senso che mi piace fare un'informazione il più possibile corretta
00:04:47e trasversale, quindi valutare sia i pro sia i contro di un argomento e ti chiedo di farlo
00:04:52in questa circostanza gentilmente. Certo, dunque è chiaro che l'ambiente e la mobilità sono due
00:05:00aspetti cruciali che richiedono un delicato e attento bilanciamento per garantire una
00:05:05crescita sostenibile e una migliore qualità di vita dei nostri cittadini. Ai giorni nostri la
00:05:11questione ambientale è assolutamente una priorità assoluta e quindi ci impone appunto di moderare
00:05:16le esigenze della mobilità con quelle della tutela dell'ambiente e delle comunità locali.
00:05:20Pedemontana è gravemente impattante sul territorio dal punto di vista ambientale,
00:05:24nel senso che attraversa alcuni parcoli agricoli tutelati come il parco agricolo Nord-Est e il
00:05:30parco Colli-Briantei e quindi in qualche modo è in contrasto con le azioni, con le strategie di
00:05:34contrasto e cambiamenti climatici messe in atto dai comuni e finanziate attraverso importanti
00:05:40bandi come quello vinto dal comune di Monza nel 1923, ma oltre a sparire anche appunto prati,
00:05:46c'è un'importante preoccupazione per la fauna locale, di cui l'allarme è lanciato da alcune
00:05:51associazioni animaliste tra cui l'EMPA, la LAC e la LAV per la tutela appunto delle specie
00:05:56faunistiche. Dalla insostenibilità ambientale a quella economica nel 2024 anche la Corte dei
00:06:02Conti ha espresso preoccupazione per l'impatto milionario che questo progetto ha e con rischio
00:06:07ovviamente di percuotere i costi sulle generazioni future, mentre riguardo alla viabilità le
00:06:14simulazioni del traffico hanno dimostrato che non verrà ridotto in assoluto il traffico
00:06:19dall'autostrada perché l'elevato pedaggiamento rischierà ovviamente di creare un aumento del
00:06:24traffico nei centri abitati e anche la Milano-Meda, l'ex SS35 diventerà appunto per un tratto a
00:06:32pagamento con grande preoccupazione dei pendolari che la percorrono tutti i giorni chiaramente per
00:06:38recarsi a lavoro. Sì, è una zona sicuramente ad altissimo traffico quotidiano, estremamente a
00:06:45livello economico importante come provincia e quindi esposta a un flusso costante di sicuro
00:06:52massiccio. Mi viene in mente un parallelismo, te lo butto lì, con l'Abrebemi per esempio Giada.
00:06:59Sì, dunque diciamo che nessuno dei progetti autostradali pensati negli ultimi 15 anni,
00:07:06nonostante scontinuani di pedaggiamento, possono dirsi in qualche modo dei progetti che godono di
00:07:13buona salute finanziaria perché utilizzano in realtà il metodo della concessione che si basa
00:07:19ovviamente sul rischio a carico del privato ma poi richiedono enormi finanziamenti a carico dei
00:07:24bilanci pubblici. Abbiamo appunto l'esempio anche di altre autostrade pedemontane come Pedemontana
00:07:29Veneta ma in Lombardia un precedente sicuramente significativo è quello di Abrebemi. L'autostrada
00:07:35Bergamo-Brescia-Milano che in circa un decennio di vita ha accumulato perdite milionarie ma anche
00:07:42ad esempio la tangenziale Est che ha registrato passivi totali per milioni di euro. Da recenti
00:07:48stime il costo totale di Pedemontana Lombarda potrebbe essere di oltre 5 miliardi, più aumenti
00:07:54del costo che non sono ancora quantificabili, più inflazione e ricordiamo che con poco più di 500
00:08:01milioni di euro in Brianza si potrebbe finanziare la realizzazione della M5 o addirittura costruire
00:08:07la metropolitana appunto che va da Colonia a Vimercate. La Brianza come la maggior parte
00:08:12ovviamente dei territori italiani ha bisogno anche di forti investimenti sul trasporto pubblico,
00:08:17sulla mobilità sostenibile e sul ovviamente trasporto ferroviario affinché possiamo avere
00:08:25un'infrastruttura sempre più moderna ed efficiente e quindi anche una questione soprattutto di
00:08:29priorità di investimento. Già da un'ultima domanda insomma le prossime azioni nei prossimi
00:08:38mesi so però ti chiedo conferma anche di un possibile coinvolgimento da parte dell'Unione
00:08:45Europea, ci dai qualche anticipazione tra chi come te sostiene appunto che ci siano problemi
00:08:52in criticità impattanti sotto tanti punti di vista e chi invece sostiene e va avanti in questo
00:08:57progetto seppure con tutti i ritardi che ci spiegavi prima, ecco quale sarà poi la tavola di
00:09:04confronto? Dunque il coinvolgimento dell'Unione Europea è già effettivo e reale nel senso che
00:09:12Autostrada Piedemontana ha chiesto alla BEI, la Banca Europea degli Investimenti, un cofinanziamento
00:09:17con pressito per un importo di circa 544 milioni di euro, questa richiesta però di recente è
00:09:25stata messa in discussione a causa delle modifiche sostanziali che sono state apportate al progetto
00:09:30iniziale di Piedemontana attraverso appunto la redazione della cosiddetta variante di breve che
00:09:37violerebbe secondo il diritto europeo i parametri di modificabilità del progetto dato che la
00:09:42concessione all'epoca fu data appunto rilasciata senza gara prima dell'entrata in vigore della
00:09:48nuova disciplina europea sul coordinamento delle procedure dei partiti, quindi nel mirino c'è la
00:09:53variante di breve che è stata approvata di recente e che rende il tracciato completamente diverso da
00:09:59quello originariamente approvato dal Cipe che tra l'altro aveva dato il via libera con le espressioni
00:10:05di comuni che allora erano diversi rispetto ai comuni che oggi verrebbero toccati dal
00:10:10tracciato. Se da un lato non si può escludere la modificabilità delle concessioni durante il
00:10:16periodo di validità senza ricorrere a una nuova gara, dall'altra parte la direttiva europea 23 del
00:10:212014 circoscriverebbe questa possibilità a dei casi tassativi, quindi il mancato rispetto del
00:10:27presupposto di modificabilità del progetto potrebbe aprire qualora confermato interessanti
00:10:32spirali. Attendiamo quindi una risposta da parte dell'Unione Europea e gli esiti della valutazione
00:10:38dell'impatto ambientale e della di breve da parte del Ministero dell'Ambiente nella speranza
00:10:44chiaramente di un futuro più roseo per le grandi infrastrutture di mobilità nell'Abrianza e in
00:10:50Italia. Anche su scala nazionale giustamente concordo, tra l'altro in questi progetti così
00:10:56importanti e con uno stato avanzamento lavori necessariamente lungo a livello proprio di lasso
00:11:02temporale cambiano molto anche i paradigmi, i valori, le priorità, sei d'accordo Gomè? Nel
00:11:08frattempo magari quando uno in cantiere inizia anni e anni fa a non avere questa attenzione
00:11:15particolare verso un determinato aspetto, mi viene in mente l'ambiente, oggi siamo molto più
00:11:20interessati e con una pressione molto più forte sul tema, sei d'accordo? Condividi questo mio pensiero Giada?
00:11:27Assolutamente, i parametri in 30, 50 anni, 60 anni cambiano completamente, la questione ambientale
00:11:35come dicevo poco fa è una priorità assoluta e quindi va bilanciata con l'esigenza e la mobilità,
00:11:41soprattutto ripetiamo in una provincia come quella di Monza e Brianza che è la più urbanizzata
00:11:47d'Italia e ovviamente dove la qualità dell'aria rappresenta un grosso problema anche per la nostra
00:11:52stessa regione Lombardia. Giada ti ringrazio tantissimo, insomma buon lavoro affinché ci sia
00:11:58un tavolo di confronto costruttivo e che concili sia la mobilità e le varie esigenze sia appunto
00:12:06l'ambiente e anche la qualità di vita e di salute di chi vi abita, grazie ancora all'avvocato Giada Turato.
00:12:12Grazie a tutti e buona continuazione. Buon lavoro e ora rimanete con noi perché arriva
00:12:19la prima rubrica di questa puntata la nostra Silvia Alonso con le sue Orme di Giallo.
00:12:23Siamo nella Milano che conta, nella Milano Bene, nella Milano degli studi legali. Il protagonista
00:12:38di questo romanzo è un avvocato di mezza età, Charmant, molto brillante che un tempo era stato
00:12:45uno squalo. Suo padre l'aveva ereditato in un mestiere, gli aveva insegnato a pugnalare anche
00:12:50alle spalle pur di fare successo. Ma lui a un certo punto ha una conversione, cambia vita e
00:12:56decide di aprire uno studio sui generis, uno studio che si dedica solo alle cause etiche e ai più
00:13:02deboli. Un bel giorno la sua collega Gloria apre la porta e dal passato vedrà riemergere un amico
00:13:10di Vittorio che consegna per Vittorio una misteriosa valigetta, tanto misteriosa quanto
00:13:16poi pericolosa. Amici di Ipso Facto benvenuti da Silvia Alonso a una nuova puntata di Orme di
00:13:33Giallo. Il romanzo di cui voglio parlarvi oggi è l'ultimo successo di Tullio Avoledo,
00:13:39come si uccide un gentiluomo di Neripozza. Lo studio legale Alma Riva Fuentes Contrada è uno
00:13:48studio sui generis, è uno studio legale di cui titolare è Vittorio Contrada che ha ereditato
00:13:54il mestiere dal padre, ma al contrario del padre ha una ribellione. Dopo anni in cui si è allenato
00:13:59a pugnalare alle spalle anche gli amici più cari, a fottere per la carriera, ha una conversione
00:14:06perché in fondo Vittorio ha un animo d'artista. Questa conversione molto forte che gli fa chiudere
00:14:13quel passato, una chiusura radicale e aprire una nuova pagina della sua vita. Lo studio Fuentes,
00:14:20Alma Riva e Contrada è infatti uno studio dedicato esclusivamente alle cause pro bono che
00:14:28abbiano dei contenuti etici e spesso alle class action, quindi uno studio a servizio degli altri,
00:14:34uno studio che è aperto alle innovazioni e anche la mitica Porsche di cui Vittorio è innamorato,
00:14:40una Porsche che è eredita dal padre molto benestante, diventerà una Porsche ecologica
00:14:45a cui Vittorio sostituisce il motore. Con la collega Gloria, Vittorio e Gloria mettono in
00:14:51piedi un nuovo modo di fare gli avvocati, a disposizione degli altri, dell'ecologia,
00:14:56dei nuovi temi, in una Milano che è sempre più inquinata ed è sempre più disordinata,
00:15:01ma a un certo punto arriva nello studio di Vittorio il passato, il passato che busta alla
00:15:08sua porta da parte di un uomo che un tempo era stato un suo amico e che si presenta vestito
00:15:13come un berbone, lasciando Gloria, la collega, perplessa. Ha in eredità una valigetta. Il giorno
00:15:20dopo nessuno riesce a vedere cosa contiene questa valigetta perché stiamo durante il weekend,
00:15:25ma quello che succede in una concatenazione di eventi dal giorno seguente in poi è qualcosa di
00:15:31inquietante. Lo studio viene messo sottosopra suo quadro e subisce una serie di effrazioni e di
00:15:38furti, efferrati, al termine dei quali addirittura viene trovato sventrato un cane appeso al muro.
00:15:46È chiaramente un'intimidazione da parte dei poteri forti, ma questo Vittorio non può saperlo fino a
00:15:53quando non inizia un'indagine serrata che lo costringerà, insieme alla sua collega,
00:15:58a lasciare la Turbulenta a Milano e a vivere come un rifugiato nella regione del Trentino,
00:16:05proprio lungo il Tagliamento. È proprio il fiume Tagliamento, come se fosse un'entità divina come
00:16:13lo era ai tempi dei Celti, con la sua forza, con la sua memoria, la memoria del fiume,
00:16:19è il miglior attore non protagonista di questo romanzo. Ci sono delle entità umane, delle ragazze
00:16:27che decidono di diventare le paladine del fiume, come gli spiriti del fiume una volta,
00:16:33e di difenderlo da quello che è un business che è volto solo a costruire, un business edile,
00:16:41spietato, che non rispetta invece quello che è l'ambiente e quella che è la memoria del fiume.
00:16:46Perché, come diceva Eraclito, non ti bagnerai due volte nel fiume, non potrai due volte immergere
00:16:53i tuoi piedi nella stessa acqua. Il fiume scorre ed è più forte di noi umani, come in generale la
00:16:59natura. Alla fine sarà la natura a vincere e noi uomini che cosa siamo con la nostra memoria
00:17:05piccola, con il nostro microposmo, con le nostre leggi, solo del crudo profitto.
00:17:11Un romanzo che fa riflettere, un romanzo che inizia con delle tematiche forti,
00:17:18con un ritmo serrato da thriller, minacce, addirittura la minaccia di morte,
00:17:25e che ci fa schierare dalle cause etiche, di cui non si parla mai. Una prosa lirica,
00:17:33come quella di Tullio Voledo, che dall'inizio alla fine ci tiene legato alla pagina, facendoci
00:17:39appunto anche riflettere. Uno scrittore sicuramente di uno grandissimo spessore,
00:17:44che ci mancava. Questa è la prima delle indagini del suo nuovo protagonista, Vittorio Contrada,
00:17:50e noi ci auguriamo di leggerne presto un altro perché non ci si può mai stancare di questi
00:17:56romanzi così veri, così intensi, così profondi. Allora, come si uccide un gentiluomo di Neripozza,
00:18:04Tullio Avoledo. Io ho anche la dedica dell'autore e vi do appuntamento alla prossima puntata di
00:18:11Roma di Giallo, ringraziandovi da Silvia Nonso. Grazie, grazie Silvia. Adesso parliamo invece di
00:18:26gender pay gap tra partite IVA. Pensate, le donne guadagnano il 18,3% in meno degli uomini. Ne
00:18:35parliamo con il prossimo ospite. Do il benvenuto a Enrico Mattiazzi, CEO e co-founder di Fisco.
00:18:40Enrico, buongiorno a te. Grazie per essere qui con noi. Buongiorno, grazie a voi per l'invito. Allora,
00:18:47ahimè, un divario retributivo ancora molto marcato. Vi abbiamo detto tra uomini e donne,
00:18:53parliamo in questo caso nello specifico, almeno in premessa di partite IVA. Secondo le vostre
00:19:00ricerche, i vostri studi, le vostre analisi, quali sono i principali fattori che vanno
00:19:05ad alimentare questa disparità, Enrico? Allora, è un tema a cui abbiamo dedicato un sacco di
00:19:12attenzione e per rispondere alla tua domanda dobbiamo fare uno sforzo in più e cercare di
00:19:16ricostruire le cause che sono a monte dei dati che abbiamo misurato. La prima ipotesi è legata
00:19:23alle interruzioni di carriera, la riduzione dell'orario lavorativo e la scelta di settori
00:19:29più flessibili ma meno remunerativi per conciliare lavoro e famiglia, perché oggi in Italia il carico
00:19:36di lavoro e famiglia ricade ancora prevalentemente sulle donne. Poi, osservando anche il gap che c'è
00:19:44già nelle fasce più giovani, tra i 18 e i 24 anni, ci fa pensare che la radice del problema sia anche
00:19:52un po' culturale e quindi più lenta e difficile da cambiare. Un elemento plausibile è che entrino
00:19:58in gioco fattori come dei bias inconsci che ci portiamo dietro, per esempio nelle negoziazioni
00:20:04delle tariffe o la mancanza di accedere a dei network professionali consolidati che di conseguenza
00:20:11si traduce in meno opportunità di imparare ad avere certi tipi di conversazioni, certi tipi
00:20:17di negoziazioni e ottenere quindi dei compensi migliori. E queste se vuoi sono le due principali
00:20:23ragioni che accomunano tutta l'analisi che abbiamo fatto. Ti ringrazio Enrico, però ci
00:20:29sono d'altro canto, è giusto farlo sapere, dei settori, per esempio i servizi di alloggio e la
00:20:36ristorazione in cui le donne guadagnano di più degli uomini. Ecco, in questo senso che cosa ci
00:20:42dicono questi dati? Se posso, se me lo permetti, è una bellissima notizia perché significa che il
00:20:49gender pay gap a sfavore delle donne non è universale, può essere colmato e anzi può
00:20:54essere anche ribaltato. In generale in questo caso specifico le ipotesi che facciamo sono due,
00:21:02il mercato valorizza alcune caratteristiche che tipicamente sono caratteristiche femminili e in
00:21:08alcuni settori in cui esistono dinamiche specifiche l'approccio imprenditoriale femminile risulta
00:21:14più efficace e di conseguenza anche i compensi poi sono migliori e tipicamente sono settori che
00:21:21coinvolgono le relazioni umane. E in secondo luogo in questi settori quando ci sono delle
00:21:28donne che emergono si innesca un circolo virtuoso dove si creano comunità di donne che condividono
00:21:34informazioni e per osmosi la conoscenza di come fare impresa, di come essere degli liberi
00:21:42professionisti efficaci si accumula e migliora di conseguenza il lavoro di tutti quanti e in
00:21:47questo caso come sempre quando si innescano questi circoli virtuosi poi i risultati economici seguono
00:21:53la ruota. Chiarissimo, si crea un effetto domino in positivo quindi e si crea anche quella rete
00:22:00dove spesso invece si denuncia il fatto che sia assente. Dall'altra parte però cerchiamo di
00:22:06bilanciare notizie positive e notizie un po' meno favorevoli. Il divario abbiamo visto, voi
00:22:13avete visto e ne parliamo insieme, cresce con l'età ovvero donne di 55-65 quindi in questo range tra
00:22:23i 55-65 anni addirittura arrivano a guadagnare quasi il 30% in meno degli uomini. Questa è una
00:22:32brutta notizia per questa fascia di età ma in prospettiva è una buona notizia se messa in
00:22:37parallelo alle generazioni più giovani che quindi invece esigono un potere contrattuale più a tutela
00:22:45o perché? Che cosa ci sta dietro esattamente Enrico a questo dato? Hai colto un elemento
00:22:51cruciale. Allora in prima battuta se vuoi c'è un effetto cumulativo dei svantaggi che si accumula
00:22:59nel corso della carriera delle persone. Quindi come ci dicevamo prima mediamente le donne subiscono
00:23:06impatti maggiori legati alle interruzioni, legati agli impegni di famiglia e poi magari cercano anche
00:23:13dei periodi di lavoro a ritmo ridotto e di conseguenza ci sono mancate opportunità di
00:23:18crescita che poi proprio negli anni centrali della carriera, che sono gli anni più cruciali,
00:23:23che poi si accumulano e quando l'anzianità avanza diventa così estremo il divario perché
00:23:29il 30% è veramente una cifra estrema. Dall'altra parte sempre scavando l'aspetto se vuoi culturale
00:23:38nell'eredità che ci portiamo come bagaglio inconsapevole possiamo anche ipotizzare che ci
00:23:43sia una sorta di soffitto di cristallo anche per le lavoratrici autonome. Le donne hanno meno
00:23:49opportunità di accedere a reti professionali come ci dicevamo prima e quindi di avere incarico di
00:23:55alto profilo. Come dicevi giustamente tu c'è però un aspetto secondo me ottimista e bello con cui
00:24:02guardare questa informazione perché quando guardiamo oggi la fascia 55-65 stiamo guardando donne che
00:24:10sono nate negli anni 60. Nel frattempo l'attenzione e le opportunità su questi temi è cresciuta
00:24:17moltissimo ed è cresciuta molto in positivo, quindi sono molto fiducioso che la stessa
00:24:22fotografia ripetuta fra trent'anni possa dare uno scenario diverso, speriamo zero o comunque
00:24:30molto più piccolo di quello che vediamo oggi. In più c'è anche da dire che in una popolazione
00:24:35come quella italiana che va sempre più ad invecchiare una donna verso i 55 anni, non parlo
00:24:42magari a 65 ma dai 50 ai 55 spesso si trova in quella generazione sandwich dove ha figli ancora
00:24:50giovani da seguire e anche da mantenere e dall'altra parte invece si trova spesso a dover
00:24:57fare da caregiver a genitori già anziani, questo è un altro problema che limita non poco la
00:25:04carriera e l'iter lavorativo. 100% d'accordo con te, infatti se vuoi una delle idee che si possono
00:25:14mettere in gioco per pensare di ribaltare questa situazione e per pensare di riuscire ad agire in
00:25:22maniera concreta sul gender pay gap è quello di investire su iniziative come maggiore accessibilità
00:25:30e minori costi di asili, dopo scuola e caregiver come dici tu, che oggi di fatto rendono il trade
00:25:40off il compromesso di alcune donne necessario e non una scelta consapevole, quando in realtà sarebbe
00:25:45bello che le famiglie e le donne avessero la possibilità di scegliere in maniera consapevole
00:25:50se dedicare la propria vita, la propria carriera alla famiglia oppure concentrarsi di più su
00:25:59opportunità professionali. Certo sta sempre lì il fatto che sia una scelta o che sia un
00:26:04obbligo imposto dal sistema, è questo che fa sempre la differenza e comunque è sempre un
00:26:10compromesso a discapito del genere femminile che si trova a dover scegliere, cosa che spesso non
00:26:17avviene in quello maschile, anzi ti ringrazio per tutte le belle parole che hai speso nei nostri
00:26:22confronti e per l'augurio che da uomo ti fai nei confronti del genere femminile e delle donne
00:26:26lavoratrici. Facciamo un parallelismo che è interessante a mio avviso anche con il mondo,
00:26:31invece di chi si trova alle dipendenze, il mondo della libera professione risulta più
00:26:37diseguale perché come lo spieghiamo questo per tutto il discorso che facevi prima,
00:26:42cioè a parità di condizioni familiari è più difficile l'accessibilità o altro?
00:26:47Allora se vuoi ci sono tre ragioni che ci diamo, la prima in generale è quella che nel
00:26:55lavoro dipendente ci sono dei contratti collettivi con delle fasce retributive già definite, questo
00:27:01fa sì che il campo di gioco sia più definito e l'aspetto negoziale di cui parlavamo prima e
00:27:08che citavi anche tu adesso sia meno evidente nel definire quella che è la remunerazione di
00:27:14una donna che lavora. In secondo luogo ci sono meno tutele sociali, le famose interruzioni,
00:27:22la famosa flessibilità agli orari ridotti di cui parlavamo prima, nel caso del lavoro dipendente
00:27:30anche qui sono mappate, sono previste in maniera estremamente più puntuale e se vuoi estensiva
00:27:40rispetto a quello che succede oggi per le partite IVA. Ci sono delle misure, si potrebbe fare molto
00:27:44di più e di conseguenza questo sicuramente genera degli impatti sul calo di fatturato e su poi l'effetto
00:27:52lungo termine delle carriere delle donne. Terza ed ultima cosa, c'è proprio un tema di natura del
00:27:59lavoro e se vuoi anche del tipo di analisi che abbiamo fatto. La partita IVA è una scelta legata
00:28:05ad elementi appunto di autonomia e di flessibilità, quindi uno strumento molto efficace per riuscire a
00:28:11ritagliare un lavoro compatibile con il proprio stile di vita. Ovviamente in questo strumento la
00:28:19maggiore flessibilità spesso si traduce in compensi un pochino più bassi o comunque fatturati che
00:28:24uscillano nel tempo e che alla fine sono più bassi a livello assoluto. Quindi se vuoi anche
00:28:31a guardare questo confronto tra dipendenti e partita IVA, credo che vada fatta una piccola
00:28:35tara legata alla natura del lavoro e non soltanto appunto a temi concreti come gli altri di cui abbiamo parlato.
00:28:42Cioè a volte insomma è la copertina come la tiri e la tiri, adesso sto semplificando, ma è sempre
00:28:49troppo corta perché da una parte ti permette maggiore flessibilità, dall'altra chiaramente
00:28:55vuol dire meno introito, meno reddito e o come dire un monte ore che poi devi andare a colmare
00:29:02in orari differenti rispetto alle otto ore lavorative di un dipendente che il cartellino
00:29:08non lo timbri. Quindi insomma è un equilibrio costante a mio avviso. Sei d'accordo con me Enrico?
00:29:15Cento per cento, come dicevi prima. Allora sarebbe estremamente bello che tutte queste
00:29:23scelte fossero scelte esplicite, fossero scelte prese con la consapevolezza di quello che
00:29:28succede e di quelle che sono le conseguenze. Invece spesso e volentieri, come dicevi tu,
00:29:34la coperta è piccola e dove la tiri e la tiri qualcosina esce e di conseguenza come dire diventa
00:29:44difficile poi poter trarre una conclusione puntuale e analitica di questo fenomeno. Si
00:29:52possono fare però tante cose per ovviare prima. Prima ti raccontavo l'idea per esempio appunto
00:29:59di dare maggior sostegno in tutto quello che è il welfare legato appunto alla gestione di figli o di
00:30:05anziani, ma anche ci sono tantissime iniziative, tantissime idee molto interessanti che stanno
00:30:11nascendo in questi anni legate a percorsi formativi specifici, per esempio per dare
00:30:17competenze di negoziazione o di come definire prezzi adeguati a cui dare accesso alle donne
00:30:26che questo possa permettere di conseguenza che quella coperta diventi un pochino più grande e
00:30:31quindi sai, secondo me la tensione è di mettere nelle condizioni tutti quanti ad avere un ruolo
00:30:38e una competitività maggiore. Anche perché tu prima mi facevi dei complimenti, ti ringrazio
00:30:43molto per fare il tifo per il genere femminile, ma se vuoi io credo che sia veramente di visione
00:30:51piccola o se vuoi di breve termine non fare il tifo per tutti quanti perché se riusciamo ad avere
00:30:58un'Italia più competitiva in cui i professionisti riescono ad essere remunerati e valorizzati per
00:31:05le competenze e il lavoro che fanno vinciamo come paese e in Italia sono 3 milioni di persone
00:31:11quindi se riusciamo a mettere tutti nelle condizioni di lavorare e con lo stile di vita
00:31:16di cui hanno bisogno al giusto prezzo e con la giusta remunerazione vinciamo tutti insieme e
00:31:23quindi se vuoi faccio il tifo per il paese più che per una categoria specifica. Guarda te lo dico
00:31:29da donna, seppur abbia apprezzato e ti abbia ringraziato e lo rifaccio tuttora ma è assolutamente
00:31:34così questo essere l'uno contro l'altro armati spesso leggo anche sui social tra lavoratori
00:31:40dipendenti e partitiva di fatto non è assolutamente costruttivo perché la forza lavoro tra oneri e
00:31:46onori deve viaggiare bene aumentando la qualità di vita conciliando appunto queste dinamiche
00:31:54anche familiari e creando produttività che è fondamentale per qualsiasi paese assolutamente
00:32:01sono pienamente d'accordo con te anzi ti ringrazio tanto per aver chiuso questa intervista
00:32:05in questo modo Enrico davvero io ti auguro buon lavoro e grazie di nuovo per essere stato il
00:32:11nostro ospite in questa puntata. Grazie a te per l'invito buon lavoro. Grazie e dopo Enrico
00:32:17Mattiazzi torna invece la nostra Rosalia Messina con la sua tisana ma sempre accompagnata ovviamente
00:32:24anche da un libro ascoltiamola. Bentornati a una tisana un libro vi parlo di un libro che
00:32:43si intitola niente di personale l'autore è Roberto Cotroneo ed è stato pubblicato nel 2018 da la
00:32:53nave di deseo è un libro che ho difficoltà a definire a incasellare è un libro che è tante
00:33:02cose a volte leggendolo si ha la sensazione di leggere un saggio un lungo articolato complesso
00:33:11saggio e a volte si ha la sensazione di leggere un memoir e sempre più man mano che si procede
00:33:24nella lettura prevale il romanzo è la storia di uno scrittore che per molto tempo è stato giornalista
00:33:39e che viene dalla provincia che ha cominciato a lavorare per un prestigioso settimanale e se
00:33:52questa la storia la voce narrante in ogni caso si serve dei fatti degli eventi dello snodarsi
00:34:02delle situazioni in cui viene a trovarsi il protagonista per raccontarci l'italia per
00:34:09raccontarci com'era ieri e come oggi come eravamo e come siamo diventati e questo toccando una
00:34:21miriade di argomenti la comunicazione in senso mediatico e la creatività e tutto quello che le
00:34:36ruota intorno la cultura in senso ampio e la politica e su un piano più intimista dell'amore
00:34:55dell'amicizia delle relazioni della famiglia della comunicazione e questa volta nel senso
00:35:02di comunicazione tra le persone ho sottolineato moltissimi moltissimi passi perché è un libro che
00:35:15dice tante cose interessanti per chi ha attraversato i decenni diciamo dai 60 in avanti anche se la
00:35:28storia come storia che dobbiamo rintracciare in mezzo a tutto quello che vi ho detto la storia
00:35:35inizia con il trasferimento a Roma e quindi negli anni negli anni 80 i decenni precedenti li
00:35:44recuperiamo attraverso la storia familiare del protagonista e vi leggo anzi prima di leggervi
00:35:55questo brano vorrei dire che una domanda che vorrei fare all'autore è se del presente salverebbe
00:36:02qualcosa un movimento di idee un personaggio del mondo culturale un libro un brano musicale e però
00:36:12non è un libro nostalgico secondo me è pervaso da una grande malinconia e vi leggo qualcosa
00:36:24qualcuno dei brani che ho sottolineato non mi interessa che le cose siano cambiate mi interessa
00:36:31capire quali sono sparite ed è sparito un paese intero in pochi anni buttato giù da un dirupo
00:36:38come fosse una foiba non era ancora colori ma vantava intervalli di grigio migliori delle tinte
00:36:45sature che abbiamo oggi un mondo di luci sempre diverse degli ambienti dei lampioni per le strade
00:36:52dei neon delle vetrine e dei filamenti delle lampadine molte pagine sono dedicate alla
00:36:58scrittura e alla pletora di scrittori del momento attuale e sono pagine severe per nulla indulgenti
00:37:07leggo una frase emblematica non c'era ancora l'obbligo di raccontarsi non era accattivante
00:37:15mettere in piazza le proprie storie e ancora con come dire avvicinando i due argomenti scrittura
00:37:26e senso del pudore rispetto della propria privacy ho vissuto in una famiglia del non detto tutto
00:37:36rientrava nella categoria del silenzio nessuna storia poteva reclamare il suo spazio il suo
00:37:42glamour i suoi diritti anche le immagini erano rare poche le fotografie le mie di bambino si
00:37:50contano sulle dita qualche filmino in super 8 andato perduto un magma profondo di emozioni
00:37:57trattenute quello che resta alla fine chiunque sia il protagonista del romanzo lo scrittore
00:38:06voce narrante o lo scrittore protagonista del romanzo in fieri perché il romanzo è anche
00:38:19questo è la storia di uno scrittore che scrive un romanzo e che cerca un editore e che cerca un
00:38:25finale adeguato per il suo romanzo quello che resta è a me la sensazione di una vita in cui
00:38:34tanta energia e tanto tempo sono stati impiegati a tenere il mondo e il prossimo a distanza roberto
00:38:47cotroneo niente di personale la nave di teseo 2018 e alla prossima tisana se vorrete ciao
00:39:04grazie grazie anche a rosalia messina rientrati in studio adesso parliamo di turismo si avvicina
00:39:10anche il tempo delle vacanze per fortuna si avvicina alla stagione estiva e un importante
00:39:16evento per il comune di anzio che è quello che celebra il santo patrono sant'antonio da padua
00:39:23lo facciamo in collegamento con la prossima ospite valentina corrado assessore al turismo e
00:39:27spettacolo politiche giovanili e sport attività produttive valentina buongiorno ben trovata anche
00:39:33a te buongiorno buongiorno a voi a tutti coloro che ci seguono grazie grazie per essere qui con
00:39:39noi allora tu hai mandato in redazione un filmato istituzionale che presenta anzio per chi non la
00:39:46conoscesse ma anche per chi la conosce insomma è bello poterlo vedere insieme regia io direi
00:39:52di trasmetterlo di mandarlo in onda così poi rientriamo in studio e parliamo con la nostra
00:39:57ospite prego
00:41:57no
00:42:20valentina rinquadrata anche tu la regia voleva prendere il lato quello emotivo emozionale no
00:42:25tu che rappresenti istituzionalmente la città di anzio 3000 anni di storia di cultura e poi c'è
00:42:32questo evento che si rinnova ogni anno una tradizione che voi sentite tantissimo che è
00:42:37una concelebrazione eucaristica e che vede come dire attivarsi una processione per le strade e
00:42:44la benedizione della città pensate non solo per terra ma anche per mare questo 2025 si sta
00:42:51avvicinando appunto l'evento che cosa prevede che cosa avete in programma e come dicevi interne
00:43:00è un'emozione vedere le immagini di questa città meravigliosa che vanta un patrimonio veramente
00:43:05culturale naturalistico immenso e il nostro obiettivo è con le varie celebrazioni non solo
00:43:14con la programmazione culturale ma come quella di sant'antonio da pazza da padova che il patrono
00:43:20della città di anzio abbiamo l'obiettivo di rinnovare ogni anno questa tradizione che risale
00:43:27pensate al diciottesimo secolo e che da sempre sin dal insomma dall'inizio ha tirato e ha tenuto
00:43:36diciamo qui sul territorio non soltanto i fedeli del territorio di anzio ma ha richiamato fedeli
00:43:44da ogni parte del lazio addirittura se non oltre noi vogliamo preservare questo profondo legame
00:43:53identitario che c'è tra la cittadinanza e il santo patrono ma anche valorizzarlo come supportando
00:44:00innanzitutto l'organizzazione di queste celebrazioni che saranno diffuse su tutto
00:44:06il territorio che coinvolgono anche le diverse parrocchie del territorio e supportando
00:44:12l'organizzazione di quella che è la processione a terra e a mare come ricordavi affiancando appunto
00:44:18le con celebrazioni religiose a quelle civili per cui ci sarà il 13, il 14, il weekend del 13, 14 e
00:44:2715 ci saranno una serie di iniziative di concerti anche di artisti importanti proprio per rendere
00:44:36quella giornata quelle giornate appunto giornate di festa. Le celebrazioni sono in particolare le
00:44:46processioni sia a mare che a terra sono molto evocative perché soprattutto quella a mare
00:44:52diventa anche molto affascinante perché la statua appunto del santo viene imbarcata su una varanza
00:45:00proprio che viene utilizzata dai pescatori e c'è una devozione molto forte dei pescatori del
00:45:06territorio rispetto a Sant'Antonio e quindi il programma è un programma che unisce religione,
00:45:14tradizione popolare appunto e identità del territorio e anche un aspetto affiancato da un
00:45:23aspetto un po' più tra virgolette ludico civile di intrattenimento per famiglie, ragazzi, giovani,
00:45:30persone di qualsiasi età sostanzialmente. Anche perché bisogna come dire essere appetibili per
00:45:37ogni target differente di chi partecipa. Ovviamente parlavamo del mese di giugno,
00:45:43dicevamo si avvicina la stagione estiva quindi posto di mare, posto di storia millenaria,
00:45:49c'è anche il turismo che esula dal momento di questi tre giorni legati appunto a questo
00:45:57evento di caratura spirituale e si chiede sempre di più che il turismo sia sostenibile,
00:46:04ecosostenibile. Abbiamo parlato di ecosostenibilità in un altro fronte, sul fronte delle infrastrutture
00:46:10in apertura di puntata, ecco nell'ambito turistico come vi state adoprando in questo senso Valentina?
00:46:16Noi vogliamo, dici bene, la sostenibilità è importante anche dal punto di vista turistico,
00:46:23del turismo non soltanto in termini di riduzione di impatto appunto per la produzione dei rifiuti e
00:46:32quant'altro ma anche in termini di pressione sul territorio della presenza di turisti e di flussi
00:46:39di turisti e vogliamo che il turista ad ansio viva ansio in maniera consapevole e attenta. Abbiamo
00:46:49portato avanti delle iniziative che riguardano in particolare la sostenibilità legata al mare e
00:46:55anche la raccolta di quelli che sono i rifiuti a mare, su questo devo dire che i pescatori sono
00:47:02stati un perno centrale di questa progettualità portata avanti con Sapienza e con i ricercatori
00:47:08dell'Università della Sapienza perché sono coloro che vivono il mare più di tutti tutto l'anno a
00:47:14360 gradi proprio per l'attività di pesca che svolgono e che hanno bisogno di un supporto
00:47:20ovviamente dell'amministrazione degli enti affinché quello che loro raccolgono a mare
00:47:26come spazzini proprio del mare poi venga correttamente smaltito. Se parliamo di
00:47:34appunto sostenibilità e di consapevolezza del turista questo non può prescindere da una
00:47:41pianificazione strategica che noi stiamo portando avanti con un'importante Università del Lazio
00:47:47proprio per strutturare una strategia di turismo integrato partendo appunto dalla sostenibilità.
00:47:56Noi siamo un'amministrazione che si è insediata da poco, da quattro mesi ma abbiamo le idee ben
00:48:03chiare e sappiamo quali sono gli obiettivi che vogliamo raggiungere per cui siamo partiti
00:48:07spediti proprio per riuscire ad avere i risultati di questa visione strategica diciamo già nel breve periodo.
00:48:17Quindi mi sembra di aver capito Valentina che per ottemperare a tutto questo a tutti i vostri obiettivi sia sempre più fondamentale
00:48:26imprescindibile una sinergia con altri attori, parlavi dell'Università quindi immagino anche
00:48:33poi attività locali, operatori turistici, cioè bisogna lavorare come dire in team per poter cercare di in qualche modo
00:48:42arricchire l'offerta, essere sostenibili e migliorare anche l'esperienza dei visitatori.
00:48:47Parlavi giustamente di pressione sul territorio anche perché Anzio è abitata 12 mesi all'anno e quindi
00:48:56chiaramente nei flussi, nei momenti, nei periodi di maggior flusso turistico chiaramente questo può impattare sulla cittadinanza fissa lì.
00:49:05Che presenze vi aspettate per questa stagione 2025?
00:49:09Noi ci aspettiamo di consolidare e migliorare i dati dello scorso anno che hanno registrato una presenza sul territorio di un più 10, più 12%.
00:49:20Il tema è che l'obiettivo che noi abbiamo proprio per avere turisti consapevoli e avere un impatto come dire che sia veramente più sostenibile,
00:49:31più vivibile anche per i cittadini che vivono Anzio tutto l'anno e che sono 60.000 abitanti tutto l'anno.
00:49:38Abbiamo l'obiettivo di distribuire i flussi lungo tutto l'anno e non avere una concentrazione soltanto nei mesi estivi
00:49:48perché Anzio parte con 60.000 abitanti ma vede nell'estate triplicare la presenza poi di persone, anche residenti,
00:49:59che vengono a stare qui ad Anzio perché è un luogo che vede la presenza di tante seconde case.
00:50:05Come possiamo far sì che Anzio venga vissuta tutto l'anno e che non ci sia una concentrazione di flussi
00:50:12soltanto ed esclusivamente nel periodo estivo legato all'utilizzo della risorsa mare?
00:50:18Programmando iniziative diversificate di carattere culturale, sportivo, di carattere istituzionale, di rilevanza nazionale e internazionale
00:50:32tutto l'anno in maniera molto distribuita, cioè da gennaio a dicembre.
00:50:37Abbiamo questa come strategia e già la stiamo attuando nel breve termine.
00:50:41Abbiamo pubblicato due mesi fa degli avvisi riguardanti la cultura, la realizzazione di rassegne, di manifestazioni culturali
00:50:52da svolgersi da maggio fino a ottobre, piuttosto che la presentazione di manifestazioni fieristiche, straordinarie,
00:51:03anche di rilevanza artistica, piuttosto che culturale, da svolgersi da maggio fino a gennaio.
00:51:12Quindi stiamo cercando di programmare con anticipo.
00:51:17Quest'anno la programmazione la rincorriamo per i tempi fisiologici di insediamento che abbiamo avuto,
00:51:22essendo arrivati all'inizio dell'anno e mano a mano, cioè già quest'autunno, programmeremo l'anno successivo.
00:51:30Questo per avere un calendario ricco di iniziative diversificate che vanno a toccare diversi ambiti
00:51:38e averli distribuiti durante tutto l'anno e non soltanto in un periodo limitato.
00:51:44Quindi è una strategia che prende forma step by step, centimetro dopo centimetro, mese dopo mese,
00:51:53quantomeno in questa prima fase.
00:51:56Perfetto Valentina, chiarissimo. Quindi non mi rimane che augurarvi un grandissimo in bocca al lupo
00:52:01per questa progettazione, questa pianificazione che da qualche mese state portando avanti,
00:52:06proprio per rendere tutto sostenibile e anche spalmato nell'arco dei 12 mesi,
00:52:12non solo circoscritto al periodo di mare e alla stagione estiva.
00:52:16Valentina, grazie per essere stata nostra ospita in questa puntata e buon lavoro.
00:52:20Grazie a voi per averci dato modo di farci conoscere, di far conoscere soprattutto il lavoro
00:52:26che stiamo facendo su tantissimi fronti per migliorare anche i servizi di accoglienza dei turisti
00:52:31e non perdetevi la presentazione della programmazione completa del cartellone,
00:52:36diciamo delle iniziative e degli eventi che ci saranno sul nostro territorio,
00:52:40così magari potete venire ad assaporare e a gustarvi, ma anche a vivervi le bellissime esperienze qui ad Anzio.
00:52:49Certo, questo è un appello rivolto a tutta Italia ma anche a chi ci segue dall'estero,
00:52:54che magari parla la nostra lingua ed è come dire un telespettatore o una telespettatrice fedeli.
00:52:59Grazie ancora Valentina Gorrado.
00:53:01Grazie a voi, buon lavoro.
00:53:03E ora, con immenso piacere, questa volta non li do alla linea, ma siamo in collegamento,
00:53:08vi annuncio Valerio Vecchi. Valerio, buongiorno, ben trovato.
00:53:13Ciao Francesca e buona giornata.
00:53:16Ora i nostri telespettatori e le nostre telespettatrici si chiederanno, ma come?
00:53:21Non è con la sua consueta rubrica Voci d'Italia? No.
00:53:24E c'è un motivo, perché? Perché in questi giorni ti aspetta un momento importante,
00:53:31sarai presente al Salone del Libro di Torino con il tuo libro dal titolo
00:53:36Come la cerva nella i gorsi d'acqua e quindi in questa puntata ho voluto,
00:53:41colpa mia eh, quindi oneri onori in caso sono i miei,
00:53:45ho voluto che tu fossi qua proprio in veste di ospite, non di curatore della tua rubrica,
00:53:50perché questo libro vuole essere un messaggio di riflessione su due principali tematiche.
00:53:56Da una parte la diffusione della cultura, che mi sta sempre molto a cuore,
00:54:00e dall'altra parte tutto l'argomento sulle vocazioni.
00:54:03Argomento di stringente attualità appunto, e per questo non a caso sei qui oggi in veste di ospite,
00:54:10vista la recente morte di Papa Francesco.
00:54:13Basta preamboli, ti lascio la parola, parli di chiesa, parli di crisi dei valori,
00:54:18quale messaggio Valerio porterai a Torino?
00:54:21Sicuramente vuole essere un messaggio che si sposa molto su quello che è stato il messaggio
00:54:30che ci ha lasciato proprio Papa Francesco.
00:54:33Più di questo libro, insomma, possiamo parlare di una mancanza di valori nella società
00:54:41che tante volte è legata al pettegolezzo.
00:54:44Ed è proprio questo forse uno dei messaggi più belli che ci ha lasciato Papa Francesco,
00:54:49quello di non parlare a sproposito ed evitare il pettegolezzo.
00:54:55Questo sostanzialmente è il messaggio che voglio portare a Torino,
00:54:59un messaggio che appunto racchiude la bellezza della letteratura raccontata nella sua laicità
00:55:08in una fede che è sempre più sterile,
00:55:14se non che, insomma, tante volte ci si perde dietro a quelle che sono delle affermazioni grossolane.
00:55:23La dipartita di Papa Francesco mi ha dato modo di osservare quanta gente,
00:55:32anche la più lontana dalla fede, sostanzialmente era commossa,
00:55:39non tanto per la figura quanto per l'uomo.
00:55:42Ed è proprio nel mio libro che emergono casualmente questi valori,
00:55:48l'uomo, la sua fragilità e questa crisi generalizzata che non solo è nelle vocazioni,
00:55:56perché si ha timore di approcciarsi alla fede,
00:56:01perché forse ci sono ancora troppi retaggi vecchi,
00:56:07e quella della cultura, le nostre biblioteche che vanno mano a mano spegnendosi.
00:56:12Prendendo il tutto, è nata un'opera che non mi aspettavo essere sostanzialmente di così grande interesse
00:56:20e mano a mano, come tu stessa hai detto all'inizio, rispecchiare l'attualità volta per volta incastrandosi perfettamente.
00:56:29Tu non fai mistero della preoccupazione nelle tue pagine che rivolgi al futuro delle biblioteche.
00:56:38Ci vuoi dare, non ti dico un estratto valerio, ma una fotografia,
00:56:47come se scattassimo insieme una foto di quello che in questo senso vai a trovare come panorama attuale.
00:56:56Tu che arrivi anche da una lunga gavetta che è nata con l'oratorio, assiduo frequentatore di ambiti culturali,
00:57:05ci vuoi spiegare, toccando con mano, quello che è stato il tuo sentire?
00:57:10Sì, sostanzialmente vorrei portare anche questa testimonianza, perché io ho avuto la fortuna di essere presidente di una biblioteca
00:57:20e c'è sempre questa difficoltà. Ad oggi io collaboro con una testata giornalistica locale
00:57:28e tante volte abbiamo queste segnalazioni di mancanza della cultura, persone che sono distratte,
00:57:41incuriosite dalle attività che avvengono nelle biblioteche piuttosto che nei sodalizi.
00:57:49E ci si chiede come fare e io che ho provato, dico la verità, ne ho provate tante,
00:57:56la cosa che attira sempre è la storia locale, la storia locale è proprio qualcosa che vuole non essere dimenticata
00:58:10ed è proprio lì che mi sono focalizzato, cercando anche attraverso questo volume, attraverso la mia testimonianza,
00:58:20di non far perdere le tradizioni. Perché c'è sempre meno gente in biblioteca?
00:58:25Perché si parla magari della presentazione di un libro, come giusto che sia, ma non c'è un evento strutturato e pensato.
00:58:32Perché c'è poca gente in chiesa? Perché vanno perdendosi le tradizioni.
00:58:39Per esempio noi al nord abbiamo una carenza di tradizioni in confronto al sud.
00:58:48Il sud è molto più attaccato ancora alle sue tradizioni e invidio questo aspetto,
00:58:54perché assolutamente continua a creare quel filo che tramanda di generazione in generazione.
00:59:03Purtroppo vedo che invece in un buon 80% dei casi noi dobbiamo constatare che questo filo generazionale è andato rompendosi.
00:59:13Allora perché mettere tutto in un volume? Per cercare di ricostruire attraverso le testimonianze,
00:59:20raccontandosi in prima persona, che è un po' sempre il mio motto e l'avranno ben chiaro anche i telespettatori,
00:59:26raccontare, far sentire la propria voce per cercare di portare quella testimonianza che nel tempo possa essere d'aiuto ad altri,
00:59:35per cercare appunto di ricostruire.
00:59:37Si riallaccia perfettamente con quello che abbiamo sentito poco fa con l'ospite prima di te, l'assessore Valentina Corrado,
00:59:43quando invece parlavamo del comune di Anzio che si porta nel cuore e tutti gli anni rievoca questo momento di spiritualità,
00:59:55in occasione del santo patrono Sant'Antonio da Padova e che giustamente, come dicevi tu, è la nostra identità.
01:00:03Questo è fondamentale, si sta parlando del centro Italia e è interessante questo corrispettivo magari con il nord Italia.
01:00:12Sono d'accordissimo con te, se dovessimo dividere in tre parti la nostra bella nazione, Valerio.
01:00:20Senti, in chiusura prima di salutarti, che viaggio interiore speri che possa compiere colui o colei che ti leggono o ti leggeranno?
01:00:30Sarò brevissimo, quello della semplicità. Nella nostra società c'è bisogno di questo, vedo tutto molto artefatto, questa ricerca di visibilità
01:00:41che sembra un po' un contraddittorio perché essendo noi personaggi che ci esponiamo pubblicamente,
01:00:47insomma comincia a stare da parte tu, invece no, sostanzialmente chi prende in mano il libro vorrei che assaporasse la semplicità
01:00:55che manca sempre di più nella nostra società, quello sì.
01:00:59Valerio, non mi resta che a ringraziarti innanzitutto per essere stato proprio qui in collegamento con noi in questa puntata
01:01:06e augurarti il meglio di questa esperienza al Salone del Libro di Torino che si sa essere un evento gota nel mondo dell'editoria.
01:01:15Quindi insomma, dita incrociate, ci racconterai, ti aspettiamo nella prossima puntata tra due settimane ovviamente,
01:01:22Go Moci di Italia. Grazie a Valerio Vecchi, Valerio ti abbraccio forte.
01:01:27Grazie Francesca e grazie a tutti i nostri assidui telespettatori e non smettete di seguirci.
01:01:33Sono sempre più numerosi sui vari circuiti, grazie ancora a Valerio Vecchi, grazie grazie.
01:01:38E ora invece eccoci con gli ultimi ospiti di questa puntata, un graditissimo ritorno.
01:01:44Tra l'altro ci raccontano una storia intensa, una storia autentica che lascia davvero il segno.
01:01:50Si sta parlando del libro Cuore Elastico, il nuovo titolo di Nunzio Bellino, scritto insieme allo scrittore e regista Giuseppe Cossentino.
01:02:01Buongiorno ragazzi, ben ritrovati.
01:02:05Buongiorno, grazie sempre per l'ospitalità Francesca.
01:02:11Grazie a voi perché mi portate in trasmissione sempre dei messaggi bellissimi, perché mi permettono non solo di parlare di cultura, di libri,
01:02:19si sa che in chiusura di puntata amo farlo tantissimo, ma mi permette di parlare di salute, di solidarietà, di sensibilizzazione contro il bullismo e non solo,
01:02:32e in questo caso specifico anche di malattie rare, di cui purtroppo essendo rare si parla sempre troppo poco.
01:02:39Ma non voglio adesso spoilerare, lo facciamo insieme a voi tutto questo.
01:02:43Ragazzi, allora mi risponda chi vuole, indifferente per me, un titolo sicuramente forte, impattante, evocativo.
01:02:51Che cosa rappresenta per voi la stesura di quest'opera che sicuramente va oltre quella che è l'autobiografia
01:02:59e che cosa ci vuole dire in merito a questa malattia rara, di cui vi chiedo anche di spiegarci qualcosa in più per fare opera di informazione e di diffusione.
01:03:10Allora, la mia sindrome si chiama la sindrome di Ehlers-Danlos, è una patologia rara che colpisce il tessuto connettivo, che non funziona bene.
01:03:22La mia patologia è anche peggiorata, quella vascolare, che le vene sono diventate molto sottile, rischia di emorragie, trombosi.
01:03:35Sta diventando un po' più pericolosa con il tempo.
01:03:39Senti Nunzio, la medicina sta in qualche modo, la ricerca, progredendo in questo senso?
01:03:48Esulo un attimo dal vostro libro, ma volevo fare il punto della situazione. Ci sta lavorando o siamo esattamente allo stesso punto?
01:03:57Siamo ancora in fase che non hanno scoperto ancora nulla di specifico. Sono ancora i nomi dei due scienziati, capito? Quello è il problema.
01:04:09Noi ci siamo conosciuti diversi anni fa e volevo cercare di capire se nel frattempo ci fosse stato un avanzamento nella conoscenza e anche in un approccio terapeutico e purtroppo mi rispondi e ci dici di no.
01:04:24Tornando al libro invece, che cosa rappresenta per voi avergli dato vita?
01:04:31Per noi rappresenta un approfondimento di questo percorso perché abbiamo cominciato da un corto che è presente su Amazon Prime dal titolo Elastic Heart.
01:04:47Poi una graphic novel dal titolo L'Uomo Elastico perché pensavamo che in finale una graphic novel poteva avere un linguaggio trasversale e arrivare anche ai più piccoli e nelle scuole e questo goal ci siamo riusciti.
01:05:06Adesso ci voleva proprio un approfondimento, un romanzo autobiografico di Nunzio Bellino proprio per entrare nello specifico della sua storia e soprattutto questo percorso fantastico che abbiamo fatto in questi anni perché si parte dall'infanzia fino al coronamento del sogno di Nunzio di diventare un attore e un personaggio pubblico,
01:05:32volto proprio e voce delle malattie rare e simbolo dell'antibullismo italiano.
01:05:40Quindi è questo secondo me il goal di questo libro che può diventare un esempio, infatti è proprio un'autobiografia scritta a quattro mani e c'è l'anima di Nunzio.
01:06:02Io ho cercato con il cuore di toccare appunto le corde più profonde di questa storia, l'ho fatto nel corto, l'ho fatto nella graphic novel e per me è un onore che Nunzio ancora una volta mi ha voluto alzio franco per una continuità di questo percorso.
01:06:28Molto belle Giuseppe le tue parole e io che vi conosco da anni, che ho seguito tutto questo vostro excursus, intervistandovi ogni volta sui vari step,
01:06:37devo dire che effettivamente è così come dici, avete messo al servizio degli altri i vostri know how, la capacità attoriale interpretativa insieme alla volontà di aprire spirali di solidarietà e di opere di sensibilizzazione,
01:06:54dall'altra parte la sceneggiatura, la regia, la scrittura proprio al servizio di tutto questo.
01:07:00E credo che non sia nemmeno semplicissimo perché tu hai detto, ci ho messo il cuore, lui ci ha messo l'anima, però di fatto scrivere a quattro mani un libro di solito, chi lo fa mi testimonia che non è sempre semplicissimo conciliare tutto.
01:07:13Per voi lo è stato di più oppure ci sono stati dei momenti in cui non è stato in discesa?
01:07:21Guarda Francesca, noi questo percorso con questo libro, questo romanzo, abbiamo voluto coinvolgere anche due giornalisti perché con Nunzio si parla di cronaca, quindi anche un carattere cronachistico e giornalistico questa autobiografia.
01:07:45Infatti l'introduzione è di Sante Cossentino mentre la prefazione è del giornalista Giuseppe Nappa.
01:07:53Abbiamo voluto dare anche un taglio informativo rispetto anche al fumetto e al cortometraggio, quindi abbiamo voluto completare questa storia perché credo molto nella comunicazione, ce lo siamo sempre detti,
01:08:14credo molto nella comunicazione nel giornalismo, nella libertà di stampa e credo che la comunicazione con questa tipologia di storie sia importante e possa aiutare.
01:08:26Abbiamo usato sceneggiatura, l'arte del fumetto, l'arte del narrare e l'arte anche di Nunzio nel recitare, quindi abbiamo usato tutte le forme d'arte per arrivare a un pubblico trasversale.
01:08:48Addirittura c'è stato anche un dipinto di Nunzio Bellino fatto dalla pittrice Eleonora del Giudice che simboleggiava questa malattia rara con i colori, i pastelli, è stato bello proprio il ritratto.
01:09:11Quindi abbiamo usato anche la pittura per arrivare sempre a un pubblico maggiore.
01:09:19E poi anche un po' un modo per non cadere nella superficialità ma per attutire un pochino l'impatto nel momento in cui si parla di malattie, di salute, di malattie rare.
01:09:32Secondo me si arriva di più se lo si fa con un po' di leggerezza che, attenzione, non è assolutamente sinonimo di superficialità.
01:09:41Saluto tra l'altro Santi e Giuseppe perché li seguo sempre sui social, non ci conosciamo di persona ma sono colleghi, sono felice che il giornalismo anche in questa occasione ma grazie anche ad altri colleghi possa fare qualcosa o molto per questa causa.
01:09:58Anunzio, quando è che hai capito che questa tua malattia poteva diventare in qualche modo un messaggio di speranza per gli altri e quindi hai deciso di diventare l'ambasciatore per i diritti dei malati rari?
01:10:13Io dopo storie italiane su Re Uno che ho fatto il monologo lì ho capito che, come dire, devo dare un'impronte alle persone che hanno bisogno di aiuto, aiutare proprio le persone.
01:10:33E infatti su Instagram mi contattano e mi dicono cosa devono fare. Io dico vivete la vostra vita perché la vita è una sola, è bella e vi dovete godere tutti i momenti più belli che ci siano.
01:10:51Tra l'altro tu affronti dei temi profondi, l'abbiamo detto subito, il bullismo per esempio, chiaramente la malattia questo va da sé, l'esclusione però anche la rinascita e questo come dire è un aspetto importantissimo e secondo te qual è il messaggio più urgente, più grande che Cuore Elastico può lanciare alla società di oggi?
01:11:20Io attraverso il mio monologo che ti farò ascoltare di nuovo, io ho un cuore che ha sofferto tanto, la perdita di mia madre a solo dieci anni che nonostante tutto batte ancora e trovo la forza per andare avanti.
01:11:38Ogni giorno la natura mi segna, solo la diversità può nascere in questo spettacolo della vita. Adesso io faccio la magia, io sono così.
01:12:09Volevo chiedervi se c'è in programma anche un seguito, magari un progetto cinematografico più ampio che riguardi Cuore Elastico, tra l'altro io so che una parte dei proventi sarà proprio devoluta alle malattie rare, questo è fondamentale.
01:12:29Quindi vi chiedo, progetti futuri per far sì che la cultura e la narrativa si facciano davvero strumento concreto di solidarietà?
01:12:40Guarda, è in procinto, c'è l'idea, non subito ma già dall'inizio anni fa avevamo già in progetto quando ho conosciuto Nunzio un lungometraggio, proprio per approfondire la sua storia, la sua vita e la sua malattia rara,
01:13:04anche attraverso il parere e l'ascolto di esperti, perché comunque ci vuole anche un profilo medico, non è facile, non è facile sia dal punto di vista produttivo e ovviamente c'è sempre bisogno delle produzioni, c'è sempre bisogno anche dell'aiuto delle istituzioni,
01:13:28che spesso restano in silenzio con questa tipologia di storie. Io credo che fino a questo punto abbiamo avuto una forza straordinaria, ma dico anche che c'è sempre bisogno di aiuto per raccontare queste vicende.
01:13:51Sì, anche perché oltre a fare rete dal punto di vista umano bisogna anche dire senza false epocrisie che più i progetti sono di grande dimensione, più richiedono un investimento di risorse di vario genere, artistico, di competenze ma anche economico in gente.
01:14:09Quindi chiudiamo questa puntata se vi va muovendo un appello nei confronti di questa malattia rara, del vostro progetto e di tutte le malattie rare affinché la nostra richiesta di aiuto arrivi anche alle istituzioni per cercare concretamente di fare rete. Ragazzi, siete d'accordo con me?
01:14:29Mi piace chiudere questa puntata in questo modo, per cercare di essere utili.
01:14:34Sì, assolutamente sì. Io chiedo proprio di portare la storia di Nunzio che già è arrivato in alto. Abbiamo fatto Casa Sanremo Writers, siamo stati sul red carpet di Venezia, al salotto delle celebrità.
01:14:53Quindi abbiamo avuto un pubblico mondiale, siamo andati sul Rai International, quindi più di quello, però credo che c'è bisogno proprio di una rete di associazioni ed istituzioni insieme che davvero facciano sinergia in modo tale da poter aiutare anche con presentazione del libro.
01:15:23Perché credo più si faccia presentazioni, più il libro e la storia di Nunzio vada avanti. Quindi non è solo cultura, però è una storia sociale, quindi chiedo aiutiamo.
01:15:38E certo, questa è una narrativa volta al sociale, assolutamente. Giuseppe, Nunzio, io vi ringrazio per averla portata di nuovo qui in studio e vi aspetto quindi per il lungometraggio, che sia di buon auspicio, buon lavoro. L'appello l'abbiamo lanciato, speriamo che sia raccolto.
01:15:57Insieme a voi saluto ovviamente tutti coloro che ci hanno guardato, sempre più numerosi, la regia. Vi ringrazio tutti, grazie a Dante, grazie a voi ragazzi.
01:16:07Sottotitoli e revisione a cura di QTSS