- 2 giorni fa
Categoria
🛠️
LifestyleTrascrizione
00:00Eccoci con il sommario di una nuova puntata di Psofatto l'Italia si racconta.
00:04Cercheremo di capire come comportarci di fronte a un cambiamento o anche come cercare di favorirlo.
00:11Parleremo poi di come difenderci dai rischi della rete.
00:15Vi racconteremo l'undicesima edizione della Kermess Storie di donne
00:19e parleremo di un'antologia nata per scopi benefici solidali.
00:23Tutto questo ovviamente insieme alle nostre rubriche e come sempre vi aspettiamo subito dopo la sigla.
00:53Eccoci in studio di rientro dal sommario della sigla come in ogni puntata dicevamo.
00:57In apertura parliamo di come fare fronte e cosa fare di fronte a un cambiamento quando inizia una nuova fase
01:06oppure anche ospicabilmente andare a favorire un cambiamento nel corso della nostra esistenza.
01:13Facciamo il punto.
01:14Allora con il primo ospite di questa puntata torna da noi il dottor Davide Pagnoncelli, psicologo, psicoterapeuta
01:19formato in ipnosi terapia, oniroterapia, teatroterapia e arteterapia.
01:24Non mi rimane che salutarlo.
01:26Buongiorno, ben ritrovato dottor Pagnoncelli.
01:28Grazie per essere qui con noi.
01:31Buongiorno a lei Francesca e a quelli che ci ascoltano e ci vedono.
01:35Allora parliamo di nuovi inizi.
01:37Mi piace iniziare appunto la puntata in questo modo.
01:42Dottore, chi desidera davvero cambiare che ci sia qualcosa di nuovo?
01:47C'è, ci siamo, ci sono dei momenti della vita in cui tiriamo le somme, facciamo il nostro bilancio
01:52e sentiamo questa necessità.
01:54E allora da dove possiamo partire?
01:57Allora, a partire dal primo pensando che l'inizio non è solo l'inizio dell'anno solare
02:03come avevamo festeggiato un mesetto fa, ma ognuno può avere in base alle proprie situazioni,
02:10in base ai propri cambiamenti, dei nuovi inizi.
02:12Quindi gli inizi possono essere molto, diciamo, numerosi in base alle proprie esperienze.
02:21Devo festeggiare rievocando piacevolmente e creando anche nuove memorie emotive.
02:27C'è una frase attribuita a uno scrittore e formatore, Anthony Robbski,
02:33probabilmente anche ripresa da un detto popolare, che dice
02:37se fai quello che hai sempre fatto, otterrai quello che hai sempre ottenuto.
02:42In effetti, se uno desidera davvero cambiare, che ci sia qualcosa di nuovo,
02:48e bisogna che faccia qualcosa di nuovo, che sia anche qualcosa di nuovo,
02:52che crei anche delle nuove abitudini.
02:55Quindi bisogna mettersi in gioco e mettere in gioco alcune delle caratteristiche positive.
03:00Da dove partiamo però?
03:02Dal punto di partenza, la materia prima è la propria ricchezza interiore,
03:07quindi creando nuove connessioni con le emozioni, con la natura,
03:11con un'altra persona che vibra come noi, anche con il nostro animale preferito,
03:15per chi ce l'ha, perché noi ci siamo evoluti, continuiamo a evolverci,
03:20creando nuove connessioni, nuove sinapsi tra i neuroni,
03:24creando nuove relazioni e quindi le nuove connessioni si creano
03:30quando ci sono esperienze nuove, emozioni positive, relazioni interpersonali nuove,
03:34oppure rinverdire quelle del passato.
03:37Quindi dottore, insomma, dobbiamo sempre e nonostante tutto attingere a noi stessi,
03:43perché lei ci parlava di propria ricchezza interiore,
03:47le connessioni sono a livello nostro neurologico,
03:51ma immagino anche nuove connessioni relazionali, è corretto?
03:55Sì, sì, nuove connessioni relazionali, perché così,
03:59chiaramente connessioni positive che creano, potremmo dire,
04:04nuovi incroci di emozioni e di sentimenti.
04:06Quindi a volte anche piccoli cambiamenti, ma costanti,
04:10producono risultati molto efficaci e significativi.
04:15Questo perché noi siamo fatti anche di memorie emotive del passato,
04:19ma possiamo farcene di nuove nel presente,
04:23in modo che poi possano essere produttive ed essere evolutive,
04:28farci evolvere meglio in futuro.
04:31Potremmo anche dire che per produrre risultati significativi
04:35significativi, dobbiamo anche, diciamo, essere significativi.
04:40Cosa vuol dire significativi?
04:42Vuol dire fare qualcosa che ha a che fare con la potenza dei propri sogni,
04:49dei propri desideri, sia notturni che diurni,
04:51perché ci sono i sogni notturni, ma anche quelli diurni.
04:54Significare vuol dire colorare la vita, dare un tocco di sogno alla propria esistenza,
04:59riattivare la propria sana pulsività.
05:02Ecco che cosa significa.
05:04E il sogno è un po' la benzina, il carburante,
05:09che ci fa andare verso l'ottura attiva,
05:11che ci sposta da dove siamo.
05:14Ma dottore, una curiosità, lei che ha cognato la larga cervelli,
05:19invece dell'ostrizia cervelli, con cui di solito la vostra categoria viene definita,
05:25sonnificare l'ha cognato lei?
05:28Sì, l'ho cognato io, perché mi è venuto così come una buona ispirazione,
05:35quando dicevo bisogna fare qualcosa di significativo,
05:38qualche volta sbagliando si crea qualcosa di nuovo,
05:41è successo anche con le nuove scoperte.
05:43E questo è significativo, mi piace, perché diventa qualcosa che pulsa verso il futuro.
05:50E quindi c'è anche un detto tuare che è molto interessante,
05:56che dice che i carovanieri sanno che i miraggi non esistono,
05:59ma i miraggi servono per spostarsi,
06:01per dare una direzione,
06:03è un po' come un'ispirazione, una direzione.
06:10insomma, la stella polare, adesso vabbè che noi usiamo Google,
06:14ma la stella polare non è fatta per arrivarci,
06:16ma è fatta per indirizzarci verso il cammino, così è un sogno.
06:19Magari non si realizza al 100%,
06:21ma ci serve per spostarci da dove siamo,
06:25perché altrimenti a volte ci si incarta,
06:27percorrisce nelle vecchie abitudini,
06:29che alcune possono essere interessanti,
06:32ma altre bloccano l'evoluzione verso il futuro.
06:35Insomma, dottore, ci serve per illuminare il percorso
06:38e anche e soprattutto per orientarci.
06:42Allora, dicevamo, come far fronte ad un cambiamento che ci succede
06:46oppure cercare di andare incontro a un cambiamento
06:49laddove la stasi incominci a starci un po' stretta?
06:54Le chiedo, si può partire sia ad affrontare,
06:57sia a dare il via a un percorso di cambiamento,
07:00a un processo nuovo, anche con un piccolo passo,
07:03o serve per forza partire in quarta?
07:06No, partire in quarta non è mai buona cosa,
07:10tranne poche eccezioni.
07:13È come un allenamento anche sportivo,
07:16un allenamento fisico.
07:17Bisogna sempre partire gradualmente,
07:20cercando di adattare, diciamo così, il percorso,
07:24adattare l'attività, adattare quello che noi vorriamo fare,
07:28desideriamo fare, in base alla nostra situazione.
07:30Un piccolo passo, un semplice cambiamento,
07:34non è certamente risolutivo, ma neppure miracoloso,
07:38i miracoli non succedono frequentemente per chi ci crede,
07:42ma serve soprattutto a cominciare a spostarsi dalla staticità dove si è.
07:47Quindi, e significa anche un piccolo passo,
07:51avere la mente aperta,
07:53quindi, come diceva appunto lei prima,
07:55avere il cervello largo e anche il cuore largo, potremmo dire.
07:59Cioè, non avere limiti nella ricerca,
08:01non avere limiti negli argomenti,
08:03non avere limiti nella curiosità,
08:05però chiaramente la sana curiosità,
08:07che significa voler andare oltre ai soliti confini.
08:11Pensare, ho sempre fatto così,
08:13diventa, può essere interessante in alcuni momenti,
08:17perché si crea delle abitudini buone,
08:20ma può diventare una gabbia,
08:22perché può diventare poi un percorso esistenziale troppo stretto,
08:26diventa un sentiero con binari troppo rigidi,
08:28troppo rigidi,
08:29e se abbiamo fatto così,
08:31possiamo cominciare a iniziare a fare cos'ho.
08:33Quindi avere un nuovo inizio,
08:35anche con dei piccoli cambiamenti,
08:37un passo dopo l'altro,
08:38è come un cammino,
08:40il cammino che sia lungo o corto,
08:42come dice un detto popolare,
08:44inizia sempre col primo passo.
08:45Quindi le cose piccole,
08:48però costanti, costanti,
08:50sottolineo,
08:51ci portano molto lontano.
08:54Dottore, però allora io vorrei introdurre il concetto di libertà,
08:58cioè si deve essere liberi,
08:59sentirsi liberi di farlo questo primo passo.
09:03Vuole aggiungere qualcosa a questa provocazione mia?
09:07Sì, sentirsi liberi,
09:08significa anche essere motivati
09:12ad assorbire,
09:14a percepire tutto quello che ci è attorno,
09:17perché in molti casi
09:19capita,
09:20è capitato anche a me,
09:22tante altre persone,
09:24ma qualcuno purtroppo,
09:25a qualcuno purtroppo capita frequentemente,
09:28non ci accorgiamo
09:29delle piccole cose,
09:32persone,
09:33situazioni,
09:33eventi che ci stanno attorno
09:35e che ci possono dare,
09:36diciamo,
09:36delle emozioni positive.
09:38È importante appunto
09:39farci questo bagaglio di esperienze,
09:41come accennavo prima,
09:44crearci delle buone memorie emotive.
09:47Può sembrare anche paradossale,
09:49ma essere liberi e improvvisare,
09:51per essere liberi e improvvisati
09:52bisogna essere molto allenati,
09:54altrimenti non si improvvisa,
09:56non è che essere libero
09:57vuol dire fare quello che uno vuole,
10:01come gli salta in mente,
10:03ma avere un buon inizio
10:04vuol dire partire pian piano,
10:05in base alla nostra situazione,
10:07senza porsi schemi rigidi
10:08e vincoli inutili,
10:10perché ci sono già tante regole,
10:12tanti vincoli,
10:13a volte ce ne si pone
10:14di quelli troppo,
10:16troppo inutili,
10:18troppo, come dire,
10:19dispendiosi,
10:20che si fanno perdere tempo e energia.
10:22E quindi bisogna lasciare andare
10:25alcune cose che non ci servono più
10:28e cominciare a costruire
10:30queste memorie emotive,
10:32costruirsi esperienze,
10:33collegandosi con le persone,
10:35ma essendo liberi.
10:38Io dico sempre
10:39che per far entrare il nuovo
10:40bisogna fare spazio,
10:42altrimenti se già lo spazio
10:43è tutto colmo,
10:44il nuovo non entra.
10:45Dottore, un suggerimento,
10:47proprio una cosa veloce
10:48che le viene così di pancia,
10:50di getto?
10:51È comunque di premiare
10:54i propri inizi,
10:55cioè di tenere un diario
10:58di questi progressi anche minimi,
11:00perché si rischia paradossalmente
11:02di dimenticarceli
11:04e si rischia di banalizzarli,
11:07mentre è molto importante
11:09che i miglioramenti
11:10siano ben focalizzati
11:12nella nostra interiorità.
11:14Troppe persone
11:15danno per scontato i progressi,
11:17anche quelli minimi,
11:18ma in realtà le cose minime
11:19non è per essere pitimini,
11:21le cose minime
11:22sono quelle più raffinate,
11:24anche l'esperienza personale
11:26o professionale
11:27o sportivo
11:28di vario tipo
11:28è fatta sulle sfumature,
11:30anche sulle cose grosse,
11:32però le cose grosse
11:33le sanno fare quasi tutti
11:35all'interno di una professione
11:36o di un settore di attività.
11:38Le sfumature invece
11:39denotano alta sensibilità
11:41e molta esperienza
11:43e molto allenamento.
11:45E allora insomma
11:46coltiviamo questo allenamento
11:47non solo fisico
11:48ma anche in quest'ottica,
11:50quindi con la nostra mente.
11:51Grazie dottor Pagnoncelli,
11:53grazie davvero.
11:55Grazie a chi, a lei,
11:56che ci ha ascoltato
11:57e buona creatività
11:59e buoni inizi a tutti.
12:01Altrettanto.
12:02E ora torna invece
12:03la nostra Silvia Alonso
12:05con la sua rubrica
12:06Orme di giallo.
12:08Quindi ascoltiamola insieme.
12:19Quanto fascino hanno
12:20gli orologi antichi.
12:22Un'arte secolare
12:23che affonda le sue radici
12:24addirittura nel Medioevo
12:25per la necessità
12:26di costruire meccanismi precisi
12:28per i campanili
12:30e che poi evolve in un'arte
12:31che ha il suo apogeo
12:33nelle capitali di Londra e Ginevra
12:35nel 1700
12:36grazie alla pregressa
12:37e introduzione del pendolo.
12:39E proprio il tempo si ferma
12:41e addirittura fa un giro
12:42su se stesso
12:43nel romanzo di cui
12:44voglio parlarvi oggi
12:45di cui protagonista
12:47è un misterioso orologiaio.
12:49Amici di Ipsofacto,
12:50benvenuti a una nuova puntata
12:51di Orme di giallo
12:52da Silvia Alonso.
12:53Oggi forse lo avete già capito.
12:55Vi parlo di un big
12:55del giallo italiano
12:56e del suo nuovo romanzo
12:58che mi ha letteralmente rapito.
13:00L'orologiaio di Brest
13:01di Maurizio De Giovanni.
13:05Siamo nel nord della Francia,
13:06nella fredda Normandia.
13:08Un signore distinto,
13:10un inglese,
13:11scende dalla sua macchina,
13:12dalla sua berlina
13:13e con aria misteriosa
13:15concitata
13:17consegna a un barista
13:19il suo preziosissimo orologio
13:21che non ha prezzo
13:21non solo per il valore intrinseco
13:23ma anche come proprio valore
13:25del ricordo.
13:26Nessuno, fino a quel giorno,
13:28è stato in grado
13:29di aggiustarglielo.
13:29Il barista ritira
13:31il pacchetto
13:32e dà appuntamento
13:34al signore
13:35per la settimana seguente
13:36senza nessun tipo
13:38di ricevuta
13:38e senza nessuna garanzia
13:40ma gli assicura
13:41che basta solo la parola.
13:43La scena finisce
13:45con il barista
13:46che consegna
13:47il misterioso pacco
13:48ad un barbone
13:50che vive
13:50presso di lui.
13:52È chiamato
13:53il maestro degli orologi
13:54perché lui
13:54con i meccanismi
13:55di precisione
13:56ha proprio la mano
13:57la cosiddetta mano d'oro
13:58ma nasconde
13:59un passato
14:00a dir poco
14:01torbido
14:02e misterioso.
14:04E a questo punto
14:06la storia
14:07passa
14:07a raccontarci
14:09una serie
14:10di vicende parallele
14:11che apparentemente
14:13non hanno nulla
14:14a che vedere
14:14l'una con l'altra.
14:16Ripartiamo
14:17dai giorni nostri
14:18e partiamo proprio
14:19da Vera Cohen
14:20e da Andrea Malchiodi.
14:22Due storie parallele.
14:24Vera
14:24un nome
14:25Omen
14:25il suo nome
14:26porta alla radice
14:28del suo destino
14:29in qualche modo
14:30perché lei
14:31vuole a tutti i costi
14:32scoprire
14:33chi sia stato
14:34l'artefice
14:35della morte
14:35di suo padre
14:36nei misteriosi
14:37anni 70.
14:38E a questo punto
14:39incontra
14:40Andrea Malchiodi
14:42la sua indagine
14:43la porta da lui.
14:44Un professore
14:45universitario
14:46a sua volta
14:47deluso
14:48dalla vita
14:49ma soprattutto
14:50è vittima
14:51di un'ingiusta
14:52congiura
14:52sulla sua persona
14:54grava una denuncia
14:55di aggressione fisica
14:57un'aggressione
14:58che lui non ha mai
14:58commesso
14:59ai danni
15:00di una studentessa.
15:01Andrea
15:02non ha mai
15:02conosciuto
15:03suo padre
15:03e pensa
15:04di chiamarsi
15:05Malchiodi
15:05ma non sa
15:06che la sua vita
15:07così custodita
15:08dalla mamma
15:09Chioccia
15:10che l'ha sempre
15:10protetto
15:11nei confronti
15:11della verità
15:12nasconde
15:13un passato
15:14molto particolare.
15:15un giorno
15:17Vera
15:17pedina
15:18Andrea
15:19lo incontra
15:19decide di affrontarlo
15:21a viso aperto
15:22e gli racconta
15:24che suo padre
15:25che lui non ha mai
15:26conosciuto
15:26ha ucciso
15:27il suo.
15:29A sua volta
15:30Maddalena
15:31è una bellissima
15:32ragazza romana
15:33che ha dovuto
15:34guadagnarsi il destino
15:35da sola
15:35che ha dovuto
15:36costruirselo
15:37passo dopo passo
15:38si è sempre
15:38dedicata
15:39agli studi
15:40ma un giorno
15:41forse proprio
15:42a causa del fatto
15:42che anche lei
15:43non ha mai
15:44conosciuto
15:44suo padre
15:45si innamora
15:45di un uomo
15:46molto più grande
15:47di lei
15:47addirittura
15:48di 30 anni
15:48più di lei
15:49non è un uomo
15:50comune
15:51è un uomo
15:51di potere
15:52che lavora
15:53nelle alte sfere
15:54addirittura
15:55della chiesa
15:58ma la storia
15:59di Maddalena
16:00e di questo personaggio
16:01così importante
16:02di potere
16:03non è ambientata
16:04nell'oggi
16:05bensì
16:05negli anni
16:06settanta
16:07a ridosso
16:08di un'epoca
16:09di grandi
16:11sovvertimenti
16:12per il nostro paese
16:13un'epoca
16:14difficilissima
16:15da una parte
16:16le brigate rosse
16:17dall'altra parte
16:18il terrorismo nero
16:19in mezzo
16:20ai servizi segreti
16:21l'ADC al potere
16:23con tantissime sfide
16:24da affrontare
16:25non in ultimo
16:26il rapimento
16:27di Aldo Moro
16:28e la chiesa
16:29la chiesa
16:30che cerca
16:30in qualche modo
16:31di tirare le fila
16:32ma anche
16:33di lavorare
16:33sotterranea
16:34tic
16:35tac
16:37l'orologio
16:38si ferma
16:39abbiamo fatto
16:39un passo indietro
16:40nel tempo
16:41poi ritorniamo
16:42al presente
16:43e ritorniamo
16:44all'indagine
16:44di Vera
16:45che vuole
16:46assolutamente
16:47scoprire
16:47la verità
16:48se no
16:49il suo nome
16:49non avrebbe senso
16:50l'orologiaio
16:52di Brest
16:53è un capolavoro
16:54per la capacità
16:56di sapere
16:56intrecciare
16:57delle storie
16:58parallele
16:59fino all'ultimo
17:00tenendoci col fiato
17:01sospeso
17:02e un'arte narrativa
17:03come solo
17:04De Giovanni
17:04sa fare
17:05poetica
17:06lirica
17:06ma anche
17:07incalzante
17:08sa destare
17:09la curiosità
17:10e ti tiene
17:11legato alla pagina
17:11fino alla fine
17:12c'è poi
17:13questo gusto retro
17:14il gusto di
17:15narrare
17:16la verità
17:17la storia
17:18degli anni 70
17:18unito poi
17:19al sapore
17:20degli orologi
17:22dei meccanismi
17:23quasi poetico
17:24e alla Normandia
17:26dove si concluderà
17:27la nostra storia
17:28allora
17:29l'orologio di Brest
17:30di Maurizio De Giovanni
17:31un romanzo
17:32imperdibile
17:34di una profondità
17:35incredibile
17:36che narra
17:37della nostra storia
17:38e io vi do appuntamento
17:40alla prossima puntata
17:41di Urme di Giallo
17:42da Silvia Alonso
17:52eccoci
17:53ritorniamo in studio
17:54dal collegamento
17:54con la nostra
17:55Silvia Alonso
17:56grazie come sempre
17:57Silvia
17:57e adesso parliamo
17:59di rete
18:00un argomento
18:01che riguarda ormai
18:01tutti noi
18:02perché così come oggi
18:04espone persone
18:05e aziende
18:06a rischi
18:07sistemici
18:08tra truffe
18:09phishing
18:09frodi
18:10deep fake
18:10attacchi
18:12reputazionali
18:12andando in questo modo
18:14a minare
18:15anche proprio
18:15la fiducia
18:16nell'utilizzo
18:16del digitale
18:17da qui nasce
18:19la necessità
18:20di creare
18:20uno spazio web
18:21sicuro
18:21progettato
18:22per proteggere
18:23utenti
18:23organizzazioni
18:24e anche per restituire
18:25ovviamente
18:25affidabilità
18:26alla rete
18:27come luogo
18:28di scambio
18:28relazione
18:29e crescita
18:29economica
18:30facciamo il punto
18:32ne parliamo meglio
18:33con il prossimo
18:34nostro ospite
18:35abbiamo in collegamento
18:36Claudio Lauretti
18:37esperto di cyber
18:38security
18:39e advisor
18:40di New Year Lab
18:41Claudio
18:41ben trovato
18:42buongiorno
18:43grazie per essere
18:44nostro ospite
18:46grazie
18:47buongiorno a te
18:47buongiorno a voi
18:48e grazie dell'invito
18:49ci porti in studio
18:52dei consigli utili
18:53per capire come utilizzare
18:54nel modo migliore
18:56la rete
18:57di cui tutti ormai
18:58oggi disponiamo
19:00si può dire
19:00almeno nel nostro paese
19:01e di cui tutti
19:02usufruiamo quotidianamente
19:04e non solo
19:05anche di intelligenza artificiale
19:07non possiamo esimerci
19:08dal parlarne
19:10sappiamo anche
19:11l'intelligenza artificiale
19:12sta diventando
19:13un'alleata
19:14fedele
19:15che è naturale
19:15dei cybercriminali
19:17ecco
19:18quali sono
19:19ti chiedo
19:19in prima battuta
19:20gli attacchi
19:22più sofisticati
19:23che sfruttano
19:23appunto
19:24l'intelligenza artificiale
19:26perché sono più difficili
19:28oggi da individuare
19:29rispetto a un tempo
19:31beh
19:32ovviamente
19:33l'intelligenza artificiale
19:34sta creando
19:36non azzardo
19:37definirli
19:38di mostri
19:38a livello
19:39di attacchi informatici
19:40questo perché
19:41perché tra le deepfake
19:43e i deepvoice
19:44e tutte quelle che sono
19:46le iniziative
19:48che i cybercriminali
19:49portano avanti
19:50andando a alterare
19:52quella
19:53che può essere
19:54una realtà
19:55faccio un esempio pratico
19:56la truffa del figlio
19:58dove chiamano
19:59specialmente persone anziane
20:00e emulano
20:01la voce
20:02del loro figlio
20:04o della loro figlia
20:04andando a chiedere
20:05ovviamente
20:06di fare dei pagamenti
20:07andando quindi
20:08a truffare
20:09persone anziane
20:10lo stesso accade
20:11anche molto spesso
20:13e su questo
20:14c'è un contenzioso
20:15aperto con meta
20:15perché
20:16prendono le immagini
20:18di personaggi famosi
20:20le replicano
20:21le emulano
20:22e mettono
20:24diciamo
20:26criptovalute
20:27emettono token
20:28e fanno giri
20:30multimilionari
20:31di frode
20:32utilizzando
20:32e sfruttando
20:33quella che ormai
20:34è una copia esatta
20:36perché l'intelligenza artificiale
20:37a tutti gli effetti
20:37riesce a generare
20:38delle copie esatte
20:39di personaggi famosi
20:41come può essere
20:42del figlio
20:43quindi
20:43l'accortezza
20:45che dico sempre
20:46su questo
20:47specifico caso
20:48è ovviamente
20:48non fidarsi mai
20:49di quello
20:51che può essere
20:51identificato
20:53come
20:53un VIP
20:54che ti viene a chiedere
20:56qualcosa
20:56perché ovviamente
20:57non esiste
20:57per quanto riguarda
20:59invece i contatti
21:00con i figli
21:00dico sempre
21:01accertatevi
21:02che le chiamate
21:03partano dai cellulari
21:04dei figli
21:06e ovviamente
21:07fate
21:07quando sentite
21:08qualche cosa
21:08che può essere
21:09un po' anomalo
21:10o bistona
21:11fate domande
21:11personali
21:12affinché ci siano
21:13delle risposte
21:14che possiate capire
21:15se è un
21:16deep voice
21:18quindi una voce falsa
21:19oppure realmente
21:20il vostro figlio
21:21è in difficoltà
21:21grazie
21:23e quindi
21:23mi rispondi
21:24alla domanda
21:24del perché
21:25oggi
21:25sia più difficile
21:26scovare
21:27tutto ciò
21:28che ci sta dietro
21:29immagino
21:30che la risposta
21:30sia nel fatto
21:31che l'intelligenza
21:32artificiale
21:33è sempre più
21:34perfezionata
21:35e sofisticata
21:36è effettivamente
21:37così Claudio?
21:39assolutamente
21:40sì
21:40diciamo
21:40negli ultimi
21:41tre anni
21:42c'è stata
21:43un'evoluzione
21:45esponenziale
21:46basti pensare
21:47al video
21:49di Will Smith
21:50che mangiava
21:51gli spaghetti
21:51dove
21:52tre anni fa
21:53il video
21:54era totalmente
21:55sconclusionato
21:56oggi
21:57lo stesso video
21:58fatto
21:59con
22:01Nano Banana
22:02ad esempio
22:03dà un risultato
22:04quasi indistinguibile
22:06con
22:07quello che invece
22:08è
22:09essere
22:10una realtà
22:11alterata
22:11quindi
22:12ormai
22:13ad oggi
22:14le intelligenze artificiali
22:15con i ritmi
22:16in cui stanno crescendo
22:17veramente
22:17riescono a emulare
22:18la realtà
22:19in un modo
22:19quasi perfetto
22:21bisogna stare sempre
22:22attenti ai dettagli
22:23perché sono quelli
22:24poi che
22:25ci consentono
22:26e consentono
22:27gli utenti
22:27di capire
22:28se il video
22:28è reale o meno
22:30ne parlavamo prima
22:31accennavamo
22:32deepfake
22:33ma a questo
22:34si aggiunge
22:34anche il fenomeno
22:35del bishing
22:36il fenomeno
22:38del phishing
22:38iperrealistico
22:40ecco
22:40almeno nel nostro paese
22:42parliamo dell'Italia
22:43circoscriviamolo qui
22:44il problema
22:46quanto secondo te
22:47siamo davvero preparati
22:48sia come aziende
22:49sia come singoli individui
22:51a riconoscere
22:52queste nuove
22:53forme
22:53di truffa digitale
22:57purtroppo in Italia
22:58c'è una consapevolezza
23:00molto bassa
23:01del problema
23:02questo perché
23:04purtroppo
23:05si tende a pensare
23:07eh ma
23:08ti pare che
23:09l'hacker
23:10colpisce proprio me
23:11o il
23:12diciamo
23:13la mail di phishing
23:14arrivi proprio a me
23:15o un attacco
23:15ramsware
23:16colpisca proprio me
23:17purtroppo
23:18i dati
23:19dimostrano il contrario
23:20perché
23:21fonti come quelle
23:22di ACN
23:22o della polizia postale
23:24parlano di una crescita
23:25del 68%
23:26di attacchi
23:28che vanno a buon fine
23:29faccio un esempio
23:30pratico
23:30per darvi anche
23:31qualche numero
23:32a fine 2005
23:34il report
23:35degli attacchi informatici
23:37che sono
23:37che hanno
23:38coinvolto
23:39le aziende italiane
23:40sul
23:40ad esempio
23:41il review bombing
23:42che è una pratica
23:43che sta andando molto
23:44in voga
23:45tra gli hacker
23:46ha colpito
23:47ben 22.000
23:48aziende italiane
23:49nel pratico
23:50che cosa accadeva
23:51e che cosa accade
23:52perché si prevede
23:52che nel 2026
23:53siano ben 50.000
23:55le aziende colpite
23:56e
23:57gruppi di hacker
24:00diciamo
24:01intercettano
24:01aziende
24:02che sono presenti
24:04in rete
24:04che hanno una buona
24:05reputazione
24:06con dei tool
24:08e con dei bot
24:09abbattono
24:10la loro reputazione
24:11su Google
24:11My Business
24:12o su Trustpilot
24:13portandoli
24:14da un rating
24:15di 4.7
24:164.8
24:17o 4.9
24:18a 1.3
24:191.2
24:201.5
24:21questo è cosa
24:22si trasforma
24:23e si traduce
24:24chiedono un riscatto
24:25affinché le recensioni
24:26negative
24:27vengano
24:28rimosse
24:29ed eliminati
24:29creando dei veri e propri
24:30giri di estorsione
24:31le aziende ovviamente
24:32che sul web
24:34hanno un impatto
24:35pagano
24:36e ovviamente
24:37gli vengono estorti
24:385
24:3810
24:3915.000 euro
24:39chiaro
24:40è il circolo
24:41vizioso
24:42continua ad alimentarsi
24:43assolutamente
24:44la supply chain
24:46è sempre più
24:47nel mirino
24:48degli attacchi
24:49e volevo chiederti
24:50perché
24:51secondo te
24:52è uno dei punti
24:53più vulnerabili
24:54e quali errori
24:55più frequenti
24:56continuano a fare
24:57le aziende
24:58nella sua protezione
25:01gli hacker
25:02attaccano
25:03la supply chain
25:03per un motivo
25:04molto semplice
25:05questo per massimizzare
25:06i guadagni
25:07perché ovviamente
25:08le filiere
25:09non sono perfettamente
25:10controllate
25:11e ci sono molte
25:12vulnerabilità
25:13e quindi che cosa accade
25:14che dal momento
25:15in cui un hacker
25:17aggredisce una filiera
25:18e quindi trova
25:19il punto di rottura
25:20nel punto di rottura
25:21escono fuori
25:22ovviamente
25:22i cosiddetti
25:23data breach
25:24quindi
25:24fughe di dati
25:26quindi mail
25:27password
25:28dati sensibili
25:29di ogni tipo
25:30che sono
25:32diciamo in genere
25:33raggruppati
25:34in dei fools
25:35vengono chiamati fools
25:36che vengono venduti
25:37nel dark web
25:38e quindi ovviamente
25:39questi poi
25:40danno la possibilità
25:41di poter fare
25:42attacchi di varia natura
25:43quindi le aziende
25:45devono essere
25:46molto attente
25:47ai passaggi
25:48della supply chain
25:50su quelle che ovviamente
25:50sono i principi
25:52di fornitura
25:52quindi che cosa dico
25:53alle aziende
25:54ai professionisti
25:55che ci ascoltano
25:55controllate
25:57ogni singolo passaggio
25:58verificate che siano attive
25:59le autorizzazioni
26:01a due fattori
26:01verificate che non ci siano
26:03data breach
26:03a fuoco di password
26:04verificate ovviamente
26:05costantemente
26:06gli aggiornamenti
26:07dei vari software
26:08che utilizzate
26:09per far sì
26:10che la filiera vostra
26:11produttiva
26:12o dal proprio
26:12aggiornamento
26:13o anche di software
26:14che vengono dati
26:15i dipendenti
26:15per poter gestire
26:16le vostre attività aziendali
26:17siano controllate
26:20e tutelate
26:22Claudio
26:22il modello
26:23Zero Trust
26:24viene spesso citato
26:26come risposta
26:27a questi nuovi rischi
26:28allora io
26:30vorrei sapere
26:31in termini pragmatici
26:32strettamente pratici
26:35innanzitutto cosa è
26:36se lo puoi spiegare
26:37ovviamente
26:37a chi non lo conosce
26:38e che cosa significa
26:40adottarlo davvero
26:41e quali anche
26:42false convinzioni
26:43li ruotano attorno
26:46allora il modello
26:48Zero Trust
26:48ovviamente
26:49come puoi
26:50ben immaginare
26:52va a ridurre
26:54tendenzialmente
26:55allo zero
26:56quelli che possono essere
26:57i rischi
26:57è normale
26:58che creare
26:59un modello simile
27:01richiede
27:01degli sforzi
27:03a livello aziendale
27:04importanti
27:04perché
27:05faccio un esempio
27:06recentemente
27:08si è parlato molto
27:09di CloudBot
27:09dove
27:11tu puoi collegarlo
27:12installarlo
27:12sul tuo sistema operativo
27:14e praticamente
27:14ti gestisce mail
27:15ti gestisce file
27:16ti gestisce
27:17praticamente tutto
27:18applicare un modello
27:19Zero Trust
27:20su una roba del genere
27:21prevede
27:21per farvi un esempio
27:22pratico
27:23di far sì che
27:24CloudBot
27:24giri in un sandbox
27:26quindi giri
27:27in locale
27:27giri su una virtual machine
27:29facendo sì che
27:30non abbia accesso
27:31realmente
27:32a tutto quello
27:33che è l'hard disk
27:34e quindi i dati
27:35contenuti nel computer
27:36o alle log di sistema
27:38o di mail
27:39o di altri dati sensibili
27:40ma
27:40andarlo a circoscrivere
27:42questo è un approccio
27:44Zero Trust
27:45lo stesso approccio
27:46per dirvi
27:47che abbiamo adottato
27:48noi come Dreamware
27:49nella realizzazione
27:50di e-commerce
27:51siti web
27:51e di apparati informatici
27:53andando quindi
27:54a far sì che
27:55il sistema
27:56non sia un sistema
27:58diciamo isolato
27:59dove possono esserci
28:00delle backdoor
28:00o comunque
28:02possono essere fatti
28:02di riexploare
28:03o lasciati di database
28:04aperti a potenziali
28:06attacchi informatici
28:07ma creando un sistema
28:09e quindi mi riaggancio
28:10alla domanda
28:11sul discorso Zero Trust
28:12che sia più
28:13invulnerabile possibile
28:15riducendo al minimo
28:17quello che
28:18è la
28:19il
28:20diciamo
28:21le possibilità di attacco
28:22faccio un ulteriore esempio pratico
28:24negli anni 80-90
28:26si parlava molto
28:26del DDoS attack
28:27che ancora oggi
28:29spesso viene utilizzato
28:30e quindi è un bombardamento
28:32di pacchetti dati
28:33finché il sito
28:34non va giù
28:34questo perché avviene
28:36perché ovviamente
28:36faccio un esempio
28:37se tu colpisci oggi
28:38un sito in WordPress
28:39con un DDoS attack
28:40molto probabilmente
28:41il sito va in sovraccarico
28:43e quindi va offline
28:45questo perché accade
28:46perché i WordPress
28:47sono estremamente pesanti
28:48hanno dei plugin
28:48hanno un sistema di sviluppo
28:50che è molto pesante
28:53e quindi in quel caso
28:54l'attacco va a buon fine
28:55se vogliamo approcciare
28:56il discorso cyber
28:57il modello Zero Trust
28:58come si trasforma?
29:00Passando da
29:00un sito in WordPress
29:02a un sito in codice
29:03e quindi fatto in programmazione pura
29:05quindi riducendo
29:06al minimo i database
29:07controllandoli
29:08tutelandoli
29:09e facendo sì
29:10che quel modello
29:11di sicurezza
29:13possa essere
29:15assolutamente
29:16diciamo invulnerabile
29:17poi nell'informatica
29:18l'invulnerabilità
29:19non c'è
29:19non esiste
29:20perché tutto
29:20è hackerabile
29:22ma questo consente
29:23ovviamente
29:24una riduzione drastica
29:25di esposizione ai rischi
29:27e quindi il modello
29:28Zero Trust
29:28diciamo principalmente
29:29tende a ridurre
29:31i rischi al minimo
29:32come del resto
29:33ci dice anche il nome stesso
29:35insomma
29:36se Dreamware
29:37ti chiedo
29:38guarda al futuro
29:40almeno nel breve
29:41e medio termine
29:43Claudio
29:44secondo voi
29:45come evolverà
29:46il mercato
29:46delle truffe digitali
29:48nei prossimi anni
29:49anche quali competenze
29:50digitali
29:52tecniche
29:52ma anche culturali
29:54aggiungerei
29:54diventeranno quindi
29:55indispensabili
29:56per poterci difendere
29:59allora
30:00partiamo da un presupposto
30:03il problema
30:05molto spesso
30:06è culturale
30:07è formativo
30:08cioè
30:09l'80% degli attacchi
30:12vanno a buon fine
30:13perché l'utente
30:15che sia anche un dipendente
30:17clicca sulla mail di phishing
30:19l'80% degli attacchi
30:21va a buon fine
30:22perché c'è una disattenzione
30:24faccio un esempio
30:25pratico
30:26è stato
30:28diciamo
30:28discusso
30:29come scandalo
30:30perché in effetti
30:30lo era
30:31quello che è successo
30:32quando è stato
30:32l'ultimo attacco
30:33alla regione Lazio
30:34dove le password
30:35erano state attaccate
30:36sul muro
30:36e era stato
30:38mandato un inviatorai
30:39a parlare
30:41ovviamente
30:41di quello che era stato
30:42attacco informatico
30:43e con le telecamere
30:43hanno ripreso
30:44le password
30:44che erano attaccate
30:45sul muro
30:45quindi
30:46lì ovviamente
30:47un attacco
30:47lo fai con semplicità
30:48perché non
30:49è che l'attacco
30:51di per sé
30:51è complesso
30:52ma
30:53c'è disattenzione
30:54c'è scarsa consapevolezza
30:56nei prossimi anni
30:57l'impegno principale
30:59sarà
30:59incrementare
31:00la consapevolezza
31:01delle persone
31:02dei cittadini
31:03ovviamente
31:04che si trasforma
31:05anche in discorso
31:05di dipendenti
31:06d'azienda
31:07affinché ci sia
31:08una tutela
31:09di quelle che sono
31:10le basi
31:12della cyber
31:13non puoi attaccare
31:14la password
31:14sul muro
31:15non puoi cliccare
31:15su una mail
31:16di dubbia provenienza
31:18ci sono cose
31:18che sono fondamentali
31:19e che mi auguro
31:20e che sicuramente
31:21sarà la strategia
31:22dei prossimi anni
31:23faranno sì
31:24che i rischi informatici
31:26calino
31:26però deve aumentare
31:27la consapevolezza
31:28altrimenti
31:29gli attacchi aumenteranno
31:29come purtroppo
31:30tende ad essere
31:31come dato
31:32negli ultimi anni
31:33assolutamente
31:34chiarissimo
31:35Claudio ti ringrazio
31:36facciamo tesoro
31:37di questi consigli
31:38prestiamo un attimino
31:39più attenzione
31:40insomma
31:40lavoriamo con
31:41minore ingenuità
31:43informiamoci
31:44che non è difficile
31:45poi oltretutto
31:46essere attenti
31:47a questi piccoli precetti
31:48ma sono fondamentali
31:49grazie
31:51grazie a Claudio
31:52Lauretti
31:52grazie per
31:53insomma averci dato
31:54dei consigli utilissimi
31:55buona giornata
31:56Claudio
31:56è stato un piacere
31:57grazie a tutti
31:58buon lavoro
31:59e adesso parliamo
32:00della Kermess
32:01storie di donne
32:02che è arrivata
32:03all'undicesima edizione
32:04quest'anno
32:05ha acceso i riflettori
32:06sul tema
32:07comunicare la donna
32:09oggi
32:09ne parliamo
32:10con il nostro ospite
32:12Antonino Viti
32:13presidente nazionale
32:14AXI
32:14parte dell'evento
32:16insieme all'associazione
32:17Occhio dell'Arte
32:19Antonino
32:19buongiorno
32:20ben trovato
32:22buongiorno
32:23buongiorno
32:24allora partiamo
32:25da una domanda
32:26di base
32:28perché AXI
32:29ha ritenuto
32:31così importante
32:32sostenere
32:33questo messaggio
32:35in questa edizione
32:36che è l'edizione
32:372025
32:38l'undicesima
32:40come mai
32:41comunicare
32:42la donna
32:43oggi
32:43e AXI
32:44ha sposato appieno
32:45appunto
32:45questo messaggio
32:46perché era importante
32:47farlo
32:50storia di donne
32:51ma non perché
32:53solo
32:53l'Arte dell'Occhio
32:55è un'associazione
32:56che sta nel circuito
32:58AXI
32:58ma perché
32:59per noi
33:00sostenere
33:01storie di donne
33:02significa
33:03sostenere
33:04un'idea
33:05di società
33:05più consapevole
33:06sicuramente
33:07e poi
33:09parlare
33:09oggi
33:10di come si
33:12comunica
33:12la donna
33:13crediamo
33:14che non sia
33:14un tema
33:15di genere
33:16ma soprattutto
33:16un tema
33:17culturale
33:18e allora
33:19il modo
33:20in cui
33:20raccontiamo
33:22le donne
33:23dice molto
33:24della qualità
33:25della nostra
33:25informazione
33:26e in fondo
33:27anche
33:28della nostra
33:28democrazia
33:29quello
33:30è un significato
33:31importante
33:32poi noi
33:33come AXI
33:34che operiamo
33:35quotidianamente
33:36nel tessuto sociale
33:38sportivo
33:39culturale
33:40del paese
33:40sappiamo
33:42quanto sia
33:43importante
33:44valorizzare
33:45i percorsi
33:46quindi non solo
33:47i risultati
33:48sappiamo anche
33:50che l'inclusione
33:52non è solo
33:52uno slogan
33:53ma è un lavoro
33:54paziente
33:55fatto di
33:56opportunità
33:56di riconoscimento
33:58e fiducia
33:59per cui
33:59il progetto
34:01di comunicare
34:02donna
34:03questo evento
34:04che è venuto
34:04ci è sembrato
34:05abbastanza importante
34:06da sostenere
34:07con tutto il nostro
34:08impegno
34:08Antonino
34:09magari vediamo
34:10anche
34:10regia
34:11scorrere
34:11delle immagini
34:13prese appunto
34:14dall'evento
34:15che si è tenuto
34:16di questa undicesima edizione
34:17le chiedo
34:19parlava di
34:21inclusione
34:21l'inclusione
34:22sappiamo essere
34:23un qualcosa
34:24su cui bisogna
34:26seminare
34:27ogni santo giorno
34:28ecco
34:29questo è un messaggio
34:30quindi che va
34:31anche ai più giovani
34:32diceva giustamente
34:33AXI si occupa
34:34di cultura
34:35di sport
34:36di tempo libero
34:37questa missione
34:38e la parola
34:39inclusione
34:39vanno anche
34:40verso i più giovani
34:41immagino
34:44sì
34:45sicuramente sì
34:46e soprattutto
34:47nei tempi
34:48in cui stiamo vivendo
34:49noi sappiamo
34:51l'AXI nasce
34:52dallo sport
34:53dalla cultura
34:54dalla pratica
34:55del tempo libero
34:56perché sono
34:56spazi educativi
34:58potenti
34:59e spesso
35:01sono più efficaci
35:02di mille
35:03lezioni teoriche
35:04quello che noi
35:05svolgiamo
35:05quindi premi
35:07come questo
35:07parlano
35:08sì
35:09soprattutto
35:10ai giovani
35:10attraverso
35:11esempi completi
35:13concreti
35:14e non soltanto
35:15con i slogan
35:16per questo è importante
35:17stare vicino ai giovani
35:18abbiamo visto
35:19che in questo premio
35:21le donne
35:22hanno mostrato
35:23il talento
35:24che può avere
35:26forse
35:27forme diverse
35:29quindi
35:29è un impegno
35:30quotidiano
35:31che se riconosciuto
35:32diventa anche
35:33un valore collettivo
35:35e quindi
35:35qui c'è
35:36l'educazione civica
35:37vissuta
35:38e non dichiarata
35:39e questo segnale
35:41ai giovani
35:42va sicuramente
35:43dato
35:43tra l'altro
35:45lo vediamo
35:46guardando
35:47i volti
35:49delle premiate
35:50regia
35:50possiamo tornare
35:51un attimo
35:52su di me
35:52gentilmente
35:56vediamo
35:56sul palco
35:57delle donne
35:58di provenienza
35:59di ambiti
35:59di afferenza
36:00completamente
36:00diversi
36:01tra di loro
36:02il giornalismo
36:02l'arte
36:03l'impresa
36:03lo sport
36:04e l'impegno
36:04civile
36:05come diceva
36:06giustamente
36:06lei
36:07messo in concreto
36:08tutti i santi giorni
36:09ecco
36:10che tipo di modello
36:11femminile
36:12secondo lei
36:13con questa edizione
36:14siete riusciti
36:15ad arrivare
36:16alle nuove generazioni
36:17attraverso una narrazione
36:19che è plurale
36:20non è singola
36:21non c'è un solo
36:22modello di donna
36:24sì
36:25a noi
36:26ci è arrivato
36:27un modello
36:28libero
36:29non stereotipato
36:30quindi
36:32non
36:32una donna
36:33ideale
36:34ma tante
36:35donne
36:36reali
36:38professioniste
36:39atlete
36:39come abbiamo visto
36:40artiste
36:41comunicatrici
36:42con storie
36:43diverse
36:44fra di loro
36:45e anche
36:45linguaggi
36:46diversi
36:47e questo
36:48credo
36:48che dica
36:49ai giovani
36:49che non esiste
36:51un'unica strada
36:52giusta
36:53ma la possibilità
36:54di costruire
36:56la propria strada
36:57con competenza
36:58e soprattutto
36:59con
36:59grande responsabilità
37:02quindi abbiamo visto
37:03mondi diversi
37:05ma tutti
37:06attraversati
37:07da una
37:08stessa
37:08unica postura
37:09cioè quella
37:10di non
37:11di chi non subisce
37:13il racconto
37:14ma lo costruisce
37:15questo
37:16credo che sia
37:17un massaggio
37:18importante
37:19e potente
37:20anche perché
37:21purtroppo
37:22abbiamo capito
37:22che l'informazione
37:23è fondamentale
37:24per regolare
37:25alcuni messaggi
37:26come questo
37:26però credo
37:27che sia d'accordo
37:28con me
37:28Antonino
37:29nel sostenere
37:30che
37:33cerchiamo sì
37:33di abbattere
37:34questi stereotipi
37:35appunto anche
37:36attraverso il mondo
37:36dell'informazione
37:37però ancora
37:38si compiono
37:39tanti errori
37:40nel raccontare
37:41le donne
37:41questo a livello
37:42mediatico
37:43e anche
37:43nello sport
37:44è effettivamente
37:45così
37:45dall'alto
37:46della sua esperienza
37:47quotidiana?
37:49sì sì
37:50è così
37:50è senz'altro
37:51è così
37:51quindi
37:53raccontare le donne
37:54nei media
37:55nello sport
37:55l'errore più grande
37:57credo che sia
37:58la semplificazione
38:00cioè ridurre
38:02le donne
38:03a ruoli
38:04a etichette
38:05o a narrazioni
38:06emotive
38:07invece di raccontarne
38:10le competenze
38:11è questo
38:12per noi
38:12il problema
38:12nello sport
38:13così come
38:14nei media
38:15spesso si parla
38:16ancora più
38:17dell'aspetto
38:18che del merito
38:19entrare nel merito
38:20interessa molto di più
38:22quindi cambiare
38:23cambiare questo approccio
38:25significa veramente
38:27fare informazione migliore
38:29e non informazione
38:31di genere
38:32e quindi
38:33questo discorso
38:35che è avvenuto nel premio
38:36è importante
38:37perché questo premio
38:39poi
38:39non celebra
38:41solo risultati
38:42ma processi veri
38:44quindi
38:44sono storie
38:46che camminano
38:46storie che vengono
38:47raccontate
38:48con onestà
38:49che può aprire
38:51anche la strada
38:51agli altri
38:52questo è il senso
38:54del cambiamento
38:55ma anche il senso
38:55della nostra comunicazione
38:57sia nello sport
38:58sia nella cultura
38:59sia nella vita
39:01grazie Antonio
39:02tra l'altro
39:02l'evento
39:03si è svolto
39:04alla LUIS
39:05che è un po'
39:06il luogo simbolo
39:07della formazione
39:08della futura
39:10classe dirigente
39:12allora le chiedo
39:12anche questa scelta
39:13particolare
39:14quanto è importante
39:16parlare
39:16dare questo messaggio
39:17sulla parità
39:18sul valore
39:19delle competenze
39:19femminili
39:20senza cadere
39:21nella retorica
39:22ma tantomeno
39:23nella semplificazione
39:24come diceva lei
39:25quanto è importante
39:26che passi
39:27tutto questo
39:28attraverso
39:28gli ambienti
39:29universitari
39:31è importante
39:33è importante
39:33moltissimo
39:34conta
39:34moltissimo
39:35tra l'altro
39:36Axi
39:37con la LUIS
39:38e con l'US
39:39LUIS
39:39collabora moltissimo
39:41in tantissimi progetti
39:43soprattutto
39:44nella cultura
39:45e nell'etica
39:46dello sport
39:46ma io
39:48penso che
39:49le università
39:50formano
39:51la futura
39:52classe dirigente
39:53è chiaro
39:54ma soprattutto
39:55formano
39:56lo sguardo
39:57il modo
39:58con cui
39:59si leggerà
40:00il mondo domani
40:01questo è
40:02l'insegnamento
40:03che deve dare
40:04l'università
40:05in combinazione
40:07con questo premio
40:08quindi
40:09parlare di parità
40:10e di competenze
40:12del valore femminile
40:13in questi luoghi
40:14significa anche
40:15investire
40:16sul futuro
40:17e non fare
40:18solamente
40:18una celebrazione
40:19simbolica
40:20come
40:21è avvenuto
40:22siamo stati
40:24veramente
40:24abbiamo vissuto
40:25la concretezza
40:26all'interno
40:27di quell'aula
40:28e da questi
40:29messaggi certi
40:30diventano
40:30sicuramente
40:31un elemento
40:33culturale
40:33che serve
40:34allo studio
40:34serve all'università
40:35serve ai giovani
40:36per capire
40:38qual è il messaggio
40:39che la donna
40:39oggi vuole dare
40:40a tutta la società
40:42civile
40:43Presidente
40:44un'ultima domanda
40:45una curiosità mia
40:46personale
40:46nell'ascoltarla
40:47una giornata intensa
40:49ricca appunto
40:49di testimonianze
40:51di forza
40:51di dolore
40:52che si è tramutato
40:53in forza
40:53di esperienze
40:54ce n'è stata una
40:56in particolare
40:56senza fare alcun torto
40:57ovviamente
40:58alle altre
40:59che come
40:59Presidente
41:00ma soprattutto
41:01come uomo
41:02l'ha colpita
41:02maggiormente
41:05ma sono state
41:06tutte
41:06molto importanti
41:08veramente
41:09non ce n'è stata
41:10una che sia stata
41:12inferiore all'altra
41:13per così dire
41:14però
41:14sicuramente
41:15il racconto
41:16di Anna Carlucci
41:18mi ha colpito
41:19quel lavoro
41:20che lei vuole
41:20svolgere
41:21attraverso
41:22il docufilm
41:23che si chiamerà
41:24ci sta lavorando
41:26La vita tra le mani
41:28e sorprendente
41:29è stato soprattutto
41:30l'incontro
41:31in diretta
41:32in collegamento
41:34con il professore
41:35Alessandro Figliola
41:36che è un luminare
41:37del mondo
41:39della cardiopirurgia
41:40pediatrica
41:41uno che lavora
41:42ha fondato
41:43cinque ospedali
41:45e adesso
41:46ad 85 anni
41:47ancora
41:48sta al servizio
41:49dei ragazzi
41:50per sconviggere
41:51la malattia
41:52pediatrica
41:52della cardiopatria
41:53congenita
41:54e il risultato
41:55che ci ha
41:57informato
41:58è che
41:59da quando
42:00lui ha iniziato
42:01questo progetto
42:02è passato
42:04al 4%
42:06dal 90%
42:07la modalità
42:08con cui tantissimi
42:09ragazzi
42:10si apporciano
42:10e soprattutto
42:11bambini
42:12si liberano
42:13nelle zone
42:13più disagiate
42:14del mondo
42:15e quindi
42:15vengono guariti
42:17è stato commuovente
42:18quel discorso
42:20quel collegamento
42:21e Anna Carlucci
42:23credo che stia facendo
42:24un lavoro
42:24molto molto
42:25importante
42:26nel promuovere
42:29questa comunicazione
42:31attraverso
42:31questo topofilm
42:32mi ha colpito molto
42:34insieme a tutti
42:35quanti gli altri
42:35ma questo lo ricordo
42:36con più
42:39efficacia
42:40Presidente
42:41la ringrazio
42:42tantissimo
42:42ci ha fatto un po'
42:43partecipare
42:44anche a noi
42:45che non eravamo lì
42:45purtroppo
42:46siamo riusciti
42:47tramite le immagini
42:48fornite in redazione
42:49e il suo resoconto
42:51a vivere
42:52questa undicesima
42:53edizione
42:54della Germesse
42:55Storie di Donne
42:56grazie ancora
42:56al Presidente
42:57Nazionale Axi
42:58Antonino Viti
42:59buon lavoro
43:00Presidente
43:00buona giornata
43:01grazie a voi
43:02buongiorno
43:03e ora
43:04l'ultimo ospite
43:05di questa puntata
43:06Pasqui Maizzi
43:08che nel 2021
43:08ha ricevuto
43:10la diagnosi
43:11di leucemia
43:12mieloide acuta
43:13con un conseguente
43:15trapianto
43:15allogenico
43:16nel maggio
43:17dell'anno successivo
43:18nel 2022
43:19è qui
43:20con noi
43:21per raccontarci
43:22di un'ontologia
43:23che è nata
43:23a scopo benefico
43:25perché ha partecipato
43:26al corso di scrittura creativa
43:28l'arte di vincere
43:29il foglio bianco
43:30a cura
43:31di Valeria Ancione
43:32anche la scrittrice
43:34organizzato
43:35da Arcobaleno
43:36della Speranza
43:37OTV
43:38in favore
43:38dei pazienti
43:39onco-ematologici
43:41nello specifico
43:43ma ce lo racconterà
43:43poi meglio lei
43:44autrice
43:45di Come in un caleidoscopio
43:46che è appunto
43:47uno dei racconti
43:48inseriti
43:49in effetti
43:50collaterali
43:50di bellezza
43:51questa antologia
43:53che è stata
43:54poi pubblicata
43:55dalla casa editrice
43:56e il narratore
43:57che non solo
43:57si è subito
43:59prontamente
43:59offerta
44:00di dare dei consigli utili
44:01ma si è anche proposta
44:02come casa editrice
44:04per la pubblicazione
44:05e fra l'altro
44:06i proventi
44:07di questo libro
44:08andranno a sostegno
44:09dell'organizzazione
44:10di volontariato
44:11quindi mi fa tanto piacere
44:13parlarne
44:13diamo il benvenuto
44:14a Pasqui Maizzi
44:16Pasqui bentrovata
44:17buongiorno anche a te
44:18buongiorno a voi
44:20innanzitutto
44:21grazie
44:21per avermi
44:22averci dato
44:23questo spazio
44:24e questa visibilità
44:27colgo anche
44:28l'occasione
44:28per ringraziare
44:30ancora
44:31Valeria Ancione
44:32alla cui sapienza
44:33e generosità
44:34e anche
44:36Cristiana Giacometti
44:37l'editrice
44:38alle quali
44:41dobbiamo
44:42proprio
44:43una grande
44:44riconoscenza
44:45per essere riuscite
44:46a realizzare
44:47questo progetto
44:49che per noi
44:51ha avuto
44:51un significato
44:52umano
44:53molto profondo
44:54immagino
44:56infatti
44:56è il motivo
44:57ed è il momento
44:58giusto
44:58per avervi
44:59averti
45:00grazie a te
45:01che ti fai portavoce
45:02ospiti
45:03studio
45:04proprio per parlarne
45:05perché è stata
45:05una bellissima rete
45:06quasi tutta
45:07il femminile
45:08tranne uno
45:09ma poi ce lo racconti
45:10tu magari
45:11senti come è stato
45:12per te
45:15sederti
45:16davanti a un foglio
45:17bianco
45:17fa paura
45:18agli autori
45:19quelli che lo fanno
45:20di professione
45:20spesso
45:21il foglio bianco
45:22cioè l'ansia
45:23da foglio bianco
45:24da riempire
45:25e raccontare
45:26un'esperienza
45:27così forte
45:28anche a livello
45:29cronologico
45:29ancora piuttosto
45:30recente
45:31c'è stato proprio
45:32un momento
45:33in cui hai capito
45:33che la scrittura
45:35poteva diventare
45:36un'alleata
45:36e quindi non solo
45:37un modo per riaprire
45:39delle ferite
45:39recenti
45:41assolutamente
45:42sì
45:42e devo dire
45:43che in questo processo
45:44ci ha aiutato
45:45tantissimo
45:46Valeria
45:47perché ha inventato
45:49un gioco
45:49narrativo
45:50nel quale
45:51dovevamo scrivere
45:52di getto
45:53senza controllare
45:54quanto avevamo scritto
45:55e dovevamo inviarglielo
45:57e in questo modo
45:59io sono riuscita
46:00a scrivere
46:01a non controllare
46:03quello che avevo scritto
46:05e a inviarglielo
46:06nell'incontro successivo
46:07Valeria ha letto
46:09quanto io avevo scritto
46:10chiedendomi il permesso
46:12appunto di condividerlo
46:13con gli altri autori
46:14e dicendo
46:17che lo aveva trasformato
46:19in una poesia
46:20quando lei ha letto
46:22quanto avevo scritto
46:23che io non avevo
46:24riletto e controllato
46:26mi sono resa conto
46:28che quelle parole
46:30inirivano
46:31ad alcuni giorni
46:32che avevo trascorso
46:34in ospedale
46:35ed erano così
46:39belle
46:40emozionanti
46:42tant'è che
46:43ho iniziato
46:44a piangere
46:46ma di una commozione
46:47bella
46:48e ho letto
46:48la medesima commozione
46:50sul volto
46:50degli altri partecipanti
46:52al corso
46:53e quindi
46:54lì ho capito
46:55che la scrittura
46:56poteva essere
46:57la via
46:58attraverso la quale
47:00un'esperienza
47:01anche così
47:02particolare
47:03a tratti anche dolorosa
47:05della malattia
47:06poteva convertirsi
47:08in un'ondata
47:09di energia
47:11positiva
47:12tutta quella
47:12che avevo scavato
47:14e ricavato
47:15attraversando
47:15quei lunghi giorni
47:16di degenza
47:17in ospedale
47:19grazie Pasqui
47:21grazie per aprirti
47:23con noi
47:23per raccontarci
47:24la tua storia
47:25e quanto sia
47:25appunto
47:26la scrittura
47:28terapeutica
47:29e un'amica
47:30una valida
47:31alleata
47:31il titolo
47:33del resto
47:33dell'antologia
47:34non credo a caso
47:35si parla proprio
47:36di effetti
47:37collaterali
47:38di bellezza
47:39è fortemente
47:41evocativo
47:41e quindi
47:42secondo te
47:43l'effetto
47:44collaterale
47:44più inaspettato
47:45sia del tuo
47:46percorso personale
47:47di malattia
47:48ma anche
47:48di scrittura
47:50condivisa
47:51con gli altri
47:52qual è stato?
47:55Innanzitutto
47:56come dire
47:58sopravvivere
48:00scoprire
48:00di essere tornata
48:02a vita nuova
48:04aver
48:05impiantato
48:06la vita
48:07su un'altra
48:08terra
48:08e aver costruito
48:10radici
48:10di rispetto
48:12e accoglienza
48:13per me
48:13molto più salde
48:14di prima
48:15e la scrittura
48:17con la scrittura
48:19l'aspetto
48:19più
48:21inaspettato
48:22di collaterale
48:23bellezza
48:24è stato proprio
48:26scoprire
48:26quanto la scrittura
48:29mi permetta
48:31di fare
48:31un'analogia
48:33con una
48:34l'altro giorno
48:36mi si è rotto
48:37uno specchio
48:38no?
48:39E di solito
48:40si dice
48:41che quando si rompe
48:42lo specchio
48:44ci sono
48:45sette anni
48:46di disgrazia
48:47no?
48:48Ho pensato
48:49al fatto
48:50che la malattia
48:51è come uno specchio
48:52rotto all'inizio
48:54è come se fosse
48:55solo disgrazia
48:56poi
48:56con il percorso
48:58di guarigione
48:59si impara
49:00a ricomporre
49:01i pezzi
49:02di quello specchio
49:03e la scrittura
49:06però
49:07quei pezzi
49:08rimangono
49:08sempre un po'
49:10divisi
49:10l'uno dall'altro
49:12la scrittura
49:13è lo strumento
49:14attraverso il quale
49:15le fessure
49:18vengono
49:19in qualche modo
49:20ricuscite
49:21con tutti
49:22quei pezzi
49:23messi l'uno
49:24accanto all'altro
49:25si è in grado
49:26di elaborare
49:27e costruire
49:28un bel disegno
49:29ecco
49:30questo
49:31è una metafora
49:34meravigliosa
49:35è come se facesse
49:36da collante
49:37no?
49:38permettesse
49:39appunto
49:39di rigomporre
49:41il puzzle
49:41e la distanza
49:43narrativa
49:44che la scrittura
49:44dà
49:45perché sai
49:45un conto
49:46in questo momento
49:46tu ci stai raccontando
49:47il tuo vissuto
49:48la tua esperienza
49:49e la nascita
49:51la creazione
49:51di questo progetto
49:52editoriale
49:53così
49:54vis a vis
49:54in collegamento
49:55a voce
49:56la distanza
49:56narrativa
49:57che invece
49:57permette
49:58come se fosse
49:59un filtro
50:00la scrittura
50:01in qualche modo
50:02ti ha permesso
50:03di esplorare
50:03dei campi
50:04in più
50:04e di dire cose
50:06che forse a voce
50:07non avresti avuto
50:07il coraggio
50:08di dire
50:10assolutamente
50:11sì
50:11innanzitutto
50:12penso che la parola
50:13abbia
50:14un forte potere
50:15vocativo
50:16e anche
50:17di disvelamento
50:18di verità
50:19nascoste
50:20nel senso
50:21di aspetti
50:22che prima face
50:23non cogliamo
50:24di quello
50:25che abbiamo
50:26vissuto
50:26e sicuramente
50:28il racconto
50:30crea una distanza
50:31di sicurezza
50:32emotiva
50:33tra noi
50:34e quanto
50:35abbiamo
50:35vissuto
50:37in modo da
50:38riuscirlo
50:39a raccontare
50:40scevro
50:42da una emotività
50:44che non serve
50:45e senza
50:47quel respiro
50:49che a volte
50:50il dolore
50:51dà
50:52io per esempio
50:53poi nel racconto
50:54ho scelto
50:54la seconda persona
50:56di raccontare
50:58quello che è accaduto
50:59non come io
51:00non come lei
51:01ma come tu
51:02e per me
51:03il tu è stato
51:04proprio la distanza
51:05giusta
51:06in minima
51:07di sicurezza
51:08tra me
51:08e quanto avevo
51:09vissuto
51:10per riuscirlo
51:11a raccontarlo
51:12però con quella
51:13intimità
51:14e la fedeltà
51:15a tutto quello
51:16che avevo
51:17attraversato
51:19alla quale
51:20io avevo bisogno
51:21di restare
51:22attaccata
51:23nel racconto
51:24quindi senza
51:25snaturarlo
51:26ma senza
51:26sprofondarci
51:27dentro
51:28tra l'altro
51:29le altre persone
51:30non so se sono riuscite
51:31a farlo capire
51:32nella premessa
51:33iniziale o meno
51:34che hanno fatto
51:35questo laboratorio
51:35e questo percorso
51:36con te
51:37avevano attraversato
51:39stanno
51:39stavano attraversando
51:41un percorso
51:42oncologico
51:43quindi un momento
51:44di condivisione
51:45sotto tutti i punti
51:46di vista
51:46non solo narrativo
51:47ma anche proprio
51:48esperienziale
51:48di vita
51:50vissuta
51:51ecco
51:52che tipo di legame
51:54si è creato
51:55tra di voi
51:55di fronte a questa fragilità
51:57da una parte
51:58ma anche
51:58dall'altra parte
52:00di ritrovata
52:01forza
52:02nel raccontare
52:03le vostre storie
52:04allora
52:05mi permetta
52:05di nominare
52:06i miei compagni
52:07di viaggio
52:08Agnese
52:08Filomena
52:09Giuseppe
52:10Marilene
52:11Maria
52:12Rosaria
52:13e anche
52:15Valeria Ancione
52:17grazie
52:18al cui tocco
52:21delicato
52:22sulla vita
52:22e sulle parole
52:23la nostra creatività
52:25dolente
52:26ha potuto venire fuori
52:28e voglio spendere
52:30solo una parola
52:31per Giuseppe
52:31che è un uomo speciale
52:33se tutti gli uomini
52:34assomigliassero a lui
52:36le donne
52:37non avrebbero bisogno
52:38di difendersi mai
52:42dagli uomini
52:43e da episodi
52:44di violenza
52:45quindi è stata
52:46un'esperienza
52:49possibile
52:50solo grazie
52:51secondo me
52:52alla grande
52:53umanità
52:54che si è
52:57estrinsecata
52:58esplicata
52:59nella relazione
53:00tra noi
53:01e le persone
53:03che attraversano
53:04una malattia
53:05come quella
53:05che è toccato
53:06di attraversare
53:07a noi
53:07sono definite
53:09fragili
53:09ma in realtà
53:10sono persone potenti
53:12perché hanno toccato
53:13il nocciolo duro
53:14dell'esistenza
53:16e hanno trovato
53:17in sé
53:17la luce
53:18per attraversare
53:19il buio
53:20non come metafora
53:21ma come giorni
53:23densi
53:23di puredura
53:24di disperazione
53:26nonostante questo
53:27non si sono arrestate
53:29per cui
53:30il legame
53:31che si è creato
53:31tra di noi
53:32è un legame
53:33basato
53:34sulla vita
53:36sulla consapevolezza
53:37del valore
53:38che la vita
53:39ha
53:39e che ha sempre
53:42per cui
53:42per la quale
53:44vale la pena
53:46lottare sempre
53:47e quello
53:48guardi
53:49che le posso dire
53:50è che mi è
53:51subito arrivato
53:53da questi compagni
53:54di viaggio
53:54e la testimonianza
53:56del fatto
53:57che si può
53:58arrestare
54:00meravigliosi
54:01esseri umani
54:02sempre
54:03qualunque cosa
54:04si attraversi
54:07Pasqui
54:08sono d'accordissimo
54:09e per chiudere
54:10siamo proprio
54:12quasi in chiusura
54:13di puntata
54:13io volevo
54:14chiederti anche questo
54:17che cosa speri
54:19sapendo anche
54:21che il libro
54:22sostiene appunto
54:23in maniera concreta
54:24lo ridico
54:25attraverso i proventi
54:26delle vendite
54:27l'arcobaleno
54:28della speranza
54:29o di vi
54:29e questo immagino
54:30che aggiunga
54:31anche un valore
54:33in più
54:33al vostro lavoro
54:35di autori
54:35e lavoro curato
54:36dalla scrittrice
54:37Valeria Ancione
54:38ecco ma
54:38che cosa speri
54:40che attraverso
54:41le pagine
54:42o attraverso
54:42l'audiolibro
54:43che il narratore
54:44ha messo a disposizione
54:45il lettore
54:46o la lettrice
54:46trovino
54:47da questa antologia
54:49allora
54:49innanzitutto
54:50poter sostenere
54:51concretamente
54:53l'associazione
54:54arcobaleno
54:54è un onore
54:55questo è avvenuto
54:56grazie alla capabilità
54:57alla generosità
54:59di Valeria Ancione
55:00che ha cercato
55:01di fare
55:02dei nostri racconti
55:03appunto
55:03un'antologia
55:04da mettere
55:05a disposizione
55:06dell'arcobaleno
55:08anche sotto
55:09l'aspetto
55:10degli introiti
55:11a cui
55:11anche se
55:12piccoli
55:12a cui abbiamo
55:13rinunciato
55:14in favore
55:14dell'associazione
55:16e auspichiamo
55:17sempre che la vendita
55:18del libro
55:19sempre più copiosa
55:20possa sostenere
55:21sempre più
55:21tutti i meravigliosi
55:22progetti
55:23a cui l'arcobaleno
55:24della speranza
55:25partecipa
55:26e che promuove
55:27che cosa mi auguro
55:29che cosa voglio
55:30che il lettore
55:31o l'ascoltatore
55:33del nostro
55:34audiolibro
55:36trovi
55:39che trovi
55:41in queste pagine
55:43la forza
55:43proprio
55:44del coraggio
55:45parafrasando
55:46un po'
55:46una canzone
55:47di Fiorella
55:48Marnoia
55:49il peso
55:49del coraggio
55:50che a tutti
55:51arrivi
55:52questo messaggio
55:53che tutti
55:54noi abbiamo
55:55la forza
55:57il coraggio
55:57il diritto
55:58di cambiare
56:00e di poter
56:01ricominciare
56:02e la malattia
56:04non è
56:06una strada
56:06chiusa
56:07può essere
56:08una via
56:09di liberazione
56:10della vita
56:11da tutto
56:11quello che non
56:12conta
56:13e quindi
56:14dare
56:15una consapevolezza
56:18più fonda
56:19di che cosa
56:20vuol dire
56:20vivere
56:21e del grande
56:22onore
56:23della grande
56:24fortuna
56:24che si ha
56:25a poter
56:26continuare
56:26a vivere
56:27e con questo
56:29messaggio
56:29di gratitudine
56:30chiudiamo
56:30questa puntata
56:31è vero
56:32che si vanno
56:33a rimodulare
56:34a ripesare
56:35risoppesare
56:36ecco
56:37le priorità
56:38e i valori
56:39veri della vita
56:39sono d'accordissimo
56:41Pasqui
56:41grazie
56:42grazie
56:43grazie a voi
56:43ancora
56:44è stato proprio
56:45bello ascoltarti
56:46e un abbraccio
56:47corale
56:48anche a questo
56:48gruppo
56:49che ho capito
56:49essere goeso
56:50è meraviglioso
56:51e quindi insomma
56:52buon percorso
56:53a tutti voi
56:53grazie
56:54grazie a Valeriancione
56:55al narratore
56:56e grazie a voi
56:57che ci avete seguito
56:58a Dante
56:59alla regia
56:59come sempre
57:00insomma
57:01e appuntamento
57:01alla prossima settimana
57:03grazie ancora
57:03a tutti
57:27grazie a tutte
57:30grazie a tutti