00:02Sono stati compiuti progressi significativi nella riduzione delle emissioni di gas serra
00:08e dell'inquinamento atmosferico, ma lo stato generale dell'ambiente in Europa non è buono,
00:14soprattutto per quanto riguarda la sua natura, che continua a subire degrado,
00:18sfruttamento eccessivo e perdita di biodiversità. Anche gli impatti dell'accelerazione dei
00:24cambiamenti climatici rappresentano una sfida urgente. Questo, l'allarme che lancia il rapporto
00:29più completo sullo stato dell'ambiente in Europa dell'Agenzia Europea. L'indagine sottolinea come
00:35ci sia una minaccia diretta alla competitività dell'Europa, che dipende dalle risorse naturali.
00:41Il raggiungimento della neutralità climatica entro il 2050, segnalano dall'Agenzia Ambientale UE,
00:48dipende anche da una gestione migliore e responsabile del territorio, dell'acqua e di altre risorse.
00:54Proteggere le risorse naturali, mitigare e adattarsi ai cambiamenti climatici e ridurre
00:59l'inquinamento, rafforzerà la resilienza delle funzioni sociali vitali che dipendono dalla natura,
01:05come la sicurezza alimentare, l'acqua potabile e la difesa dalle inondazioni.
01:11Le minacce legate al bracconaggio e alla distruzione dell'habitat, ma anche la diffusione di virus,
01:17sono le principali cause che stanno spingendo il gorilla verso l'estinzione. O meglio, i gorilla,
01:24visto che sono quattro in totale, le sottospecie riconosciute. Tra le quali, l'unica che se la passa
01:29bene è il gonilla di piadura occidentale, con oltre 300.000 individui. Per le altre tre,
01:35il gorilla del fiume Cross, il gonilla di pianura orientale, il gorilla di montagna,
01:40i numeri sono davvero esigui, anche se per il gorilla di montagna si può parlare di un trend
01:45finalmente in risalita, grazie agli sforzi di conservazione. Il percorso futuro per la
01:50sopravvivenza di tutte le sottospecie, avverte il VOF, dipenderà anche dalla volontà politica,
01:56dalla stabilità sociale e da un profondo riconoscimento del fatto che la conservazione
02:01non è un'azione isolata, ma una parte integrante dello sviluppo sostenibile.
02:08Enea ha messo in mare nella Baia di Santa Teresa all'Erice alla Spezia i primi due prototipi
02:13di riff artificiali per favorire il ripopolamento di un mollusco autoctono con potenziale filtratore,
02:20l'ostrica piatta, ostrea ed ulis, utile per rigenerare ambienti marini, tutelare la biodiversità
02:26e isolare il clima. Si tratta di due dei cinque prototipi che dovranno essere realizzati
02:31nell'ambito del progetto PNRR-Rise. I due riff, costruiti in cemento certificato e compatibile
02:38con l'ambiente marino, saranno impiegati come substrato per il progetto di ripopolamento.
02:43A ottobre verranno posizionati lì sopra dei gusci di ostriche e cozze provenienti da scarti
02:48della filiera della molluschicoltura, contribuendo così a creare un habitat ancora più favorevole
02:55alla colonizzazione. Era il 31 agosto 2023 quando Amarena, uno degli esemplari più conosciuti
03:03e amati di urso Bruno Marsicano, fu colpita a fucilate nei pressi di San Benedetto dei Marsi,
03:09davanti alla stessa abitazione della persona ora imputata per quel gesto. Una ferita profonda
03:15per la conservazione della specie, che oggi conta appena 50-60 individui in tutto l'Appennino.
03:21A distanza di circa due anni dalla tragica notte dell'uccisione dell'orsa Amarena, è
03:27stato disposto il rinvio a giudizio dell'uomo e il 19 gennaio ci sarà la prima udienza dibattimentale.
03:33Il WWF, insieme ad altre associazioni, si è costituito parte civile nel processo per ribadire
03:39l'estrema gravità di quanto accaduto. L'uccisione di Amarena è un reato che non può essere
03:44dimenticato, ha sottolineato l'associazione del Panda. Dobbiamo trasformare questo dolore in
03:50un impegno concreto per il futuro dell'orso marsicano. L'EMPA, da parte sua, ha chiesto
03:55che la giustizia sia inflessibile, perché la sua morte non sia vana e diventi un monito
04:00contro ogni violenza verso gli animali.
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