00:07Inquinato o fortemente inquinato, quasi un campione di acqua su tre prelevato e sottoposto ad analisi
00:14microbiologiche. Lungo le coste di 18 regioni e in 37 laghi, il 32% dei campioni è risultato
00:21oltre i limiti di legge. In mare, il 55% dei punti critici si concentra in foci di fiumi,
00:28canali e torrenti. Tra mala depurazione e scarichi abusivi, il nostro paese rimane un malato cronico.
00:35Questo è il bilancio complessivo di Goletta Verde e Goletta dei Laghi 2022, le due campagne itineranti
00:41di lega ambiente che monitorano lo stato delle acque costiere e lacustri. Oltre 200 volontari hanno
00:47prelevato 387 campioni d'acqua, sottoposti poi ad analisi microbiologiche, 124 dei quali risultati
00:55oltre i limiti di legge. Nei mari italiani, in media, è risultato inquinato un punto ogni 91
01:01chilometri di costa. Dimostrazione, sottolinea lega ambiente, del fatto che i pericoli di una
01:07cattiva o assente depurazione sono la principale minaccia per la salute dei nostri mari e che c'è
01:13ancora molto da fare per recuperare il deficit impiantistico e della rete fognaria.
01:18Le montagne sono le prime sentinelle in quanto anticipano e riflettono i segnali della crisi
01:24climatica globale. Ce ne accorgiamo da quanto avviene nella catena dell'Himalaya, soggetta
01:29a eventi estremi sempre più frequenti, i cui effetti investono un bacino abitato da centinaia
01:35di milioni di persone. Lo ricorda Paolo Bonasoni dell'Istituto di Scienze dell'Atmosfera e del
01:40Clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche, l'ISAC-CNR.
01:45Le montagne sono le prime sentinelle del cambiamento climatico perché in modo precoce avvertono
01:53quanto il clima sta cambiando. Questo lo si vede e l'abbiamo visto da studi in Himalaia
02:01e al tempo stesso lo vediamo anche sulle Alpi, in particolare in quest'area delle Alpi
02:07Occidentali dove il CNR a Platò Rosà ha questa stazione della Testa Grigia non lontano dal
02:17Monte Cervino. Il fenomeno più significativo registrato dalla strumentazione installata
02:22sulla stazione Testa Grigia è quello dei trasporti a 3.500 metri di quota di black carbon particolato
02:29e sabbie sahariane. Dove eseguiamo misure di particolato atmosferico, di aerosol, in particolare
02:39proprio per valutare le proprietà ottiche microfisiche delle particelle. Tra queste particolare importanza
02:49riversano quelle che vengono trasportate nei deserti del Sara e che poi si depositano sui ghiacci,
02:57così come il trasporto di materiale carbonioso, definito, chiamato black carbon, che una volta
03:05depositatosi sui ghiacciai ne varia l'albedo. Il deposito di queste sostanze di origine naturale
03:11antropica sui ghiacciai, riducendo l'albedo, compromette la capacità di riflettere l'irraggiamento
03:17solare che viene invece assorbito e quindi concorre, assieme all'aumento delle temperature,
03:22allo scioglimento, alla riduzione dell'estensione dei ghiacciai stessi, ma l'aumento delle temperature
03:27fa crescere anche il rischio frane.
03:30L'innalzamento della temperatura a queste quote va a influenzare in modo importante anche
03:36il permafrost, quindi questo terreno congelato, e la cabina di regia dei ghiacciai valdostani
03:46lo scorso anno 2021, proprio qui sotto al colle superiore di Cima Bianche, ha valutato
03:53lo scioglimento del permafrost in uno spessore di 6 metri e quindi capiamo come questo risulti
04:02particolarmente importante anche poi nel facilitare eventuali frane, come è successo al Monte Bianco
04:14recentemente.
04:15Ma lo scioglimento del permafrost aumenta anche le concentrazioni di gas a effetto serra.
04:21Il permafrost inoltre ha quest'altra prerogativa in aree altamente glaciate, diciamo, di rilasciare
04:36in atmosfera. Questo è il caso, ad esempio, della Siberia, dove enormi quantità di metano
04:41sono stivate proprio nel terreno ghiacciato e la fusione del permafrost porta in atmosfera
04:50anche notevoli quantità di questo composto, un composto importante dal punto di vista clima alterante.
04:56Tra il 2015 e il 2019 una serie di ondate di calore ha colpito tutte le regioni del bacino
05:02mediterraneo, provocando eventi di mortalità di massa in 50 diverse specie marine, come
05:08coralli, spugne, macroalghe e anche pesci. Secondo una ricerca internazionale pubblicata
05:13sulla rivista Global Change Biology, cui ha partecipato l'Istituto per le Risorse Biologiche
05:18e le Biotecnologie Marine del Consiglio Nazionale delle Ricerche, questi fenomeni hanno interessato
05:24migliaia di chilometri di coste mediterranee, dal mare di Alboran sino alle coste orientali,
05:29tra la superficie e 45 metri di profondità . Purtroppo i risultati del lavoro mostrano
05:35per la prima volta un'accelerazione degli impatti ecologici associati ai cambiamenti climatici,
05:40una minaccia senza precedenti per la salute e il funzionamento dei suoi ecosistemi, avverte
05:46Carlo Cerrano dell'Università Politecnica delle Marche. Dall'eccezione alla norma, la crisi
05:51climatica sta colpendo gravemente gli ecosistemi marini di tutto il mondo e il Mediterraneo è un
05:57hotspot di particolare rilievo, aggiunge Ernesto Azzurro, ricercatore del CNR IRBIM.
06:04Quest'estate l'Unione Europea ha mobilitato aerei, personale ed elicotteri antincendio,
06:09attivando il meccanismo di protezione civile e reschio per aiutare gli stati membri e paesi
06:14vicini a combattere incendi boschivi dagli effetti devastanti. La Commissione UE inoltre ha realizzato
06:20la prima valutazione paneuropea del rischio di incendi boschivi, Walfire Risk Assessment.
06:25Il nuovo strumento fornisce dati armonizzati e permette una valutazione comparabile dei rischi
06:31di incendio boschivo nei paesi della regione paneuropea. Lo strumento aiuterà i paesi della
06:36regione a proteggere vite e ambienti rurali. Avvalendosi dei dati degli ultimi 20 anni,
06:41lo strumento, frutto della collaborazione tra la Commissione Specialisti Antincendio di 43
06:46Paesi, offre una panoramica dei rischi strutturali, fornendo una soluzione alla diversità dei metodi
06:52di valutazione degli incendi applicati per diversi territori, cosa che di per sé può
06:57costituire un ostacolo alla valutazione dei rischi, soprattutto nel caso di incendi
07:01transfrontalieri che coinvolgono più paesi. A livello nazionale, lo strumento può aiutare
07:06i governi e le autorità preposte alla gestione delle catastrofi, a integrare gli indicatori di
07:11valutazione dei rischi nei piani di prevenzione, mitigazione e preparazione,
07:16aspetto particolarmente importante per i paesi a rischio di incendio.
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