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  • 2 days ago
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00:02Come il leggendario Nautilus di Jules Verne, capace di spingersi nelle profondità ignote
00:08dell'oceano, Ispra ha condotto un'esplorazione senza precedenti tra le montagne sommerse del
00:14Mediterraneo. Grazie a un sofisticato veicolo robotico in grado di scendere fino a 2000 metri,
00:20i ricercatori hanno mappato ecosistemi mai studiati prima, rivelando scenari straordinari,
00:26abitati intatti e nuove specie nelle foreste di coragli e spugne che popolano gli abissi.
00:32Si è dunque conclusa con successo la prima campagna oceanografica parte del progetto MER,
00:38dedicata alla mappatura su larga scala di 79 montagne sottomarine situate oltre le 12 miglia
00:45dalla costa italiana, a una profondità compresa tra 150 e 2000 metri. A bordo di una nave oceanografica
00:52il team di Ispra, solcante il canale di Sicilia, ha documentato 11 trabanchi, cioè strati di
00:58materiale vario, e montagne sottomarine, per la maggior parte mai esplorati prima, raccogliendo
01:04dati cruciali per la conservazione della biodiversità e la valutazione dei rischi geologici.
01:12Si sono concluse a Caorle, a Venezia, le operazioni che hanno consentito di rimuovere
01:17una rete fantasma di oltre 600 metri, con annessi cavi d'acciaio, depositata su un relitto
01:23a circa 11 metri di profondità, a 2 miglia dalla costa. Il recupero dell'attrezzo da pesca,
01:29che in questo caso, come in tutti gli altri, crea danni enormi agli ecosistemi marini, è
01:33stato effettuato grazie agli operatori subacquei della società Marine Innovation Tech, con il supporto
01:39della squadra della divisione subacquea di Marevivo. La rete rimossa dai fondali di Caorle,
01:44una volta riportata in superficie mediante l'utilizzo di palloni di sollevamento, è stata
01:49issata a bordo dell'unità navale dell'azienda di lavori subacquei e portata a terra. Marevivo
01:54aveva già operato nella cittadina veneta. A Chioggia, nel Canal Lombardo, erano stati
01:59rimossi 40 pneumatici fuori uso di grandi dimensioni, per un peso di 500 kg.
02:07Utilizzare le potenzialità della robotica e dell'intelligenza artificiale per mappare e
02:11monitorare la produzione agricola. È una delle più recenti innovazioni applicate alla viticoltura
02:17presentate da Conf Cooperative Alvinitali a Verona. Il prototipo di robot Fraschi ha la
02:22capacità di percepire l'ambiente e muoversi al suo interno, raccogliendo dati sullo stato
02:27di salute e sulla produttività delle coltivazioni, con la possibilità anche di effettuare operazioni.
02:33È infatti dotato di un braccio robotico capace di manipolare in maniera delicata le piante,
02:38una base mobile e una telecamera che fornisce al sistema la percezione necessaria per rilevare
02:44e identificare gli oggetti. Sfruttando algoritmi di visione artificiale per il rilevamento dell'uva,
02:50il modulo di percezione ne identifica la posizione all'interno del vigneto, permettendo di memorizzare
02:55le informazioni per la mappatura e consentendo un'ispezione più approfondita e attività mirate
03:01tipiche dell'agricoltura. Studiare gli effetti dello stress da carenza d'acqua sulla vite è quanto
03:08si potrà fare con Microcosmo, il simulatore high-tech di campo coltivato realizzato da Enea
03:14e FOSS, PMI genovese di consulenza e ricerca tecnologica. Si tratta di uno strumento unico
03:20nel suo genere per coltivare al chiuso e in ambienti estremi olivo, patata, pomodoro, lattuga
03:26e basilico, utilizzando comunque la terra. Si distingue dalle serre e dalle comune camere
03:31di crescita principalmente per l'uso di sensori di controllo dei parametri ambientali, che influenzano
03:36crescita, sviluppo e riproduzione delle piante, e delle luci a LED per un'illuminazione di precisione
03:42tramite lunghezze d'onda selezionate invece dell'intero spettro solare. Le sue caratteristiche
03:47innovative e tecnicamente avanzate lo rendono uno strumento di elezione per la ricerca avanzata
03:52in diversi campi del sapere, che includono la fisiologia vegetale, l'agronomia, l'agroecologia
03:57e l'ecofisiologia, ha spiegato l'inventore Enea del microcosmo Luigi D'Aquino.
04:03L'Accademia Nazionale di Agricoltura ha inaugurato il suo 218esimo anno con una cerimonia nella
04:10sala dello Stabamate del Palazzo dell'Archiginnasio a Bologna. Tanta storia, ma lo sguardo è rivolto
04:16al futuro. Serve maggiore attenzione al mondo dell'agricoltura, ha detto il presidente
04:20Giorgio Cantelli Forti. È un settore primario in cui dovremmo inseguire un'autonomia, come
04:25nel mercato dell'energia elettrica. L'Italia quindi deve valutare bene regole europee come
04:30il Green Deal o la nuova PAC, perché rischiano invece di metterlo in crisi. Altro aspetto
04:35sottolineato è stato quello di guardare alla montagna, troppo abbandonata, e se si trascura
04:39la montagna, ha chiosato il presidente dell'Accademia, non possiamo pensare di risolvere
04:44le criticità della pianura.
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