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  • 2 days ago
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00:02Secondo lo European State of the Climate 2022 in Europa dal 1997 al 2022 i ghiacciai hanno perso
00:11circa 880 chilometri cubi di ghiaccio, un parallelo epipedo con una base di all'incirca 3x3 chilometri
00:19alto 100 chilometri. Tra le zone più colpite le Alpi con una riduzione dello spessore del
00:26ghiaccio mediamente di 34 metri. Sebbene i ghiacciai di grandi dimensioni presenti in
00:32Svizzera e Austria reagiscano più lentamente ai cambiamenti climatici, pesante il quadro
00:38emerso oltre i confine con il percorso internazionale di carovana dei ghiacciai 2023. Il maestoso
00:46ghiacciaio svizzero dell'Alec e il fiume di ghiaccio più grande delle Alpi non esisterà
00:51più nel 2100 se il riscaldamento climatico proseguirà con i ritmi attuali. Per questo
00:58è fondamentale mettere in campo interventi e politiche climatiche più ambiziose non più
01:04rimandabili chiedendo a governo e istituzioni interventi concreti, puntuali e di lungo periodo.
01:11È tempo di agire subito e una firma può fare la differenza. Per questo Legambiente lancia
01:17sul suo sito la petizione online firma per i ghiacciai per prendersi cura dei giganti
01:23bianchi sotto scacco della crisi climatica. Obiettivo della petizione è raggiungere il
01:29più alto numero possibile di firme perché la crisi climatica e ora non c'è più tempo
01:34da perdere.
01:36La terapia forestale oltre che avere effetti significativi sulla riduzione dei sintomi dell'ansia
01:42può contribuire al miglioramento delle funzioni respiratorie di bambini adolescenti affetti
01:47da asma e sottoposti alle terapie convenzionali. Lo dimostra una ricerca sperimentale realizzata
01:54presso il lago di Misurina in provincia di Belluno da un gruppo di ricerca dell'Istituto
01:59per la Bioeconomia del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Firenze e del Club Alpino Italiano
02:05assieme all'Istituto Pio XII di Misurina e alle Università di Parma, Ferrara e Verona.
02:12Lo studio ha individuato e isolato attraverso l'analisi di dati ambientali e clinici raccolti
02:18nel corso dell'estate 2022 l'effetto dell'esposizione ai monoterpeni, componenti profumati degli oli
02:26essenziali diffusi dalle piante che sono molto presenti nelle foreste, sui parametri respiratori
02:32che normalmente si misurano per valutare le terapie tradizionalmente utilizzate contro
02:38l'asma. I risultati sono stati pubblicati sulla rivista Forest. I nostri studi dimostrano
02:44come gli esiti dei trattamenti dell'asma adolescenziale siano stati condizionati dalla quantità
02:50di monoterpeni inalati dai giovani pazienti nel tempo trascorso nella foresta di conifere
02:56che attorni al lago di Misurina. Dopo la nostra scoperta sul ruolo terapeutico degli stessi
03:01monoterpeni sui sintomi di ansia, oggi abbiamo un quadro molto più chiaro e ampio sulle funzioni
03:08curative della foresta, sia per quanto riguarda la sfera psicologica che per quella fisiologica,
03:14sottolinea Francesco Meneguzzo, ricercatore della CNR IBE e membro del Comitato Scientifico
03:21Centrale del CAI. Abbiamo per la prima volta visto un effetto specifico della quantità di
03:27monoterpeni inalati dai pazienti rispetto al miglioramento di alcuni parametri della funzione
03:32di tappo olmonare e anche alcuni parametri legati all'ostruzione delle piccole vie aeree e questi
03:38effetti benefici si sono visti sia in pazienti allergici che in pazienti non allergici. Quindi
03:44questo è un'ulteriore conferma del fatto che si tratta proprio di un effetto isolato e specifico
03:49legato ai monoterpeni, quindi al di là di altri fattori che possono influire nel miglioramento
03:54o meno dei parametri appunto in soggetti con asma.
03:58Nell'Unione Europea, secondo i dati a Eurostat, si generano ogni anno circa 6 milioni di veicoli
04:04fuori uso con l'Italia che supera di poco il milione e oltre a avere un parco circolante
04:09sempre più vecchio con un'età media che supera i 12 anni, vantiamo anche il primato europeo per
04:16possesso di automobili con 672 auto e 897 veicoli ogni 1000 abitanti. La filiera italiana
04:25del recupero delle materie prime dai veicoli rottamati ha raggiunto una percentuale di recupero
04:30totale che si attesta solo all'84,7%, decisamente lontano dal raggiungimento dell'obiettivo del
04:3795%. Questo sia per l'assenza delle forme di recupero energetico, sia per la difficoltà
04:44di trovare un circuito di valorizzazione per i materiali a minore valore di mercato. In
04:49questo contesto Cobat ha dato vita a Cyclos, la nuova rete certificata autodemolitori, network
04:56che raccoglie i migliori operatori dell'autodemolizione. Lo scopo è offrire una risposta concreta e completa
05:03alla gestione della componentistica automotive fuori uso in un paese con il parco circolante
05:09sempre più ampio e vecchio e una congenita carenza di materie prime. Grazie alla piattaforma
05:16digitale certificata percorso Cobat, Cyclos garantisce alle case produttrici di autoveicoli
05:22e agli operatori della demolizione trasparenza, tracciabilità e sicurezza dei dati nella gestione
05:29delle vetture fuori uso. Cyclos nasce con l'idea di mettere in campo una rete di eccellenza,
05:37quindi i migliori autodemolitori italiani per poterli mettere a servizio delle case automobilistiche
05:45socie dei vari consorsi di filiera Cobat e avere quindi a disposizione una rete di professionisti
05:53dell'automotive, di professionisti della demolizione delle autovetture per rispondere a quelle che
05:59sono tutte le normative presenti ma soprattutto quelle future che sappiamo bene stanno per arrivare
06:05e farci trovare pronti al cambiamento della mobilità. A oggi gli autodemolitori Cyclos,
06:11quindi coloro che hanno superato la certificazione, che collaborano proattivamente con Cobat,
06:16che hanno ricevuto e restituito i contratti ufficiali con le quattro marchi che hanno già dato il
06:21mandato a noi, che trasferiscono i dati, sono 150. La rete è più ampia, gli altri autodemolitori
06:28che sono iscritti al progetto ma non certificati stanno lavorando per arrivare alla certificazione,
06:33siamo sicuri che, come diceva a marzo del 2024, questa rete da 150 autodemolitori certificati
06:41sarà per più ampia.
06:44Calcolare in modo sempre più preciso il fabbisogno energetico del patrimonio edilizio e le prestazioni
06:49di impianti rinnovabili è il risultato che ha ottenuto Enea con l'elaborazione di dati relativi
06:55a temperatura, umidità e radiazione solare per la prima volta con un dettaglio temporale fino a un minuto.
07:02La disponibilità di dati meteoclimatici ad elevata risoluzione temporale è essenziale nelle valutazioni
07:10dei consumi energetici degli edifici perché l'energia necessaria per la climatizzazione estiva e invernale
07:16dipende fortemente dal contesto climatico, spiega il ricercatore Enea Giampaolo Caputo
07:23che insieme ai colleghi ha realizzato lo studio pubblicato sulla rivista internazionale Sustainability.
07:29Grazie al lavoro sinergico di esperti di fonti rinnovabili ed efficienza energetica, prosegue Caputo
07:35siamo stati in grado di effettuare il downscaling temporale fino a un minuto di un tipico anno meteorologico
07:41per le principali variabili climatiche considerate nel bilancio energetico di un edificio
07:47e in particolare per la radiazione solare che dipende fortemente dalle condizioni del cielo, sereno o no
07:54e nei giorni nuvolosi può passare da valori elevati a valori molto bassi in frazioni di minuto.
08:00Le variabili climatiche sono alla base per determinare le dimensioni degli impianti rinnovabili da installare
08:06e per calcolare le prestazioni energetiche degli edifici.
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