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  • 2 months ago

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00:02Per più di un italiano su tre il cambiamento climatico rappresenta una delle più importanti
00:08minacce da affrontare nell'immediato e ben 7 italiani su 10 ritengono appropriata la
00:14preoccupazione di essere testimoni della più grande crisi climatica ed ecologica della storia.
00:20È quanto emerge dalla ricerca il cittadino consapevole comportamenti sostenibili per
00:25guidare strategie innovative a sostegno di una rapida transizione ecologica. Il primo
00:30report del nuovo osservatorio Deloitte sui trend di sostenibilità ed innovazione. La
00:36maggiore consapevolezza dei cittadini impone anche alle aziende di trasformare i propri
00:42modelli operativi e di business favorendo l'adozione di un approccio green by design che garantisca
00:48la trasformazione dei processi aziendali in ottica ecosostenibile e il soddisfacimento dei
00:54bisogni e dei desideri sempre più green della popolazione. Per fare questo le aziende dovranno
01:00investire dunque sia nell'innovazione di prodotto sia in quella di processo. Il livello di consapevolezza
01:07delle persone sui temi del cambiamento climatico e i relativi effetti sulla società e sull'economia
01:12afferma Andrea Poggi, innovation leader di Deloitte NSE, è sempre più elevato così come il desiderio
01:20di trovare un rimedio a questa situazione. Per questo abbiamo lanciato un nuovo osservatorio che
01:25si pone l'obiettivo di monitorare il sentiment e le opinioni della popolazione italiana sul tema
01:31della sostenibilità dell'innovazione. Il caldo anomalo registrato verso la fine del 2022 ha fatto
01:39seguito ad un anno che si classifica ora ufficialmente come il più bollente mai registrato
01:44prima in Italia con una temperatura media superiore di 1,15 gradi e la caduta del 30% di
01:52precipitazioni in meno rispetto alla media storica del periodo 1991-2020. È quanto emerge da un'analisi
02:00della Coldiretti sulla banca dati aggiornata ISAC-CNR che rileva le temperature dal 1800. L'anomalia
02:08climatica è stata più evidente nel nord Italia dove la temperatura è stata superiore addirittura
02:14di 1,37 gradi la media mentre il deficit idrico è stato del 40% con pesanti effetti sull'ambiente,
02:22sull'agricoltura ma anche sul turismo della neve e sullo smog nelle città. Gli effetti sono evidenti
02:29anche nel 2023 segnala la Coldiretti con i grandi laghi che hanno ora percentuali di riempimento che
02:35vanno dal 17% di quello di Como al 24% del maggiore fino al 34% del lago di
02:43Garda, mentre il livello
02:45idrometrico del fiume Po al ponte della Becca è sceso a meno 2,9 metri e si registra anche lo
02:51scarso
02:52potenziale idrico stoccato sotto forma di neve nell'arco alpino ed appenninico. Ogni anno si spreca
03:00il 36% di cibo prodotto a livello globale per il consumo umano. Nei paesi più industrializzati come
03:07l'Italia si tratta per il 78% di alimenti gettati via dai consumatori e per il 22% di
03:14scarti del
03:14processo di produzione e di trasporto. A lanciare l'allarme è la World Organization for International
03:21Relations, organizzazione fondata nel 1978 per preservare la pace e l'armonia nel mondo. Si tratta
03:29di una questione etica ma lo sperpero di cibo porta anche ad un ingente danno economico e ad un
03:35irreparabile danno ambientale che innesca un effetto domino capace di produrre carestie ed
03:41eventi climatici estremi, sottolinea Alejandro Gastonjantus Lordi de Sobremonte, presidente e
03:47segretario generale della World Organization for International Relations. A livello globale lo
03:54spreco alimentare è infatti responsabile di 5 miliardi di tonnellate di gas serra emessi in
03:59atmosfera e di un consumo di acqua pari a circa 200 miliardi di metri cubi. Non possiamo e non
04:06dobbiamo permettere che questo possa accadere nuovamente, dobbiamo agire subito per evitare
04:12perdite umane irragionevoli, commenta Viola Lala, press officer della World Organization for
04:18International Relations. Sono 1049 dei quali 873 in provincia di Napoli e 176 in provincia di
04:28Caserta i roghi che si sono verificati in Campania nel 2022. Secondo il report dell'incaricato per il
04:35contrasto al fenomeno dei roghi di rifiuti, gli eventi si sono ridotti dell'80% rispetto alla media
04:41dei tre anni precedenti. Nel report viene evidenziato come la riduzione del fenomeno dei roghi di rifiuti
04:47nella regione Campania si debba quasi esclusivamente alle attività di contrasto. Continuano infatti
04:53gli abbandoni di rifiuti nel territorio e permane la carenza di impianti per lo smaltimento dei
04:59rifiuti. Basti ricordare ad esempio che la Campania è la regione italiana ed europea con il più alto
05:05tonnellaggio di rifiuti esportati verso altre destinazioni. Resta poi elevato il tasso di evasione
05:11della Tari, peraltro attestata nella terra dei fuochi, sui valori più cari a livello nazionale e la
05:17presenza di attività imprenditoriali che lavorano al nero o che comunque trovano preferibile conferire
05:24i propri rifiuti di lavorazione attraverso i più economici circuiti illegali.
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