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  • 2 days ago
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00:02Con l'emergenza climatica che riscalda le acque si moltiplicano gli avvistamenti di alieni in
00:08mare non in cielo. Sono le specie ittiche dei mari tropicali attratte dalla nuova condizione
00:13dei mari italiani. Dopo pesce palla maculato, pesce scorpione, pesce coniglio scuro e pesce
00:19coniglio striato è la volta del tordo con la basetta, un piccolo pesce con abitudini costiere
00:25entrato in Mediterraneo dal Mar Rosso attraverso il canale di Suez. La specie è stata avvistata
00:31per la prima volta nel 1991 lungo le coste israeliane e ha rapidamente colonizzato tutti
00:37i paesi del Mediterraneo orientale, stabilendo popolazioni permanenti Libano, Siria, Turchia,
00:42Cipro, Grecia, Egitto e Libia. Lo scorso anno la specie era stata segnalata a Malta e oggi
00:48i ricercatori dell'Istituto per le Risorse Biologiche e le Biotecnologie Marine del Consiglio Nazionale
00:53delle Ricerche di Ancona rendono pubblico un video che dimostra, per la prima volta,
00:58la presenza di questa specie in acque italiane. Il video, girato a 7 metri di profondità presso
01:04le isole Pelage, mostra chiaramente la specie nuotare tra le foglie di una prateria di Posidonia.
01:09La distribuzione geografica del tordo con la basetta e la sua progressiva espansione verso
01:14le nostre coste si possono seguire attraverso il sito www.ormef.eu, un geoportuale curato
01:22dal CNR IRBIM, che fornisce informazioni, mappe e animazioni relative alla presenza di
01:28oltre 200 specie di pesci esotici nel Mar Mediterraneo, il mare più invaso al mondo.
01:34È da poco terminata la prima campagna italiana di campionamento nell'Oceano Artico al Polo
01:39Nord Geografico, a realizzarla ai ricercatori dell'Istituto di Scienze Polari del Consiglio
01:44Nazionale delle Ricerche, grazie al progetto ELENO. Vincitore della colla internazionale Ponanta
01:50RISE Horizon 2020, che dà la possibilità alla comunità scientifica internazionale di
01:55accedere a luoghi estremi, grazie alla collaborazione con flotte di imbarcazioni rompighiaccio di
02:00diversi paesi del mondo, dotati di laboratori e di attrezzature di ricerca. Obiettivo del
02:06progetto ELENO è effettuare nell'Oceano Artico campionamenti per studi su idrografia, ciclo
02:11del carbonio, presenza di inquinanti come micro e nanoplastiche. Il team di ricerca è arrivato
02:16al Polo Nord Geografico alla fine di agosto, a bordo della Rompighiaccio le Comandante Charcot
02:21della compagnia Ponant. Nel corso della missione i ricercatori hanno campionato molteplici stazioni
02:26idrologiche e giornalmente hanno effettuato misure di bioaerosol, dati fondamentali per
02:31studiare lo stato di salute di questo delicato ecosistema, che saranno poi analizzati nei
02:36laboratori del CNR. Finora le campagne italiano-oceanografiche in Artico sono state svolte principalmente
02:42tra le isole Svalbard, Norvegia e Groenlandia. È la prima volta che degli italiani arrivano
02:48fino al Polo Nord Geografico per fare ricerca, un risultato ottenuto grazie all'attività
02:53dell'Istituto di Scienze Polari del CNR, che da quando è nato nel 2019 è impegnato a studiare
02:59tutti gli ecosistemi polari a tutte le latitudini.
03:02Siamo da poco rientrati per una missione in Artico fino a 90 gradi Nord, quindi al Polo
03:08Nord, assieme ai ricercatori dell'Istituto di Scienze Polari per un progetto che aveva
03:12come scopo quello di valutare i mutamenti che questa regione artica subisce a causa del
03:20cambiamento climatico. In effetti siamo riusciti a penetrare con una nave rompichiaccio proprio
03:26fino al Polo Nord, dove abbiamo trovato degli spessori di ghiaccio marino veramente ridicoli
03:31comparati a quelli di soli 20 anni fa. Il rompichiaccio è potuto entrare fendendo ghiaccio
03:38spesso poco più di un metro e mezzo, quando in tempi neanche poi molto lontani avevamo
03:44spessori di oltre quattro metri. Questo ci dà l'idea di come rapidamente il cambiamento
03:50climatico stia modificando molte zone del pianeta e soprattutto la zona artica, che è
03:56una delle aree della Terra che subisce maggiormente l'impatto del cambiamento climatico. Ecco perché
04:03è importantissimo studiare approfonditamente tutti i processi che tendono a mutare queste aree
04:09così importanti per il nostro pianeta. L'Italia è il terzo mercato a livello mondiale per potenziale
04:16di sviluppo delle olico offshore galleggiante e in prospettiva leader della filiera tecnologica
04:21in Europa. Per concretizzare queste opportunità è però importante disporre di un quadro normativo
04:27e regolatorio stabile a lungo termine per abilitare i nuovi investimenti e velocizzare
04:31i literi autorizzativi dei nuovi impianti. Lo dicono ANIE, la Federazione Nazionale delle
04:36Imprese Elettrotecniche ed Elettroniche e Elettricità Futura, la principale associazione nazionale
04:42della filiera industriale del settore elettrico. Sono 76 gigawatt di rinnovabili da installare
04:47in Italia dal 2024 al 2030 per centrare gli obiettivi che il nostro paese ha assunto. Considerando
04:55che circa 8 gigawatt degli impianti esistenti dovranno essere sostituiti perché obsoleti, per
05:01raggiungere i 143 gigawatt al 2030 sarà necessario realizzare oltre 12 gigawatt all'anno, con notevoli
05:08vantaggi per l'economia e l'occupazione nazionale. Si tratta di un percorso che permetterà di creare
05:13in Italia 360 miliardi di benefici economici e 540 mila nuovi posti di lavoro al 2030. In questo
05:21contesto l'eolica offshore flottante in Italia è la tecnologia più giovane e secondo gli studi del
05:27Politecnico di Turino ha un potenziale di 207,3 gigawatt pari a 3,4 volte la potenza
05:35rinnovabile totale installata al 2022. Secondo l'osservatorio per meeting di Ani e Federazione,
05:41alla data del 30 giugno 2023 erano depositate presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza
05:47Energetica istanze di progetti di impianti a fonte rinnovabile per la valutazione di impatto
05:52ambientale per complessivi 108 gigawatt. Taranto si prepara alla regata Rockwell Italy
06:00Sail Grand Prix in programma sabato 23 e domenica 24 settembre nello specchio d'acqua davanti al
06:07lungomare Vittorio Emanuele III. Il quarto dei 12 eventi previsti nella stagione 4 di SailGP
06:12vedrà sfidarsi 9 team nazionali a bordo di catamarani volanti F50. Quando Taranto ospitò il
06:19SailGP nel 2021 furono piantati 750 pioppi in collaborazione con le istituzioni accademiche
06:26per lasciare un'eredità positiva al territorio. Stavolta invece l'attenzione del campionato velico
06:31che gareggia per un mondo alimentato dalla natura è rivolta alla fauna marina. Infatti
06:37assieme a Comune di Taranto e Rockwell SailGP ha concentrato la propria attenzione sul progetto
06:42Cavallucci Marini. L'iniziativa si concretizzerà nell'installazione di casette in lana di roccia,
06:48il prodotto naturale sostenibile per l'edilizia realizzato da Rockwell per salvaguardare la fauna
06:54ittica che popola la riserva naturale regionale orientata a Palù della Vela, in particolare
06:59i signatidi più comunemente conosciuti come Cavallucci Marini e Pesci Ago. Siamo felici di
07:06poter portare la conoscenza dei nostri materiali da costruzioni sostenibili, riciclabili e resistenti
07:11al fuoco in un paese in cui materiali a base di plastica sono ancora la soluzione dominante,
07:16dice Mirella Vitale, Senior Vice President del gruppo Rockwell. Il progetto dei Cavallucci
07:22Marini è un chiaro esempio di collaborazione che sottolinea quanto possano essere versatili
07:27i nostri prodotti in lana di roccia.
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