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  • 2 days ago
Transcript
00:02E' stata assegnata la gara d'appalto per mappare gli habitat costieri d'Italia,
00:07iniziativa nell'ambito del progetto Marine Ecosystem Restoration Mer. L'ISPRA ha selezionato
00:13il consorzio guidato dalla società di ingegneria olandese Fugro per utilizzare la sua tecnologia
00:19all'avanguardia, un approccio rivoluzionario che è destinato a trasformare la conservazione
00:24e il ripristino degli ecosistemi marini. Le attività prevedono la mappatura delle
00:29praterie di Posidonia Oceanica e Cimodoce Anodosa, utilizzando tra l'altro sensori ottici
00:35aviotrasportati e sensori satellitari multispettrali, oltre all'impiego di un veicolo sottomarino
00:41autonomo. Prende in largo il più grande progetto di mappatura e ripristino degli ecosistemi marini,
00:47ha commentato il presidente dell'ISPRA Stefano Laporta, un vero e proprio laboratorio di restauro
00:53degli habitat e osservatorio dei fondali che traccerà la rotta per interventi futuri.
00:59Le emissioni globali di anidride carbonica legate all'energia sono aumentate meno fortemente
01:06nel 2023 rispetto all'anno precedente, anche se la crescita della domanda totale di energia
01:12ha accelerato. Senza le tecnologie energetiche pulite, però, l'aumento globale delle emissioni
01:18di CO2 negli ultimi cinque anni sarebbe stato tre volte maggiore. Intanto, però, le emissioni
01:24sono aumentate di 410 milioni di tonnellate, ovvero dell'1,1%, portandosi al livello record
01:31di 37,4 miliardi di tonnellate. Questo quanto emerge da una nuova analisi dell'Agenzia Internazionale
01:39dell'Energia, che conferma come la continua espansione del solare fotovoltaico, dell'energia
01:45eolica, dell'energia nucleare e delle auto elettriche abbia aiutato il mondo a evitare
01:51maggiore utilizzo di combustibili fossili. Tra le ragioni dell'aumento delle emissioni,
01:56infatti, un'eccezionale carenza di energia idroelettrica dovuta a siccità estreme in Cina,
02:02negli Stati Uniti e in diverse altre economie, che ha comportato un aumento di oltre il 40%
02:08delle emissioni nel 2023, poiché i paesi si sono rivolti in gran parte alle alternative
02:14ai combustibili fossili per colmare il divario. In Italia strada tutta in salita per i grandi
02:21impianti a fonti rinnovabili, schiacciati da ritardi, lungaggini autorizzative e contenziosi
02:27e da una normativa troppo vecchia e inadeguata, ferma al 2010. Non se la passano bene neanche
02:33le comunità energetiche, nonostante i primi segnali positivi arrivati con il decreto CER,
02:38a cui si è aggiunto proprio in questi giorni il decreto sulle regole attuative, chiudendo
02:44finalmente il cerchio. A fare il punto è lega ambiente con due nuovi report. I dati parlano
02:50da soli. Nel 2023 nella penisola sono stati registrati appena 5.677 MW totali di nuove
02:58installazioni, una crescita lenta rispetto a quelli che dovrebbero essere i numeri necessari
03:04a raggiungere gli obiettivi climatici al 2030, ossia 90 GW di nuove installazioni, pari quasi
03:11a 13 GW di nuova potenza annuale dal 2024 al 2030. Lega Ambiente ha chiesto quindi al
03:19governo un atto di coraggio, perché le rinnovabili sono uno dei pilastri della transizione ecologica
03:25del paese. Servono, secondo l'associazione, una normativa adeguata ai cambiamenti tecnologici
03:30e uno snellimento degli iter autorizzativi. Una piattaforma innovativa per il monitoraggio
03:37in tempo reale del Mediterraneo centrale, ma anche un laboratorio integrato di telerilevamento,
03:43modelli oceanici, analisi chimiche e dati delle proprietà marine. Sono alcuni dei risultati
03:49e delle attività condotte da Enea nell'ambito del progetto Marina Zard, finanziato con la misura
03:55PON Ricerca e Competitività 2007-2013 e coordinato dal CNR. Nello specifico, la piattaforma
04:04WebGIS consiste in una vera e propria banca dati open source, in grado di gestire informazioni
04:10ambientali e geospaziali e di monitorare in tempo reale differenti proprietà e parametri
04:16marini, anche relativi alla contaminazione naturale e antropica. Nell'ambito del progetto,
04:23inoltre, Enea ha condotto attività relative ad analisi dei sedimenti e dei dati satellitari,
04:29studi modellistici sulla circolazione marina, misure in situ e da remoto delle proprietà marine.
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