00:02Un intervento infrastrutturale unico nel suo genere tra le montagne dell'Arabia Saudita
00:08per creare in area desertica una località del futuro con dighe, un lago e opere architettoniche
00:14iconiche. Lo realizzerà WeBuild per Neom come parte della meta scistica di Trojena con un
00:20importante contratto del valore pari a 4,7 miliardi di dollari. WeBuild realizzerà un
00:27sistema di tre dighe che alimenteranno il lago d'acqua dolce del complesso sciistico e innovative
00:33opere connesse per un contratto che fa del gruppo una delle aziende protagoniste dello sviluppo della
00:40futuristica regione di Neom. Per la realizzazione delle opere si stima saranno impiegate oltre 10.000
00:47persone tra personale diretto e di terzi. WeBuild costruirà inoltre l'avveniristico BOU, una struttura
00:55architettonica che estenderà la superficie del lago oltre il fronte della diga principale. AvrÃ
01:01la forma di prua di una nave sospesa sulla valle e ospiterà un hotel di lusso, oltre a un'area
01:07residenziale e un grande atrio centrale con strutture ricettive. Il lago, che sarà il più grande
01:13specchio d'acqua realizzato in termini architettonici in Arabia Saudita, è un elemento centrale del piano
01:19di sviluppo di Troiena, progettato da Lava. Situato nel cuore dell'area, avrà un ruolo chiave in un'ottica
01:26di sviluppo e rigenerazione di Troiena, in quanto permetterà di vivere la montagna, diventando al contempo
01:33un hub di riferimento per gli sport acquatici e l'intrattenimento. Le microplastiche arrivano fin sui giganti di ghiaccio
01:42dei forni del Miage, due dei più importanti ed estesi ghiacciai dell'arco alpino, tra Lombardia e Valle d'Aosta.
01:50Le nuove evidenze emergono da campioni raccolti la scorsa estate da Greenpeace Italia e analizzati
01:56grazie al supporto dell'Università degli Studi di Milano e dell'Università del Piemonte Orientale.
02:02I risultati mostrano che la contaminazione interessa l'80% dei campioni prelevati sul ghiacciaio
02:08dei forni e il 60% di quelli raccolti sul ghiacciaio del Miage. Tra le microplastiche
02:15individuate, ossia tutte le particelle di plastica con dimensioni inferiori a un millimetro,
02:21le fibre rappresentano oltre il 70% dell'impronta di contaminazione. Nello specifico il laccello
02:28fa nel polimero prevalente 55%, seguito dal polietilene e polipropilene 35% e dal nylon 10%.
02:38Il monitoraggio effettuato da Greenpeace Italia consente non solo di conoscere i livelli di
02:44microplastiche presenti sui ghiacciai esaminati, ma anche di ipotizzare le cause e le fonti
02:50dell'inquinamento. Le attività turistiche e alpinistiche, compresa la presenza di impianti
02:55sciistici e di risalita, possono infatti rappresentare una sorgente di contaminazione
03:01locale da plastica. La maggior parte dell'attrezzatura e dell'equipaggiamento
03:05tecnico da montagna, per esempio, è infatti realizzata in polimeri plastici e potrebbe
03:11contribuire al rilascio di fibre e frammenti. A ciò si aggiungono la degradazione e frammentazione
03:18di rifiuti plastici di grandi dimensioni, abbandonati sui ghiacciai, come gli imballaggi
03:23alimentari. Iveco Bus si è aggiudicato il suo più importante contratto di autobus elettrici
03:31in Italia e fornirà 411 veicoli elettrici a batteria ad ATAC, la società per i trasporti
03:38pubblici della capitale. Il contratto vale più di 300 milioni di euro e rientra nel piano
03:44strategico di ATAC per offrire una mobilità sempre più sostenibile, efficiente e accessibile.
03:51La fornitura comprende nuovi autobus elettrici da 12 o 18 metri di lunghezza e la loro manutenzione
03:57completa per 10 anni. Le prime consegne sono previste entro la fine del 2024 e tutti gli
04:05autobus restanti saranno consegnati entro la metà del 2026. Siamo estremamente orgogliosi
04:12di contribuire in modo significativo alla transizione di Roma verso una mobilità più
04:17verde ed efficiente, dice Domenico Nucera, presidente della Bus Business Unit di Iveco.
04:23La nostra offerta nel settore del trasporto passeggeri elettrico è sempre più forte,
04:29viene riconosciuta in tutto il mercato italiano e anche a livello internazionale e conferma la
04:35nostra posizione come partner leader. Portare tutto ciò nella capitale d'Italia, la cittÃ
04:41eterna, è un ottimo inizio di 2024, dopo un 2023 molto soddisfacente in termini di ordini
04:48per Iveco Bus. Due paesi così distanti ma così simili
04:54anche nel valore che danno al sistema agroalimentare e alla sua difesa da critici tanti che come la
05:00scarsità di terreni agricoli ad altre nuove come la minaccia che porta l'emergenza climatica
05:05in atto. Dal confronto e dallo scambio su temi cruciali per il futuro della nostra agricoltura
05:11come le tecniche di evoluzione assistita Otea, il suolo, i crediti di carbonio e il ricambio
05:18generazionale sui quali come governo ci siamo impegnati tanto, possono venire nuovi stimoli
05:24e proficue iniziative per il progresso delle nostre agricolture, il benessere dei nostri
05:30agricoltori e la salvaguardia di quella casa comune che è il nostro pianeta. Lo dice Luca De
05:36Carlo, presidente della Commissione Industria, Commercio, Turismo, Agricoltura e Produzione
05:42Agroalimentare del Senato, intervenendo al Forum Italia-Giappone 2023 organizzato dalla Japan
05:49Italy Economic Federation con il CREA Consiglio per la Ricerca in Agricoltura e l'Analisi
05:56dell'Economia Agraria e CIA Agricoltori Italiani. L'undicesima edizione è stata dedicata all'agricoltura
06:03a snodo strategico di una serie di tematiche fondamentali per ambedue i paesi, quali la
06:09sicurezza alimentare, il clima, la tutela ambientale, le questioni geopolitiche e il ricambio
06:15generazionale. I temi su cui gli esperti dei due paesi si sono confrontati sono stati il
06:21suolo in un dialogo tra Giuseppe Corti, direttore CREA Agricoltura e Ambiente, e Takashi
06:26Kosaki, già presidente della International Union Soil Sciences Society, e il rapporto tra
06:34impresa e giovani, su cui hanno dibattuto Cristiano Fini, presidente CIA Agricoltori
06:39Italiani, e Masataka Inamura, presidente J.I. Out, sezione giovanile dell'Associazione
06:46degli agricoltori giapponesi.
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