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00:02Enea ha realizzato un pomodoro nano arricchito di molecole antiossidanti utili per la dieta degli
00:08astronauti nelle missioni di lunga durata e in grado di resistere alle radiazioni dell'ambiente
00:14spaziale. Sin dal 2014 nell'ambito del progetto Bio Extreme Enea ha studiato come le piante
00:20alimentari possano crescere in modo adeguato in un ambiente extraterrestre arrivando a sviluppare
00:26un vero e proprio modello. In seguito nell'ambito del progetto Hort Space i ricercatori hanno valutato
00:33i requisiti di produttività e di qualità anche nello spazio studiando come le radiazioni influenzino la
00:40fisiologia di queste piante sottoposte alla simulazione di un ambiente spaziale. Rispetto
00:46alle piante non ingegnerizzate il pomodoro sviluppato da Enea ribattezzato San Marziano dai ricercatori
00:53a dimensioni più compatte e un maggior contenuto di antocianine con trascurabili variazioni di
01:00crescita e fotosintesi. L'esplorazione dello spazio ha sempre rappresentato una potente
01:05acceleratore di tecnologie per applicazioni sulla terra dove è urgente il ricorso all'innovazione
01:11tecnologica in agricoltura per far fronte all'aumento della popolazione mondiale, alla riduzione delle
01:18superfici coltivabili e agli effetti dei cambiamenti climatici. La ricerca Enea sulle
01:24biotecnologie punta allo sviluppo sia di piante resistenti a condizioni estreme, deserti,
01:31basi antartiche o ambienti disagiati come le basi militari, che di piante biofabbrica per
01:37la produzione di molecole di interesse farmaceutico. Quando si parla di auto elettriche tutti si chiedono
01:45quanti chilometri si possono realmente percorrere con queste vetture prima di dover ricaricare e
01:50quali sono i loro effettivi consumi e i costi di gestione in condizioni reali. La risposta
01:57concreta arriva dalla nuova edizione di Dove arrivo con, la più grande prova organizzata in
02:03Europa di vetture elettriche guidate in condizioni reali promossa dalle testate moto1.com e inside
02:10EWS che si svolge ogni anno sul grande raccordo anulare di Roma lungo 68,2 chilometri. Rispetto
02:19allo scorso anno è cresciuta l'autonomia media delle auto testate, compresa tra i 571
02:26chilometri della Lucidaire e i 243 chilometri della Lexus RZ. In media le auto provate hanno
02:35evidenziato un'autonomia reale inferiore del 28% rispetto al dichiarato in ciclo di
02:41omologazione WLTP, specifica procedura di prova per veicoli leggeri armonizzata a livello mondiale.
02:49Sul podio di questa speciale graduatoria si sono collocate la Tesla Model 3 498 chilometri,
02:56seguita a poca distanza dalla BMW i5 489 chilometri. Sopra i 400 chilometri di autonomia
03:04anche la Hyundai Ioniq 6 476 chilometri, la Bill C 452 chilometri, la Kia EV9 448 chilometri e la
03:16Volkswagen ID.7 400 chilometri. Chiudono questa classifica le vetture con una taglia di batteria
03:23più contenuta. Fiat 600e 282 chilometri, Jeep Avenger 275 chilometri, Toyota BZ4X 249 chilometri e
03:35Lexus RZ 243 chilometri. Rispetto ai costi l'auto più virtuosa ed efficiente è stata la Tesla Model 3 con
03:4515,1 kilowatt ora per 100 chilometri per un costo di 10 euro ogni 100 chilometri, tallonata dalla Hyundai Ioniq
03:556 con
03:5515,5 kilowatt ora e 10,30 euro e da BMW i5 16,6 kilowatt ora e 11 euro. A
04:05seguire tutte le altre, sopra i 18
04:08kilowatt ora per 100 chilometri e i 12 euro ogni 100 chilometri. I team del centro recupero fauna
04:17selvatica a Lipu di Roma e di Rewilden Appennines hanno riportato un grifone in libertà nei pressi
04:24di una delle colonie riproduttive presenti in Abruzzo. Lo scorso 26 novembre il gps della giovane
04:31grifone monitorato nell'ambito della collaborazione tra Rewilden Appennines e reparto carabinieri biodiversità
04:37di Castel di Sangro ha segnalato un'anomalia. L'animale era fermo da troppo tempo. Non è strano
04:44per i grifoni fermarsi nello stesso posto per diverse ore soprattutto in presenza di cibo ma
04:50un soggetto fermo in un punto da giorni desta immediatamente dei sospetti. Nutrendosi esclusivamente
04:56di carcasse infatti non è raro che i grifoni siano vittime di avvenamenti e intossicazioni. Il
05:03grifone infreddolito e debilitato è stato individuato e catturato. I risultati delle
05:09analisi svolte dalla Lipu eseguite dopo diversi giorni dal momento in cui dovrebbe essersi alimentato
05:14per l'ultima volta fanno pensare che si fosse nutrito di scarti di macellazione di animali
05:20cacciati con l'uso di munizioni contenenti piombo rimanendone intossicato e non riuscendo
05:26a riprendere il volo. L'avvoltoio si è dimostrato da subito una combattente e ha ripreso a nutrirsi
05:33dopo poco tempo. Nonostante le ottime premesse però ha impiegato oltre un mese a tornare in
05:38condizioni tali da poter tornare in libertà. Il giovane esemplare di grifone è stato senza
05:44dubbio molto fortunato. La sua storia dimostra come la collaborazione tra enti e organizzazioni
05:50locali possa risultare determinante per la salvaguardia degli animali selvatici, commenta
05:57Niccolò Borgianni, ufficiale di campo di Rewilden Appennines. Le fonti rinnovabili sono un elemento
06:06chiave nella mitigazione delle emissioni che causano l'emergenza climatica in atto. Però
06:12non stiamo facendo abbastanza, occorre fare molto di più, in particolare su efficienza e
06:17rinnovabili. Marco Casini, segretario generale dell'autorità di bacino distrittuale Appennino
06:23Centrale, in una conversazione con l'Agenzia Dire affronta il tema delle misure di adattamento.
06:29La sfida oggi è quella di adattarsi ad un clima che è cambiato e che sta cambiando molto
06:35rapidamente, spiega Casini. Nella risposta all'emergenza climatica in atto l'Italia sconta
06:41l'enorme ritardo con cui è stato affrontato il tema dell'adattamento. Il piano nazionale di
06:46adattamento ai cambiamenti climatici o PNACC rappresenta certamente un importante passo in
06:53avanti, ma gli oltre 300 interventi individuati devono essere ora integrati con gli altri piani
07:00di tutela e di mitigazione e soprattutto devono essere definiti i tempi e le risorse per la
07:06loro realizzazione, spiega l'esperto. Insomma c'è ancora molto da fare per mettere l'Italia
07:12in grado di affrontare le aspre conseguenze del mutamento climatico.
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