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  • 2 days ago
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00:02I nuovi dati del Servizio per il Cambiamento Climatico di Copernicus dell'Unione Europea
00:08rivelano un altro anno caratterizzato dai venti climatici estremi, con un elevato numero
00:15di temperature record e un aumento persistente delle concentrazioni di gas serra nell'atmosfera.
00:22L'estate 2022 è stata la più calda mai registrata in Europa e ogni mese estivo boreale è
00:29stato almeno il terzo più caldo a livello globale. Complessivamente il 2022 è stato
00:36il secondo anno più caldo mai registrato in Europa, mentre a livello globale è stato
00:41il quinto anno più caldo secondo il set di dati era 5. Gli ultimi 8 anni sono stati i più
00:49caldi mai registrati. La temperatura media annuale è stata di 0,3 gradi superiore al periodo di
00:56riferimento, compreso tra il 1991 e il 2020, che equivale a circa 1,2 gradi in più rispetto
01:04al periodo compreso tra il 1850 e il 1900. L'Europa è stata caratterizzata dall'estate più calda
01:12mai registrata, mentre l'autunno è stato il terzo più caldo di sempre. Francia, Spagna, Germania e
01:19Slovenia hanno registrato le emissioni estive di incendi più elevate degli ultimi 20 anni. A febbraio
01:26infine il ghiaccio marino antartico ha raggiunto l'estensione minima degli ultimi 44 anni di
01:33registrazioni satellitari. Il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica ha avviato il procedimento
01:42autorizzativo della Bolano Annunziata, la nuova infrastruttura elettrica di Terna, che collegherà
01:49la Sicilia con la Calabria. Per la realizzazione dell'opera, strategica per l'intero sistema elettrico
01:55italiano, l'azienda guidata da Stefano Donnarumma investirà 105 milioni di euro. L'infrastruttura,
02:03in corrente alternata a 380 kV, inserita da Terna nel piano di sviluppo decennale della
02:10rete di trasmissione italiana, consentirà di incrementare fino a 2.000 MV complessivi
02:16la capacità di scambio di energia elettrica tra l'isola e il continente, a beneficio dello
02:22sviluppo delle fonti rinnovabili previsto nel sud Italia. L'opera si compone di più
02:27interventi. Il principale consiste nella posa di un cavo elettrico sottomarino, lungo circa
02:337,5 km, che unirà le stazioni elettriche di Bolano, in provincia di Reggio Calabria e
02:40di Annunziata, in provincia di Messina. Questo elettrodotto sarà dotato anche di un collegamento
02:47in fibra ottica per la trasmissione dei dati. Inoltre, Terna realizzerà due linee elettriche
02:53interrate. La prima, lunga circa 3 km, parte dall'approdo siciliano e arriva alla stazione
03:00di Annunziata. La seconda, lunga circa 500 metri, si snoda dalla prodo calabrese fino
03:07alla stazione di Bolano. Rappresentano il 2% della superficie terrestre,
03:14eppure contribuiscono esponenzialmente alla crisi climatica. Ad inquinare maggiormente sono
03:20le città, le megalopoli cinesi, ma anche le grandi metropoli europee. A metterlo in evidenza
03:26è un'elaborazione di silvicostruzioni edili. La più inquinante tra le città italiane è Torino,
03:32che è settima in Europa e ha il 52esimo posto nella classifica mondiale, con 23 milioni di
03:38tonnellate di CO2 equivalenti immesse ogni anno in atmosfera, puntualizzano gli analisti di
03:44silvicostruzioni edili, basandosi su una ricerca dell'università cinese Sun Yat-sen. Nello studio,
03:52in cima al ranking mondiale, spiccano Andan, con 199 milioni di tonnellate di CO2 equivalenti,
03:59immesse in atmosfera ogni anno. Poi Shanghai, Suzu, Dalian e al quinto posto Pechino, 132 milioni
04:07di tonnellate CO2 equivalenti. Ma l'Europa non scherza, la città più inquinante del nostro
04:13continente è Mosca, al settimo posto del ranking globale, con 114 milioni di tonnellate CO2 equivalenti,
04:22immesse in atmosfera ogni anno. Seguita al secondo posto da Istanbul, al 14esimo posto
04:28a livello mondiale, con 73 milioni, e da Francoforte al terzo posto con 46 milioni. Quindi San Pietroburgo,
04:36Atene, Berlino e Torino, settima in Europa, con 23 milioni di tonnellate di CO2 immesse in
04:42atmosfera ogni anno. Soddisfazione da parte di Rete ONU, la rete degli operatori dell'usato,
04:50per i finanziamenti del PNRR ai progetti faro di economia circolare che il Ministero dell'Ambiente
04:56della Sicurezza Energetica ha stanziato per una cifra complessiva di 600 milioni di euro.
05:02Rimane però il fatto, spiega Alessandro Giuliani, portavoce di Rete ONU, che a intercettare questi
05:08fondi sono soprattutto grossi soggetti, per la maggior parte aziende che si occupano di
05:14igiene urbana, mentre non è minimamente rappresentato il mondo delle piccole e medie
05:19imprese, che soprattutto nel tessile sono invece il voto maggiormente diffuso in tutta Italia.
05:26Purtroppo rileviamo che i beneficiari di questi stanziamenti sono esclusivamente grossi soggetti
05:33e sono stati esclusi nuovamente le istanze di migliaia di microimprese che sono quelle
05:39che fanno riutilizzo in Italia, ovvero gli operatori dell'usato.
05:43Tra le istanze delle microimprese c'è un IVA del 22% ritenuta iniqua, la mancanza di
05:50un codice a Tecofin e la richiesta da parte dei comuni di un atari che non tiene conto
05:55del rapporto ambientale di queste attività.
05:58Il Ministero ha sanziato i 600 milioni ripartendoli in quattro diverse graduatorie.
06:04I progetti ammessi al finanziamento includono interventi per l'ammodernamento degli impianti
06:09esistenti e per la realizzazione di nuove infrastrutture per il miglioramento della raccolta,
06:15della logistica e del riciclo di quattro frazioni strategiche, rifiuti da apparecchiature
06:21elettriche ed elettroniche, carta e cartone, plastica e tessili.
06:28Grazie.
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