Skip to playerSkip to main content
  • 2 days ago

Category

🗞
News
Transcript
00:02Dal 2035 le auto nuove a benzina, diesel e GPL non potranno essere più vendute nell'UE,
00:11deroga fino al 2036 per adeguarsi alle zero emissioni ai piccoli produttori di nicchia,
00:18come quelli della Motor Valley in Emilia-Romagna. Questo l'esito dell'animato voto al Parlamento
00:25europeo che ha visto i gruppi politici a sostegno della Commissione von der Leyen spaccarsi con
00:32inedite alleanze sulle politiche per il clima. Da questo prenderà avvio il negoziato con il
00:38Consiglio UE per arrivare alle nuove regole sulle emissioni di CO2 dei veicoli nell'ambito del
00:45pacchetto Fit for 55 della Commissione che ha l'obiettivo di portare le emissioni UE al meno
00:5355% entro il 2030 sui livelli 1990, portando la mobilità su strada e emissioni zero entro il
01:032035 e raggiungendo la neutralità climatica al 2050. L'Europarlamento si è invece spaccato sulla
01:12riforma del sistema di scambio di quote di emissione, LEZ, European Trading Scheme, che
01:19quindi torna in Commissione Ambiente. Il respingimento del testo sulla riforma del sistema ETS, una delle
01:27principali misure dell'UE per la riduzione delle emissioni di gas serra nei settori a maggior
01:33impatto climatico, ha causato a cascata la sospensione del voto sul meccanismo di aggiustamento del carbonio
01:41alla frontiera, il Carbon Border Adjustment Mechanism Cibam, sistema di ecodazzi per combattere la
01:48concorrenza sleale di chi produce fuori dall'UE con meno vincoli ambientali e sul Fondo Sociale per il
01:56Clima, entrambi collegati a LEZ. Il Consiglio UE non ha ancora elaborato la propria posizione sulle
02:03emissioni dei veicoli. Gli stati membri dovrebbero trovare l'intesa nel Consiglio Ambiente del 28 giugno,
02:10solo dopo potrà partire il trilogo tra Parlamento, Consiglio e Commissione UE. Per LEZ invece le forze
02:18politiche della maggioranza Ursula dovranno trovare un accordo e riprovare in aula, forse sempre alla
02:25fine di giugno. Apre al pubblico a Mestre Comune di Venezia la nuova Eni Station con distributore di
02:32idrogeno. Prima in Italia in ambito urbano può rifornire di idrogeno autoveicoli e mezzi pesanti e
02:39rappresenta il layout tipo dei nuovi mobility hub ideati da Eni, stazioni dove ci si può rifornire
02:46di ogni tipo di carburante. È infatti dotata di pompe per i classici diesel e benzina, colonnine
02:53per la ricarica elettrica e il nuovo distributore di idrogeno. L'impianto è il primo tassello di un
02:59ampio disegno che prevede la realizzazione di una Hydrogen Valley a Porto Marghera, dove Eni
03:06predisporrà tre impianti di produzione di idrogeno. Eni quantifica il costo di un impianto
03:12di questo tipo in circa 5 milioni di euro e conta di realizzarne sul territorio nazionale
03:18almeno 50 entro il 2030, a cominciare dalla Valpadana.
03:23Dimostriamo che con Eni e con Toyota abbiamo realizzato qualcosa di concreto, c'è l'auto
03:28idrogeno, c'è il distributore e le persone possono comprare un'auto da cui esce aria.
03:33Per cui è proprio un esempio di come possiamo diversificare. Qui a Marghera promuovremo
03:38l'idrogeno, faremo tre stabilimenti di produzione di idrogeno, ringrazio ancora Eni che sia
03:43l'inizio per una rete distributiva di tutto il paese.
03:45Questa prima stazione di servizio come vedete ha un layout, ha una conformazione che permette
03:51di essere rappresentativo del nostro modello di Mobility Hub. Infatti noi dalle stazioni
03:58in servizio tradizionale ci stiamo muovendo verso i Mobility Hub che devono ospitare tutti
04:03i vettori energetici. In questo caso l'idrogeno arriva attraverso dei cari bombolari semoventi,
04:13ha già 200 atmosfere di pressione, viene ulteriormente compresso fino a 1000 atmosfere di pressione
04:21attraverso i compressori che sono allocati in questi alloggiamenti, viene immagazzinato
04:28in serbatoi a questa pressione e poi dall'altra parte del muro in cemento armato ci sono gli
04:33erogatori che erogano fino a 700 atmosfere di pressione per caricare i veicoli. Possono
04:40essere caricati i veicoli leggeri come in questo caso la Toyota o anche i veicoli pesanti, autobus
04:45o autocar. Creare nuove aree verdi, ripristinare gli ecosistemi a rischio, restituire alla collettività
04:54parchi e boschi riqualificati. Questi sono solo alcuni degli obiettivi di Mosaico Verde, la campagna
05:02nazionale per la forestazione di aree urbane ed extraurbane e la tutela dei boschi esistenti,
05:08promossa da zero CO2 e legambiente, grazie a cui sono stati messi a dimora oltre 311 mila
05:16alberi in Italia, per cui si stima l'assorbimento di oltre 217 mila tonnellate di CO2. Tra il
05:242018 e il 2022, grazie al lavoro sinergico tra pubblico e privato, sono stati 286 gli ettari
05:32riqualificati in 130 aree gestiti da comuni ed enti parco di 16 regioni italiane. Sono 36 le
05:41aziende che hanno scelto di integrare Mosaico Verde nelle loro strategie di responsabilità sociale
05:48ed impresa, restituendo al territorio in cui operano parte del valore generato delle attività. 127 i
05:56comuni e gli enti parco che hanno aderito e oltre 30 quelli in corso di adesione, nella maggior
06:02parte dei casi in realtà pubbliche, che non avendo risorse sufficienti per incrementare le aree verdi
06:09o gestire in modo sostenibile le esistenti, le hanno rese disponibili all'interno della campagna,
06:16dando loro una seconda opportunità. Cento anni fa un convegno a San Donà di Piave,
06:21dette l'abbrivio a una nuova stagione di bonifiche idrogeologiche in Italia. A distanza di un secolo
06:28a Palazzo Vecchio a Firenze, un altro convegno ha celebrato la ricorrenza, guardando però anche
06:35al futuro. I consorsi di bonifica infatti intendono raccogliere la sfida del PNRR, dispiegando una
06:42capacità progettuale notevole. A fronte di 880 milioni stanziati, i progetti stilati hanno
06:49un controvalore di 1,6 miliardi. Questo è il momento in cui il Paese deve unirsi rispetto
06:56agli obiettivi che possono trasformarlo profondamente in meglio, ha spiegato Massimo Gargano, direttore
07:03generale dell'Ambi, associazione nazionale dei consorsi di gestione e tutela del territorio
07:10e delle acque irrigue. Noi possiamo rispondere anche alle politiche di adattamento ai cambiamenti
07:16climatici. Possiamo fare moltissimo per rendere migliore l'utilizzo della risorsa acqua.
Comments

Recommended