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  • 6 ore fa
Trascrizione
00:10Quando abbiamo un ospite così importante come quello di oggi, ci sarà solo lui per
00:16tutta la puntata, perché l'argomento è bellissimo intanto, ben ritrovati qui a Longevity
00:23Magazine. Sì, la puntata di oggi non vorrei crearvi ansia, perché parleremo proprio di
00:29ansia e ne parleremo con uno, psichiatra, psicologo, quindi doppia laurea, laurea in medicina, specialità
00:36in psichiatria, ma anche laurea in psicologia, uno veramente bravo e anche altri, poi andate
00:42su internet e scrivete Matteo Marcatili, dottor Marcatili. Guardiamo il servizio e poi ve lo
00:48faccio conoscere.
00:51L'ansia non è intrinsecamente negativa, nasce infatti come uno stato fisiologico e
00:57primordiale e voluto per garantire la nostra sopravvivenza. Funziona come un sistema di
01:03allarme che prepara il corpo alla fuga o alla reazione di fronte a un pericolo, migliorando
01:08le prestazioni quando è legata a un contesto specifico, come un impegno importante. Tuttavia
01:14l'ansia diventa patologica quando si svincola dal contesto e diventa costante. Agisce non
01:20solo sulla mente, ma anche sul corpo, attraverso sintomi somatici come palpitazioni, fame d'aria
01:27e formicolii. Nelle forme più gravi, come il disturbo di panico, l'individuo sperimenta
01:32un senso di morte imminente. Per agire correttamente il passo fondamentale
01:37è rivolgersi a uno specialista. In attesa di un consulto è possibile utilizzare tecniche
01:43di rilassamento basate sulla regolarizzazione del respiro, che aiutano a modulare la risposta
01:49neurobiologica e a ridurre i livelli di stress. È inoltre cruciale mantenere una routine di
01:56sonno regolare ed evitare l'automedicazione con alcol e sostanze.
02:03Ok, abbiamo visto? Non bene. Quindi adesso è il caso di parlarne con lui direttamente
02:08e saluto un carissimo amico, prima di tutto, ma un grande medico, che è appunto il dottor
02:14Matteo Marcatini. Grazie di essere venuto Matteo.
02:17Grazie a te per l'invito e anche per le belle parole, insomma. Spero di non aver alzato troppo
02:23l'asticella in questo modo.
02:25Assolutamente no, le aspettative che avrà il pubblico saranno ben ripagate, perché
02:30ti conosco, per cui ci metto la faccia. Non vorrei però che ti venisse un po' d'ansia
02:37dopo questa presentazione.
02:40Può essere, può essere.
02:41L'ansia. Oggi parliamo di ansia, ma davvero, che cos'è l'ansia? Come la riconosciamo?
02:48Allora, una bellissima domanda. L'ansia, te lo dico da psichiatra che si occupa di salute
02:56mentale, ma di malattia mentale, la prima cosa che ti posso dire è che l'ansia è un stato
03:03normale, fisiologico. Cioè è normale avere l'ansia ed è anche un qualcosa che l'evoluzione
03:11ha studiato per mantenerci in vita. Tu spesso, quando mi hai invitato, mi hai detto, noi
03:17in questa trasmissione facciamo un po' di divulgazione. Quindi ho pensato che potesse
03:23essere interessante anche sottolineare questo aspetto, che nella storia dell'evoluzione
03:29del nostro cervello, i centri deputati alla generazione di questa emozione, di questo stato
03:37mentale, chiamiamolo così, si sono formati molto prima della corteccia, quella che noi
03:43usiamo per fare il pensiero astratto, per fare le cose più alte e più grandi della nostra
03:49vita. Prima di questo c'erano i centri dell'ansia, che sono profondi nel cervello e che sono quelli
03:57che ci hanno tenuto in vita, perché sono quelli che segnalano le reazioni di allarme
04:02e sono quelli che preparano il corpo e poi vedremo perché questo è importante anche
04:08per la clinica, alla fuga, all'allarme, a tutto ciò che può consentirci di fuggire
04:17e metterci al riparo. Quindi l'ansia di per sé non è nulla di negativo, è un qualcosa
04:22che ci serve per rimanere vivi in un ambiente estremamente competitivo.
04:28E' legato alla paura anche?
04:30E' legato certamente anche alla paura. È un continuum che va da quello che nella letteratura
04:41scientifica si chiama una sorta di iperarousal, cioè di una suscettibilità, di un'iperattivazione,
04:48quando siamo tesi e pronti a decodificare qualcosa nell'ambiente che possa essere fonte
04:56di pericolo e va fino alla paura più profonda, più buia che quella che poi i pazienti sperimentano
05:04in quello che è il massimo dell'ansia, ovvero l'attacco di panico.
05:09Quindi l'ansia è un sentimento?
05:12L'ansia è uno stato emotivo primordiale. Il sentimento di solito ha una coloritura
05:21anche cognitiva. Io nel sentimento ho sicuramente uno stato emotivo, ma ho anche dei pensieri.
05:30l'ansia può anche non avere pensieri. Come vedremo, credo, immagino questa chiacchierata,
05:37l'ansia può essere anche un qualcosa che è puramente somatizzata. Io ho diversi pazienti
05:44che mi dicono che non sono ansioso, però ho il cuore che mi batte forte, le palpitazioni,
05:51ho fame d'aria, ho dei momenti in cui non riesco a respirare, sento le parestesie, i formicoli
05:58e non è detto che questa cosa poi il paziente la riconosca necessariamente come ansia.
06:06Quindi per rispondere alla tua domanda è un stato primordiale, emotivo primordiale.
06:14Se l'ansia ha una nascita positiva perché ci permette di proteggerci, quindi parleremo
06:20anche di chi non ha ansia l'ora dopo, ma quando l'ansia diventa un problema? Quando
06:25è necessario che io mi rivolga a uno specialista perché l'ansia magari non mi fa più vivere
06:33serenamente? Qual è il limite per cui l'ansia diventa da una cosa positiva a una cosa preoccupante?
06:39Metti ansia, questo è l'argomento.
06:42Secondo me è il punto centrale ed è giusto che anche chi ci guarda ce l'abbia ben chiaro.
06:48Quello che determina una situazione patologica, una situazione fisiologica o parafisiologica
06:54è assolutamente il vincolo al contesto. Mi spiego. Se io ho un appuntamento importante,
07:03magari sto andando a scuola o la professoressa scorre il dito sul registro, adesso è elettronico
07:10ma mi ricordo ancora quando la professoressa scorreva il dito sul registro e so che da lì
07:14a quel momento potrei essere chiamato per fare un'interrogazione oppure un importante
07:19appuntamento di lavoro. Insomma è giusto che io abbia ansia, c'è un contesto. In questo
07:24senso l'ansia è vincolata al contesto ed è positiva perché acquisisce la mia capacità
07:31di rispondere a un ostacolo, a fare performance. Ci sono delle situazioni in cui l'ansia c'è
07:42in modo del tutto svincolato dal contesto. Quindi non importa che nell'ambiente ci sia
07:49qualcosa che mi generi ansia, ma io ho ansia e magari ce l'ho anche intensa e non solo.
07:57Può capitare che quest'ansia non passi mai. Chi ha il disturbo d'ansia generalizzata,
08:02per esempio, è una persona che ha costantemente uno stato ansioso indipendentemente da quello
08:09che hai intorno. Quindi è questa la differenza?
08:14La differenza che ti deve portare allo specialista è questo. Se io ho ansia per un motivo ben
08:18preciso, trascuriamo le fobie se vuoi che poi magari le tocchiamo, però se l'ansia si accende
08:26e si spegne e si accende e si spegne in una logica positiva e quasi evoluzionistica per aiutarmi
08:33a fare performance ha senso. Se invece l'ansia diventa un ostacolo alla mia vita, come in alcuni
08:40disturbi, allora lì sì che è patologico.
08:43Quello che medicina è il sin e materia, cioè senza un motivo?
08:46Esatto.
08:47Oh, perfetto, benissimo. E quindi c'è un legame anche tra le ansie e le varie fobie,
08:51faccio un esempio. Devo arrivare a quinto piano, devo prendere l'ascensore, oddio, soffro
08:58di claustrofobia e ansia. Sono legate tra loro?
09:04Allora, questo è un argomento delicato, nel senso che le fobie sono esattamente quello
09:10che hai spiegato tu, ovvero delle situazioni ambientali ben precise che determinano l'ansia.
09:17La più famosa è la paura di volare. Quanti cominciano ad avere reazioni d'ansia quando
09:24cominciano ad avvicinarsi all'aeroporto e poi fanno il check-in e poi salgono sull'aereo?
09:30Quella è una situazione fobica. La situazione fobica tendenzialmente si tratta molto bene
09:39in psicoterapia e chi la vuole trattare chiaramente? In quel caso è normale che una situazione fobica,
09:48c'è uno stimolo chiaro come per esempio prendere l'aereo, possa portarti ansia. Poi
09:53si tratta molto bene in psicoterapia, è una situazione abbastanza facile dal punto di
09:58vista clinico da gestire. Il punto è quando si ha la cosiddetta paura della paura. Mi
10:15non più, ma per 25 anni ho avuto uno studio al quinto piano e la claustrofobia è mia amica.
10:23Io oggi arrivo in studio e devo prendere l'ascensore, quasi mi faccio cinque piani a piedi e stavo
10:28in ansia perché sapevo di dove andare a prendere l'ascensore. È questo il caso?
10:32È questo il caso, questa è l'ansia anticipatoria per esempio di una situazione claustrofobica
10:37come quella legata a una fobia. Che cosa però succede in chi invece ha la massima espressione
10:47del disturbo ansioso, ovvero il disturbo di panico, che è un disturbo caratterizzato da
10:52attacchi di ansia acuta, somatizzata, molto grave, con senso di morte imminente, esperienze
10:59bruttissime, tra le più brutte che un individuo possa vivere nella sua esistenza. Succede che una
11:06cosa molto strana, che può sembrare simile a quella che hai detto tu, ma che in realtà
11:11è molto peculiare e che rappresenta il vero nemico poi della qualità di vita. Mi spiego
11:19meglio. Quando una persona ha un disturbo come questo, ovvero a un certo punto nella sua vita
11:25sta facendo qualcosa di normale e gli viene un attacco di panico, cioè uno di questi stati
11:30che ti ho appena descritto, quello che succede è che questa esperienza diventa una sorta di
11:36priorità totale nella sua vita, ovvero la priorità qual è? Che non si presenti mai
11:43più. Per cui quello che succede è che si ha l'ansia e la paura di avere un attacco
11:52di panico d'ansia. Questo, che poi è il nucleo reale principale, porta dei cosiddetti
11:59comportamenti che si chiamano condotte di evitamento, ovvero siccome l'attacco di panico
12:06mi è venuto quando stavo facendo l'intervista col Professor Di Pietro, allora io l'intervista
12:13col Professor Di Pietro non la farò mai più e anzi quando mi avvicinerò allo studio del Professor
12:18Di Pietro, cambierò strada e pian piano, siccome gli attacchi di panico vengono e vengono
12:26in modo totalmente slegato da quello che ti succede, perché ti vengono che sei in metropolitana,
12:32ti vengono che sei al supermercato, ti vengono mentre fai la tua vita normale e quotidiana,
12:37pian piano comincia ad avere paura di tutte queste situazioni e conduce un'esistenza che
12:43è un'esistenza sempre più progressivamente ritirata e questo è il vero problema, perché
12:50poi questo tipo di condotte di evitamento si strutturano e si fa molta fatica a liberarsene,
12:56anche quando banalmente farmacologicamente gli attacchi di panico si trattano e non vengono
13:02più. Però rimane sempre l'ombra?
13:07Rimane l'ombra, si è sensibilizzato, si ha la ferita, no? Certo, mi sono scottato con
13:13il fuoco, sto lontano dal fuoco e anche se metto una coperta di amianto ho paura del fuoco
13:20lo stesso. Esatto. C'è un rimedio, il rimedio principale è rivolgersi allo specialista, come
13:27sai, lo dico spesso, qui non facciamo medicina perché quella si fa in ospedale da te, si fa
13:34in ambulatorio, non certo, questa è divulgazione, quindi con i limiti in cui possiamo dare un
13:41consiglio. C'è qualcosa che in attesa di andare allo specialista possiamo fare per
13:45aiutarci. Allora, se hai capito bene la tua domanda, mi chiedi che tipo di strumenti
13:52abbiamo per fronteggiare l'ansia quando ci arriva oppure per fronteggiare quell'ansia
13:56anticipatoria di cui abbiamo parlato prima. In attesa di arrivare in uno studio e farci
14:00vedere. Allora, diciamo, senza considerare nulla di specifico, quali sono gli strumenti?
14:10Tendenzialmente sono quelli che insegnano gli psicoterapeuti di prima chito quando qualcuno
14:16entra nel loro studio con un disturbo d'ansia e sono le tecniche di rilassamento. Le tecniche
14:22di rilassamento sono varie, però una di quelle, diciamo, più utilizzabili anche facilmente
14:31è proprio quella di cercare di regolarizzare la respirazione. Sembra una cosa, diciamo, molto
14:39banale, però in realtà non è così banale, perché nel momento in cui siamo colti da uno
14:46di questi momenti così spiacevoli, riuscire a staccare un po' da tutto l'esterno, concentrarsi
14:52sul proprio respiro e fare dei respiri profondi, cioè concentrarsi non tanto sull'area che butto
15:00fuori, ma sull'area che butto dentro o viceversa. Comunque concentrarsi su un aspetto che noi diamo
15:08molto per scontato, perché nessuno di noi pensa a respirare fortunatamente, e concentrarsi
15:15su questo determina per delle vie neurobiologiche che in realtà sono state anche molto studiate,
15:23una riduzione dei livelli d'ansia. Certo che se però l'ansia è troppo forte, è troppo
15:30acuta, è molto difficile, lì andiamo in situazioni che sono più francamente patologiche,
15:37per cui serve dell'altro. Però in una situazione, normalità di ansia, per darti il primo consiglio
15:45che ti posso dare è proprio questo qui, cercare di concentrarsi su qualcosa di estremamente
15:50somatico come la respirazione che possiamo in qualche modo modulare e controllare e rallentarla
15:56e regolarizzarla. Questo nel 30-40% dei casi ci toglie dagli impicci.
16:03In attesa sempre, e lo ripetiamo ancora, la medicina non si fa qui, ma si fa in ambulatorio
16:09o in ospedale. È legato in qualche modo all'età l'ansia? Nel senso che come Longevity
16:16Magazine era la domanda che potevi aspettarti, quindi aumenta con l'età o non c'entra
16:21assolutamente niente? Oppure magari con l'età si diventa un po' più saggi, diminuisce
16:26l'ansia? C'è un legame con l'età?
16:30Ma allora assolutamente sì, perché quello che noi vediamo nella nostra professione è
16:36che anche persone che tutto sommato, tra virgolette, non hanno mai avuto a che fare con
16:41l'ansia per tutta la loro vita giovane e la loro vita adulta, quando raggiungono quella
16:46parte più vicina all'area della geriatrica o comunque del non più così tanto giovane,
16:56sviluppano dei sintomi di questo tipo e quindi pensa che, perché poi ne parleremo magari
17:03un po' più avanti, anche la depressione è legata all'ansia, tant'è che spesso si
17:09parla di sindrome ansioso-depressiva, l'incremento dell'ansia e la deflessione dell'umore, quindi
17:16la depressione sono delle patologie che ritroviamo proprio nella terza età, tant'è che esistono
17:24degli ambulatori per esempio di depressione dell'anziano e sono delle patologie che gli
17:33stessi geriatri sono molto anche esperti oggi nel trattare, perché è probabilmente un'espressione
17:40e qua concludo dell'invecchiamento cerebrale che può anche mascherare l'insorgenza di altre
17:48patologie di carattere più neurologico, spesso un Parkinson può esordire con una
17:55depressione, spesso un Alzheimer può esordire con una depressione, può capitare, adesso
18:00non voglio terrorizzare nessuno, non è che se c'è la depressione è necessariamente queste
18:04cose, però in qualche modo possono essere correlati.
18:08Un'ultima domanda, qualche consiglio sull'alimentazione, perché diciamo sempre che l'alimentazione è
18:14un farmaco, ma nel caso della persona che ha ansia, ansia patologica, c'è qualche modo
18:22un legame con una cattiva alimentazione o non c'entra assolutamente niente, così sgombriamo
18:27anche questo campo?
18:29Allora, c'è sicuramente un legame con le abitudini e le routine di vita, banalmente
18:37il sonno, che è una cosa che è molto sensibile, sia all'ansia, agli stati ansiosi, perché
18:44quando siamo ansiosi difficilmente riusciamo a spegnerci e andare a dormire, ma è sensibile
18:50anche ai cali dell'umore, tant'è che spesso uno dei primi sintomi della depressione è
18:57proprio un cambiamento nella capacità di andare a dormire e poi di avere un sonno ristoratore,
19:05quindi sul cibo è molto varia la cosa, ci sono sicuramente delle sostanze di abuso
19:14che possono peggiorare tantissimo l'ansia e che oggi vengono descritte magari anche come
19:22ansiolitiche.
19:23Mi riferivo in particolare al microbioma, si sa che il microbioma intestinale si ritrova
19:30poi anche nel cervello, però magari con l'ansia non c'entra niente, o forse sì.
19:35Allora, è il campo che la ricerca sta investigando veramente molto, molto interessante, perché
19:42ricordiamo che microbioma vuol dire che noi siamo sostanzialmente dei parassiti di microrganismi
19:52che sono cellule in numero molto maggiore rispetto a quelle del nostro organismo, cioè
19:56i batteri del nostro intestino sono molti più dei batteri delle cellule umane, e questi
20:04batteri secernano delle sostanze, le secernano anche in base alle lotte che fanno gli uni con
20:12gli altri e la supremazia di un altro cerppo batterico può essere modulata anche dal cibo.
20:19Quindi sicuramente un messaggio chiaro sull'alimentazione legato all'ansia e alla depressione oggi io
20:31non sento di darglielo, perché la ricerca lo discute.
20:36È in fase di ricerca, però nell'incertezza mangiare bene per la longevity è sicuramente
20:43la cosa migliore che possiamo consigliare.
20:45Poi per carità, io mi riferivo alle sostanze di abuso, ricordiamoci che per esempio l'alcol
20:51ha un chiaro effetto depressogeno, soprattutto quando si abusa, uno pensa di tirarsi un po'
20:58su all'inizio con quell'effetto un po' dell'ebrezza iniziale, ma dopo l'effetto
21:03dell'ebrezza iniziale tutti i clinici sanno, ma anche le persone se ne rendono conto, che
21:07c'è la fase down, depressogena, perché è di fatto un depressore del sistema nervoso
21:13centrale.
21:13Giustamente l'alcol, e possiamo anche capire, perché ci fa star male da sempre, ma al
21:21se parliamo di alcol dobbiamo parlare anche di droghe, droghe leggere anche, oppure sono
21:26esenti da errori?
21:29No, no, mi fa molto piacere che tu mi sottolinei questa cosa, anche perché, a parte che ormai
21:36la distinzione droga pesante e droghe leggere abbiamo visto che non tiene, però anche quelle
21:42che noi consideriamo come droghe, tra virgolette, sostanze, chiamiamo così, che possono anche
21:49essere legalizzate oggi, mi riferisco per esempio alla cannabis, hanno un ruolo nell'ansia
21:57e hanno un ruolo anche nella depressione, quello che a me capita, ti racconto, parlo
22:01proprio così, ruolo positivo o negativo?
22:03Ruolo negativo.
22:04Negativo, ecco diciamolo.
22:05Ruolo negativo, senza avere nessun punto di vista ideologico, quello che si osserva
22:10è che spesso quando esordiscono questi disturbi ansiosi, che non l'abbiamo detto, ma esordiscono
22:17in tarda adolescenza, all'inizio più o meno dell'età adulta, quindi quando un ragazzo
22:22è alle superiori tendenzialmente, comincia ad avere i primi sintomi d'ansia, la prima
22:28risposta più semplice che spesso viene data dai pari è, vabbè c'è un po' di ansia,
22:33ma fumati questa cannetta e allora spesso quello che può succedere è che qualcuno
22:40comincia ad usare una sostanza a scopo automedicamentoso con l'idea che possa avere un effetto benefico
22:48clinico su un problema. La fregatura, esattamente come abbiamo detto un pochettino prima e poco
22:55fa, che ha anche l'alcol, ma che ha anche il THC, che poi è il principio attivo, principale
23:01della cannabis è che nel lungo termine peggiora l'ansia, per cui un disturbo d'ansia che
23:11magari poteva essere in qualche modo gestito, magari diventa un disturbo più grave, con
23:18degli attacchi di panico più frequenti, più intensi e quindi uno dei problemi che spesso
23:25ci si ritrova a dover affrontare è questo ricorso all'automedicamento, per esempio con
23:33la cannabis, che peggiora il problema.
23:37Quindi attenzione bene quando qualcuno dei vostri amici o altri dice, ma sì, fatti una
23:45canna che è sempre meglio che prendersi un farmaco.
23:48Assolutamente, è naturale, ma anche il veleno dei serpenti è naturale. Quindi è ben chiaro
23:56che non è così. Permettimi Matteo di invitarti ad una prossima puntata dove parleremo della
24:01depressione?
24:02Volentieri, grazie.
24:03Allora ci rivediamo a quella puntata e invece noi ci rivediamo alla prossima puntata, puntata
24:08oggi tutta dedicata all'ansia, ma ne valsa proprio la pena e ringraziamo ancora il dottor
24:14Matteo Marcatili.
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