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00:14Diamo il bentrovato agli amici di TeleTutto che da questo momento sono connessi con Radio Brescia 7 per il nostro
00:19incontro quotidiano.
00:20Oggi incontriamo un amico che fa sembrare facile le cose difficilissime che fa perché è venuto a trovarmi il campione
00:29di Soccer Freestyle, Gunter Celli. Ciao Gunter, come stai?
00:33Ciao Maddalena, bene, grazie dell'invito, mi fa molto piacere essere qua.
00:36A me fa molto piacere perché tu fai delle cose straordinarie riconosciute a livello mondiale per cui mi piace sottolineare
00:45quanto Brescia regali campioni al mondo.
00:49E prima di cominciare a parlare di attualità mi piacerebbe che noi raccontassimo agli amici che sono in ascolto come
00:55è nata la tua passione per il calcio.
00:57Perché nasce per il calcio e poi migra su qualcosa di più complesso che è quello di fare un po'
01:02il giocoliere della palla.
01:04Esatto, allora la mia passione per il calcio è nata quando ero un bambino.
01:09Sono nato intanto, particolarmente alla mia nascita, da due professori di educazione fisica.
01:14Rondestino segnato.
01:15Esatto, ho provato mille sport e il calcio è quello che mi ha veramente appassionato.
01:22Potevi essere in un ipotetico piano B cosa? Campione D o professionista D?
01:28Guarda, allora, visto la mia altezza dobbiamo escludere il basket e la pallavoro, magari qualcos'altro.
01:33Mi piaceva comunque giocare a basket ma mio fratello era più bravo a basket.
01:36Ma in generale tutti gli sport mi piacciono dal tennis e poi essendo agonista sono abbastanza competitivo quindi sempre cerchete
01:45di fare tutto abbastanza bene.
01:47È vero quello che dicono tutti gli sportivi cioè che il talento conta ma conta molto di più la negazione,
01:55l'ossessione dell'arrivare alla meta?
01:57Allora ti dico, per quanto riguarda me conta tanto questo perché non mi sento un talento ma mi sento un
02:04disciplinato quindi i miei successi li ho tenuti grazie alla mia disciplina sinceramente più alta di tutti gli altri colleghi.
02:13Io esatto, dal livello italiano ovviamente, poi a livello mondiale, i campioni mondiali avevano quella cosa in più.
02:20La testa che hai tu sicuramente.
02:22Ma fra l'altro apro una parentesi che ci porta all'attualità per richiuderla e poi continuiamo con la tua
02:27storia.
02:28Tu insegni molto anche ai più piccoli, hai proprio un'accademia e negli incontri che fai con i più piccoli
02:35credo che il tuo ruolo anche educativo sia quello di far capire ai ragazzini che l'impegno conta tantissimo
02:41perché sai che qualcuno ogni tanto dice il minimo sforzo ma si maresa che è la più grande fesseria che
02:48può esserci.
02:48Sono d'accordo, io alleno in tecnica individuale calcio quindi sono specializzato nel piano calcio diciamo e sul giocatore individuale.
02:57Quello che alleno molto i bambini, poi anche i grandi ma principalmente i bambini, quello che noti tanto è anche
03:03il tratto caratteriale.
03:04Quindi l'allenatore in questo caso che ormai sono io perché ho un'atleta, sono un'atleta finito, l'allenatore
03:10deve riuscire a capire il bambino per riuscire a poi ottenere il miglior risultato per quello che è il suo
03:17punto di vista tecnico ma anche mentale e psicologico.
03:20In quanto tempo ti accorgi che chi hai davanti potrebbe fare la differenza di essere un piccolo campione nel tuo
03:28ambito, comunque avere quel qualcosa in più?
03:32Le caratteristiche mentali le capisco velocemente quindi anche in un'ora di allenamento diciamo.
03:38E quelle fisiche che comunque contano?
03:40Quelle fisiche ci vuole un po' più tempo ma già vedi subito come porta la palla a un bambino, che
03:46caratteristiche ha.
03:47Ho avuto ragazzi che usano solo l'esterno che è una cosa abbastanza particolare che arrivano a 8 anni che
03:53controllano la palla con gli esterni
03:54mentre altri ragazzi che hanno una garra molto più alta che questa è solitamente una componente utile per chi vuole
04:00diventare professionista.
04:02Piuttosto che altri che invece hanno un gioco più pulito e paura del contrasto.
04:05Quindi poi devi lavorare sulle diverse dinamiche di gioco dei bambini.
04:10Torniamo a te, un destino legato allo sport appunto perché sei figlio di due professori di educazione fisica ma adesso
04:17già averne uno in casa
04:19ma due gli argomenti in casa gravitavano sempre intorno allo sport e alla salute fisica, al benessere legato allo sport
04:26molto?
04:26Beh sì, mio padre sì soprattutto. Mi aveva un po' di meno, però mio padre sì.
04:31In generale comunque, tornando appunto alla domanda, ho scoperto, mi sono appassionato al calcio più di tutti
04:37e quello che ha dato proprio il boom diciamo a poi creare questa attività particolare che ho intrapreso dal 2006
04:44sono state proprio i spot della Gioga Bonito, della Nike e soprattutto anche l'arrivo nel calcio di Ronaldinho.
04:53Eh, quindi ti hai detto io voglio fare quella cosa lì?
04:55Sì, mi sono appassionato tantissimo, giocavo bene a calcio, ero un giocatore più tecnico, preferivo il dribbling al gol
05:02anche se l'obiettivo è il calcio è il gol. Preferivo questo, mi sono appassionato, facevo delle belle finte, dei
05:08bei numeri
05:09che a un certo punto mi hanno chiesto se si può fare anche acrobazione col pallone, provavo, mi uscivano e...
05:14E quindi li hai cominciato a applicarti veramente.
05:17Sì.
05:17Quante volte sei stato campione italiano?
05:19Allora, campione italiano imbattuto dal 2012 al 2023 praticamente, perché poi ho smesso di fare le gare, adesso quindi basta.
05:29Però sono ancora bravo.
05:31Direi proprio di sì, guarda, l'ultima volta che ti ho visto all'opera è stata un'occasione della consegna
05:37dei premi agli sportivi
05:38da parte del comune di Brescia e quindi tu hai fatto la tua performance ed è veramente impressionante.
05:44Grazie, grazie. Sì, sì. Poi ecco, un'altra parte dei miei lavori è appunto fare performance in questo caso, quindi
05:50continuo ad essere allenato per farle.
05:52A proposito di performance, ti ricordi qualcosa di veramente wow? A parte che poi tu hai fatto anche il bronzo
06:00ai mondiali, non è che proprio anche lì ti sei stradistinto.
06:04Quello secondo me è stato il momento più wow, soprattutto quando... io ho sempre partecipato ai mondiali appunto vincendo in
06:10Italia, per Red Bull andavo a partecipare ai mondiali.
06:14Sicuramente il momento più wow è stato il mondiale fatto in Italia a Lecce nel 2012.
06:19Quindi tifo alle stelle per te?
06:21Sì, erano tutti con me, stranamente perché solitamente io sono abituato invece a avere tutti i contro, quindi è stato
06:26bellissimo che giocavo in Italia, ero rappresentante, erano tutti con me.
06:30Ci sono delle nazioni in cui questo sport è particolarmente in hype?
06:36Allora, in questo momento storico in hype è sicuramente Brasile, Argentina, c'è una buona parte di scena anche in
06:50Polonia e adesso sta crescendo moltissimo, che è un tempo non era così forte, la scena francese.
06:55La scena francese è una scena un po' più musicale, meno atletica.
06:59Certo, perché poi ci sono delle attività che in qualche modo convergono e quindi tanti modi di fare freestyle nella
07:07musica, nell'arte, nello sport, fa tutto parte un po' dello stesso mondo.
07:12Sì, e ti dirò di più peraltro, i francesi sono diventati molto forti in questa disciplina per assurdo grazie a
07:19YouTube, nel senso che c'era un YouTuber francese molto famoso che nel 2014 ha creato, grazie a tutto quello
07:28che è riuscito a creare con YouTube, una competizione dal vivo con tutti i top player del mondo, compreso io,
07:35mi avevano chiamato lì, e ha affittato un teatro in centro a Parigi, ha fatto una cosa grandissima.
07:40Quindi ha creato un teatro in centro mondiale che è trasmesso in diretta su YouTube e da lì tanti nuovi
07:46ragazzi si sono appassionati.
07:48Come sempre accade, adesso tutti giocano a tennis, tutti vogliono fare il pilota, citandosi in Kimi Antonelli.
07:55Però calcio in Italia.
07:57Calcio, ma calcio non so come dire, io passerei, ora ne approfitto, 30 secondi e poi torniamo con Gunter Celli
08:04fra poco.
08:06Di nuovo con Gunter Celli, ma quanto hai sofferto per la non qualificazione del calcio?
08:12Guarda.
08:12Che commenti hai fatto a margine della serie? Hai fatto un'analisi della serie? Il calcio italiano è in crisi?
08:19Perché? O hai detto, vabbè, è andata così, punto?
08:21Allora, ti dico, ci ho sofferto tanto, ma perché ci ho sofferto la prima volta quando l'Italia non si
08:29qualificò a San Siro con la Svezia 12 anni fa.
08:32E quindi ero lì perché lavoravo, mi avevano chiamato a San Siro a fare appunto un'esibizione.
08:37Certo.
08:38Lavoravo, guardavo la partita e ho detto, è la fine, nel senso per un italiano è così.
08:44E ho detto, vabbè, quattro anni senza mondiali sono stato malissimo, ovviamente come tutti gli italiani.
08:49Ho detto, vabbè, ci rifaremo dopo quattro anni.
08:52No, invece no.
08:53E poi ancora no, ma ci soffro tanto, soprattutto perché i bambini non provano quella sensazione di patriottismo.
09:02Il senso di appartenenza che il calcio dà, non c'è ombra di dubbio.
09:05Esatto, e in più non è anche un vero idolo, cioè i francesi, i bambini francesi hanno Mbappé come idolo
09:11e stanotte alle tre di notte si riuniscono di bar a guardare le partite.
09:16Noi italiani, purtroppo non abbiamo nessun calciatore veramente idolo come Mbappé,
09:20quindi il bambino non riesce a crescere, sognare, posso vincere un mondiale, voglio diventare come Mbappé.
09:28Guarda, qua sfondi una porta aperta perché Ruggero lo sa molto bene, perché è la regia di tutti i giorni.
09:33Buongiorno Ruggero Tavelli che si occupa di una regia di video.
09:36Noi sempre domandiamo alle persone che passano da qui e che hanno mondi totalmente diversi
09:43chi è stato l'ispiratore che ti rende quello che sei adesso.
09:47E quindi tutti hanno un nome e in effetti chi vuole fare il calciatore probabilmente adesso potrebbe anche dire potenzialmente
09:54un nome che non appartiene all'Italia ma a un giocatore internazionale.
09:59Per te chi è stato un elemento di ispirazione non necessariamente legato al tuo mondo e magari anche a altri
10:06mondi?
10:06Per me, allora io purtroppo sono molto surcali, però vabbè sicuramente Ronaldinho come dicevo,
10:13quindi per esempio se Ronaldinho non fosse esistito magari io...
10:16Tu avresti stato meno motivato, ah certo.
10:18O altre cose?
10:20Hai mai avuto un piano B?
10:21No perché fortunatamente per me ho sempre voluto lavorare...
10:25Il piano E è andato bene fin da subito, grazie.
10:27Sì ma me lo ero imposto appunto a...
10:29E disciplina anche questa, disciplina mentale.
10:34Altro giocatore a cui mi ispiravo molto, mi piace tantissimo era Pirlo,
10:38un giocatore che sinceramente è un super giocatore.
10:41Altro grande Bresciano assolutamente.
10:43Esatto, magari sono stato anche di parte però sicuramente no.
10:47E che problema c'è mi viene da dire.
10:49Certo, e quindi loro due principalmente, Pirlo per la pulizia, per la visione di gioco,
10:54o per la fantasia e la semplicità con cui facevano le giocate più semplici,
10:59e Ronaldinho invece per la parte acrobatica.
11:02Domanda difficile.
11:04Qual è la cosa più complicata e difficile che fai?
11:08Perché a me distinto verrebbe da dire quella cosa dove la palla ti passa sottra il collo,
11:14cioè però dimmelo tu, qual è la cosa più complessa che fai?
11:18Così la prossima volta che vengo, veniamo a vederti,
11:21sappiamo che quella cosa è la più complicata da preparare per te.
11:24Allora, la cosa più difficile che faccio è...
11:26In parole semplici, spiegalo eh.
11:28È tipo lanciare la palla in aria, fare un flick con una mano e agganciarla in mezzo alle ginocchia, penso.
11:34Quando faccio uno show è quello, sicuramente.
11:36E poi ridevo prima mentre me lo dicevi perché per me la cosa più difficile che faccio
11:41è gestire camp, esibizioni, eventi...
11:44È l'agenda la cosa più difficile.
11:47Perché hai scelto a un certo punto, ancora in una forma spettacolare, di dire ma adesso smetto di fare le
11:54competizioni?
11:55Allora, ho deciso perché...
11:58È anche quella intelligenza, cioè decidere che quello è il momento giusto, non andare in down,
12:03ma dire ok adesso sono al top, il mio nome brilla tantissimo,
12:07però faccio un passo indietro perché ho altre cose da fare, magari insegnare agli altri l'obiettivo.
12:12Esatto, ho smesso, diciamo, ho deciso di non fare più competizioni quando
12:19ho capito che le mie energie temporali ma anche mentali non erano abbastanza,
12:25nel senso che per vincere a livello mondiale, io sono arrivato terzo ma non ho mai vinto,
12:29ma comunque sia, ne sono consapevole, per vincere a livello mondiale deve avere la testa libera.
12:34Certo, devi essere concentrato su te stesso, su quello che hai da fare, che è prepararti per la performance.
12:40Esatto, io non posso pensare quindi magari appunto a creare il camp, gestire il camp,
12:45far sì che vada bene, fare 20 esibizioni a maggio, giugno, 30 luglio,
12:51montare campetti da 3.3 perché facciamo di tutto noi, oppure fare i video di YouTube.
12:56Devo stare su una cosa, avevo capito che non riuscivo più a concentrarmi soltanto
13:00sulla parte di fare i mondiali appunto perché mi portava via 6 ore al giorno,
13:056 ore di allenamento?
13:07Sì, 6 ore al giorno, sotto gara sì.
13:09Cioè da sportivi di altissimo livello perché sono le ore che si allenano,
13:14poi quelli che vincono a livello mondiale evidentemente visto che lo hai fatto.
13:18E quindi da lì ho deciso di dividere un po' e segmentare un po' le cose
13:23e lavorare di più sulla parte appunto di attività parallele.
13:28Ti è costato? Hai sofferto?
13:30Sicuramente sì.
13:30È un cambio di vita poi alla fine, no?
13:34Mi è costato un po' come i giocatori, nel senso Francesco Totti è abituato ad avere una curva
13:39che esplode per lui, adesso magari fa, non so, l'imprenditore, però la curva che esplode per lui non c
13:44'è più.
13:45Cioè lui magari preferisce guadagnare la metà, ma avere ancora quel feeling.
13:50Cioè è una cosa che tanti giocatori ricercano sempre ma non trovano mai.
13:54Ecco perché tanti poi quando finiscono una carriera e non hanno come te già degli obiettivi ben chiari,
13:59vanno in una crisi profondissima.
14:01Sì, sì, sì.
14:02Infatti io mi do tanto a fare, sono sempre molto impegnato e gestisco questi ritmi alti da gara.
14:07Perché così ti resta l'adrenalina sempre in circolo.
14:10L'ho detto male, l'adrenalina sempre in circolo.
14:13Veniamo appunto all'attualità.
14:15Tu adesso ti stai molto dedicando attraverso la tua accademia alla formazione dei bambini e dei ragazzi.
14:22Fino a che età insegni?
14:25Allora io insegno anche agli adulti in generale, però molto poco agli adulti.
14:29Certo.
14:30Principalmente io lavoro con i bambini e la fascia che arriva da me solitamente va dai 7 fino ai 16,
14:3717 anni.
14:39E ti fanno un sacco di domande mi dicevi, c'è proprio tante tante domande.
14:43Cosa ti chiedono più frequentemente?
14:46Beh allora mi fanno tante domande sì, soprattutto i camp mi chiedono tante domande.
14:50Ho fatto delle gare su YouTube per questa parentesi, tra creator nel gergo, anche se io non mi ero fuso
14:57un creator ma mi ero fuso un allenatore.
14:59Lascia stare sta parentesi perché volevo salutare Davide che sta seguendo questa intervista per i social del giornale di Brescia.
15:06Quando gli ho parlato di Gunter Celli non aveva capito.
15:09Quando gli ho detto Gunter ha detto ma certo, questo per farti capire, che sei creator a tutti gli effetti.
15:15Crei contenuti che hanno un appeal verso il pubblico.
15:17Quindi creator.
15:18Esatto, benissimo.
15:20Speriamo che Davide la prossima volta dirà ma certo quello che allena.
15:25Speriamo.
15:26Però detto ciò, la domanda che mi fanno di più appunto è come è stato vincere al pallone d'oro
15:31di YouTube Italia.
15:32Perché c'è questa competizione di uno contro uno in gabbia dove ci si prende.
15:36È una vera e propria battle, c'è chi rappa e c'è invece chi lo fa col pallone.
15:40Esatto, noi ci diamo ammazzate col pallone, chi fa 5 gol vince.
15:43Ma avete quella roba da competizione vera della serie tu ti guardo male eccetera?
15:49E più ognuno fa il suo.
15:50Ti dirò che in realtà nel gergo tecnico tanti si giocano le chiavi di casa.
15:56Cioè arrivano e vogliono vincere tutti i costi.
15:59Poi è tutto mio.
16:02E quindi mi fanno tante domande su questo, poi alcuni mi fanno domande anche sui mondiali, alcuni mi chiedono magari
16:10come gestire la palla perché tanti bambini magari quando arriva la palla hanno ansia.
16:16Quindi capire come superare un po' questa ansia da prestazione anche.
16:21Tu hai avuto nella tua carriera anche qualcuno che ti ha supportato dal punto di vista psicologico o tu sei
16:27uno molto centrato?
16:28Magari a te non è servito però è un bel modo per fare sport e gestire anche l'ansia?
16:35Sì, allora ti dico dal punto di vista psicologico non ho mai avuto nessuno che mi ha supportato però è
16:41una cosa molto importante secondo me soprattutto per chi vuole sviluppare una mentalità più forte.
16:47Quindi non solo per chi tra virgolette è un po' più debole mentalmente ma anche per chi vuole rafforzare, allenarsi
16:54anche da quel punto di vista.
16:56Sicuramente in gara spesso chiedevo anche aiuto a degli altri ragazzi italiani magari meno bravi di me però comunque che
17:04erano nel mio ambiente che mi dicevano dai stanno bene stanno male così avevo un bilanciamento e un aiuto mentale.
17:09Ecco, lo utilizzo sempre però non ho mai avuto una formazione proprio da un punto di vista di qualcuno che
17:18mi aiutasse.
17:19Seguisse dal punto di vista psicologico anche se ormai nello sport è diventato un elemento imprescindibile, si allena il corpo
17:25ma anche la mente.
17:27Allora, tu hai appena finito una parentesi, ne sai aprire un'altra, c'è anche una collaborazione con Union Brescia,
17:32raccontami tutto.
17:33Ok, allora io praticamente alleno in tecnica individuale, privatamente, ma alleno anche per la Union Brescia e quest'anno ho
17:42allenato l'Under 15 e l'Under 16 della Union Brescia, quindi 2010 e 2011 per intenderci.
17:49E con loro dopo, oltre a questa attività di perfazzamento tecnico per questi ragazzi, abbiamo deciso di sviluppare un camp
17:57sulla linea dei camp di footwork che io da anni gestisco con una parte tecnica e una parte molto divertente.
18:06Quindi abbiamo unito la mia capacità organizzativa dei camp estivi, la mia capacità di allenamenti tecnici e le capacità di
18:15allenamenti tecnici dei coach dell'Unione Brescia per creare questo camp insieme e riuscire a veicolare, dare un prodotto di
18:25qualità al pubblico bresciano.
18:28Diciamo che a Brescia ci sono tanti camp, quello che noi abbiamo voluto fare è creare un camp che fosse
18:34formativo e altamente divertente, senza momenti morti, non magari un camp dove tu porti il bambino, sta lì fermo per
18:43un po' di tempo.
18:45Quello si chiama parcheggio, esatto, non lo dirò io però sì, ho detto io, quello si chiama parcheggio estivo per
18:50bambini, esatto, è diverso.
18:53Lì si va, si impara, si fa gruppo eccetera, perché è vero che poi il tuo è uno sport individuale
19:00ma in quel caso i bambini si mettono un po' a confronto, si fanno squadra.
19:04Esatto, noi facciamo appunto, io lavoro appunto in individuale ma proiettato al gioco di squadra, quindi nei camp si spiegano
19:11anche istruzioni di gioco e poi in partita si fanno anche le cosiddette partite correttive dove i bambini giocano e
19:17magari gli dici guarda se riusci a fare questa cosa magari potete avere un aiuto in più, lasciandoli comunque provare,
19:23giocare, sbagliare, che è la cosa fondamentale.
19:24Eh beh, come no, se non sbagli non vinci. Ti volevo ringraziare anche perché so che tu hai fatto il
19:31testimonial, hai prestato il tuo volto a quello che è un progetto del giornale di Brescia che esce in edicola
19:37il 23 di giugno che è l'almanacco del calcio bresciano, anticipato il 22 da un evento che ci consentirà
19:44di premiare queste squadre e sono tantissime che fanno parte del tessuto bresciano.
19:52È una realtà, quello del mondo del calcio, molto importante per i ragazzi più giovani che trovano la motivazione attraverso
20:00il calcio.
20:01Sì, mi ha fatto molto piacere partecipare a questi spot, siamo andati in giro per la città, abbiamo fatto cose
20:09particolari, secondo me i video sono molto belli, usciranno a breve appunto, credo che si presenteranno direttamente lì i video.
20:18Sì. Ok, quindi sono curioso anche di vedere come sono usciti, è venuto il mio video a me che era
20:23a darmi la mano, devo dirlo che non so a rabbia che non glielo dico.
20:25Ma giusto, ha un nome e lo salutiamo. Seba. Seba, grazie.
20:30Ecco, e quindi niente, vedremo se al pubblico piaceranno, ma sicuramente sì, non so qual è il mio preferito perché
20:37c'erano diversi tipi di video e sono tutti un po' diversi e carini.
20:40Allora, me lo dici e il 23 io lo dico in onda, promesso. Il video preferito da Gunter suo è
20:46due punti e ce lo dici. Anche perché adesso siamo arrivati al termine della nostra chiacchierata, quindi ancora grazie a
20:52Ruggero Tavelli per la regia di audio e video.
20:54Grazie a voi, ciao.
21:09Grazie a tutti, buon prossimo momento.