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  • 2 mesi fa

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Trascrizione
00:00Ed eccoci anche in tv da questo momento anche su TeleTutto, non solo su Radio Brescia 7 per il nostro viaggio condiviso che oggi ci mette in connessione con la natura, quella più selvatica.
00:25Perché abbiamo il piacere di avere con noi Caterina Giuffredi che è appena uscita con un libro che si chiama La mia vita selvatica e che ha una storia personale che si lega molto con soprattutto la fauna selvatica e le vorrei chiedere di raccontarci un po' di sé ma soprattutto di questo tema che non abbiamo mai trattato prima nel magazine.
00:49Innanzitutto buongiorno Caterina, ben arrivata.
00:51Buongiorno, vi ringrazio, ringrazio Radio Brescia 7 e Maddalena per avermi invitato, sono qua con molto piacere.
00:59Allora la mia storia io...
01:01Partiamo dal dire tu chi sei, cioè diamo una descrizione di quello che è il tuo ruolo.
01:09Allora, nella vita sono una farmacista, però diciamo che da più di 25 anni mi occupo di fauna selvatica, sono una guardia ecozofila, scusate ecozofila, è un attimo di ansia.
01:22Non preoccuparti, sei a casa.
01:24Del gruppo Nojetz di Brescia e sono anche socia volontaria della Lipu.
01:29La fauna selvatica l'ho sempre fin da piccola amata e apprezzata, così come tutti gli animali.
01:37Tutti abbiamo, soprattutto in una certa fase dell'età, quando siamo piccoli, questa passione per raccogliere l'uccellino caduto dal nido, eccetera.
01:48La tua storia è cominciata un po' così.
01:49Allora, la mia storia è iniziata con una farfalla in realtà, una farfalla congelata nella neve, che ho raccolto, avevo otto 4 anni e ho iniziato a soffiare tenendola in mano con la speranza che volasse.
02:02È volata, è volata.
02:05Era un segno del destino.
02:06Esatto.
02:07E quindi ho iniziato ad avvicinarmi, ho militato in diverse associazioni perché sono stata nell'Empa Brescia, poi sono stata nella vecchia associazione Ampana
02:17e per anni sono stata dirigente della Guardia Nazionale Ambientale.
02:22Avevamo un distaccamento a Brescia e ci occupavamo proprio di recupero e trasporto fauna selvatica al CRAS.
02:29Il CRAS è il centro recupero animali selvatici per conto della Polizia Provinciale.
02:34Per motivi di lavoro e vari ed eventuali, diciamo, mi sono dovuta allontanare dall'associazione, tuttavia sono ancora in contatto.
02:42Collabori ancora con loro.
02:43Ho ottenuto per loro proprio adesso un corso proprio su recupero fauna online e diciamo che sono andata avanti un po' da sola, freelance.
02:54Aspetta, aspetta, non correre troppo perché abbiamo tempo per raccontare bene.
02:58Volevo spiegare ai nostri amici come entriamo in contatto io e te, perché racconta un po' nella praticità quello che Caterina fa.
03:07Forse se seguite Davide Briosi sui suoi social a un certo punto avete visto delle storie per cui lui ha trovato, credo sul suo terrazzo, un colombo bellissimo e però non sapeva come organizzarsi.
03:24Da lì c'è stato il contatto con te, raccontami come è continuata la storia.
03:27Allora lui mi ha contattato tramite whatsapp perché ormai il mio numero di telefono diciamo che ce l'hanno un po' tutti e gli ho dato le prime indicazioni come generalmente faccio, cioè di riuscire a recuperare l'animale, metterlo al sicuro in una scatola di cartone.
03:42Eh beh non correre troppo, riuscire a recuperare un colombo come si fa?
03:48Allora se come in questo caso chiaramente non volava perché se vola non lo recuperiamo.
03:53Non resta sul terrazzo?
03:54Ma diciamo che generalmente la fauna selvatica nel momento in cui noi riusciamo ad avvicinarci c'è già qualcosa che non va perché normalmente noi non dovremmo né vederla né poterci avvicinare, sono prede e quindi scappano.
04:06Questo era proprio sul terrazzo probabilmente debilitato, poi abbiamo capito il perché, quindi semplicemente avvicinandosi anche banalmente con uno straccio, una coperta, una maglietta e coprendo l'animale, nel momento in cui l'animale è coperto si tranquillizza e lo si può raccogliere.
04:23Perfetto, da lì in poi lui l'ha preso e cosa è successo?
04:25Mi ha chiamato, è arrivato a casa mia e abbiamo guardato insieme il colombo che si è rivelato essere un ibrido di colombo bianco molto presumibilmente liberato durante delle cerimonie di indiani o pakistani che hanno queste usanze che liberano questi colombi perché dico un'usanza di questo tipo perché aveva le ali pitturate di rosa.
04:48Ah quindi loro in genere dipingono le ali di questi colombi prima di liberarli ed evidentemente non va sempre bene come nel caso del povero colombo in oggetto.
04:59Allora non va bene innanzitutto perché sono colombi che chiaramente sono stati allevati in cattività e quindi già liberarli così senza una logica diciamo li buttiamo allo sbaraglio.
05:11In più questa colorazione che vedo che c'è la foto si vede, si intravede verso la coda.
05:16Lo dico agli amici che stanno guardando la tv, queste sono immagini che appunto sono tratte immagino dai social di Davide, per chi ascolta la radio abbiamo proprio preso delle immagini dal profilo e c'è questo colombo che stava già bene perché stava mangiando e credo che un animale quando si nutre vuol dire che ha già superato lo shock.
05:35Esatto, poi i colombi sono abbastanza resistenti diciamo, quindi era stato colorato di rose e anche questa colorazione sicuramente è sbagliata innanzitutto perché primo punto primo lo rende visibile ad eventuali predatori.
05:48Certo.
05:49Secondo per quanto è tossico, pitturare una piuma non lascia, allora gli uccelli termoregolano, si regolano la temperatura corporea con il piumaggio, chiaramente se il piumaggio risulta pitturato di rosa non lascia traspirare.
06:04Certo.
06:05E quindi sicuramente non è una pratica da adottare.
06:09Dici che c'è stato un bel finale in questa storia?
06:12Assolutamente sì perché l'animale è stato recuperato, tenuto in osservazione, l'ho tenuto mi sembra 15 giorni, dopodiché l'ho portato tramite conoscenze a una persona che ha un enorme voliera dove li tiene per farli riabituare, per fare diciamo aumentare la capacità di volo e poi vengono liberati.
06:32Ah fantastico, quindi c'è stato tutto un procedimento per metterlo nella condizione di tornare in natura, essendo però forte e guarito del tutto.
06:40Caterina ci prendiamo 30 secondi, salutiamo gli amici di Centrale del Latte e poi torniamo per continuare a parlare e magari riprendiamo proprio dal tuo libro per capire quali storie hai voluto mettere nel libro.
06:52Caterina Giuffredi è l'ospite di oggi nel nostro magazine, siamo tornati in diretta e quindi ritorniamo parlando del libro che si chiama La mia vita selvatica, è proprio uscito qualche giorno fa, qual è l'obiettivo di scrivere questo libro e che cosa troviamo all'interno?
07:11Magari ci dici anche dove poterlo acquistare.
07:14Allora è nato un po' per gioco nel senso che ho detto proviamo a scriverlo e lo scopo non è tanto quello di guadagnarci assolutamente perché non è questo che è il mio scopo.
07:25Il mio scopo è di cercare di appassionare le persone e fare capire che ogni vita conta, soprattutto appunto nell'ambito selvatico.
07:33Faccio un esempio sui piccioni che sono animali che nessuno considera, tanto per dirne uno, poi ce ne sono tanti altri, però lo scopo è quello proprio di farmi conoscere ma di appassionare il lettore con queste storie che ci tengo a precisare, sono tutte storie reali e vissute da me in prima persona.
07:52C'è una storia nel libro a cui sei particolarmente affezionata?
07:58Allora c'è la cornacchia, la storia della cornacchia. Allora questa cornacchia è stata recuperata quando avevamo ancora la convenzione con la polizia provinciale e come tutti gli animali è stata portata al crass.
08:12Al crass si sono resi conto subito che era un pullo cieco. Partiamo dal presupposto che le cornacchie purtroppo vengono considerate anche sui piani di abbattimento perché sono troppe.
08:22Di conseguenza già non è partita diciamo con le migliori possibilità. In più essendo cieca al crass che ovviamente soprattutto nel periodo primaverile sono oberati di recuperi e qui ci tengo a precisare tante volte anche recuperi che non dovrebbero essere fatti.
08:41E poi apriamo questa parentesi perché è interessante. Finiamo la storia della cornacchia e poi entriamo nel merito del recupero.
08:46E questa cornacchia appunto mi ha chiamato l'allora responsabile del crass dicendomi che era cieca e non avrebbero potuto detenerla, avrebbero dovuto procedere con l'eutanasia a meno che io non avessi voluto provare a tenerla.
09:00L'ho fatto, l'ho allevata.
09:01Quindi sei andata a portartela a casa?
09:03L'ho allevata, ho poi disposto nel mio garage un recinto con un percorso particolare e l'ho alimentata finché ha iniziato a alimentarsi da sola.
09:13Cosa sorprendente perché essendo cieca sono intelligentissimi.
09:18Ha iniziato proprio a farsi una mappa della zona dove si trovava.
09:23E quindi dove avrebbe trovato il cibo.
09:25Assolutamente sì.
09:26È stata con noi sei anni, poi purtroppo è mancata.
09:30Lo rifarei sì e no.
09:32Sì perché mi ha insegnato tanto, no perché alla fine vedere un animale che dovrebbe volare libero in cielo tenuto in questo modo è anche un po' triste perché la fauna selvatica deve tornare.
09:43E' un tema particolarmente delicato da questo punto di vista.
09:49Mi ha colpito il fatto che tu abbia detto che le cornacchie sono molto intelligenti, sono animali molto intelligenti.
09:54E così distinto non ti verrebbe da pensare questa cosa?
09:58Sono intelligentissime.
09:59Pensate che ci sono degli studi che hanno visto che a New York si mettono sui semafori con una noce in bocca, la lasciano cadere e nel momento in cui scatta rosso la lasciano cadere.
10:11Passano le macchine, la schiacciano.
10:13Quando nuovamente scatta rosso scendono a mangiare quello che c'era nel guscio.
10:18Questo per fare un esempio ma sul web ne trovate.
10:20Non tutti gli animali dovrebbero essere recuperati, questo ho capito.
10:28Sì, questo è importantissimo perché soprattutto in primavera quando ci sono le nascite di molti volatili, in particolare merli, passerotti, sono tutti uccellini che per natura scendono dal nido quando ancora non sono in grado di volare.
10:46Ma sono già autonomi nel saltellare in giro, nel conoscere il territorio e vengono seguiti a terra dai genitori.
10:52Quindi in teoria quando vediamo un uccellino per terra se è vivace non dovremmo tentare di andare a recuperarlo?
10:58Allora, se non è ferito è vivace, zampette, saltella in giro.
11:05Se noi ci allontaniamo possiamo avere la bellissima esperienza di vedere i genitori che vengono a seguire la terra.
11:12E invece molti erroneamente lo raccolgono.
11:14Questo cosa comporta?
11:15Innanzitutto che viene allontanato da quelle che sono le cure parenterali e per quanto noi siamo bravi non possiamo sostituirci.
11:21C'è una mamma.
11:22E in più andiamo a aumentare il carico di lavoro, il class, che hanno magari altre emergenze reali rispetto a queste.
11:32Quindi dico sempre di valutare, stando a distanza si può valutare perché si vedono sicuramente i genitori arrivare e dare da mangiare.
11:42Altra cosa importante che ci terrei a dire è che molti mi dicono sì ma ci sono i gatti, ci sono i cani, ci sono le macchine.
11:49Allora, questo è vero ma se dovessimo raccogliere tutto non è fattibile anche perché si sarebbero già istinti.
11:56Per assurdo una cosa che tutti pensano ed è sbagliatissima è che gli uccellini non si possano toccare.
12:02Assolutamente sbagliato.
12:04I volatili possiamo toccarli, spostarli, metterli in sicurezza a distanza di un 50-100 metri.
12:12La mamma e il papà non sentono il nostro odore a differenza dei mammiferi.
12:16Quindi se c'è l'uccellino in mezzo alla strada lo si può tranquillamente prendere e spostare.
12:21Si mette in sicurezza ma tenerlo in quell'ambito insomma perché i genitori possano recuperarli.
12:28Chiedo a Ruggero Tavelli, buongiorno che sta curando la regia audio e video, di mandare tre minuti di musica
12:34poi ritorniamo con Caterina Giuffredi.
12:37Ti chiederò quali sono gli animali che vengono più recuperati, cioè quali sono gli animali che vanno più in difficoltà
12:45e quello che succede loro dopo essere stati recuperati e fra poco.
12:51Voglio una vita maleducata, di quelle vite fatte, fatte così.
12:59Voglio una vita che se ne frega, che se ne frega di tutto sì.
13:08Voglio una vita che non è mai tardi, di quelle che non dormo mai.
13:15Voglio una vita di quelle che non si sa mai.
13:21E poi ci troveremo come resta, a bene e poi in schia, non si va.
13:33E forse non ci incontreremo ancora, ognuno ricorrere i suoi guai.
13:41Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo perso, veri fatti i suoi.
13:51Voglio una vita spericolata, voglio una vita spericolata, voglio una vita come uno dei fiii.
14:02Voglio una vita spericolata, voglio una vita come sti ben qui.
14:12Voglio una vita che vuole fai tardi, di quelle che non dormi mai.
14:19Voglio una vita spericolata, voglio una vita spericolata, di quelle che non dormi mai.
14:29E poi ci troveremo come resta, a bene e di schia prossima.
14:36Forse non ci incontreremo mai, ognuno ricorrere i suoi guai.
14:46Ognuno col suo viaggio, ognuno diverso, ognuno in fondo perso, veri fatti i suoi.
14:58Anche il grande Vasco questa mattina, ma la nostra protagonista è Caterina Giuffredi,
15:04che oltre a questo libro molto emozionante che è La mia vita selvatica appena uscito,
15:09ha scritto anche il manuale operativo, recupero, schedulazione e trasporto.
15:17Perché li ho gli occhiali? Meglio metterli direi.
15:20Allora, questo è invece un manuale pronto uso, un manuale che ci insegna cosa dobbiamo fare.
15:26Esatto, ho cercato di riassumere in un manuale piccolino,
15:31proprio tutte le metodiche corrette, le procedure corrette,
15:36quindi come approcciarsi al selvatico, come detenere il selvatico temporaneamente,
15:41perché sembra banale, ma anche il trasporto verso il cras o verso un'altra struttura
15:46deve essere fatto con delle procedure ben caratteristiche.
15:49Anche perché si rischia di far male all'animale, no?
15:52Esatto, infatti dentro ci sono anche regole di comportamento sia per quanto riguarda l'animale
15:57ma anche per quanto riguarda l'operatore, perché in primis ci siamo noi.
16:01Poi salviamo l'animale, nel senso che se andiamo a metterci in difficoltà a noi
16:05creiamo più danno che altro, quindi bisogna fare le cose correttamente.
16:09E l'ho creato, appunto, anche questo non è da tantissimo, sarà un mesetto,
16:14ne ho già vendute un po' di coppie, con lo scopo anche qui di,
16:19mentre con il libro ho cercato di appassionare, perché di fatto è appassiona,
16:24il manuale è più tecnico, è proprio dare informazioni perché molto spesso
16:29quando mi chiamano sento dall'altra parte che la persona è agitata e in panico
16:33perché non sa cosa fare.
16:34Io sarei agitata e in panico, te lo dico subito, io sarei in difficoltà,
16:38quindi bene il manuale operativo.
16:40Abbiamo parlato del cras prima, dove poi questi animali dopo un primo tuo accudimento passano,
16:46quali sono gli animali che vengono recuperati in numero maggiore, se c'è modo di dirlo?
16:51Allora, sicuramente volatili di tutti i tipi, allora, poi c'è molta stagionalità,
16:57perché a primavera si tratta prevalentemente di passeracei, di merli,
17:01per l'appunto, come dicevo prima, molto spesso anche erroneamente raccolti.
17:06In agosto, luglio-agosto è il classico periodo del rondone,
17:09vengono raccolti tantissimi rondoni perché sono uccelli particolari
17:13che arrivano, fanno tutto in volo, dormono anche in volo
17:18e quando fa molto caldo, non trovando acqua, tendono a cadere al suolo
17:21e il rondone è l'unico volatile che va sempre, sempre, sempre raccolto.
17:27A terra è destinato a morire, perché non spicca il volo.
17:30Poi ci sono mammiferi, ad esempio, è stata la stagione appena,
17:34cioè mesi scorsi è stato il periodo clou per il recupero dei ricci
17:38perché si trovano tanti ricci sotto peso che devono adesso affrontare un letargo
17:43ma non hanno il peso idoneo per poterlo fare
17:46e il rischio qual è? Che si addormentano e non si svegliano più
17:49perché se si svegliano nelle giornate magari un pochino più calde
17:53ma comunque fredde, cercano cibo, non lo trovano, muoiono distenti.
17:58Quindi cosa bisogna fare? E quando ci si accorge che è in difficoltà
18:01e cosa bisogna fare?
18:01Allora, per esempio, nel caso dei ricci, adesso, in questo periodo,
18:05non devono essere in giro, quindi se si trovano vanno sicuramente raccolti
18:09usando banalmente un paio di guanti, posizionati in una scatola di cartone
18:13e poi si conferiscono ai vari class, o si chiama in provincia di Brescia
18:18la polizia provinciale, che devo dire è molto attiva
18:21perché la polizia provinciale a Brescia è molto attiva rispetto ad altre province
18:25qui abbiamo un buon servizio.
18:28Nel libro hai detto che, insomma, la storia a cui sei più affezionata
18:32è la storia della cornacchia, ma il recupero più particolare
18:36che ti è capitato di fare nella tua lunga storia?
18:40Due, forse. Allora, uno è stato un nido di Upupa
18:43che sono difficilissime da svezzare perché hanno un becco che è sottile
18:47come uno spillo e non mi erano mai capitate
18:49e la seconda, anzi in realtà tre forse
18:53la seconda è quella che per un attimo ho rischiato di dare uno stop a tutta questa attività
18:58perché mi hanno portato un esserino di 4 grammi
19:01che non sapevamo cosa fosse
19:03se scoiattolo, topo, ratto, non si sapeva
19:07e crescendo...
19:08E questo che sta...
19:09No, questo è il topino
19:10Questo è il topino
19:11E' stata una farina
19:13e la cosa che mi ha rischiato di bloccare il tutto
19:18è che è cresciuta
19:19sempre in linea telefonica
19:21con il cast di Modena al Petit Rosso
19:23che mi seguiva in tutto
19:24abbiamo deciso di non spostarla
19:26perché era proprio piccola, piccola, 4 grammi
19:28era fragilissima
19:29è arrivata a due etti
19:31ha iniziato a mangiare da sole
19:32improvvisamente una mattina è morta
19:34è stata una tragedia
19:36per cui avevo detto non faccio più niente
19:38però ho durato due giorni
19:40Giustamente
19:42perché è un po' la tua missione
19:44abbiamo detto che tu di professione fai la farmacista
19:46se non fossi motivata da una reale passione
19:48verso questi animali
19:49evidentemente non lo faresti
19:51No, esatto
19:52è più forte di me
19:54anche se dico no, mi fermo
19:55non ce la faccio
19:56Allora, ricordiamo agli amici che sono all'ascolto
19:59come fare per seguirti
20:01dove trovare i libri di cui abbiamo parlato oggi
20:04Allora, il libro è disponibile sul sito di BookaBook
20:07che è l'editore ufficiale del libro
20:09sarà disponibile su Amazon
20:11in quanto al momento mi dicono
20:13che l'hanno già preordinato
20:14ma Amazon dice che è disponibile a breve
20:17e sarà disponibile nelle librerie
20:19invece il manuale
20:23essendo autoprodotto da me
20:24è disponibile contattandomi
20:27Te lo devono chiedere insomma
20:28dove trovarti sui social
20:30anche per seguire le tue storie
20:33la tua vita
20:34e magari per mettersi in contatto
20:36così come aveva fatto Davide Briosi
20:37se c'è proprio bisogno
20:39se dobbiamo intervenire con un animaletto
20:42che raccogliamo e non sappiamo gestirlo
20:44Allora, io su Facebook
20:46sono Caterina Rottweiler Giuffredi
20:48Rottweiler come mai?
20:50Perché è un Rottweiler
20:51Ah, perfetto
20:51E poi c'è la pagina Facebook
20:54La mia vita selvatica
20:56Sarebbe interessante chiedere
20:57come il Rottweiler convive con gli animali
20:59che...
21:00Perfettamente
21:00Perfetto
21:01Grazie per la sintesi
21:02perché non abbiamo più tempo
21:03quindi
21:04grazie a Ruggero Tavelli
21:05per la regia audio e video
21:07Grazie a voi, buongiorno
21:07Grazie a voi che ci avete ascoltati alla radio
21:09a voi che ci avete guardati in tv
21:11ma grazie soprattutto all'ospite di oggi
21:13il tema come avete sentito
21:14è molto interessante
21:15e anche in consueto
21:17per la nostra abitudine
21:19Caterina Giuffredi
21:20grazie di cuore
21:20a presto
21:21Grazie, grazie a voi
21:22Tanti auguri, buone feste
21:23Buone feste
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