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TVTrascrizione
00:08Benvenuti a tutti i telespettatori di classe MC all'interno di Market Intelligence,
00:12il nostro approfondimento dedicato a geopolitica e finanza.
00:15Con noi non può certo mancare il nostro virgilio tra tutte le tensioni mondiali,
00:20ossia Alessandro Martello della nostra Supergroup.
00:24Buongiorno Martello, ben ritrovato.
00:27Buongiorno, buongiorno Emmerich, buongiorno telespettatori, eccoci qui anche oggi.
00:32Allora Alessandro, prima di entrare un po' in tutte quelle questioni che magari non sono alla ribalta del mainstream,
00:40ma che per noi, uomini della finanza, possono essere opportunità operative,
00:44voglio sapere a che punto siamo con l'accordo USA-Iran.
00:48L'han firmato o non l'han firmato? E i termini di staccorto ci sono o non ci sono? Che
00:52ancora non si è capito.
00:54Ma Emmerich, diciamo che siamo in procinto di firmare non l'accordo,
00:59ma quello che è un memorandum iniziale, perché di quello si sta parlando.
01:03Un memorandum iniziale che poi darà via 60 giorni di negoziazione.
01:10Delle voci sono trapelate sui 14 punti contenuti in questo memorandum e senza rendere una versione semplicistica
01:20quello che si può intravedere è che l'Iran ne esce vincente.
01:25Nel senso che si parla di sblocchi di finanziamenti fino a 300 miliardi di dollari per la ricostruzione,
01:34dello stretto di Ormuz che probabilmente passerà ad un controllo iraniano per i transiti a venire,
01:44per la questione dell'arricchimento dell'uranio, dove ci sono moltissime perplessità,
01:50ma anche questo entrerà in una fase di discussione.
01:55E tutto questo poi con un interlocutore, un israele, che viene escluso da quelli che sono i negoziati.
02:05Quindi Emmerich, per farla breve, credo che sì, questo memorandum verrà firmato.
02:11Inizieranno poi questi 60 giorni di negoziazione che saranno estremamente complessi,
02:17quindi i giochi non sono fatti, non sono terminati, ma credo che alla fine,
02:24se facciamo un po' il bilancio della situazione, l'Iran uscirà più forte di quello che era prima.
02:31Ah, questo è poco ma sicuro, anche perché c'è in ballo questa cosa dell'Opolo.
02:35L'Opolo lo dobbiamo pagare o no?
02:37L'Opolo, perché mi sa che qua...
02:41L'Opolo mi sa che lo dobbiamo pagare, mi sa che lo dobbiamo pagare.
02:45Devo dire che per chiudere la cosa, non dico va anche bene perché era meglio non fare niente,
02:53rimanere come eravamo pre-crisi, visto che prima l'Opolo non lo pagavamo,
02:58però almeno per far ripartire la cosa, se quello lo dobbiamo fare.
03:02Poi gli chiediamo il conto agli americani, glielo mandiamo, gli mandiamo la fattura.
03:07Sì, sì, sicuramente.
03:09E se mi permetti, Emery, che visto che questo nostro approfondimento è anche per guardare oltre,
03:16dovremmo tenere d'occhio quello che succederà in Africa a medio termine.
03:21Perché se la coperta è corta e si tira da una parte, si scopre dall'altra.
03:26Quindi tutti quegli equilibri nel territorio africano che sono stati mantenuti
03:32grazie a finanziamenti anche di paesi medio orientali potrebbero sconvolgersi nel medio termine.
03:42Quindi questa ristrutturazione a livello medio orientale potrebbe creare un effetto domino in Africa
03:50con attori come Cina e Turchia che potrebbero uscire, diciamo, vincenti da tutta questa situazione.
03:58Ma vedremo quello che succederà in futuro.
04:01Va bene, dai, ma non c'è soltanto la questione Iran-Usa a tenere banco a livello geopolitico,
04:09ma tante altre.
04:10Quali, ad esempio, caro Alessandro Martello?
04:14Oggi, Emerick, partiamo da una frattura dentro quella che è l'architettura di sicurezza occidentale
04:19che può sicuramente trasformarsi in commesse industriali.
04:24Passiamo poi a un collo di bottiglia quasi invisibile, nascosto sotto i chip,
04:28che rischia di rallentare quella che è la corsa globale all'AI.
04:33E chiudiamo con un caso africano che non è solo finanza sovrana,
04:37ma potrebbe diventare un modello con cui si finanziano reti elettriche, export e infrastrutture
04:43per diversi anni a venire.
04:46Ma passiamo subito al topic numero uno e andiamo in Inghilterra, nel Regno Unito,
04:53perché l'11 giugno il Regno Unito ha perso in un sol colpo il segretario della difesa
04:58e il ministro delle forze armate.
05:01Dopo quello che è stato uno scontro su un gap di circa 6 miliardi di sterline
05:06tra ciò che il piano di investimento difesa prevedeva
05:10e ciò che secondo il vertice politico-militare serviva davvero.
05:15Importante menzionare che in parallelo il 3 giugno
05:19lo United States European Command ha confermato che Washington
05:24sta ridimensionando il contributo al modello di forza NATO,
05:28chiedendo all'Europa di coprire soprattutto aerei con essenzio equipaggio e unità navali.
05:35molto molto importante.
05:38Da dire che la spesa NATO britannica nel 2024 è stata pari al 2,3% del PIL
05:46con una traiettoria contestata che avrebbe portato il Regno Unito nel 2030
05:52a circa il 2,7%.
05:56Mentre quella che è la richiesta politica è di avvicinarsi con dei tempi brevi
06:02a quello che è il 3%.
06:05Nella grafica Emeric che abbiamo nella slide numero 4
06:12si evidenzia molto nel dettaglio la cosa
06:16e si può dire che Londra spende abbastanza per superare quella che è la soglia NATO
06:23ma non abbastanza dove serve per trasformare la spesa in programmi pienamente finanziati.
06:30Dal punto di vista della lettura per le aziende italiane
06:36è impossibile non menzionare Leonardo
06:38con un Q1 a livello di ordini pari a 9 miliardi di euro
06:44e un backlog molto importante pari a 57 miliardi.
06:50Il mercato UK conta per Leonardo il 17% dei ricavi
06:56quindi qui possiamo avere una doppia lettura positiva
07:00sicuramente se l'Europa accelera sugli ordini
07:04ma anche in un rischio tattico se Londra va a congelare
07:08o ricalibrare quelli che sono i programmi per i prossimi mesi.
07:15Prego, questo è interessante.
07:17Fincantieri, Leonardo e Seifogate.
07:21Fincantieri e Emmerich perché è tra i beneficiari più lineari
07:25gli US menzionano in maniera molto specifica
07:29che l'Europa deve incrementare la sua potenza navale
07:34quindi come non pensare a Fincantieri in questo caso.
07:40Per ultimo, Seifogate, seguivo il tuo intervento
07:44prima dove menzionavi Seifogate e la loro crescita costante
07:48perché bisogna richiamare al pubblico il fatto che
07:52riarmo non è solo scafo e fusoliera
07:55ma è anche cyber, intelligence, guerra elettronica e quant'altro.
08:01Allora, questo era il primo tema.
08:04Secondo tema molto importante e molto diciamo di nicchia
08:08però noi abbiamo questa caratteristica
08:11cerchiamo di andare a scoprire le cose interessanti
08:14per poi poter eventualmente lavorarci sopra.
08:17Di cosa stiamo parlando?
08:19Andiamo in Cina, andiamo in Cina, Emmerich
08:22perché il collo di bottiglia dell'AI
08:24non è solamente il processore, ne abbiamo parlato in passato
08:29ma la connettività ottica tra i processori.
08:32La Cina produce circa 760 tonnellate
08:37delle 1100 tonnellate mondiali di indio raffinato nel 2005
08:41parliamo del 69% del totale globale.
08:46Da febbraio 2025, come ben sappiamo
08:49Pechino ha stretto i controlli sulle licenze di esportazione
08:53legate all'indio e al fosfuro d'indio
08:56materiale chiave per laser e moduli ottici ad alta velocità.
09:02Per dare un senso della cosa
09:04il prezzo medio di un buffer da 6 pollici
09:08e per spiegare il buffer è quella base
09:12dove vengono installati i chip
09:15è salito di circa il 250%
09:18arrivando a un costo di circa 5.000 dollari.
09:23Questo sposta il vincolo dell'AI
09:25dal computer alla connettività.
09:30Aziende da menzionare qui
09:33Emmerich sicuramente è Tecnoprobe
09:36anche se non è un pure play sulla fotonica
09:39ma è un'aggiunta utile perché porta il discorso
09:42sull'ecosistema AI hardware europeo.
09:46La presentazione aziendale del 2026
09:48indica ricavi 2025 pari a 628 milioni
09:52e un EBITDA di 201 milioni
09:55con forte esposizione ai semiconduttori avanzati.
10:00STM Microelectronics, titolo europeo della storia
10:04interessante qui perché a marzo 2026
10:07ha avviato la produzione ad alti volumi
10:09di una piattaforma PIC 100
10:12che si avvale di silicio standard
10:15su delle piattaforme buffer da 300 mm
10:18quindi si vanno a trovare anche delle alternative
10:21a queste mancanze di materie primi.
10:26La piattaforma menzionata
10:29vede una quadruplicazione potenziale
10:32entro il 2027
10:35quindi si va a eliminare tutta la dipendenza
10:37da quelli che sono materiali
10:39definiti di terza e quarta categoria
10:42una via europea alternativa ma parziale.
10:46E come ultima azienda
10:48VIT, una lettura di secondo livello
10:51se l'hardware networking arriva in ritardo
10:54chi ha capacità cloud e data center operativi
10:58può catturare positività
11:01da un premio di scarsità.
11:04Va bene, arriviamo al terzo caso importante
11:09qua andiamo in Africa, in Zambia
11:11debito per l'energia
11:12di cosa stiamo parlando?
11:14Stiamo parlando, Emmerich
11:16del fatto che lo Zambia
11:17ha ottenuto adesioni
11:19quasi del 98%
11:21a un buyback su un bond
11:23da 1,36 miliardi di dollari
11:25finanziato da un prestito
11:27di African Development Bank
11:29da 600 milioni
11:31con ben 275 milioni
11:34vincolati a 15 anni di investimenti
11:36nella rete elettrica.
11:38La struttura è innovativa
11:40perché non si limita
11:42a ridurre il costo del debito
11:43trasforma il risparmio finanziario
11:46in una sorta di procurement
11:48infrastrutturale
11:49anche se Emmerich
11:51il vero game changer
11:53qui è giudizio di Fitch
11:54perché l'operazione
11:55non è stata classificata
11:57come un distressed debt exchange
12:00quindi potenzialmente
12:02qualcosa di replicabile
12:04in Africa
12:06teniamo in mente
12:07che l'Africa subsahariana
12:09circa 600 milioni di persone
12:12non hanno accesso
12:13all'elettricità
12:14è un dato molto importante
12:16questo da considerare
12:18l'Italia non è spettatrice
12:20in questo caso
12:21il piano Mattei
12:23ha nell'Africa
12:23Development Bank
12:24un partner finanziario
12:25designato
12:26e ad aprile 2026
12:28Roma ha firmato
12:29un accordo
12:30per circa 140 milioni
12:33di euro
12:33per energia
12:34acqua e infrastrutture
12:36in Africa
12:37aziende da menzionare
12:39in questo caso
12:40Enel
12:41può avere una lettura positiva
12:43se il template
12:43si replica
12:45teniamo a mente
12:46che Enel
12:47possiede già
12:48presenza operativa
12:49in Africa
12:49e nello specifico
12:51nello Zambia
12:52Terna
12:54è il titolo
12:55della competenza
12:56di sistema
12:57ha già una storia
12:59diciamo
12:59attraverso il progetto
13:00Elmed
13:01che collega
13:02Italia
13:03e Tunisia
13:04quindi in questo caso
13:05un impatto positivo
13:07e poi
13:08intesa San Paolo
13:09come nel settore bancario
13:11perché
13:11se il rischio sovrano
13:12di alcuni paesi africani
13:14migliora
13:14più credito
13:15più infrastruttura
13:16e più affari
13:18e dunque
13:19questi
13:20sono i fatti
13:21all'attenzione
13:23dalla nostra
13:23support group
13:24questa settimana
13:25grazie mille
13:26ad Alessandro Martello
13:27per averci fatto
13:29un recap
13:30perché
13:31nel mondo
13:32insomma
13:32non c'è solo
13:33la questione
13:34USA Iran
13:34anche se attualmente
13:36domina chiaramente
13:38il panorama
13:39internazionale
13:40grazie mille
13:41Alessandro Martello
13:42a martedì prossimo
13:43grazie a voi
13:44a martedì
13:45alla prossima
13:45andiamo ora in pausa
13:47chiudiamo Market Intelligence
13:48per aprire
13:49il nostro approfondimento
13:50sulle obbligazioni
13:51di BonTV
13:51a martedì prossimo
13:57a martedìму
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