La vicenda si svolge alla fine dell'Ottocento. La giovane e bellissima contessina Marina di Malombra, rimasta orfana, viene accolta nel tetro e isolato palazzo sul lago dal rigido zio, il commendator Cesare Ormengo. L'ambiente è soffocante e Marina si sente subito prigioniera di quella dimora e delle sue rigide regole. Esplorando il palazzo, Marina scopre una stanza segreta rimasta chiusa per anni. All'interno trova i diari e gli oggetti di Cecilia, la prima moglie del nonno di Marina, tenuta segregata fino alla morte proprio dal suocero (il padre di Cesare). Leggendo le lettere, Marina si convince che Cecilia non sia morta davvero, ma che la sua anima si sia reincarnata in lei per compiere una tremenda vendetta contro la famiglia Ormengo...
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CortometraggiTrascrizione
00:00:21Musica
00:00:58Musica
00:01:25Musica
00:01:47Avete fatto bene a venire?
00:01:49Che cosa è successo?
00:01:50Giovanna ha trovato il signor Conte come morto
00:01:53davanti al suo letto caduto.
00:01:55Ma è grave?
00:01:56Bene, dentro, oltre al nostro dottore, c'è un altro medico.
00:02:01Paro una celebrità, padre Tosi.
00:02:04È venuto dall'Ecco, dal suo convento.
00:02:09E sua figlia?
00:02:12Mila grazie, signore. Siete molto gentili.
00:02:14È qui.
00:02:15Sì, proprio da ieri è ospite della casa del parroco.
00:02:20Con tutto questo trambusto.
00:02:53Qu'è entrare da, signor Conte?
00:02:58Lei conosce l'ammalato?
00:03:01Sì.
00:03:03Ma certo.
00:03:04E il signor Corrado, sì.
00:03:09È venuto? È venuto?
00:03:11Ma chi sa che lo va a visitare?
00:03:13No, guardi, bisogna lasciarlo tranquillo.
00:03:16Dentro ci sono i dottori.
00:03:21E va bene, aspetta.
00:03:25Aspetta qui.
00:03:50E allora?
00:03:52Gli sei qualche novità?
00:03:53Signora, io l'ho detto subito.
00:03:56La diagnosi è semplicissima.
00:03:59È mi plegia a destra.
00:04:01L'ammalato può riaversi o morire di questo primo insalto.
00:04:07La causa è oscura.
00:04:10Oscura, oscura.
00:04:13È oscura.
00:04:15Ma neanche la causa.
00:04:17È solito.
00:04:19Lui sarà di certo una cima del professor, ma...
00:04:21Ve ne conosco anche a Misa, decime.
00:04:23È professor Ramies, di Venezia, per esempio.
00:04:25Amico dei famigli, è una celebrità.
00:04:27Manca lui.
00:04:28In quanto a scoprire la causa.
00:04:30È sempre tutto un brutto discorso, sì.
00:04:32Mai che vi sbilanciè, mai.
00:04:33Signora,
00:04:35signora, io non sono una celebrità.
00:04:37E ho commesso due cordellerie.
00:04:41Ho voluto essere medico.
00:04:42Prima e poi ho voluto farmi frate.
00:04:45Ma se fossi stato commissario di polizia,
00:04:48sarei diventato grande.
00:04:50Mi assicuro.
00:04:52Siamo capiti.
00:04:57Lei?
00:04:59Serebbe?
00:05:02Il signor Conte l'arriva molto caro.
00:05:06Sì, io...
00:05:07Io conoscevo bene il Conte, il professore.
00:05:11E se ti fa piacere di non riconoscerlo più,
00:05:14di non essere riconosciuto, vada...
00:05:16Vada pure tanto per l'ammalato.
00:05:18È lo stesso.
00:05:34Non riconosce proprio nessuno.
00:05:38Assolutamente.
00:05:41Per ora.
00:06:00E la firma.
00:06:02L'obbligazione.
00:06:03Ma doveva essere firmata ieri mattina,
00:06:06non l'ese stata fatta.
00:06:09Che vuole una sorveglianza assidua
00:06:11e approfittare del primo momento dell'uccidità.
00:06:14Ma mamma, non stiamo a dire stupidaggini.
00:06:15Te pare l'ho il momento, scusa.
00:06:17E poi, materialmente,
00:06:19la parte paralisata è quella destra.
00:06:23E voi altri?
00:06:24Ma che avevo capito io
00:06:25quello che frate che volesto dire
00:06:26con la polizia.
00:06:29Ma...
00:06:36Conte.
00:06:39Conte.
00:06:43Conte Cesare.
00:06:52Sono...
00:06:54Silla.
00:06:56Corrado Silla.
00:07:04E cosa dici?
00:07:07Vorrei bere.
00:07:16Corrado Silla.
00:07:19Corrado Silla.
00:07:23Corrado Silla.
00:07:27Corrado Silla.
00:07:30Corrado Silla.
00:07:32Corrado Silla.
00:07:33Corrado Silla.
00:07:34Corrado Silla.
00:07:35Corrado Silla.
00:07:37Corrado Silla.
00:07:37Corrado Silla.
00:07:38Corrado Silla.
00:07:57Grazie a tutti.
00:08:38Grazie a tutti.
00:08:57Grazie a tutti.
00:09:09Grazie.
00:09:20Grazie a tutti.
00:09:47Grazie a tutti.
00:09:48Allora, la Marchesina?
00:09:50Dice che non può venire.
00:09:52Beh, è ora di seghe che andremo noi altri da ella.
00:09:55Ha detto che non vuole vedere nessuno.
00:10:27Oh, l'ha capita, finalmente.
00:10:33Beh, adesso siamo fra di noi, siamo in famiglia.
00:10:39Manca solo la Marchesina, la Nevoda, sa, poveretta, dopo il colpo che l'haga avuto.
00:10:46E adesso, padre, se l'ha da dirne qualcosa, mi pare che sia il momento giusto, no?
00:10:54Eh, mi perdona, padre, ma io non ho il megadito che desiderava fare alcune comunicazioni sulla malattia per la quale
00:11:00è stato invitato qua a consulto.
00:11:03Desideravo?
00:11:04No, no, no, no, non è che desideravo, è il mio dovere.
00:11:09Si è arrivato per le corte e chiamo le cose con il loro nome, eh?
00:11:13Il mio dovere è informarli che, a mio avviso, il conte d'Ormengo è stato assassinato.
00:11:23Oddio, oh, mi sento male, oddio, ma tu stai diviso, ma che parole?
00:11:30Ma poteva essere più prudente, padre.
00:11:32Signora, signora, l'interesse del malato vuole che si parli chiaro e in fretta, ecco.
00:11:38Continui allora.
00:11:40Io non dico che sia stato adoperato di veleno o delle armi, dico assassinato perché sono convinto che alla base
00:11:47di questa malattia c'è l'azione violenta di una persona.
00:11:51Ma questo è assurdo.
00:11:53È lei che è assurdo, mio bel signore.
00:11:55Io dico che l'ammarato è stato colto da apoplezia in seguito a un'emozione violenta, terribile.
00:12:01Beh, ma allora il padre, il diga se sa qualcosa, se l'ha dei sospetti, non è assa con sto
00:12:06stulca cuore.
00:12:07No, no, no, no, prima di tutto vorrei sapere chi manca qui delle persone di famiglia.
00:12:12Lo ha sentito, manca soltanto la Marchesina.
00:12:14La Marchesina, mia promessa sposa.
00:12:16Sì, e come si chiama questa Marchesina?
00:12:20Marchesina Cruznelli di Malombra.
00:12:21Ha un nome, un nome di battesimo.
00:12:23Marchesina Marina, ma l'avrò sentito, no?
00:12:25Sì, sì, Marina, Marina, sì.
00:12:28E non ha un altro nome, no?
00:12:32Marchesina Marina Vittoria, ma cosa importa?
00:12:35Ma importa, molto importa, moltissimo importa, signora.
00:12:38Non c'è una donna in casa che si chiami Cecilia?
00:12:45No.
00:12:49Perché sappia me no.
00:12:52Vedi, io mi sono convinto che una donna, una Cecilia, si è introdotta l'altra notte nella camera del conte
00:13:05e l'ha spaventato, irritato a morte.
00:13:12Il conte è stato trovato qui, Bocconi, sul pavimento, con le braccia distese verso l'uscio.
00:13:18Ma sì, ma padre Tosi, questo si sa, si sa.
00:13:21Sì, sì, questo si sa, ma ci sono altre cose che non si sa.
00:13:23Giovanna, per esempio, quell'uscio, l'uscio lì che dà sul corridoio,
00:13:27che il conte chiudeva tutte le notte prima di andare a letto, è stato trovato aperto.
00:13:32E sul letto è stato trovato da Giovanna un guanto.
00:13:40Un guanto?
00:13:43Questo.
00:13:47È vecchio, è scolorito, è quasi un cencio ormai.
00:13:52Sì.
00:13:53Sì, ma non può essere appartenuto al conte.
00:13:56Come non può essere appartenuto al conte l'abito del quale è stato tolto questo bottone.
00:14:09Non lo conosco.
00:14:10Beh, signora, forse...
00:14:11La contessa vuol dire no, no di certo.
00:14:16No.
00:14:17Niente?
00:14:17No.
00:14:18Proprio niente?
00:14:18Non l'ho proprio mai visto.
00:14:21Dove fu trovato?
00:14:22È stato trovato serrato nella palma del conte, nella mano sinistra.
00:14:28Vedi?
00:14:29Qui, potete vederlo benissimo, c'è un lembo di stoffa.
00:14:35Devo dire che è stato strappato violentamente dall'abito.
00:14:40Sia il bottone che il guanto è stato trovato da Giovanna che me l'ha portato.
00:14:44Io l'ho interrogata ben bene, ho fatto le mie induzioni e mi sono formato il mio convincimento.
00:14:53L'intelligenza del malato è oscurata, è moltissimo oscurata, però qualche barlume è rimasto e così ho avuto agio di
00:15:18interrogarlo brevemente, ma a più riprese.
00:15:24Inizialmente ho cominciato col chiedergli se qualcuno era entrato nella sua stanza quella notte.
00:15:29Niente, niente perché evidentemente la domanda era troppo complessa.
00:15:35Allora mi sono limitato a chiedergli un uomo.
00:15:42Nessuna risposta.
00:15:45Una donna.
00:15:49Gli occhi hanno un barlume, le labbra tentano di parlare ma non riescono ad articolarsi.
00:15:58E allora l'ho lasciato tranquillo per un'ora, poi gli chiedo il nome di quella donna.
00:16:07E per lì non risponde.
00:16:11Ma dopo un po' mentre il rocchino su di lui con un fiammifero acceso e per osservargli la cute, no,
00:16:19comincia a fissarmi e a palbettare.
00:16:25Allora ho avvicinato l'orecchio alle sue labbra per sentire.
00:16:29E mi è parso di capire Cecilia.
00:16:37Cecilia, ho chiesto.
00:16:42Un barlume, una luce, un mormorio.
00:16:48Cecilia?
00:16:52Chi dorme nell'ala destra del palazzo del conte?
00:16:56Perché fa questa domanda?
00:17:00Senta, io ho l'onore di assicurarla che se lei intende insinuare sospetti poco liciti
00:17:05a carico di una donna che sta per appartenermi strettamente,
00:17:08lei si inganna e offende le stesse persone alle quali sta parlando.
00:17:13Lei non sa quello che dice?
00:17:15Lei non sa che io sono abituato a cercare la verità
00:17:18frugando con un coltello nella carne e nelle ossa della gente
00:17:21sia che si tratti di una grandama che di un facchino con la stessa freddezza
00:17:26e che la trovo, sa la verità, quasi sempre la trovo.
00:17:29E adesso lei vorrebbe che io mi guardassi della cenare a quello che io ritengo il vero
00:17:33per non offendermi una signora o i suoi pareti o i suoi amici
00:17:37quando ne va di mezzo l'interesse di un ammalato che io curo.
00:17:40A lei mi fa ridere!
00:17:47Ma adesso, signori, anche loro sono al corrente dei fatti.
00:17:51Io mi sono formato un mio convincimento che aspetta soltanto una conferma.
00:17:58Tu non dà l'ammalato.
00:18:21Renato.
00:19:09Non dà l'ammalato.
00:19:21Non ricordare il nome?
00:19:23Tutto ricordo, tutto.
00:19:38Quando ti sei ricordato?
00:19:40Sempre.
00:19:42Eri con me da sempre.
00:19:44Ma ieri sera ho capito.
00:19:46Ieri sera?
00:19:47Sì.
00:19:48Mentre io?
00:19:49Sì, allora ho capito che dovevo venire da te.
00:19:53Venire da te subito.
00:19:56Subito.
00:20:13Eri con me da te subito.
00:20:17Eri con me da te subito.
00:20:20Eri con me da te subito.
00:20:24Eri con me da te subito.
00:20:47Eri con me da te subito.
00:20:56Eri con me da te subito.
00:20:56Eri con me da te subito.
00:20:57Eri con me da te subito.
00:21:26Grazie a tutti.
00:21:54Grazie a tutti.
00:22:22Piano, piano, piano, ti sentiranno.
00:22:26Voglio che mi sentino.
00:22:31Li sfido, li sfido tutti.
00:22:58Oh, ma...
00:22:59Ma qui sei proprio matta.
00:23:01Mi non capisco, fio caro, cosa che stiamo ancora qua a fare.
00:23:04Avvocato, se il Contelga avesse da morire senza la Sar Testamento,
00:23:09a chi vali tutti i suoi beni?
00:23:11Sennò questi altri parenti resittimi...
00:23:16Madonna Marina.
00:23:22Grazie.
00:23:30Grazie.
00:23:32Grazie.
00:23:50Sarà meglio chiamare Donna Innocenza.
00:24:00Perché mi hai chiamato Cecilia quella sera?
00:24:05Avevo scoperto che eri tu la Cecilia delle lettere.
00:24:10Solo per questo?
00:24:38Ora ti dirò un segreto...
00:24:39che riguarda anche te.
00:24:45Ricordi quella sera in loggia?
00:24:47Quando tu accusasti di colpe misteriose.
00:24:50Colpe d'amore.
00:24:52Una donna.
00:24:54Ricordo bene.
00:24:56Era la prima moglie del padre del conte.
00:24:59Che era stata tenuta prigioniera.
00:25:02E io mi indignai.
00:25:04E ti offesi atrocemente.
00:25:07Volutamente, sai?
00:25:09E io me ne andai all'improvviso.
00:25:13Sai chi era quella donna?
00:25:17Beh...
00:25:18La contessa...
00:25:19La contessa Varrega d'Ormengo.
00:25:23La contessa Varrega sono io.
00:25:28Che dici?
00:25:37Mi credi?
00:25:44Mi credi?
00:25:49Ma se non mi credi...
00:25:52Allora mi credi, pazza?
00:25:56E la tua fede in una vita precedente?
00:26:00La possibilità reale di vivere più di una vita soltanto?
00:26:06Non lo credi più.
00:26:11Lecci.
00:26:14Lecci.
00:26:31Ricorda il nome Renato.
00:26:33È la sera del 10 gennaio 1797.
00:26:37A Genova.
00:26:39Al ballo Doria.
00:26:41E ricorda l'unico mio conforto.
00:26:44La visione con cui Dio mi detterà certezza che rinascerò.
00:26:48Che vivrò ancora qui.
00:26:50Che amerò Renato.
00:26:52E ne sarò riamato.
00:26:55Qualunque nome gli porterà in loro.
00:26:57Qualunque nome io porterò in te.
00:27:01Amalo.
00:27:02E che lui ti ami.
00:27:08Mi credi?
00:27:14Mi credi?
00:27:17Mi credi?
00:27:19Io lo sento, sento.
00:27:22Lo sento, lo sento, lo sento che non mi credi.
00:27:27Ma ti perdono.
00:27:30Ti perdono.
00:27:31Perché ti amo.
00:27:34E perché anch'io, anch'io da principio non l'ho creduto.
00:27:39Non poteva essere vero.
00:27:41Io ho lottato sapessi quanto prima di arrenderti.
00:27:52Io ti ho amato subito, sai?
00:27:55Appena ti ho visto.
00:27:58Fin dall'inizio.
00:28:01Ma non volevo.
00:28:04Anzi, volevo odiarti.
00:28:06Perché credevo che tu fossi uno strumento di mio zio.
00:28:09Che teneva a prigioniere anche me.
00:28:11Oh, quella notte.
00:28:17Dopo le tue parole superbe.
00:28:21Insolenti.
00:28:24Quando seppi come raggiungerti.
00:28:27Dove raggiungerti.
00:28:30Io...
00:28:33Ho fatto di ferire il matrimonio.
00:28:38E sono scesa dal conte.
00:28:43Sei scesa dal conte?
00:28:54Sono scesa dal conte.
00:28:58E gli ho parlato.
00:29:01Ero Cecilia.
00:29:03Perché sono Cecilia.
00:29:06Perché l'anima mia vera.
00:29:09Sopita in una tomba per tanto e tanto tempo.
00:29:12Risorgeva ed entrava in me.
00:29:15Marina di Malombra.
00:29:18Cecilia.
00:29:20Varrega d'Ormengo.
00:29:24E tu il mio amante.
00:29:27Renato.
00:29:33Non mi aspettava il conte.
00:29:38Io...
00:29:39Ho insultato.
00:29:41Ho ferito a morte.
00:29:44E quando...
00:29:45Quando l'ho visto...
00:29:47Agredirmi.
00:29:49Tentare di colpirmi.
00:29:51Quando l'ho visto...
00:29:53A cellulare.
00:29:56E cadere esanime.
00:29:58Allora l'ho lasciato.
00:30:02Tu dovevi essere accanto a me.
00:30:04Da quel momento.
00:30:06Il mio compito di vendetta era finito.
00:30:11Io...
00:30:12Io...
00:30:13Io ti ho cercato subito.
00:30:15Col telegramma.
00:30:18Trappidavo.
00:30:21Trappidavo.
00:30:24Solo pensato...
00:30:25Che non mi avresti ascoltato.
00:30:30Invece sei venuto.
00:30:33Marchesina.
00:30:34Sei...
00:30:34Marchesina.
00:30:37Che c'è?
00:30:39Il conte sta morendo.
00:31:09Con te...
00:31:11di Cesare.
00:31:19Sicilia è qui.
00:31:23Con il suo amante.
00:31:27Per vederti morire.
00:31:30Dio!
00:31:31Lasciami!
00:31:33Lasciami!
00:31:36Lasciami!
00:31:37Lasciami!
00:31:38Lasciami!
00:31:43Lasciami!
00:31:53Di là.
00:31:54Il tuo posto sei là.
00:31:55Non state muovere di là.
00:32:03E là?
00:32:04Cosa si che la fa qua, E là?
00:32:05L'avate in camera dalla sua parola.
00:32:22De profondi sclamavi a te, Domine.
00:32:26Domine exaudi vocem meam.
00:32:28Fiant aures tua intendentes in vocem de precazioni meam.
00:32:34Si iniquitantes ob osservaveris, Domine.
00:32:37Domine quisse sostinebit.
00:32:40Via apod te propiziatio est.
00:32:42Et propter leggem tuam sustinuité, Domine.
00:32:46Sustinuit anima mea in verbo eius.
00:32:49Le tre erenti.
00:32:50Speravit anima mea in dominos.
00:32:53Acustodiam matutino uscad noctem speret Israele in dominos.
00:32:58Via apute dominum misericordia.
00:33:01Et copiosa aputeum redemtio.
00:33:03Et ipse redimet Israele.
00:33:05Ex hominibus iniquitatibus aeius.
00:33:10Requim eternam undameus, Domine eterux.
00:33:12Perpeturus cateve qui escapit in pace.
00:33:15Amen.
00:33:18Verba mea auribus percebe, Domine.
00:33:22Pintelgec l'amorem meum.
00:33:24Intende voce orationis mea.
00:33:27Rex meus et deus meus.
00:33:30Quoniam ad teo, Rabo.
00:33:33Domine, manex audias vocem meam.
00:33:36Manias tabo tibiet videbut.
00:33:40Oniam en non deus volem se iniquitatem tules.
00:33:44Neque abitabit iust a tegonibus.
00:33:47Neque permanevunt in justi anteaupos duros.
00:33:51Odisti omnes i operantur iniquitatem.
00:33:55Perdes omnes quilo contur mendagium.
00:33:59Virum sanguinum ete dolosum apumidatum.
00:34:03Domus, e guahatum mutui tu dinamisericordi etum.
00:34:33E allora?
00:34:35La donazione che si è?
00:34:39De quanto?
00:34:40Per 120.000 come stavi lì o me per no?
00:34:43Beh, per me.
00:34:45A suo favore.
00:34:47Che Dio abbia in gloria, poveretto.
00:34:49E nel resto a chi vado?
00:34:51La donazione,
00:34:52c'è il suo ultimo atto di volontà fatto la sera stessa
00:34:55prima che ci ha passato il colpo.
00:34:57Mal che aveva già tutto deciso prima.
00:34:59Ma sì, avvocato, sì, ma disè,
00:35:01parli, disè qualcosa, no?
00:35:03Erede universale
00:35:05e lascia all'ospedale di Novara.
00:35:10Universale?
00:35:12Sì.
00:35:13Salvo qualche legato minore,
00:35:15tutto va all'ospedale di Novara.
00:35:18E Marina?
00:35:21Niente.
00:35:22Cercava appunto se cagliere qualche clausola,
00:35:24qualche nota per quella nipote.
00:35:26Appunto,
00:35:27gianca un soldo,
00:35:28gianca nominata.
00:35:30Niente?
00:35:32Niente.
00:35:34Cati?
00:35:36Cati, Cati?
00:35:37Mamolo!
00:35:39Cati!
00:35:40Mamolo!
00:35:41Cati!
00:35:41Sono quasi una contesa.
00:35:43Bagagli,
00:35:43presto se parte.
00:35:44Sicuro che se parte.
00:35:46Ormai la donazione
00:35:47la si è scritta
00:35:47e questa non me la cava
00:35:48proprio nessuno.
00:35:49Se gade partire.
00:35:51Sconsiglio vivamente questa fuga,
00:35:53signori Salvador.
00:35:54Ma c'è anche una certa forma
00:35:56da salvare.
00:35:57E poi sta roba
00:35:57se viene a servirle a Venezia,
00:35:59a Torino.
00:36:00Ma vi lo dico anche per voi altri.
00:36:01Certo, certo.
00:36:04Però se parte subito
00:36:05dopo la funzione religiosa,
00:36:07neanche un minuto dopo.
00:36:09Neanche un minuto dopo.
00:36:42Grazie a tutti.
00:37:14Grazie a tutti.
00:37:51Grazie a tutti.
00:38:13Grazie a tutti.
00:38:45Oh, signor Pomola.
00:38:48Signora Cante.
00:38:50Voglio andare via.
00:38:52Voglio andare via.
00:38:53Andare, andare.
00:38:54No, che pazienza.
00:38:56Pazienza, Benedetta.
00:38:57Ma volevo lasciare
00:38:58la vostra parola in sto stato.
00:39:00Non sto niente.
00:39:02Non sto niente.
00:39:03Non voglio andare via.
00:39:06Non voglio andare via.
00:39:08Non voglio andare via via.
00:39:23avrei via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:32via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:34via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:35via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:36via via via via via via via via via via via via via via via via via via via via
00:39:41Mi dica qualche cosa.
00:39:44Che cosa?
00:39:47Qualche cosa.
00:39:51Lo sa che stanotte io ho pensato di...
00:40:00Mi pareva che tutto fosse crollato.
00:40:03E che io solo fossi il responsabile.
00:40:07Sì, anche stamattina, poco fa, prima di venire qui,
00:40:12mentre mi vestivo, mentre mi guardavo allo specchio
00:40:14e mi vedevo come un estraneo,
00:40:18io mi disprezzavo, glielo giuro.
00:40:21Mi disprezzavo dal più profondo del cuore.
00:40:26È sempre stato così nella mia vita.
00:40:29Adesso.
00:40:35Io non ho più fiducia in me, ecco.
00:40:40E devo solo sparire.
00:40:43Cosa vuol dire sparire?
00:40:48Vuol dire sparire.
00:40:51E basta.
00:40:58Scusate.
00:41:02Scusi, sono la figlia, Edith.
00:41:05Non avemo nemmeno il tempo di stringerci la mano quella mattina.
00:41:10Ah, sì, è vero.
00:41:13È vero, anche...
00:41:14Anche quella mattina partivo.
00:41:19Forse se non fossi partito.
00:41:21Adesso il conte...
00:41:25Chissà.
00:41:38Anche io, talvolta, mi sono chiesta.
00:41:42Mi sono chiesta perché uno si ferma.
00:41:46Perché compie qualcosa che potrebbe rinviare.
00:41:49Se lei non fosse partito, forse certe cose avrebbero potuto essere diverse.
00:41:59Forse...
00:42:00Anche io avrei potuto aiutarla, signor Silla.
00:42:07Lei...
00:42:08Che viene così da lontano.
00:42:11Aiutare me.
00:42:13Sì.
00:42:14In questi pochi giorni che mi sono fermata qui...
00:42:18Ho fatto una buona amicizia...
00:42:20Con la marchesina Marina di Malombra.
00:42:25Marina mi ha fatto certe confidenze.
00:42:28Se lei fosse rimasta al palazzo...
00:42:32Quel matrimonio non si sarebbe fatto.
00:42:36Non si farà mai.
00:42:38Io credo.
00:42:39Sì.
00:42:40Però io soffro.
00:42:43E mi ribello sempre di fronte al male.
00:42:47Che poteva essere evitato.
00:42:50Il male nasce...
00:42:51Dalla mortificazione dei sentimenti veri.
00:42:55Lei si sente legato a Marina?
00:43:01Ah, non lo so.
00:43:04Adesso non lo so.
00:43:05Sono...
00:43:06Sono così sconvolto.
00:43:11Prima...
00:43:13Forse sì.
00:43:15Credo.
00:43:18Sinceramente.
00:43:20Marina si è molto interessata a lei.
00:43:23Ma non so se amasse lei.
00:43:26Signor Silla.
00:43:29Come fa a vedere così chiaro?
00:43:32In cose che vede così da lontano.
00:43:35E chi dice...
00:43:36Da lontano?
00:43:47Venga, Edith.
00:43:50Torniamo al palazzo.
00:44:00Si sieda, professore.
00:44:07La prego.
00:44:15Il Salvador sono partiti.
00:44:18Sì.
00:44:21Nepo però non doveva abbandonarmi così.
00:44:24Non le pare?
00:44:27Non risponde?
00:44:29Allora crede che abbia fatto bene ad andarsene.
00:44:33Veda, signorina, dopo quello che è successo, suo cugino non poteva e...
00:44:38Ha aperto il fatto perché Fanny ha raccontato a tutti di aver visto lei e il signor Silla.
00:44:44Ah, Silla.
00:44:49Lui non è partito, vero?
00:44:50No.
00:44:51È ancora a palazzo.
00:44:55Volevo spiegargli.
00:44:56Chiedergli scusa per averlo coinvolto.
00:44:59Lui innocente.
00:45:00Nella mia follia.
00:45:03Perché lei non sa, Edith.
00:45:05Lei non sa.
00:45:06Io per mesi e mesi ho vissuto come in un incubo.
00:45:10Credevo...
00:45:11Credevo che in me si fosse reincarnata l'anima di qualcuno vissuto anni e anni fa.
00:45:18Silla conosce queste cose.
00:45:20Gliele dirà lui.
00:45:22Ma ora sono guarita.
00:45:25Vorrei che lei dicessi a Silla
00:45:28che Cecilia non esiste più.
00:45:32Lui capirà.
00:45:35E lo preghi di partire.
00:45:38Non vorrei che la sua presenza al palazzo
00:45:40impedisse al mio cugino di tornare.
00:45:43perché tornerà, vero?
00:45:46Data la circostanza,
00:45:47non vi do la ragione per la quale dovrebbe tornare.
00:45:50Il testamento.
00:45:52È stato letto il testamento del conte?
00:45:55Sì.
00:45:56Ma purtroppo per lei...
00:45:58Sono esclusa?
00:46:00Sì.
00:46:02Ecco la ragione.
00:46:03Un gentiluomo
00:46:05come il mio cugino
00:46:06non può rifiutarsi.
00:46:12Mi spiacerebbe troppo, Vezza,
00:46:15di chiedere a Silla
00:46:16che passi a salutarmi
00:46:17prima di partire.
00:46:28Io le ho riferito, caro Silla,
00:46:31quello che sogna
00:46:32la Marchesina.
00:46:34Ma mi pare inaudito
00:46:35che il conte Salvador
00:46:36torni a prendersi una moglie
00:46:37inferma e diseredata.
00:46:42La verità è che
00:46:43donna Marina
00:46:44è rimasta
00:46:44all'improvviso sola.
00:46:47Povere
00:46:47e
00:46:48ammalata.
00:46:50Ora io le chiedo, caro Vezza,
00:46:52posso andarmene
00:46:53e abbandonare
00:46:55in questo stato?
00:46:57Lei, caro professore,
00:46:58mi consiglia questa abilità.
00:47:00Piano.
00:47:01Piano hanno quei paroloni.
00:47:03Abilità.
00:47:05Ragioniamo freddamente.
00:47:07Lei
00:47:08rimane.
00:47:09Ma che razza di protezione
00:47:10può offrire la Marchesina?
00:47:12Una protezione
00:47:12che la isolerebbe
00:47:13ancora di più.
00:47:14Ha dei parenti,
00:47:16donna Marina,
00:47:16dei parenti che sono disposti
00:47:17ad aiutarla
00:47:18se non per amore
00:47:19e per decoro.
00:47:21Ma per far questo
00:47:22bisogna che lei
00:47:23se ne vada,
00:47:24sparisca
00:47:24o vorrebbe sposarla.
00:47:30Parliamoci chiaro.
00:47:38Vezza
00:47:39le ha detto
00:47:39che la mia
00:47:40è stata
00:47:41un'allucinazione?
00:47:45Sì.
00:47:47E lo ha creduto?
00:47:57Non se la sente
00:47:58di fare altri sacrifici
00:47:59per me?
00:48:01Sono qui.
00:48:03Pronto.
00:48:04Grazie.
00:48:06Allora dovrebbe
00:48:07scrivere al Conte Salvador.
00:48:10Io scrivere
00:48:11al Conte Salvador?
00:48:12Sì.
00:48:14Che lei
00:48:15se ne va
00:48:15e non cercherà
00:48:17di vedermi
00:48:18mai più.
00:48:24Non vuole?
00:48:28Lo odia allora?
00:48:31No.
00:48:34No, ma...
00:48:37Ma...
00:48:38Ma ieri
00:48:40lei lo odiava.
00:48:47È stata un'allucinazione
00:48:49anche la mia.
00:49:06Allora le perdono,
00:49:07Silla.
00:49:09Le perdono ogni cosa.
00:49:24sa?
00:49:27Distrutto.
00:49:33Meglio così.
00:49:39Ora vada via.
00:50:03io ti avevo messo alla prova.
00:50:30E lei dottore lo chiama
00:50:32essere in sé
00:50:32questo ordinare
00:50:33un pranzo in loggia?
00:50:35Illuminarie
00:50:36e rose.
00:50:39Abbiamo appena
00:50:40accompagnato
00:50:40il povero Cesare
00:50:41al Camposanto
00:50:42e già ci si invita
00:50:43a banchettare.
00:50:44A me è sembrata
00:50:46in sé.
00:50:47Sì,
00:50:48calma.
00:50:49Forse non sarà
00:50:50del tutto
00:50:51una calma fisiologica
00:50:52ma piuttosto
00:50:54una coazione
00:50:55di volontà.
00:50:57Però non credo
00:50:58ci sia
00:50:58da aspettarsi.
00:50:59Comunque a questa
00:50:59bufonata di banchetto
00:51:01io non interverrò.
00:51:02Badi
00:51:03che donna Marina
00:51:04ha fatto preciso
00:51:06riferimento
00:51:06a lei
00:51:07professore
00:51:08al signor Silla
00:51:09e a me.
00:51:10Desidera che noi
00:51:11interveniamo al pranzo
00:51:13e in questo momento
00:51:14non credo sia opportuno
00:51:15contraddirla.
00:51:17E va bene
00:51:17farò quest'ultimo sacrificio.
00:51:19Oh ma
00:51:19signor Silla
00:51:20dottore
00:51:20pensi lei
00:51:25Mio padre è restato
00:51:29immagini con quale sacrificio.
00:51:31Eh sì
00:51:31questo pranzo
00:51:33anch'io
00:51:34avevo rifiutato
00:51:35ma poi
00:51:38avrei preferito
00:51:39andarmene subito
00:51:40a Milano.
00:51:41Sarà per domani
00:51:42andremo tutti assieme
00:51:43lei allora
00:51:44non mi accompagnò
00:51:45al palazzo
00:51:46spero che ci farà
00:51:48da guida a Milano.
00:51:56Camminare con lei
00:51:59e parlare così
00:52:00a cuore aperto
00:52:01mi riempie di pace
00:52:02lo sa
00:52:04sì io mi sento sereno
00:52:05come non mi era mai
00:52:06capitato prima d'ora
00:52:09e lo devo a lei.
00:52:12Eppure in questo momento
00:52:13non sono affatto calma.
00:52:16Perché?
00:52:18si ribella anche lei
00:52:19a questo
00:52:20a questo pranzo assurdo.
00:52:24Forse.
00:52:25E allora
00:52:26non andiamoci.
00:52:28Dobbiamo.
00:52:29Non si risolve
00:52:30mai niente
00:52:31fuggendo.
00:52:33Lei signor Silla
00:52:34deve salutare Marina
00:52:35e anche io
00:52:36la devo salutare.
00:52:39Vada
00:52:39io la raggiungerò
00:52:40subito con mio padre
00:52:45l'aspetto allora.
00:52:59non vedo il signor Silla.
00:53:01Ma veramente
00:53:05avvertito?
00:53:06Eh sì.
00:53:17lei l'idezza.
00:53:20Dottore.
00:53:33e lasciamo posto
00:53:35per gli assenti.
00:53:37ok.
00:53:49Ok.
00:53:49Ok.
00:54:03Grazie a tutti.
00:54:22Non riesco a liberarmi dalla tristezza.
00:54:26Non è una malattia la tristezza.
00:54:30Non fa calare la fiamma della vita.
00:54:34Lei, dottore, mi darebbe complicate medicine
00:54:37se mi sentisse il sangue scorrere più lento.
00:54:42Ma se io prendo gli spiriti vitali dei fiori,
00:54:47l'aria pura,
00:54:49la conversazione di gente serena
00:54:52come il nostro amico Bezza,
00:54:55di persone esperte del dolore,
00:54:58come lei,
00:55:01chi potrà censurarmi?
00:55:04Ecco sciolto, signori miei,
00:55:07l'enigma di questo pranzo.
00:55:08Tornare a vivere.
00:55:10Subito, subito,
00:55:13perché la tristezza ci lasci per sempre.
00:55:21Che silenzio.
00:55:26mi pare di essere tra le ombre.
00:55:31Somiglio a proserbina.
00:55:34Lei farebbe risuscitare tutti i morti.
00:55:38Pure sembrate lugubri come giudici infernali.
00:55:42Vino.
00:55:44Versate del vino.
00:55:59Fatemi la cortesia di assaggiare questo bourbon.
00:56:08e ditemi
00:56:09se non ha un vago sapore di accheronte.
00:56:15Veramente qualche cosa di insolito?
00:56:22La vita mi ha stancata.
00:56:26Immagini dunque, caro Bezza,
00:56:29che io abbia deciso di aprire quella porta
00:56:32e di uscirne quando muore il sole,
00:56:36in mezzo ai fiori,
00:56:39portando con me alcuni amici di spirito,
00:56:42nel caso che il viaggio fosse troppo lungo.
00:56:46Immagini che questo bordeaux...
00:57:07Come mi crede subito.
00:57:09Ma se è puro come l'Ave Maria.
00:57:26E ora si ispiri
00:57:29per una risposta difficile.
00:57:32A proserbina dunque si cambia in sfinge
00:57:35che propone enigmi.
00:57:38In sfinge, sì.
00:57:41È prossima forse a diventare pietra.
00:57:45È più dura ancora.
00:57:48Ma prima parlerà.
00:57:50Dirà tutto.
00:57:51Si calmi, si calmi.
00:57:53Arie, arie!
00:57:55Arie, arie, arie, arie!
00:58:02Crede lei che un'anima
00:58:04possa vivere più di una volta?
00:58:10Allora?
00:58:11Ma no, ma no.
00:58:13Ma cosa dice?
00:58:15Sì, invece.
00:58:17Lo può.
00:58:19Sessant'anni fa,
00:58:21il padre del conte, ora defunto,
00:58:24chiude qui dentro come un lupo idrofogo
00:58:25la sua prima moglie.
00:58:28Sentono a morire a poco a poco.
00:58:30E la donna è tornata a vendicarsi.
00:58:36Lui la sa la storia.
00:58:39Ma non tutta.
00:58:43Non tutta.
00:58:57Parti.
00:59:05Tu parti.
00:59:08Parti.
00:59:15Parti.
00:59:46A presto.
01:00:08A presto.
01:00:39A presto.
01:00:49A presto.
01:01:16A presto.
01:01:48A presto.
01:02:07A presto.
01:02:09A presto.
01:02:12A presto.
01:02:22A presto.
01:02:31A presto.
01:02:40A presto.
01:03:10A presto.
01:03:40A presto.
01:04:06A presto.
01:04:37A presto.
01:05:12A presto.
01:05:40A presto.
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