La vicenda si svolge alla fine dell'Ottocento. La giovane e bellissima contessina Marina di Malombra, rimasta orfana, viene accolta nel tetro e isolato palazzo sul lago dal rigido zio, il commendator Cesare Ormengo. L'ambiente è soffocante e Marina si sente subito prigioniera di quella dimora e delle sue rigide regole. Esplorando il palazzo, Marina scopre una stanza segreta rimasta chiusa per anni. All'interno trova i diari e gli oggetti di Cecilia, la prima moglie del nonno di Marina, tenuta segregata fino alla morte proprio dal suocero (il padre di Cesare). Leggendo le lettere, Marina si convince che Cecilia non sia morta davvero, ma che la sua anima si sia reincarnata in lei per compiere una tremenda vendetta contro la famiglia Ormengo...
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CortometraggiTrascrizione
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01:52Marchesina, non legga più. Si stancherà.
01:55Ma se si stancherà troppo, non sarà in condizioni di ricevere la contessa di Bella.
02:01E sì che viene apposta da Milano.
02:08Hai ragione.
02:10Però oggi basta.
02:13Vai, vai ad attendere la mia cara Giulia. Conducirà qui.
02:26Vorrei pur sapere, da voi che sembrate molto sperimentato su questi temi che mi avvincono intimamente,
02:31se un'anima umana abbia due o anche più esistenze terrene.
02:37Ho il sospetto che l'etere autore del sogno che si cela sotto il nome di Lorenzo
02:42non ami svelarsi, neanche con scambi epistolari.
02:45Ebbene, io intendo rispettare il suo riservo per me.
02:50Mandi semplicemente la sua risposta a questa mia al nome di Cecilia,
02:55fermo in posta a Milano.
02:57Qualcuno poi penserà farmi pervenire il messaggio di Lorenzo.
03:01Grazie, Cecilia.
03:11E questo qualcuno sarei io.
03:15Sì, Giulia.
03:17Tu.
03:18Chi altro potrebbe aiutarmi in questa piccola follia?
03:23Del resto non sei stata proprio tu a mandarmi il libro.
03:27E pensa che lo feci per caso.
03:30Nemmeno lo conoscevo il romanzo di questo Lorenzo.
03:34Mai sentito.
03:36Devo averlo infilato chissà come fra i romanzi francesi
03:39che mi avevi ordinato di richiedere.
03:41Ma ora, credimi, io ho bisogno di parlare con questo Lorenzo.
03:46Sento che quello che mi dirà,
03:48se accetterà di rispondermi,
03:50potrebbe aiutarmi a guarire.
03:55Ritroveremo qualcosa di nuovo
03:58E perché poi Cecilia?
04:03Non ti piace?
04:05Sì, molto.
04:06Ti si addice, anzi.
04:09Ma hai inventato?
04:12No.
04:14Non hai inventato.
04:18Un posto.
04:21In sogno, forse.
04:29Diciamo un sogno.
04:32La crisi è passata.
04:34Ma poiché sono ancora inspiegabili le cause di quella improvvisa e tremenda febbre,
04:40io penso che le smagne, i furori,
04:43quei deliri che l'hanno colto al solo sentire il suo nome...
04:47Mi guarderò dal farle visita.
04:50D'accordo?
04:52Che non sia io a danneggiarla.
04:55E se voi, dottore, mi dite che potrebbe esserle di qualche sollievo
04:58consentire a mia nipote di alloggiare in quella stanza?
05:02E beh, faccia pure come vuole.
05:05La re di secondo il suo gusto è civiva.
05:08Ben inteso, signor Conte.
05:10Non che ometta in ciò alcun peso propriamente terapeutico,
05:14ma dal momento che siamo in presenza di una di quelle forme sconcertanti e subdole...
05:21No.
05:23Subdole.
05:26Verrò ad abitare qui.
05:33Quando sarò guarita,
05:36la farò rimettere a posto.
05:39Sì.
05:41Quando mi sentirò più forte.
05:50In questa camera.
05:53Se io dovessi vivere segregata qui,
05:56in questo palazzo,
05:58io chiamo tanto la gente, le novità.
06:02Forse, Giulia,
06:04le vere novità vanno cercate in noi.
06:08E poi?
06:11Non è detto che anche qui non accada nulla.
06:16Fino a pochi giorni fa,
06:20c'era al palazzo un principe nero.
06:23Un principe nero?
06:25Io lo chiamo così.
06:27Per il suo contegno chiuso,
06:30misterioso.
06:33E per quello che si dice di lui.
06:35Ah, c'è una leggenda.
06:46Una storia sordida.
06:49Che mi riguardava.
06:50Dico,
06:52non mi lascerai partire senza prima raccontarmi?
06:55Sì, sì, ma...
06:57Portatemi via.
06:58Non rego più.
07:24Incredibile.
07:25Il tuo austero zio avrebbe un figlio segreto.
07:29e avrebbe voluto che tu lo sposassi.
07:32Se il vecchio non si è neppure azzardato ad accennarmene,
07:35è perché mi conosce.
07:38Devi aver capito che io non so abbassarmi a certe cose.
07:43E poi ormai il pericolo sembra scongiurato.
07:47Quell'individuo è scomparso.
07:50Era dunque così irrepellente questo principe nero?
07:53Alla mia cameriera potrebbe anche piacere.
07:56A me è antipatico, odioso, odiosissimo.
07:59Addirittura.
08:00Io non ho mai conosciuto un uomo degno di essere amato.
08:07Eppure...
08:09Io amo l'amore.
08:12I libri che ne parlano.
08:15La musica.
08:21Signora Contessa,
08:22la carrozza è pronta.
08:24Oh già, il mio treno.
08:26Ti prego,
08:27imposta la tua Milano.
08:31A Lorenzo,
08:33autore di Un sogno.
08:35Tipografia Valabrega,
08:36via Bigli, Milano.
08:40Vedremo che ne nascerà.
09:10Eccolo qui.
09:10chi si fa ricco le mie spalle.
09:12Oh, come state?
09:16Allora, ci sono novità per me?
09:20No.
09:22Ah, ho capito.
09:24La mia creazione
09:25resta sempre alla stessa altezza, eh?
09:28Non si muove.
09:30Ma chi lo sa.
09:32Aspetta.
09:40Spero che almeno Costei abbia comperato il tuo libro,
09:43visto che ti scrive.
09:46Ah, Lorenzo,
09:47autore di Un sogno,
09:48tipo che io ne vedremo gli abiti Milano.
09:50Beh,
09:50e chi sarebbe?
09:51Se è un'ammiratrice,
09:53fatti sotto,
09:54cobrato,
09:55devi smaltire un po' di quella roba.
09:57Ah, sì,
09:57però è possibile.
09:59Finché resto a Milano.
10:01Perché?
10:01Ti trasferisci?
10:03Tra poco,
10:04addio,
10:05editore che mi succhi il sangue.
10:07Addio Milano.
10:09Cosa ti è successo?
10:11Un'occasione per fare punto e a capo.
10:13E pianti tutto così,
10:15di colpo?
10:15Eh,
10:16il tempo di sistemare le mie cose,
10:17è via.
10:18Una di queste sere ti racconto.
10:25È una lettera lunga.
10:28E ne seguiranno altre.
10:30Come fai a saperlo?
10:33Dal profumo.
10:55Però sarebbe meglio,
10:56prima di montare le tende,
10:57che venissero gli operai
10:58a smurare le inferiate.
10:59No,
11:01le inferiate rimarranno dove sono.
11:04Perché io ricordo.
11:08Andate.
11:09Non c'è più bisogno.
11:12Andiamo.
11:13Anche tu, Fanny.
11:34Ricordare.
11:38Che cosa?
11:42Cecilia.
11:44Genova.
11:46Di bello Tori.
11:50Renato.
11:54Fantasia.
11:56Fantasia di una povera demente.
12:00Era la febbre.
12:03Ho vissuto per mesi nel delirio.
12:07Basta.
12:09Basta.
12:10Basta, basta, basta, basta, basta, basta.
12:14Basta, basta, basta, basta, basta.
12:15Basta, basta, basta, è subito.
12:40Eppure, queste campane, questo suono che ritorna, che mi insegue da tanto, va per tutto, fin da Parigi,
12:56che ad un tratto mi stacca dal presente, per ripropormi i fantasmi, brandelli di un passato che devo ricordare, come
13:12queste sparre.
13:17No, è la febbre che mi riprende, il delirio.
13:34Eppure questo stifo è reale, è qualcosa di me, ne conosciva il segreto, da sempre.
13:51Delirio.
13:54Delirio credere che la morte non spezia il destino di un'anima.
14:00Delirio riconoscersi in quest'anima, nei segni che ha lasciato, nella sua speranza, nel suo odio.
14:15E il suo odio per il Dormengo, non è forse il mio stesso odio.
14:21E che senso avrebbe, dopo la felicità di Milano, di Parigi, la mia caduta in questa solitudine?
14:47Tutto, anche questo libro, tutto dice che c'è un disegno, destino, che deve compiersi in me.
15:06Che io devo ricordare.
15:13Il conte Dormengo.
15:18La vendita.
15:27Renato.
15:35Quando mi scrisse la sua prima lettera sul mio libro Un Sogno,
15:41chiedendomi la mia vera opinione sulla libertà umana
15:45e sulla possibilità di un'anima di tornare a rivivere sulla terra,
15:50io pensai a una donna di gran cuore, protesa verso il mistero.
16:00Comunque, sappia che avevo deciso di non risponderle più.
16:07Perché invece lo faccio stasera?
16:12Non lo so.
16:15Attribuisca questa lettera a una notte insonne, turbata da strani presentimenti
16:20e dall'angoscia che mi desta, in quest'ora di silenzio,
16:24il canto di passanti sconosciuti.
16:28Oh che dolore, che bruta bestia che l'è l'amore.
16:33Oh che pena, oh che dolore, che bruta bestia che l'è l'amore.
16:54Non ricordo se ci siamo mai incontrati in una vita anteriore
16:59come lei, Cecilia, pensa o forse spera.
17:06E sono quasi tentato di lasciarglielo credere
17:09per continuare queste nostre misteriose confidenze.
17:15Temo tuttavia che lei voli in cieli troppo alti,
17:20che sia troppo superba per trovare mai
17:22in questo pianeta che detesta.
17:27La stella di madreperla dove vorrebbe vivere.
17:31La stella di madreperla dove vorrebbe vivere.
17:35No Cecilia, diamoci l'addio.
17:39Per parte mia non cercherò mai di sapere il suo vero nome.
17:43Le sarò grato se farà altrettanto col mio.
17:47Lorenzo.
18:12Steininger, come sta?
18:14Grazie, beve.
18:15Ha visto che sono tornato?
18:16Sì, sono molto lieto.
18:18Prego.
18:35Sicché il milanese si è installato.
18:38Chissà poi chi si crede di essere.
18:40Sta sulle sue anche con la Marchesina.
18:42Adesso però doveva sentirlo l'altro giorno
18:45quando tornò da Milano.
18:46Appena la vede giù una gran galanteria.
18:49Ma la mia signora le ha gelato il sorriso in bocca per sempre.
18:53Anche la Marchesina è cambiata dopo la malattia.
18:57Eh sì.
18:58Ma a certe volte è anche più simpatica di prima.
19:04Allora, d'accordo?
19:06Stanotte è alla cappelletta.
19:08Non ho ancora detto di sì.
19:11Facciamo invece una passeggiata in giardino.
19:14Ma lì ci vedono.
19:15Oh, vabbè, se si vergogna allora.
19:19Voi dite che il principio d'uguaglianza
19:21si è affermato definitivamente al mondo col cristianesimo.
19:24E ciò soprattutto grazie al precetto dell'amore tra gli uomini.
19:27Sì.
19:28Sì, perché c'erano le democrazie anche prima del cristianesimo.
19:31E l'uguaglianza non si è affermata.
19:33È stato assolutamente l'amore cristiano che...
19:35Eh, lasciamo stare le democrazie moderne
19:37che sono fatte di cupidigia e di superbia.
19:41L'amore, voi dite?
19:42Beh, credetemi.
19:43È ancora fumo di gioventù il vostro.
19:46Provatevi un po' a predicare amore del prossimo e uguaglianza che so...
19:49Qui.
19:51Tra le pedine e gli altri pezzi della scacchiera.
19:52Vi sembrano uguali?
19:54Eh, eppure sono tutti di legno.
19:56Abitano un solo scacchiere.
19:58Sì, ma...
19:58Ma l'amore cristiano...
20:00Eh, l'amore cristiano, io lo capisco bene.
20:04Scacquare.
20:06Non si può.
20:08Ah.
20:09Non capisco la bestia che vuole tenerci al buio.
20:13No, lasciate stare, vi prego.
20:15Che vengano loro.
20:18Il cristianesimo.
20:20Io non voglio che voi scriviate contro il cristianesimo.
20:24Voglio che il nostro libero denunci il principio d'uguaglianza dove è più mostruoso.
20:29In campo politico.
20:31L'amore rende uguali, voi dite?
20:33Ma che?
20:34L'amore è devozione.
20:36E come tale protegge la gerarchia.
20:38La garantisce.
20:40Io vi dico che più un servo ama il suo padrone,
20:43più un soldato ama il suo generale,
20:46più una donna ama il suo uomo,
20:47più un debole ama un forte,
20:49più queste disuguaglianze sono rispettate.
20:53L'amore, io sostengo,
20:55tende a mantenere le disuguaglianze.
20:58Perché lei vede l'amore solo da una parte,
21:00da quella dell'inferiore.
21:02Lo vede anche dall'altra.
21:06Quante volte devo ripetere vi scacco a re?
21:09C'è il cavallo.
21:11Contarci questo buio.
21:13Se lo conti.
21:14Ah, la volore.
21:16Chi vi ha detto di chiudere le tende?
21:17Non sono stato io.
21:22Sarà stata la signora Fannì.
21:25E dov'è questa signora Fannì?
21:27Credo giù, lì nel parco.
21:36Credi, eh?
21:38Chiamali tutte e due.
21:43Pare impossibile.
21:45In giardino come due colombi.
21:50Conte?
21:52Lei mi ha detto che non avrei mai dovuto rinunciare
21:54alle mie convinzioni personali.
21:56E lo ribadisco.
21:58Non vi chiederò mai di scrivere
22:00contro le vostre convinzioni.
22:02Scusate.
22:04Non credevo di disturbare.
22:07Sì, ero venuto per una partitina, ma...
22:10Sì, con Fannì.
22:11Che dice mai?
22:12Le cedo il posto.
22:13Sfiguri, gioco così male.
22:15Io finirò la partita più tardi.
22:18Sì.
22:19Sì.
22:25Venite avanti, Fannì.
22:29Comanda?
22:30Che veniate avanti.
22:31Che non perdiate tempo in giardino.
22:33Che non vi mischiate di aprire e chiudere tende nelle mie stanze.
22:37Ma è la Marchesina che hai detto...
22:38Dite alla Marchesina di venire qua.
22:47Sciocca.
22:48Non le pare, dottore?
22:49Sì, sì.
22:50Sì, già, già.
22:51Un po' leggerina, un po'.
22:53Perdersi con una pedina, dottore.
22:55Va di che in casa mia non le torna conto.
22:58Ah, dimenticavo.
23:00Aspetto degli amici.
23:04La signora Marchesina desidera sapere cosa il signor Conte vuole da lei.
23:08Ditele che la prego di giocare invece mia col signor dottore.
23:11No, no, no.
23:12Non si disturbi io.
23:13Andate.
23:17Andate.
23:35Signor Steinighe, si ricorda il nome di quell'ingegnere che deve arrivare a momenti?
23:40Ingegner Ferrier.
23:41Ferrier.
23:42Ecco.
23:44Con lui verrà oltre a Bezza, se lo ricorda, vero?
23:47L'onorevole Finotti.
23:49Devo averlo conosciuto da qualche parte.
23:52Parlerò a Giovanna per il pranzo di questa sera.
23:55I politici si sanno il palato fino.
24:15Il conte.
24:17Non so.
24:19Era qui.
24:37Allora, dottore.
24:39Io prendo i neri.
24:41Che cosa aspetta?
24:48Dov'è il dottore?
24:51Non so.
24:52Sono spariti tutti.
24:54Tranne lei.
24:57Chiuda un po' con le tende.
25:22Sa giocare?
25:26Sì.
25:31Ha paura?
25:39Di vincere, signorina.
25:42Di vincere?
25:46Vedremo.
26:04Ha paura di vincere.
26:07No.
26:09Gioca troppo prudente.
26:12Lei ha paura di perdere.
26:15Aspetti e vedremo.
26:30Perché non muove la regina?
26:33Perché non attacca?
26:36Io non attacco.
26:38Mi basta difendermi.
26:40Ed è sicuro che so farlo abbastanza bene, Marchesina.
26:46Perché vorrebbe che attaccassi?
26:48Perché allora la finirei più presto.
26:53Dipende.
26:56Ci provi.
27:04È inutile che studi tanto.
27:07Non vincerà.
27:14Non vincerà.
27:15Questa è la prima ed ultima partita che io gioco con lei.
27:21Meglio per lei.
27:24Eh già.
27:25Lei non è qui per giocare contro di me.
27:28Ma per fare chissà quali studi profondi col conte Cesare.
27:33Vero?
27:38Aspetti.
27:42Non voglio spingi davanti a me.
27:53Che cosa sta scrivendo con mio zio?
27:56Un libro noioso.
27:57Potevo immaginarlo.
27:59Ma di che si tratta?
28:01Di scienza politica.
28:03Lei si occupa di politica?
28:05Di qualcosa di meglio.
28:06Sono artista.
28:07Di canto?
28:09La Marchesina fa dello spirito.
28:11E lei fa l'orgoglioso?
28:13Forse.
28:14E con quale diritto?
28:16Di rappresaglia.
28:18Allora è vero.
28:21Lei gioca un'altra partita qui al palazzo.
28:24Io?
28:25Lei, sì.
28:27E la gioca con prudenza.
28:30Senza scoprirsi.
28:33Povero orgoglio il suo.
28:37E mi parla di rappresaglie.
28:42Non mi conosce lei.
28:45Come non mi conosce nessuno.
28:49Mi hanno scritto che sono superba.
28:51Che vorrei vivere
28:53su una stella di madre perla
28:56e che non troverò mai
28:58in questo pianeta borghese che detesto.
29:00L'hanno scritto
29:02a lei?
29:04A me.
29:05E chi?
29:15Premo che sia troppo superba
29:17per trovare in questo pianeta
29:19che detesta
29:20la stella di madre perla
29:22dove vorrebbe vivere.
29:26Da qui, ingegner Ferrieri,
29:28si vede tutta la zona
29:29che lei interessa
29:30per il progetto
29:31della sua nuova ferrovia.
29:32Un panorama stupendo.
29:33Comunque, se vogliamo vedere
29:35da vicino i luoghi
29:36sarà meglio muoverci
29:37prima che faccio lui.
29:38Grazie.
29:41Lorsignori restino pure qui
29:42a godersi il panorama.
29:43Noi saremo di ritorno
29:44prima di pranzo.
29:52E così,
29:53la richiesina,
29:54come le passa il tempo
29:55in questo eremo?
29:56Bello, bellissimo,
29:57ma selvaggio.
29:59Non mi passa del tutto,
30:00caro Vizza.
30:01Dottore,
30:02come si chiama
30:03quell'alpe laggiù?
30:04L'alpe dei fiori.
30:06Dica,
30:07dica all'onorevole
30:08come lo chiamano
30:09quel monte
30:10in paese.
30:11In paese lo chiamano
30:13l'alpe del diavolo.
30:14E come mai?
30:16Una vecchia storia.
30:17Sarebbe?
30:19E pare che
30:20la moglie del padre,
30:22la prima moglie
30:23del padre del conte Cesare
30:24sia passata di là
30:25per andare
30:25direttamente all'inferno.
30:28è così,
30:29dottore?
30:29Sì,
30:30sì,
30:31certo.
30:31Che cosa
30:32mi vuol far credere?
30:33Io niente,
30:34sono loro,
30:35i paesani,
30:35che lo credono.
30:37Sono favole,
30:38leggende
30:38di centinaia
30:39di anni fa.
30:40Non centinaia,
30:41meno di sessanta.
30:43Sembra che
30:44quella povera donna
30:45sia morta
30:46per una punizione
30:47atroce
30:47per colpa
30:48di un uomo disumano.
30:50Anche lei,
30:50vecchio amico di famiglia,
30:51dà credito a queste storie.
30:53E hai il coraggio
30:54di parlare in questo modo
30:54del padre del conte
30:55proprio qui,
30:56in casa sua?
30:57Io non volevo,
30:58io credevo che
31:00effettivamente
31:00certe voci girano.
31:02Certo fu molto misteriosa
31:03la morte
31:04della povera Cecilia.
31:05Ci si lascia commuovere
31:06dalla pena.
31:07Ma quale fu in realtà
31:08la colpa di quella donna?
31:10Che ne sappiamo
31:11non di quello che ha fatto?
31:14E lei?
31:15Che ne sa lei?
31:17Chi è lei
31:18per parlare così?
31:20Chi ci può dire
31:21quale sia il suo vero nome?
31:26si indovina?
31:35Che cosa ha voluto dire?
31:39Volevo offendermi.
31:42Capisco.
31:43Non so,
31:44non riesco a capire.
31:46Ah, via, via.
31:47Non diamo eccessivo peso.
31:49Un carattere così
31:50ripetuoso
31:51quello della parchesina.
31:57Adesso sapete.
32:07Bel finale, eh?
32:08Hai capito
32:09sì o no?
32:10Ma il finale
32:11è chiaro
32:13come l'acqua,
32:14mi pare.
32:14È ma torbida, però.
32:16Sai che cosa
32:17c'è da credere?
32:18Veramente.
32:19quel giovanotto lì
32:21piombato a palazzo
32:23dalle nuvole
32:23è un peccatuccio
32:25di gioventù
32:26dell'amico Cesare.
32:28E alla dammigella
32:30è seccata enormemente.
32:32Ci sarebbe
32:34per accomodare tutto
32:35la solita
32:36combinazione
32:37matrimoniale.
32:38E questa
32:40ci giurerei
32:41è l'idea
32:42di Cesare.
32:42Tu non sai
32:44proprio niente.
32:45Come no?
32:48Hai mai sentito
32:49parlare
32:50della mina
32:50Pernetti Silla?
32:52E come no?
32:55Eh,
32:56bella donna.
32:57Eh,
32:58sì.
33:00Bellissima
33:01la Pernetti Silla.
33:03Ma di,
33:04è stata
33:05l'amica di Cesare,
33:06no?
33:06Sì, ma
33:07l'amica soltanto.
33:08Sui limiti
33:09dell'amicizia
33:10io non mi pronuncio
33:11mai.
33:12No, no, no,
33:12amica, amica.
33:14Ma era
33:14la figlia di un consigliere
33:15d'appello tirolese.
33:17E tu sai che
33:17Cesare fu espulso
33:19di Lombardia
33:19nel 31.
33:20Già,
33:21si era messo in testa
33:22di liberare l'Italia
33:23perché voleva,
33:24penso,
33:25sposarsi tranquillamente
33:26e senza scrupoli
33:27la tirolesina bionda.
33:29Ma il padre,
33:30il padre
33:31l'avrebbe arrostita
33:32piuttosto che darla
33:33a un liberale.
33:34E la ragazza
33:35che quando cominciò
33:36la storia con Cesare
33:37aveva 22 anni,
33:39si era messa in testa
33:40di non sposarsi
33:41fino a 26.
33:43E poi,
33:43naturalmente,
33:44piegò il capo
33:46e si sposò
33:46con un austriacante
33:48Marcio
33:48che fece quattrini
33:49con delle imprese.
33:50Poi, naturalmente,
33:51si mangiò tutti i soldi,
33:52fece persino fallimento.
33:53E poi se ne scappò via
33:55con i tedeschi
33:56nel 59.
33:57Credo che morì
33:59un anno o due dopo,
34:00credo.
34:01Beh,
34:02che cosa ne fu
34:03della Pernetti Silla?
34:05Il Cesare
34:06e la Mina
34:06non si videro
34:08mai più.
34:09mai più.
34:10Oh, guarda,
34:11io conosco bene Cesare.
34:12Non si videro
34:14mai più.
34:15E allora,
34:16che cosa ha da temere
34:18la Marchesina Marina?
34:19Temerà quello
34:20che gli frulla
34:20per la testolina.
34:22Hai visto
34:23che occhia, eh?
34:25E lì dentro
34:27ci sono tutte
34:28le ragioni
34:29e tutte le follie
34:31mescolate insieme.
34:33E averla per un'ora
34:35una donna
34:36così bella
34:37e così insolente.
34:45La vita
34:46non è stata buona
34:47con me
34:48ma questa è
34:49la delusione
34:50più cociente.
34:52Adorare la memoria
34:53di mia madre
34:53e vederla
34:53calpestata,
34:54insultata.
34:56È proprio adesso
34:57che avevo cominciato
34:58a trovare
34:58un po' di pace.
35:00Sì,
35:00ero
35:01soddisfatto
35:02del lavoro,
35:03dell'amicizia
35:04che avevo trovato qui.
35:07Io spero comunque
35:08che non vi lascerete
35:09vincere
35:10dallo sconforto
35:11e
35:11non facciate
35:13una,
35:13come si dice?
35:15Un'alzata di testa?
35:17Alzata di testa,
35:18eh.
35:19No,
35:20no,
35:21non abbiate paura
35:21caro Steiniger.
35:25Tanti fallimenti
35:26mi hanno fatto conoscere
35:27anche la disperazione.
35:29eppure
35:31eppure c'è una forza
35:32in me
35:32che mi spinge
35:33sempre a lottare.
35:36Nonostante tutto
35:36sono convinto
35:37che riuscirò
35:37a fare qualcosa
35:38di buono.
35:39Sì,
35:41qualcosa
35:42che sia ancora utile
35:44non solo a me.
36:14eppure c'è un'alzata di testa.
36:23Eppure c'è un'alzata di testa.
36:29come sono fatti
36:29gli uomini.
36:30Se uno dice di sì,
36:32poi dopo scappano.
36:34Andrò io al tuo posto.
36:36Si spaventerà
36:37e così tu non dovrai dire
36:38né sì né no.
36:39Lei,
36:40signorina?
36:41Io sì.
37:00Sarà così gentile
37:01da spedirvelo.
37:03volete dunque
37:04proprio partire così?
37:06Sì.
37:08E non va considerato
37:10una
37:11alzata di testa?
37:12No,
37:13solo una prova
37:14di dignità.
37:17Allora,
37:19dirò che
37:19preparino
37:20il calesso.
37:21No, no, grazie.
37:22Andrò alla stazione a piedi.
37:28Questa è data
37:29alla signor Cotte.
37:31Cosa lì avete scritto?
37:33Che le mie idee
37:34sono troppo lontane
37:35dalle sue
37:35e non possiamo collaborare.
37:39Questo perché
37:40non mi richiami?
37:41Voglio che resti disgustato.
37:47Prima gli avevo
37:48scritto un'altra lettera
37:51nella quale raccontavo
37:52la verità,
37:52ma poi
37:53l'ho stracciata.
37:57Capirà.
37:59Capirà ugualmente
38:00anche da quella lettera.
38:03Dategliela
38:04quando sarò partito.
38:07Per quello,
38:08donna.
38:12Dovrebbe combattere,
38:14non fuggire,
38:15ecco.
38:16No,
38:17no,
38:18io non posso restare.
38:24vede,
38:29io ho paura.
38:36Dovrei odiarla,
38:38ma il solo pensiero
38:40di sfiorare con le labbra
38:41la sua pelle
38:41mi sconvolge.
38:45è amore.
38:46E amore?
38:47Non so,
38:48non credo.
38:52Ci sono dei momenti
38:53che mi pare di amarla.
38:57Capisci?
39:01io ho paura.
39:04Ho paura di me.
39:08Per questo vado via,
39:10come un ladro
39:11che scappa.
39:39che mi pare di amare,
39:42ci sono dei momenti
39:42che mi pare di amare,
39:58Quando la nuova ferrovia
40:01Metterà in subbuglio
40:02Il piccolo affluente del tuo lago
40:05Trote così caro Cesare
40:07Non ne pescherai più
40:09Trampa a cavallo
40:11Eh vada Cesare
40:12Che quando l'ingegnere Ferrieri si muove
40:15Non si muove a vuoto
40:16Segna che l'ingegnere non ha intenzione di partire
40:19Prima di aver messo il nero su piano
40:21Non mettiamo il carro davanti ai tuoi
40:24Tutto è nelle mani del conto
40:26Che è amico del progresso
40:28Dunque
40:35Che vino Cesare
40:37Oh che squisitezza
40:38Oh ce la ricorderemo questa cena
40:41Credo anch'io che ce la ricorderemo
41:04Signorino Fannini finalmente
41:09Marchesina
41:14Marchesina
41:17Dottore
41:19Dottore
41:21Ma dove va?
41:23Dottore
41:28Dottore
41:52Dottore
41:55Si fermi!
41:59Mi ascolti adesso.
42:02Se ha sospettato che io fossi più di un amico
42:04per l'uomo di cui lei e nipote le vede, si rassicuri.
42:08Suo zio non mi vedrà mai più.
42:11Me ne vado per sempre.
42:14E se poi ha sospettato qualche oscuro progetto
42:16su Donna Marina di Malombre e su Corrado Silla,
42:19sei ingannata.
42:20Sì, sei ingannata moltissimo.
42:23Se il conte me ne avesse parlato,
42:25gliela avrei tolta subito io questa illusione.
42:28Perché io disprezzo
42:30chi non sa disprezzare la fortuna e la ricchezza.
42:36E adesso Marchesina la saluto.
42:40Aspetti.
42:43Lei ha fatto tutto da sé.
42:46Si cuce addosso una parte dai rovi
42:48e affibbia gli altri ogni torno.
42:51Facili.
42:52Così io che non mi curo affatto del conte,
42:55avrei paura
42:56che lei mi porti via l'eredità.
43:00E come osa parlare di progetti su di lei.
43:03Le pare che possa toccarmi
43:05quanto di sciocco dicono di me
43:06lei è mio zio.
43:09E allora perché lei si comporta in questo modo?
43:15Spinga via, vado a casa.
43:17No.
43:18Con questo vento non arriverà mai a darsela.
43:22Meglio ancora reguola.
43:24Su, mi dia la corda.
43:38Oggi lei mi ha detto che non la conosco.
43:41Invece la conosco molto bene.
43:46Come potete riconoscere?
43:51Cecilia.
44:04Qualunque nome gli porterà allora.
44:09Qualunque nome io porterò in te.
44:13Amali.
44:14E che lui ti ame.
44:19Renato.
44:47Fai il treno per Milano.
44:49Come era quello?
44:50E' partito.
44:52E quando parte il prossimo?
44:54Domattina signore.
44:55Non c'è altro fino alle 7.10.
45:22Marchesina.
45:24Marchesina.
45:25Il conte vuole vederla.
45:26A quest'ora, pensi?
45:28Deve essere fuori di sé.
45:43È entrata.
45:50Sedete.
45:59Vi avverto prima di tutto
46:01che quelli che mi fanno l'onore di abitare la mia casa
46:05hanno l'obbligo di essere civili.
46:08non mi pare una pigione troppo forte
46:11per l'ospitalità di cui godete
46:12e da oggi in poi è una pigione
46:15che esigo puntualmente e senza eccezioni.
46:19Se non conoscete la moneta
46:21potrò darvi io qualche lezione.
46:23Conosco.
46:24Non rispondete.
46:26Voi lo so bene
46:27odiate me e la mia casa
46:29ma non vi tornerebbe comodo, credo
46:32essere pregata di partire subito.
46:39Non penserete che sia rimasto indifferente
46:42all'oltraggio che avete fatto al mio amico Silla
46:45costringendolo a partire.
46:48Non ho parole per dirvi
46:50quanto mi abbia rivoltato quel vostro atto.
46:55Bene.
46:56Non cercherò i motivi molto oscuri
46:58che ispirano la vostra condotta
47:00però mi sono ormai persuaso
47:03che non conviene né a voi né a me
47:05vivere a lungo sotto lo stesso tetto.
47:09Sento che passerò una brutta notte.
47:13C'è una frase enormemente stupida
47:17i legami del sangue.
47:20Mi piacerebbe tanto sapere
47:23che c'è di comune tra il mio sangue e il vostro.
47:27Cercate.
47:30Forse scoprirete.
47:32Comunque meglio tagliarli questi legami.
47:36Ma io...
47:36Non fate esclamazioni drammatiche
47:39non accetto di intrecciare una scenata con voi.
47:42Da resto mi pare che siate stata voi
47:44col vostro contegno
47:45a farmi capire di volere andare via.
47:47E allora
47:48chiedetemi senza troppi indugi quando posso.
47:52Ci accorderemo.
47:54No.
47:56Lo posso sempre.
47:59E senza chiedervi alcun permesso.
48:02Sono maggiorenne
48:02e possiedo abbastanza per mantenermi.
48:06E poi non desidero affatto andare via.
48:09Non desiderate andare via?
48:12Desiderate dunque che me ne vada io?
48:14Eh?
48:15Mi farebbe comodo?
48:19Ma parlate chiaro una buona volta.
48:21Se non desiderate andare via,
48:23che cosa desiderate?
48:25Si può sapere?
48:27Perché vi comportate con me come...
48:29come se fossi un carceriere?
48:32che vi ho fatto io?
48:35Io voglio rimanere qui.
48:39Devo.
48:41Perché il mio posto ormai
48:44è qui.
48:46che vi ho fatto io?
48:52Perché il mio posto ormai è qui?
49:03Perché il mio posto ormai è qui?
49:06Perché il mio posto ormai è qui?
49:08che vi ho fatto io.
49:11Perché il mio posto ormai è qui?
49:13Perché il mio posto ormai è qui?
49:29Perché il mio posto ormai è qui?
49:31Il mio posto ormai è qui?
49:35Grazie.
49:44Grazie.
49:45È il palazzo del conte Cesare Domingo, prego.
49:48C'è un bel po' di strada, signorina.
49:50Il conte Cesare Dormengo?
49:52Sì, lei conosce.
49:53Sì.
49:55Trovate un calesse.
49:57Va dal conte lei.
49:59In carrozza, signore, si parte.
50:02In carrozza, signore...
50:05...
50:43Grazie a tutti.
51:11Grazie a tutti.
51:45Grazie a tutti.
52:11Grazie a tutti.
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