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Trascrizione
00:07Stavo pensando, Cristiano, un po' ai miei arnesi, no? Gli oggetti del mio mestiere,
00:13per esempio, che ti viene in mente? Cosa uso io di solito? Eccoli qua, i miei amici.
00:18Ciao Vittorio, scusa, sta parlando. No, no, stavo ricordando un po'. Cava tappi,
00:23ecco, no, ecco, hai proprio sbagliato. No, per esempio, la rotellina per tagliare la pasta.
00:28Ma come lo getti del mio mestiere, la rotellina per tagliare? L'oggetto è il tuo mestiere,
00:34il cavatappi, è del mio mestiere, la rotellina. Vittorio, scusami, ma tu pensi che io non possa
00:41cucinare? Alla stregua di Cristiano Tomei? Beh, adesso la stregua mi sembra un po' azzardata,
00:48però che tu possa cucinare, magari... No, sta delirando. Va bene, te la compro io,
00:56quella carinissima, la vuoi liscia o zigrinata? Zigrinata, zigrinata. Perfetto. E se ci possa
01:02anche un coltello di quelli? Un coltello di quelli. Ora io vado da quello che produce i coltelli e gli
01:11dico un coltello di quelli. Di quelli, di quelli, di quelli. Vittorio, scusa, prego. Ah sì, ecco,
01:15io ero venuto per dirvi che oggi a Castello del Terriccio avremo un ospite, però è un ospite a sorpresa,
01:22quindi non posso dirvi altro. Ah, ecco. Bene, io vado a ricevere l'ospite, che sono... Te vai a preparare
01:30quello che è il tuo mestiere, quindi un'accoglienza giusta con il vino, va bene? E io invece andrò a
01:39lavorare la pasta. Vittorio, andiamo, vai. Andiamo, dai.
01:42Grazie a tutti.
02:29Vedo l'ora di vedere chi è questa sorpresa, ma la vedo. Buongiorno. No, grande. Come stai?
02:39Benissimo. Benvenuto. Ciao, Vittorio. Grazie mille per l'invito. Grazie a te di essere venuto,
02:45Lodovico Tamburi. Ma io lo conosco. Questo ragazzo incredibilmente attivo, cioè è un appassionato
02:51di cucina, è un cuoco, è uno chef, è anche un maestro di sci, ma pensa te. E si gira
02:58il mondo.
02:59Eh, beato lui. Eh, sì, sì. Poi è una bellissima occasione perché io ovviamente conoscevo già
03:04cristiano, però è la prima volta che riusciamo a incontrarci veramente di persona. Ce l'avevamo
03:08solo visti da lontano. Bene, allora mi fa piacere essere l'autore di questo incontro.
03:14No, ma poi io ti ringrazio perché, insomma, Lodovico è giovane, un po' come me, no? Insomma,
03:20ma sta sempre un po' in po' di zionotti. Come no? No, vabbè, vabbè. Quindi, a questo
03:27punto, io la sorpresa me la prendo, me la porto via e gli faccio vedere un posto che mi hai
03:37suggerito che mi piace tantissimo perché ho delle idee da condividere con lui. Andiamo,
03:42andiamo. Però tu lo sai, eh, che se poi cucinate qualcosa io voglio assaggiare con voi. Ti mandiamo
03:49segnali di fumo. Ecco, a dopo. Ciao, ciao, ciao. Allora, vieni qua che ci prendiamo. Ci prendiamo
04:03questa pianta meravigliosa. Ora siamo nella maturità della pianta. Questa che pianta è? La conosci?
04:12questa? Melissa? Melissa. Melissa. Buonissima, la Melissa fa bene, fa bene nei decotti e poi fa bene
04:24anche in cucina perché è una compagna straordinaria per tante cose, per esempio i crostacei. Perché
04:29hai visto la Melissa è un po' limoncina, un po' agrumata, quindi ci sta. Ma guarda dove siamo
04:34arrivati, guarda dove ti ho portato. Il castello del Terriccio è una scoperta continua. Questo stabile
04:42meraviglioso che ora, insomma, ha ristrutturato, questa era la casa del pastore. Quindi qui sotto c'era la
04:49stalla con le pecore, prevalentemente ovini e poi sotto c'era anche un molino ad acqua. E dove c'è
04:56l'uomo c'è l'influenza dell'uomo, ma la natura è buona e ci vuole bene. E quindi guarda
05:04un po' alle
05:04nostre spalle che pianta c'è? Una bete. Che non c'entra. Niente. Come ci è arrivato qua non si
05:10sa. Si sa perché
05:12Vittorio mi ha raccontato che questa bete è stato piantato anni fa perché era un albero di Natale. E poi
05:21la natura se l'è preso e è cresciuta. La natura l'ha accolto e quindi ora abbiamo anche una
05:26specie
05:27non autottona che però sta, diciamo che sta bene. Perché sta bene? Come lo vediamo che sta bene
05:35questa pianta? Guardala bene. Dalle gettate questi germogli chiari? Sei un mito. E devi sapere che i germogli
05:43dell'abete, i migliori sono quelli dell'abete bianco, questo non è un abete bianco, sono straordinari
05:49anche in cucina. Guarda questi qui, vedi? Questi qui piccoli piccoli. Ce li mettiamo qua? Perché
05:57questi sono una fonte incredibile non solo di sapore perché sono resinosi, sono leggermente
06:04agrumati anche questi, sono un po' acidi, ma sono anche una fonte di nutrimento, sono ricchissimi
06:13di vitamina C. Ora ho bisogno del tuo aiuto perché mi è venuto in mente qualcosa da cucinare qua che
06:19secondo me ci sta. Ti piace? Andiamo, chef.
06:27Ti senti un po' pastore? Ma io quando vedo il fuoco che sto in mezzo alla natura con gli uccellini
06:32che
06:32cantano, sono felice. Allora, visto che abbiamo raccolto la melissa e i germogli di abete, io per
06:42errore in cucina, io e Giulio, andiamo a fare un esperimento. Però c'è caduta della pasta dentro
06:50l'acqua fredda e l'abbiamo lasciata un pochino lì e io a buttarvi la roba non ci penso neanche.
06:56No,
06:56ci sono portata dietro, ci abbiamo messo un po' di erbe, questo è finocchietto, questa è artemisia e poi c
07:05'era anche un po' di salvia, ci abbiamo messo qui. Che facciamo? Facciamo un gioco. Sai che i pastori di
07:11spiedi sono esperti di spiedi, no? Classico diciamo. Insomma, sai, ora il pastore
07:18c'è al pick up, due volte poi va a mangiare in paese quando porta gli animali al pascolo, ma
07:26una volta si rimaneva a mangiare anche al tramonto, si faceva lo spiedo con quello che c'era.
07:32Allora, guarda lì, io le faccio leggermente affumicare anche, no? Questo è un mezzo pacchero, faccio leggermente affumicare, queste sono
07:43un po' reidratate a freddo, ma io voglio che diventano un po' come se fossero
07:48un crostino. A questo punto io ti chiedo, con estrema calma, prendi il mio coltellino, eh, guarda, dai un'occhiata,
07:59eh, si bezza, con le, con le, si si, guarda, lo vedi, si sta soffiando la pasta, non lo scaldare,
08:07tienilo fuori dal fuoco e quello lì ci spezzetti tutte queste belle erbette, con le mani, eh, con le mani,
08:12se vuoi ti do un coltello, coltellini così, no, no, no, con le mani, perché le mani le erbe è
08:17sempre meglio, no?
08:18Perché le lame gli danno fastidio. Io intanto mi sono portato un burro del pastore, questo è un burro leggermente
08:25salato, che ci aiuta.
08:28Allora, guarda, padella di ferro, come si dice noi, di ferro, facciamo sciogliere il burro, le erbe che ho usato
08:39in reidratazione le tiro, le metto qua così,
08:43l'artemisia, l'artemisia è amara e aromatica, l'artemisia, questa è l'artemisia comune e, come ben sai, in
08:51tedesco,
08:52artemisia si dice vermuth. Ma, questa è una notizia. Perché l'artemisia è, nel vermuth, quello, diciamo, più classico, è
09:02la botanica più importante.
09:15Metti le mani così, prendi l'olio, così, si, spalmo? Spalma, bene, si, vai, è spalmato?
09:25Sì. Ora tocca l'erbetto.
09:38Quindi, vedi il burro, ha preso già il burro e l'olio, ecco qua, quindi questa è come se fosse
09:47un'insalata di pasta alla braccia,
09:49come se fossero dei crostini, questi paccheri, si appoggiano nel piatto.
09:59Il burro ce lo teniamo da parte, perché, ora, finiamo tutto con l'erbetto che è condito, in modo magistrale,
10:08guarda lì,
10:10guarda che bella. Quindi, proprio un'insalata, lo vedi? La pasta non la vogliamo neanche far vedere, guarda.
10:18I germogli di abete sono spettacolari, perché gli danno la parte acida, limoncina, e poi, alla fine, goccia di burro.
10:27Così, che lucida tutto e rende tutto molto appetitoso.
10:31Poi, sai, i pastori non è che ci andavano tanto sul fine con i grassi, c'era da camminare, c
10:40'era da alzarsi dal mattino all'alba,
10:43mungere, portare il pascolo, insomma, era un lavoro impegnativo.
10:47Quindi, Rodo, a questo punto, credo, perché lo sento arrivare, sta arrivando Vittorio.
10:54Quindi, assaggeremo questo piatto insieme a Vittorio, che ne dici?
10:57Va bene, aspettiamo allora.
10:59Vai.
11:13Vittorio.
11:14Intanto, ti è piaciuto questo posto che ti ho consigliato?
11:17Bisogna parlare.
11:18Eh?
11:19Bisogna parlare seriamente.
11:21Perché lo sai, no?
11:22Che io sono nato dentro il mare.
11:24Dentro il mare.
11:25Però sono anche...
11:26Con un credente.
11:27Esatto.
11:28Sono anche un uomo di natura, lo sai, no?
11:32Questo per me è il posto ideale.
11:34Facevano i formaggi qua anche.
11:35Pure.
11:37Quindi, qui bisogna ripristinare il tutto.
11:39Tra l'altro mi ha ispirato e da un errore, da una pasta lasciata, scivolata nell'acqua fredda,
11:45reidratata a freddo, in cucina l'abbiamo aromatizzata con un po' di burro, un po' di erbe.
11:51E la pasta l'abbiamo cotta allo spiedo, sopra le baci.
11:57Sarà croccantissima, è un po' un'insalata.
12:00E poi c'è la melissa e ci sono i germogli di abete.
12:05Assaggia pure.
12:05Vado?
12:06Prendi quello lì.
12:12No, vabbè, un crostino.
12:15Che buono.
12:17Burro e salvia praticamente, però selvatica.
12:19Si sente la melissa, no?
12:21Che quando entra è solo erbacea, quasi inerme, no?
12:25Poi arriva quella sensazione limoncina, un po' anche di menta.
12:29Poi quando schiacci questi, arriva la resina e poi il burro, dove ci sono state messe le altre erbe, con
12:35l'olio.
12:35Perché si sente anche l'olio.
12:37Secondo me, questo è un piatto eccezionale da fare una serata anche con gli amici.
12:41Magari abbiamo finito una bella bottiglia di tassinaia.
12:44E questo te lo fai per riniziare la seconda parte della serata.
12:48Questo è uno snack, che ne penso?
12:50Un merenda, tipo aperitivo.
12:51Dopo che hai finito di grigliare per il pranzo, prima di ricominciare a grigliare per la cena, fai a pulire,
12:57diciamo, un'insalata leggera.
12:59E che dire?
13:01Vabbè, io che facciamo a questo punto?
13:04Adesso ti porto a fare un bel giro in cantina.
13:07Perfetto.
13:08Vai in cantina?
13:09E tu?
13:09E io che faccio, scusami?
13:11Ah, tu devi cucinare.
13:12No, no, io sto qua.
13:13Ah, tu sei qua.
13:13Cioè, io mi fermo qua, mi rilasso e penso ai formaggi che produrrò qua.
13:18Quando tu, gentilmente, mi donerai questa parte della tua.
13:21Io credevo dovessi cucinare con Giuseppe.
13:24Ah, cioè, giusto.
13:24No, no, ma aspetta Giuseppe.
13:26Devo andare a cucinare, è vero.
13:28Dai, poi assaggiamo quello che fate con una bella bottiglia di vino.
13:33Volentieri.
13:37Vieni, Rodovico.
13:39Ti racconto un po' quello che succede in Vendemmia.
13:44Allora, in Vendemmia i carri con l'uva arrivano qua fuori e qua fuori c'è il primo tavolo di
13:51cernita.
13:52Quindi viene fatta una selezione delle uve e scartate quelle che non riputiamo siano all'altezza.
13:59Poi passano a una macchina che si chiama diraspatrice e quindi separa il raspo dall'acino.
14:06Passa in questi contenitori troncoconici che sono aperti di sopra in Vendemmia.
14:12E quindi restano qua per un periodo e quindi inizia qua la fermentazione.
14:17Qua abbiamo il controllo della temperatura e quindi possiamo mantenerla a un livello costante
14:25e poi sulla parte superiore si forma un cappello con le bucce
14:32e quindi viene rotto periodicamente tramite questo apparecchio.
14:38E poi vengono fatti anche dei rimontaggi del mosto, del vino.
14:43Qua abbiamo anche degli altri contenitori, questi sono in cemento invece.
14:50Che differenza c'è? Come mai in cemento? Qual è il motivo?
14:52Allora, il cemento dà uno scambio diverso dell'ossigeno.
14:57Quindi noi facciamo le fermentazioni nell'acciaio e poi tramite questi contenitori in cemento
15:04alcuni hanno un rivestimento in vetroresine interno, altri no.
15:09e quindi si accentua ancora di più lo scambio.
15:13Mi è capitato di assaggiare lo stesso vino contenuto in acciaio e contenuto in cemento
15:19e cambiano abbastanza.
15:21Quindi qualsiasi cosa si faccia in cantina cambia il risultato.
15:28Però guarda, qua abbiamo due bicchieri, quindi se sei d'accordo ti faccio assaggiare qualcosa.
15:34Assolutamente, io poi non ho mai assaggiato il vino direttamente così dalle botti.
15:41Come si chiamano? Si possono chiamare? Come si chiamano questi sempre?
15:44Questi contenitori si chiamano tulip.
15:47Tulip, ok. Come i tulipani.
15:49Sì, hanno questa forma. Ecco a te.
15:52Grazie.
15:52Lo prendo anch'io.
16:01Cos'è che stiamo assaggiando?
16:03Questo sarà il futuro lupicaia.
16:08Il nostro vino di punta.
16:11Allora.
16:11Sì, salute. Grazie mille.
16:21E a che punto è questo di, diciamo, di maturazione secondo te?
16:25Allora qua è stato stoccato momentaneamente e poi passerà nei tonneaux e nelle barrique per l'affinamento.
16:37Buonissimo.
16:38Buon piacere.
16:40Grazie mille.
16:40E poi dovremo andare a assaggiare invece il risultato in bottiglia.
16:44Assolutamente.
16:45E magari abbanniamo anche qualcosa da mangiare insieme a Cristiano.
16:49Assieme a Cristiano? Sicuramente.
16:59Giuseppe?
17:00Ecco ti.
17:01Grande Cristiano.
17:02Come stai?
17:02Grande, eh?
17:03Che bel sorriso che hai.
17:05Ricordati che te ti sei preso un impegno con me.
17:08Bisogna andare a cucinare perché sono l'ospite che aspetta, Vittorio.
17:13Benissimo, perfetto. Tra quanto andiamo?
17:14Ma come tra quanto andiamo? Andiamo ora.
17:17No, no, no, aspetta, aspetta, aspetta.
17:18Non ho la mia giacca da chef.
17:21Ma te stai male?
17:22Ma veramente?
17:23Aspetta un attimo, aspetta un attimo.
17:25Ma che sta...
17:25Corro a prenderla.
17:26Ma dove vai?
17:28Dove vai?
17:34Caro mio, ora ti metto alla prova.
17:38Perché qui si va in un mondo diverso, in un mondo che è fatto ed è comandato dal caso.
17:45Che un giorno ero nel mio ristorante, stavamo preparando un croissant salato e casca un pezzo di pasta sfoglia,
17:53quindi fatta col burro, con le pieghe, quelle classiche, nel bollitore.
17:57Io ero particolarmente affamato e invece di buttarla, quando è venuto a gallo l'ho assaggiata,
18:02ho detto che fortuna, non ho detto proprio così, però...
18:05E ho detto che fortuna, guarda lì, questa è pasta al burro.
18:12Cioè, mangiare questa pasta che aveva...
18:14Ha questa consistenza simile al velluto, si scioglie in bocca però...
18:21Diversa comunque da una normale pasta.
18:23Esatto.
18:24Ok.
18:24Ci abbiamo lavorato e abbiamo ottenuto un risultato soddisfacente.
18:30Poi che ho fatto?
18:32Ho detto, ma quali sono i condimenti col burro?
18:34Perché poi a me la pasta al burro mi piace tantissimo, come la pasta all'olio.
18:39Qual è il compagno del burro preferito nella pasta?
18:42La salvia.
18:42Eccola qua.
18:43Perfetto.
18:44Sempre per considerare quello che viene considerato banalmente un'erba aromatica, officinale, tutto
18:53quello che ti pare...
18:54Gli diamo valore.
18:56Esatto.
18:56La mettiamo al centro, al centro totalmente della preparazione.
19:01Quindi io ora salo l'acqua.
19:03Sì.
19:03E naturalmente non farò niente, visto che desideri così tanto stare in cucina, sono affari tuoi.
19:11Allora, un coccetto di farina.
19:13Sì.
19:14Sulla spianatoia.
19:16Questa te la già coppate Giulio, che è buono.
19:20Mi raccomando.
19:21Questo è un mini mattarellino.
19:23Sì.
19:24Tira come se fosse una sfoglia.
19:26Sulla spianatoia.
19:57Allora, te finisci lì.
19:59Intanto ti parlo di questa cosina che ho in mano.
20:03Questo è un estratto di salvia selvatica.
20:05Ah, ok.
20:06Quindi questo è amarissimo.
20:08È solo salvia selvatica messa a bagno e passata all'estrattore.
20:12Quindi i nostri ingredienti praticamente sono finiti, se non del parmigiano.
20:16Poi ci possiamo mettere dei fiori anche qui.
20:18Ci sei?
20:18Io vado.
20:21Eccolo lì.
20:26Questa si deve cuocere.
20:28Questa ti è venuta un po' male.
20:30È un po' malino.
20:31È uscita.
20:32Vabbè, ma intanto ce l'avevamo già.
20:52Eccolo lì.
20:54Perfetto.
20:54Bravissimo.
20:55Ma questo tocco qui da, questo è il tocco da barbiere quando mette la schiuma da barba.
21:02Schiuma da barba.
21:03Sì, sì.
21:04Però vedi, guarda l'armonia di questo piatto.
21:08Anche a livello visivo ti invoglia e già intuisci che è qualcosa di nuovo.
21:13Però il tuo bagaglio di ricordi comunque ti fa leggere che è qualcosa di ripieno.
21:19Anche se il ripieno è quasi inconsistente, no?
21:22Perché è solo pasta, è una foglia il ripieno.
21:25Assolutamente.
21:26Comunque stai migliorando volta per volta.
21:29Hai visto la malattia?
21:30Ti tengo d'occhio.
21:30Ti tengo d'occhio.
21:31Tienimi d'occhio.
21:44Cari amici, qui mi sono veramente superato.
21:47Perché possiamo dire che questo piatto è più opera mia, eh?
21:51Non lo possiamo dire.
21:53Sei pazzito qua.
21:54Eh sì, sai che...
21:56Ormai ha preso questa deriva, capito, della cucina.
22:00Adesso, a parte le battute, da quando Cristiano mi ha messo letteralmente con le mani in pasta
22:05ho pensato al convento ultima annata, 2024.
22:09Unico bianco aziendale per ora, almeno, giusto?
22:13Io lo stapperei.
22:15Ci dici, Vittorio, ci ricordi un po' da dove è fatto, con che uve e poi ce lo assaggiamo.
22:20Allora, qua abbiamo Viognier al 70% e Sauvignon Blanc al 30%.
22:24Ok.
22:25E qua fa solo acciaio e qua apprezziamo proprio la freschezza, la sapiglia.
22:30L'amidità di questo vino, ma poi me lo dirai meglio tu.
22:34E qua abbiamo proprio il mare, il sole, proprio il territorio del Castello del Terriccio.
22:41Ecco, queste due varietà, e cioè Sauvignon e Viognier, sono due varietà, soprattutto il Sauvignon,
22:47che marcano molto a livello soprattutto di profumi, eccetera.
22:51Ma la cosa bella di questo vino che ora vi faccio assaggiare, è che qui si sente comunque l'essenza
22:58del Terriccio.
22:59E quindi l'essenza del mare, l'essenza dei suoli e di questo microclima, che è veramente un qualcosa di
23:04unico.
23:05E quindi le varietà le sentirai, sicuramente sono protagoniste, soprattutto per questo vino che è molto giovane.
23:12Ma poi l'unicità e la tipicità di questo vino, prego Vittorio, è quello che io dico sempre.
23:19Perché qui principalmente si sente il Terriccio, come nella cucina, giusto, Cristiani?
23:24No, ma guarda, è incredibile, perché questo luogo sembra che ti ascolti.
23:30Sotto fondo c'è il picchio che dà il ritmo.
23:34Senti, anche mentre versate, è una roba, è micidiale questo luogo qui.
23:40E questo vino, secondo me, rappresenta appieno l'approccio che bisogna avere con questo luogo.
23:46Cioè anche chi ci viene.
23:48Cioè, farsi trasportare, qui c'è sole, c'è bosco, c'è pascolo, c'è tutto quello che uno cerca
23:55nella natura.
24:00Vedi, Lodo, la domanda che mi fanno sempre più spesso, secondo me me la stavi per fare anche tu,
24:05ma tu che intendi per grande vino?
24:07Siccome di vini buoni veramente ce ne sono molti,
24:10io per grande vino intendo quello che riesce veramente a farci capire da dove nasce,
24:16il suo clima, i suoli, eccetera.
24:18Lì possiamo dire, può anche non piacere, ma possiamo dire che veramente quello è un grande vino.
24:22Che poi è un po' la stessa cosa del cibo.
24:24Quando cucino, comunque quando vado a mangiare nei posti e mi trovo bene,
24:29c'è sempre una sorta di espressione del territorio attraverso il cibo.
24:34E quando lo senti, allora sei in un posto dove vale la pena andare e magari lo racconti, no?
24:40E dici, no, devi tornare a provarlo perché è come se ci fosse un'anima dietro.
24:45E infatti a questo punto mi sembra, Vittorio, che sia maturato il momento di chiamare Giulio.
24:54Ok? Ok.
24:55Ok.
24:55Così vediamo cosa ha preparato Giuseppe.
25:08Quello che a me interessa è mettere al centro degli ingredienti che sono sempre considerati
25:13dei co-protagonisti la foglia della salvia, che o la mangi fritta o se no fa sempre compagnia
25:19a qualcuno.
25:20Invece qui diventa straordinariamente protagonista e tira fuori l'elemento per la quale è diventata
25:26importantissima nella cucina, cioè l'amaro.
25:29L'amaro e quindi il fatto che fa bene, le cose amare fanno bene.
25:34E questo vino è l'apoteosi.
25:37Trovo che l'abbinamento è perfettamente centrato.
25:41Allora, abbinamento perfettamente centrato, per la mia modesta opinione, per due motivi.
25:48Perché prima è vero, abbiamo parlato di territorio, del mare, del sole, della brezza, ma il
25:53Sauvignon, e qui ce n'è per un 30%, uno dei riconoscimenti che ha proprio questa varietà
25:59è proprio la salvia.
26:00E quindi se uno va un pochettino oltre quei profumi che sentiamo, soprattutto all'inizio,
26:06questa sensazione di salvia la sente.
26:09Ma il secondo motivo dell'abbinamento perfetto, non è mio purtroppo, è del mio grande maestro
26:16delle cernilli, è l'abbinamento cromatico, ragazzi.
26:19Ma guardate che bello il colore di questo vino e il colore di questo piatto.
26:22Praticamente è come quello dei fiori di Sambuco, stesso giallo-pagliolino.
26:27Esattamente.
26:27Io ho una domanda per Cristiano.
26:30Questa riduzione di salvia selvatica, estratto, come l'hai fatto?
26:34Ecco, quello è un estratto in purezza.
26:36O lo devo chiedere allo chef?
26:37Ah già, con chef lo puoi dire, perché l'ha passato lui dall'estrattore.
26:41Ah, vedi?
26:41Quindi magari...
26:42Sì, io ho fatto...
26:45Ecco, diciamo che è meglio che è.
26:48Meglio...
26:48Quindi si prendono le foglie della salvia selvatica, si mettono a bagno e poi si passano
26:54dall'estrattore.
26:55Stop, non c'è altro.
26:56Stanziamo da solo...
26:58A crudo?
26:58A crudo, assolutamente, perché perderesti tutti gli oli essenziali che sono fondamentali.
27:04E è il contrapunto del piatto.
27:06Anche la sorpresa, perché comunque allunga tantissimo questa sensazione burrosa.
27:12Il paradosso è che l'amaro allunga la roba più confortevole, cioè la rende ancora
27:17più confortevole.
27:19Queste sono le cose belle della cucina.
27:22La cucina non è fatta di regole, ma è fatta di sensazioni, che a volte sono anche contro
27:29le regole stesse della degustazione.
27:32Come nel vino.
27:33Paro, paro.
27:34Ci sono dei vini molto anziani che per essere apprezzati, se ne parlava giorni fa, non devono
27:41essere scaraffati, aperti prima, ma bevuti al momento, perché altrimenti si spogliano.
27:46La cucina è buona.
27:48È un gioco, praticamente.
27:49È quello.
27:50Bravo.
27:51Hai detto una roba meravigliosa.
27:53È un gioco.
27:54Beh, grazie Rodovico di esserci venuto a trovare.
27:56Ragazzi, grazie a voi.
27:57Non so come scrivere veramente la mia...
27:58Ragazzi, Grattorio, Lodo, Cristiano.
28:02Evviva!
28:03Saluta!
28:13Ragazzi, grazie a voi.
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