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  • 1 giorno fa
Regia di Dario Argento. Un film Da vedere 1975 con David Hemmings, Clara Calamai, Macha Méril, Eros Pagni, Giuliana Calandra. Cast completo Genere Giallo, - Italia, 1975, durata 123 minuti.


l musicista inglese Marc Daly, in Italia per motivi professionali, è casualmente testimone del sanguinario omicidio della sensitiva Helga Ullman, che abita nel suo stesso palazzo. Poco prima, durante un congresso di parapsicologia, Helga aveva avvertito in sala una presenza malevola, di una persona che aveva già ucciso e che avrebbe ucciso ancora. Marc è turbato e incuriosito da quanto ha visto e decide di indagare per conto suo, trovando una sponda nella giornalista Gianna Brezzi che vede la possibilità di uno scoop. La pista investigativa che segue porta Marc in direzione di una scrittrice, Amanda Righetti, ma, quando arriva a casa sua per parlarle, la trova morta assassinata. Il killer ha colpito ancora e sembra in grado di prevedere tutte le mosse di Marc e Gianna, in una scia di sangue che si fa sempre più lunga e tortuosa.

Profondo rosso è un film fondamentale nella filmografia e nel percorso artistico di Dario Argento.

È, insieme, il perfezionamento definitivo della sua formula per il thriller e nel contempo funge da momento di passaggio verso l'horror tout court, un terreno di elezione in cui trasporre in modo compiuto quelle pulsazioni, quell'irrazionalità morbosa, quella predilezione per creare spavento che cominciavano a debordare in modo veemente dal format del thriller, del giallo sia pure all'italiana, un format che non riusciva più a contenere quegli elementi. Ci sono così molte anime che si muovono e si alternano all'interno del film: quella dell'interazione tra Marc e Gianna che appartiene alla commedia giallo-rosa con schermaglie spesso persino comiche, quella dell'indagine che si muove in modo rituale tra indizi e scoperte e quella più puramente horror, rappresentata dalla brutalità degli omicidi e dai dettagli quasi (o forse del tutto) soprannaturali che si inseriscono con forza nel tessuto realistico. La fusione tra questi elementi potenzialmente dissonanti è garantita dallo stile sicuro e inventivo di un Dario Argento ai vertici della sua arte registica, pienamente padrone della scena e del racconto e capace di innovazioni e invenzioni, visuali, ma non solo.

L'uso della musica è esemplare in questa ricerca dell'innovazione creativa: l'utilizzo del rock progressivo dei Goblin e di nenie infantili deformate e ossessionanti è significativo ed è rimasto un paradigma da imitare.
Trascrizione
00:28Musica
00:58Musica
01:28Musica
01:58Musica
02:28Musica
02:31Musica
02:32Ok, ok
02:35Bello
02:40Davvero
02:42Va bene, molto bene
02:45Forse un po' troppo per bene
02:48Troppo pulitino, sì, preciso
02:50Troppo formale
02:53Deve essere più buttato via
02:56Rendo l'idea?
02:57Beh, ricordatevi che questo tipo di jazz
02:59Nasceva nei
03:01Nei
03:02Bordetti
03:03Era libertà
03:04E il fenomeno
03:08Come viene confermato anche dai più retenti studi
03:11Non è circoscritto ad alcune specie superiori
03:14Ma include sia vertebrati che invertebrati
03:17Le farfalle
03:18Le termiti
03:21Le zebbre
03:21Tutti questi animali
03:23E moltissimi altri
03:24Usano la telepatia
03:26Per dare ordini
03:28E scambiarsi informazioni
03:29Questo è un fatto accertato
03:31Che del resto si può dimostrare con facilità
03:34Per esempio
03:35Se noi chiudiamo in gabbie una farfalla
03:38In qualche ora
03:39Essa riuscirà ad avere intorno a sé
03:42Numerose altre farfalle
03:44Che a suo richiamo
03:47Accorreranno a frotte veloci
03:49Percorrendo anche alcuni chilometri
03:53Questa è la telepatia
03:55Facoltà che posseggono bene i neonati
03:58Nei primi momenti della loro vita
04:00Ma che perdono
04:01Quando col passare degli anni
04:03Acquistano i mezzi
04:04Della comunicazione verbale
04:06Ci sono alcune eccezioni
04:08Certi individui
04:09Per cause a noi ancora sconosciute
04:11Non perdono questa facoltà
04:13Una di queste eccezioni è
04:15La signora Elga Ullman
04:16Qui in Italia da qualche mese
04:18Per un ciclo di conferenze
04:20Elga ha un'eccezionale capacità telepatica
04:23E possiede una predisposizione
04:25A fenomeni paranormali
04:26Che ci ha lasciato stupefatti
04:27Ma cedo a lei la parola
04:28Elga Ullman
04:30Vorrei immediatamente precisare
04:32Che le mie facoltà
04:34Non hanno niente a che vedere
04:36Con la magia
04:37Le manifestazioni esoteriche
04:39La divinazione del futuro
04:41Io capto fatti
04:43Che accadono
04:45O che sono accaduti
04:46Ma niente di ciò
04:48Che dovrà accadere
04:49Sento i pensieri
04:51Nel momento in cui nascono
04:53E alcuni li sento
04:55Anche molto tempo dopo
04:56Perché sono talmente forti
04:58Che rimangono
05:00Attaccati negli ambienti
05:02Come solide ragnatele
05:10Lei signore
05:15
05:16Quel signore in terza fila
05:17Che ha la mano destra in tasca
05:22Nel pugno stringe
05:23Un mazzo di chiavi
05:25Quattro chiavi
05:26Una dalle quali è molto lunga
05:31Accidenti
05:32È vero
05:33Incredibile
05:33Ho le chiavi
05:34È vero
05:35Il suo nome è
05:36Pietro
05:37Pietro
05:38Mi scusi se lo pronuncio male
05:42Valgoi
05:43Sì Valgoi
05:44Esatto
05:45Signor Valgoi
05:46Permette
05:46Vorrei farle una domanda
05:48Lei conosceva già la signora Ullman?
05:51No
05:51Scusi se insisto
05:53Ma non ricorda
05:54D'aver incontrato in precedenza
05:56La signora Ullman
05:57E di averle detto il suo nome?
05:58No è da escludere
05:59Io vivo a Bologna
06:01Inoltre sono arrivato a Roma
06:03Solo tre ore fa
06:04È impossibile
06:05Nel modo più assoluto
06:06Bene
06:07Grazie signore
06:09No
06:10Maim
06:11Il rose
06:12Il rose
06:20Maim
06:22Scusate
06:24Mi spiace
06:28C'è qualcosa
06:31Qualcuno
06:34No
06:35Non lo so
06:36Scusate
06:38Scusate
06:39Elka
06:40È stato
06:42Non so spiegarlo
06:45Era qualcosa di strano
06:47Come una lama
06:50Che entrava nella mia carne
06:54Ti prego scusatemi
06:55Adesso va meglio
06:57Grazie
07:03La sento di nuovo
07:06È qui
07:09Io sento la morte
07:13Averto
07:14Una
07:16Presenza
07:20Sono entrato in contatto
07:22Con una mente perversa
07:27I suoi pensieri
07:28Sono pensieri di morte
07:30Via
07:36Tu
07:37Hai già ucciso
07:41E sento che ucciderai ancora
07:46Quel canto
07:48Infantile
07:52E quella villa laggiù
07:56È là
08:00Morte
08:02E quel sangue
08:03Ho paura
08:05Ho paura
08:07Staccato
08:08Basta
08:09Basta ho detto
08:10Sì sì
08:11Nascondiamo tutto
08:13Tutto
08:13Come se non fosse accaduto niente
08:15Nella villa
08:16Tutto deve tornare come prima
08:17Nessuno sa
08:18Nessuno deve sapere
08:20Dimenticare
08:22Dimenticare ogni cosa
08:25Per sempre
08:26Per sempre
08:28Per sempre
08:30Per sempre
09:02Ti sente male
09:06Ha bisogno di qualcosa
09:07Mi dica
09:17Ma è stata un'impressione nettissima
09:19Credimi
09:20Terrificante nella sua chiarezza
09:22Come
09:23Come una spina
09:24Che mi entrasse nel cervello
09:26Io ho udito il suo pensiero
09:28Con torto
09:30Crudele
09:31E infantile insieme
09:33Che strano
09:35Prima davanti al pubblico
09:36Non ho detto tutto
09:38Tutte le sensazioni
09:39Che mi hanno affollato la mente
09:41Ma stasera a casa
09:42Voglio scriverle
09:45Domani poi te le darò
09:48Tu fane pure l'uso che vorrai
09:50Te lo dico
09:52Perché vedi
09:54Adesso
09:55Io so anche
09:56Chi è quella persona
10:09Che c'è?
10:10No
10:11Niente
10:11Che cosa è?
10:13Quel pensiero malvagio
10:15Deve essere rimasto stagnante in questa sala
10:19Un momento fa
10:20Un momento fa
10:21Mi ha raggiunto di nuovo
10:23Te lo confesso
10:24Ho paura
10:25Ho davvero paura
10:27Oddio
10:29No
10:31Che cosa è?
10:52Che postponed
10:53A eso è
10:53Un momento fa
10:54Che task
10:54Di granny
11:21Grazie a tutti.
11:37Grazie a tutti.
12:06Grazie a tutti.
12:09Grazie a tutti.
12:41Grazie a tutti.
12:44Grazie a tutti.
13:09Grazie a tutti.
13:10Grazie a tutti.
13:17Grazie a tutti.
13:18Vi do morgen?
13:19Grazie a tutti.
13:53Grazie a tutti.
14:19Grazie a tutti.
14:47Grazie a tutti.
15:06Grazie a tutti.
15:09Pinno?
15:12Pinno?
15:14Che significa?
15:15Mi spieghi che vuol dire?
15:18Me l'ha detto un cliente poco fa al bar.
15:22Dice che è un'espressione di Tahiti.
15:25O del Madagascar.
15:33Sono così ubriaco che l'ho già dimenticato.
15:37Ad ogni modo sarebbe, come dire, alla salute, cheers, a vostra santé, scolo.
15:50Senti, Carlo, quando eri in America, ne ho conosciuti molti come te, gente che beveva forte.
15:58Durano tutti poco, sai?
16:00E chi ti dice che voglia durare?
16:03Insisti col masochismo, hai proprio la vocazione.
16:08Niente masochismo, anzi, lo sai.
16:19Quando sono ubriaco, io mi sento felice.
16:25Sì, e sono anche meglio.
16:30Per me il pianoforte è un bel corpo di donna.
16:35Io le faccio il solletico.
16:44Va piatta.
16:49A proposito di pianoforte, la mia mezz'ora d'aria è finita.
16:53E quindi me ne torno dentro a strimpellare.
16:57O quelli sono capaci di non pagarmi la serata.
17:01Allora avanti, in piedi.
17:06Sai, Mark, la differenza tra noi due è una differenza politica.
17:14Tutti e due suoniamo piuttosto bene.
17:21Ma io sono il proletario del pianoforte.
17:26E tu invece sei il borghese.
17:30Tu suoni per l'arte.
17:32E ci godi.
17:35Io lo faccio per sopravvivere.
17:38E non è la stessa cosa.
17:40Bravo, bravo, bravo, bravo.
17:42Ecco un passo della tua filosofia che non conoscevo ancora.
17:46Infatti è nuova.
17:47Cosa vuoi?
17:49Quando sono ubriaco divento acutissimo.
17:56Che cos'è?
18:01Un urlo, direi.
18:05Ma chi lo sa, magari uno stupro.
18:11Brindo a te, vergine stuprata!
18:27Ciao, Mark.
18:31Ciao.
18:32Ciao.
18:53Ciao.
19:32Grazie a tutti.
20:01Grazie a tutti.
20:17E così lei è straniero, vero?
20:20Sì, sono nato a Londra, ma ho vissuto alcuni anni in America prima di venire qui.
20:26E cosa ci fa di bello in Italia?
20:30Sono un pianista, jazz. Insegno qui al conservatorio.
20:35Insegno jazz.
20:36Ma è suonartiano, via.
20:41E così a loro non ce l'ha un lavoro, eh?
20:45Le ho detto che sono pianista.
20:48Certo, certo, certo.
20:50Sì, insomma, soltanto quel lavoro lì, eh?
20:54Perché per lei suonare non è un lavoro, cosa è una buffonata?
20:56No, che ti c'è? No, si figuri se mi permetterei.
21:01Anzi, io no.
21:03In famiglia c'è una cugina che sono in...
21:07Un vino.
21:09Cosa?
21:10Un vino.
21:11Un bianino.
21:19Strani quadri, eh?
21:23Sì.
21:27Le posso chiedere se ha fatto rimuovere qualcosa o cambiare posto a qualche oggetto qua dentro, commissario?
21:32Ma lei è matto.
21:34Stiamo ben attenti a non spostare nulla.
21:36Perché? Qualcosa e non va?
21:40No, no, io penso...
21:43Deve essere un'impressione.
21:47Mi scusi, cos'è che voleva chiedermi?
21:49Ah, sì, la vittima.
21:51Qua è?
21:53Lei la conosceva, vero?
21:56Sì, gliel'ho già detto, io abito di sopra.
21:59Si chiamava Elga Ullman.
22:01Un caffè?
22:03Grazie.
22:05Quello impermeabile è scuro.
22:07Grazie.
22:08Mi parli un po' dell'impermeabile che portava l'assassino.
22:13Scusi un momento.
22:14Io non ho detto affatto che lo portasse l'assassino.
22:17Ho detto solamente che avevo notato un uomo con un impermeabile scuro che si allontanava in fretta dal palazzo.
22:28Buonasera, salute a tutti.
22:29No, no, no, no, no, via, vattene, qui non puoi entrare.
22:34E perché no?
22:35In un delitto di questa portata la prima cosa è avvertire la storia.
22:38E metti giù le mani.
22:39Non puoi entrare, ho detto.
22:41Stiamo facendo un'indagine complessa.
22:43Guarda qui c'è.
22:46Gianna Brizzi.
22:47Sì, commissario.
22:50O chi è che ti ha avvertito del delitto?
22:53Anch'io ai miei informatori.
22:54Lei non lo sa, ma la vittima era piuttosto famosa anche in Italia.
22:58E le dirò che aveva tenuto un'importante conferenza proprio oggi pomeriggio.
23:02E cosa faceva questa famosa signora?
23:05Ma era...
23:06Era una specie di maga.
23:11Riusciva a leggere i pensieri della gente.
23:14Oh, ma se ti è bello.
23:16Io pensavo invece che...
23:17Lei, sì, ne sono sicura.
23:19Lei è quello che ha visto tutto.
23:21Il super testimone oculare.
23:26Ah, Febbroni, chiamami un po' Mingozzi.
23:28Vai, mi devo dire una cosa.
23:29Ecco, puoi telefono anche la centrale.
23:32Sì, commissario.
23:33Mingozzi!
23:34Ma perché devo venire in quest'ultimo?
23:36Vi ho già detto tutto quello che so.
23:37Non capisco...
23:38Cos'altro?
23:39È per la sua testimonianza.
23:40Va ufficializzata, battuta a macchina.
23:42Lo sa, la burocrazia.
23:44E poi le generalità complete.
23:47Luogo, date di nascita, controllo passaporto, eccetera, eccetera.
23:58Oh, mi sta scoppiando la testa.
24:05Tu, piuttosto, che diavolo ci fai qui a quest'ora, eh?
24:10Torno a casa.
24:11Dopo quattro ore passate in quest'ora.
24:13Ah, già.
24:14È vero, mi ero dimenticato del delitto.
24:21E com'è andata?
24:23Senti che domanda.
24:26Come deve essere andata?
24:28Dai, dai, vieni che ti accompagno a casa.
24:30No, grazie, lascia.
24:32Ancora ce la faccio.
24:35Ce la faccio, tutto dentro.
24:45Oh, la mia povera testa, la mia povera testa.
24:51Dì, quanto hai bevuto?
24:54Chi se lo ricorda?
24:56Chi si ricorda niente di questa sera, però deve essere stato tanto.
25:03Senti, perché non sali su da me?
25:05Ti bevi un caffè?
25:05No, no, grazie, grazie tante.
25:08Preferisco andare a dormire, a casa mia.
25:12Ciao.
25:16Carlo, Carlo.
25:19Tu l'hai visto, quell'uomo che si allontanava dal palazzo?
25:23Un uomo?
25:24Uno con un impermeabile scuro, subito dopo il delitto.
25:29Secondo me era l'assassino.
25:32Aspetta, aspetta.
25:34Ah, sì, l'ho visto per un istante.
25:36Era di spalle.
25:39Senti, Carlo, lo sai, mi è successo un fatto strano.
25:42Tanto strano che non so neanche se è vero.
25:45Quando entrai nella casa di quella donna, la prima volta,
25:48mi parve di vedere un quadro.
25:50Ma dopo qualche minuto, questo quadro non c'era più.
25:54Cosa può essermi successo?
25:55A te niente.
25:57Forse il quadro è stato fatto sparire perché rappresentava qualcosa di importante.
26:03Come hai detto?
26:04Rappresentava qualcosa di importante!
26:07No, no, non credo.
26:09A quanto mi ricordo, era una specie di composizione di volti.
26:14Una cosa molto strana.
26:17E guarda, magari hai visto qualcosa di talmente importante che non te ne rendi conto.
26:23Ma io, io, io vorrei solo cercare di capire...
26:27Sì, perché...
26:27Certe volte,
26:29quello che vedi realmente
26:32e quello che immagini
26:35si mischia nella memoria
26:37come un cocktail
26:41del quale tu non riesci più a distinguere i sapori.
26:45Ma io ti sto dicendo la verità.
26:47No, Mark.
26:49Tu credi di dire la verità.
26:51E invece
26:52dici soltanto la tua versione della verità.
26:57A me accade spesso.
27:12Quello lì, con l'impermeabile,
27:14è Giordani.
27:15È professore di psichiatria,
27:17ma è anche appassionato di parapsicologia.
27:19Era grande amico di Elk.
27:21Praticamente la manteneva.
27:23Quello con gli occhiali
27:24è Mario Bardi.
27:28Ah, ed è a sua volta
27:29una specie di veggente.
27:31Anche lui era grande amico
27:32della povera Elka.
27:38Amen.
28:05Andiamo.
28:20Ah, già, ora che mi ricorda.
28:25Volevo ringraziarti.
28:26Fa sempre piacere
28:27essere additato così
28:28all'attenzione degli assassini.
28:29Dai, piantala.
28:32Guarda, forse tu non ci crederai,
28:34ma io non ho neanche ragazzo fisso
28:36in questo momento.
28:37Nemmeno io.
28:38Ah, lo spero.
28:40La ragazza, intendevo.
28:42Ah, allora è per questo
28:43che sei sempre nervoso.
28:44Io nervoso?
28:45Ma fa il piacere,
28:46io non sono affatto nervoso.
28:47Come no?
28:48E stai un po' fermo,
28:49stai sempre a grattarti.
28:50C'hai le mani che ti tremane.
28:51Ma dimmi un po',
28:52si può sapere che cos'hai?
28:53Quante volte te lo devo dire
28:54che io sono un artista.
28:56Se per caso non te lo ricordi,
28:57noi artisti siamo gente
28:58estremamente sensibile, chiaro?
29:01Mica abbiamo la pelle d'elefante
29:03di voi giornalisti.
29:04La pelle d'elefante.
29:05Per quanto mi riguarda,
29:06tutti trovano che ho una pelle deliziosa.
29:09Tocca pure.
29:10Prova, su.
29:14Non c'è male.
29:15È fantastica.
29:18Saprei io come farti passare il nervoso.
29:20Ma come, qui al cimitero?
29:22Dico, sei matta?
29:23No.
29:24E poi, ho altro per la testa.
29:26Lo capisci o no?
29:27Certo, ti è venuta una fifa tremenda.
29:29Io non ho paura.
29:30Già, te la stai quasi facendo sotto.
29:33Ed è tutta colpa mia.
29:35E io invece vorrei che si facesse vivo.
29:37Guarda un po',
29:37sono proprio curioso di vederlo in faccia.
29:40Lascia perdere,
29:41è meglio che torni in Inghilterra.
29:42A dire la verità,
29:43ho deciso di restare.
29:44L'hai deciso proprio adesso?
29:46Sì, può darsi.
29:47E poi ho bisogno di concentrarmi.
29:50Devo ricordare.
29:51Sono sicuro di aver visto qualcosa di molto importante quella notte,
29:54ma non mi ricordo più che cosa,
29:56accidenti.
29:59Vedi tu?
30:02No, Marco, aspetta.
30:04Devo entrare da qui.
30:05L'altro portello è bloccato.
30:06Oh, scusa.
30:18Si va in Italia e viva Maurizia!
30:27Quel sedile si è rotto l'altro giorno.
30:29Stai molto scomodo?
30:30No.
30:32Senti,
30:33perché non mi dai una mano in questa storia del delitto?
30:35Se mi aiuti a fare un bel colpo giornalistico,
30:38forse riesco a togliermi
30:39dai problemi della cronaca e dell'inquinamento, eh?
30:44Che cosa hai fatto?
30:45Niente.
30:45Hai messo la sicura allo sportello?
30:47Certo, perché non lo dovevo fare?
30:49La sicura si incanta
30:50e adesso ci vuole un meccanico per riaprirla.
30:52Ci mancava pure questa.
30:54Accidenti!
30:56La macchina non è che sia proprio nuova, sai?
30:59Gianna, vai veloce, per favore.
31:01Perché?
31:01È che io soffro un po' di claustrofobia.
31:05Va bene.
31:38Dì, Enrico.
31:39Sai perché i commercianti di boomerang australiani falliscono?
31:42No, questa non la so.
31:44Falliscono perché la merce gli torna sempre indietro.
31:49È buona, non ti pare?
31:52Senti, non è ancora venuto Carlo?
31:54No, prima delle dieci non si vede mai.
31:57Per favore, appena lo vedi,
31:58gli dici che l'ho cercato
31:59e che gli devo parlare con urgenti.
32:00Sì, senz'altro, grazie.
32:02Tutto quanto è nella villa.
32:05Nascondiamo ogni cosa.
32:08No, nessuno potrà e dovrà sapere.
32:14Dimenticare.
32:17Bisogna dimenticare ogni cosa.
32:20Per sempre.
32:23Per sempre.
32:26Questo è tutto.
32:29Indicava con la mano un punto lì,
32:31circa metà della sesta o settima fila.
32:34E non ricorda niente,
32:36nemmeno una faccia di quegli spettatori?
32:38No, assolutamente, impossibile.
32:40Le luci erano tutte su di noi,
32:41mentre la platea si trovava praticamente al buio.
32:44Devo dire una cosa, ripensandoci bene.
32:47Adesso mi ricordo
32:48che mentre Elga stava parlando,
32:51ho scorto come un movimento,
32:52appunto nella sesta, settima o forse ottava fila.
32:56Purtroppo non lo posso dire con esattezza.
32:59Che tipo di movimento?
33:00Come ha detto, prego.
33:02Vuole ripetere, per favore?
33:04Ho detto.
33:06Che tipo di movimento?
33:08Ma è difficile definirlo,
33:10come se qualcuno si fosse alzato
33:12e fosse uscito dalla fila.
33:13Ma, ripeto,
33:14è stata più che altro un'impressione.
33:17Con quelle luci non è che ci vedessi.
33:22Hai visto?
33:23Ti è passato il nervoso, finalmente.
33:26Riesce a infilare i bottoni nelle asole
33:28senza tremare per niente.
33:30Senti, finiscila con questa faccenda del nervoso.
33:33È una questione di carattere,
33:35è la mia natura.
33:35È il mio temperamento artistico.
33:39Come mai hai fatto il pianista?
33:43Secondo il mio psicanalista,
33:44l'ho fatto perché nel subconscio odiavo mio padre.
33:49e perciò io pestando sui tasti
33:51era come se gli spaccassi i denti.
33:56In realtà, solo perché mi piace la musica.
33:59Piuttosto tu,
34:02perché fai la giornalista?
34:03Perché mi piace lavorare.
34:05E perché una donna deve essere indipendente
34:08in modo da stare alla pari con...
34:09Oddio, non cominciamo con questa faccenda
34:10della parità dei sessi.
34:12Sono ballo.
34:13Non è vero.
34:14L'uomo è diverso dalla donna.
34:16Le donne sono delicate.
34:18Sono fragili.
34:21Cosa?
34:23Delicate.
34:26Fragili.
34:42Che fai?
34:43Bonti tutto per terra?
34:44Vieni un po' qua.
34:45Coraggio.
34:47Ma che vuoi fare?
34:49Braccio di ferro.
34:50Ah.
34:51Vieni.
34:52E vediamo un po' chi è delicato.
34:54Non essere ridicola.
34:55Figurati o altro per la testa.
34:56Hai paura?
35:05Ma sei una vera imbrogliona.
35:07Non puoi incominciare quando non sono pronto.
35:09No, scusa, non vale, non vale.
35:10Devi cercare di essere leale.
35:13Pure tu.
35:14Ma scusa, certe cose o si fanno bene
35:15o non ne vale la pena.
35:16Ci stai ancora?
35:17Lo fai secondo le regole,
35:19senza i brogli?
35:22Ci tieni davvero?
35:23Certo.
35:30Coraggio.
35:31Il gomito deve essere sempre appoggiato sul tavolo
35:33e non si devono dare strappi.
35:35Ne so, ho le regole.
35:36Si parte al mio via, ok?
35:37Ok.
35:40Pronta?
35:42Piano, piano.
35:43Aspetta.
35:48Uno.
35:51Due.
35:54Tre.
35:56Via!
36:13Non vale neanche stavolta.
36:15Hai alzato il gomito dal tavolo.
36:16È un vecchio trucco,
36:17un vecchio lurido trucco.
36:19Sei un imbrogliona.
36:21E io...
36:21Beh, assù.
36:22D'accordo, d'accordo.
36:23E fai anche le sfide.
36:24Tu sei grande,
36:27forte,
36:28maschio.
36:28Ma rendo.
36:30Adesso piuttosto,
36:30dove andiamo?
36:32Dove andiamo?
36:33Mm.
36:34Guarda che con te
36:35non vado proprio in nessun posto
36:37dove ho intenzione di andare.
36:38Ci vado io,
36:38ma vado solo.
36:40Oh, certo.
36:41Ma dove?
36:43Da un mio amico,
36:44se vuoi saperlo.
36:46Ho da fare io.
36:47Non posso star qui tutto il giorno
36:48a fare abbraccio di ferro
36:49solo per far piacere a te.
36:50Sto seguendo una pista importante.
36:52Non chiedermi di che si tratta
36:53perché non te lo dico, chiaro?
36:55Su, dai,
36:56non essere arrabbiato,
36:57avanti.
36:58Perché non posso venire
36:59anch'io con te?
36:59No.
37:01Ma, senti,
37:03l'abbiamo cominciato insieme
37:04questo lavoro, no?
37:04No.
37:06È dimostrato
37:07dalle statistiche
37:08che non si riesce mai
37:09a lavorare seriamente
37:10con donne emancipate.
37:13Quindi,
37:14ti piaccia o no,
37:15vado per conto mio.
37:16Sta a sentire.
37:18Tuffa pure come ti pare.
37:20Stupido.
37:21Io continuerò
37:21la mia indagine da sola
37:22e poi si vedrà
37:23chi la spunta per primo.
37:26Che cos'è?
37:27Un'altra sfida
37:27a braccio di ferro?
37:28Sì,
37:29quasi.
37:31E va bene.
37:33Aspetta,
37:34non mi hai detto
37:34quando è che ci vediamo?
37:37Mai.
37:39Davvero?
37:43Facciamo stanotte,
37:45ti va?
37:46Tornerai molto tardi?
37:49Non lo so.
38:05Io provo a telefonarti.
38:09Va bene.
38:11Però te lo ripeto di nuovo.
38:12Guarda che io...
38:13Se tu non lo vuoi,
38:15basta dirlo.
38:16Volevo solo dire
38:17che non so
38:18a che ora sarò di ritorno.
38:23D'accordo.
38:27Ciao.
38:32Dimmi
38:33la verità.
38:36Secondo te
38:37sono proprio tanto bruttina?
38:39No.
38:41Ma allora cos'è che non va?
38:43Il mio odore?
38:44O cosa?
38:45Ma no,
38:46niente affatto,
38:47perché...
38:48Oh, niente,
38:49era...
38:49Era solo una curiosità.
38:53Sì?
38:54Eh,
38:54mi scusi,
38:55sono Mark Davy,
38:57un amico di Carlo.
38:57Ah,
38:58ma si accomodi,
38:58caro Mark.
39:00Io la conosco di nome,
39:01sa?
39:01Carlo mi parla così spesso
39:03di lei,
39:03è ingegnere,
39:04no?
39:05No,
39:06no,
39:06io sono pianista,
39:07insegno al conservatorio.
39:09Realista,
39:10si accomodi,
39:11prego.
39:11Che cosa posso offrirle?
39:13Un caffè,
39:14un liquorino?
39:16No,
39:16niente,
39:17grazie.
39:18Sono salito solo un momento
39:19per vedere Carlo.
39:21Non c'era al Blue Bar
39:22e allora ho pensato
39:23che fosse...
39:23Abbiamo detto un liquorino,
39:24eh?
39:24Le va bene questo?
39:26Oh,
39:27e Coca-Cola.
39:28Ora vado di là
39:29e le faccio un caffè
39:30subito,
39:30subito, eh?
39:31No, no,
39:31la prego,
39:32grazie,
39:33non si disturbi.
39:34Vorrei solo vedere Carlo.
39:35Allora glielo chiamo.
39:37Carlo?
39:38Carlo?
39:40Oh,
39:41come sono distratta.
39:43Mi perdona,
39:44Carlo non c'è,
39:45è uscito,
39:45è andato via,
39:46ma venga qua,
39:48venga qua da me.
39:50Si accomodi.
39:53Mi racconti qualche cosa di lei.
39:55Da quanto fa l'ingegnere?
39:58No,
39:59signora,
40:00io sono pianista.
40:01Io sono attrice,
40:02o meglio,
40:03ero attrice.
40:04Guardi quelle foto.
40:06Che ne dice?
40:07Ero brava o no?
40:09Sono certo di sì.
40:11Io purtroppo
40:12non ho potuto assistere
40:13alle sue...
40:14Ma lasciamo perdere.
40:16Quando ho sposato
40:17il papà di Carlo,
40:18che allora non era ancora
40:19il papà di Carlo.
40:20Certo.
40:20ha voluto che smettessi
40:22la mia carriera.
40:24Tutto.
40:26Tutto finito.
40:27Ma che importa,
40:28ormai mi consolo
40:30suonando il piano.
40:31E lei lo suona il piano?
40:34Il piano?
40:35Io faccio il pianista.
40:36Oh,
40:36ma è una magnifica combinazione.
40:38Un ingegnere pianista.
40:40Senta,
40:41le va un duetto?
40:42No,
40:43grazie.
40:44Sfortunatamente,
40:44signora,
40:45oggi non ho tempo.
40:46Invece avrei
40:46proprio bisogno
40:47di vedere Carlo
40:48per una cosa urgente.
40:49Lei sa dove sia?
40:50E' andato a trovare
40:51un suo amico,
40:52un certo
40:53Massimo Ricci,
40:55via Crescenzio,
40:5628.
41:02Mi scusi,
41:03ho sbagliato.
41:19Senta,
41:20io cercavo un amico,
41:21Carlo.
41:22La madre mi ha dato
41:23quest'indirizzo,
41:24è qui?
41:25Sì,
41:26sì,
41:26entra pure.
41:29Grazie.
41:40Sapessi come è stato male.
41:42Chissà cosa gli era preso.
41:45Sta ancora malissimo.
41:51Vedi,
41:53è più di un'ora
41:54che in questo stato.
41:54prima si è messo a bere
41:57come fa di solito,
41:58forse più del solito.
42:01Poi ha cominciato
42:02a sragionare.
42:05Ehi,
42:07chi si vede?
42:09E così mi hai pescato
42:10con le mani nel sacco.
42:13Il tuo amico Carlo
42:16non solo beve,
42:18ma ha degli strani
42:20gusti sessuali.
42:22Sorpresa,
42:23sorpresa.
42:24Non me ne frega niente
42:24dei tuoi gusti,
42:26ma tu ho già detto una volta
42:27che non si dura tanto
42:28a bere come fai tu.
42:30E io ti ho risposto anche
42:33chi vuole durare.
42:36Il fegato parte,
42:38gli intestini anche.
42:40Avanti,
42:40alzati,
42:40cerca di tirarti su.
42:42Va a mettere la testa
42:43sotto il rubinetto,
42:43ti farà bene.
42:44E poi ti porto fuori
42:45a prendere un po' d'aria.
42:55Io gli voglio tanto bene,
42:57ma è sempre così triste.
42:59Oggi ha bevuto molto.
43:02Diceva cose
43:03che non avevano senso.
43:04Credevo quasi
43:05che fosse diventato matto.
43:07Diceva che se ne voleva andare,
43:09poi che voleva far l'amore,
43:10poi invece che voleva dormire.
43:13Stava sempre peggio.
43:15Si è messo anche a strillare.
43:16Io stavo quasi
43:17per chiamare un medico.
43:25Vuoi un caffè?
43:27No.
43:28È tardissimo.
43:30Devo andare.
43:31O questa volta
43:32mi cacciano pure dal Blue Bar.
43:39Allora mi accompagni?
43:43sì.
43:53Ciao.
43:57E scusa
44:00per poco fa.
44:02E di che cosa?
44:03Telefona.
44:14Buonasera.
44:21Perché sei venuto a cercare?
44:24Volevo chiederti una cosa.
44:27Senti, ricordi l'altra notte,
44:28la notte del delito?
44:29Ah, ah.
44:30Ecco, ti dissi
44:31che in quella casa
44:33mi era sembrato
44:33di aver visto un quadro
44:34e dopo qualche minuto
44:35quel quadro non c'era più.
44:36Ricordi?
44:37vagamente.
44:38Hai un fiammifero?
44:41No.
44:44Tu dicesti che forse
44:46il quadro rappresentava qualcosa di importante.
44:49E poi parlasti di memoria,
44:52di verità.
44:54Insomma,
44:55un discorso di cui non capi un accidente.
44:56Sì, sì.
44:58È che qualcosa ricordo
45:00in modo molto confuso.
45:02Mi viene in mente
45:03che cosa volessi dire.
45:06Probabilmente io vaneggiavo e basta.
45:08Ero ubriaco fradicio.
45:10Ma di, ma di.
45:11Stammi a sentire un po'.
45:12Marco.
45:14Perché?
45:15Perché non vuole tutto e sparisci?
45:17Te ne vai via.
45:21Chi te lo fa fare
45:22di cacciare il naso in questa storia?
45:25Scusa, non è che...
45:26Perché stuzzicare un pazzo?
45:27Un maniaco?
45:31È certamente un maniaco
45:32quello che ha commesso
45:33un delitto così mostruoso.
45:37Se vuoi saperlo,
45:39a me i pazzi
45:40mi attirano,
45:41non solo esistono.
45:43Hanno su di me
45:44un fascino morboso.
45:45Ma aspetta, aspetta un momento.
45:46Sta a sentire.
45:48Quel dipinto
45:49era certamente là dentro,
45:51non me lo sono sognato.
45:53Sento che era qualcosa
45:54di importante.
45:57E così ora
45:58è...
46:00è diventata una specie di sfida.
46:02Con la mia memoria.
46:05Una sfida?
46:06Certo, una sfida.
46:07Ne faccio anch'io con me stesso
46:08continuamente
46:09e perdo sempre.
46:13Con te il caso, però, è diverso.
46:16se ti va male
46:18oltre alla sfida
46:21ci puoi perdere
46:22anche la vita.
46:26Polizia e carabinieri
46:27hanno istituito
46:28numerosi posti di blocco.
46:29Ancora non si hanno novità
46:30sul delitto
46:31della sensitiva tedesca
46:32Elga Ullmann.
46:34A quanto si sa,
46:34la polizia
46:35sta indirizzando
46:36le sue ricerche
46:36su un individuo
46:37che è stato visto
46:38da un testimone oculare
46:39uscire dalla casa
46:40del delitto
46:41quella stessa notte.
46:42Secondo rivelazioni
46:44di un quotidiano
46:44sulle quali peraltro
46:45non si è avuta
46:46alcuna conferma ufficiale
46:47il testimone sarebbe
46:48in grado di riconoscere
46:49questo visitatore notturno.
47:19Carlo, bisogna
47:20che stia bene attento
47:21se questi si accorgono
47:22che è un pianista bravo
47:23lo cacciano di sicuro.
47:46a che stia bene attento
47:54un'altra
48:04Grazie a tutti.
48:38Grazie a tutti.
49:04Grazie a tutti.
49:36Grazie a tutti.
50:06Grazie a tutti.
50:36Grazie a tutti.
51:04Grazie a tutti.
51:27Grazie a tutti.
52:09Grazie a tutti.
52:10Chiunque voi siate vi supplico, dovete aiutarmi.
52:13Ma sono io, Gianna. Ma che cosa dici?
52:15Oh, Gianna. Tanto non mi sfuggirai.
52:20Ti ucciderò lo stesso una volta o l'altra.
52:28Pronto?
52:29Pronto?
52:30Sono qui, Gianna.
52:31Senti, Gianna, Gianna, c'è qualcuno in casa.
52:36Mi ha parlato, vuole uccidermi.
52:38Senti.
52:39Marc, vuoi che chiamo la polizia?
52:40Aspetta, aspetta.
52:41Pronto.
53:12sì, non c'è un'altra canzone.
53:42Lo fa certamente solamente quando impreda un raptus.
53:45Tuttavia, nella vita quotidiana questa persona può apparire normale.
53:50Come lei, come noi.
53:52E quando Cide è costretta a creare di nuovo intorno a sé
53:54quelle particolari condizioni che danno modo alla sua follia di potersi liberare.
54:00Una data ora, un certo giorno, persino un vestito.
54:03Qualcosa insomma che gli faccia risorgere le stesse immagini
54:06che in un tempo remoto furono la cornice occasionale del suo trauma scatenante.
54:12Io avrei da dire un fatto molto, molto meno scientifico,
54:18se permette, in merito a questa anemia infantile.
54:21Dobbiamo ricordarci che Elga, oltre che di una canzoncina,
54:25parlò anche di una villa.
54:27Ebbene, in proposito, ricordo di aver letto un libricino parecchio tempo fa.
54:33Un libro strano.
54:34Era intitolato, se non sbaglio,
54:36Fantasmi di oggi e leggende dell'età moderna.
54:40Tra l'altro parlava, mi pare, di una villa abbandonata,
54:44nella quale, a sentire i vicini,
54:46ogni tanto si sentiva cantare questa canzoncina.
54:50Il libro avanzava anche l'ipotesi
54:53che nella villa fosse avvenuto un fatto di sangue.
54:56Mi scusi, lei ce l'ha questo libro?
54:58Oh no, ma penso che lo troverà facilmente
55:01nella biblioteca del folklore e delle tradizioni popolari.
55:07Grazie.
55:08Grazie.
55:08Grazie.
55:13Grazie.
55:21Grazie.
55:24Grazie.
55:33Grazie.
55:43Grazie.
55:47Grazie.
55:49Grazie.
55:50Grazie.
55:51Grazie.
56:01Grazie a tutti.
56:02Grazie a tutti.
56:27No, niente
56:29Nessuna notizia oltre a quelle che mi ha dato Barney
56:32Né un nome né un indirizzo
56:34Allora, che cosa pensi di fare adesso?
56:37La scrittrice
56:38Voglio rintracciare la scrittrice
56:40Senti, per favore, segnati il nome
56:42Mi chiama Amanda
56:44Righetti
56:44Me lo scrivo
56:53Ma che c'è qui?
56:55Ma porca, mi ce l'hai visto?
56:56Che fai?
56:56Ma proprio qui lo dovete mettere questo telefono?
57:00Cosa è successo?
57:02Niente, niente
57:03Trovami l'indirizzo di queste righetti
57:05Può essere molto importante
57:07Sicuramente è stato per questa villa che stiamo cercando
57:09Magari è al corrente di altre cose
57:11Che ci possono essere
57:12Senti, senti, ti ritelefono
57:15Ho detto che non sento niente in questo bar
57:18Che cosa hai detto?
57:20Trovami l'indirizzo
57:22Ma è possibile?
57:23Aspetta almeno che finisco la telefonata
57:25Hai fatto lo sound?
58:06Mi scusi signora
58:07Io non riesco a capirla, sa?
58:09Mi dice perché si è messi in casa
58:10Questi strani merli indiani
58:12Beh, perché mi fanno sentire meno sola
58:14Fischiano, imitano tutto
58:15La televisione, le nostre voci
58:16Oh, santo il cielo
58:18Come avere un matto in casa
58:21Io avrei paura
58:24Arrivederla
58:24Arrivederci Elvira
58:53Arrivederci Elvira
59:04Elvira
59:17L'indirizzo
59:17L'indirizzo
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