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  • 4 hours ago
“Dal primo rapporto” Rapporto Andos–Crea Sanità “sono emerse criticità molto rilevanti sulla qualità di vita delle donne operate per tumore della mammella. Il dato più preoccupante riguarda però la qualità della vita, risultata significativamente inferiore rispetto alla media nazionale: nelle donne tra i 18 e i 74 anni il valore medio in Italia è pari a 0,90, mentre tra le donne operate per cancro al seno è emerso un dato di 0,78. Per comprendere le cause di questo divario abbiamo avviato un secondo rapporto, analizzando diversi aspetti attraverso questionari validati a livello internazionale: ansia, depressione, qualità della vita sotto il profilo fisico e psicologico, impatto sul lavoro, relazioni sessuali, genitorialità, rinuncia alla progettazione del futuro e utilizzo dei social network. L'obiettivo è individuare i bisogni ancora insoddisfatti delle pazienti e contribuire a migliorare concretamente il loro percorso di cura e di vita”. Flori De Grassi, presidente nazionale di Andos-Associazione nazionale donne operate al seno, commenta così i risultati del II Rapporto Andos–Crea Sanità 'Effetti collaterali del cancro alla mammella: qualità di vita', presentato a Roma.

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Transcript
00:04Il motivo di questo secondo rapporto è dovuto al fatto che nel primo rapporto sono emersi dei
00:10problemi, dei problemi molto importanti sulla qualità di vita. Nel primo rapporto noi abbiamo
00:16analizzato la tossicità finanziaria, guardando anche come le donne devono pagarsi i controlli
00:22del follow up perché per problemi di lista d'attesa non trovano facilità di appuntamento.
00:30Abbiamo visto come devono provvedere da sole a comprarsi tante cose che dovrebbero essere
00:37erogate sia dal servizio sanitario che da comunque dei servizi. Quello che è emerso però è anche
00:43la scarsa qualità di vita delle donne operate per cancro e mammella, molto bassa rispetto
00:49alla media nazionale. In Italia la qualità di vita delle donne ai 18 e 74 anni è lo 0,90
00:57è emerso l'anno scorso lo 0,78, quindi veramente molto bassa. Allora abbiamo cercato di capire
01:03perché c'è questa scarsa qualità di vita nelle donne operate di cancro e mammella e abbiamo
01:09analizzato tanti ambiti che con questionari internazionali abbiamo analizzato l'ansia e la
01:16depressione ma anche nuovamente la qualità di vita sia per problemi di tipo fisico sia per problemi
01:23di tipo psicologico e mentale. Abbiamo analizzato il mondo del lavoro, abbiamo analizzato i rapporti
01:29sessuali, il problema della genitorialità, a quello che le donne rinunciano, cioè alla mancata
01:39progettazione del futuro, alla rinuncia della progettazione del futuro ed infine l'uso dei social.
01:45Da questo è emerso un quadro molto complesso. È emerso che le donne per il 10% lasciano il lavoro,
01:53per il 20% riducono le ore di lavoro, per il 7% cambiano tipo di lavoro. È emerso anche
02:01che a livello
02:01italiano come sempre c'è una grande problema di nord, centro e sud ma il centro da questa indagine
02:09non è messo niente bene. È emerso che i problemi delle donne giovani sono diversi dai problemi
02:16delle donne di una certa età. Mentre le donne di una certa età si preoccupano per l'evoluzione
02:21della malattia, le donne giovani sembra che non hanno neanche il tempo di occuparsi dell'evoluzione
02:26di malattia ma si occupano del loro ruolo sociale, dei problemi familiari, del loro ambito lavorativo.
02:32Il 22,5% delle donne rinuncia addirittura a un'evoluzione di carriera. Quindi è una situazione
02:39veramente molto complessa che presuppone che due cose. Presuppone che gli oncologi durante
02:47il follow-up ascoltino i problemi delle donne o utilizzano uno strumento che si chiama PRO
02:53per la valutazione dei problemi delle persone operate di cancro e che la psico-oncologia sia presente
03:00dovunque in Italia perché ci sono problemi importanti di tipo psicologico che derivano
03:07anche da quelli fisici in una specie di cortocircuito che va interrotto.
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