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Il lunedì si apre con una forte ondata di vendite sui mercati europei, mentre il conflitto israelo-iraniano alimenta timori di un'escalation prolungata. Gli investitori riducono il rischio, colpendo banche e titoli industriali a Milano, anche se Ottomax e Leonardo mostrano resilienza.

La vera preoccupazione rimane l'energia: petrolio e gas naturale sono in forte rialzo, con il greggio sopra i 100 dollari al barile e i future del gas europeo ai massimi dal 2022. Questo aumento riaccende lo spettro della stagflazione, con inflazione in crescita e potenziale rallentamento economico.

Il G7 è chiamato a discutere un rilascio congiunto delle riserve strategiche di petrolio per mitigare lo shock energetico, un'iniziativa rara ma necessaria di fronte all'escalation. L'Agenzia Internazionale dell'Energia valuterà l'impatto della guerra sui mercati.

In Italia, il governo valuta un intervento sulle accise mobili per abbassare i prezzi di benzina e gasolio, sfruttando il maggior gettito IVA per un alleggerimento temporaneo dei costi per i consumatori.



#MercatiFinanziari #Energia #GuerraMedioOriente #AcciseCarburante

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Novità
Trascrizione
00:18Benvenuti su Financial Lounge TG e buon lunedì a tutti. Partiamo subito con le notizie.
00:24Nuova ondata di vendite sulle borse europee. I mercati aprono la settimana in calo, mentre il conflitto tra Israele e
00:31Iran entra nella sua seconda settimana e cresce il timore che possa durare più a lungo del previsto.
00:36Nel fine settimana il figlio secondo genito di Kamenei è stato indicato come successore della guida suprema iraniana, ma il
00:44presidente americano Donald Trump ha già commentato che non durerà a lungo.
00:48Il clima di incertezza spinge gli investitori a ridurre il rischio e a vendere azioni. A Milano le vendite colpiscono
00:55soprattutto banche e titoli industriali.
00:58In controtendenza invece alcuni titoli, tra questi sale l'ottomatica dopo i conti positivi e tiene anche Leonardo insieme al
01:05comparto della difesa.
01:07Andiamo avanti, ma resta l'energia. Il vero nodo che continua ad agitare i mercati internazionali.
01:13La guerra in Medio Oriente sta provocando un forte shock energetico. I prezzi di petrolio e di gas naturale restano
01:19infatti in forte rialzo, anche se rallentano rispetto ai picchi toccati durante la notte.
01:25Il petrolio è tornato sopra quota 100 dollari al barile, con forti oscillazioni legate ai timori per possibili interruzioni delle
01:33forniture nella regione.
01:34Anche il gas europeo resta sotto pressione con i contratti future di Amsterdam che guadagnano circa il 20% e
01:42si riportano ai massimi dal 2022.
01:45Un aumento che riaccende i timori di stagflazione. Da una parte l'energia più cara alimenta l'inflazione e dall
01:52'altra rischia di rallentare la crescita economica.
01:56Rimaniamo ancora sul tema dell'energia perché i ministri delle finanze del G7 discuteranno oggi di un possibile rilascio congiunto
02:05delle riserve strategiche di emergenza di petrolio
02:08per rispondere all'escalation del conflitto in Iran.
02:12Secondo quanto riporta il Financial Times, tre paesi del G7, tra cui gli Stati Uniti, avrebbero già espresso sostegno all
02:19'iniziativa.
02:20La riunione si terrà in videoconferenza insieme al direttore esecutivo dell'Agenzia Internazionale per l'Energia Fatih Birol
02:28per valutare l'impatto della guerra sui mercati energetici.
02:32L'ipotesi allo studio degli esperti è quella di immettere sul mercato circa il 25-30% delle riserve disponibili.
02:42Una decisione di questo tipo è piuttosto rara ed è stata presa solo cinque volte nella storia l'ultima, quella
02:48che ha visto l'invasione russa dell'Ucraina.
02:52Per l'ultima notizia del nostro Tg torniamo in casa perché se a livello internazionale il G7 discute del rilascio
02:59delle riserve,
03:00in Italia il governo sta valutando di intervenire sul meccanismo delle accise mobili su benzina e gasolio per abbassarne il
03:07prezzo.
03:07L'ha annunciato Giorgia Meloni durante un'intervista e secondo alcune indiscrezioni già domani il Consiglio dei Ministri potrebbe varare
03:15un decreto urgente.
03:16L'idea è utilizzare parte del maggior gettito IVA che lo Stato incassa quando il prezzo del carburante sale per
03:22ridurre temporaneamente le accise,
03:25mantenendo così sotto controllo i prezzi finali.
03:28Questa come detto era l'ultima notizia, io vi ringrazio per essere stati con noi,
03:32vi invito a scoprire le ultime news sul nostro sito www.financiallounge.com
03:37Mentre noi ci rivediamo domani per un'altra edizione del nostro Tg, grazie per essere stati con noi e a
03:43prestissimo.
03:44Mentre noi ci rivediamo domani per un'altra edizione del nostro Tg.
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